), che mi ha un po' riportato alla mente le atmosfere del bellissimo musical Notre Dame de Paris di cui i due erano protagonisti... anche se il pezzo è stato scritto da Gianna Nannini, e originariamente faceva parte della sua opera rock Pia de' Tolomei. Nel sondaggio promosso da Corriere.it, Giò e Lola al momento si piazzano al secondo posto... ma dubito che si tratti di un sondaggio attendibile, anzi spero che non lo sia, dato che in testa c'è Loredana Bertè! Decisamente più incoraggiante è il fatto che attualmente il duo sia dato per favorito dalle agenzie di scommesse. Incrociamo le dita... e magari televotiamo! Già, anche se mi sono sempre detta contraria, mi sa che questa volta televoterò pure io: mi voglio rovinare! 
).
)... e il problema è che sono andati entrambi in finale!
Se aveste visto com'ero gasata quando ho ricevuto l'invito dalla Ipsos, avreste un'idea di come considero vuota la mia vita...
ma tant'è, io Sanremo l'ho sempre seguito, e l'idea di poter influire sia pure in misura minima sul risultato finale mi esaltava!
) è intonata, non c'è che dire, e la tipica musica "dalessiana" non è poi così irritante in assenza della voce dell'autore. Il testo è contro le discriminazioni nei confronti dei gay; ho il sospetto che sia mirato semplicemente a dare una bella immagine politically correct sia all'autore sia alla cantante... ma, non volendo fare un processo alle intenzioni, mi sono trattenuta dal dare 1. Fenomenale, la battuta detta da Lucia Ocone nei panni di Mina al Dopofestival: «Bella canzone quella sui gay sensibili, ne farò una sui negri che hanno il ritmo nel sangue, oppure una sul latte che è pieno di calcio: l'album si chiamerà Mina canta i luoghi comuni».
), ma è anche spigliata e parla l'italiano sicuramente meglio di tante sue colleghe che in Italia ci sono nate. Però è meglio che non la facciano cantare!Per cercare di fare informazione e quindi prevenzione sulla malattia, l'A.P.E. Onlus ha organizzato una serie di incontri e presentazioni nelle librerie. Il giorno 1° marzo alle ore 15 sarà la volta della Libreria Feltrinelli di Corso Umberto 5-7 a Pescara, e sarà presente il dottor Zulli, ginecologo.Vorrei invitare a mia volta tutti i lettori di questo blog a diffondere notizia di questo incontro, che è gratuito ed aperto a tutti: ovviamente mi aspetto un particolare interesse da parte delle lettrici, e spero che vorranno partecipare all'iniziativa di sabato prossimo, se si trovano nei dintorni!
Adesso, però, vivo nel terrore di essere piantata in asso in qualche modo da un altro mio acquisto recente del quale sono tanto soddisfatta: le mie comodissime scarpe sportive!

Per il momento mi va di postare una mia personalissima recensione del Festival dell'anno scorso, che inviai per posta elettronica ai miei amici il giorno prima della finale, venerdì 2 marzo 2007. Mi è sempre rimasto il dubbio che nessuno di loro se la sia letta fino in fondo... Comunque fu in quell'occasione (guardate cosa scrissi nel post scriptum) che cominciai a prendere in considerazione l'idea di aprire un mio blog: quello che state visitando, e che debuttò in Rete poco più di un mese dopo. Ecco il post che ancora non sapeva di essere un post!

), e non è il caso di sottovalutare il rischio che comporta il fatto di starnutire mentre si guida, soprattutto se si procede a velocità sostenuta su una strada trafficata e non rettilinea. Se lo starnuto è bello potente, per il guidatore è difficile conservare il pieno controllo di sé per lunghissimi istanti!
L'altro giorno ho comprato le calzature più confortevoli che abbia mai indossato: un paio di Adidas modello Midiru 2 W, nere, con le tre famose strisce che caratterizzano quel marchio di color argento. Quando rientro a casa, un po' mi dispiace di dovermele togliere: sembra quasi di camminare scalza... con la differenza che sono adatte anche per affrontare terreni un po' accidentati.

), i due illustrano notizie di cronaca non proprio da prima pagina, ovviamente a modo loro...


