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mercoledì, 21 ottobre 2009
Stamattina, mentre andavo al lavoro, lungo il tratto di strada su cui era stato messo il senso unico ho incrociato una macchina che veniva in senso opposto. «Strano», ho pensato, «non si è accorto che sta andando contromano?». Subito dopo, però, ho notato in prossimità dell'incrocio un paio di cartelli scritti a mano che segnalavano "strada a doppio senso di circolazione". Al ritorno, poi, mi sono accorta che i cartelli di senso vietato...


... erano stati sostituiti con un più sensato divieto di fermata (e spero tanto che venga rispettato).


[Un ripassino della segnaletica non fa mai male! ]
E ci voleva tanto? Chissà se questo nuovo cambiamento è stato deciso in seguito alle proteste (meno silenziose e più mirate della mia) di qualche cittadino. Nel mio caso... sembra niente, ma il chilometro di strada, peraltro non particolarmente agevole, che dovevo percorrere per aggirare il senso unico mi è costato in quasi due anni circa cinquecento chilometri in più (stima approssimativa). Più di un pieno di benzina, insomma!
scritto da gwendalyne alle ore 15:37 | permalink | commenti
categoria: al volante
martedì, 13 ottobre 2009
Magari l'hai dimenticato oppure semplicemente l'hai sempre ignorato... comunque non sono passati così tanti anni da quando l'esame teorico per il conseguimento della patente di guida era a risposta multipla, e soltanto un'opzione delle tre proposte era quella giusta. Quando la patente l'ho presa io, invece, le cose erano già cambiate da un pezzo: le dieci domande della prova di teoria prevedevano sempre tre opzioni, ciascuna delle quali però poteva essere indifferentemente vera o falsa... e se non sbaglio funziona così anche oggi. Inutile sottolineare che, in questo modo, la probabilità di superare l'esame affidandosi al caso cala drasticamente. Per questo amo ricordare che io, al temutissimo esame di teoria, totalizzai zero errori! (La prova pratica purtroppo non si svolse altrettanto impeccabilmente... ma se non altro mi fu risparmiato lo strazio di ripeterla! )
Tutta questa premessa per segnalarti il test interattivo Che tipo di guidatore sei?, disponibile su Focus.it. La prova, con le sue dieci domande, riproduce un tipico esame di teoria... sì, proprio quella teoria che si tende a dimenticare fin dal giorno successivo alla conquista dell'agognata patente, e che invece dovrebbe far parte per tutta la vita del nostro bagaglio di conoscenze. Mettersi alla prova ogni tanto non fa mica male, eh... e, se l'esito della tua prova non è dei migliori, non sarebbe una cattiva idea se decidessi di dare una rinfrescatina alle tue nozioni in materia!
scritto da gwendalyne alle ore 22:00 | permalink | commenti (3)
categoria: al volante
domenica, 31 maggio 2009
Nell'ultima settimana non ho pubblicato nulla perché sono stata in giro; avevo con me il netbook... ma niente Rete, a parte qualche sessione i-mode con il mio Samsung (mi manca soltanto l'internet key perché il computer diventi parte integrante della mia persona! ). Nei prossimi giorni ho in programma di raccontare qualcosa su dove sono stata, sulle bellezze che ho visto e sulle leccornie che ho gustato... ma per il momento mi limito a "rimettere in moto" il blog riprendendo uno spunto che ho appena scovato durante la navigazione: ecco qua.

È un'immagine tratta da una campagna di sensibilizzazione venezuelana incentrata su un messaggio che a me pare sacrosanto: usare il telefonino mentre si è alla guida è pericolosissimo. Non a caso lo slogan, efficacemente richiamato dalla foto, recita «Quando usi un cellulare mentre guidi, la tua testa è da qualche altra parte».
Già che ci sono, sempre a proposito di sicurezza stradale, ecco un filmato (segnalato da Maury) che mi ha turbato parecchio, anche perché sono piuttosto sensibile all'argomento; in effetti, per la sua crudezza, ne sconsiglierei la visione alle persone particolarmente impressionabili. Alcuni potrebbero giudicare questo video inefficace perché un tantino costruito e poco realistico... ma a mio parere, se fosse stato realizzato in maniera più "soft", non potrebbe colpire così nel segno.

