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giovedì, 15 ottobre 2009
[A quanto pare la notizia riportata su Nozze Blog, da cui ho tratto l'immagine qui accanto, non corrisponde a verità... almeno per il momento]
Sul numero 41 del settimanale Diva e donna Vittoria Puccini, oltre a parlare del proprio impegno a favore dell'organizzazione umanitaria Ucodep, dice la sua a proposito delle foto compromettenti che testimoniano l'atteggiamento a dir poco confidenziale del suo compagno, nonché padre di sua figlia Elena, Alessandro Preziosi nei confronti della modella cesenate Giorgia Pagliacci. L'attrice resa celebre dal ruolo di Elisa di Rivombrosa non si scompone, anzi liquida come "pettegolezzi" le indiscrezioni insinuate da Chi e rilanciate da tutta la stampa scandalistica: «Sappiamo che la nostra vita è altro da quanto viene pubblicato. Ne abbiamo parlato e ci siamo detti che dobbiamo ignorare queste cose». Da parte sua, il diretto interessato si difende così: «Io sono affettuoso con tutti, con uomini e con donne, bacio tutti così». «Sulla bocca?», gli domanda l'intervistatore. «È il mio modo di fare», taglia corto il fascinosissimo attore. Ebbene, io ammiro l'apertura mentale della sua lei... perché, se una cosa del genere fosse capitata a me, il mio partner non l'avrebbe passata mica così liscia!  (Certo, se è vero che in passato anche la Puccini è stata immortalata in atteggiamenti intimi con Riccardo Scamarcio, come sostiene Preziosi, allora il discorso cambia...)
Comunque la giovane e bella Vittoria (a volerle proprio trovare un difetto, ho notato che i suoi pollici hanno una forma insolita... ) ha reso virtualmente la pariglia all'"affettuoso" compagno, concedendosi scene ad alto tasso di sensualità (cosa piuttosto inconsueta per Rai Uno) con il bel (ma neanche tanto, con quei baffi) Daniele Pecci nella fiction Tutta la verità, diretta da Cinzia TH Torrini e andata in onda domenica e lunedì scorsi. Una storia a metà fra il dramma esistenziale e il thriller... anche se riguardo a quest'ultimo aspetto non ha proprio brillato: perfino io, che non posso considerarmi un'esperta di gialli, sono stata in grado di prevedere gli sviluppi salienti della trama con largo anticipo!
Da segnalare che la vicenda era ambientata a L'Aquila, e molte scene in esterni sono state girate nel capoluogo abruzzese nel periodo immediatamente precedente il terribile sisma del 6 aprile scorso: al termine dell'ultima puntata è comparsa in sovraimpressione una dedica alle popolazioni colpite. Davanti allo splendore di certi scorci della città, che si potevano ammirare dal vivo appena pochi mesi or sono, è inevitabile farsi cogliere dal rimpianto... in aggiunta a tutti gli altri sentimenti che la tragedia del terremoto è stata in grado di suscitare.
C'era un po' di Abruzzo anche nel cast: la poliziotta che collaborava con il marito della Puccini nella finzione, impersonato dal bravo Filippo Nigro, era interpretata dall'attrice teramana Elisa Di Eusanio.
scritto da gwendalyne alle ore 16:28 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, uomini, in edicola
domenica, 27 settembre 2009
Quando l'insoddisfazione si fa sentire, mi basta ripensare a un servizio andato in onda qualche mese fa nel corso di Tg2 Costume e Società per tirarmi su il morale... anche se non più di tanto, in effetti. Il servizio, che richiama non poco (ma senza citarlo) un articolo uscito pochi giorni prima sul Corriere Padano, illustra alcuni mestieri curiosi, anche interessanti ma niente affatto remunerativi, riconducibili al cosiddetto settore quaternario.
Sempre a proposito di professioni poco gratificanti, segnalo una breve galleria fotografica intitolata «Quit complaining about your job!» (smettila di lamentarti del tuo lavoro) e la geniale campagna pubblicitaria di un sito tedesco di recruiting online affissa sui distributori automatici.
Personalmente l'apice della contentezza sul lavoro l'ho raggiunto quando mi hanno detto che la ditta stava organizzando un week-end a Mirabilandia per dipendenti e familiari (era previsto solamente un modesto contributo spese). La fanciullina che è in me non stava più nella pelle! 
Ebbene, in questo momento avrei dovuto volteggiare sul Katun, l'inverted coaster più lungo d'Europa... o più probabilmente avrei fatto un giro sul Mirabilandia Express, visto che oggi sono molto più fifona della prima e ultima volta in cui visitai il parco tanti anni fa... e invece come mai mi trovo a casa, al computer? Beh, la gita è andata a monte a causa dell'insoddisfacente numero di adesioni. Pare che in questo fine settimana si concentri un gran numero di matrimoni e cerimonie ai quali i potenziali partecipanti non potevano proprio mancare. SIGH, SOB, SGRUNT, SNORT... e concluderei con un GRRR!!!  (Anni e anni di Topolino hanno lasciato il segno... ).
scritto da gwendalyne alle ore 17:56 | permalink | commenti (1)
categoria: viaggi, televisione, informazione, in edicola
lunedì, 17 agosto 2009
Nella rubrica La vostra posta pubblicata su Vanity Fair n° 31 si leggeva la seguente missiva inviata dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, titolare fino a qualche settimana fa della rubrica Versi diversi (un'antologia è disponibile qui... da non perdere i versi dedicati a Rosa Bossi in Berlusconi, madre di Silvio).
I molti impegni ministeriali e politici mi levano il tempo necessario per curare come vorrei la mia rubrica, per questo preferisco sospenderla. Grazie a tutti i lettori di Vanity Fair e a Vanity Fair per questa bella avventura che abbiamo vissuto insieme.
Mi sono domandata: possibile che quest'uomo non riesca a ritagliarsi una manciata di minuti ogni settimana per vergare i suoi ineguagliabili versi? Se proprio non ce la fa, perché non si fa sostituire dal Bondolizer? (Da provare, è davvero esilarante! ) A questo punto nella mia mente si è affacciata un'ipotesi... dalla quale mi sono subito dissociata:  non sarà mica che la rinuncia del ministro è una velata forma di protesta nei confronti del trattamento non sempre "coi guanti bianchi" riservato da Vanity Fair al premier? Accidenti, devo proprio togliermelo, questo vizio della dietrologia...
scritto da gwendalyne alle ore 17:19 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
domenica, 16 agosto 2009
Al termine dell'intervista pubblicata sul numero 32 del settimanale Vanity Fair, la conduttrice televisiva Paola Perego, in procinto di presentare su Canale 5 La Tribù - Missione India (un reality show che secondo me promette di essere all'"altezza" delle varie Talpe e Fattorie ), ha chiesto al giornalista un piacere: «Non mi faccia sembrare quello che non sono». Mah, a me pare invece che lei sia stata bravissima a mettersi in cattiva luce da sola... a meno che le sue affermazioni non siano state clamorosamente manipolate (e non sarebbe certo la prima volta, nella storia del giornalismo).
Dapprima la Perego ha ammesso che, prima di fidanzarsi con il potente agente dello showbiz Lucio Presta, la sua carriera non andava tanto bene, perché «non so fare pubbliche relazioni e non so parlare di soldi». Però ha tenuto a precisare che il suo lui «è talmente serio professionalmente che per me non fa mai più del dovuto». Chi stabilisca cosa sia il "dovuto", non è dato saperlo.
In seguito, pur respingendo fermamente le accuse di fare tv spazzatura, la conduttrice ha dichiarato che, se uno dei suoi due figli un giorno volesse andare a un reality, «dovrebbe passare sul mio cadavere» (addirittura! ), perché «in questi programmi si basa tutto sull'immagine, e io li ho cresciuti con altri principi». Principi che, evidentemente, non si fa scrupoli a ignorare nel suo lavoro.
Ma soprattutto, la Perego ha raccontato di essere stata dall'analista per quattro anni perché soffriva di fortissimi attacchi di panico. Poco dopo ha ammesso che da conduttrice le è capitato di cavalcare le varie situazioni anche con un pizzico di cinismo, ad esempio «quando una concorrente della Talpa ha avuto una crisi di panico. So bene che cosa vuol dire, e in fondo potevo anche evitare di ricamarci sopra, però funzionava così bene...». No comment.
scritto da gwendalyne alle ore 16:22 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
venerdì, 07 agosto 2009
Piccolo riepilogo, a beneficio di chi (come me) si sentisse un po' spaesato dai recenti cambi della guardia ai vertici dei media che fanno riferimento a Berlusconi.
  • La direzione di Panorama passa da Maurizio Belpietro a Giorgio Mulé.
  • La direzione di Studio Aperto passa da Giorgio Mulé a Mario Giordano.
  • La direzione de Il Giornale passa da Mario Giordano a Vittorio Feltri.
  • La direzione di Libero passa da Vittorio Feltri a Maurizio Belpietro.
Messa diversamente...
  • Maurizio Belpietro passa da Panorama a Libero.
  • Vittorio Feltri passa da Libero a Il Giornale.
  • Mario Giordano passa da Il Giornale a Studio Aperto.
  • Giorgio Mulé passa da Studio Aperto a Panorama.
Il cerchio si chiude, insomma. Non è ammirevole, la metodicità con cui si susseguono questi avvicendamenti?
(Sembrerebbe che l'unico dipendente del premier a non aver trovato un sostituto sia stato Alfonso Signorini, il quale assumendo la guida di TV Sorrisi e Canzoni ha conservato quella di Chi. Si è detto che a motivare l'allontanamento del precedente direttore del settimanale più letto d'Italia, Umberto Brindani, sono state le vendite insoddisfacenti... ma io non ci crederei troppo! Da qualche mese, oltretutto, quelli di Sorrisi stanno vendendo una copia in meno: qua in famiglia abbiamo deciso di farne senza, ponendo fine a una fedeltà pluridecennale, perché non ci piaceva la piega che stava prendendo...)
scritto da gwendalyne alle ore 21:47 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione, in edicola
martedì, 21 luglio 2009
Dopo aver visto quale personaggio campeggiava sulla copertina del numero 28 di Vanity Fair (quella qui accanto è la versione americana, suppongo, ma la foto è la stessa), ho avuto la certezza che, la settimana successiva, la rubrica La vostra posta avrebbe ospitato missive inviate da lettrici in visibilio. E infatti...
Annalisa scrive «Caro Direttore, non si mette Johnny Depp in copertina senza almeno un mese di preavviso. Voleva uccidermi, vero?», mentre Matilde domanda «Comunica a Johnny che con lui, sull'Isola che non c'è, ci vado anche a nuoto?». Se fossi in loro non sottovaluterei la grinta di Vanessa Paradis, compagna dell'attore a suo tempo nominato da Selvaggia Lucarelli «l'uomo più bello del mondo»... ma se non altro non dovranno preoccuparsi che io possa far loro concorrenza!  Già, perché a me Johnny Dipp, o Johnny Daip, o Johnny D. (by Elio e le Storie Tese) dice poco o niente, e pure l'articolo che Vanity Fair gli ha dedicato era talmente interessante... che non ho neppure finito di leggerlo. Trovo assai più affascinante Hugh Jackman... giusto per non citare il solito George Clooney
(Ah, prevedo che per le fan di Johnny Depp sarà uno shock constatare come si è conciato per girare Alice nel Paese delle Meraviglie con la regia di Tim Burton )
scritto da gwendalyne alle ore 22:33 | permalink | commenti (1)
categoria: film, uomini, in edicola
sabato, 11 luglio 2009
Quelli di Libero sembrano proprio disposti a tutto pur di accorrere in difesa del premier...
Dapprima hanno sbattuto in prima pagina alcune foto di scena a seno nudo vecchie di trent'anni della (ormai quasi ex) signora Berlusconi corredate dal titolo «Veronica velina ingrata»... come se pure lei, al pari delle varie Mare Carfagna e Barbare Matera, avesse compiuto il grande salto dal mondo dello spettacolo verso incarichi istituzionali di notevole prestigio e responsabilità senza un minimo di gavetta politica.
Poi è sceso in campo il direttore Vittorio Feltri in persona, disposto a contraddire le vanterie del premier stesso pur di smontare le accuse a sfondo sessuale rivoltegli. Peccato (per Feltri, ovviamente) che una perorazione tanto sentita sia stata a sua volta smontata da Massimo Mantellini, al quale è bastato fare una ricerchina su Google.
Oggi Metilparaben ha inaugurato la nuova rubrica Il peggio del peggio quotidiano (ovvero l'Oscar all'informazione più becera) con la prima pagina di Libero che puoi vedere qui accanto. Nella foto, sovrastata dal titolone «Obama come Silvio» e più in piccolo la scritta «Così fan tutti», il presidente americano Barack Obama pare inebetito dalla visione del posteriore di una fanciulla, la sedicenne brasiliana Mayara Tavares. In realtà, guardando il filmato, si nota che semmai è stato Sarkozy a lanciare le occhiate più "birichine", alla faccia di Carlà, mentre nell'atteggiamento di Obama non c'era proprio nulla di sconveniente. Ammesso e non concesso, come fa notare Rudy nel suo commento al post di Rick, che ci sia qualcosa di male se un uomo mostra ammirazione per la bellezza femminile (a proposito, Gad Lerner ipotizza che il Tg5 abbia superato il Tg1 grazie alla sculettante showgirl Belen Rodriguez che fa da traino). È quando si passa, per così dire, alle vie di fatto che possono sorgere i problemi...
(Se stai pensando che Repubblica usa gli stessi metodi di Libero, anche se con finalità opposte... beh, mi permetto di obiettare che tutt'al più al quotidiano romano si può rimproverare di attribuire a certe notizie un peso maggiore di quello che meritano, non di interpretare i fatti in maniera arbitraria)
scritto da gwendalyne alle ore 20:09 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione, in edicola
mercoledì, 01 luglio 2009
Nel mese di giugno che si è appena concluso ricorrevano tre compleanni di una certa rilevanza:
  • I 75 anni del mitico Paperino: il mio personaggio Disney preferiiiiitooo!!!  Da bambina Topolino lo leggevo sempre con avidità, lo rileggevo fino ad impararne a memoria le storie con un'esattezza che stupiva i "grandi"... e ho continuato a comprarlo anche quando ormai l'infanzia l'avevo salutata da un pezzo. A un certo punto però ho dovuto dire basta, perché lo spazio in casa cominciava a scarseggiare: già, non ho mai pensato di vendere o regalare i pezzi della mia collezione, né tantomeno di buttarli. Adesso sono relegati in soffitta da anni; quasi quasi oggi mi piacerebbe riaprire uno di quegli scatoloni... ma meglio lasciar perdere (rinunceresti pure tu, se dovessi destreggiarti in un simile labirinto! ).
  • I 120 anni della pizza Margherita: la mia pizza preferiiiiitaaa!!!  Di sicuro è il tipo di pizza che ordino praticamente ogni volta che mi capita di sperimentare una pizzeria nuova, per valutare nella maniera più "scientifica" possibile la qualità della cucina. Ultimamente, però, devo dire che ho avuto modo di gustare una pizza da asporto condita con pomodorini pachino, mozzarelline, rucola e mais. Davvero saporita, semplice, fresca e leggera: in una parola, estiva. L'unico difetto è che, ricoprendola con tutti quegli ingredienti crudi all'uscita dal forno, la base si raffredda in men che non si dica... ma questo non è un gran problema, quando fa caldo.
  • Gli N anni della sottoscritta (preferisco non esplicitare N, anche perché m'impressiono io per prima! ). Come hai fatto a dimenticartene? Il 2 giugno è pure festa nazionale! Vabbe', per questa volta passi...
scritto da gwendalyne alle ore 21:12 | permalink | commenti (1)
categoria: mangiare e bere, in edicola
sabato, 23 maggio 2009
No, nel titolo del post non c'è alcun refuso: SumDoku (anche detto KenKen, come riferisce camu) è il nome del nuovo passatempo che compare su Vanity Fair da qualche settimana a questa parte. Scopo del gioco è riempire ogni area dai bordi spessi con le cifre da 1 al numero di caselle di ogni riga e colonna, in modo che producano come risultato dell'operazione specificata in alto a sinistra di ciascuna area il numero che appare accanto a essa. Ciascuna cifra può anche essere ripetuta nella stessa area, mentre deve comparire una sola volta in ogni riga e in ogni colonna dell'intero quadrante. Più difficile a dirsi che a farsi, probabilmente...
Ecco alcuni schemi a titolo esemplificativo: uno in cui l'unica operazione da eseguire è l'addizione (per questo manca il +)...


... un altro basato su addizione e sottrazione...

