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lunedì, 09 novembre 2009
Oggi tutti quanti rievocano quel giorno di due decenni esatti or sono in cui "cadde" il Muro di Berlino, la barriera di cemento alta tre metri e mezzo circa eretta ventotto anni prima dal governo comunista della Germania Est. In realtà ciò che avvenne il 9 novembre 1989 fu più simbolico che concreto (come lo sarebbe stata la distruzione completa di un confine fisico): a partire da allora per i berlinesi dell'Est fu possibile entrare liberamente in Berlino Ovest... senza dimenticare le decine e decine di persone morte nel tentativo di farlo clandestinamente. Il 3 ottobre 1990 la riunificazione della Germania venne formalizzata, anche se di fatto è ancor oggi lontana dall'essere compiuta, a detta del cancelliere tedesco Angela Merkel.
Io all'epoca ero troppo giovane per capire a fondo il significato di ciò che stava avvenendo... ma non tanto da non rendermi conto che si trattava davvero di un evento epocale. Ricordandolo oggi, mi viene da pensare «sembra ieri», e al tempo stesso mi pare impossibile che, appena vent'anni fa, in uno dei Paesi più evoluti del mondo fosse in vigore una situazione così... irreale, mi verrebbe da dire oggi, ma purtroppo era reale eccome. La storia di quel muro dovrebbe servire da monito per tutti noi, onde evitare che anziché progredire si finisca per tornare indietro, e che gli sforzi per dividere abbiano la meglio su quelli per unire.
[Foto tratta da Life]
scritto da gwendalyne alle ore 16:23 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
martedì, 06 ottobre 2009
C'è qualcosa che accomuna le seguenti due notizie, sebbene siano relative a due ambiti diversi: spettacolo e giornalismo.
  • Ho già parlato dello scherzetto che i Muse hanno combinato a Simona Ventura: ricapitolando, i tre musicisti della band inglese si sono scambiati i ruoli, e la conduttrice di Quelli che il calcio sembrava proprio non essersi accorta di nulla. All'indomani della beffa, SuperSimo ha commentato: «Sapevo del gioco di sostituzione ma non mi sembrava fondamentale ai fini della loro ospitata. E proprio per questo motivo mi sono prestata al gioco e infatti oggi tutti ne parlano». Certo, come no. Diciamo che le credo: in tal caso, vista la naturalezza che sfoggia nel video, le consiglierei di mollare il piccolo schermo per darsi alla recitazione... La conduttrice ha poi concluso: «Scherzi a parte quello che conta è che siano venuti in studio da noi a farci sentire la mitica canzone "Uprising". Stiamo parlando della loro musica e non delle loro facce». Uh, che faticosa arrampicata sugli specchi...
  • L'altro giorno, sul neonato quotidiano Il Fatto, è stato pubblicato un articolo su Letenox, una fantomatica pillola che permetterebbe di rimuovere i ricordi traumatici. Fantastico, quando arriverà sul mercato? Beh, di sicuro non nel breve periodo, visto che si tratta semplicemente di una fiction di prossima uscita. Leggendo l'articolo è difficile intuire la finzione, anche se a onor del vero, leggendolo a posteriori (tanto più che "a priori" non ne sapevo nulla), aleggia un certo scetticismo... e comunque l'inesistente farmaco funge da spunto per un interessante approfondimento sulla rimozione del dolore. Ad ogni modo, quel «Ce lo immaginavamo» (che fosse una fiction) nella premessa aggiunta all'articolo dopo che la verità è venuta a galla non suona molto credibile...
In entrambi i casi (più nel primo che nel secondo) mi domando: non si fa una figura migliore ad ammettere sommessamente di aver preso un abbaglio, piuttosto che atteggiarsi a "colui-che-sa"?
scritto da gwendalyne alle ore 15:39 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, informazione
sabato, 03 ottobre 2009
(Per il titolo del post si ringrazia Barilla... )
Sono rimasta allibita guardando il video nel quale il giornalista televisivo Stefano Ziantoni, in collegamento telefonico con il premier Silvio Berlusconi nel corso di Uno Mattina, rassicura il suo interlocutore dicendogli «Questa è anche casa sua»...
 

... ma poi ho scoperto che più o meno le stesse parole erano già state rivolte in un recente passato a Pier Luigi Bersani, attualmente candidato alla segreteria del PD. Evviva la par condicio!

scritto da gwendalyne alle ore 22:14 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
giovedì, 01 ottobre 2009
Il 19 aprile 2005 mi trovavo in giro per Barcellona, quando con sorpresa sentii squillare il mio cellulare. Era mia madre, che dall'Italia voleva informarmi dell'elezione del nuovo Papa. Il giorno dopo comprai il quotidiano locale El Periódico de Catalunya per conservarlo come ricordo del mio viaggio in Spagna, ma anche di questo evento a suo modo eccezionale. La prima pagina del giornale, sulla quale campeggiava l'eloquente titolone Papa duro, dà un'idea dello spirito con il quale accolsi la notizia: «Il conclave ha eletto al quarto scrutinio il ferreo custode dell'ortodossia della Chiesa. La nomina del cardinale tedesco causa delusione fra i cattolici progressisti e i laici» (traduzione fatta con l'aiuto un po' approssimativo di Google Translate).
Tempo dopo, leggendo con interesse il dialogo sulla vita intercorso fra il cardinale Carlo Maria Martini e l'attuale candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino, all'epoca interpellato in veste di medico, non potei fare a meno di pensare che forse la Chiesa avrebbe preso una piega diversa, se al soglio pontificio fosse salito il nostro connazionale invece del suo coetaneo tedesco. Lo stesso pensiero si è riaffacciato l'altro giorno nella mia mente quando ho letto questo articolo nel quale il cardinal Martini rispondeva ad alcune lettere significative inviate da credenti e non. Sarà una questione soggettiva, comunque le sue parole mi hanno trasmesso un'idea di apertura e di comprensione nei confronti dell'Uomo e pure della Scienza... qualcosa a cui le esternazioni di Benedetto XVI non mi avevano affatto abituata.
scritto da gwendalyne alle ore 16:10 | permalink | commenti
categoria: religione, scienze, informazione
domenica, 27 settembre 2009
Quando l'insoddisfazione si fa sentire, mi basta ripensare a un servizio andato in onda qualche mese fa nel corso di Tg2 Costume e Società per tirarmi su il morale... anche se non più di tanto, in effetti. Il servizio, che richiama non poco (ma senza citarlo) un articolo uscito pochi giorni prima sul Corriere Padano, illustra alcuni mestieri curiosi, anche interessanti ma niente affatto remunerativi, riconducibili al cosiddetto settore quaternario.
Sempre a proposito di professioni poco gratificanti, segnalo una breve galleria fotografica intitolata «Quit complaining about your job!» (smettila di lamentarti del tuo lavoro) e la geniale campagna pubblicitaria di un sito tedesco di recruiting online affissa sui distributori automatici.
Personalmente l'apice della contentezza sul lavoro l'ho raggiunto quando mi hanno detto che la ditta stava organizzando un week-end a Mirabilandia per dipendenti e familiari (era previsto solamente un modesto contributo spese). La fanciullina che è in me non stava più nella pelle! 
Ebbene, in questo momento avrei dovuto volteggiare sul Katun, l'inverted coaster più lungo d'Europa... o più probabilmente avrei fatto un giro sul Mirabilandia Express, visto che oggi sono molto più fifona della prima e ultima volta in cui visitai il parco tanti anni fa... e invece come mai mi trovo a casa, al computer? Beh, la gita è andata a monte a causa dell'insoddisfacente numero di adesioni. Pare che in questo fine settimana si concentri un gran numero di matrimoni e cerimonie ai quali i potenziali partecipanti non potevano proprio mancare. SIGH, SOB, SGRUNT, SNORT... e concluderei con un GRRR!!!  (Anni e anni di Topolino hanno lasciato il segno... ).
scritto da gwendalyne alle ore 17:56 | permalink | commenti (1)
categoria: viaggi, televisione, informazione, in edicola
martedì, 22 settembre 2009
In un suo post di oggi, Alessandro Gilioli sottolinea che «il problema dell’informazione in Italia non è la libertà di espressione - dato che chiunque può dire la sua in Rete o sul giornale che gli è più vicino - ma è la pluralità delle fonti a cui i cittadini attingono abitualmente le informazioni e le opinioni con cui poi si fanno un’idea propria».
A partire da domani, il panorama dell'informazione italiana si arricchirà di un nuovo giornale: Il Fatto Quotidiano, guidato dall'ex direttore de L'Unità Antonio Padellaro, che conterà su una redazione di giovani agguerriti e sul contributo di firme di un certo rilievo, a cominciare da quella di Marco Travaglio (proprio oggi Michele Santoro si è esposto in prima persona per reclamare la partecipazione del giornalista ad Annozero). Sul blog Voglio Scendere è stata pubblicata una rassegna stampa di articoli che salutano più o meno benevolmente la nascita di questo nuovo quotidiano.
Le premesse sono delle migliori: Il Fatto Quotidiano si propone come un giornale nuovo, libero, eccentrico rispetto agli altri, che promette di raccontare i fatti, di non avere padroni, di non chiedere né avere finanziamenti pubblici. Un simile progetto può andare avanti solamente se ci sono lettori interessati a sostenerlo... e fortunatamente pare che la campagna abbonamenti abbia avuto successo al di là delle più rosee previsioni. Personalmente guardo con molto interesse a questa iniziativa, e non escludo di abbonarmi più avanti (si può scegliere fra il tradizionale formato cartaceo e il moderno pdf, scaricabile a partire dalla mezzanotte)... ma per il momento mi limiterò a seguire i primi passi de Il Fatto Quotidiano sperando che sia disponibile nelle edicole della mia zona, a cominciare da domani: il primo numero non voglio proprio perdermelo!
Tanto per restare in tema di libertà di espressione, leggendo un post di Alberto Cane ho scoperto che è stato disposto il sequesto del sito YouAndUs per violazione del diritto d'autore, in riferimento a una legge risalente al lontano 1941. A quanto pare, l'unica "colpa" del sito in questione, che al momento ovviamente risulta inaccessibile, è stata quella di linkare risorse web. YouAndUs proponeva infatti lo streaming di filmati in qualità degradata, rigorosamente già trasmessi in tv e hostati da altri siti web. Insomma, per passare i guai in Rete non è più necessario pubblicare materiale protetto dal diritto d'autore, ma è sufficiente linkarlo... cosa che innumerevoli utenti della Rete fanno abitualmente e con naturalezza. Citando il post di WebLogin sulla vicenda, «Vi invito a riflettere su questo e a mostrare il vostro appoggio, perché qui c'è in gioco la libertà di espressione su Internet».
scritto da gwendalyne alle ore 21:45 | permalink | commenti (1)
categoria: internet, informazione
lunedì, 14 settembre 2009
Lo sai, vero, che giovedì 24 settembre alle ore 21.00 ricomincia Annozero? Ah, non lo sapevi? Sarà mica perché Raidue si ostina a non voler mandare in onda questi spot?