scritto da gwendalyne alle ore 18:53 | permalink | commenti (4)
categoria: al volante
venerdì, 08 maggio 2009
Se devo andare in centro, ben sapendo quanto sia difficile posteggiare da quelle parti, preferisco usare l'autobus... a meno che non sia proprio indispensabile la macchina, nel qual caso di solito la lascio nel parcheggio a pagamento dell'area di risulta, evitando di girare a lungo spesso inutilmente. Il pescarese medio invece alla libertà della propria automobile non rinuncia: soprattutto se deve sbrigare un'incombenza relativamente rapida, non si fa scrupoli a fermarsi dove capita, accendendo le doppie frecce ma anche no, e andare a fare i comodi suoi senza curarsi dell'intralcio arrecato al traffico. Un esempio tipico è via Chieti, traversa di corso Vittorio Emanuele poco distante dal Comune: nelle ore diurne l'autobus 15 ci mette immancabilmente un tempo interminabile a percorrere quei duecento metri, perché c'è sempre almeno una macchina in doppia fila (spesso lasciata fuori posto da avventori del bar in evidente crisi di astinenza da caffè ) che gli rende difficile o impossibile passare. In quella strada un vigile non ricordo di averlo mai visto... e francamente non mi spiego il perché, dal momento che altre zone sono pattugliate in maniera decisamente più attenta!
scritto da gwendalyne alle ore 22:07 | permalink | commenti (1)
categoria: al volante
domenica, 14 dicembre 2008
Le linee della nuova Fiat 500 all'inizio non mi convincevano granché... ma, da quando mi sono abituata al suo look un po' rétro, un po' da cartoon, ho iniziato ad apprezzare l'utilitaria made in Italy per eccellenza, che per giunta ha due grossi pregi: oltre ad aver ottenuto un requisito per me imprescindibile (le cinque stelle EuroNCAP), è piccolina e quindi comoda per le manovre ed i parcheggi. Ha però tre difetti altrettanto grossi, se non di più: dispone di un bagagliaio irrisorio, i sedili posteriori devono essere scomodissimi, ed ha un rapporto qualità/prezzo non proprio vantaggioso (anche senza aspirare alla versione golden - letteralmente! ). Per questo non ho mai preso in seria considerazione l'acquisto di una 500... anche se non ho perso l'occasione di dare un'occhiata all'originale elenco dei colori disponibili: Bianco Bianco, Blu M'ama non m'ama, Blu Impeccabile, Nero Provocatore, Verde Libero e bello, Arancio Gustoso, Azzurro Cuor leggero, Rosso Sfrontato, Giallo Birichino, Grigio Galante, Bianco Gioioso! Detto ciò, non mi sarebbe mica dispiaciuto vincerla, una 500. Per questo, quando tempo fa la TIM mi ha inviato il messaggio «Sorpresa! Vuoi una delle 4 FIAT500 che TIM regala oggi? Allora invia FIAT al 4500 e puoi vincere la tua gia' stasera! Acquisti 1 contenuto. 1,2E/SMS Reg:4500.it», ho ceduto alla tentazione di partecipare al pubblicizzatissimo concorso 4500, conclusosi l'altro giorno. Da quanto ho capito, ogni messaggio inviato significava una chance in più di essere estratti; inoltre il concorso prevedeva la possibilità di accumulare punti, utilizzabili per scaricare contenuti per il cellulare, rispondendo esattamente alle domande ricevute. Un po' per il miraggio di vincere una macchina, un po' perché inizialmente la mia indole "quizzarola" ha preso il sopravvento, ho risposto più di una volta (però poche, eh! )... anche se, visto il livello dei quesiti proposti, non era poi così improbabile trovarsi a pensare «Questa la so!»  (pure quest'altro utente TIM ci è cascato, inizialmente). Riporto qui di seguito l'elenco delle bizzarre domande che mi sono state sottoposte, e che ho continuato a ricevere anche dopo che avevo smesso (quasi subito) di rispondere; spero che questo post non violi alcun copyright... o meglio, confido nel fatto che nessuno vorrà davvero rivendicare diritti d'autore su queste creazioni!