... e infine un terzo che prevede tutte e quattro le operazioni fondamentali (la scansione mi è venuta un po' stortignaccola, sorry... ):

Io il sumdoku lo preferisco senz'altro al quasi omonimo precursore sudoku: gli schemi facili del più noto trastullo mi danno poca soddisfazione, mentre quelli difficili possono risultare frustranti. I sumdoku 4x4 di Vanity Fair, invece, sono abbastanza semplici da potersi risolvere in pochi minuti, ma mi sembrano un buon modo per "sgranchirsi un po' i neuroni"...  e, cosa che un'amante dei numeri come me non può non apprezzare, oltre alle facoltà logiche sollecitano pure quelle matematiche del giocatore; il sudoku, invece, con l'aritmetica ha ben poco a che vedere, dato che al posto delle cifre da 1 a 9 si può usare qualunque sequenza di nove simboli distinti.
scritto da gwendalyne alle ore 23:27 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, in edicola
venerdì, 27 marzo 2009
Stamattina ho sentito alla radio la pubblicità della Nuova Bibbia per la Famiglia, iniziativa del settimanale Famiglia Cristiana. Lo spot si conclude con un invito che a me sembrerebbe più adatto a Zelig, tanto per fare un esempio, che alle Sacre Scritture: «Vuoi dirci chi è il personaggio più simpatico del Vangelo? Vota su famigliacristiana.it!». In un primo momento mi sono meravigliata... più di quando scoprii l'esistenza del sito della parrocchia di San Marco a Pescara, per dire. Ma poi ho pensato: non è poi cosi sorprendente che la Chiesa si sforzi di restare al passo con i tempi, per non perdere il contatto con le sue "pecorelle". La cosa strana è che attualmente, in testa alla suddetta classifica dei personaggi più "simpatici" (beh, almeno le virgolette), ospitata manco a dirlo su Facebook, risulta esserci Giuda Iscariota...
scritto da gwendalyne alle ore 16:59 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, internet, in edicola
mercoledì, 25 marzo 2009
Grazie a Pablo Moroe ho scoperto il servizio Newseum Today's Front Pages, che permette di visualizzare, stampare e scaricare in formato pdf le prime pagine di giornali di tutto il mondo. Navigando nella mappa basata su Flash e passando il mouse sui pallini gialli, si scopre che per l'Italia, assieme a "corazzate" come Corriere della Sera e Repubblica, è disponibile pure Il Centro, quotidiano locale abruzzese. Un bel modo per farsi la propria "rassegna stampa" personalizzata comodamente da casa!
scritto da gwendalyne alle ore 20:05 | permalink | commenti (1)
categoria: internet, in edicola
mercoledì, 11 marzo 2009
Questa settimana Daria Bignardi ha dedicato il consueto articolo che scrive per il settimanale Vanity Fair allo sconvolgente caso della bambina brasiliana di nove anni violentata e messa incinta dal patrigno, e alla conseguente scomunica comminata a tutti coloro che si sono resi responsabili di averla fatta abortire... mentre il violentatore, incredibile a dirsi, l'ha passata liscia.
Daria ha fatto riferimento al punto di vista del suo «amico pisano»... e questo altri non è che suo marito, il quale a sua volta aveva citato l'articolo di suo padre («Sofri, quello anziano»).
Credo che valga la pena di leggere tutti e tre i contributi, per riflettere su una vicenda oltremodo dolorosa e tale da toccare le coscienze di ognuno.
scritto da gwendalyne alle ore 19:10 | permalink | commenti
categoria: religione, internet, in edicola
sabato, 21 febbraio 2009
Dopo aver letto che Samuele si era abbonato a Wired approfittando di un'offerta a dir poco allettante (abbonamento biennale a soli 19 euro, mentre quello annuale costa 16,80 euro), avevo deciso per il momento di trattenermi dal fare lo stesso. Infatti ho pensato...
  • ... e se poi non mi piace? Il mio sarebbe solo un contributo, piccolo ma evitabile, alla deforestazione dell'Amazzonia!
  • ... e se poi mi piace, pure troppo? In tal caso mi troverei di nuovo nella stessa identica situazione che mi è capitata per Focus, mensile al quale sono stata abbonata per la bellezza di dodici anni. Siccome Focus è il genere di rivista che mi piange il cuore a buttare o a dar via, ma al tempo stesso lo spazio disponibile in casa cominciava a scarseggiare, nell'autunno scorso ho deciso a malincuore di non rinnovare l'abbonamento, malgrado mi abbiano mandato una copia in più con tanto di offerta economicamente vantaggiosa per il rinnovo (un po' come mi risulta che facciano quelli di Sky per tenersi i clienti che minacciano di disdire l'abbonamento). Cosa volete farci, sono fatta così, con le mie piccole manie! A dirla tutta, siccome in qualità di abbonata ho avuto la possibilità di scaricare in formato pdf tutti i numeri di Focus fino al settembre 2005, prima o poi dovrò decidermi a smaltire le copie cartacee in mio possesso... anche se certe foto, stampate su carta patinata, sono tutta un'altra cosa, c'è poco da fare.
Insomma, il primo numero di Wired Italia è finalmente arrivato nelle edicole e nelle cassette postali di chi aveva scelto di abbonarsi a scatola chiusa, e nella blogosfera abbondano le recensioni più o meno approfondite. Da curiosona quale sono, oggi mi sono fiondata in edicola, ho sborsato quattro euro e mi sono aggiudicata la mia copia: come potevo resistere a un giornale che in copertina, sotto la foto di un personaggio del calibro di Rita Levi Montalcini, riporta la frase «Oggi nasce Wired: per i curiosi, gli innovatori, i mondopolitani»?  A proposito, trovo che mondopolitano sia un neologismo davvero geniale.
Mi ripropongo di tornare sull'argomento, perché finora le 242 pagine di Wired ho soltanto avuto il tempo di sfogliarle rapidamente... ma da quel poco che ho visto questo giornale mi piace un sacchissimo! (E che, può farlo solo Tricarico il superlativo dei sostantivi? ) Gli argomenti trattati, il modo di affrontarli e persino la veste grafica sembrano fatti apposta per conquistare il mio interesse... e pure quello di tutti coloro che hanno i miei stessi gusti, certo.
A questo punto, temo che si riproporrà l'inesorabile dilemma: m'abbono o non m'abbono, questo è il problema! (e che Shakespeare mi perdoni)
scritto da gwendalyne alle ore 19:40 | permalink | commenti (3)
categoria: in edicola
martedì, 03 febbraio 2009
Il mese scorso ho deciso di mettermi "un po'" a dieta. No, non una dieta vera e propria, in fondo non è che durante le Feste avessi proprio esagerato con gli stravizi... semplicemente ho sentito il bisogno di depurarmi, limitando quanto più possibile le calorie superflue, comunemente dette "peccati di gola". Già che c'ero mi sono registrata al Programma Kellogg's Special K e soprattutto mi sono iscritta al Programma Regolarità Activia, tramite il quale ho ricevuto ogni giorno per due settimane un e-mail di consigli «per dire addio al senso di gonfiore»... che però mi limitavo a stampare su pdf (presto vi racconterò come si fa, ma tanto è semplicissimo) e archiviare dopo avergli dato una rapidissima occhiata: devo ammetterlo, non mi andava di mangiare "così sano", né tantomeno di fare moto!  Potete immaginare come mi sono sentita in colpa a metà del programma, quando la Marcuzzi in persona (sèèè, come no ) mi ha mandato un sms sul cellulare per confidarmi che era proprio orgogliosa di me, oppure alla fine, quando il messaggio che ho ricevuto diceva «Bravissima hai seguito tutti i consigli del tuo Programma!».
A proposito di forma fisica, mesi fa mi è arrivato un e-mail del tipo «Rispondi al nostro questionario online sulla salute e vinci un abbonamento trimestrale a Starbene». La tentazione di poter vincere "quaccheccosa" è stata troppo forte e così ho risposto... anche se le domande mi sono sembrate un tantino indiscrete!  Non che ne sia valsa la pena: mi è arrivato da poco il secondo dei tre numeri previsti... e devo ammettere che a malapena gli ho dato un'occhiata.
Incredibile ma vero: avendo sentito dire un gran bene dei benefici ottenibili con il Pilates, sono stata sinceramente tentata di prendere il dvd Pilates Energy corredato di palla per fare in casa gli esercizi mirati a tonificare gambe, glutei e punto vita... Ma poi, quando ho visto la copertina, ho cambiato idea. Al solo pensiero di provare ad assumere la stessa posizione della modella, già mi sento tutta indolenzita!
Allegato all'ultimo numero di Starbene c'era un buono per ritirare gratis in edicola una copia di Sposabella (Più di 600 pagine per organizzare il tuo matrimonio). Anche se non prevedo di sposarmi a breve (devo prima trovare la "materia prima"! ), farmi una cultura sull'argomento potrebbe tornarmi utile, prima o poi... ma adesso come adesso temo che finirei per demoralizzarmi e basta, quindi mi sa che per questa volta resisterò al fascino dell'omaggio!
Ohibò! Lo sapete che state leggendo il millesimo post di questo blog?
scritto da gwendalyne alle ore 19:58 | permalink | commenti
categoria: sport, salute e bellezza, mangiare e bere, in edicola
giovedì, 16 ottobre 2008
Quando qualche giorno fa ho letto le dichiarazioni del coordinatore del governo ombra del PD, Enrico Morando, a proposito della manifestazione Salva l'Italia che si terrà a Roma il 25 ottobre prossimo, non ho potuto fare a meno di chiedermi: che fine ha fatto l'opposizione?
Oggi si è scoperta la provenienza della foto utilizzata per i manifesti che annunciano la suddetta manifestazione: non era stata scattata a un raduno di sinistra, bensì...
Amici "piddini", state più attenti: non vorrete mica continuare a offrire spunti così ghiotti a quelli del Giornale?
Sempre a proposito del Partito Democratico, domenica si svolgeranno le primarie per la scelta dei candidati da presentare alle elezioni regionali. Pure questa volta andrò ad esprimere la mia preferenza... anche se devo ammettere che avrei visto con favore un accordo del PD con l'Italia dei Valori attorno alla persona di Carlo Costantini. A chi andrà il mio voto il 30 novembre? Beh, è presto per dirlo.
scritto da gwendalyne alle ore 22:03 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, in edicola
lunedì, 06 ottobre 2008
Tempo fa, a casa di un'amica, ebbi modo di sfogliare il libro Fare il verso al pappagallo e altri rompicapi logici, ivi inclusa una stupefacente avventura nel mondo della logica combinatoria di Raymond Smullyan, un classico della matematica ricreativa che conquistò il mio interesse. Purtroppo quel volume risulta pressoché introvabile in giro; più semplice da reperire è Qual è il titolo di questo libro? L'enigma di Dracula e altri indovinelli logici dello stesso autore, ma purtroppo l'edizione disponibile sia su IBS sia su BOL è tutt'altro che economica. Avevo comunque aggiunto il volume alla lista dei libri da comprare, e oggi sono finalmente riuscita a portarmelo a casa a soli 9,99 €: si tratta infatti della terza uscita della collana Sfide matematiche, di cui ho già parlato qui. Dalla prima impressione che ho avuto sfogliandolo rapidamente, ne sono entusiasta! Non ci vuole poi molto per farmi contenta...
scritto da gwendalyne alle ore 19:35 | permalink | commenti
categoria: libri, scienze, in edicola
sabato, 20 settembre 2008
In queste settimane le edicole sono invase dalle prime uscite delle raccolte più disparate: dal corso di lingua cinese di DeAgostini ai santini e rosari di Hachette, dalla deliziosa collezione Maison et Boutiques di Delprado al servizio da tavola juventino di Hobby & Work (che è decisamente eccessivo perfino per me! ). Di questa smania collezionistica ha già parlato tempo fa Dania. Ho sentito dire che le nuove collezioni si concentrano in questo periodo dell'anno per precise ragioni di marketing, ma non so altro.
Visto il prezzo scontato, la tentazione di collezionare un po' di prime uscite è stata forte, ma sono riuscita a trattenermi... tranne che in un caso. Dopo aver visto in televisione la pubblicità della collana Sfide matematiche - I classici della matematica ricreativa di RBA Italia, sono corsa in edicola ad acquistare la prima uscita al prezzo di 4,99 €: il libro Ah! Ci sono! Paradossi stimolanti e divertenti di Martin Gardner. L'altro giorno in pullman ho iniziato a sfogliarlo, ma dopo un po' ho dovuto distogliere la mente: una lettura non proprio distensiva, ma molto interessante, ideale da degustare a piccole dosi. Il volume è organizzato in sei capitoli dedicati rispettivamente alla logica, ai numeri, alla geometria, alla probabilità, alla statistica e al tempo; direi che potrebbe piacere anche a coloro che considerano l'espressione "matematica ricreativa" alla stregua di un ossimoro,  ma apprezzano il pensiero filosofico e i ragionamenti astratti.
Nel libro trovano spazio paradossi celebri, come quello del mentitore...
Si dice che Epimenide abbia affermato che «Tutti i Cretesi sono mentitori». Dato che Epimenide era cretese, ha detto la verità?
..., quello di Socrate e Platone, che in forma semplificata si esprime come
A: la frase B è falsa.
B: la frase A è vera.
... e quello del barbiere:
Se il barbiere rade tutti e soli gli uomini della città che non radono sé stessi, chi rade il barbiere?
Ce ne sono poi molti altri, magari più insoliti ma non meno avvincenti.
Era inclusa una cartolina per ricevere i tre volumi successivi (tra i quali questo del grande Raymond Smullyan) a 9,99 € anziché 29,97 €, e stavo quasi per spedirla, ma poi ho lasciato perdere perché ho letto che ogni mese mi sarebbero stati recapitati quattro nuovi titoli a 9,99 € l'uno. In visione gratuita per 15 giorni e senza impegno, è vero... ma preferisco evitare di sobbarcarmi l'onere di rimandare indietro il pacco, se già so che non li tratterrò; mi piacerebbe tanto, ma in casa lo spazio scarseggia... e il piano dell'opera prevede un totale di quaranta volumi!
scritto da gwendalyne alle ore 23:07 | permalink | commenti (4)
categoria: libri, scienze, in edicola
lunedì, 01 settembre 2008
L'Arcigay ha protestato per il modo in cui i media italiani hanno trattato la situazione personale di Domenico Riso, lo steward di origine siciliana morto nell'incidente aereo di Madrid assieme al compagno Pierrick e al bimbo di tre anni di quest'ultimo, Ethan. Alcuni giornali hanno glissato sui dettagli che potevano turbare i benpensanti, mentre Repubblica e il Corriere della Sera sono stati un po' più espliciti, commettendo però qualche madornale passo falso, come le virgolette poste attorno alla parola «famiglia»: due segni tipografici apparentemente innocui, ma interpretati dai più come volti a sminuire le scelte di vita non tradizionali dei due uomini. Su Repubblica Francesco Merlo ha voluto replicare alla presa di posizione dell'Arcigay con un intervento infarcito di considerazioni incredibilmente fuori luogo... per la serie «la pezza è peggio del buco»!
In una storia come questa, non posso però fare a meno di chiedermi: se la famiglia di origine di Domenico aveva accettato il modo di essere dell'uomo, in un momento così tragico non avrebbe fatto volentieri a meno di vederlo reso pubblico con tanto risalto?
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti (4)
categoria: informazione, in edicola
domenica, 31 agosto 2008
Probabilmente in questo momento il blogger Ishmael sarà abbastanza compiaciuto, se gli è giunta voce di quanti giornali, italiani ma non solo, hanno abboccato alla bufala della governatrice dell'Alaska nonché candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti Sarah Palin sulla copertina di Vogue. In realtà quella foto, addirittura sbattuta in prima pagina da La Stampa, è un fotomontaggio realizzato da Ishmael con Photoshop... il che è esplicitamente dichiarato nel relativo post!
scritto da gwendalyne alle ore 22:08 | permalink | commenti
categoria: politica, internet, informazione, in edicola
sabato, 30 agosto 2008
Non entro nel merito della questione delle intercettazioni pubblicate dal settimanale Panorama che coinvolgono Romano Prodi, poiché non conosco ancora nei dettagli ciò che ne è emerso. Dirò soltanto che per certi aspetti la vicenda mi sembra paradossale: se da una parte Silvio Berlusconi esprime solidarietà all'ex premier per quello che definisce un abuso (strano però che Panorama sia di proprietà della sua famiglia... oppure non è strano affatto?! ), dall'altra l'interessato si mostra tranquillo, dichiara «non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche», e auspica che la magistratura possa continuare ad avvalersi di tale strumento investigativo.
scritto da gwendalyne alle ore 15:04 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, in edicola
lunedì, 18 agosto 2008
L'altro giorno, sfogliando un recente numero di Chi, ho letto un'intervista rilasciata da Michelle Hunziker. A un certo punto la showgirl ha raccontato un aneddoto: in un periodo nel quale era single (ma quando?) aveva adocchiato in aereo un uomo che le piaceva molto, allora ha cominciato a scherzare con la sua assistente personale (mi rifiuto di scrivere "personal assistant") su un possibile colpo di fulmine con quello che sembrava avere proprio tutte le carte in regola per essere l'uomo della sua vita, poi il tizio si è alzato e le si è avvicinato... per chiederle un autografo per la moglie, che era una sua fan! Devo ammettere che mi sono sentita un po' rincuorata scoprendo che perfino l'amatissima (dai maschietti) Michelle è costretta a fare i conti con il rischio di incontrare qualche uomo affascinante ma "difettato"...
scritto da gwendalyne alle ore 17:08 | permalink | commenti
categoria: uomini, in edicola
martedì, 12 agosto 2008
Da qualche settimana TV Sorrisi e Canzoni ha affidato la sua tradizionale rubrica di cucina allo chef Davide Oldani... il quale ovviamente non si limita a proporre ricette al livello dei bucatini all'amatriciana, ma si sbizzarrisce in tutta la sua creatività. Sull'ultimo numero del giornale illustra la preparazione del «trancio d'anguria, gambero, pomodoro e pesto al basilico», mentre due settimane prima presentava il «latte cagliato, caviale "D'O" e salsa di verdura speziata». Le foto a corredo delle ricette sono assai invitanti, ma già i soli passaggi per la preparazione sono tali da scoraggiare irrimediabilmente chi d'abitudine non va molto oltre il classico uovo al tegamino... e che dire poi degli ingredienti? Dove trovo il caglio, la maizena, la tapioca, gli anici stellati, il sale a scaglie "Maldon"? E se al posto dell'olio extravergine d'oliva taggiasca uso quello del nostro frantoio di fiducia, va bene lo stesso?
scritto da gwendalyne alle ore 15:42 | permalink | commenti
categoria: mangiare e bere, in edicola
sabato, 09 agosto 2008
Non mi sorprende affatto che Jovanotti abbia dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni di aver dedicato (anzi "regalato") la celeberrima A te alla compagna storica Francesca Valiani, con la quale convolerà a giuste nozze il 6 settembre prossimo dopo un fidanzamento durato quindici anni e allietato nel 1998 dalla nascita della piccola Teresa: si capisce che è una canzone davvero sentita. Mi rende però vagamente perplessa che "Jova" abbia confessato «un po' mi imbarazza cantare "A te" in pubblico, perché è nata per essere sussurrata all'orecchio». Non eri mica obbligato a inciderla, Lore'!
Ho pure scoperto che gli spagnoli hanno accusato Jovanotti di plagio per questa canzone, che pare fin troppo simile a un brano di Alejandro Sanz del 2006. Provate ad ascoltare entrambe le canzoni messe a confronto, poi valutate! E Jovanotti come ha risposto all'accusa? Dicendo «può darsi che a qualcuno abbia fatto questa impressione perché l'ho scritta su un'armonia presente in tante canzoni d'amore, un giro armonico che addirittura dicono che risalga a Bach». Lore', senza bisogno di scomodare Bach, ammettilo che i due motivi si somigliano un sacco... e in cambio, quando dirai che all'epoca della composizione di A te non avevi mai sentito A la primera persona, ci crederò. Vabbe', in ogni caso ti "perdono", perché l'aspetto di gran lunga più notevole di A te è il testo... e a occhio e croce quello non l'hai copiato da Sanz!
scritto da gwendalyne alle ore 16:00 | permalink | commenti (2)
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domenica, 06 luglio 2008
L'avreste mai detto che Berlusconi si è preso il disturbo di alzare la cornetta per ordinare personalmente un set di coltelli «Miracle Blade III, la serie perfetta. Quella che trita, sminuzza e affetta qualsiasi cosa. Tranne gli avversari politici, chiaro»? Prendendo spunto da questo "sensazionale scoop", TV Sorrisi e Canzoni ha dedicato un'inchiesta alle ragioni che spingono i personaggi famosi (ho deciso di centellinare la sigla vip) a lasciarsi sedurre dalle televendite: oltre al Berlusca, Loredana Bertè, Moira Orfei, Ezio Greggio, Antonio Ricci, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, Mario Cipollini, Fabio Cannavaro, Maurizia Cacciatori, Marco Columbro, perfino Vittorio Sgarbi.
Tra parentesi quest'ultimo, che nei giorni scorsi era in lizza per sbarcare sull'Isola dei famosi, atterrerà su un'altra isola, la Sicilia: dopo che la Moratti gli ha dato il benservito come assessore alla Cultura del comune di Milano, è riuscito a riciclarsi come sindaco di Salemi. Ma un sindaco non dovrebbe essere più radicato sul territorio... oppure, come dice Zoro del quale sono diventata un'assidua lurker, ficcato nella fanga? Addirittura, quando l'attuale sindaco di Pescara D'Alfonso si candidò per la prima volta, c'era chi gli rinfacciava di non essere pescarese, bensì nativo di Lettomanoppello, a una quarantina di chilometri dal capoluogo!
Vabbe', chiusa la parentesi... Quando qualche lettore di Sorrisi scriveva ad Umberto Brindani per richiedere un articolo su un certo argomento, l'ormai ex direttore rispondeva che avrebbe fatto il possibile, ma lo spazio è tiranno... Eppure sull'ultimo numero di Sorrisi (il primo sotto la direzione di Alfonso Signorini, che rimane anche alla guida di Chi) il suddetto "imprescindibile" servizio occupa un totale di tre pagine e tre quarti. Per quanto mi riguarda, se dovessi classificare in categorie tutti i testi nei quali mi imbatto, a questo un bel tag chissenefrega non gliel'avrebbe tolto nessuno... però, per poter scrivere il post, me lo son pure letto, accidenti. Ah, il dovere di cronaca! (Qualche smiley ci vuole, altrimenti pare che mi prendo sul serio...)
scritto da gwendalyne alle ore 17:11 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, in edicola
domenica, 06 luglio 2008
Poco più di due mesi fa scrivevo «Esagero se dichiaro di andare più volentieri dal dentista piuttosto che dalla parrucchiera?». Ebbene sì, esageravo proprio, oggi posso dirlo! Questa settimana mi sono sottoposta alla pulizia dei denti, la quale è mooooolto peggio che curarsi una carie: in quest'ultimo caso, una punturina di anestetico e passa tutto... mentre il dolore che ho provato per tornare ad avere un sorriso più o meno smagliante è stato costante per tutto il tempo!
Ieri pomeriggio sono tornata dalla parrucchiera, e colgo l'occasione per dare un consiglio ovvio: evitate di andare a "farvi i capelli" di sabato, se potete... Io di solito mi attengo a tale regola ma, siccome volevo essere in ordine per andare ad assistere stasera al Premio Flaiano (il reportage prossimamente su questo blog), ho preso appuntamento per le 16.30 di ieri pomeriggio. La signora al telefono mi ha avvertita che ci sarebbe stato da aspettare, e io ho risposto «Ok, non c'è problema»... ma, per quanto io possa essere pessimista, non prevedevo che sarei passata al lavaggio alle 18.15, cioè con un'ora e tre quarti di ritardo!
Ho ingannato l'attesa sfogliando due numeri di A e due di Visto, mentre pensavo fra me e me agli innumerevoli modi più interessanti che avrei potuto trovare per ammazzare il tempo (non che i miei passatempi abituali siano il massimo, eh!).
Prima di ieri non avevo mai avuto modo di leggere il settimanale Visto, che dedica ampio spazio ai reduci dei vari reality show, Uomini e donne in primis. Ho sgranato gli occhi quando ho visto chi si occupa delle rubriche di posta nelle ultime pagine: Cristina Plevani e Daniele Interrante! Però, se devo essere sincera, le risposte che hanno dato ai lettori erano all'altezza della situazione (è altrettanto vero che le domande non erano particolarmente impegnative, comunque). Una tizia ha scritto a Daniele per dirgli che quando lo vedeva in tv non le piaceva, ma poi ha imparato ad apprezzarlo proprio grazie alla sua rubrica di posta... e lui ha risposto ringraziando e aggiungendo qualcosa del tipo «Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna»  (chiara allusione all'attuale fidanzata, Guendalina del Grande Fratello).
Infine, sempre su Visto c'era un articolo dedicato a un'arzilla ottantunenne che ha aperto un blog con il nickname 80ennesprint. La signora ha raccontato come sia guarita dalla depressione grazie a questo hobby, che consiglia a tutte le persone anziane. Già, ma se uno non lo sa nemmeno accendere, un computer? E brava Sebastiana!
scritto da gwendalyne alle ore 16:50 | permalink | commenti
categoria: internet, salute e bellezza, in edicola
domenica, 15 giugno 2008
Sfogliando il settimanale Dipiù ho letto che il ballerino Francesco Mariottini, uno dei concorrenti più amati dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, va fiero di una sua caratteristica fisica poco comune che, secondo il giornale, potrebbe diventare la moda dell'estate: l'ombelico a chiocciola. Già, perché esiste una classificazione degli ombelichi in base alla forma, la quale è suscettibile di ritocchino da parte del chirurgo estetico per la modica somma di euro duemilacinquecento: tonda (come Riccardo Scamarcio), ovale (come Elisabetta Canalis), a filo (come Bianca Guaccero), a becco di flauto (come Anna Tatangelo e Silvio Muccino), ossia rotondeggiante e con la parte superiore sporgente, considerato l'ombelico perfetto... e, appunto, a chiocciola. Devo ammettere che, quando ho letto questo articolo, mi sono tornate in mente scenette come questa del comico Fabrizio Fontana, alias James Tont, a Zelig... e in particolare il finale delle gag in cui lui parlava di qualcosa fatto a chiocciola!  (Sia ben chiaro, nulla di personale contro Francesco, che è sicuramente un ballerino di talento e con un fisico "da paura"!)
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti
categoria: televisione, uomini, salute e bellezza, in edicola
domenica, 15 giugno 2008
Su uno degli ultimi numeri di DipiùTV il conduttore Michele Cucuzza rivelava "in esclusiva" perché ha deciso di lasciare per sempre La vita in diretta e di passare a Unomattina: «Il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce mi ha offerto la conduzione di Unomattina. E io non ho avuto bisogno di tempo per riflettere: ho accettato subito. Non ero stanco di La vita in diretta, cui sono davvero molto legato. È solo che, quando mi hanno proposto Unomattina, l'ho vista come una nuova sfida. Sono onorato di entrare nel cast di questo programma». Peccato che in precedenza, intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, l'occhiceruleo giornalista avesse dichiarato quanto segue: «Non sono io che lascio La vita in diretta, è l'azienda che mi chiede di lasciarla, secondo la logica della turnazione dei conduttori, introdotta recentemente, e mi trova del tutto consenziente. Anche perché cambio dopo dieci anni. Ma io stavo più che bene dov'ero». Non so a voi, ma a me le due versioni non sembrano del tutto compatibili...
scritto da gwendalyne alle ore 21:47 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
domenica, 25 maggio 2008
Quizzello: indovinate da quale rivista è tratta la seguente lettera, intitolata "Amori infiniti"...
Credevo di non essere più innamorata di M. (che mi ha lasciata per mettersi con S.) e così ho cominciato a uscire con G. che è carino e simpatico. Poi M. è tornato, e io ho subito mollato G. Poi M. ha cambiato idea, mi ha detto che voleva riprovare con S. e allora io ho recuperato G. Però giovedì scorso M. mi ha chiesto di rimetterci insieme, e G. mi ha avvisata che se lo abbandono di nuovo, lui dopo mi cancella dalla sua vita. Non vi sembra esagerato?
... con relativa risposta della redazione:
Esageratissimo!!! Si è lasciato "riciclare" da te per ben due volte, e da come ti comporti con lui deve aver capito che adesso stai (sicuramente) per ri-scaricarlo per poi (forse) recuperarlo per la terza volta. Tu ed M. invece vi state allenando per entrare nel Guinness dei Primati alla voce "Amori che sembrano finiti ma poi ricominciano di continuo a spese dei nuovi fidanzati degli indecisi"...
Si tratta di:
  1. Top Girl
  2. Cioè
  3. Nessuna delle precedenti
Ebbene, la risposta esatta è la 3. Incredibile (almeno a mio modo di vedere) ma vero, si trattava di Topolino! Certo che non somiglia più tanto al giornaletto che ho collezionato per tutta l'infanzia e buona parte dell'adolescenza. Perfino i personaggi disneyani sembrano essersi "scafati" parecchio, e tra una storia e l'altra ampio spazio è riservato alla community presente sul sito. Per non parlare delle pubblicità di loghi e suonerie per il cellulare, roba che dovrebbe far rizzare i capelli all'autorità preposta al controllo...
scritto da gwendalyne alle ore 16:18 | permalink | commenti
categoria: in edicola
martedì, 13 maggio 2008
Nei giorni scorsi il Papa ha messo in guardia i fedeli contro il rischio che il sesso si trasformi in una droga; successivamente, come se non disponesse di argomenti ben più validi e incisivi per criticare l'aborto, si è pronunciato contro la legge 194, affermando che «non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari». Se lo dice lui...
Io non vado fiera di ammettere che il primo pensiero che mi è venuto in mente al riguardo probabilmente suona un tantino anticlericale, ma... ecco, non bisognerebbe evitare di esprimersi in maniera così categorica su questioni che non si vivono in prima persona?
Sempre a proposito di aborto, un tema riguardo al quale in fondo sono meno "radicale" che su altri (anche se non a tal punto da mettere in discussione la legge in vigore, che ha dei meriti indiscutibili)... avrete forse sentito parlare di Sandra (nome di fantasia), la ventinovenne napoletana che aveva scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano illustrandogli la difficile situazione economica della sua famiglia, tale da costringerla ad interrompere la gravidanza; poi evidentemente qualcosa si è mosso, dato che la donna è tornata sulla sua sofferta decisione. Quel che è certo è che il presidente le ha risposto.
Leggendo l'intervista che Sandra aveva rilasciato a La Repubblica prima di rinunciare ad abortire, sono rimasta piuttosto perplessa. Nella lettera da lei inviata al presidente c'erano scritte queste parole drammatiche e toccanti: «ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d'ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà per sempre»... ma poi, quando le è stato chiesto «Non ha pensato alla possibilità di farlo nascere e poi darlo in adozione?», lei ha risposto «Non lo farei mai. Mai, per nessun motivo. Sapere che esiste da qualche parte nel mondo un mio bambino e io non mi occupo di lui sarebbe lo strazio peggiore». Cioè, Sandra, fammi capire: siccome temi che non sopporteresti di sapere il tuo bambino con un'altra famiglia che se ne prende cura e magari lo rende felice, preferisci impedirgli di venire al mondo? Sarà che non ci sono mai passata, ma secondo me, se non è egoismo questo... Avevo intuito che potesse essere per una motivazione di questo genere che la maggior parte delle donne alle prese con una gravidanza indesiderata preferisce optare per l'interruzione volontaria anziché fare la scelta (coraggiosa, non c'è dubbio) di partorire nell'anonimato e poi affidare il neonato ai servizi sociali come prevede la legge, ma adesso ne ho avuto la conferma. In conclusione, la scelta di abortire la comprendo umanamente e la rispetto, anche se in generale non la condivido.
scritto da gwendalyne alle ore 19:32 | permalink | commenti
categoria: religione, in edicola
mercoledì, 07 maggio 2008
(No, il titolo di questo post non va inteso come la prima persona singolare del presente indicativo del verbo "dimenare"! )
Quando mi capita di sfogliare il settimanale Dipiù, mi diverto a leggere la rubrica di posta tenuta dal sessuologo Marco Rossi, quello reso famoso dal talk show di Mtv Loveline condotto da Camila Raznovich. I lettori gli scrivono a proposito del loro modo di «vivere quei momenti», ma anche delle loro difficoltà nel «raggiungere la gioia». Io non posso credere che tutta questa gente si esprima davvero in quel modo. Mah, sento puzza di censura nei confronti di una parola evidentemente considerata tabù: orgasmo! (Oh, l'ho detto)
Vabbe', parliamo dello stesso giornale che sta pubblicando la storia della vita di padre Pio in millemila puntate e che, sull'ultimo numero, presenta una vera e propria gigantografia del volto "siliconato" del santo che «dorme e sorride». Nel suo editoriale, il direttore Sandro Mayer racconta di essersi spesso chiesto che cosa sia un miracolo, e di essersi risposto «il miracolo è riuscire a credere che le storie siano vere». Eh già, mi sa che in estrema sintesi è proprio questo il punto...
Un'ultima osservazione. Sulla copertina figura una foto della cantante Annalisa Minetti, affetta da retinite pigmentosa, insieme al suo bimbo di quattro mesi, con sotto un titolo che ho trovato alquanto inopportuno: «Sono una mamma felice anche "senza gli occhi"».
scritto da gwendalyne alle ore 19:06 | permalink | commenti
categoria: in edicola
lunedì, 05 maggio 2008
Ho scoperto che su Il Foglio di Giuliano Ferrara è stato pubblicato un articolo che definirei molto sgradevole su Roberto Saviano, autore del romanzo-verità Gomorra (non deve trattarsi di pura finzione, se il giovane è costretto ad andare in giro con la scorta). La scansione dell'articolo la trovate qui. Il punto di vista espresso dall'autrice mi è sembrato così ingiustificato che a questo punto mi è venuta una gran voglia di leggere appena possibile il libro di Saviano, che avevo comprato qualche mese fa per poi sistemarlo sul mio scaffale in attesa del momento propizio.
scritto da gwendalyne alle ore 21:31 | permalink | commenti (2)
categoria: libri, in edicola
venerdì, 02 maggio 2008
Alcune lettere pubblicate su Sorrisi.com hanno dato luogo a un dibattito non privo di interesse sull'esito del voto. Rispondendo a una lettrice, il direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani ha dato a intendere che la sinistra ha peccato di «arroganza intellettuale». Un'altra lettrice ha scritto che ci vorrebbe più «rispetto, autocritica e umiltà» (come darle torto?), e Brindani le ha risposto rivendicando la propria imparzialità, sulla quale personalmente nutro qualche dubbio. Ho apprezzato comunque l'onestà di queste sue considerazioni. Un'altra lettera invece è rimasta senza risposta... probabilmente perché c'era ben poco da replicare!
scritto da gwendalyne alle ore 15:23 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, in edicola
lunedì, 28 aprile 2008
La cantante Mina, sul quotidiano La Stampa, ha detto la sua sulle quote rosa: «Siamo messi male, se ancora si deve parlare di pari opportunità. Riuscirò mai a vedere il giorno in cui la scelta tra un uomo e una donna venga fatta tenendo conto delle specifiche capacità, della preparazione e dell'intelligenza operativa? Cosa c'entra, nella selezione, se uno porta mutandine di pizzo rosa oppure boxer?». Infatti non c'entra niente... almeno in teoria.
Allontanandosi dall'ambito politico, che è quello al quale si riferiva direttamente la Tigre di Cremona, pure a me piacerebbe vivere in un mondo nel quale l'unico criterio per valutare qualcuno sia il merito e non certo il sesso, ma purtroppo la realtà è ben diversa. Per ogni mestiere in cui la donna viene preferita all'uomo (pensando al protagonista del film Ti presento i miei, mi viene in mente la professione infermieristica, ma non so quanto questo corrisponda alla realtà), ce ne saranno almeno dieci in cui il gentil sesso viene ingiustamente discriminato. I motivi? Beh, probabilmente molti ritengono che le donne siano prive dei necessari "attributi" non soltanto in senso fisico, ma anche metaforico. Inoltre c'è il fatto che molte, sul più bello, hanno il "viziaccio" di mettersi in maternità... e di questo finiscono per fare le spese pure quelle che sarebbero sinceramente (e tristemente) determinate a puntare tutto sulla carriera.
scritto da gwendalyne alle ore 22:06 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
sabato, 26 aprile 2008
Esagero se dichiaro di andare più volentieri dal dentista piuttosto che dalla parrucchiera? Beh, mica tanto (se si eccettuano le sedute in cui mi vennero estratti due denti del giudizio, ovviamente)! Le attese interminabili, il lavandino usato per lavare i capelli scomodissimo, l'incessante chiacchiericcio di sottofondo... L'ultima volta che sono andata a "farmi i capelli", mercoledì pomeriggio, ci si è messa pure la bimba di un'altra cliente con i suoi strazianti capricci: insomma, altro che «vado dalla parrucchiera a rilassarmi un po'»!
Inoltre, siccome a casa sono solita lasciar asciugare i capelli all'aria dopo averli lavati, a malapena sopporto che per una messa in piega ci voglia come minimo un quarto d'ora (e soltanto perché ho una chioma corta!). Insomma, io dalla parrucchiera ci vado esclusivamente quando ho bisogno della classica rinfrescatina al taglio... e quasi sempre mi trovo a dover riscoprire il contenuto di verità insito in questa vignetta pubblicata su Donna Moderna!