Se è vero che su YouTube questi filmati stanno facendo registrare un gran numero di visualizzazioni, si tratta pur sempre di "ascolti" trascurabili rispetto alla platea televisiva. E tutto questo malgrado il conduttore Michele Santoro abbia scritto al direttore generale della Rai per sollecitarlo a supportare uno dei programmi di punta della seconda rete, a pochi giorni da un'altra lettera nella quale lamentava le condizioni in cui si trovavano lui e il suo staff, non certo ottimali per lavorare in serenità ed efficienza. Rinunciare a promuovere adeguatamente Annozero, una delle poche trasmissioni che rendono ben più di quel che costano, appare se non altro una strategia suicida dal punto di vista strettamente commerciale. Poi non c'è da stupirsi se c'è chi ipotizza un vero e proprio tentativo di boicottaggio nei confronti di una redazione "scomoda". Stiamo a vedere, chissà che i vertici Rai non si decidano a cambiare rotta... (Magari l'hanno già fatto, ma al momento non ne ho notizia)
Ah, non c'è mica soltanto Annozero: pare che siano a rischio alcuni dei nomi per cui vale la pena di sintonizzarsi su Raitre (se non addirittura di pagare il canone): da Giovanni Floris con Ballarò a Fabio Fazio, da Serena Dandini a Milena Gabanelli, la quale assieme ai suoi collaboratori rischia di ritrovarsi priva della copertura legale garantitale finora... e questo non può che influire negativamente sulla libertà di condurre le inchieste che hanno reso Report un fiore all'occhiello dell'informazione televisiva italiana.
scritto da gwendalyne alle ore 18:30 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
domenica, 13 settembre 2009
Dicesi fobia «un'irrazionale e persistente paura e repulsione di certe situazioni, oggetti, attività o persone, che può, nei casi più gravi, limitare l'autonomia del soggetto. [...] Il sintomo principale di questo disturbo è l'irrefrenabile desiderio di evitare l'oggetto che incute timore». Stando così le cose, a me sembra proprio che il termine omofobia, coniato nel 1971 dallo psicologo clinico George Weinberg, nel senso in cui viene comunemente utilizzato oggi abbia assai poco a che vedere con fobie come la claustrofobia o l'aracnofobia. Sorvolando per un attimo su quale sia il soggetto di cui viene più pesantemente limitata l'autonomia... non ho dubbi sul fatto che gli omosessuali, se proprio dovessero scegliere, preferirebbero senz'altro essere evitati piuttosto che pestati a sangue come è successo a un ragazzo a Firenze, poche ore dopo la fiaccolata contro l'omo/transfobia che aveva coinvolto centinaia di persone. Metilparaben ha messo insieme alcuni recenti titoli di notizie accomunate da uno sfavorevole (per usare un pallido eufemismo) atteggiamento nei confronti dei gay.
scritto da gwendalyne alle ore 17:17 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
sabato, 22 agosto 2009
Dopo aver letto il post di Sara, segnalo pure io l'ennesima assurdità dell'informazione televisiva nostrana. Ieri praticamente tutti i tg che ho visto riportavano con un certo risalto la notizia che cinque minorenni sono stati denunciati per aver diffamato la prof su Facebook. Però mi risulta che nessuno abbia detto una parola a proposito di una sconcertante applicazione che va per la maggiore sul social network più osservato dai media: Rimbalza il clandestino!, si chiama, e dal titolo non è difficile intuire lo scopo del gioco. I giornali e i siti internet ne parlano, è vero... ma non dimentichiamo che la maggioranza degli italiani per informarsi si affida unicamente alla televisione. Tutto ciò assume un sapore particolarmente amaro, all'indomani dell'ennesima tragedia dell'immigrazione nel Canale di Sicilia, con tanto di durissima reazione da parte dei leader leghisti nei confronti delle più che legittime esternazioni della Cei.
Approfitto di essere entrata in argomento per pubblicare il contenuto di un avviso che ho ricevuto giorni fa, avendo aderito su Facebook alla causa FIRMA PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI. Perché leggere articoli come questo fa male... ma dimenticare non è giusto, anzi è doveroso ricordare.
DDL sicurezza : i genitori immigrati senza permesso di soggiorno non potranno riconoscere i propri figli al momento della nascita
Da quando abbiamo fondato questo gruppo l'obbligo di denuncia da parte del personale sanitario per gli immigrati irregolari conosciuti per motivi di cura è stato eliminato dal DDL sicurezza, non modificandone però minimamente lo spirito.
Mai, avremmo pensato di trovarci oggi con una legge che impedisce alle madri senza regolare permesso di soggiorno di riconoscere i propri figli nati negli ospedali italiani, che verranno invece affidati alle cure dello Stato.
Le sale parto degli ospedali italiani sono adesso il luogo della discriminazione, gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile, ovvero matrimoni, registrazione di morte e registrazione delle nascite.
Il nostro impegno nel sensibilizzare tutte le persone che incontriamo contro la cultura della paura e della negazione dei diritti fondamentali, come il diritto di cura e, adesso, anche il diritto al riconoscimento dei propri figli continua, ringraziamo tutti per la partecipazione alla causa e vi chiediamo di continuare ad invitare tutti gli amici, perchè la nostra voce contro la cultura della paura e dell'emarginazione sia sempre più forte ed aiuti a riflettere sulle conseguenze aberranti della legge che parla di sicurezza ma crea solo confusione e paura.
scritto da gwendalyne alle ore 13:51 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, televisione, informazione
venerdì, 07 agosto 2009
Piccolo riepilogo, a beneficio di chi (come me) si sentisse un po' spaesato dai recenti cambi della guardia ai vertici dei media che fanno riferimento a Berlusconi.
  • La direzione di Panorama passa da Maurizio Belpietro a Giorgio Mulé.
  • La direzione di Studio Aperto passa da Giorgio Mulé a Mario Giordano.
  • La direzione de Il Giornale passa da Mario Giordano a Vittorio Feltri.
  • La direzione di Libero passa da Vittorio Feltri a Maurizio Belpietro.
Messa diversamente...
  • Maurizio Belpietro passa da Panorama a Libero.
  • Vittorio Feltri passa da Libero a Il Giornale.
  • Mario Giordano passa da Il Giornale a Studio Aperto.
  • Giorgio Mulé passa da Studio Aperto a Panorama.
Il cerchio si chiude, insomma. Non è ammirevole, la metodicità con cui si susseguono questi avvicendamenti?
(Sembrerebbe che l'unico dipendente del premier a non aver trovato un sostituto sia stato Alfonso Signorini, il quale assumendo la guida di TV Sorrisi e Canzoni ha conservato quella di Chi. Si è detto che a motivare l'allontanamento del precedente direttore del settimanale più letto d'Italia, Umberto Brindani, sono state le vendite insoddisfacenti... ma io non ci crederei troppo! Da qualche mese, oltretutto, quelli di Sorrisi stanno vendendo una copia in meno: qua in famiglia abbiamo deciso di farne senza, ponendo fine a una fedeltà pluridecennale, perché non ci piaceva la piega che stava prendendo...)
scritto da gwendalyne alle ore 21:47 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione, in edicola
mercoledì, 15 luglio 2009
Allora, andando con ordine...
L'8 maggio scorso Daria Bignardi ha annunciato gli ospiti della puntata de L'era glaciale in programma quella sera in seconda serata su Raidue; erano previsti pure Beatrice Borromeo e il vignettista satirico Vauro, i quali avrebbero dovuto presentare il loro libro in uscita, intitolato Italia Anno Zero... ma chi ha seguito la trasmissione non ne ha visto neanche l'ombra. Il perché l'ha spiegato la stessa giornalista, il giorno dopo sempre sul suo blog e successivamente nella rubrica che tiene sul settimanale Vanity Fair: il direttore di rete Antonio Marano aveva deciso di tagliare l'intervista, in quanto essa violava pesantemente le norme sulla par condicio. Pare infatti che i due ospiti di sinistra ci fossero andati giù pesantucci con il premier, in assenza di un vero e proprio contraddittorio (mentre invece l'intervista al ministro leghista Luca Zaia, andata in onda quella sera stessa, risultava perfettamente in regola con la par condicio... mah, che strana legge! ). Daria comunque ha assicurato: «Appena la par condicio sarà finita, l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo potrà essere trasmessa integralmente».
L'ultima puntata de L'era glaciale aveva come ospiti «il nuovo direttore de La Stampa Mario Calabresi, lo scrittore-manager Massimo Lolli, il velista Vittorio Malingri e il musicista Morgan», ed è andata in onda il 12 giugno. In quel momento si doveva ancora votare per i referendum elettorali e gli eventuali ballottaggi, e quindi il periodo di par condicio non era affatto terminato: ecco perché non è stato possibile inserire in scaletta l'intervista tagliata. Ma a Marco Travaglio dev'essere sfuggito qualcosa: infatti, a conclusione di un suo articolo, ha scritto questo «Ps. Un mese fa, con la scusa della par condicio, Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era glaciale: infatti, nell’ultima puntata, ha intervistato il giornalista Calabresi, il cantante Morgan, il velista Malingri e lo scrittore Lolli. Vergogniamoci per lei». A questo punto è sceso in campo Luca Sofri, che della Bignardi è il consorte, dedicando al collega, anzi allo «pseudogiornalista», un post piuttosto graffiante. Travaglio non ha mancato di controbattere, anche se forse avrebbe fatto meglio a lasciar perdere, almeno dal mio punto di vista: dopo questa vicenda, la mia stima di sempre nei suoi confronti ha decisamente vacillato.
Tutta questa premessa per dire che stasera a mezzanotte e un quarto tre quarti andrà finalmente in onda la "pietra dello scandalo": da quando è stata registrata, sono successe così tante cose che ormai quell'intervista si può considerare irrimediabilmente superata... ma varrà comunque la pena di programmare il videoregistratore per guardarsela. E già, non posso mica andare a nanna così tardi!
scritto da gwendalyne alle ore 17:58 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione, informazione
sabato, 11 luglio 2009
Quelli di Libero sembrano proprio disposti a tutto pur di accorrere in difesa del premier...
Dapprima hanno sbattuto in prima pagina alcune foto di scena a seno nudo vecchie di trent'anni della (ormai quasi ex) signora Berlusconi corredate dal titolo «Veronica velina ingrata»... come se pure lei, al pari delle varie Mare Carfagna e Barbare Matera, avesse compiuto il grande salto dal mondo dello spettacolo verso incarichi istituzionali di notevole prestigio e responsabilità senza un minimo di gavetta politica.
Poi è sceso in campo il direttore Vittorio Feltri in persona, disposto a contraddire le vanterie del premier stesso pur di smontare le accuse a sfondo sessuale rivoltegli. Peccato (per Feltri, ovviamente) che una perorazione tanto sentita sia stata a sua volta smontata da Massimo Mantellini, al quale è bastato fare una ricerchina su Google.
Oggi Metilparaben ha inaugurato la nuova rubrica Il peggio del peggio quotidiano (ovvero l'Oscar all'informazione più becera) con la prima pagina di Libero che puoi vedere qui accanto. Nella foto, sovrastata dal titolone «Obama come Silvio» e più in piccolo la scritta «Così fan tutti», il presidente americano Barack Obama pare inebetito dalla visione del posteriore di una fanciulla, la sedicenne brasiliana Mayara Tavares. In realtà, guardando il filmato, si nota che semmai è stato Sarkozy a lanciare le occhiate più "birichine", alla faccia di Carlà, mentre nell'atteggiamento di Obama non c'era proprio nulla di sconveniente. Ammesso e non concesso, come fa notare Rudy nel suo commento al post di Rick, che ci sia qualcosa di male se un uomo mostra ammirazione per la bellezza femminile (a proposito, Gad Lerner ipotizza che il Tg5 abbia superato il Tg1 grazie alla sculettante showgirl Belen Rodriguez che fa da traino). È quando si passa, per così dire, alle vie di fatto che possono sorgere i problemi...
(Se stai pensando che Repubblica usa gli stessi metodi di Libero, anche se con finalità opposte... beh, mi permetto di obiettare che tutt'al più al quotidiano romano si può rimproverare di attribuire a certe notizie un peso maggiore di quello che meritano, non di interpretare i fatti in maniera arbitraria)
scritto da gwendalyne alle ore 20:09 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione, in edicola
giovedì, 02 luglio 2009
Sfogliando distrattamente le news di spettacolo su Mediavideo, sono incappata in un brano tratto da un articolo pubblicato su Tgcom e dedicato alla "piccante" fiera Torino Sex 2009. Domanda: c'è qualcun altro oltre a me che trova qualcosa di strano in questa frase?
In questa sesta edizione tanto spazio al pubblico, non solo uomini e donne, ma anche trans, lesbo e gay.
Sarà, ma io ero convinta che il contrario di gay fosse etero, ecco... 
E il bello (si fa per dire) è che tre anni fa, in un'occasione analoga, la redazione in questione aveva già espresso lo stesso identico concetto! Un lapsus freudiano, probabilmente.
scritto da gwendalyne alle ore 21:51 | permalink | commenti
categoria: informazione
martedì, 30 giugno 2009
Ciò che è successo ieri sera a Viareggio è davvero spaventoso. A differenza di fenomeni come i terremoti e le eruzioni vulcaniche, in cui la forza della natura prevale incontenibile e l'unica cosa che possiamo (e dobbiamo) fare è organizzarci per minimizzarne gli effetti distruttivi, in questo caso è stata l'opera dell'uomo a innescare un vero e proprio inferno... e adesso è inevitabile chiedersi se un simile disastro si sarebbe potuto evitare.
Alla luce di quanto è accaduto, ho riletto con grande inquietudine questo post pubblicato un mese fa su ByoBlu per promuovere una protesta contro l'ingiusto licenziamento di Dante De Angelis, dipendente di Trenitalia. La "colpa" del macchinista, che svolgeva anche la funzione di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza? Aver segnalato all'azienda alcune anomalie da lui rilevate che potevano compromettere la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia. Oggi, com'era prevedibile, Claudio Messora è ritornato sulla questione.
scritto da gwendalyne alle ore 16:35 | permalink | commenti (1)
categoria: viaggi, informazione
giovedì, 25 giugno 2009
Uno degli incubi più inquietanti che abbiano mai turbato i miei sonni è questo: ero costretta a ripetere un esame universitario alquanto ostico che avevo già superato, ma che era stato inspiegabilmente annullato. Invece non mi è mai capitato di sognare che ero di nuovo alle prese con il tema di italiano della maturità (già, ai miei tempi era un "semplice" tema, mentre oggi la prima prova scritta può spaziare dall'analisi del testo al saggio breve o articolo di giornale); strano, perché il principale motivo per cui sono contenta di aver superato l'ostacolo degli esami di Stato è proprio il sollievo di non dovermi più cimentare con i temi. Anche se ero (e sono tuttora) piuttosto timida, l'orale della maturità non era per me uno spauracchio così temibile come la prima prova. Sia chiaro, scrivere mi piace, e c'è questo blog a testimoniarlo; ma doverlo fare seguendo una traccia scelta fra tre o quattro al massimo (tra le quali spesso non ce n'era nemmeno una che mi piacesse o mi interessasse in qualche modo) mi preoccupava sempre. Adesso come adesso poi sarebbe un'autentica tortura: all'epoca non avevo ancora il computer (no, il Commodore 64 non conta! ), mentre oggi sono talmente abituata alla possibilità di correggere, aggiungere, cancellare e spostare a piacimento offerta dai software di videoscrittura che dovermi accontentare di ricopiare in bella copia una minuta inevitabilmente pasticciata sarebbe un'impresa improba!  All'epoca scartai il tema storico, quello letterario e quello di indirizzo (scientifico) e scelsi la traccia di attualità... ma, rileggendola oggi, non ricordo minimamente come impostai lo svolgimento (cosa darei per rientrare in possesso di quei fogli... chissà se sono finiti al macero). Ricordo soltanto che fui l'ultima a consegnare: ce ne era voluto di tempo per ricopiare in bella quel papiro!
Invece la prova scritta di matematica l'ho affrontata in maniera relativamente più tranquilla, perché sapevo di padroneggiare abbastanza bene gli strumenti analitici necessari; se ben ricordo, non completai uno dei quesiti, perché era poco abbordabile applicando solo il bagaglio di nozioni acquisite nel corso dei cinque anni di liceo... ma per fortuna era facoltativo.
Tutta questa premessa perché oggi, per mezzo milione di studenti, sono ufficialmente cominciati gli esami di maturità. Fra gli argomenti delle tracce proposte c'erano Svevo, il muro di Berlino e Facebook. Il tema su Svevo credo che l'avrei scartato senza esitazioni: fra tutti i libri che mi sono stati dati da leggere come compito, La coscienza di Zeno è quello di cui serbo il ricordo meno piacevole, insieme a Il nome della rosa di Umberto Eco, forse perché quest'ultimo me lo portai in vacanza un'estate riuscendo a leggerne pochissimo ma venendo in compenso abbondantemente derisa dai miei amichetti della montagna (eppoi diciamolo, obbligare a leggere un libro non è il modo più indicato per far amare un autore!). Immagino che avrei scelto il tema su internet, anche se si tratta di una traccia ad alto rischio di banalità e luoghi comuni... però, come si è chiesto oggi Maury, gli insegnanti incaricati di valutare questi elaborati quanto ne capiscono davvero di social network?
scritto da gwendalyne alle ore 17:43 | permalink | commenti (1)
categoria: libri, internet, informazione
venerdì, 19 giugno 2009
Caspita, a volte la mente umana fa percorsi proprio strani!  Leggendo le recenti dichiarazioni dell'avvocato Niccolò "Mavalà" Ghedini in favore del suo assistito più importante...

«Qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile» (l'altroieri)

«Pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2.000 euro una ragazza, perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis» (ieri)
... oppure l'intervista rilasciata giorni fa dal ministro degli Esteri Franco Frattini al settimanale statunitense Newsweek...

Berlusconi is facing pressure to explain his relationship with the underwear model Noemi Letizia. Is this Italy's Clinton Moment?
Berlusconi has nothing to do with the scandalous stories with this young girl.

In other words, it's not true?
It's absolutely not true. Here we are preparing a trial without allegations.

Have you asked the prime minister personally?
I did. He said it was absolutely not true. And he promised on the head of his five children. Frankly, I cannot believe it could be true.

But it would have been a crime if she were under 18.
Absolutely not. In Italy it is a crime under the age of 14. Between 14 and 18 is absolutely legal.

... si riaffaccia di soppiatto nella mia mente un dialogo del duo comico Pali e Dispari nei panni di Nucleo e Capsula:

Nucleo: Capsula, mi prometti una cosa?
Capsula: Cosa?
Nucleo: Se un giorno dovessi trovarmi in gravissime difficoltà e dovessi chiederti aiuto...
Capsula: Eh?
Nucleo: Fatti i c***i tuoi!

P.S.: Hai fatto caso che ultimamente il premier ha una certa tendenza ad abbioccarsi nel bel mezzo degli eventi ufficiali? È capitato l'altroieri nel corso della festa per il 192° anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria, e non era mica la prima volta...
scritto da gwendalyne alle ore 16:26 | permalink | commenti
categoria: politica, informazione
domenica, 10 maggio 2009
Al termine della puntata de L'era glaciale andata in onda venerdì sera, e che avevo seguito un po' distrattamente, sono rimasta perplessa: che fine hanno fatto Beatrice Borromeo e Vauro, preannunciati da Daria? Ieri la conduttrice, che secondo me comincia a rimpiangere amaramente La7, ha pubblicato un post per spiegare l'accaduto: l'intervento dei due ospiti suddetti era stato tagliato (dovrebbe andare in onda dopo le elezioni, quando sarà irrimediabilmente superato e non interesserà più a nessuno) perché violava la par condicio, non essendoci contraddittorio. L'intervento del ministro leghista Zaia, però, è andato regolarmente in onda: forse in quel caso era la stessa Bignardi a fare le veci dell'opposizione?! Per non parlare (tanto per rimanere nell'ambito dell'azienda Rai) della puntata di Porta a porta dell'altra sera, quella incentrata sul "papi"; in tale circostanza il contraddittorio avrebbe potuto e dovuto essere rappresentato dai giornalisti presenti... solamente in teoria, però, a quanto pare. A detta di chi ha seguito la puntata in questione (io ho preferito non farmi così del male ), non si può certo dire che il premier sia stato messo alle strette da domande scomode... quando sarebbe stato lecito aspettarsi che gli venisse chiesto conto delle pesanti accuse della moglie trapelate sulla stampa.
scritto da gwendalyne alle ore 22:44 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
mercoledì, 06 maggio 2009
Quando si prende un granchio, ci sono due modi diversi per reagire:
  1. lo si ammette e si rettifica
  2. si fa finta di niente
(c'è anche chi predilige la cara vecchia tecnica del «sono stato frainteso», ma si tratta di casi isolati! ) Nel mio caso, ho scelto la prima opzione.
Nel post di ieri avevo dato a intendere, pur senza affermarlo esplicitamente, la possibilità di un complotto dello Stato ai danni dei cittadini per risparmiare denaro ridimensionando l'entità del terremoto. Visto come vanno le cose nel mondo, nelle situazioni sfavorevoli è fin troppo facile immaginare che ci sia sotto qualcosa anche quando "sotto" non c'è niente (o comunque meno cose di quanto si possa sospettare)...
Come mi ha fatto notare Maury nei commenti, c'è una ragione cristallina per la differenza tra la magnitudo dichiarata in Italia e quella documentata nei siti internazionali: mentre in Paesi come Stati Uniti e Giappone si usa la scala di magnitudo del momento sismico (Mw), "tarata" su fenomeni sismici più intensi di quelli che tipicamente interessano lo Stivale, da noi si è soliti parlare in termini della meno precisa ma più pratica scala Richter (magnitudo locale, Ml): in effetti la pagina dell'INGV relativa all'evento di un mese fa si apre con l'indicazione magnitudo(Ml) 5.8, ma più avanti riporta anche il dato 6.2 Mw=magnitudo momento. Qui c'è una delucidazione sulla differenza tra le due scale.
Come ho scritto nei commenti al post di Maury, al quale ti rimando per una spiegazione più rigorosa rispetto alla mia misera sintesi, rimane l'assurdità di una legge che fa corrispondere a una differenza di magnitudo relativamente modesta una così notevole disparità sul piano del risarcimento. Maury ha concluso sottolineando che «Non c'è assolutamente posto per i falsi complottismi, perché di polemiche giuste ce ne saranno in abbondanza e molto a lungo»: parole sante!
scritto da gwendalyne alle ore 21:45 | permalink | commenti (4)
categoria: scienze, informazione
martedì, 05 maggio 2009
Il commento inviatomi da Maddeche a proposito del post di ieri mi ha messo una pulce nell'orecchio, e così ho voluto cercare informazioni al riguardo.
Com'è noto, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato una magnitudo 5.8 Richter per il sisma che ha devastato l'aquilano nella notte del 6 aprile scorso. Come si spiega la differenza di questo valore dal 6.3 documentato dai centri sismologici internazionali, ad esempio l'U.S. Geological Survey e il Centre Sismologique Euro-Méditerranéen?
Ebbene, dopo aver letto la dichiarazione del presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell'Aquila, «Il fatto è che se viene superata la magnitudo 6.0 cambiano le norme finanziarie per la ricostruzione e il contributo dello Stato passa dal 33% al 100%», è quasi inevitabile lasciarsi prendere dallo sconforto...
scritto da gwendalyne alle ore 22:04 | permalink | commenti (2)
categoria: scienze, informazione
lunedì, 04 maggio 2009
Dopo la testimonianza dell'altro giorno sul terremoto, quest'oggi ne riporto un'altra non meno degna di attenzione. Si tratta di una lettera inviata dalla dottoressa Rosella Graziani al quotidiano Il Messaggero, per illustrare una situazione che renderebbe di fatto pressoché impossibile la rinascita delle zone terremotate, a meno di non correre ai ripari.

Il grande inganno del dopo terremoto

Mai nella storia dei terremoti italiani avevamo assistito ad una ingiustizia tanto grande e ad un tale cumulo di menzogne che ha ricoperto L’Aquila più di quanto non abbiano fatto le macerie, come è accaduto in occasione del devastante terremoto che l’ha colpita e nel quale, nel giro di una trentina di secondi, tanta gente ha perso tutto, affetti, amicizie, casa, e molti anche il lavoro, per non parlare dei monumenti che rendevano unica la città.
Mai in tutta la storia della nostra Repubblica è stato negato ai cittadini il risarcimento integrale dei guasti dei terremoti, per la prima casa. Ma questa regola sempre rispettata (come, ad esempio, nel Friuli e in Umbria), non vale per l’Abruzzo. Da un primo esame del Decreto legge n. 39 saltano agli occhi queste particolarità: all’art. 3 non si parla di una cifra specifica, ma nella relazione tecnica allegata si indica la somma di €150.000,00 quale tetto massimo spettante ai singoli cittadini per la prima casa. Orbene, la cifra che sarà poi effettivamente riconosciuta a ciascuno degli aventi diritto, per un terzo dovrà essere coperta con un mutuo a tasso agevolato a carico del cittadino, e per un altro terzo dovrà essere anticipata, sempre dal cittadino, che potrà recuperarlo nell’arco di 22 anni non pagando le imposte, mentre lo stato interviene con denaro liquido solo per l’ultimo terzo.
Sennonché la caratteristica dell’Aquila e degli altri comuni colpiti è quella di centri storici di particolare valore, costituiti da un grandissimo numero di edifici antichi e pregevoli, 320 dei quali, di proprietà privata, sono sottoposti a vincolo da parte della Soprintendenza. Ci sono poi altri 800 edifici pubblici, qualificati di interesse storico, archeologico e artistico. Ora, come è possibile che un privato possa farsi carico della ricostruzione o del restauro di un edificio vincolato o semplicemente di pregio, accollandosi il 66% della spesa? Si comprende allora come il Decreto legge n. 39, se resterà nelle sue linee essenziali così come è stato concepito, costituirà l’atto di morte di una città e di tutti gli altri centri terremotati, che resteranno nei decenni avvenire cumuli di macerie e di edifici spettrali, cadenti e abbandonati.
Ma nel decreto n. 39 c’è anche di peggio: all’art. 3, comma 1 , lettera c, si dispone che se un immobile, gravato da un mutuo, è andato distrutto, la Società Fintecna, a richiesta del privato cittadino. si accollerà il mutuo nei limiti del contributo che al predetto è stato riconosciuto, ma diverrà proprietaria di quel che resta dell’immobile. Se però il mutuo supera il contributo riconosciuto, la conseguenza parrebbe essere, dall’esame della norma, che il cittadino dovrà continuare a pagare la parte residua del mutuo: insomma non avrà più la casa ma continuerà a pagare il mutuo. Il rischio è che la città vada per gran parte nelle mani della Fintecna. Ma se, come è facile prevedere, il cittadino non riesce, col contributo e con il mutuo a tasso agevolato, a coprire l’intera spesa per il restauro o la ricostruzione (rispettando, si spera, le norme antisismiche), dovrà contrarre un ulteriore mutuo, a tasso di mercato, con la banche. Insomma quello delineato dal decreto n. 39 è un meccanismo infernale che consegnerà una città nelle mani di banche, finanziarie e usurai.
L’ultima perla del decreto: dopo aver dichiarato la città “zona franca”, lo Stato non rinuncia a pretendere da quegli sventurati cittadini che si faranno carico della ricostruzione, il pagamento dell’IVA al 20% ( art. 3, comma 1°, lettera d). Ecco cosa miravano a coprire le tante “passerelle” e sceneggiate e come fosse interessata l’esaltazione della dignità degli abruzzesi, “forti e gentili”.

Dott.ssa Rosella Graziani
cittadina di L’Aquila; attualmente ospite del padre, insieme alla sua famiglia, in Paglieta (CH)