Cos'è la dodecafonia? 1=Un metodo di composizione 2=Una dozzina di cafoni.
Se una persona è sincera, dove non ha peli? 1=Sulla lingua 2=Sotto le ascelle.
Come si chiama il monumento che sovrasta Atene? 1=Il partenope 2=Il partenone.
Chi è il bello mitologico? 1=Narciso 2=Brad Pitt.
Dove troviamo una maggiore concentrazione di calcio? 1=Nel latte 2=In televisione.
Il campo di gioco di quale sport è detto Diamante? 1=Baseball 2=Altezzaball.
Opprime in estate. Cos'è? 1=La hit del momento 2=L'afa.
Casa mia per piccina che tu sia rima con? 1=Mi costi una follia 2=Sembri una badia.
Quale delle seguenti è una disciplina olimpica? 1=Arrampicata sociale 2=Softball.
Qual è l'arma preferita da Indiana Jones? 1=Una frusta 2=Uno scopettone.
In forma! Cosa usano i tennisti per giocare? 1=La racchetta 2=La forchetta.
Casa dolce casa! Come si chiama quella delle api? 1=Arnia 2=Ernia.
Facile! Di cosa è armato cupido? 1=Arco e frecce 2=Scacciamosche.
Proverbio: piuttosto che male accompagnati è meglio stare: 1=Al solarium 2=Soli.
Completa il proverbio! Chi semina vento raccoglie? 1=Tempesta 2=I panni.
Quale bellissima donna fu la causa della guerra di Troia? 1=Elena 2=Pollon.
Quale autore italiano ha scritto la Divina Commedia? 1=Dante Aligheri 2=Piero Pelù.
Chi è stato soprannominato il Signore degli Anelli? 1=Frodo 2=Juri Chechi.
Perché è utile avere le catene a bordo? 1=In caso di neve 2=In caso di ninja.
Come si chiama uno degli stili del nuoto? 1=Farfalla 2=Scrofa.
Dove assegano il Leone D'oro? 1=Alla sagra della ricotta 2=Alla biennale di Venezia.
Cosa caratterizza l'uomo? 1=La barba 2=La Play Station.
Chi trasformò i compagni di Ulisse in porci? 1=Vanna Marchi 2=La Maga Circe.
In carrozza! Quale dei seguenti è il nome di un treno? 1=Espresso 2=Corretto.
Qual è l'unico mammifero in grado di volare? 1=Il pipistrello 2=L'elefante.
Chi combatte contro i mulini a vento? 1=Don Abbondio 2=Don Chisciotte.
Secondo il detto, cos'è che non si scorda mai? 1=Il primo amore 2=La prima multa.
Cosa si estinse 65 milioni di anni fa? 1=Il romanticismo 2=Il tirannosauro.
Marte è detto il Pianeta Rosso per: 1=Il colore 2=Il suo passato sessantottino.
scritto da gwendalyne alle ore 17:59 | permalink | commenti (2)
categoria: tecnologia, al volante
martedì, 23 settembre 2008
(Dopo il navigatore satellitare con etilometro incorporato...)
Da oggi i locali «dove si svolgono con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario spettacoli o altre forme di intrattenimento e dove siano venduti alcolici» sono obbligati ad esporre tabelle in formato poster indicanti le quantità delle diverse bevande alcoliche che si potranno orientativamente consumare per sedersi al posto di guida in condizione di sobrietà. L'iniziativa in sé non è mica da buttar via... ma il fatto che all'avventore di un pub si cerchi di far notare che ha esagerato con l'alcol non implica affatto che questi recepisca il messaggio (e che sia poi disposto a rinunciare a guidare in favore di qualcuno più sobrio di lui). Vale la pena di leggere le considerazioni espresse al riguardo da Giovy, che in quest'occasione parla in qualità di sommelier abituato a promuovere la cultura del bere responsabilmente.