L'altra sera ho ingannato l'attesa dando un'occhiata alle riviste a disposizione (ho lasciato perdere i cataloghi delle acconciature, perché tanto non avevo nessuna intenzione di sperimentare un look radicalmente nuovo). Dapprima ho sfogliato un numero recente del settimanale A, da poco sottoposto a restyling... ma a me piaceva di più prima. Poi sono passata all'ultimo numero del mensile Amica, il cui peso lo rende decisamente inadatto da leggere a letto: trattavasi infatti di un mattone di seicentosessanta pagine, almeno la metà delle quali occupate dalla pubblicità... a tal punto che ho pensato: anziché farlo pagare tre euro, non potrebbero fare in modo di distribuirlo gratis o quasi? Non che le pagine redazionali siano particolarmente interessanti: dando un'occhiata a certi articoli, ad esempio uno che discettava con dovizia di particolari sulla curvatura ideale delle ciglia e un altro che andava alla scoperta del magico mondo dei wedding planner, figura professionale che va per la maggiore sì, ma fuori dall'Italia, pensavo: «Ma chi è che perde tempo a scrivere 'sta roba? E soprattutto, perché io sto perdendo tempo a leggerla? (Perché non c'è niente di meglio, certo)». Insomma, per i miei gusti quel giornale potrebbe servire solamente per livellare un tavolo molto sbilanciato oppure, all'occorrenza, come corpo contundente!
scritto da gwendalyne alle ore 18:23 | permalink | commenti (1)
categoria: salute e bellezza, in edicola
martedì, 22 aprile 2008
Nelle estati della mia adolescenza, trascorse nel luogo natio, ero solita leggere avidamente i fotoromanzi pubblicati sul settimanale Grand Hotel, le cui copie mi venivano passate da mia zia. Una sensazione simile a quella che provavo quando mi immergevo in quelle vicende a base di zucchero l'ho riscoperta seguendo la fiction Per una notte d'amore, la cui seconda e ultima puntata è andata in onda ieri sera su Raiuno: una quantità di melassa esagerata perfino per una romanticona come me! Figuratevi che a suggellare il lieto fine è comparso un cuoricione rosa che si è chiuso a incorniciare il bacio fra i protagonisti...
Vanessa Hessler (che impersonava Georgia Bonetti) è riuscita nell'impresa di mettere a tacere il pregiudizio che tendo a provare nei confronti delle bellissime che si improvvisano attrici: bravina, suvvia! (Anche i più critici ammetteranno che si è visto di peggio)
Roberto Farnesi (nel ruolo di Alessio Natali) me lo ricordavo a CentoVetrine, ma devo dire che questa parte da cattivo gli calzava a pennello! Fascinoso, non c'è che dire... ma io, che non credo alle storie d'amore tra persone che mostravano di odiarsi e disprezzarsi, facevo il tifo per il suo rivale Marco, un bonaccione che si sarebbe buttato nel fuoco per Georgia. Marco era interpretato da Peppino Mazzotta, l'attore che impersona l'agente Fazio nella serie sul commissario Montalbano. Nella fiction appena andata in onda Mazzotta parlava toscano, nell'altra si esprime in siculo... ma ho scoperto che lui è nato a Domanico, in provincia di Cosenza!
scritto da gwendalyne alle ore 19:31 | permalink | commenti
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lunedì, 07 aprile 2008
Visto il successo senza precedenti del mio ultimo post sulla politica (cinque commenti in poco più di un'ora e mezza ), anche quest'oggi concedo il bis!
Tre giorni fa il famigerato Tgcom ha pubblicato un'intervista al cantante Bugo (chi non conosce i suoi pezzi? Beh... io!). Interpellato a proposito del lavoro precario, il Carneade della musica leggera italiana di oggi ha dichiarato: «trovo ipocrita il discorso sul precariato. [...] Non solo, lo trovo anche brutto. Basta piangersi addosso, non fa bene a nessuno. Il mestiere 'lungo' oramai non esiste più». Beh, certo: se chi governa fa poco o nulla per incentivare le aziende che offrono il posto fisso, la situazione andrà sempre peggio... Vero, Silvio?
Qualche giorno prima era uscito il penultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni con un'intervista a Paolo Bonolis. Oltre ad affermare che «ci sono tantissime donne che abortiscono per pigrizia» (un'affermazione che sarà piaciuta ben poco alle femministe, ma non soltanto a loro), il conduttore romano ha detto la sua a proposito dei politici: «Molti di loro sono politici di professione. Il che vuol dire che non sono in grado di rinunciare a esserlo e quindi sono obbligati ad accettare svariati compromessi pur di rimanerlo». Questa dichiarazione ricorda parecchio ciò che il suo attuale datore di lavoro è solito affermare a proposito dei politici di professione, a cominciare dal proprio principale avversario (dimenticando, a quanto sembra, che Veltroni è anche giornalista). Non nego che in qualche misura le parole di Bonolis possano corrispondere alla realtà, ma... cosa dire di chi è entrato in politica per salvaguardare i propri interessi di imprenditore e per mantenere immacolata la propria fedina penale facendo leggi su misura? Forse non c'entrano i compromessi anche in questo caso (anzi, magari anche di più)?
Sarò maliziosa, ma il fatto che queste interviste siano uscite in prossimità delle elezioni su mezzi di informazione che gravitano nell'orbita berlusconiana non mi sembra un caso...
scritto da gwendalyne alle ore 21:42 | permalink | commenti (10)
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giovedì, 03 aprile 2008
Dopo Nancy Brilli, ultimamente sembrerebbe quasi che alcune donne cosiddette "vip" si siano messe d'impegno per confermare l'impressione non proprio positiva che avevo di loro. Sorvoliamo su Anna Tatangelo che esibisce con tanto orgoglio la sua terza misura nuova di zecca... come se avere soldi a sufficienza per far ritoccare dal chirurgo estetico le dotazioni generosamente elargite da madre natura fosse un merito! La conduttrice Antonella Clerici, parlando del proprio desiderio di avere un figlio, ha affermato di non essere disposta ad alcun accanimento terapeutico per raggiungere il suo scopo. Il fatto è che l'espressione "accanimento terapeutico" viene usata di solito per riferirsi a situazioni ben più drammatiche rispetto a una potenziale sterilità. Non nego che anche l'infertilità sia un problema serio, soprattutto per le sue implicazioni psicologiche... ma cerchiamo di non perdere il senso delle proporzioni, please!
scritto da gwendalyne alle ore 21:58 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione, in edicola
lunedì, 31 marzo 2008
Ieri sono andata al cinema a vedere Tutta la vita davanti, il nuovo film di Paolo Virzì, con un ottimo cast: dalla semi-esordiente Isabella Ragonese a Elio Germano (pressoché irriconoscibile con quegli occhialetti), per non parlare dei più noti Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Valerio Mastandrea.
Non è decisamente un film divertente nel senso etimologico del termine, e, pure se è stato classificato sotto il genere "commedia", nella sua autenticità è una delle pellicole più amare che io abbia mai visto: ciononostante, vi consiglio caldamente di andare a vederlo. A me ha fatto particolarmente effetto perché nelle vicende della protagonista Marta mi ci sono riconosciuta non poco: anch'io, dopo una laurea conseguita brillantemente, ho spedito centinaia di curriculum, a volte seguiti da una lettera di risposta del tipo «Al momento non siamo in condizione di dare un seguito positivo alla sua candidatura», e ho sostenuto decine di colloqui che si concludevano con l'immancabile «Le faremo sapere», mentre molti miei compagni di studi (specialmente maschi) riuscivano a trovare degli impieghi di tutto rispetto. A un certo punto ho persino provato a lavorare come telefonista presso una filiale della multinazionale che ha ispirato questo libro, ma, dopo aver fatto due chiamate (due di numero) senza ovviamente riuscire a fissare appuntamenti, ho capito senza ombra di dubbio che quella mansione non faceva per me. Non soltanto ci vuole una parlantina che io non ho... ma non riuscivo a non farmi degli scrupoli di coscienza al pensiero che magari dall'altra parte della cornetta poteva esserci un'anziana signora facilmente abbindolabile.
Nei mesi scorsi il problema del precariato, al centro della trama del film, mi ha riguardata indirettamente, in quanto ha colpito due persone con cui ho oppure avevo a che fare: una psicologa della ASL, che a quasi cinquant'anni aspetta ancora il posto fisso, e un idroterapista che non si è visto rinnovare il contratto di collaborazione con il centro di riabilitazione presso il quale lavorava, a causa del taglio dei fondi alla sanità privata deciso dalla Regione.
In effetti il tema del lavoro precario, che ultimamente ha raggiunto il picco massimo di attenzione in seguito alla famigerata "battutona" del Berlusca, negli ultimi anni ha coinvolto moltissime persone, giovani ma non solo. Mentre mi trovavo in una sala d'attesa, ho sfogliato un vecchio numero del settimanale Panorama. C'era un articolo tendente a dimostrare che non avere un posto fisso non è poi così male. Si intitolava Meglio precari che disoccupati, che in fatto di ovvietà equivale più o meno a dire «Meglio campare a pane e acqua che morire di fame e di sete»...
scritto da gwendalyne alle ore 15:54 | permalink | commenti
categoria: politica, film, in edicola
giovedì, 27 marzo 2008
No, proprio non riesco a farmi stare simpatica Nancy Brilli, anche se lei sembra fare di tutto per esserlo. Neanche la sua ultima uscita mi è piaciuta. Intervistata da Diva e donna a proposito del rapporto con il suo compagno, l'attrice ha dichiarato «È vero, desidero quel "sì" all'altare che non ho mai potuto pronunciare. Ma Roy De Vita è a sua volta separato: per soddisfare questo mio sogno sarebbe, perciò, indispensabile la Sacra Rota, che fosse cioè sancita la nullità della sua passata unione. Questo, però, comporta un iter lungo e molto complicato. Decideremo in seguito». Messa così, sembra quasi che sia sufficiente armarsi di pazienza ed aspettare che il tribunale della Santa Sede porti a termine la causa nel modo desiderato. E invece, per ottenere l'annullamento, o meglio il riconoscimento di nullità, è necessario dimostrare la mancanza di alcune condizioni essenziali al buon esito del matrimonio (ad esempio, rito celebrato contro la volontà di uno o entrambi i coniugi, incapacità psicologica a vivere la donazione reciproca nel rapporto di coppia, non accettazione della sessualità aperta alla procreazione). Comunque ho sentito dire che la probabilità di ottenere l'annullamento è maggiore per le coppie con una buona disponibilità economica... Voglio sperare che non sia vero!
scritto da gwendalyne alle ore 18:13 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, in edicola
giovedì, 13 marzo 2008
Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, Fabrizio Del Noce ha dichiarato che dal prossimo anno la Rai potrebbe anche fare a meno di Sanremo, qualora non sussistessero le condizioni per realizzarlo. Io posso capire la delusione per gli ascolti di quest'anno, ma... Sanremo non si tocca! Il Festival è uno show televisivo che costa troppo e rende poco? Cominciate a risparmiare sugli ospiti internazionali (fossero tutti come la cantautrice franco-israeliana Yael Naim, la quale si è accontentata di duemila euro...) e soprattutto sui superospiti italiani, e poi ne riparliamo! Del Noce ha anche annunciato la sua intenzione di rinunciare alla direzione di Raiuno. Una mossa a sorpresa da parte di uno che, secondo Stefano Disegni (uno e due), in Rai ha messo letteralmente radici!
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione, in edicola
giovedì, 13 marzo 2008
Io sono il tipo di persona a cui non piace la falsa modestia... e contemporaneamente apprezzo molto quella vera: una dote che non riconosco ad un uomo che si definisce «un compagno eccezionale, un padre eccezionale. Un uomo eccezionale, ecco». Peccato, perché da Gerry Scotti, il conduttore simpatico per antonomasia, mi sarei aspettata che parlando di sé scegliesse aggettivi un tantino più umili... che so, "affettuoso", "premuroso" o "presente". Quando l'intervistatore di Sorrisi gli ha chiesto di confessare un suo difetto, lui ha ammesso di essere pignolo. Ma quello mica è un difetto... Lo sono anch'io!
scritto da gwendalyne alle ore 21:52 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
giovedì, 13 marzo 2008
Intervistato dal settimanale Diva e donna, l'attore Claudio Amendola ha dichiarato, a proposito della sua relazione con la collega Francesca Neri:
«Forse ci sposeremo o forse no, chissà. Ne parliamo ogni tanto, poi ce lo dimentichiamo, in definitiva penso che non ce ne importi troppo. II matrimonio nel nostro caso cambierebbe solo i nostri reciproci diritti. Se vivessimo in un Paese più civile, in grado di tutelare chi fa scelte diverse, non staremmo qui a discuterne. Ma siccome una legge a questo scopo non esiste da noi, penso che alla fine dovremo deciderci a questa cerimonia. A rigor di logica, infatti, se domani m'accadesse un incidente, Francesca, che non è mia moglie, non potrebbe nemmeno assistermi in ospedale. Se, facendo le corna, morissi all'improvviso e tra i miei parenti non regnasse l'armonia che c'è, Francesca, che significa la parte più bella della mia vita, non avrebbe alcun diritto. Le pare giusto?».
Per quello che conta, a me no! Sono d'accordo con Claudio, e lo ringrazio per aver riassunto quella che è anche la mia opinione sui Dico o Pacs che dir si voglia.
Già che siamo in argomento... devo ammettere che non sono molto informata sulle vicende politiche locali: soltanto per caso ho scoperto che, dopo un iter piuttosto travagliato, il consiglio comunale di Pescara aveva approvato l'istituzione del registro delle unioni civili. Un passo simbolico, ma importante lungo il cammino verso il riconoscimento di diritti civili alle coppie di fatto.
Si dà il caso che il candidato sindaco dell'Udc abbia dichiarato che il primo provvedimento che prenderà qualora venga eletto sarà la cancellazione di questo registro. Come se fosse qualcosa di prioritario per il bene della nostra città, e come se l'esistenza di questo registro (il cui valore, ripeto, al momento è solo simbolico) togliesse qualcosa a qualcuno. Evidentemente quest'uomo fa parte di quella categoria di persone con il chiodo fisso di negare qualsivoglia diritto alle coppie di fatto... a parte quello di campare, forse! Quando afferma che con l'istituzione del registro «si riconosce uno speciale status giuridico di famiglia a persone che per loro scelta questo status lo hanno rifiutato e lo rifiutano con tutti i relativi diritti e doveri», si capisce che non è per nulla disposto a capire le ragioni di chi ha fatto una scelta di vita diversa dalla sua. Ha pure ricordato «il peso sociale che il modello di famiglia fondata sul matrimonio ha nel riguardo di alcuni valori fondamentali per la convivenza: la vita, l'educazione, la stabilità dei rapporti affettivi». Già, come se il divorzio fosse una tendenza marginale!
Il candidato sindaco del Pdl, dal canto suo, ha dichiarato «Siamo a favore del riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini, ma [...] il nostro programma di governo prevederà l'abolizione di tale registro», e poi ha concluso affermando che «riteniamo il registro delle coppie di fatto un albo inutile in cui al massimo si iscriveranno dieci coppie». Se la pensi così, allora chettefrega?! Lascia che quelle venti persone (che secondo me saranno molte di più, invece) facciano come meglio credono! In casi come questo mi viene sempre da chiedermi quale sia questa famosa libertà della quale i berlusconiani non fanno che riempirsi la bocca; potrebbe essere interessante leggere qui, al riguardo...
scritto da gwendalyne alle ore 15:04 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
sabato, 08 marzo 2008
Quando lunedì ho comprato TV Sorrisi e Canzoni, sono rimasta molto delusa. Tradizionalmente la prima copertina del popolare settimanale dopo la conclusione del festival di Sanremo è dedicata ai vincitori... e invece per l'occasione la foto di Giò Di Tonno e Lola Ponce con la seconda classificata Anna Tatangelo e il terzo Fabrizio Moro è stata relegata ad uno spazio molto più piccolo: l'immagine che campeggia a tutta pagina è quella di Loredana Bertè, definita «la vera protagonista» del Festival. Martedì ho quindi inviato al direttore Umberto Brindani un e-mail di protesta.
Giovedì su Sorrisi.com sono state pubblicate due lettere di persone che la pensavano proprio come me, pur andando più sul pesante... e il direttore ha risposto esattamente nel modo che mi sarei aspettata, sottolineando come al solito l'esclusiva delle foto e dell'intervista, anche se alla fine la sua abituale sicumera mi è sembrata vacillare.
Sullo stesso argomento, ieri, Brindani ha risposto anche a un'altra lettrice e più telegraficamente a me, ammettendo finalmente di avere sbagliato, e che non lo rifarebbe. Almeno questo...
Però, siccome il mondo è bello perché è vario, c'è anche uno che la copertina con la Bertè l'ha apprezzata molto. Come se Lola e Giò fossero «le solite facce»!
scritto da gwendalyne alle ore 14:40 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione, in edicola
domenica, 24 febbraio 2008
Questa settimana mi è capitato di comprare ben due giornali incellofanati. Per racchiudere quale indispensabile inserto? Mah, semplicemente un minuscolo incarto con due caramelle (proprio due di numero) svizzere alle erbe Ricola, gusto MelissaLimoncella, con vitamina C e senza zucchero. Com'erano? Beh, diciamo solo che secondo me non valevano una campagna promozionale così capillare! Forse, se avessi avuto mal di gola (ma per fortuna sono riuscita a "schivarlo", negli ultimi tempi), le avrei apprezzate di più.
scritto da gwendalyne alle ore 16:03 | permalink | commenti (1)
categoria: salute e bellezza, mangiare e bere, in edicola
venerdì, 15 febbraio 2008
In seguito alla pubblicazione su TV Sorrisi e Canzoni di un editoriale dedicato allo stato della musica al giorno d'oggi, sono arrivate a Sorrisi.com numerose lettere di lettori che ci tenevano ad esprimere il loro parere in proposito. Leggendole, ho scoperto l'esistenza di un gruppo "industrial" tedesco dal nome pressoché impronunciabile: gli Einstürzende Neubauten. Il direttore Brindani ha ammesso che non li conosce e che forse non li conoscerà mai (una chiusura a priori che è un po' un autogol, da parte del direttore di un settimanale che si occupa di spettacolo), e c'è chi ha osservato che non sa cosa si perde. A questo punto non c'è da stupirsi che mi sia venuta la curiosità di ascoltare qualcosina di 'sti Einstürzende Neubauten, preferibilmente in modo gratuito ma legale, ossia senza dover scomodare il famigerato Mulo. Sinceramente non mi andava di acquistare da iTunes: troppe volte in passato mi è capitato di pagare per ascoltare e/o guardare e/o leggere cose di cui avevo sentito dire un gran bene, e che invece mi hanno delusa. Ho appena scoperto che, visitando il sito ufficiale della band, è possibile ascoltare qualcosa in streaming. Vedremo... o meglio, ascolteremo!
scritto da gwendalyne alle ore 19:46 | permalink | commenti
categoria: musica, internet, in edicola
giovedì, 14 febbraio 2008
Da quando i cantanti Gigione e Jò Donatello sono andati ospiti a Quelli che il calcio e..., la loro notorietà sembra aver subito un'impennata. Ad esempio la canzone vincitrice dell'edizione odierna della Coppa Rimetti, pseudo-concorso fra brani trash indetto dal programma radiofonico Il ruggito del coniglio (in onda su Radiodue dal lunedì al venerdì alle 8 di mattina), è stata l'ineffabile Ti piace il gelatino interpretata da Jò Donatello. I conduttori del programma Antonello Dose e Marco Presta non hanno perso l'occasione di commentarne il testo:
«Ma non è che c'è un doppio senso?»
«Nooo, ma scherzi?»
Ultimamente uno dei principali bersagli della loro ironia è il presidente francese Nicolas Sarkozy, ribattezzato «l'amico Sarcozzi».
Presta e Dose scrivono anche per il quotidiano Il Messaggero. Nella loro divertente rubrica settimanale, chiamata È lunedì, coraggio (non credo ci sia bisogno di specificare in quale giorno esce ), i due illustrano notizie di cronaca non proprio da prima pagina, ovviamente a modo loro...
scritto da gwendalyne alle ore 16:14 | permalink | commenti
categoria: musica, in edicola
giovedì, 07 febbraio 2008
Sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni, nella rubrica dedicata agli avvenimenti della scorsa settimana, era riportata la seguente notizia ultra-sintetica: «Nel processo stralcio per la vicenda Sme, Silvio Berlusconi viene assolto dall'accusa di falso in bilancio». Il lettore Dino di Vigevano ha scritto al direttore per avanzare un'obiezione più che sensata, relativa all'omissione di una certa circostanza tutt'altro che secondaria. In un certo senso la ammiro, l'elegante faccia tosta con cui Brindani è stato capace di rispondergli!
scritto da gwendalyne alle ore 19:32 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, in edicola
lunedì, 04 febbraio 2008
Sul numero 5 di TV Sorrisi e Canzoni è stato pubblicato il servizio di presentazione del nuovo show Uomo e gentiluomo, condotto da Milly Carlucci.
Prima parentesi: dal mio punto di vista vale la pena di guardarlo, se non altro per rendersi conto che c'è chi se la cava molto peggio di me ai fornelli; venerdì Nino D'Angelo alle prese con gli gnocchi alla sorrentina è stato esilarante!  Seconda parentesi: guardando filmati come questo, si capisce che il concorrente Al Bano ne ha di strada da fare, prima di diventare un perfetto gentiluomo...
Chiuse le parentesi, nell'articolo di Sorrisi veniva presentato un "dodecalogo" di norme che la persona di mondo dovrebbe assolutamente seguire, corredato dai commenti della nobildonna Sibilla della Gherardesca e della giornalista Cristina Parodi, entrambe autrici di manuali sul bon ton. Leggendo quell'elenco, ho dovuto ammettere che non rispetto alla lettera tutte le regole, e quindi non sono impeccabile come credevo...
  1. Non si dice mai "piacere". Meglio "Mi fa piacere incontrarti", oppure "Molto lieto". Vabbe', ma son sfumature... Io comunque non amo certi convenevoli.
  2. Non si chiede l'età a una signora. Anche questa regola (che comunque è rivolta prevalentemente ai maschietti, presumo) tendo a rispettarla, poiché la mia discrezione è superiore alla mia curiosità. Può capitarmi di contravvenire giusto se incontro una donna che, pur sembrando una ragazzina, è già laureata e/o madre di famiglia.
  3. Non si indica mai con il dito. Questo lo so fin da piccola, e sicuramente evito di farlo per accompagnare frasi del tipo "Anvedi quello com'è conciato!". Ma in molti casi, se il mio interlocutore non capisce di cosa sto parlando, trovo utile aiutarmi con i gesti.
  4. Si deve sempre evitare di parlare ad alta voce. Su questo non ho proprio bisogno di lezioni, anzi. Di solito, al contrario, mi capita di essere invitata ad "alzare il volume" perché le persone capiscono a stento quel che dico.
  5. Non bisogna rivolgersi con il "tu" a chi non si conosce. Per carità, io tendo ad abusare fin troppo del "lei", lasciando a volte di stucco il mio interlocutore. Ciononostante rimango convinta che, se si diffondesse l'abitudine di darsi tutti del "tu" (più o meno come avviene nel mondo anglosassone), non ci sarebbe nulla di male: le cosiddette "forme di cortesia" ed il rispetto del prossimo non vanno necessariamente di pari passo.
  6. Non si dice mai "Salute!". Ne avevo sentito parlare (ed ho anche posto una domanda su Yahoo! Answers al riguardo), ma... ahi ahi ahi, quando qualcuno starnutisce mi ostino a rifiutare di far finta di niente! Mi limito ad aspettare che il mio interlocutore si sia ripreso dallo starnuto, prima di dire "Salute". Sibilla della Gherardesca aggiunge che «la buona creanza vorrebbe addirittura che lo starnuto venga trattenuto» (sèèè, come se fosse facile riuscirci senza rischiare di strozzarsi!), e conclude che «è molto meno grave dire "Salute" quando uno starnutisce che dire "Salve" quando si saluta qualcuno». Doppio ahi ahi ahi! Non di rado mi capita di dire "Salve", che mi sembra un saluto valido quando non si sa se dare del "tu" o del "lei"... ed inoltre è un'eredità dei nostri avi dell'antica Roma, mica di qualche civiltà barbarica!
  7. Al ristorante non si fa mai entrare per prima una signora. Questa regola poteva avere un senso ai bei tempi andati, ma oggigiorno mi pare un tantino ridicola. Va bene essere galanti, però...
  8. Non presentatevi mai a casa di qualcuno a mani vuote. Mi sembra doveroso portare un pensierino a chi mi invita... Il problema è sceglierlo!
  9. Vietato dire "Buon appetito". Idem come per il punto 6.
  10. I regali non vanno mai riciclati. Sono d'accordissimo, ma... allora come mai le stesse gentildonne ammettono la pratica del riciclo a certe condizioni?
  11. A tavola è proibito... fare la scarpetta (almeno nelle occasioni formali), tagliare il pesce con il coltello ed usare lo stuzzicadenti. La scarpetta la evito senza problemi. Per quanto riguarda il pesce... ahimé, è un tasto dolente: sono capace di "litigare" con buona parte dei prodotti ittici, soprattutto crostacei! Lo stuzzicadenti... beh, no: se proprio ne sento la necessità, attendo di poter fare ricorso al filo interdentale.
  12. Mai inviare sms "circolari". Anche in questo caso... ahi ahi ahi! A Natale e Capodanno ho mandato a tutti più o meno lo stesso messaggio. Vabbe' che «ogni persona ha bisogno di un augurio personalizzato», ma con gli auguri di Natale non è che ci sia molto da sbizzarrirsi! Devo comunque dare ragione alla Parodi: «Meglio chiamare di persona o scrivere un biglietto».
Allora, che ne dite: in fatto di buone maniere sono promossa, rimandata o bocciata?
scritto da gwendalyne alle ore 21:25 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, in edicola
mercoledì, 23 gennaio 2008
Nell'intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, la conduttrice del Grande Fratello (che mi vanto di non aver guardato neppure di striscio, l'altra sera) Alessia Marcuzzi ha rievocato il periodo in cui faceva provini su provini, e viveva «con la minigonna e i tacchi a spillo in borsa». Alla domanda dell'intervistatrice, «E qualche dirigente ha mai provato a sedurla?», la Marcuzzi ha risposto «Mai, nemmeno mezzo. E anzi, a un certo punto mi sono perfino domandata: ho qualcosa che non va? Lo scriva: mi sarebbe pure piaciuto...». Sono io che sono troppo bacchettona, oppure è lei che a rilasciare una dichiarazione del genere non ci fa proprio una grandissima figura?
scritto da gwendalyne alle ore 18:57 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
lunedì, 14 gennaio 2008
Maxime ha scritto un divertente mini-post per commentare la prima pagina odierna della Gazzetta dello Sport...