scritto da gwendalyne alle ore 19:20 | permalink | commenti (3)
categoria: informazione
martedì, 28 aprile 2009
Leggendo un post di Sara, sono venuta a conoscenza di una drammatica testimonianza diretta sul sisma in Abruzzo: la lettera inviata da Luca D'Antonis, terremotato aquilano, a Maurizio Blondet, direttore del giornale online EFFEDIEFFE.com. Vorrei che, dopo averla letta, anche tu facessi quanto ti è possibile per diffonderne notizia.
Stimato direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L’Aquila c’è già qualcuno che ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare... non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo. In pochi giorni a L’Aquila, sono arrivati tutti... il presidente del consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e centro... martedì verrà il Santo Padre... e ora... anche il G8.
Cosa siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo pittoreschi... lo vedo coi miei occhi... gente vestita di stracci o abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese... scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte, bambini... ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per portare in bagno i bambini, poi bagno... che parola grossa... un lurido cesso di plastica piazzato alla meno peggio... con il serbatoio chimico, puzzolente, malfermo, stretto... Intanto sui giornali tutto va bene... è tutto ripartito... sembra abbiano riaperto le scuole... gli uffici... ... la verità è che siamo come eravamo dopo tre giorni dal sisma: “in mezzo alla m…!!!”.
Intanto i media dopo i primi giorni di pietismo e lacrimucce stanno spegnendo le luci... la gente sui loro salotti cambia canale, perchè ci sono le finali di qualche “reality”… (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei discoris da bar dice già: “Cambiamo discorso ti prego... non ci voglio pensare...” ... ebbene lo si faccia... lasciateci in pace se non volete o potete aiutarci... almeno lasciateci in pace... viviamo in una città distrutta... l’intero centro storico è devastato, presidiato dall’esercito e blindato. Non possiamo tornare neppure a scavare sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro gatto di casa... io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta… inagibile... l’ufficio devastato... oltre un decennio di mutui da pagare su immobili da rottamare... una attività in proprio che non beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e qualche poveraccio di dipendente... disperato… spacciato… come me... come noi tutti.
Ma il governo che fa??? Ci rompe i c… invece di mandare container e baracche... che sono brutte; i cialtroni che ci governano... ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e filtrando interviste non allineate... la città già blindata diventa totalmente bloccata ... ora pure il G8… perchè??? Per avere ancora più disagi...??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???
Sono arrivati a decine... a centinaia di volontari... con le loro telecamerine e fotocamere amtoriali... ridevano quando arrivavano… poi iniziano a parlare con noi... il loro sorriso sparisce… ne ho visti molti piangere... pediatri nelle tende pediatriche... piangere come vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello sciame sismico che continua inesorabile... ho visto due bambini un bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola... semplicemente... non parlano più... Ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano addosso, mentre le pareti si fratumavano e la polvere invadeva la casa, ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out che è arrivato quasi subito non iusciva ad aprire la porta finestra che dà in girdino perchè gli infissi si sono deformati...
Mi sono spaccato i piedi camminando scalzo sui vetri della sala... bottiglie di vino, pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui allora mettevamo i CD... siamo usciti che la terra aveva smesso di tremare... e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada... mentre l’odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il quartiere. Ho visto tutto questo… e ringrazio il Signore, lo ringrazio perchè pur avendo perso tutto, non ho perso nulla... ho con me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più stretti... m’è andata di lusso... e la cosa assurda è che non ho perso nè la lucidità, nè il disincanto… nè il coraggio... andremo avanti... siamo vivi... ripartiremo dal niente.... Se mai ci daranno soldi per ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre... passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture autorizzate da periti e finanzieri... siamo terremotati... non possiamo chiedere... possiamo solo accettare… o meglio subìre... ma subìre il nostro destino... non essere strumentalizzati in modo indegno... C’è chi di noi ha subito morti strazianti... poche dicono… sul totale delle popolazioni... (che bravi esperti...) poche... perchè solo 300 morti... non sono niente...
…ma Cristina.. faceva l’infermiera nell’ospedale che è crollato... era al pronto soccorso... e ora è sotto terapia psichiatrica... non lavora più... è sconvolta... ha visto gente lasciata morire in rianimazione... perchè era troppo malmessa... o anziana... mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso attaccato col cerotto... e una X rosssa a pennarello... il segno della condanna... c’erano troppi bambini... emorragie... teste spaccate, toraci schiacciati... e ora lei non dorme più... piange... piange sempre... non mangia... non sa più sorridere... Un mio vicino di casa, si è covinto di essere il prefetto questore... chiama i ministeri... parla da solo... è alloggiato in un campo nello stadio! del rugby... e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un dirigente in ufficio... con scarpe da ginnastica rosse però... da settimane... dice di non poter andare da altre parti o con parenti... perchè come prefetto è sempre reperibile…
Il dottore del terzo piano lavorava al sert... ora lavora in una tenda blu… dorme in macchina da settimane... lavora a turni, gira i campi a somministrare droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni… e somministra psicofarmaci a palate... neppure per lui ci sono posti in container... e ora però arriva il G8.
Non è giusto tutto questo... questo è troppo... scrivo da una roulotte davanti casa... ho collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa... ho collegato internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada... ho un bambino che mi ha detto: “papà... quando aggiusti la casa rotta???” Io gli ho risposto... che è troppo rotta… verranno dei signori tra un po’... e ne faranno scempio... hanno già iniziato le demolizioni... ruspe enormi... che spianano tutto... vicoli antichi… ricordi... suoni... mio figlio ha fatto quattro anni... e dice per telefono ai nonni... “nonno... nonno... io abito nella casa di plastica... perchè la casa di mattoni è troppo rotta... domani forse papà torna in casa coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi...”.
Capite il nostro nuovo mondo surreale??? No... so che non potete e forse non volete... so anche che in fondo è inesorabile... persino giusto... chissà... ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore... e per la p… ... lasciateci in pace... lasciateci dignitosamente abbandonati a decisioni più grandi di noi... soli coi nostri drammi, le nostre paure... i nostri rimpianti... ma almeno ci si lasci la dignità. Gli aquilani non hanno l’indole dei piagnoni... non siamo un popolo di sciatti questuanti... siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto, coraggioso... saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte... ma non siamo gente vile... rivendichiamo il diritto alla verità... alla dignità... porca p…!!!
Io direttore le chiedo un favore... venga a L’Aquila anche Lei... venga a vedere... usi la sua redazione perchè non si spenga la luce su questa nostro unico bisogno... non chiedo una raccolta fondi del c… ... non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia in roulotte... (ho dovuto pagarla in contanti... usata... settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e amici...) chiedo un suo articolo... dopo che avrà visto i nostri sguardi... sentito le nostre voci... se vorrà venire... cercherò di farla stare meglio che si potrà... magari non in tenda... perchè ci sono già gastroenteriti e polmoniti virali... ma la prego... prego la redazione... non dimenticateci... date voce alla nostra prima necessità... la dignità di esseri umani.
Grazie per quello che vorrà fare.
scritto da gwendalyne alle ore 22:15 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
giovedì, 16 aprile 2009
Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha stabilito che, a partire dalla puntata di Annozero che andrà in onda questa sera, «siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi»; mancherà il contributo del vignettista satirico Vauro Senesi, la cui collaborazione con il programma è stata sospesa «in via cautelativa».
Riguardo alla questione del riequilibrio... essendomi persa la puntata di giovedì scorso, dedicata com'è noto al sisma in Abruzzo, ma avendo letto in giro opinioni contrastanti al riguardo, eviterò di sbilanciarmi più di tanto; oltre all'articolo di Aldo Grasso sul Corriere, segnalo un post di Peter Gomez e un altro del Paz83, abbozzando in questa sede solo una considerazione piuttosto generale. È dal 6 aprile che quasi tutti i mezzi di informazione non fanno che elogiare l'efficienza della Protezione Civile... ed è opinione diffusa che difficilmente si sarebbe potuto fare di meglio, e che i soccorritori meritano il plauso dell'intera società. Ma se c'è qualcosa che non va, trovo doveroso che se ne parli anziché nasconderlo; tra l'altro, da un'informazione trasparente gli stessi responsabili degli aiuti potrebbero trarre utili indicazioni su come ottimizzare il loro operato. Certo, se Michele Santoro avesse raccontato delle cose non vere, il discorso cambierebbe... ma finora non mi risulta che sia stato accusato di diffamazione.
Per quanto riguarda le vignette di Vauro che gli sono costate il posto (a tempo determinato?)... beh, ho guardato con attenzione il relativo filmato e, con buona pace di chi su Facebook mi ha invitata ad iscrivermi al gruppo «Vauro vaff...», il vignettista toscano mi è parso tutto fuorché irrispettoso del dramma delle popolazioni colpite, anzi a modo suo persino affettuoso; per dire, trovo ben più offensivo che si arrivi a spettacolarizzare il dolore in nome dell'Auditel, ostentando addirittura i risultati ottenuti. Vorresti obiettare che sulle disgrazie non si scherza? Sono d'accordo... ma a mio parere è davvero ingiusto accusare Vauro di essersi preso gioco dei terremotati; le sue vignette di giovedì scorso, a guardarle senza preconcetti, offrivano dei validi spunti di riflessione... e, com'era giusto che fosse, in fondo non c'era proprio niente da ridere, per una volta.
L'unica vignetta che mi ha fatto storcere il naso è la stessa che ha motivato la decisione di Masi...