All'epoca in cui uscivo con una certa comitiva, non ci voleva mica l'etilometro per accorgersi che spesso i maschietti alzavano troppo il gomito... ma non è successo praticamente mai che qualcuno di quelli che avevano portato la propria auto abbia ceduto il volante a una di noi ragazze, che mediamente non andavamo oltre una mezza pinta di birra. Una sera, dopo avermi riaccompagnata a casa, uno di questi ammise che non sapeva nemmeno lui come aveva fatto a ritornare dal pub. Non fatemici ripensare! (Non soltanto all'evento in sé, ma pure al tizio, contro il quale ne avrei di cose da scrivere, se solo ciò non contrastasse con la riservatezza a cui mi attengo abitualmente... e se solo potesse interessare minimamente a qualcuno di quelli che mi leggono, ovvio! )
scritto da gwendalyne alle ore 23:11 | permalink | commenti
categoria: mangiare e bere, al volante
sabato, 30 agosto 2008
Il caso di Friedrich Vernarelli, il giovane arrestato mesi fa a Roma per aver investito e ucciso sulle strisce pedonali due giovani turiste irlandesi mentre guidava ubriaco, sta diventando un vero mistero. Suo padre Roberto, ufficiale della polizia municipale in pensione, in un primo momento piangeva non riuscendosi a spiegare come fosse potuta succedere una cosa del genere, e raccontava che suo figlio era disperato per ciò che aveva fatto e minacciava di farla finita... mentre adesso addirittura sostiene che non c'era lui alla guida di quell'auto. Ma non era stato lo stesso Friedrich a chiedere di essere arrestato in modo da espiare le sue colpe, spronato da suo padre che era più che d'accordo al riguardo?
scritto da gwendalyne alle ore 15:40 | permalink | commenti (5)
categoria: informazione, al volante
mercoledì, 06 agosto 2008
Leggendo un post pubblicato da Sara, ho scoperto che a Pescara è in corso una campagna di sensibilizzazione dai contenuti forti ma (spero) incisivi dedicata alla sicurezza stradale, argomento che mi sta particolarmente a cuore. Meditate, gente, meditate!
A proposito, giorni fa ho notato per strada un furgone che riportava la scritta «Meglio perdere un minuto nella vita che la vita in un minuto». Un messaggio sicuramente meno crudo, ma efficace!
scritto da gwendalyne alle ore 21:37 | permalink | commenti (1)
categoria: al volante
mercoledì, 23 luglio 2008
Lapo Elkann ne ha combinata un'altra delle sue: spalleggiato dagli amici, ha tentato di impadronirsi di un taxi a Capri con la scusa che era una Fiat Marea, e quindi "roba sua". Ma bisogna capirlo, povero figlio: dev'essere dura vivere una condizione di svantaggio sociale come la sua...

scritto da gwendalyne alle ore 22:24 | permalink | commenti
categoria: informazione, al volante
martedì, 22 luglio 2008
Quizzello: a chi appartiene questa Ford StreetKa rosa confetto parcheggiata lungo una strada di Milano?
Un piccolo indizio: trattasi di un personaggio televisivo alquanto eccentrico...


Indovinato? Beh, adesso ve lo svelo io l'arcano: il proprietario è Jonathan Kashanian, vincitore del Grande Fratello 5. Che ve devo di'... io adoooooro il modello e soprattutto il colore di quella macchina!
scritto da gwendalyne alle ore 22:01 | permalink | commenti
categoria: al volante
domenica, 25 maggio 2008
È uscita l'auto dotata di navigatore satellitare con etilometro incorporato. L'idea in sé non è affatto male... Vorrei solo sapere quanti saranno realmente disposti a pagare un sovrapprezzo per sentirsi magari dire dalla propria macchina (beh, in un certo senso) «Ehi, ciccio, non avrai mica intenzione di guidare in queste condizioni?!», e soprattutto a seguire il consiglio!
scritto da gwendalyne alle ore 16:25 | permalink | commenti (1)
categoria: tecnologia, al volante
venerdì, 21 marzo 2008
Oggi comincia la primavera astronomica (da non confondere con la cosiddetta primavera meteorologica, che è iniziata il 1° marzo). Non si direbbe, visto il cielo plumbeo e le temperature in calo rispetto ai giorni scorsi; queste condizioni meteo dovrebbero protrarsi fino a Pasqua.
