Oggi per pranzo ho pensato bene di fare un salto dal "kebabbaro" di cui avevo già parlato in questo post. Stavolta volevo provare i falafel, ma c'è stato un malinteso con il pakistano che stava dietro il bancone: dopo aver guardato i cartelli esposti, gli ho chiesto un "menu falafel" (non sapendo dove mettere l'accento), e dalla sua risposta sembrava quasi che di falafel il relativo menu ne comprendesse uno solo, che è grosso come una polpettina... francamente troppo poco per la fame che avevo. Allora, per non impelagarmi in un dialogo che si preannunciava complicato, ho ripiegato di nuovo sul kebab, questa volta sotto forma di panino. Come se non fosse già abbastanza arduo addentare il panino strapieno senza far cadere il contenuto sul tavolino, per savoir vivre mi è toccato dare un minimo di spago al giovinotto che, nel locale deserto, desiderava combattere la noia attaccando bottone e facendosi un po' di affari miei. A un certo punto, anche se non è assolutamente mia abitudine, ho iniziato a sparare delle fandonie tanto per sembrare un po' più cool, ma mi sa che non ci hanno creduto neppure i muri!
Anche se non sono mai stata particolarmente brava a capire certe cose, comunque, ho avuto la sensazione che il tizio volesse provarci... ma io avevo già intuito che tra di noi non potrebbe mai funzionare, a causa degli insormontabili problemi di comunicazione!
Se non fossero provvidenzialmente arrivati tre ragazzi a prendere un panino, mi sa che alla fine quello avrebbe tentato di estorcermi pure il numero di cellulare... 
Mi è rimasta la curiosità di assaggiare i samosa, il riso basmati e ovviamente 'sti benedetti falafel; magari la prossima volta proverò a visitare il locale concorrente di fronte, che avevo già visto, ma mai realmente "registrato in memoria". Ho pure fatto un salto al Giappo che ha aperto da poco lì vicino sospinto da una campagna pubblicitaria incentrata sullo slogan «ReSUSHIta»; ho chiesto se funzionasse pure da take away, e mi è stato risposto di sì. Quindi una di queste sere magari provo il sushi, sperando che a me vada meglio che a Maxxeo... e sempre che il giapponesino non abbia clamorosamente frainteso la domanda «Fate pure servizio da asporto?».
Anche se non sono mai stata particolarmente brava a capire certe cose, comunque, ho avuto la sensazione che il tizio volesse provarci... ma io avevo già intuito che tra di noi non potrebbe mai funzionare, a causa degli insormontabili problemi di comunicazione!
Se non fossero provvidenzialmente arrivati tre ragazzi a prendere un panino, mi sa che alla fine quello avrebbe tentato di estorcermi pure il numero di cellulare... 
Mi è rimasta la curiosità di assaggiare i samosa, il riso basmati e ovviamente 'sti benedetti falafel; magari la prossima volta proverò a visitare il locale concorrente di fronte, che avevo già visto, ma mai realmente "registrato in memoria". Ho pure fatto un salto al Giappo che ha aperto da poco lì vicino sospinto da una campagna pubblicitaria incentrata sullo slogan «ReSUSHIta»; ho chiesto se funzionasse pure da take away, e mi è stato risposto di sì. Quindi una di queste sere magari provo il sushi, sperando che a me vada meglio che a Maxxeo... e sempre che il giapponesino non abbia clamorosamente frainteso la domanda «Fate pure servizio da asporto?».