... ma non perché mi sia sembrata «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti», bensì perché allude in maniera neppure tanto velata al discusso piano casa del governo: una frecciata del genere (che in effetti non è stata l'unica, e nemmeno la più diretta) in altre circostanze l'avrei trovata condivisibile, ma a così poco tempo dal disastro mi è parsa parecchio inopportuna, quasi un tentativo di strumentalizzare l'accaduto per questioni di simpatia (o meglio antipatia) politica... e se volessi pensar male direi che è stata proprio questa la vera ragione della sospensione. Detto ciò rimango decisamente contraria alla censura, e nel caso di Vauro spero sia vero che la sua "punizione" sarà «limitata ad una sola puntata». Altrimenti... vorrà dire che continuerò a seguirlo sul suo sito.
scritto da gwendalyne alle ore 16:32 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, informazione
venerdì, 10 aprile 2009
Stamattina in ufficio è stata una giornata quasi come tutte le altre, nonostante il lutto nazionale. Il clima sembrava più o meno quello di sempre, se non migliore per chi già pregustava i tre giorni di vacanza che ci aspettano. Qualcuno addirittura fischiettava distrattamente il ritornello de La società dei magnaccioni, quello che fa «Ma che ce frega, ma che ce importa»: ah, quanto volevo che la smettesse...
Alle undici siamo stati invitati ad astenerci per cinque minuti dal lavoro, per commemorare le vittime del terremoto. Io ho approfittato della pausa per collegarmi al sito della Rai e guardare in streaming la diretta dei funerali. Siccome il pc è sprovvisto di scheda audio mancava il sonoro, ma le immagini erano di per sé fin troppo eloquenti. Le telecamere mostravano i duecento e passa feretri allineati in file interminabili, soffermandosi più volte su inquadrature da spezzare il cuore, come questa: una bara grande sulla quale ne era stata posata un'altra più piccola e bianca. Bambini che sono andati incontro al loro atroce quanto prematuro destino assieme ai loro genitori. Ho chiuso il browser, ho cercato di ricompormi asciugando le inevitabili lacrime, e sono scesa al piano di sotto per raggiungere alcuni miei colleghi, riuniti in piedi in un silenzio irreale. A un certo punto è partito un applauso, che si è subito spento, per fortuna (non sono una che approva gli applausi ai funerali). Un attimo dopo ci ha pensato il boss a riportarci alla realtà, con un «Andiamo!?» un tantino perentorio... ma pronunciato con un tono decisamente meno burbero del solito, in effetti.
C'è voluta una dispensa speciale da parte del Vaticano per poter celebrare la cerimonia funebre di venerdì santo: ricorrenza densa di significato, considerando pure che per le popolazioni colpite quella che sta per concludersi è stata un'autentica settimana di passione (il fatto che mi sia venuto in mente tale accostamento non significa che io condivida un punto di vista come questo... anzi, proprio per niente!). Per fortuna, proprio questa mattina è giunta una notizia in grado di far intravedere un barlume di speranza in un momento così buio: all'ospedale di Pescara è nata la tenerissima Alice, la cui mamma prossima al parto era dovuta fuggire da L'Aquila a causa del terremoto.
A proposito di notizie... questa è stata una settimana campale nel mondo dell'informazione, e non tutti sono stati all'altezza della situazione: CattivaMaestra ha raccontato un episodio lampante di cattivo giornalismo, e non si contano le critiche al filmato in cui una "mezzabusta" del Tg1 snocciola con orgoglio record di ascolto (sono recidivi, comunque). Paolo Attivissimo, che abita in Svizzera, non voleva credere che fosse vero... e probabilmente anch'io sarei stata scettica al riguardo, se non l'avessi visto con i miei occhi in diretta. Ancor oggi non mi spiego perché a nessuno in redazione sia venuta l'idea di bloccare quello... scempio, non mi viene un'altra parola. E, malgrado la pioggia di e-mail di protesta, ancora non mi risulta che ci siano state delle scuse.
Probabilmente lo sai già, ma ripeterlo non guasta: la via più immediata per inviare aiuti economici alle popolazioni colpite è il numero telefonico solidale
48580
(1 euro per sms da cellulare, 2 euro per chiamata da fisso). Il ricavato sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.
Inoltre, so che in molti supermercati (a Pescara, perlomeno) è stata attivata la raccolta di generi di prima necessità, alimentari (non deperibili) ma non solo, da destinare ai terremotati; qualcosa di simile a questo, insomma. Tu vai a fare la spesa e compri qualcosa pure per chi in questo frangente è sprovvisto praticamente di tutto, seguendo le indicazioni che i volontari che si occupano della raccolta saranno lieti di fornirti: più facile di così...
Infine, in un momento in cui chiunque prova ad improvvisarsi sismologo, segnalo le considerazioni, piene di buon senso e competenza, espresse dal geologo Mario Tozzi, uno che stimo parecchio.
scritto da gwendalyne alle ore 19:20 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
martedì, 07 aprile 2009
In questo drammatico frangente, l'Italia sembra più unita che mai nello stringersi attorno alla popolazione abruzzese, così duramente provata dal sisma di ieri notte. Il bilancio attuale del disastro parla di 211 morti, 11 dispersi, un migliaio di feriti e diciassettemila sfollati. È impossibile non commuoversi di fronte al destino di persone che in molti casi hanno perso ogni cosa: gli affetti, la casa, tutto ciò che possedevano... ma ciononostante sono felici di aver conservato il bene più prezioso: la vita.
Molti si chiedono: posso fare qualcosa per questa gente? In Rete abbondano le informazioni al riguardo... e la cosa più utile che io possa fare in questa sede, spero, è segnalare l'apposito wiki.
Oggi stavo rientrando in casa dopo aver risolto il problemino della porta del nostro ripostiglio in soffitta (bloccata da una mensola dismessa caduta di traverso tra l'armadio e la porta stessa, presumibilmente in seguito alla scossa dell'altra notte), quando ho incontrato la vicina di pianerottolo. Questa era in procinto di lasciare l'edificio, e ci ha consigliato di fare lo stesso: pare infatti che sua figlia avesse saputo con certezza (?) che stava per arrivare un'ennesima devastante scossa di terremoto. Anche se di norma non credo a questo genere di cose, gli eventi degli ultimi giorni mi hanno talmente prostrata che ero pronta a scendere in strada anch'io. Ma proprio in quel momento ho sentito, a L'Italia allo specchio, un responsabile della Protezione Civile che metteva in guardia proprio contro questo genere di appelli allarmistici e infondati: pare che ne stiano circolando parecchi, e vengano facilmente presi per buoni da una popolazione che in un momento come questo tende a finire in preda al panico. In effetti, pochi minuti dopo, la vicina è rientrata in casa affermando «Falso allarme, l'ha detto il telegiornale...». E qua sotto è appena passata una macchina con l'altoparlante per annunciare che «Tutti quei messaggi fin qui pervenuti che prevedono imminenti scosse di terremoto sono privi di fondamento, non tenetene conto!!!».
Il punto è questo: anche se l'eventualità che si registrino nuove forti scosse sismiche è tutt'altro che remota, e per questo è bene restare all'erta specialmente nelle zone già colpite, nessuno può prevedere con certezza quando, dove e con quale intensità ciò si verificherà. (Fra l'altro, la credibilità di Giampaolo Giuliani comincia ad essere messa in discussione...)
Infine... dopo quello che è successo, probabilmente anche tu come me ti sei chiesto quale sia il grado di rischio sismico del comune in cui vivi. Ebbene, la risposta puoi trovarla nella pagina del sito della Protezione Civile dedicata alla classificazione sismica dei comuni italiani. Volendo, le stesse informazioni puoi anche scaricarle come file .kmz per Google Earth. Ho scoperto che Pescara fa parte della zona 3, ovvero quella a sismicità bassa, e questo un pochino mi tranquillizza, anche se devo constatare che L'Aquila rientra nella zona 2, non nella 1 che è considerata la più pericolosa. Se può interessare, l'intera Sardegna è a basso rischio sismico... ma questo già si sapeva, in effetti.
scritto da gwendalyne alle ore 17:54 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
giovedì, 22 gennaio 2009
Che cosa accomuna Gigi D'Alessio e Maria De Filippi (tanto per fare due nomi non proprio a caso ) al pangasio, pesce d'acqua dolce originario del Sud-est asiatico e sempre più diffuso anche da noi per il basso costo, ma dotato di qualità nutritive non proprio eccezionali? Tutti e tre i soggetti summenzionati possono vantare su Facebook una quantità di gruppi (ben cinquantadue, nel caso del Pangasius hypophthalmus) a loro dedicati, creati da estimatori ma anche, se non soprattutto, da detrattori. Se non ci credete, provate a dare un'occhiata nel social network più discusso del momento. Vi state chiedendo come mi è venuto in mente di parlare del pangasio? Perché perfino il TG1 di ieri sera gli ha dedicato un servizio...
scritto da gwendalyne alle ore 19:59 | permalink | commenti (3)
categoria: internet, informazione, mangiare e bere
mercoledì, 14 gennaio 2009
Oggi nelle cronache rosa non si parla d'altro: tra una provocante "naufraga" con una certa propensione all'infedeltà e un discusso individuo ben noto a chi indaga su Vallettopoli è esplosa la passione, e quando la di lui consorte ha scoperto la tresca ha un tantino esagerato coi sonniferi; ometto i nomi dei "personaggi" coinvolti perché specificarli sarebbe solo un facile stratagemma per attirare visite.
Per la (ex) moglie che si sente tradita non posso non provare compassione (nel senso buono del termine), ma il mio punto di vista sull'intera vicenda e soprattutto sul suo impatto mediatico è ben riassunto da una battuta che qualcuno, non ricordo chi, ripeteva spesso: «E "chi se ne frega" non vogliamo aggiungerlo?».
scritto da gwendalyne alle ore 18:10 | permalink | commenti (3)
categoria: informazione
domenica, 16 novembre 2008
Questa mattina, presso l'Auditorium "L. Petruzzi" in via delle Caserme, ho assistito, nell'ambito dell'evento denominato "Bacco, Trabocco & Venere", alla premiazione della prima edizione dell'AbruzzoBlogAward. Incredibile ma vero, non sono ritornata a casa a mani vuote: essendomi classificata seconda nella sezione "Giornale d'Abruzzo Special Award", ho riportato a casa un bel premiozzo in vetro di Murano! Trattandosi di un oggetto piuttosto frangibile, dovrò trovargli una collocazione che lo tenga al sicuro dalla mia cronica maldestraggine...
La classifica per la sezione "People Jury Award" era nota fin dalla chiusura delle votazioni online; colgo l'occasione per ringraziare di cuore coloro a cui devo i miei 78 voti... Per una che a suo tempo aveva scritto «Per me prendere anche solo un voto sarà un successo», un autentico trionfo!  Invece si sapeva che l'esito finale per il "Giornale d'Abruzzo Special Award" e per l'"Università di Teramo Special Award" (riservato alla giuria composta da studenti dell'Università di Teramo) sarebbe stato annunciato solamente nel corso dell'odierna cerimonia di premiazione. Gli organizzatori, da parte loro, ne erano al corrente già da giorni, tanto è vero che avevano fatto incidere sui premi i nomi dei vincitori; non per polemizzare ma, considerato che sono tanto prolissa nello scrivere quanto timorosa nel parlare, avrei preferito saperlo prima anch'io, così almeno mi sarei preparata un discorsetto...  e invece sono riuscita a spiccicare soltanto poche parole. Tra l'altro ho detto che non mi aspettavo di essere premiata, ma non è del tutto vero; quando ho notato che le screenshot dei blog che sono state proiettate all'inizio della premiazione (tra le quali c'era anche la mia) erano di meno rispetto ai blog in concorso, mi è balenato nella mente un pensiero: «Vuoi vedere che...». E infatti...
Ho ricevuto più di un complimento per il mio blog, e ci tengo che si sappia che li ho graditi moltissimo, anche se temo di non averlo dato sufficientemente a vedere... ma sapete, sono quel genere di persona che davanti ai complimenti va un po' in crisi! A quanto pare, il mio blog colpisce soprattutto per due aspetti:
  • la frequenza di aggiornamento. Non c'è che dire, mi fa molto piacere che la cura che dedico a questo blog sia stata apprezzata.
  • il nome. Ebbene sì, la mia curiosità ha incuriosito la giuria composta da redattori del Giornale d'Abruzzo E io che ero convinta che fosse il caso di ribattezzare "La curiosona"...
Rileggendo in questi giorni alcuni post pubblicati tempo fa, mi sono resa conto che il mio modo di bloggare è cambiato: prima, se mi andava di dire la mia su qualcosa, lo facevo senza pormi tanti problemi, mentre adesso mi risulta inevitabile chiedermi che cosa penserà chi mi legge. E no, non posso permettere che il timore del giudizio altrui, che mi ha sempre condizionata fin troppo nella vita, rovini anche quello che è diventato il mio hobby prediletto: il blogging, appunto!
Qualcuno ritiene che, se un blogger non conosce in maniera approfondita un determinato argomento, dovrebbe astenersi dal parlarne. Io credo che ciò sia giusto solamente per i blog che si propongono come mezzi di informazione autorevoli: il mio invece è nato come diario personale online, come spazio per esprimere il mio pensiero su tutto ciò che in qualche modo mi colpisce oppure mi sta a cuore, senza alcuna velleità giornalistica... e vorrei tanto che rimanesse tale, e soprattutto spero di non montarmi mai la testa o prendermi troppo sul serio! Per il momento non c'è pericolo, anzi: parlando con gli altri blogger presenti, che conoscevo già quasi tutti di persona, mi sono resa conto di essere ancora piuttosto inesperta circa le dinamiche della blogosfera. Oltretutto, mi sa che fra i blog premiati il mio è l'unico che risiede su Splinder e non su Wordpress...
Qualche considerazione conclusiva sull'AbruzzoBlogAward©2008? Pur essendo migliorabile sotto vari aspetti (in particolare, gli organizzatori hanno assicurato che terranno conto delle critiche avanzate al sistema di votazione online), si è trattato di un'iniziativa meritoria dal punto di vista della promozione dei blog locali... e, dal mio personale punto di vista, anche un'ottima occasione per incontrare di persona colleghi blogger che leggo abitualmente! Alla prossima, rega'!
scritto da gwendalyne alle ore 19:56 | permalink | commenti (4)
categoria: internet, informazione
venerdì, 24 ottobre 2008
Finalmente, dopo sei mesi e 77 concorsi, è stato realizzato il sei al Superenalotto. A Catania, la città dove è stata giocata la schedina vincente, molta gente è scesa in strada per festeggiare, ma proprio non riesco a capire chi gliel'abbia fatto fare: sperano davvero che il fortunato condivida i suoi oltre cento milioni di euro con tutti coloro che hanno mostrato di gioire per lui?
Oltre al vincitore, i cui assilli principali d'ora in poi saranno quelli di non perdere il senno e di fronteggiare la comparsa di parenti e amici che neanche sapeva di avere, sarà contento il Codacons: come riferisce Fulvia Leopardi, l'associazione si preoccupava che schiere di consumatori potessero finire sul lastrico puntando tutti i propri averi nell'inseguimento di una vincita decisamente aleatoria.
Uno degli errori tipici del giocatore d'azzardo "razionale" è ritenere che la probabilità di centrare la combinazione vincente aumenti con il numero di estrazioni in cui non è stato assegnato il jackpot, per la legge dei grandi numeri. Persino i notiziari non perdevano occasione per fare disinformazione ricordando la classifica dei numeri ritardatari. Eppure alle palline che volteggiano nelle urne non importa un bel niente di cosa è successo nei concorsi precedenti!
Devo comunque ammettere che sabato scorso mi sono detta: vista l'entità raggiunta dal jackpot, a questo punto quasi quasi tento anch'io la sorte! E sia sabato sia martedì (ieri mi sono dimenticata) ho fatto un salto in ricevitoria; manco a dirlo, c'era una fila incredibile. Lasciando perdere i sistemi, ho puntato sulla giocata minima da 1 euro (due sestine). A differenza di mio padre, che in queste occasioni gioca le età e le date di nascita delle persone care come se alla dea bendata importasse qualcosa della nostra numerologia familiare, ho scelto i numeri con l'aiuto della mia fida calcolatrice scientifica TI-89. Per prima cosa ho reimpostato il generatore di numeri casuali con il comando RandSeed, poi ho eseguito per sei volte di seguito il comando rand(90) per ottenere sei numeri interi casuali compresi tra 1 e 90. Devo ammettere che non mi sono accontentata della prima sequenza ottenuta, ma ho ripetuto la procedura fino a metterne insieme una che mi "ispirasse"; pur sapendo che una data sequenza, ad esempio (1,2,3,4,5,6), ha la stessa identica probabilità di uscire di qualunque altra, una sestina comprendente ad esempio due coppie di numeri consecutivi, come quella vincente di ieri sera. l'avrei scioccamente scartata.
Quali esiti ho raggiunto? Beh, sabato ho portato a casa un fantastico zero... mentre martedì ho totalizzato addirittura due punti!
Un tocco di matematica per concludere non ci sta poi male, suvvia!  È stato stimato che la probabilità di essere colpiti da un fulmine è significativamente più bassa rispetto a quella di fare sei al Superenalotto. Sì, ma quest'ultima probabilità quanto vale? Per l'esattezza è pari al reciproco del seguente coefficiente binomiale,

ossia circa 1.6·10−9, poco più di una chance su un miliardo... davvero irrisoria!!!  (Per una spiegazione più chiara e dettagliata potete leggere qui e qui)
scritto da gwendalyne alle ore 23:05 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, informazione
lunedì, 13 ottobre 2008
L'altro giorno sono andata in posta e ho chiesto al direttore se gli investimenti della mia famiglia sono al sicuro, vista la difficile situazione economica. Lui ha risposto che siamo in una botte di ferro, non avendo investito in azioni... e allora come mai è sembrato così stupito quando ha verificato che i fondi erano in attivo?!
Da un recente post di Spinoza: «Crisi. Tremonti continua a rassicurare i risparmiatori. Sarebbe stato più credibile se subito dopo non fosse corso a giocare al superenalotto».
Ed ecco un'arguta vignetta di artefatti.