Nelle scorse settimane, con l'arrivo delle belle giornate, si è riproposto un fenomeno tipico di questa stagione: il ritorno delle biciclette sulle strade. Ora, io capisco che quando c'è il sole sia piacevole fare un giretto sulle due ruote: lo faccio anch'io... quando riesco a vincere la mia naturale pigrizia! Capisco pure che a Pescara le piste ciclabili non abbondano (per raggiungerne una da casa mia, devo pedalare parecchio). Ma perché molti ciclisti si ostinano ad andarsene a passeggio sulle strade più trafficate, sfidando l'inquinamento atmosferico e mostrando di ignorare le più elementari norme del codice della strada? (Sembrerà strano, ma non sono soltanto i guidatori di mezzi a motore a doverlo rispettare) Certi pare quasi che dicano: siete voi automobilisti che dovete fare attenzione, ché se mi investite sono cavoli vostri! Qualcuno potrà obiettare: ma loro non vanno solo a passeggio, avranno anche qualche commissione da fare... in fondo non tutti dispongono di un mezzo di trasporto alternativo! Già, ma allora perché nella stagione fredda i ciclisti in circolazione sono molti di meno? Forse fanno le scorte per l'inverno e si chiudono in casa, per non dover affrontare il gelo?
Sono proprio una brontolona, neh?
scritto da gwendalyne alle ore 15:55 | permalink | commenti
categoria: al volante
sabato, 16 febbraio 2008
Abbiamo ormai superato la metà della stagione più fredda, ma per i prossimi giorni i meteorologi prevedono un brusco calo delle temperature. Vorrei parlare di due problemi che si incontrano guidando nei mesi invernali...
  1. Quando fa freddo è più facile raffreddarsi (scusate il bisticcio linguistico ), e non è il caso di sottovalutare il rischio che comporta il fatto di starnutire mentre si guida, soprattutto se si procede a velocità sostenuta su una strada trafficata e non rettilinea. Se lo starnuto è bello potente, per il guidatore è difficile conservare il pieno controllo di sé per lunghissimi istanti!
  2. D'inverno l'oscurità scende prima, e quindi bisogna fare più attenzione ai pedoni, che spesso si aggirano per le strade vestiti di scuro dalla testa ai piedi. Non dico che dovrebbero cospargersi di catarifrangenti, ma... insomma! Vabbe', devo ammettere che sotto questo aspetto non do certo il buon esempio: i giacconi invernali che sono solita indossare sono neri, e ieri, approfittando degli ultimi saldi (ho risparmiato oltre la metà!), ne ho comprato un altro dello stesso colore, perché il nero lo trovo pratico e semplice da abbinare. Se non fosse per le differenze nei modelli, mi sentirei un po' come il mitico Paperino, che quando apre l'armadio si trova davanti una sfilza di giubbe da marinaio tutte uguali!
scritto da gwendalyne alle ore 14:31 | permalink | commenti (1)
categoria: al volante
sabato, 01 dicembre 2007
Vorrei tanto parlare con il genialoide che ha avuto la brillante pensata di mettere il senso unico su un tratto lungo una cinquantina di metri della strada che unisce casa mia al posto dove lavoro. In questo modo:
  • il tempo e la distanza che devo percorrere per tornare a casa sono aumentati in misura non trascurabile;
  • all'incrocio dove prima andavo diritta sono costretta a svoltare a sinistra, e per quando ho finito di dare le dovute precedenze può essere già scattato di nuovo il rosso;
  • devo proseguire per qualche centinaio di metri finché, in prossimità di una scuola (proprio all'ora in cui finiscono le lezioni e i fanciulli si riversano per strada), ho finalmente la possibilità di girare a destra per tornare indietro;
  • qui viene il bello: la via su cui è stato messo il senso unico sarà pure un po' insidiosa (soprattutto a causa delle macchine in sosta non proprio regolare), ma pure l'ultimo tratto di strada che devo fare per aggirare il senso vietato non scherza mica, in fatto di strettezza!
scritto da gwendalyne alle ore 16:59 | permalink | commenti
categoria: sport, al volante
venerdì, 23 novembre 2007
Poiché con l'arrivo delle temperature invernali mi può succedere di trovare il parabrezza ghiacciato quando raggiungo l'auto la mattina, mio padre ha voluto spiegarmi l'utilizzo dello sbrinatore spray, e si è persino premurato di approntare uno schema che illustra il tracciato dello spruzzo da disegnare sul vetro. Vedere per credere... eccolo qua!


