
Dopo aver letto a proposito del lungometraggio
WALL•E pareri tutti positivi da parte di insigni critici cinematografici e, quel che più conta, blogger (ad esempio
EmmeBi e
Akille), oggi pomeriggio sono andata al cinema a vedere il film... e non me ne sono assolutamente pentita!

Prima della proiezione ero un po' scettica sul fatto che potesse piacermi una pellicola
quasi priva di dialoghi (il che non favorisce un livello di attenzione costantemente elevato, in effetti) e i cui protagonisti non sono persone o animali, bensì
esseri inanimati. Non sapevo quanto mi sbagliavo... in particolare sull'utilizzo dell'espressione "esseri inanimati": che tenerezza, gli occhioni di WALL•E (beh, insomma, le videocamere...)!

Qualche parola sulla trama. Nell'anno 2815, il simpatico robottino
WALL•E (acronimo di
Waste
Allocation
Load
Lifter
Earth-class) svolge diligentemente da secoli il task per cui è stato programmato: raccogliere e compattare la spazzatura prodotta in enormi quantità dagli esseri umani, che per questo e per l'inquinamento ormai insostenibile sono stati costretti ad abbandonare il pianeta Terra. Alcuni degli oggetti che WALL•E trova in giro, tra i quali una vecchissima videocassetta del film
Hello, Dolly!, entrano a far parte della sua collezione di cimeli. A un certo punto dallo spazio arriva l'affascinante e tostissima sonda
EVE (che sta per
Extraterrestrial
Vegetative
Evaluator), incaricata di rintracciare forme di vita che rendano possibile la ricolonizzazione del nostro pianeta. Non appena EVE riceve in dono da WALL•E una pianticella trovata tra le macerie, la sua missione sembra compiersi, quindi il razzo torna a prenderla... e WALL•E, ormai palesemente cotto di lei, la segue sulla
Axiom, la colossale "nave spaziale da crociera" sulla quale si è rifugiato il genere umano. Ha così inizio una serie di mirabolanti avventure...
La migliore fra le (non molte) battute del film la pronuncia il comandante della Axiom: «
Io non voglio sopravvivere, voglio vivere!».
Ovviamente la produzione di
Disney Pixar è encomiabile anche dal punto di vista strettamente tecnico: a tratti si potrebbe essere addirittura portati a credere che quello che appare sullo schermo sia
reale, anziché disegnato al computer. Proprio per apprezzare appieno la qualità visiva del film, vi consiglio di
godervelo sul grande schermo, anziché aspettare che esca in home video... a meno che non disponiate di uno schermo gigante in alta definizione!
A chi pensa che i
film d'animazione (non chiamateli cartoni animati!

) siano
roba da ragazzini, faccio notare che in sala ho visto parecchi adulti "non accompagnati da bambini", ed eravamo soprattutto noi grandi a ridere delle gag e trovate varie disseminate nel film (oltre che nello scoppiettante cortometraggio introduttivo
Presto, i cui protagonisti sono un prestigiatore e il suo coniglio). Il tizio seduto accanto a me, non perdendo occasione per commentare ogni scena con il suo vicino, ogni tanto osservava divertito «Guarda che faccia ha fatto!»... abbastanza singolare, trattandosi di un robot e di una sonda!

Per contro, ho sentito chiaramente un pargolo nella fila dietro la mia chiedere spazientito «Mamma, quand'è che finisce?».