Sì, lo so che per certe cose sarebbe più indicato un tumblelog come quello dello stesso Maxime; ne ho anche aperto uno, ma finora non ci ho scritto un bel niente, perché trovo più semplice stare appresso soltanto a questo blog... e poi immagino che ai miei "venticinque lettori" (non dico così per modestia come fece il Manzoni, ma per realismo) non dispiaccia se ogni tanto pubblico un post più corto della mia media tendenzialmente prolissa!
scritto da gwendalyne alle ore 18:49 | permalink | commenti
categoria: sport, internet, in edicola
mercoledì, 09 gennaio 2008
Il Secolo d'Italia, quotidiano di Alleanza Nazionale, ha criticato la scelta dei big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo: quasi tutti dichiaratamente di sinistra, recita l'articolo... e pure quelli che non lo sono hanno pensato bene di trattare «tematiche dal sapore prodian-progressista», per non rischiare di essere scartati a priori. Ecco alcune obiezioni che ho da fare al riguardo.
  • Il fatto che molte canzoni siano all'insegna dell'impegno civile, secondo me, dipende soprattutto dalla constatazione che lo scorso anno abbiano vinto due cantanti che proponevano canzoni impegnate: tra i big Simone Cristicchi con la toccante Ti regalerò una rosa dedicata ai malati mentali, e tra i giovani Fabrizio Moro con Pensa sulla mafia (che non mi ha entusiasmato un granché... forse perché il cantante ha dichiarato di aver preso coscienza del problema soltanto dopo aver visto la fiction su Paolo Borsellino). Gli autori e gli stessi organizzatori si saranno detti: se occuparsi di temi non banali paga, perché non dovremmo adeguarci?
  • Se non tutti i brani in gara rispettano il classico cliché sanremese della canzone d'amore, a mio modesto parere, ben venga. Il mondo dei sentimenti è stato esplorato così a fondo dagli artisti che oggigiorno è davvero arduo affrontarlo in un modo che non suoni già sentito o stucchevole. Inoltre... io la Tatangelo non la reggo ma, se è vero che propone un brano contro le discriminazioni, sperando che non lo faccia con il solo scopo di arruffianarsi il pubblico, potrà soltanto guadagnare punti nella mia stima.
  • Per quanto riguarda le idee politiche dei cantanti, non è certo un mistero che la maggior parte degli artisti dello spettacolo sia di sinistra: anche il direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani l'ha ammesso tempo fa.
  • A proposito dell'esclusione di due artisti non allineati... per quanto riguarda Povia, vi dirò che a me la canzone con cui vinse due anni fa non dispiaceva affatto; ma, dopo aver sentito che lo sfottevano a destra e a manca, mi sono chiesta come abbia fatto a prendere tutti quei voti! E l'ultimo successo discografico di Baccini, a quando risale? Se non sbaglio, la sua più recente esperienza mediatica di un certo rilievo è stata la partecipazione al reality show Music Farm. Ricordate l'innamoramento non corrisposto per Dolcenera, e l'espulsione per aver bestemmiato in diretta?
scritto da gwendalyne alle ore 19:44 | permalink | commenti
categoria: musica, in edicola
mercoledì, 02 gennaio 2008
Ilary Blasi ha approfittato dell'intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni per togliersi un sassolino dalla scarpa.
«Tutto quel polverone per come abbiamo chiamato nostra figlia. (Chanel, ricordate?) Poi Del Piero ha chiamato suo figlio Tobias, John Elkann ha optato per Oceano, e nessuno ha detto niente»
Sul fatto che Oceano fosse un nome inappropriato (anche se è un innocuo sostantivo della lingua italiana e non una griffe di moda) sono d'accordo... ma non è affatto vero che John Elkann sia stato immune alle critiche: ad esempio gli sono giunte delle frecciatine sia dalla blogosfera che dalla Littizzetto. Per quanto riguarda Del Piero (anche su di lui Dave ha avuto da ridire), la signora Totti deve sapere che Tobias nella lingua inglese è un nome di battesimo comunissimo... senz'altro più di Chanel e pure di Ilary!
scritto da gwendalyne alle ore 15:30 | permalink | commenti (2)
categoria: in edicola
venerdì, 28 dicembre 2007
Quando qualche lettore scrive al direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani per fargli notare che il suo giornale ultimamente sembra somigliare un po' troppo a una rivista di gossip, lui risponde che Sorrisi dedica da sempre spazio al privato dei personaggi famosi, ma non supera mai certi limiti. Qualcuno gli ha anche fatto domande del tipo «Ma non sarebbe stato meglio se lei fosse rimasto a dirigere Chi?», e lui chiaramente se l'è presa. Io devo ammettere che l'approccio adottato nella stesura di un paio di articoli pubblicati sull'ultimo numero di Sorrisi mi ha lasciata un po' perplessa.