Le cose sono due: o sono io a dare l'impressione di essere un po' tonta... oppure qualcuno esagera!
scritto da gwendalyne alle ore 21:21 | permalink | commenti (1)
categoria: al volante
lunedì, 19 novembre 2007
L'altro giorno ho collaudato per la prima volta il navigatore satellitare in autostrada (non guidavo io!). Pur conoscendo più o meno il tragitto, abbiamo cercato di seguire le indicazioni pronunciate da Roberto (è così che si chiama la voce maschile che ho impostato), ma, quando mi sono resa conto che sembravano portarci fuori strada, ho preferito premere il pulsante di spegnimento. La cosa più notevole del TomTom è la possibilità di selezionare i cosiddetti PDI (punti di interesse): nel navigatore è memorizzata tutta una serie di risorse, dai dentisti ai centri commerciali, dai parcheggi ai musei, e, selezionando la destinazione desiderata nell'apposito elenco, il Travel Companion elabora il percorso ottimale. Ho scoperto che ha memorizzato persino l'indirizzo del mio medico curante! Poiché dovevamo posteggiare la macchina, il navigatore ci ha guidati a colpo sicuro verso il parcheggio prescelto... peccato solamente che sia costato 4 euro per poco più di un'ora di sosta!
scritto da gwendalyne alle ore 21:05 | permalink | commenti (2)
categoria: tecnologia, al volante
mercoledì, 14 novembre 2007
Sul manuale di teoria che utilizzavo a scuola guida c'è scritto, a proposito dei dispositivi di segnalazione acustica: «Nei centri abitati le segnalazioni acustiche sono vietate, salvo casi di pericolo immediato. (...) In ogni caso la segnalazione acustica deve essere usata con la massima moderazione». Ho sempre cercato di attenermi scrupolosamente a queste indicazioni, e deploravo la tendenza da parte di molti automobilisti ad usare il clacson a mo' di rimprovero (quando ormai l'eventuale pericolo è scongiurato), se non addirittura per attirare l'attenzione di un conoscente riconosciuto per strada.
Ieri, però, ci sono cascata anch'io. Ero appena partita da casa, quando un signore anziano alla guida di una Uno si è immesso nel traffico uscendo da un parcheggio senza dare la precedenza. Ovviamente ho dovuto rallentare per lasciarlo passare. Quando però mi sono accorta che il tizio stava parlando al cellulare (ho già scritto quanto considero deprecabile quest'abitudine alla guida), non ci ho visto più ed ho suonato il clacson!
scritto da gwendalyne alle ore 16:38 | permalink | commenti (1)
categoria: al volante
martedì, 23 ottobre 2007
Sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni sono riportati i risultati di un sondaggio dedicato a stilare la classifica degli optional preferiti dagli italiani. Al primo posto c'è la vernice metallizzata (50%), che distanzia di molto il condizionatore (32%) ed il navigatore satellitare (31%). Seguono il lettore cd con il 31%, l'autoradio con il 26% (ma autoradio e lettore cd non sono praticamente la stessa cosa, ormai?), l'antifurto con il 25% (beato chi se la sente di farne a meno) ed i sensori di parcheggio con il 15% (che in fondo potrebbero essere di grande aiuto a moltissima gente). Fanalino di coda i cerchi in lega con il 10%, anche se quasi tutti i concessionari cercano di appiopparteli.
Per quanto mi riguarda, fra quelli summenzionati l'unico optional sul quale non transigo è il climatizzatore, dal momento che soffro moltissimo il caldo e d'estate mi sento male quando salgo in una macchina arroventata dal sole. Della vernice metallizzata non m'importerebbe granché, se le case automobilistiche proponessero una gamma cromatica decente! Invece i "colori solidi" disponibili di solito sono il bianco-taxi, il rosso (da scartare perché lo associo a ricordi stradali tutt'altro che piacevoli) e pochissimi altri.
scritto da gwendalyne alle ore 16:42 | permalink | commenti (2)
categoria: al volante
sabato, 13 ottobre 2007
Quando andavo a scuola guida, il manuale di teoria riportava le seguenti informazioni a proposito del semaforo giallo: "Durante il periodo di accensione della luce gialla i veicoli non debbono oltrepassare la striscia trasversale di arresto, a meno che si trovino così prossimi, al momento di accensione di detta luce, da non potersi più arrestare in condizioni di sicurezza; in tal caso devono sgomberare sollecitamente l'area dell'incrocio".
