Ci sono voluti ben cinque anni per realizzare questo gioiello, e il trailer è un ottimo assaggio della qualità delle immagini: un'autentica gioia per gli occhi. Ci sono scene deliziosamente tenere, come il primo tentativo di volo di una nidiata di anatroccoli... altre, quelle in cui il predatore assale la sua preda, potenzialmente impressionanti (ma l'assenza di dettagli cruenti può renderle accettabili anche per i più piccoli)... e altre ancora così spettacolari e maestose che potrebbero sembrare realizzate al computer, mentre invece è tutto reale. Per chi si chiedesse «Ma come hanno fatto ad effettuare certe riprese?», i titoli di coda sono accompagnati da alcuni significativi spezzoni del making-of.
Il conduttore romano Paolo Bonolis, che ha prestato la sua voce al documentario, è da lodare per l'espressività, meno per la dizione; probabilmente il mio insegnante di dizione, fonetica e lettura espressiva commenterebbe «"Inziéme"? Nun se pò senti'!» (come, non ti avevo mai detto che frequentavo questo corso? Beh, adesso lo sai... e sta' pur certo che tornerò a parlarne quanto prima!
).Se posso trovare un difettuccio al film in sé... beh, anche se dura solamente 98 minuti, dopo un po' potrebbe risultare vagamente noiosetto; l'ideale sarebbe goderselo a piccole dosi, ad esempio in dvd (il Blu-ray è troppo avanti per me
) centellinando un capitolo alla volta... a condizione di possedere un mega-schermo al plasma in alta definizione. Altrimenti, se come me si dispone di un antiquato televisore 32" a tubo catodico, lo schermo del cinema è d'obbligo!P.S.: Sempre a proposito di fauna, credo che valga la pena di ammirare questa straordinaria galleria fotografica, che ho scoperto grazie a Samuele.
P.P.S.: Prima del documentario è stato proiettato il cortometraggio Stella, di Gabriele Salvatores. Palesemente sponsorizzato, ma di qualità!


(La canzone dello spot che ho visto in televisione è una versione riveduta e corretta di Astro del ciel, in realtà)


Se in questi giorni in giro per Pescara vi imbattete in una tipa dal pallore spettrale, c'è un'elevata probabilità che si tratti proprio di me! Credo di essere una dei pochi residenti in questa città a non essere mai andata in spiaggia quest'estate, se si eccettua una passeggiata sul bagnasciuga ormai quasi deserto lunedì sera dopo le diciannove. Tra i pochi turisti che si godevano la salubre e relativamente fresca aria del momento c'era una ragazza che teneva in braccio... no, non un bambino, e neppure un chihuahua o uno yorkshire, bensì una stupenda coniglietta candida che sembrava uscita dal cilindro di un prestigiatore. «L'aria di mare le fa bene», ci ha detto la padrona...