Meno male che i mercati finanziari iniziano a mostrare segni di ripresa...
scritto da gwendalyne alle ore 19:47 | permalink | commenti
categoria: informazione
domenica, 05 ottobre 2008
In questi giorni, nell'ambito di una campagna di informazione voluta dal governo di Bucarest, va in onda uno spot in cui compare un certo Dumitru Ilinca, imprenditore di origine rumena che oggi gestisce nel Veneto una palestra per prevenire l'obesità. «Per capire un popolo devi conoscere la sua gente», è lo slogan che conclude lo spot, il cui scopo è favorire l'integrazione dei rumeni nel nostro Paese. Ma siamo sicuri che, nell'Italia di oggi, questo messaggio attecchirà realmente... e la gente non continuerà a pensare, invece, «Sì, vabbe', ma per uno che si guadagna da vivere onestamente, sai quanti ce ne sono che andrebbero rispediti nel loro Paese a pedate?». Sarebbe bello che questa campagna aiutasse a combattere certi pregiudizi, davvero!
scritto da gwendalyne alle ore 14:55 | permalink | commenti (2)
categoria: televisione, informazione
sabato, 04 ottobre 2008
(Anche la bilancia non è mica la stessa, se proprio vogliamo essere precisi...)
Margherita Granbassi, nonostante il veto dell'Arma dei Carabinieri, giovedì sera ha regolarmente partecipato alla trasmissione AnnoZero (per inciso, a differenza di ciò che avevo preannunciato, l'argomento della puntata è stato l'immigrazione con i relativi sempre più preoccupanti episodi di intolleranza... ma chissà quando si parlerà della sanità?). A questo punto davanti alla fiorettista olimpionica si profila un bivio: proseguire la carriera di giornalista, oppure fare dietrofront per non incorrere in sanzioni disciplinari da parte della Benemerita?
Personalmente mi stupisce molto che il ruolo ricoperto dalla Granbassi in AnnoZero, più che decoroso da ogni punto di vista compreso l'abbigliamento (checché ne dica Cossiga), sia stato reputato inconciliabile «con i doveri di imparzialità e di immagine dell'Arma e dei suoi appartenenti»... mentre la Polizia e l'Aeronautica Militare hanno concesso senza problemi il permesso di partecipare a La Talpa (per chi non lo conoscesse, uno dei reality show più trash che esistano) al pugile Clemente Russo e allo schermidore Matteo Tagliariol, rispettivamente. Dicono che ogni arma ha un suo regolamento... mah, sarà!?
A dire il vero, dietro a tutto questo si cela un'anomalia tipicamente italiana: mentre chi gioca a calcio ad un certo livello non ha particolari problemi economici, chi pratica uno sport più "povero" anche ai livelli più alti è spesso praticamente costretto ad arruolarsi per campare... ma dubito che il contributo di questi campioni all'arma di appartenenza vada molto al di là del prestigio legato ai risultati sportivi conseguiti.
scritto da gwendalyne alle ore 18:17 | permalink | commenti (2)
categoria: sport, televisione, informazione
mercoledì, 17 settembre 2008
In questi giorni si parla molto di un tristissimo fatto di cronaca: il diciannovenne Abdul Salam Guibre, originario del Burkina Faso ma cittadino italiano, è stato aggredito assieme a degli amici da due uomini, padre e figlio, i quali lo accusavano di aver rubato nel loro bar, e ucciso a colpi di spranga. I legali dei due assicurano che i loro clienti «Se avessero saputo che avevano rubato solo dei biscotti o delle merendine li avrebbero lasciati scappare»; detto così sembrerebbe quasi che, se hai il sospetto che ti abbiano svaligiato la cassa, una reazione spropositata è giustificabile...
I due fermati rifiutano l'accusa di razzismo, e gli inquirenti, da parte loro, hanno escluso l'aggravante dell'odio razziale... ma a me rimane un forte dubbio che nessuno potrà mai togliermi: nei confronti di un ragazzo di origine italiana dalla pelle bianca, dubito che si sarebbe scatenata una simile furia omicida. Oltretutto i testimoni assicurano di aver sentito volare insulti tipo «sporco negro», che non sono esattamente dichiarazioni di fratellanza universale. La verità è che, come scrive Simone B., l'intolleranza e la paura del diverso stanno superando il livello di guardia, nel nostro Paese...
Vale la pena di segnalare l'opinione di Alessandro Gilioli, sicuramente non imparziale, ma foriera di importanti spunti di riflessione.
scritto da gwendalyne alle ore 19:30 | permalink | commenti (4)
categoria: informazione
venerdì, 12 settembre 2008
Vorrei rivolgere due parole al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, la quale ha spiegato di aver deciso di recarsi in Calabria a sostenere l'esame di Stato per diventare avvocato semplicemente perché «Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». In un certo senso è comprensibile, non c'è che dire... però da un ministro della Repubblica non ci si aspetta che giustifichi così sfacciatamente l'italico andazzo di cercare scorciatoie. E soprattutto, Mariaste', sapendo che il tuo comportamento non era immune da critiche, avresti potuto risparmiartele certe esternazioni sulle scuole del Sud!
Bisogna ammetterlo, al ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna il coraggio non manca: dopo tutte le illazioni che sono state fatte sulla sua fulminea ascesa politica, prende il suo primo provvedimento di una certa importanza con l'obiettivo di contrastare proprio quel fenomeno lì... Molti non hanno resistito alla tentazione di commentare uno spunto così ghiotto: in Rete finora l'hanno fatto Simone B., Http500, Spinoza ed altri.
Tanto per restare, ehm, in argomento... certo che il Paese del Sol Levante è davvero bizzarro: ho letto qui che le donne giapponesi arcistufe del marito e in cerca di una buona scusa per chiedere il divorzio possono rivolgersi ad agenzie specializzate, le quali assoldano affascinanti professioniste incaricate di sedurre l'uomo e raccogliere prove della sua infedeltà prima di sparire nel nulla. E il "bello" è che tecnicamente non si tratta di prostituzione, perché a pagare la fanciulla non è l'uomo che gode della sua compagnia...
scritto da gwendalyne alle ore 15:51 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, informazione
lunedì, 01 settembre 2008
L'Arcigay ha protestato per il modo in cui i media italiani hanno trattato la situazione personale di Domenico Riso, lo steward di origine siciliana morto nell'incidente aereo di Madrid assieme al compagno Pierrick e al bimbo di tre anni di quest'ultimo, Ethan. Alcuni giornali hanno glissato sui dettagli che potevano turbare i benpensanti, mentre Repubblica e il Corriere della Sera sono stati un po' più espliciti, commettendo però qualche madornale passo falso, come le virgolette poste attorno alla parola «famiglia»: due segni tipografici apparentemente innocui, ma interpretati dai più come volti a sminuire le scelte di vita non tradizionali dei due uomini. Su Repubblica Francesco Merlo ha voluto replicare alla presa di posizione dell'Arcigay con un intervento infarcito di considerazioni incredibilmente fuori luogo... per la serie «la pezza è peggio del buco»!
In una storia come questa, non posso però fare a meno di chiedermi: se la famiglia di origine di Domenico aveva accettato il modo di essere dell'uomo, in un momento così tragico non avrebbe fatto volentieri a meno di vederlo reso pubblico con tanto risalto?
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti (4)
categoria: informazione, in edicola
domenica, 31 agosto 2008
Probabilmente in questo momento il blogger Ishmael sarà abbastanza compiaciuto, se gli è giunta voce di quanti giornali, italiani ma non solo, hanno abboccato alla bufala della governatrice dell'Alaska nonché candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti Sarah Palin sulla copertina di Vogue. In realtà quella foto, addirittura sbattuta in prima pagina da La Stampa, è un fotomontaggio realizzato da Ishmael con Photoshop... il che è esplicitamente dichiarato nel relativo post!
scritto da gwendalyne alle ore 22:08 | permalink | commenti
categoria: politica, internet, informazione, in edicola
sabato, 30 agosto 2008
Il caso di Friedrich Vernarelli, il giovane arrestato mesi fa a Roma per aver investito e ucciso sulle strisce pedonali due giovani turiste irlandesi mentre guidava ubriaco, sta diventando un vero mistero. Suo padre Roberto, ufficiale della polizia municipale in pensione, in un primo momento piangeva non riuscendosi a spiegare come fosse potuta succedere una cosa del genere, e raccontava che suo figlio era disperato per ciò che aveva fatto e minacciava di farla finita... mentre adesso addirittura sostiene che non c'era lui alla guida di quell'auto. Ma non era stato lo stesso Friedrich a chiedere di essere arrestato in modo da espiare le sue colpe, spronato da suo padre che era più che d'accordo al riguardo?
scritto da gwendalyne alle ore 15:40 | permalink | commenti (5)
categoria: informazione, al volante
venerdì, 25 luglio 2008
Il mese scorso sono stata colpita da due notizie provenienti dal Paese del Sol Levante. La prima presentava il tragico fenomeno del Karoshi, vocabolo nipponico che designa la tendenza al suicidio per superlavoro. La seconda è quella del giovane di Tokyo che ha accoltellato i passanti uccidendone sette perché era «stanco di vivere». Forse in Occidente non si sta poi tanto male, va'...
scritto da gwendalyne alle ore 22:36 | permalink | commenti
categoria: informazione
mercoledì, 23 luglio 2008
Lapo Elkann ne ha combinata un'altra delle sue: spalleggiato dagli amici, ha tentato di impadronirsi di un taxi a Capri con la scusa che era una Fiat Marea, e quindi "roba sua". Ma bisogna capirlo, povero figlio: dev'essere dura vivere una condizione di svantaggio sociale come la sua...

scritto da gwendalyne alle ore 22:24 | permalink | commenti
categoria: informazione, al volante
mercoledì, 23 luglio 2008
Nel corso della puntata di Blob di questa sera sono andati in onda alcuni spezzoni risalenti al 1998. In alcuni compariva un Silvio Berlusconi più giovane di dieci anni... ma non ho potuto fare a meno di notare che in realtà sembrava più anziano di adesso! Gran brutta cosa, l'incapacità di accettare il trascorrere del tempo... (E non dite che all'epoca il Berlusca aveva una brutta cera perché al governo c'era la sinistra!)
Frattanto il Cav è riuscito a portare a casa l'ennesima legge ad personam, che a detta del ministro Angelino Alfano rende il nostro Paese più affine alle altre democrazie occidentali... anche se molti la pensano in modo opposto. Il fatto che il presidente Giorgio Napolitano l'abbia firmata non depone certo a suo favore, dal mio punto di vista...
E adesso sarà la volta del disegno di legge sulle intercettazioni, anche se probabilmente il governo non la passerà così liscia. Oggi i conduttori dei principali telegiornali Rai hanno letto un comunicato dell'USIGRai contro la paventata legge-bavaglio... e secondo me la Petruni del Tg1 ha dovuto farsi violenza per enunciare affermazioni che andavano così apertamente contro l'interesse del "suo" premier! (Oppure ce l'ho soltanto io, l'impressione che abbia un debole per lui?)
scritto da gwendalyne alle ore 22:21 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione, informazione
venerdì, 11 luglio 2008
Ecco una notizia che potrebbe interessare ai consumatori abituali di marijuana: la Corte di Cassazione ha sentenziato che i rasta hanno il diritto di detenere quantità di "erba" maggiori di quelle normalmente ammesse per uso personale, in quanto nella loro religione la marijuana non è solo un'erba medicinale, ma anche un'erba meditativa. Scommetto che a questo punto parecchia gente inizierà a "meditare" sull'eventualità di convertirsi al rastafarianesimo!
A proposito di ganja, mi è tornato in mente il Ganja Man di Zelig... quello di «respect», ricordate?
scritto da gwendalyne alle ore 18:05 | permalink | commenti
categoria: informazione
giovedì, 03 luglio 2008
... al diavolo? Ma no, online! Siamo o non siamo nel ventunesimo secolo?
Non c'è limite alla gamma di articoli che la gente decide di mettere in vendita su Internet. Tempo fa ho letto che su eBay era stato offerto un cervello umano «come nuovo»... Oggi ho letto che in Nuova Zelanda un ventiquattrenne ha messo all'asta la propria anima, definita «in condizioni piuttosto buone»: ad aggiudicarsela, per la modica somma di 3800 dollari, è stata una catena di pizzerie neozelandese... ma non è chiaro quali diritti potrà accampare sull'acquisto!
scritto da gwendalyne alle ore 21:49 | permalink | commenti
categoria: internet, informazione
domenica, 29 giugno 2008
Qualcuno si starà chiedendo che fine abbia fatto Daniele Capezzone, ex segretario dei Radicali Italiani, partito dal quale era uscito in polemica con Marco Pannella. Ebbene, ecco la risposta: è diventato nientepopodimenoché il portavoce nazionale di Forza Italia. Forse dico una sciocchezza, ma un cambiamento di bandiera così clamoroso non me lo ricordavo proprio...
A proposito: personalmente non mi convince il fatto che i contenuti delle intercettazioni vengano pubblicati indiscriminatamente sui mezzi di informazione... ma, manco a dirlo, sono favorevolissima al fatto che i magistrati possano ricorrere a tale strumento investigativo per contrastare ogni genere di crimine. Forse perché io non ho niente da nascondere?
scritto da gwendalyne alle ore 18:25 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione
sabato, 14 giugno 2008
Recentemente è scomparso l'inventore della caratteristica confezione delle patatine Pringles. Come ultimo desiderio aveva chiesto che le sue ceneri venissero tumulate in uno dei "suoi" tubi... e ovviamente è stato accontentato.


Qualche giorno prima Courtney Love, vedova del leader dei Nirvana Kurt Cobain, raccontava la propria disperazione: la sua casa era stata svaligiata dai ladri, i quali, tra le altre cose, avevano portato via le ceneri del marito, custodite in una borsetta rosa a forma di orsetto.