Ieri ho letto questa notizia: la Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo di un uomo che aveva causato un incidente mortale attraversando un incrocio con il semaforo giallo (o, come lo chiamano inspiegabilmente dalle mie parti, "arancione"). Quello che c'è scritto nella sentenza non lascia adito a dubbi: "nell'ipotesi più benevola l'imputato ha iniziato l'attraversamento dell'incrocio con semaforo giallo, e dunque indebitamente, poiché quel segnale avrebbe già dovuto imporgli di arrestare l'auto".
In passato mi è capitato più volte di passare con il giallo: sono una criminale? Sarebbe stato meglio che frenassi di colpo, con il rischio di essere tamponata dal veicolo che mi seguiva? Guarda caso, ogni volta che passo con il giallo mi accorgo, controllando lo specchietto retrovisore, che passa pure più d'uno dei veicoli che precedevo.
Sempre a proposito di semafori... mi capita spesso di verificare la validità della definizione umoristica di millisecondo: "l'intervallo di tempo che trascorre tra lo scattare del verde a un semaforo congestionato e il primo colpo di clacson". È incredibile quanto siano pronti i riflessi degli altri automobilisti!
scritto da gwendalyne alle ore 15:48 | permalink | commenti
categoria: al volante
martedì, 09 ottobre 2007
Anche se per il momento di acquistare un'auto mia non se ne parla, non ho saputo resistere a un'offerta che mi permetteva di risparmiare una sessantina di euro ed ho comperato il palmare HP iPAQ rx5720 con navigatore satellitare, sul quale avevo già indirizzato le mie preferenze. Ieri ho collaudato il GPS su un tragitto che compio abitualmente, e ne sono rimasta entusiasta, anche se ho qualche piccola osservazione da fare...
  • Per farmi seguire l'itinerario più breve, Roberto (ho impostato la voce maschile, ovviamente) mi ha guidata lungo strade che di solito tendo a evitare perché troppo trafficate, strette o insidiose. In compenso ho percorso un totale di 8 km invece dei 10 che facevo solitamente.
  • Più volte il navigatore mi ha indicato "Alla fine della strada girate a destra e poi a sinistra". Il problema è che dice la stessa cosa indipendentemente dal fatto che la svolta a sinistra segua quella a destra di mezzo chilometro oppure di tre metri. Quindi è ancora più importante moderare la velocità in prossimità degli incroci, in modo da poter seguire tranquillamente le indicazioni senza dover compiere manovre azzardate.
  • Arrivata a destinazione, ho iniziato a girare per il parcheggio... e questo Roberto non l'aveva previsto, tanto che ha iniziato a suggerirmi di tornare indietro!
  • Ho attraversato la stessa rotatoria sia all'andata che al ritorno, ma nel primo caso il navigatore è stato molto più avaro di indicazioni che nel secondo. Ho pensato: "Se non avessi già percorso questa strada innumerevoli volte in passato, mi sarei trovata un po' in difficoltà".
  • Il supporto a ventosa ha una tenuta non ottimale... quindi, per resistere alla tentazione di gettarlo nel cestino come nello spot della Toyota Yaris Navi, molto meglio appoggiare il palmare nella vaschetta portaoggetti che si trova sul cruscotto.