Ilaria Spada è stata intervistata da Cinzia Marongiu a proposito della sua presunta love story con il collega Nicolas Vaporidis (che, a detta della giornalista, «insieme con Riccardo Scamarcio, si spartisce l'innamoramento collettivo del pubblico femminile under 30»... ma io sono d'accordo con Selvaggia, che l'ha definito «uno che ha il nome da attore americano e il cognome da ferro da stiro e che quando il direttore della fotografia è particolarmente bravo pare Neri Marcorè dopo una seduta di elettroshock praticata da Federico Moccia»). Ecco quanto ha dichiarato l'attrice:

«In questo periodo mi sono arrivate decine di telefonate. Tutti vogliono sapere di me e Nicolas. Ma ho sempre detto di no perché nemmeno io ho ancora chiara la situazione. I giornali danno la nostra storia come un amore certo, ma non è così. Ognuno scrive e descrive a modo suo. A volte sarebbe preferibile avere intorno un po' più di tranquillità».

Ma l'intervistatrice non molla, e insiste:

O forse basterebbe fare un po' di chiarezza. Se ad esempio le dico Nicolas, lei che cosa mi risponde?
«Nicolas e io ci frequentiamo, inutile negarlo». [anche perché sono stati fotografati insieme in teneri atteggiamenti]

E l'attrice va avanti a parlare di sé, del suo lavoro, dell'universo maschile... arrivando ad ammettere che Vaporidis è una bella persona. Sul finale la Marongiu sferra l'ultimo attacco.

In conclusione, è fidanzata?
«No, e mi raccomando, lo scriva».
Ed è innamorata?
«La risposta è sì». [vabbe', se proprio ci tenete a saperlo...]

Come se non bastasse, il titolo dell'articolo è «Lo confesso, sono pazza di Vaporidis»... e in copertina c'è una foto di Ilaria con la scritta «Sì, io e Nicolas Vaporidis ci amiamo». Insomma, se 'sta poraccia voleva preservare la sua nascente storia d'amore, non sembra esserci riuscita; e tutto perché non ha fatto il possibile per sfuggire ai paparazzi...

C'è poi un'intervista a Michela Quattrociocche (mai pensato a un cognome d'arte? ), l'esordiente protagonista del film Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia; impersona la giovanissima che fa perdere la testa a un uomo molto più grande di lei, interpretato da Raoul Bova. Prevedo che il fatto di aver potuto baciare (sia pure per finta) il bell'attore la renderà una delle ragazze più invidiate di tutti i tempi! A proposito di Raoul, immagino che, dopo questo film, per lui sarà più problematico aspirare a ruoli di un certo livello... Per quanto riguarda Moccia, invece, il 16 gennaio uscirà il suo libro Diario di un sogno. Immagini, appunti ed emozioni dal set di «Scusa ma ti chiamo amore». Ma allora Fiorello non aveva tutti i torti quando, nella sua imitazione dello "scrittore del momento", lo rappresentava intento a sfornare libri persino quando era fermo al semaforo! Guardate un po' qua...
Ma torniamo alla Quattrociocche. La solita Marongiu le chiede:

Si innamora facilmente?
«No, mi innamoro molto difficilmente. È successo solo una volta nella vita».
Ed è l'attuale?
«».
Gira voce che sia legata a Matteo Branciamore, il giovane protagonista de «I Cesaroni». È così?
«Siamo amici. Tanto amici. Un'amicizia speciale».
Quindi adesso è fidanzata ma con un altro?
«Non è che sono fidanzata. Diciamo che sto frequentando una persona importante e speciale».
Cioè Matteo Branciamore?
«Ma è così importante scriverlo?».
No [ah, no?!?!?!], ma allora come mai si innamora così difficilmente.

Se tutto questo non si chiama essere pettegoli...
scritto da gwendalyne alle ore 17:06 | permalink | commenti
categoria: in edicola
giovedì, 20 dicembre 2007
Quando lunedì sono andata in edicola a comprare TV Sorrisi e Canzoni, non ho resistito alla tentazione di prendere anche l'inserto inTavola, dopo aver visto la copertina!

Io adoro quasi tutte le pietanze cotte al forno: in primis la pizza (che nel ricettario in questione non è contemplata), ma anche lasagne, timballi, sformati... Forse è la volta buona che, per realizzare i piatti illustrati su inTavola con tanto di fotografie da far venire l'acquolina in bocca, imparo a cucinare!
scritto da gwendalyne alle ore 16:15 | permalink | commenti
categoria: mangiare e bere, in edicola
sabato, 15 dicembre 2007
Appunti vari sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni...

Il personaggio di copertina, Simona Ventura, ha annunciato di avere in programma per l'estate prossima uno stage in una televisione statunitense. E per la lingua? Nessun problema: lei afferma di conoscere bene l'inglese, deve soltanto imparare a parlarlo senza alcuna inflessione (sééé, come se fosse facile!). Me la immagino, SuperSimo che pronuncia la versione inglese di alcune delle sue tipiche frasi: qualcosa del tipo «it stays here like a lemon among the mussels» (ci sta come un limone tra le cozze), «it's useless for you to stay here beating the nougat» (è inutile che state qui a menare il torrone), «I don't care a [?]» (non me ne frega una cippalippa). «A chi tocca nun se 'ngrugna»... mi sembra veramente intraducibile!

Un paio di mesi fa il settimanale ha lanciato un concorso in cui i lettori erano invitati a sottoporre delle idee per il "miglior programma che non c'è" (un nuovo varietà, un reality, un quiz, un telefilm o un programma di approfondimento). I cinque autori delle idee giudicate migliori sarebbero entrati a far parte della giuria incaricata di selezionare le nomination per la prossima edizione dei Telegatti, fissata a Roma per il mese di gennaio; al progetto giudicato migliore tra i cinque selezionati sarà assegnato uno speciale Telegatto. Ebbene, tanto per farvi capire un po' che tipo di persona sono, vi dirò che a me di ideuzze ne erano venute in mente ben quattro e, poiché mi piaceva l'opportunità di entrare a far parte della giuria, stavo quasi per sottoporle... ma, quando ho letto che l'ideatore del progetto migliore «farà la sua passerella tra i flash dei fotografi e presenzierà alla cena di gala che seguirà la magica notte dei Telegatti in compagnia di tutte le star che hanno preso parte alla serata», mi è venuto il panico ed ho rinunciato. Avevo paura di vincere, ecco: l'idea di essere bersagliata dai flash dei fotografi, proprio quella che avrà spinto tantissima gente a partecipare, mi terrorizzava. Non che fossi così tanto convinta dell'eccellenza delle mie idee... ma, se si partecipa a un concorso, una benché minima speranza di vincere bisogna avercela, altrimenti che si partecipa a fare?
In conclusione, sull'ultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni sono stati resi noti gli elenchi dei finalisti per la conquista dei Telegatti. Relativamente alla televisione, abbiamo...
  • Trasmissione: Chi vuol essere milionario (Canale 5), Striscia la notizia (Canale 5), Zelig (Canale 5)
  • Informazione e approfondimento: Alle falde del Kilimangiaro (Raitre), Lucignolo (Italia 1), Matrix (Canale 5)
  • Fiction: I Cesaroni (Canale 5), Il capo dei capi (Canale 5), Maria Montessori - Una vita per i bambini (Canale 5)
  • Personaggio: Flavio Insinna, Luciana Littizzetto, Gerry Scotti
Vabbe' che la Rai è un po' in crisi di ascolti, ma... vi sembro maliziosa se dico che trovo queste nomination eccessivamente sbilanciate a favore di Mediaset? (E poi Lucignolo... per favore!)