Seconda parentesi: guardando filmati come questo, si capisce che il concorrente Al Bano ne ha di strada da fare, prima di diventare un perfetto gentiluomo...
Siamo così arrivati praticamente alla fine de Il fu Mattia Pasqual. Rimangono soltanto pochi frammenti "sfusi", che non hanno trovato posto in nessuno dei post precedenti... e magari li pubblicherò prossimamente.
L'ultimo "capitolo" de Il fu è dedicato al rapporto prof-studenti: una lotta senza quartiere, combattuta con armi spesso improprie, nella quale comunque ha sempre la meglio il prof perché "ha il coltello dalla parte del manico".
Vediamo dunque le varie fasi di questo spietato conflitto! 
Alunno: XYZ si è sentita male.
Prof: Dove? In francese, in matematica?
Prof: (rivolto ad un nostro compagno) Come stai?
Alunno: Perché a me?
Alunna 1: Io Catullo non l'ho toccato.
Alunna 2: Io toccata e fuga.
A questo punto lo schema cambia a seconda che ci sia compito o interrogazione.
Se c'è interrogazione, si passa attraverso le fasi seguenti.
«Chi è che si offre kamikaze?»
Alunno 1: Ti giustifichi a Italiano?
Alunno 2: Sì.
Alunno 1: Ciao, sei stato un buon amico.
«Vediamo chi ci facciamo oggi...» (questo mi fa ricordare quella volta che un mio compagno annunciò «Mi devo andare a fare il barbiere»)
Prof: (rivolto ad un nostro compagno) Vieni!
Alunno: Se insiste...
«Si vede che ho studiato, eh, professo'?» (indicando il libro sottolineato)
Prof: Scegli un testo del Petrarca a tuo piacimento.
Alunno: Eehh... Erano i capei d'oro a l'aura sparsi. (una delle poesie più abbordabili)
Prof: OK, va bene... Chiare, fresche et dolci acque. (naturalmente, la meno abbordabile)
L'esito dell'interrogazione è legato a diversi fattori, tra i quali è possibile annoverare la preparazione dello studente, ma anche aspetti più difficilmente controllabili come il segno zodiacale del prof ed il piede con cui il prof stesso è sceso dal letto... 
«Hai risposto bene però ti metto 4»
(Il prof di Storia dell'Arte sta interrogando un compagno - qui chiamato Alunno 2 - che sta andando piuttosto bene)
Alunno 1: (rivolto al prof) Professore...
Alunno 2: Sì?!
Alunno 1: (ad Alunno 2) No, non lei, l'altro!
Se c'è compito in classe...
... il prof ordina «Disponetevi a macchia d'olio», e la prova ha inizio.
Dopo aver effettuato la correzione, il prof può essere colto dal sospetto che qualcuno abbia copiato da qualcun altro.
Prof: Beshtia, (quel prof aveva la simpatica abitudine di apostrofarci con tale adorabile appellativo) gli hai passato al tuo amico?!
Alunno: No, no, a lui no!
Alunno: Il compito di matematica l'ho fatto bene.
Prof di Lettere: Allora ti rifai solo Italiano e Latino a settembre!
«Se ci dovesse essere qualcuno che viene rimandato» (quel "se", detto da una che distribuiva voti infimi in Latino a destra e a manca, sembrava tanto una presa in giro... ma del resto, all'inizio di quello stesso anno, ci era stato rivelato che «la seconda si chiama così perché si fa due volte»)
Noi: Professo', ha fatto le medie?
Prof: Io trent'anni fa le ho fatte, le medie!
Peccato, perché un minimo di visibilità in più per il mio blog mi avrebbe fatto piacere. Se non me ne fregasse niente di far conoscere il mio pensiero a qualcun altro nel mondo virtuale, allora mi limiterei a scriverlo sul caro vecchio diario cartaceo, oppure (essendomi ormai assuefatta alla facilità di modificare i miei scritti offerta dal computer) a salvarlo sul mio hard disk, cosa che peraltro faccio abitualmente se si tratta di argomenti che considero un po' più intimi... no? Anche se di norma tendo sempre a sottostimarmi, trovo che la mia "creatura", pur non essendo di per sé niente di eccezionale, sia tendenzialmente assai poco considerata, rispetto a certi blog nei quali ho avuto la (s)ventura di imbattermi.
) assicurano che il Paese potrebbe contare su un governo stabile... di centrodestra, ovviamente! L'altro giorno la situazione è stata ottimamente riassunta da Dave. Nella mia regione sono tutti in fibrillazione per l'incarico affidato all'abruzzese Franco Marini... ma gli auspici non sono dei migliori. 
L'altro giorno Maxime ha dedicato un post alla questione dell'anonimato. Il mio blog è tendenzialmente piuttosto anonimo, ma certe volte vorrei che lo fosse ancora di più! Mi è capitato di trattenermi dal pubblicare dei post, perché mi imbarazzava (vorrei sottolineare che di semplice imbarazzo si trattava, non di vergogna) l'idea che potessero essere letti da qualcuno dei miei pochissimi conoscenti nella vita reale ai quali avevo dato l'indirizzo... e che presumibilmente snobbano alla grande questo blog, però, nel dubbio... L'idea di crearmi un'altra identità virtuale, con un altro nickname, comincia a tentarmi parecchio!