Insomma, il TomTom non sarà perfetto, ma di sicuro rappresenta un aiuto preziosissimo per raggiungere destinazioni sconosciute. Adesso dovrò mettere mano al corposo manuale del mio PDA per scoprirne tutte le altre funzionalità, che poi sono quelle che per il momento mi interessano di più.
scritto da gwendalyne alle ore 16:48 | permalink | commenti
categoria: tecnologia, al volante
sabato, 29 settembre 2007
Ieri gli organi di informazione hanno dato notizia delle vicissitudini del signor Pietro Matiz; un cognome un destino, dal momento che si parla di veicoli a motore... I vigili urbani avrebbero diffidato il signor Matiz dal circolare con la sua carrozzella motorizzata; non soltanto le sue misure eccedono quelle previste dalle norme, ma il veicolo può raggiungere una velocità massima di 9 chilometri all'ora, superiore al limite consentito di 6. Sorvolando sul fatto che, a meno che io non mi sbagli di grosso, quella carrozzella è stata progettata e costruita appositamente per favorire la mobilità degli invalidi, e non per sfrecciare in giro per le strade... la faccenda del limite di velocità mi fa abbastanza ridere. A questo punto, perché non mettiamo fuori legge tutti i veicoli in grado di superare i 130 km/h? Ops, mi sa che allora rimarrebbero in circolazione soltanto le Apette della Piaggio e pochi altri modelli...
scritto da gwendalyne alle ore 16:06 | permalink | commenti
categoria: informazione, al volante
sabato, 29 settembre 2007
Prendo spunto da una notizia di ieri per inaugurare la nuova categoria al volante, nella quale parlerò ogni tanto di macchine, di codice della strada e di comportamenti degli automobilisti. Sotto certi aspetti la penso proprio come l'automobilista perennemente inc***ato, personaggio riproposto ieri sera a Zelig da Gioele Dix!
Come si può leggere qui, il nuovo codice della strada approvato in Gran Bretagna vieta di fumare mentre si guida. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente d'accordo. No, non c'entra la mia avversione per il fumo, della quale ho parlato qui; normalmente direi che ognuno è libero di fare quello che gli pare, dentro la propria auto... ma più di una volta ho notato guidatori visibilmente distratti dalla sigaretta che stavano fumando. Mi piacerebbe che la stessa norma entrasse in vigore anche in Italia, ma chissà se questo succederà mai.
Già che ci sono, parlerò anche dell'usanza di telefonare mentre si è al volante. A differenza del fumo, questo comportamento è esplicitamente vietato anche in Italia, ma non mi è mai capitato di vedere qualcuno che venisse sanzionato per averlo messo in pratica. Invece mi succede continuamente di notare automobilisti che attraversano gli incroci con la massima nonchalance mentre parlano al telefonino, spesso senza rispettare le precedenze.
Personalmente proporrei l'introduzione di incentivi per l'acquisto di auricolari e kit vivavoce da tenere in macchina, in modo da avere almeno le mani libere. C'è chi afferma che l'utilizzo di quei dispositivi non elimina il rischio, perché se il guidatore intraprende una conversazione animata si distrae comunque. Ma allora bisognerebbe anche vietare ai passeggeri di parlare al conducente, come sull'autobus... Non mi sembra un'ipotesi praticabile.
Il fatto che l'utilizzo del cellulare alla guida rappresenti una distrazione notevole non è solo una mia impressione: quest'estate l'autista dell'autobus su cui viaggiavo, impegnato com'era in un discussione al cellulare, ha sbagliato clamorosamente strada e se ne è accorto solamente quando un passeggero gliel'ha fatto notare.
Purtroppo buona parte della popolazione è diventata telefonino-dipendente; dico "purtroppo" perché le dipendenze non sono mai una buona cosa. Oramai neanche in biblioteca ci si salva più: ho visto ragazze rispondere al cellulare, al quale avevano "casualmente" dimenticato di disattivare la suoneria, e mettersi a parlare a voce bassa ma non troppo nella sala di lettura in barba alle scritte "Silenzio", anziché affrettarsi ad uscire per evitare di dare fastidio a chi stava studiando.
Prima delle ferie estive un signore ha chiesto ad una persona che conosco dove sarebbe andato in vacanza. "Da nessuna parte", ha risposto lui, "non ho i soldi". "E ci credo", avrei voluto intervenire io, "li spendi tutti in traffico telefonico!". Finora l'ho visto tre o quattro volte, ed una buona metà del tempo lui l'ha trascorsa parlando al cellulare!
scritto da gwendalyne alle ore 15:30 | permalink | commenti
categoria: al volante