Il direttore Umberto Brindani, nel suo consueto editoriale, si è messo a criticare «quell'odiosa tassa chiamata canone di abbonamento Rai» con una tale foga da lasciarsi sfuggire (si fa per dire, trattandosi di un testo scritto e revisionato chissà quante volte) queste parole: «Esistono, naturalmente, metodi piuttosto creativi per aggirare questo obbligo. Se andate a vedere le norme ufficiali sul sito Internet della Rai, scoprirete per esempio che potete disdettare l'abbonamento pagando 5,16 euro (10 mila lire di una volta) e facendovi "suggellare" l'apparecchio. È ovvio che poi, a "suggellare", non viene mai nessuno, e se per caso qualcuno arriva molti fanno "suggellare" all'incaricato un vecchio televisore che tenevano in cantina, per poi tornarsene in salotto a godersi il megaschermo ultima generazione (il "controllore" non ha il diritto di entrare in casa vostra). Ma sono mezzucci. E soprattutto sono imbrogli, illegalità piccole ma pur sempre illegalità». Brindani ha aggiunto la doverosa precisazione che si tratta di espedienti illegali, ma il danno ormai era fatto: in un Paese in cui troppa gente rispetta le leggi soltanto perché violarle comporta dei rischi, credo che molti lettori "faranno tesoro" delle sue parole...

L'attore Flavio Montrucchio ha dichiarato che gli piacerebbe diventare il nuovo Raoul Bova. Ma non si paragona a lui perché è bello, no; bensì perché «tutti mi dicono che oltre a essere un bravo attore è anche una brava persona». Ebbene, io credo che lo "shplendido shplendente" Flavio potrebbe puntare più in alto: tanto per fare due nomi di interpreti di fiction televisive, perché non si ispira a Luca Zingaretti o a Beppe Fiorello? Raoul Bova è sì bello come il Sole (lo scrivo con la maiuscola per evidenziare il concetto ), ma in fatto di talento recitativo ce ne sono, di attori più bravi di lui!
scritto da gwendalyne alle ore 16:31 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, uomini, in edicola
venerdì, 14 dicembre 2007
Mentre aspettavo il mio turno dalla parrucchiera, ho cominciato a leggere, su un numero della rivista A che ho trovato lì, un'intervista a Daniela Santanchè. La portavoce de La Destra, il partito recentemente fondato da Francesco Storace, parlava del tradimento subito dal suo ex compagno (nonché padre di suo figlio undicenne) Canio Mazzaro. Dopo oltre dieci anni di relazione, l'uomo l'ha lasciata per Rita Rusic, la ex moglie di Vittorio Cecchi Gori; certo che il jet set ha ben poco da invidiare al cast di Beautiful per il fatto di essere praticamente un mondo a parte dal punto di vista delle relazioni sentimentali! (E questo è niente: oggi, sfogliando Diva e donna, ho scoperto che l'attore e regista teatrale Geppy Gleijeses, che aveva tradito Debora Caprioglio con Marianella Bargilli del Grande Fratello 3, è stato fotografato in compagnia di Roberta Lubich, la prima moglie del leader dell'UDC Pier Ferdinando Casini... il quale, da parte sua, si è appena risposato con Azzurra Caltagirone, figlia di un importante imprenditore ed editore!)
Anche se non condivido affatto le idee politiche della Santadeché (come è stata ironicamente ribattezzata sul sito Dagospia, se non sbaglio), in questo caso mi sono sentita assolutamente solidale con lei. Se ce l'avessi davanti, però, vorrei farle una domanda: «Ti sembra proprio il caso di utilizzare ancora il cognome del tuo ex marito (il chirurgo estetico Paolo Santanchè), dal quale hai divorziato da una vita?». Qualcuno potrà obiettare che è una sua scelta personale... ma, se ha deciso di mantenere un cognome prestigioso perché poteva tornarle utile nella vita pubblica, allora mi sembra che non sia più una questione tanto personale!
scritto da gwendalyne alle ore 21:54 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
giovedì, 13 dicembre 2007
Qualche considerazione sparsa che prende spunto da uno degli ultimi numeri de La Settimana Enigmistica...

Lo storico settimanale si aggiorna: adesso ad alcuni giochi è associata la possibilità di inviare un sms per sapere subito quante risposte hai indovinato, al mica tanto modico prezzo di 50 centesimi di euro (escluso il costo del messaggio inviato). Se c'è una cosa che non cambia, è l'impostazione grafica: per quel che ricordo io, è sempre stata più o meno la stessa. L'unica innovazione è stata l'introduzione di alcune immagini a colori... wow!

Nella rubrica Leggendo qua e là ho trovato la seguente notizia: «Dopo avere ricevuto un sollecito di pagamento per 5000 dollari di tasse arretrate, Clive Macey, un disoccupato di Melbourne, si è presentato senza indumenti al locale ufficio delle imposte ed ha dichiarato: "Poiché volete togliermi i vestiti di dosso, ho pensato di mostrarvi cosa significa". È stato immediatamente arrestato per oltraggio al pudore». Ebbene, considerato il malcontento generale che c'è da noi, non mi stupirei se qualcosa del genere accadesse anche in Italia...

Ho infine notato la seguente vignetta, che riportava la didascalia L'èra della troppa informazione:

Mi ha fatto ripensare al PubCamp di giugno: il locale era pieno di computer portatili connessi a Internet tramite cellulare... solo che l'atmosfera era decisamente più amichevole e confidenziale di quella che si intuisce dalla vignetta. Giorni fa mi stavo giustappunto chiedendo: «Ma quand'è che si organizza un altro BarCamp da queste parti? Per me andare in trasferta sarebbe un problema... Di organizzarlo io non se ne parla: non saprei proprio da che parte cominciare!». Poi mi è arrivata tramite feed la notifica di un post di Maxime, dal quale ho scoperto che c'era appena stata nei dintorni una cena destinata in particolare (ma non esclusivamente) agli utenti di Jaiku, l'ennesima diavoleria del Web 2.0. Ma io sono ancora praticamente ferma al cosiddetto Web 1.0: è già tanto se ho aperto un blog e se so utilizzare i feed... Certo, se, oltre a pubblicare la foto di gruppo dopo, Maxime avesse dato notizia della cena prima, in modo esplicito e non tra le righe, l'avrei saputo senza dover utilizzare Jaiku... ma vabbe', sarà per la prossima occasione!
scritto da gwendalyne alle ore 23:31 | permalink | commenti (1)
categoria: internet, in edicola
martedì, 20 novembre 2007
Quasi sempre i giudizi di Mirella Poggialini, critico televisivo di TV Sorrisi e Canzoni (settimanale il cui prezzo questa settimana è aumentato da 1,30 a 1,40 euro), mi trovano in disaccordo. E pure la sua pagella di questa settimana non fa eccezione. La signora ha concesso la sufficienza alla fiction Rino Gaetano, della quale ho parlato qui, sostenendo che "ha ottenuto ottimi ascolti proponendo un personaggio ancora amato e facendone un ritratto di maniera, tale tuttavia da commuovere e da sollecitare attenzione, grazie anche alle canzoni inserite nel contesto". Per giunta, su Sorrisi.com sono state pubblicate le lettere di Carla47 e Umberto, i quali ringraziavano Raiuno per aver permesso loro di conoscere la vita del cantautore. Chissà cosa ne pensa la sorella...
scritto da gwendalyne alle ore 21:12 | permalink | commenti (5)
categoria: televisione, in edicola
lunedì, 19 novembre 2007
Su Focus di dicembre (ebbene sì, esce sempre intorno al 10 del mese precedente) c'è un test per misurare l'autostima, ed io non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di farlo. Non dico quale risultato ho ottenuto: dirò soltanto che ho totalizzato un punteggio superiore a quello che mi sarei aspettata... Sarà attendibile?
scritto da gwendalyne alle ore 20:53 | permalink | commenti
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domenica, 04 novembre 2007
Sul numero 44 del settimanale Chi, nella rubrica Parole, parole, parole tenuta da Paolo Martini, è riportata la seguente dichiarazione rilasciata da Gerry Scotti: "Sarebbero capaci di prendere La corrida, depositarla in una società londinese e venire a rivenderla l'anno dopo alla Rai e chiamarla I raccomandati...". La frecciata era chiaramente rivolta a Carlo Conti, il quale conduce su Raiuno due show (I raccomandati, appunto, ed il recente I fuoriclasse) che per certi versi ricordano La corrida creata dal mitico Corrado e poi "ereditata" dallo stesso Scotti.
Gerry, che ho avuto il piacere di incontrare all'epoca della mia partecipazione a Passaparola, oggi è probabilmente il presentatore numero uno in Italia, almeno per quanto riguarda i quiz... ma non si può certo dire che la modestia sia il suo forte. Già qualche anno fa, quando Amadeus conduceva Quiz Show su Raiuno, Scotti non perdeva occasione per alludere al fatto che il gioco concorrente era praticamente una copia del suo Chi vuol essere milionario (o forse ancora miliardario, all'epoca), sorvolando completamente sulla circostanza che entrambi i format erano stati acquistati pari pari dall'estero.
In quest'ultima occasione Gerry sembra non tenere conto del fatto che chi si esibisce a I raccomandati e I fuoriclasse è generalmente dotato di un certo talento... forse anche troppo per rendere il programma davvero divertente. Invece a La corrida non mancano mai personaggi che eseguono performance improbabili: si sono viste persone che ballavano senza la benché minima grazia indossando costumi stupefacenti, massacravano il pentagramma cantando senza azzeccare una nota che fosse una, oppure "suonavano" con le ascelle; memorabile l'imitazione delle campane e dei fuochi d'artificio proposta da questo signore. Probabilmente proprio la presenza di concorrenti capaci di sfidare il senso del ridicolo è la carta vincente de La corrida.
Gerry, se vuoi un consiglio disinteressato, dovresti cercare di trattenerti dall'esternare in continuazione il sospetto che la concorrenza ti copi... soprattutto quando ciò non è vero! Sarà la tua immagine a guadagnarne.
scritto da gwendalyne alle ore 19:38 | permalink | commenti (2)
categoria: televisione, in edicola
martedì, 30 ottobre 2007
Ieri ho comprato Vanity Fair, un settimanale che ha ben poco da invidiare ad un mensile sia dal punto di vista della quantità di cose da leggere, sia da quello del peso: ottocento grammi!
Oltre alla lettera di Chiagraz , che vi consiglio di leggere, nella rubrica della posta è stata pubblicata la seguente missiva, scritta da Maria M.:

Ho 25 anni e non passa secondo in cui il mio pensiero non sia rivolto al «nemico»: il cibo. Fino a pochi mesi fa pesavo 38 kg per 163 cm d'altezza e, ora che ho ripreso ad avere rapporti quotidiani con il «nemico», mi ritrovo addosso ciò che tanto odio: la carne. Quando ho visto le foto che Oliviero Toscani ha fatto a Isabelle, ho provato nostalgia. Nostalgia del controllo che avevo sul mio corpo, nostalgia delle mie costole, nostalgia delle ossa delle mie braccia, che ora sento gonfie di carne. Vivo imprigionata in un corpo che non mi appartiene. Il corpo di un'estranea. L'anoressia nasce con te, è un seme che porti nel cuore e che cresce con te. Dicono che è una campagna di sensibilizzazione, ma sensibilizzazione a che cosa? Posso vederne altre cento di Isabelle, e l'unico sentimento che scatta dentro di me è la nostalgia.

Ora, io sono contraria per principio alla censura... ma, dopo aver constatato che ci sono ragazze che ragionano (?) in questo modo, non posso non condividere appieno la decisione del Giurì sulla pubblicità di proibire la campagna provocatoria-che-più-non-si-può (come al solito) di Oliviero Toscani, sul quale condivido il punto di vista sarcastico di Stefano Disegni.


Passando ad un argomento più leggero, ho scoperto con disappunto che i post più lunghetti che Daria Bignardi pubblica settimanalmente nel suo blog non sono altro che gli articoli che lei scrive per Vanity. Non me la sento però di rimproverarla se non dedica al blog l'attenzione che meriterebbe: in fondo lei ha spiegato chiaramente che non ce la fa ad aggiornarlo con maggiore assiduità.
scritto da gwendalyne alle ore 19:12 | permalink | commenti
categoria: internet, in edicola
martedì, 30 ottobre 2007
Udite udite... L'edizione locale del quotidiano Il Tempo ha inaugurato la nuova tendenza delle locandine in dialetto abruzzese!

(Se vado avanti così, non meravigliatevi se prima o poi creerò il nuovo tag correttrice di bozze... )
scritto da gwendalyne alle ore 14:26 | permalink | commenti
categoria: in edicola
lunedì, 22 ottobre 2007
La scorsa settimana ho inviato a Sorrisi.com un e-mail in cui manifestavo la mia predilezione nei confronti dei palinsesti televisivi del venerdì sera rispetto a quelli del sabato sera. Venerdì scorso quella lettera, con tanto di risposta del direttore Umberto Brindani, è stata pubblicata sul sito dopo aver subito qualche modesto taglio che comunque ha lasciato intatto il senso delle mie parole. Oggi, sfogliando il nuovo numero di TV Sorrisi e Canzoni, ho scoperto che la mia lettera, drasticamente riformulata ed ulteriormente abbreviata (lo spazio è tiranno, si sa) ma con la stessa risposta del direttore, è stata pubblicata anche sul giornale cartaceo, sotto la dicitura La lettera della settimana (nientemeno! ).
Poiché ho avuto l'impressione che il mio punto di vista sia stato leggermente frainteso, venerdì stesso ho inviato a Brindani un altro e-mail per chiarire il mio pensiero. Dopo i ringraziamenti di rito, ho scritto...

Mi rendo perfettamente conto del fatto che, per avere una scelta televisiva più ampia, dovrei abbonarmi a Sky o simili ma, come le dicevo, per il momento non ho intenzione di farlo. L'alternativa è noleggiare un dvd o, come suggerisce lei, leggere un buon libro oppure uscire, qualora se ne presentasse l'occasione. Il mio discorso però era un po' diverso, e si riassume nella seguente domanda: non sarebbe il caso che i palinsesti della tv generalista fossero organizzati con un criterio differente? A detta di molti i due show attualmente in onda sulle reti ammiraglie di Rai e Mediaset il sabato sera (la collocazione di palinsesto tradizionalmente più prestigiosa) sono fin troppo simili tra loro; personalmente non mi piace nessuno dei due, e neppure i programmi trasmessi sulle altre reti in chiaro. La serata del venerdì invece la trovo molto più interessante televisivamente. Proprio l'altroieri le ha scritto Ivana lamentando un problema analogo, quello di dover scegliere tra i programmi in onda il venerdì sera sulle tre reti Mediaset. Per fortuna io non ho mai seguito né Tempesta d'amoreCSI, altrimenti stasera non saprei proprio come raccapezzarmi!

A proposito della tv satellitare, devo comunque ammettere che la mia ostilità nei suoi confronti ha vacillato quando oggi ho visto sull'opuscolo pubblicitario di Sky la foto di un loro giornalista...

scritto da gwendalyne alle ore 18:47 | permalink | commenti
categoria: televisione, uomini, in edicola
mercoledì, 03 ottobre 2007
Su TV Sorrisi e Canzoni ho letto che l'attore e doppiatore Luca Ward vorrebbe dare al bimbo che aspetta dalla compagna Giada Desideri il nome Lupo. Ti prego, Luca, per il bene della tua creatura, ripensaci... se non vuoi che i compagni di scuola di tuo figlio lo prendano continuamente in giro facendogli aùùùùù! In un capitoletto del suo libro La principessa sul pisello, Luciana Littizzetto raccontava un caso analogo: quello di due suoi conoscenti che "hanno chiamato il figlio Leone e adesso che fa la prima elementare piangono perché i compagni di classe gli fanno tutto il giorno grrr grrr".
La notizia sull'erede Ward mi dà l'opportunità di linkare una pagina del sito PrimaDaNoi.it nella quale sono elencati i nomi e i cognomi più comuni, ma anche quelli più insoliti, della regione in cui vivo. Alcuni sono davvero inimmaginabili: leggere per credere!
scritto da gwendalyne alle ore 22:33 | permalink | commenti
categoria: informazione, in edicola
sabato, 08 settembre 2007
Oggi è il giorno del V-Day, promosso da Beppe Grillo. Il blog di quest'ultimo non lo visito spesso: i suoi post sono troppo frequenti, lunghi ed approfonditi perché io possa riuscire a starci dietro. Per questo sono venuta a sapere di tale iniziativa soltanto leggendo una lettera pubblicata sull'ultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni", nella quale il direttore Umberto Brindani spiegava perché aveva deciso di non parlare della manifestazione. Successivamente più di un lettore ha espresso le sue perplessità in merito a quella risposta, inviando lettere alle quali il direttore non si è trattenuto dal replicare. Di tali risposte vorrei segnalarne un paio. In questa Brindani, in pratica, ha implicitamente ma chiaramente mandato a quel paese il lettore, mentre in quest'altra ha affermato "Io non voglio vivere in un Paese in cui ci si manda programmaticamente affa***lo". Certo, molto meglio vivere in un Paese in cui uno dei maggiori leader politici (che guarda caso è proprio il datore di lavoro di Brindani) dà dei "c***ioni" a più di metà dell'elettorato e poi non si premura neanche di chiedere scusa...