Invito i più scaramantici a non proseguire nella lettura, ma queste notizie mi hanno dato da pensare: qualora (in un lontano futuro!) dovessi optare per la cremazione, ipoteticamente quale potrebbe essere, in alternativa alla tradizionale urna, un contenitore che mi si addica? Finora non mi è venuto in mente niente... anzi, mi sa tanto che è il caso che la smetta di pormi certi interrogativi!
scritto da gwendalyne alle ore 19:38 | permalink | commenti (5)
categoria: informazione
venerdì, 06 giugno 2008
Credo che siamo tutti rimasti sconvolti dal caso della piccola Maria, la bimba di due anni dimenticata in auto per ore dalla mamma e morta per cause ancora da accertare. Qualcosa di analogo era già accaduto nell'estate di dieci anni fa.
Qualcuno se l'è sentita di giudicare con la massima severità questa madre. Io invece le sono vicina, mi rendo conto che dovrà portarsi dentro per tutta la vita il rimorso più atroce che si possa immaginare, e trovo condivisibile il quadro delineato da Daria Bignardi. Le ansie e le preoccupazioni della vita quotidiana sono tante e tali che non mi pare poi così assurdo che la mente di una persona possa andare in tilt nel tentativo di gestire un simile stress. Probabilmente qualcosa del genere (anche se magari non altrettanto grave) potrebbe capitare a chiunque... ecco perché questo tragico fatto di cronaca ci turba così tanto.
scritto da gwendalyne alle ore 15:18 | permalink | commenti
categoria: informazione
mercoledì, 04 giugno 2008
Oggi, leggendo un blog solitamente leggero come quello di Bulbo Oculato, ho scoperto qualcosa in grado di suscitare in me tutto fuorché un sorriso: a quanto pare, degli aiuti umanitari destinati alle popolazioni birmane colpite dal ciclone Nargis non viene fatto esattamente l'uso che sarebbe lecito aspettarsi...
Se leggendo questa notizia vi è passata la voglia di fare beneficenza, sappiate che non era mia intenzione. La solidarietà è giusta e sacrosanta, ma è sempre il caso di valutare con attenzione a chi destinarla, scegliendo enti che si preoccupino di dimostrare il buon uso che ne fanno oppure vigilando in qualche modo affinché questo avvenga... senza limitarsi a fare un'offerta al primo che capita, tanto per mettere a tacere la propria coscienza.
scritto da gwendalyne alle ore 15:54 | permalink | commenti
categoria: informazione
mercoledì, 28 maggio 2008
Quando leggo notizie come questa, ringrazio il cielo di non essere nata in Cina. A dire il vero, se la mia famiglia si fosse trovata a vivere in quel Paese, probabilmente non me la sarei passata benissimo, essendo la seconda figlia femmina... Mi piace sperare che quello che c'è scritto qui non corrisponda esattamente alla realtà!
scritto da gwendalyne alle ore 19:13 | permalink | commenti
categoria: informazione
lunedì, 12 maggio 2008
Sottoscrivo parola per parola il post scritto da Antonio Di Pietro per esprimere solidarietà a Marco Travaglio dopo le furiose polemiche suscitate dall'intervento del giornalista a Che tempo che fa: non avrei saputo scriverlo meglio, dal discorso sui fatti che non si cancellano con un colpo di spugna all'esempio della rapina. Sono ancora più orgogliosa di aver votato per l'Italia dei Valori alle ultime elezioni (già, alla fine ho "tradito" il PD... anche se ho pur sempre sostenuto la candidatura di Veltroni a premier).
Trovo tristemente paradossale che il Pdl, un partito che richiama il concetto di libertà fin dal nome, calpesti deliberatamente libertà fondamentali come quelle di espressione e di informazione. Tanto si è capito che la libertà che sta maggiormente a cuore ai politici (non soltanto di centrodestra, a quanto pare) è quella di fare i propri comodi senza che nessuno possa permettersi di tirar fuori scheletri dall'armadio!
scritto da gwendalyne alle ore 20:59 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, televisione, informazione
domenica, 11 maggio 2008
Ieri mattina, a Pescara, si è tenuta una cerimonia intitolata a uno stimato professionista, un onesto cittadino, un grande uomo: il premio Enzo Biagi per il giornalismo, la democrazia e la legalità... concetti fondamentali che non hanno, o non dovrebbero avere, colore politico. La sede scelta per la premiazione è stata l'Auditorium De Cecco, il quale era davvero gremito. Per una volta voglio essere ottimista e credere che tanto interesse faccia ben sperare per il futuro del nostro Paese, e sorvolerò sul fatto che forse quella struttura non era sufficientemente capiente per un evento simile.
La manifestazione si è aperta con un intervento proposto dalla Compagnia Teatrale Magma, la quale ha presentato uno spezzone del suo spettacolo Era ieri, ispirato all'omonimo libro di Enzo Biagi e costruito intorno ad alcune affermazioni particolarmente significative del celebre giornalista. Davvero toccante, non c'è che dire.
Poi, chi più chi meno, hanno rilasciato dichiarazioni tutti i premiati: i giornalisti Rosaria Capacchione, Lirio Abbate e Peter Gomez, i magistrati impegnati contro la criminalità organizzata Pierpaolo Bruni, Raffaele Cantone e Nicola Gratteri, i deputati Leoluca Orlando e Giuseppe Giulietti (quest'ultimo portavoce dell'Associazione Articolo 21 per la libertà di informazione), l'autore del libro Toghe rotte Bruno Tinti, la regista Francesca Comencini (che ha diretto Mi piace lavorare e In fabbrica). Ma gli ospiti più attesi sono apparsi sul finale.
  • Il giornalista e scrittore Marco Travaglio, che qualche giorno fa ho definito "il mio idolo"... un'espressione che starebbe molto meglio in bocca a una ragazzina che stravede per Bill dei Tokio Hotel, ma vabbe'!  Il fatto è che lo ammiro moltissimo per lo scrupolo nel documentarsi minuziosamente prima di informare, e per la chiarezza e linearità espositiva. Molti pensano che lui ce l'abbia soltanto con Berlusconi, ma evidentemente non seguono i suoi interventi, perché se lo facessero saprebbero che lui non risparmia stoccate neppure al centrosinistra, "quanno ce vo'". Per quanto ne so, Travaglio non ha affatto idee di sinistra, ma dagli attuali politici di destra non si sente rappresentato. Probabilmente è vero che se la prende soprattutto con il centrodestra... ma vi siete mai chiesti se per caso quella coalizione offre davvero maggiori spunti di critica? Durante la premiazione Travaglio ha affermato «Spero di non ricevere mai apprezzamenti dall'alto, perché vorrebbe dire che mi sono rinco***onito!», e quindi forse non ci sarà rimasto male più di tanto per quello che è successo in seguito. Infatti ieri sera il giornalista è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, e le accuse di essere implicato con la mafia rivolte al neopresidente del Senato Renato Schifani hanno scatenato accese polemiche, provenienti dal centrodestra ma non solo, con la solita motivazione della mancanza di contraddittorio. Chi trova che le affermazioni di Travaglio siano diffamatorie, perché non si affretta a smentirle con elementi concreti? Forse perché c'è poco da smentire? Temo proprio che qualcuno stia cercando di mettere a tacere le verità scomode, e invito tutti a tenere gli occhi aperti e a non accontentarsi delle informazioni filtrate dalla televisione: Internet è una risorsa preziosissima. (Non che le parole di Travaglio da Fazio fossero del tutto esenti da critiche: non mi è piaciuto quando ha detto «Mi domando chi sarà il prossimo presidente del Senato in questa parabola a precipizio, dopo Schifani c'è solo la muffa, probabilmente, il lombrico come forme di vita residue. Anzi no, quest'esempio non è calzante, perché dalla muffa si ricava la penicillina e quindi è utile»)
  • Il conduttore di Annozero Michele Santoro (è stato premiato anche il suo collaboratore Sandro Ruotolo), che sarà pure fazioso, nel senso che si infervora fin troppo a favore delle cause in cui crede e contro le cose che non gli piacciono, ma secondo me è autentico. Mi auguro che possa continuare a lavorare in televisione senza essere colpito da un altro editto bulgaro... ma purtroppo ci sono tutte le premesse perché ciò accada di nuovo, nel qual caso sono pronta anche a scendere in piazza per protestare in favore del diritto di cronaca (nella maniera più pacifica possibile, ovvio).
L'autore di Gomorra Roberto Saviano, invece, non è potuto venire per ragioni di sicurezza.
Le conclusioni sono spettate alle figlie di Enzo Biagi, Bice e Carla.
Concludo il post riportando il testo dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, quello che dà il nome all'associazione fondata da Giuseppe Giulietti.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
scritto da gwendalyne alle ore 15:33 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, informazione
venerdì, 09 maggio 2008
Se, dopo che ho letto le notizie di oggi, mi avessero chiesto qual era il primo mestiere ingrato che mi veniva in mente, avrei risposto: l'avvocato. Già, se poi tocca difendere certi soggetti... Qua non si tratta di essere garantisti o meno: il noto cardiochirurgo pediatrico ha ammesso di aver scambiato messaggi erotici con la figlia tredicenne della donna con cui aveva una relazione, e io potrei persino credere che la faccenda sia rimasta sul piano «virtuale o cibernetico che dir si voglia», però... che schifo!!!
scritto da gwendalyne alle ore 22:08 | permalink | commenti (1)
categoria: informazione
lunedì, 05 maggio 2008
Purtroppo non ce l'ha fatta Nicola Tommasoli, il giovane picchiato selvaggiamente da un gruppo di neonazisti che avevano preso a pretesto una sigaretta negata.
Uno dei temi centrali di quest'ultima campagna elettorale è stato quello della sicurezza, e molti, basandosi su alcuni fatti di cronaca tristemente noti, hanno additato clandestini, extracomunitari e rom come la causa di tutti i mali. Ma, visto che i responsabili di quest'ultimo orrendo crimine sono ragazzi italianissimi a quanto sembra ben inseriti nella società... a questo punto come si pensa di affrontare il problema?
scritto da gwendalyne alle ore 21:23 | permalink | commenti
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sabato, 26 aprile 2008
L'artista Silvia Moro, che aveva intrapreso con la collega Giuseppina Pasqualino, in arte Pippa Bacca, il tristemente noto viaggio in autostop in abito da sposa, ha raccontato la sua esperienza, dichiarando che porterà avanti il progetto "Brides in Tour" senza farsi spaventare dalla tragica fine della sua amica. Sarà, ma a mio modo di vedere non vale la pena di affrontare tutta una serie di incognite mettendo a rischio la propria incolumità per una causa la cui effettiva utilità appare alquanto vaga.
Silvia Moro ha spiegato che lei e Pippa avevano deciso di viaggiare in autostop perché «questo modo di viaggiare presuppone una scelta di fiducia nel prossimo che ti permette di entrare in contatto diretto con le persone del luogo». Alla luce di quanto è accaduto, questa spiegazione appare decisamente inquietante... e la stessa Silvia lo ammette: «La tragica morte di Pippa ovviamente dimostra quanto possa essere ancora pericoloso e difficile cercare di mettere in pratica relazioni pacifiche e costruttive nel nome delle diversità», ma non per questo è intenzionata ad arrendersi. Che dire... buona fortuna!
scritto da gwendalyne alle ore 17:55 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
sabato, 19 aprile 2008
Ma quant'è simpatico lui!