N.B.:
Su una cosa, comunque, sono d'accordo con Brindani: sarebbe stato meglio se Grillo avesse scelto per la sua campagna uno slogan un po' meno "colorito"... Il termine prescelto rischia di mettere in cattiva luce le vere finalità della manifestazione, che mi sembrano di tutto rispetto. Eccole qua:

Vai nella piazza della tua città e firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare per ottenere:
  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
  2. DUE LEGISLATURE - No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
  3. ELEZIONE DIRETTA - No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
scritto da gwendalyne alle ore 16:04 | permalink | commenti
categoria: informazione, in edicola
martedì, 04 settembre 2007
Il direttore Umberto Brindani l'aveva preannunciato venerdì: sulla copertina del numero di "TV Sorrisi e Canzoni" in edicola questa settimana, il primo dopo un massiccio restyling, ci sarebbe stata Michelle Hunziker, che a quanto pare ha spodestato la Cuccarini dal trono di "più amata dagli italiani" (e questo a me, che Lorella la ammiro da sempre, non può non dispiacere).
Personalmente non posso negare che Michelle sia una delle migliori showgirl attualmente in circolazione: sa presentare, ballicchiare, parla diverse lingue, è spigliata e simpatica... anche se onestamente trovo che sghignazzi più del dovuto. Sulle doti canore stendiamo un velo pietoso (ricordate il brano di Ramazzotti interpretato a Sanremo?). Facendo la media... un personaggio abbastanza sopravvalutato, ma indubbiamente popolare ed attuale.
Michelle ha rilasciato a "Sorrisi" un'intervista esclusiva, affermando chiaramente e legittimamente di non voler parlare della sua vita sentimentale, che probabilmente era il primo argomento sul quale il lettore medio si aspettava di scoprire qualcosa di nuovo, dopo le "paparazzate" estive. E come ha fatto la redazione a colmare questa lacuna? Facendo seguire all'intervista un breve articolo, corredato di foto del tutto innocenti ma palesemente "rubate" che ritraggono la showgirl in compagnia del bel Daniele Pecci (eh, avercelo... come dico spesso a proposito dei maschietti più fascinosi! ). Dubito che la Hunziker abbia fatto i salti di gioia per questo trattamento.
Insomma, Brindani ha un bel dire che il suo giornale è lontano anni luce dal gossip, ma a me quel secondo articolo è sembrato una vera e propria intrusione nella privacy delle persone coinvolte. Se non è gossip questo... Più passa il tempo e più mi sembra che "Sorrisi" tenda a somigliare a "Chi", il settimanale che Brindani dirigeva prima di passare al più diffuso giornale italiano.
Sfogliando la rivista, mi ha sfavorevolmente colpita una dichiarazione rilasciata da Nancy Brilli. L'attrice, che ha avuto il figlio Francesco dall'ex marito Luca Manfredi grazie alla fecondazione artificiale, commenta così la discussa normativa attualmente in vigore in Italia: "Se uno desidera un figlio, lo desidera, punto. Per cui, se non lo può fare qui, lo va a fare all'estero, su certe cose non c'è legge che tenga". Beh, cara Nancy, evidentemente per tua fortuna non sai cosa siano i problemi economici, altrimenti non l'avresti sparata così grossa. Non ti rendi conto che la coppia italiana media con problemi di fertilità un viaggio della speranza come il tuo se lo può permettere soltanto nei suoi sogni? Due anni fa, personalmente, votai ai referendum sulla legge 40 che purtroppo fallirono a causa del mancato raggiungimento del quorum, e mi sento male ogni volta che mi imbatto nelle testimonianze di donne la cui gravidanza trigemellare, iniziata "grazie" a tale legge, si è conclusa nel peggiore dei modi. Mi è rimasta impressa una lettera sconvolgente pubblicata proprio su Sorrisi.com due anni fa.
Passando ad argomenti più leggeri, sul numero di "Sorrisi" in questione c'era l'ennesimo articolo inutile di Francesco Facchinetti, l'ex DJ Francesco recentemente improvvisatosi giornalista. Francesco, che sarà l'inviato della prossima edizione dell'"Isola dei famosi", ha raccontato le proprie incursioni nelle stanze dei futuri naufraghi impegnati nel corso di sopravvivenza. Un articolo inutile, dicevo, perché dell'unica informazione che mi interessava non c'era traccia: chi diavolo sono 'sti due, Lisa Fusco e Nicola Canonico, immortalati insieme agli altri "relativamente famosi"?
La cosa che mi è piaciuta di più dell'ultimo "Sorrisi" è il fatto che vi fosse allegato il primo volume (sugli animali) della Grande Enciclopedia per Ragazzi. Ma quali ragazzi?! Pure io, che nel target a cui è rivolta l'opera non ci rientro da un po', l'ho trovato davvero interessante e ben fatto, anche se è dedicato prevalentemente ad invertebrati, pesci, anfibi e rettili che non sono proprio la mia passione. Se a casa avessi spazio a sufficienza (ma purtroppo non ce l'ho ), completerei senz'altro la collezione!
scritto da gwendalyne alle ore 18:31 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione, in edicola
venerdì, 31 agosto 2007
Dopo le dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone alle quali ho dedicato questo post, anche Cristiano Malgioglio ha rilasciato al settimanale "Diva e donna" un'intervista in merito alla sua prossima partecipazione al reality show "L'isola dei famosi 5". Un articolo godibile dall'inizio alla fine... ma mi limiterò a riportarne alcuni brani.

[...] Guardi che il suo look, sempre così curato, subirà importanti trasformazioni. Ha in mente Robinson Crusoe?
Non mi ci faccia pensare! Sa che cosa non posso sopportare? Stare senza cipria. Io vivo per la cipria, è la mia compagna di sempre. E poi le limette, la pedicure! Penso che senza il mio contributo, molte case produttrici di cosmetici andranno in rovina.
[...]
[Tra i concorrenti non c'è] Nessuno che le piace, con il quale pensare di avere una storia isolana?
Mio dio, no! Con la fame che avremo ci sarà altro a cui pensare. Anzi, io voglio dormire solo con le donne. Quei maschioni potrebbero attentare al mio bel corpicino.
[...]
Che look adotterà? Bikini di paillettes e boa di struzzo?
Pensavo più a un costume alla Ursula Andress in 007. Sarò la Bond girl della trasmissione.
[...]
Come si sta preparando a questa avventura?
Sono dimagrito sei chili.
[Ottima idea, quella di mettersi a dieta prima di un'esperienza in cui ci sarà il problema di procurarsi da mangiare ] Voglio che i miei compagni di avventura mi scambino per Kate Moss. [Hai voglia a perdere peso, allora...] Però dopo la vacanza a Malibu, in Messico e a Cuba [che ferie disgraziate, poveretto! ], sono così abbronzato che potrebbero confondermi anche con Naomi Campbell.
[...]
Voglio fare vedere al pubblico il Malgioglio che non hanno mai visto.
[...] Tesoro, nessuno ha mai visto i miei pettorali pazzeschi. E le mie gambe. Ho le gambe più belle d'Italia, altro che le gemelle Kessler!

Che personaggio!
scritto da gwendalyne alle ore 16:05 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
lunedì, 27 agosto 2007
All'interno del penultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni" erano riportate "in esclusiva" le famose sei parole offensive rivolte da Materazzi a Zidane, delle quali ho parlato in questo post. Sulla copertina del numero in questione c'era una foto di Materazzi tra Del Piero e Gattuso, sopra il nobile titolone "Avversari sempre, NEMICI MAI!". Sono rimasta favorevolmente colpita dal fatto che il direttore abbia resistito alla tentazione di sbattere l'esclusiva in bella evidenza, limitandosi ad inserire un bollino con la scritta "SCOOP! All'interno, le 6 parole di MATERAZZI che hanno fatto perdere la testa a ZIDANE. VIETATO AI MINORI". Sorvoliamo sul fatto che vietare qualche cosa ai minori è il metodo più sicuro per fargliela desiderare irresistibilmente, e che probabilmente al tipico alunno delle elementari è già capitato di sentire la parolaccia incriminata; sorvoliamo anche sul fatto che la presenza su "Sorrisi" dello scoop in questione era stata ampiamente anticipata da tutti i giornali e dalle televisioni. Sorvolando su tutto ciò, mi pareva che tutto sommato il settimanale se la fosse cavata con un certo stile.
Sfogliando il successivo numero di "Sorrisi", quello uscito oggi, non ho però potuto fare a meno di notare che quelli della redazione hanno peccato di vanità. C'è infatti un articolo di due pagine intitolato "Lo scoop di Sorrisi fa il giro del mondo" e dedicato al fatto che "nessun giornale (cartaceo o internettiano) dei 199 Stati esistenti al mondo" si è lasciato sfuggire l'occasione di pubblicare l'esclusiva di "Sorrisi" sul caso Materazzi-Zidane.
A proposito di Materazzi... mi dispiace sinceramente che si sia infortunato nel corso della partita che la Nazionale ha perso contro l'Ungheria il 22 agosto. Mi dispiace anche perché la sua assenza ha fatto sì che domenica, in occasione della prima giornata di serie A, l'Inter sia scesa in campo con una formazione del genere: Julio Cesar, Maicon, Cordoba, Samuel, Maxwell, Stankovic, Dacourt, Zanetti, Figo, Cruz, Ibrahimovic. Oh, sbaglio o sono tutti stranieri? Ed erano stranieri anche due giocatori dei tre che sono entrati al posto di un compagno. L'unico italiano era il portiere Toldo, entrato per sostituire il titolare Julio Cesar che era stato espulso. Vabbe' che Inter sta per Internazionale, ma...
scritto da gwendalyne alle ore 22:49 | permalink | commenti (4)
categoria: sport, in edicola
venerdì, 24 agosto 2007
Da qualche tempo l'ultima pagina del settimanale "TV Sorrisi e Canzoni" è dedicata a fumetti della serie "Attenti al Lupo - La televisione secondo Silver", nei quali Lupo Alberto ed i suoi amici parlano dei fenomeni televisivi più attuali. Ho sempre trovato queste vignette molto divertenti, spesso pungenti ed azzeccate... ma quella pubblicata sul penultimo numero di "Sorrisi", quello che riporta i programmi televisivi fino ad oggi, il disegnatore Silver se la sarebbe anche potuta risparmiare.
Nella vignetta Lupo Alberto ed il suo amico Enrico la Talpa discutono della possibilità di vendere all'estero le fiction poliziesche italiane. Enrico riferisce che per il presidente della Rai sarebbe una grande soddisfazione sentire il commissario Montalbano parlare in cinese. Lupo Alberto conclude dicendo: "Per me sarebbe già una grande soddisfazione sentirlo parlare in italiano...".
Per prima cosa, chiunque conosca le vicende del commissario Montalbano sa bene che la sicilianità è parte integrante del personaggio. Inoltre, è vero che nella fiction vengono spesso usate parole in dialetto siciliano, ma si tratta di un dialetto adattato per renderlo comprensibile anche a chi, come me, non è di "madrelingua sicula". Personalmente ho letto anche tutti i romanzi su Montalbano e, superata qualche piccola difficoltà iniziale sul primo libro, non ci ho messo molto ad imparare che "scanto" vuol dire "paura" e "taliare" significa "guardare". Infine trovo ammirevole la bravura dell'attore che interpreta il protagonista della serie, il romano Luca Zingaretti, anche nel rendere una parlata non facile come quella siciliana!
scritto da gwendalyne alle ore 15:42 | permalink | commenti (1)
categoria: libri, televisione, in edicola
sabato, 18 agosto 2007
Alzi la mano chi non ha formulato un pensiero malizioso dopo aver scoperto che il cast della prossima edizione dell'"Isola dei famosi" affiancherà due personaggi come Alessandro Cecchi Paone e Cristiano Malgioglio... e soprattutto dopo aver appreso quali oggetti il conduttore intende portare con sé.
Al termine dell'intervista pubblicata sull'ultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni", Cecchi Paone risponde così al giornalista che gli chiede con chi vorrebbe trovarsi da solo su un'isola deserta.
Tra gli uomini... Dato che sono in partenza con lo stesso spirito di un novello Robinson Crusoe, vorrei trovare ad attendermi il mio Venerdì, magari fra i concorrenti non famosi. Mi piacerebbe che ci fosse sull'isola un ragazzo serio, carino, perbene, disposto a spaccarmi i cocchi e a proteggermi in caso di risse. In fondo nelle isole letterarie spesso i grandi amori sono nati così...
Insomma, l'uomo che il conduttore, dichiaratamente gay, vorrebbe incontrare è sorprendentemente simile a quello sognato da me e da tante altre ragazze come me (tralasciando le risse e i cocchi, con cui non mi capita mai di avere a che fare!). L'unica, non proprio trascurabile differenza è che personalmente cerco un bravo giovanotto etero...
scritto da gwendalyne alle ore 14:16 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
sabato, 18 agosto 2007
No, proprio non sopporto il fumo di sigaretta.
Il fumo ha un pessimo odore, rende irrespirabile l'aria degli ambienti chiusi, e a me fa venire il mal di testa in men che non si dica. In vita mia, che ci crediate o no, non ho mai neanche provato a fare un tiro di sigaretta... e di sicuro ne ho guadagnato in salute, oltre a risparmiare un sacco di soldi che sarebbero potuti letteralmente andare in fumo!
Adesso per fortuna in Italia è in vigore la legge che limita la possibilità di fumare nei locali pubblici chiusi, considerata una delle più restrittive d'Europa... ma, se dipendesse da me, vieterei di fumare anche nei locali all'aperto, perché nulla impedisce alle nubi di fumo, spinte da una corrente d'aria dispettosa, di dirigersi verso chi non le gradisce affatto. Trovo particolarmente sgradevole respirare, mentre sto ancora mangiando, il fumo delle sigarette che i vicini di tavolo si concedono quando loro hanno finito di mangiare.
E mi dispiace per lo scrittore Andrea Camilleri, accanito fumatore che ogni tanto approfitta dei suoi romanzi sul commissario Montalbano per lanciarsi in un'arringa in difesa dei fumatori, a suo dire ingiustamente discriminati... ma non c'è niente da fare: il fumo dà parecchio fastidio a chi non fuma (ed in particolare a chi è riuscito a smettere, per quanto ne so), oltre a fare molto male alla salute!
Questo post ce l'avevo in cantiere da un po' di tempo, ma mi sono decisa a terminarlo e a pubblicarlo dopo aver letto sul settimanale "Dipiù" un'intervista fatta a Sandra Mondaini per protesta contro la paventata chiusura del telefilm "Casa Vianello" (tra parentesi, il mio parere nei confronti di quel programma è oramai sintetizzato dalla ben nota frase-tormentone che la stessa Mondaini ripete al termine di ogni puntata: "Che barba che noia, che noia che barba!"). Ecco il brano dell'intervista che mi ha colpito.
La Mondaini prende fiato, raccoglie un pacchetto di sigarette e se ne accende una. La cosa mi stupisce, anche perché proprio dieci anni fa, nel 1997, fu colpita da un tumore al polmone e dubito che sia consigliabile tornare a fumare. Ancora una volta mi anticipa la grande attrice: «Sì, fumo: è il mio vizio. Ma sono arrivata alla conclusione che preferisco avere tre cancri che non la depressione: il cancro se lo prendi in tempo vai e te lo levi, la depressione ti rimane addosso», e poi mi indica una foto alla sua destra. «Lo vede quell'uomo con la barba? Era mio papà, faceva il pittore e si chiamava Giacinto, anche se tutti lo chiamavano "Giaci", e anche lui aveva la depressione, proprio come me: è un male di famiglia».
Dopo aver letto questa sfilza di assurdità sono rimasta senza parole, ma adesso è il caso che qualche parola la recuperi per esprimere ciò che penso. Ero già al corrente del fatto che la Mondaini avesse ripreso a fumare dopo essere guarita dal cancro, e nel 2004 scrissi a Sorrisi.com a nome di mia madre, la quale è ancor più sensibile di me su questo tema; nella lettera esprimevo le nostre perplessità sul ruolo di testimonial per l'AIRC ricoperto dall'attrice, ruolo che appariva in stridente contrasto con il pessimo esempio da lei fornito. Ma direi che in quest'ultima intervista la Mondaini ha superato se stessa in negativo, presentando il fumo di sigaretta come un magico antidoto ad una malattia serissima come la depressione. Se la gente arriva a condividere certi ragionamenti sconcertanti, non c'è da stupirsi del fatto che poi tenti di risolvere i propri problemi interiori più seri senza ricorrere a terapie psicologiche e farmacologiche scientificamente fondate, ma preferisca scorciatoie più accessibili ma ben più nocive: dal fumo alle "canne", dall'alcool alle droghe pesanti.
scritto da gwendalyne alle ore 14:02 | permalink | commenti
categoria: libri, televisione, in edicola
mercoledì, 25 luglio 2007
Qualche considerazione su alcune delle protagoniste del numero 29 di "Chi".
La copertina è dedicata ad Antonella Clerici, la quale difende a spada tratta la sua storia d'amore, sostenendo che le critiche ricevute sono dovute soltanto al fatto di aver scelto un compagno più giovane di lei, oltre che con la pelle scura (il che personalmente non mi scandalizza affatto). Riguardo alle contestazioni sul fatto di aver voluto il giovane nel suo staff, comunque, non mi è sembrato che le spiegazioni della conduttrice siano state molto convincenti. Insomma, i dubbi sul fatto che l'ex animatore turistico possieda davvero le competenze per ricoprire al meglio il ruolo di autore, sia pur con un contratto da stagista, rimangono. Questa lettera in cui mi sono imbattuta fornisce un quadro piuttosto chiaro della situazione.
Alla semisconosciuta showgirl Nina Senicar, che sembra avere un feeling "molto particolare" con Ezio Greggio, è dedicato un articolo corredato da sue foto in pose provocanti. La ventiduenne serba sta per laurearsi in Economia Internazionale e Management alla Bocconi con una tesi nientepopodimenoché su Paris Hilton. Se parlassimo di una laurea in Scienze della Comunicazione, potrei anche capire, ma... questo fatto, dopo la laurea conseguita sempre alla Bocconi da Sara Tommasi (la quale afferma di sfruttare il proprio titolo di studio nella gestione della propria carriera), mi fa sospettare che, in ambito economico, l'università milanese abbia perso un po' del prestigio che aveva quando ero ragazzina. Attendo smentite da parte di qualche bocconiano!
Come ho già accennato in questo post, non sono una grande fan di Cristina Chiabotto: non soltanto il suo timbro di voce mi dà sui nervi, ma ho l'impressione che tutta la sua apparente spigliatezza, in assenza di un copione ben delineato, andrebbe in fumo. La mia attenzione è stata attratta dalle domande finali della sua intervista (che ammetto di non aver letto per intero):
Domanda: Sandro Veronesi o Andrea De Carlo?
Risposta: Mai letto nulla di loro.
(E vabbe', neanch'io ho letto nulla del primo, e del secondo solamente "Due di due")
Domanda: Che cosa legge?
Risposta: Adesso sto finendo Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia.
(Evviva la sincerità. Se mai qualcuno volesse intervistarmi e mi chiedesse se ho letto Tre metri sopra il cielo, io negherei ad ogni costo di aver dedicato il mio tempo a un libro di quell'uomo! )
scritto da gwendalyne alle ore 22:42 | permalink | commenti (2)
categoria: in edicola
mercoledì, 25 luglio 2007
Sfogliando il numero 27 di "Diva e donna", ho scoperto che il quarantanovenne Daniel McVicar, meglio noto come il fascinoso Clarke Garrison di "Beautiful", ha una relazione con la ventottenne Virginia De Agostini, conosciuta in occasione dell'ultima edizione di "Notti sul ghiaccio", in cui lei era la sua insegnante di pattinaggio. Il fatto che tale gossip si sia diffuso soltanto adesso, secondo me, è la riprova che il programma in questione (come pure gli altri di Milly Carlucci, ed i reality show di Raiuno) sarà pure stato un po' noioso, ma lo stile non gli faceva di certo difetto. Con ogni probabilità gli autori si saranno accorti che stava nascendo del tenero fra l'allievo e la maestra, ma non hanno fatto nulla per mettere in risalto la vicenda, anche se ciò avrebbe potuto giovare agli ascolti del programma, non proprio esaltanti. Anche in occasione delle polemiche innescate da Adriana Volpe non si è gettata benzina sul fuoco, ma si è fatto in modo di sanare la situazione nel più breve tempo possibile. Mi viene in mente il nome di una conduttrice di Canale 5 che, vedendo sbocciare una storia d'amore nell'ambito di un suo programma, si sarebbe probabilmente comportata in modo ben diverso...
scritto da gwendalyne alle ore 22:18 | permalink | commenti
categoria: televisione, in edicola
martedì, 24 luglio 2007
Qualche settimana fa ho letto su "TV Sorrisi e Canzoni" un articoletto dedicato a due sorelline di Rovereto, Gaia e Luna (per combinazione si chiamano come la mia attuale cricetina e quella che ci lasciò a maggio). Le bambine hanno inciso il brano "Come Vasco Rossi" e registrato il relativo video con l'aiuto del padre, che è musicista e produttore. L'altro giorno mi sono ricordata dell'articolo, sono andata su Youtube e ho visto il video... Per la serie "Potenza della Rete", come ho intitolato questo post! Com'è possibile che quel video sia circolato su Internet così tanto da suscitare l'attenzione del più diffuso settimanale italiano sullo spettacolo? Le bambine faranno pure tenerezza, ma definire il brano lagnoso è dir poco... Con Vasco Rossi, piaccia o non piaccia, non ha proprio nulla a che vedere!
scritto da gwendalyne alle ore 19:19 | permalink | commenti (4)
categoria: musica, internet, in edicola
venerdì, 20 luglio 2007
Sul numero 30 di "TV Sorrisi e Canzoni" il cantante Francesco Facchinetti si improvvisa giornalista per intervistare il collega e coinquilino Daniele Battaglia. Sorvolando sulla qualità dell'intervista in sé, mi ha colpita questo scambio di battute:
Francesco: [...] Noi eterni bambini, visto che ci piace sempre giocare, che cosa pensi che faremo da grandi?
Daniele: Io spero che noi due si possa fare qualcosa insieme.
Francesco: Ma l'Italia non è un Paese meritocratico. Ce lo permetteranno?
Daniele: Boh. Penso che tra i ragazzi ci sarà un cambio di mentalità, siamo vicini allo "sbrocco" generale.
A parte il fatto che mi è proprio sfuggito il senso di quel riferimento alla meritocrazia, ho pensato: ma guarda un po' se dobbiamo sentire il figlio di Roby Facchinetti dei Pooh che parla di meritocrazia con il figlio di Dodi Battaglia dei Pooh... due ragazzi che probabilmente sarebbero rimasti dei perfetti sconosciuti, se non avessero avuto cotanti genitori! (A Daniele riconosco sicuramente un maggiore talento rispetto all'ex DJ, comunque)
scritto da gwendalyne alle ore 17:42 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, in edicola
lunedì, 16 luglio 2007
Questa settimana la Mondadori ha escogitato un pacchetto "3 al prezzo di 1 o poco più": pur volendo soltanto il settimanale "Chi", ci siamo visti appioppare anche "Donna moderna" e "TV Sorrisi e Canzoni", che peraltro avevamo già comprato.
Su "Donna moderna" era riportata l'opinione favorevole di Raffaele Morelli riguardo alla messa in latino. Secondo il noto psichiatra, tale forma di celebrazione "ci restituisce il mistero della vita". Io non sono d'accordo: credo che i fedeli non abbiano bisogno delle suggestioni evocative provocate da parole antiche, quanto di sentirsi accolti, aiutati a capire, e ad accettare ciò che non è alla portata dell'umana comprensione.
Per la serie "Rossella colpisce ancora", un lettore di "Chi" ha scritto a Carlo Rossella per chiedergli che cosa ne pensasse della messa in latino, e lui ha risposto: "Io apprezzo fin dalla mia più tenera età la messa in latino con il canto gregoriano. Proprio sabato scorso al mattino ho assistito al matrimonio di una giovane coppia celebrato con tanto bel latinorum. Che meraviglia! Che estasi!". Beh, ammetto che a questo punto mi è venuto in mente un post un tantino irriverente di Lia Celi!
Per quanto mi riguarda, ho avuto modo di discutere con una persona a me molto cara che si è detta favorevole alla messa in latino, mentre io sostenevo che la messa vada celebrata nella lingua corrente, non in quella in uso agli albori del cristianesimo ma ormai morta e sepolta; se il latino suscita un'idea di freddo distacco a me che l'ho studiato al liceo, immagino che per chi non lo conosce affatto possa essere anche peggio. La persona a cui mi riferisco mi ha accusata di essere religiosa a modo mio; dal suo punto di vista questo è un fatto negativo, mentre secondo me è del tutto accettabile, dal momento che considero la religiosità come qualcosa di estremamente personale.
P.S.: Oggi alle 13.10 su Raitre andrà in onda una sintesi del Premio Flaiano tenutosi al Teatro "D'Annunzio" di Pescara domenica 8 luglio, a cui ho assistito ma di cui non ho ancora avuto tempo di postare il mio personalissimo reportage... sorry!
scritto da gwendalyne alle ore 11:27 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, in edicola
giovedì, 12 luglio 2007
Il settimanale "Chi", da quando lo dirige Alfonso Signorini, mi piace sempre meno. Vabbe' che è una rivista di gossip, ma negli ultimi tempi sta prendendo una piega insopportabilmente frivola. Inoltre è stata eliminata la mia rubrica preferita, quella sugli animali, e ne sono state inserite altre a mio avviso discutibili, tra cui una rubrica di posta tenuta da Carlo Rossella. Ora, sarà che io non ammiro particolarmente l'ex direttore del Tg5, ora presidente di Medusa Film, ma proprio non capisco cosa spinga donne (soprattutto) e uomini a scrivere proprio a lui per confidargli le loro pene d'amore o chiedergli consigli sulle ultime tendenze. Sono poi rimasta sconcertata quando ho letto qui che Rossella, assecondando l'avversione del Berlusca nei confronti dell'aglio, sta conducendo una crociata per "deaglizzare" i ristoranti della Penisola. Io mi rendo conto che l'aglio non giova all'alito, e credo che vada usato con moderazione... ma caspita, in certe pietanze è indispensabile!
scritto da gwendalyne alle ore 22:11 | permalink | commenti (1)
categoria: in edicola
giovedì, 12 luglio 2007
Sul numero di "TV Sorrisi e Canzoni" con i programmi televisivi di questa settimana, una pagina intera è dedicata alla pubblicità del centro commerciale Oriocenter di Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Per quanto mi riguarda non credo proprio che andrei a fare shopping in un posto distante oltre 600 km da Pescara, quando nel raggio di 20 km da casa ho a disposizione cinque o sei centri commerciali, tra cui un Iper (come quello che c'è a Orio al Serio) e il grandioso Megalò, che ho visitato per la prima volta l'altro giorno. Quello che mi chiedo è: quanta convenienza avranno, quelli dell'Oriocenter, nell'acquisto di un'intera pagina pubblicitaria sul più popolare settimanale italiano, distribuito in tutto lo Stivale?
scritto da gwendalyne alle ore 21:51 | permalink | commenti (1)
categoria: in edicola
mercoledì, 11 luglio 2007
Sfogliando "La Settimana Enigmistica", ho dato un'occhiata alla rubrica che raccoglie alcune "Domande bizzarre" inviate dai lettori. Agli autori delle domande pubblicate vanno 15 euro.
La domanda seguente l'ho trovata carina, e soprattutto originale:

Cosa spinge tanti uomini ad avere due donne diverse?
La paura di avere due donne uguali.


Ma sentite un po' queste qua:

Una famiglia è composta da padre, madre, figlio di 20 anni e figlio di 7 anni. Che cosa rappresenta il ventenne per il settenne?
Il Grande Fratello.

Come si definisce, in gergo, un incendio che divora ogni cosa?
Incendio goloso.

Qual è il colmo per un albergatore?
Avere la pensione di guerra.

Non posso credere che delle persone abbiano ricevuto una somma di denaro, sia pur modesta, per aver scritto 'sta roba! Adesso voglio provarci anch'io: se mi ci metto d'impegno, lo spirito di patata non mi manca!
scritto da gwendalyne alle ore 21:13 | permalink | commenti (2)
categoria: in edicola
sabato, 07 luglio 2007
Forse per questo post sarebbe adatto anche un tag gossip... ma, poiché non mi va che nel mio blog compaia tale categoria, prometto che cercherò di evitare di affrontare argomenti simili in futuro.
Ancora a proposito di "Diva e donna", sul numero 25 Guendalina (niente a che vedere con il mio nickname) del "Grande Fratello 7" confessava di non essere più interessata ad una love story con Milo, il vincitore del reality show in questione, poiché aveva incontrato un galante e facoltoso principe azzurro; magari la ragazza di principi azzurri ne sa qualcosa, dal momento che vive nel castello di famiglia...  (Non più di un mese fa avevo letto da qualche altra parte che Guendalina affermava di non aver ancora fatto l'amore con Milo perché non si sentiva pronta, nonostante le insistenze di lui. Il senso di questa parentesi dovrebbe risultare più chiaro nel seguito) Sul numero successivo del suddetto settimanale era riportata la replica dell'innamorato (?) "usato e tradito". Per quel poco che ho visto e sentito del GF, Milo non mi è mai stato particolarmente simpatico; malgrado ciò, quando ho cominciato a leggere l'intervista, mi sono sentita addirittura solidale con lui... soprattutto quando ha messo in evidenza che Guendalina, parlando del suo nuovo amore, non aveva minimamente accennato alle sue doti interiori, ma aveva fatto riferimento solamente a quanto è ricco ed al fatto che vive nel lusso. A questo punto Milo ha fatto una battuta impagabile: "Guendalina si potrebbe fidanzare anche con la Fontana di Trevi, pure quella è piena di soldi". Poi il ragazzo ha dichiarato di aver rinunciato al lancio del singolo che aveva inciso con Guendalina, e nella cui realizzazione aveva investito 12000 euro.
Dicevo, mi sono sentita solidale con il giovanotto... finché ad un certo punto non ha affermato "Io ho avuto un rapporto sessuale con lei 18 giorni fa; ma come sono tre settimane che sta con questo suo nuovo amore?". Dopo questa rivelazione, persino l'intervistatore ha commentato ironicamente "Lei è un signore!".
scritto da gwendalyne alle ore 21:27 | permalink | commenti
categoria: in edicola
domenica, 17 giugno 2007
A volte il buon Davide di Daveblog dedica un post al cosiddetto titolista etilico di Tgcom. Beh, dopo aver sfogliato il numero de "L'Espresso" a cui era allegata la guida a Secondo Laif, ho postato un commento per segnalargli che anche nella redazione del noto settimanale si aggira un personaggio analogo. Ecco i titoli di alcuni articoli pubblicati nel numero in questione:
  • Più dura che Clementina - Ritratto della Forleo, gip dello scandalo dei furbetti
  • Il rogito del leone - La lobby dei notai blocca il ministro Bersani
  • Ma è Bono o cattivo? - Le zone d'ombra della voce più etica del mondo
scritto da gwendalyne alle ore 16:41 | permalink | commenti
categoria: in edicola
venerdì, 15 giugno 2007
Qualche volta i messaggi pubblicitari che arrivano per posta elettronica sono utili. Ieri, ad esempio, ho ricevuto l'avviso che da oggi sarebbe stato possibile acquistare nelle edicole la guida ufficiale a Second Life, allegata al quotidiano "La Repubblica" e al settimanale "L'Espresso". Tempo fa mi ero registrata a Second Life, avevo scaricato e installato il programma ed ero entrata in quel mondo virtuale... ma, non avendo capito un granché sul da farsi, ben presto ho lasciato perdere. Quindi una guida apposita era proprio quel che mi ci voleva, anche se dovrò impormi moderazione, per non diventare secondlife-dipendente! (E poi, sul comodino ho una pila di libri la cui lettura è decisamente più prioritaria per me)
Un aneddoto: quando in edicola ho preso "L'Espresso" con il libro allegato e l'ho mostrato alla giornalaia per pagarlo, lei ha detto: "Un attimo che telefono per sapere il prezzo... Senti, quanto costa l'Espresso con il libro di Secondo Laif?".
scritto da gwendalyne alle ore 13:17 | permalink | commenti (2)
categoria: internet, in edicola
venerdì, 27 aprile 2007
Ieri sul sito Sorrisi.com è stata pubblicata la lettera del lettore Mauro Di Nicola, con relativa risposta del direttore Umberto Brindani. Mauro chiedeva alla redazione di "TV Sorrisi e Canzoni" perché, nell'articolo relativo al ritorno di Enzo Biagi su Raitre, non fosse stata ricordata la ragione per cui il bravo giornalista (peraltro indubbiamente più moderato rispetto all'altro epurato Michele Santoro) mancava da anni dalla tv: il cosiddetto editto bulgaro dell'ex premier Berlusconi, che colpì anche il comico Daniele Luttazzi.
Il direttore dapprima ha risposto "Invece di farci i complimenti [...] lei ci critica perché non abbiamo citato quella storia vecchia, trita e ritrita?", aggiungendo "sappia che Biagi e il suo entourage ci hanno ringraziato e fatto i complimenti (tiè)"; lieve ma evidente caduta di stile... mancava solo l'accompagnamento gestuale!
Storia vecchia, trita e ritrita?!? Stiamo parlando di un evento in seguito al quale si è interrotta l'esperienza in Rai del giornalista, che poi è praticamente sparito fino ad oggi dai palinsesti, limitandosi a collaborare con alcuni giornali; inoltre è successo solamente cinque anni fa, mica nel 1954 quando nacque la televisione in Italia... e c'è ancora chi ne paga le conseguenze, specialmente Luttazzi, che non ha ancora ritrovato un suo spazio in tv.
Poi il direttore ha cercato di spiegare che al riguardo le cose stavano diversamente da come molti pensano, ma non mi ha convinta più di tanto. È forse sorprendente che siano stati "alcuni troppo zelanti dirigenti della Rai [presumibilmente desiderosi di compiacere il governo in carica] a mettere Biagi nelle condizioni di andarsene", e che lui si sia fatto da parte in seguito ad un accordo consensuale? Magari qualcuno pensava che fosse stato Berlusconi in persona a sbatterlo fuori dalla Rai, rifiutandosi di riconoscergli il compenso che gli spettava?
Tutto questo sarebbe forse stato il caso di scriverlo direttamente al direttore di "Sorrisi", ma, poiché quest'ultimo non ha nascosto la sua disapprovazione per la lettera di Mauro ("ogni volta che mi arrivano lettere come la sua, mi prudono le mani. Nel senso che vorrei, alternativamente, cestinarle o rispondere con fiumi di argomentazioni"), la quale era forse un po' provocatoria ma non certo infondata (né tantomeno offensiva), quanto poco gli sarebbe potuta piacere la mia? Alla fine bisogna rassegnarsi al fatto che Brindani lavora per una casa editrice controllata da Berlusconi, ed evitare di stuzzicarlo sul piano politico!
scritto da gwendalyne alle ore 09:32 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, in edicola
martedì, 17 aprile 2007
A pagina 5 dell'ultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni" il direttore Umberto Brindani, nel suo consueto editoriale, parla del reality "La sposa perfetta" dicendo:

Non sarà un capolavoro, ma tutto sommato è gentile, educato, ironico: in una parola, normale. [...] Le prese in giro sono lievi, le «prove» sono una voluta caricatura degli altri reality (sublime la sfida tra le suocere a chi riusciva a parcheggiare), e anche i conduttori tengono i toni bassi, come se fossero gente di famiglia, gente che non vuole disturbare più di tanto.

A pagina 25 della stessa rivista il critico televisivo (o la critica televisiva?) Mirella Poggialini assegna il suo voto:

QUATTRO alla velenosa coltivazione di rivalità e inimicizia in "La sposa perfetta", reality di Raidue che avrebbe dovuto intitolarsi alla suocera così come è vista nello stereotipo sociale. Volutamente aggressivo, per indurre a proteste e, quindi, a interesse e dibattiti?

Non so a voi, ma a me sembra che si stia parlando di due programmi diversi...

Infine, riporto un paio di domande tratte dall'intervista a Juliana Moreira, la soubrette del gioco "Cultura moderna" condotto da Teo Mammucari.

Qualcuno ha definito il suo fisico "atomico". Cosa fa per tenersi in forma?
Ho la fortuna di avere la palestra proprio qui sotto casa. Però, a pensarci, sono due settimane che non ci vado...


... e soprattutto...

Segue qualche dieta particolare?

Mi piacciono tutte le schifezze, con una predilezione per le patatine fritte.


Mancava solo che dicesse che la ceretta non sa cosa sia perché non ha il problema dei peli superflui, e lo smacco per noi comuni mortali era completo! 
scritto da gwendalyne alle ore 21:38 | permalink | commenti (4)
categoria: televisione, in edicola