Fra i giornalisti presenti a Villa Certosa c'era anche Susanna Petruni del Tg1, la quale, da quando quello che è palesemente il suo idolo ha vinto le elezioni, sembra proprio rifiorita...
Nel frattempo, tanto per non smentirsi, Berlusconi ha già iniziato a indispettire con le sue sparate i governi stranieri; in casi come questo, a malincuore, sono molto tentata di dare ragione alla Santanchè (anche detta Santadeché). In più, volendo minimizzare i contrasti con Bossi sulla formazione del nuovo governo, il futuro (ahimé) premier ha affermato che «bisogna interpretare il linguaggio paradossale, iperbolico e metaforico di Bossi». Beh, io le figure retoriche le ho studiate a scuola, e oserei dire che per le inequivocabili parole del Senatùr («non si è combinato niente») non si può parlare di paradosso, né di iperbole o di metafora!
Sono stata tentata di inserire nel template del blog il disclaimer creato da uglykidmatt per chiarire agli occhi del mondo che non ho votato per Berlusconi né intendo farlo in futuro, ma, poiché non ho motivo di ritenere che questo blog venga visitato da stranieri, ho lasciato perdere...
Siccome il Berlusca reputa fondamentale l'aspetto fisico (e non soltanto il proprio), dovevate vederlo com'era contento l'altro giorno quando raccontava quest'aneddoto: «Una signora, vedendo me e Veltroni in fotografia, ha chiesto "Chi è il più giovane dei due?"». E te credo che sembri più giovane della tua età, Silvio: fra un ritocco e l'altro, sei "sintetico" almeno al 50%...
Ho anche visto uno spezzone di un'imitazione di Veltroni fatta da Maurizio Crozza: «Per tutta la campagna elettorale ho evitato di nominare il principale esponente dello schieramento avversario. Ma, adesso che i giochi sono fatti, posso finalmente farne il nome: è Fausto Bertinotti! Gli ho fatto un c**o così...».
scritto da gwendalyne alle ore 15:21 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
lunedì, 07 aprile 2008
Visto il successo senza precedenti del mio ultimo post sulla politica (cinque commenti in poco più di un'ora e mezza ), anche quest'oggi concedo il bis!
Tre giorni fa il famigerato Tgcom ha pubblicato un'intervista al cantante Bugo (chi non conosce i suoi pezzi? Beh... io!). Interpellato a proposito del lavoro precario, il Carneade della musica leggera italiana di oggi ha dichiarato: «trovo ipocrita il discorso sul precariato. [...] Non solo, lo trovo anche brutto. Basta piangersi addosso, non fa bene a nessuno. Il mestiere 'lungo' oramai non esiste più». Beh, certo: se chi governa fa poco o nulla per incentivare le aziende che offrono il posto fisso, la situazione andrà sempre peggio... Vero, Silvio?
Qualche giorno prima era uscito il penultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni con un'intervista a Paolo Bonolis. Oltre ad affermare che «ci sono tantissime donne che abortiscono per pigrizia» (un'affermazione che sarà piaciuta ben poco alle femministe, ma non soltanto a loro), il conduttore romano ha detto la sua a proposito dei politici: «Molti di loro sono politici di professione. Il che vuol dire che non sono in grado di rinunciare a esserlo e quindi sono obbligati ad accettare svariati compromessi pur di rimanerlo». Questa dichiarazione ricorda parecchio ciò che il suo attuale datore di lavoro è solito affermare a proposito dei politici di professione, a cominciare dal proprio principale avversario (dimenticando, a quanto sembra, che Veltroni è anche giornalista). Non nego che in qualche misura le parole di Bonolis possano corrispondere alla realtà, ma... cosa dire di chi è entrato in politica per salvaguardare i propri interessi di imprenditore e per mantenere immacolata la propria fedina penale facendo leggi su misura? Forse non c'entrano i compromessi anche in questo caso (anzi, magari anche di più)?
Sarò maliziosa, ma il fatto che queste interviste siano uscite in prossimità delle elezioni su mezzi di informazione che gravitano nell'orbita berlusconiana non mi sembra un caso...
scritto da gwendalyne alle ore 21:42 | permalink | commenti (10)
categoria: politica, internet, informazione, in edicola
sabato, 22 marzo 2008
Se non si trattasse di una vicenda così tragica, sarebbe più facile considerare buffi certi aspetti del giallo di Erba.
Prima Olindo Romano ha dichiarato che era stato costretto dai carabinieri a confessare la sua colpevolezza pur essendo innocente: neanche le peggiori torture medievali erano così efficaci in tal senso! E pensare che spesso accade il contrario, cioè i più efferati assassini riescono a mantenere il sangue freddo e a professarsi innocenti a oltranza... (Tra parentesi, io a questa sparata di Romano non ci credo affatto)
Poi la moglie di Olindo, Rosa Bazzi, ha raccontato che Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, era pazzo di lei a tal punto da averla violentata; l'interessato ha smentito sarcasticamente.
Infine è emerso che Olindo aveva ripetutamente chiesto all'amministrazione carceraria di poter usufruire assieme alla sua consorte di una cella matrimoniale, con la seguente motivazione: «le istituzioni devono tutelare il valore del matrimonio, quindi anche il periodo della pena deve essere trascorso insieme». Non ho parole!
scritto da gwendalyne alle ore 16:41 | permalink | commenti
categoria: informazione
venerdì, 21 marzo 2008
Sono stata molto turbata da questa notizia: uno stuntman trentenne è morto cadendo da un'impalcatura durante le riprese di una fiction per Raidue. Davvero un tragico paradosso: la scena fatale raccontava un incidente sul lavoro, e nella finzione il personaggio era destinato a salvarsi. Inoltre la stessa scena era già stata girata senza problemi, ma il regista aveva chiesto di ripeterla...
scritto da gwendalyne alle ore 16:09 | permalink | commenti
categoria: televisione, informazione
venerdì, 21 marzo 2008
È stata trovata morta in casa sua la francese Chantal Sebire, affetta da un tumore incurabile che le aveva stravolto i connotati e le procurava atroci sofferenze; la donna aveva chiesto invano ai giudici il diritto a ricorrere all'eutanasia. Anche se le circostanze del decesso non sono ancora chiare, è plausibile che Chantal si sia tolta la vita; lei, a differenza del nostro connazionale Piergiorgio Welby, era in condizione di farlo.
Prevedo che questa drammatica vicenda riaccenderà il dibattito sull'eutanasia. Come la penso io? Diciamo che secondo me chiedere la "dolce morte" per un parente in stato di incoscienza ed implorarla per se stessi quando il dolore ti ha condotto alla disperazione sono due cose ben diverse... e, anche se probabilmente molti non saranno d'accordo, sono convinta che Dio abbia già concesso a Chantal il suo perdono, ammesso che abbia trovato in lei qualcosa da farsi perdonare. Credo che siano pochi gli esseri umani realmente in grado di accettare le proprie sofferenze alla maniera dei santi, cioè come un mezzo per sentirsi più vicini a Gesù crocifisso.
scritto da gwendalyne alle ore 16:05 | permalink | commenti
categoria: religione, salute e bellezza, informazione
giovedì, 20 marzo 2008
Cécilia Ciganer-Albéniz, ex signora Sarkozy, si sposerà domenica con il suo compagno Richard Attias. Se proprio dovesse venirvi una voglia irrefrenabile di farle un regalo, sappiate che la sua lista nozze è pubblica, e comprende doni per tutte le tasche: basta cliccare qui ed inserire i dati degli sposi per visualizzare la loro liste de mariage! Incroyable...
scritto da gwendalyne alle ore 15:28 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 08 marzo 2008
L'altro giorno al telegiornale è stato mostrato un filmato sconvolgente, che potete guardare qui se siete maggiorenni (astenersi impressionabili... già, come se io non lo fossi!): un marine americano di stanza in Iraq ha ucciso un cucciolo di cane scagliandolo dentro un burrone. Unanimi le proteste verso un simile gesto di crudeltà gratuita nei confronti di una creatura così tenera e indifesa. Sì, lo so che i militari americani si sono comportati in maniera a dir poco discutibile anche nei confronti di loro simili (si pensi ad Abu Ghraib), ma ciò non vuol dire che si possano seviziare a proprio piacimento le specie cosiddette "inferiori"!
scritto da gwendalyne alle ore 14:50 | permalink | commenti
categoria: politica, animali, informazione
giovedì, 28 febbraio 2008
Dopo tanto c***eggio sanremese, un po' mi vergogno di passare a un argomento infinitamente più serio. Nel caso di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di Gravina in Puglia scomparsi il 5 giugno 2006, c'è stata una svolta tragica: i loro corpi sono stati rinvenuti in fondo a un pozzo a breve distanza da casa. Mi hanno sconvolta le probabili modalità del decesso (i due sarebbero morti di fame e di freddo dopo un'atroce agonia), ma anche le circostanze del ritrovamento: esso è avvenuto nel corso delle operazioni di salvataggio di un altro ragazzino, finito accidentalmente in quel pozzo. Se il piccolo Michele, che adesso per fortuna sta meglio, non fosse caduto lì, chissà per quanto tempo i parenti di Ciccio e Tore avrebbero continuato a sperare per il meglio. La loro mamma ha riconosciuto i resti mummificati delle sue creature (non oso immaginare lo strazio che può aver provato), mentre il padre, che è in galera da novembre con l'accusa di averli uccisi, ha chiesto la scarcerazione, dando evidentemente per scontato che gli inquirenti accolgano l'ipotesi della caduta accidentale. Non conosco bene i dettagli dell'accaduto, ma ho almeno una perplessità: se i due ragazzini non sono morti subito dopo la caduta, perché non hanno chiamato aiuto a gran voce? Se l'hanno fatto, com'è possibile che nessuno li abbia sentiti?
scritto da gwendalyne alle ore 17:19 | permalink | commenti
categoria: informazione
venerdì, 22 febbraio 2008
Mi riesce difficile credere che il giornalista del Corriere della Sera Aldo Grasso, quando ha scritto quest'articolo sulla singolare similitudine tra la voce del comico Maurizio Milani e quella di Olindo Romano, autore insieme alla moglie Rosa Bazzi della tristemente nota strage di Erba, non fosse al corrente dell'esistenza di questo post (con relativo filmato) pubblicato dal blogger catominor. Io comunque tutta questa sconvolgente similitudine non la noto: trovo che, ad esempio, la parlata del Berlusca e quella di Roberto Mercandalli, il "cumenda" del Grande Fratello 8 (il reality non lo seguo, ma i suoi spezzoni vengono infilati in un sacco di programmi), siano già più somiglianti!
scritto da gwendalyne alle ore 16:37 | permalink | commenti
categoria: internet, televisione, informazione
venerdì, 22 febbraio 2008
Per la serie "quando la realtà supera la fantasia"... avete sentito questa notizia? La Telecom ha scritto a una defunta per richiederle copia del certificato di morte, o addirittura un'autocertificazione, in modo da poterle disattivare l'utenza telefonica. Non ci sono parole!
scritto da gwendalyne alle ore 16:15 | permalink | commenti
categoria: informazione
domenica, 03 febbraio 2008
Ieri al telegiornale si è parlato del caso del giornalista afghano Sayed Pervez Kaambakhsh, il quale rischia una condanna a morte per blasfemia: il Senato afghano ha considerato offensivo nei confronti di Maometto un articolo sui diritti delle donne da lui pubblicato, non è chiaro se farina del suo sacco oppure scaricato da Internet. In ogni caso secondo me, che non ammetto la pena capitale neppure per i delitti più efferati, una condanna del genere è assolutamente inconcepibile: per questo ho sottoscritto l'appello indetto da Repubblica.it. Non so esattamente quanto possa influire tale iniziativa... ma aggiungere la mia firma a quella di migliaia di persone (al momento le adesioni sono oltre ottomilacinquecento) è l'unico modo che ho a portata di mano per contribuire alla massiccia mobilitazione internazionale. A quanto pare, il Senato afghano è intenzionato a fare marcia indietro... Speriamo bene! Comunque, perché non firmate anche voi?
scritto da gwendalyne alle ore 16:33 | permalink | commenti
categoria: religione, internet, informazione
giovedì, 24 gennaio 2008
C'è gente disposta a sganciare 200 euro e oltre per accaparrarsi in tribunale uno dei 60 posti riservati al "pubblico" e poter così assistere dal vivo al processo di Erba, che comincerà il 29 gennaio. Io non ci andrei neanche gratis: affinché io decida di scomodarmi, vorrei essere pagata io, e pure bene... (è un discorso puramente ipotetico, ovvio!)
scritto da gwendalyne alle ore 13:52 | permalink | commenti
categoria: informazione
giovedì, 24 gennaio 2008
Mi chiedevo... ma a realizzare i collegamenti in esterna dei telegiornali ci vanno solo il giornalista e il cameraman? Non c'è mai una terza persona che possa allontanare l'intruso di turno?
(A me comunque quel tizio lì non sembrava il rompiscatole da Guinness Gabriele Paolini, ma un suo emulo)
scritto da gwendalyne alle ore 13:42 | permalink | commenti
categoria: televisione, informazione
martedì, 22 gennaio 2008
Secondo la cronaca di questi giorni, i ragazzi delle mie parti non si fanno mancare nessun eccesso negativo: dallo stupro di gruppo (con tanto di filmino) ai danni di una quattordicenne, fino alla violenza razzista. Che vergogna!
scritto da gwendalyne alle ore 14:56 | permalink | commenti
categoria: informazione
domenica, 13 gennaio 2008
Un direttore di banca ha assoldato alcuni malviventi affinché dessero una lezione a un imprenditore edile: intendeva così convincerlo ad accontentarsi di quindicimila euro, al posto degli ottantottomila pattuiti, per i lavori di ristrutturazione della sua villa in campagna. Non ho parole! Per fortuna il pestaggio (con accoltellamento) non è sfuggito alle telecamere di un circuito di videosorveglianza, e ciò ha permesso di individuare ed arrestare i responsabili.
scritto da gwendalyne alle ore 17:13 | permalink | commenti
categoria: informazione
venerdì, 04 gennaio 2008
Ieri al telegiornale si è parlato di alcune bizzarre scoperte fatte dagli scienziati nel 2007. Il servizio del tg richiamava fin troppo chiaramente questo articolo de LaStampa.it... e potrei sbagliarmi, ma non mi pare che la fonte sia stata citata! Vabbe'...
Fra le altre cose, si è fatto cenno alle ricerche sulla flatulenza dei canguri. Dopo lo scoiattolo petomane, ecco già bell'e pronta un'idea per la prossima campagna pubblicitaria della Vigorsol!  A differenza di Dave, che non sopporta la bestiola, io la trovo simpaticissima. Ieri ho anche visitato il suo sito ufficiale, con tanto di giochi dal nome che è tutto un programma: "il freddo vento dell'ovest", "tempesta di fuoco" e "via col vento". Giocando è possibile dare sfogo ai propri istinti goliardici... sempre in maniera completamente inodore! (come nella pubblicità, del resto)
Uno spot che invece non mi è piaciuto, forse perché non l'ho capito, è quello del Gruppo Fiat. Ho pure letto le spiegazioni date in un forum a un utente che si poneva la mia stessa domanda, ma non mi hanno convinta. Se lo scopo delle pubblicità è veicolare il messaggio con la massima efficacia, allora, a mio modesto parere, questa qui ha fallito!
scritto da gwendalyne alle ore 20:02 | permalink | commenti (1)
categoria: animali, televisione, informazione
martedì, 01 gennaio 2008
Come sempre, purtroppo, la conseguenza più grave dei botti di fine anno non è stata un semplice spavento per persone e animali. Un uomo di 30 anni è morto in casa sua, colpito da un proiettile vagante; tra i numerosi feriti, il più grave è un bambino di 10 anni, anch'esso assurdamente centrato da uno sparo. I fuochi d'artificio che riempiono il cielo di pagliuzze luminose, se non altro, sono spettacolari, ma... vorrei proprio che qualcuno mi spiegasse che gusto c'è nel festeggiare l'anno nuovo o qualsiasi altra ricorrenza con colpi d'arma da fuoco esplosi a casaccio: già faccio fatica a capire i cacciatori... ma almeno quelli, sparando, ottengono un risultato concreto, per quanto cruento!
Il tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (qui il testo integrale del discorso) ha ricevuto un plauso bipartisan... con l'unica eccezione del solito Calderoli!
scritto da gwendalyne alle ore 14:53 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione
lunedì, 31 dicembre 2007
Ho letto che in Italia ben 4 famiglie su 10, per comunicare, hanno completamente abbandonato il telefono fisso in favore del cellulare. Sarà che sul telefono di casa ho una tariffa piuttosto conveniente per chiamare i numeri fissi, ed inoltre non sono granché informata su tariffe di telefonia mobile come Vodafone Casa, ma mi chiedo come sia possibile tutto ciò: sempre più gente usa Internet, e per navigare con l'ADSL o perlomeno con il dial-up la linea telefonica ci vuole... e se uno ce l'ha, non gli conviene sfruttarla?
Personalmente, quando devo chiamare un telefono fisso, se possibile preferisco non usare il cellulare... ed ho notato che ancora molta gente, quando ti chiede il numero di telefono, storce il naso se le dai un numero mobile.
scritto da gwendalyne alle ore 16:51 | permalink | commenti
categoria: tecnologia, informazione
sabato, 29 dicembre 2007
Perché a una coppia di comuni cittadini deve essere negato il diritto di chiamare il proprio bambino come preferisce, mentre, se di cognome fai Totti, Elkann o Ward (il mio appello non è servito... ), puoi scegliere il nome che vuoi? Non che io approvi il nome Venerdì, sia ben chiaro. Però pure Gregorio... suvvia!
scritto da gwendalyne alle ore 16:55 | permalink | commenti
categoria: informazione
giovedì, 27 dicembre 2007
Nei giorni scorsi l'Onu ha votato a favore della moratoria sulla pena di morte, che era stata fortemente caldeggiata dall'Italia. Ecco qui un editoriale molto interessante al riguardo.
Come ha scritto Daria Bignardi, è (letteralmente) mortificante che gli Stati Uniti d'America, paladini della democrazia e dei diritti umani nel mondo, abbiano votato no insieme a Paesi come l'Iran, la Siria e il Sudan; per giunta l'ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite ha definito senza mezzi termini la moratoria un grave errore.
Come ho già scritto qui, io sono invece assolutamente contraria alla pena di morte, e quindi ho accolto la notizia di questa moratoria con gioia e soddisfazione. Non approvo i discorsi di coloro che, pur riconoscendo la barbarie insita nella pena capitale, la ammettono per i crimini più efferati o per quelli commessi contro bambini e persone indifese. In casi del genere, secondo me, l'alternativa migliore è sbattere i colpevoli in cella e buttare via la chiave. È vero che la pena dell'ergastolo contrasta con le finalità rieducative della detenzione, ma... quanta gente, dopo aver trascorso anni e anni in prigione, una volta in libertà è tornata a delinquere, dimostrando di non essersi ravveduta neanche un po'?
Michele Fusaro, che non ha ancora rilasciato una vera e propria confessione, finora è soltanto il presunto colpevole del feroce assassinio di Iole Tassitani, anche se le prove a suo carico sono a dir poco schiaccianti. Descrivendo la sua personalità, il procuratore capo di Venezia ha parlato di disturbi psichici. Spero tanto che questa constatazione non si tradurrà in un forte sconto di pena che permetta all'omicida di tornare libero fra pochi anni...
scritto da gwendalyne alle ore 18:42 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
giovedì, 27 dicembre 2007
Ieri ho sentito una notizia che mi ha ricordato vagamente la storia di Ebenezer Scrooge, protagonista del racconto Canto di Natale di Charles Dickens. Di sicuro, però, per quest'uomo non c'è stato il lieto fine. Certe notizie danno da pensare!
scritto da gwendalyne alle ore 15:22 | permalink | commenti
categoria: informazione
lunedì, 24 dicembre 2007
La vicenda di Iole Tassitani, la figlia di un notaio di Castelfranco Veneto scomparsa giorni fa, ha avuto un epilogo tragico. Voglio sperare che le cose non siano andate come ipotizzava Maxime; in caso contrario i giornalisti, ma anche gli inquirenti, dovranno farsi un approfondito esame di coscienza. Io non posso fare a meno di immaginare quanto sarà angoscioso questo Natale per i familiari della donna, i quali proprio ieri avevano chiesto il silenzio stampa sperando in una svolta positiva delle indagini, mentre oggi hanno scoperto che Iole è stata strappata a loro ed alla vita nel modo più atroce.
Ma come si fa ad essere così crudeli?!
scritto da gwendalyne alle ore 15:46 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 22 dicembre 2007
Non c'è da stupirsi se Silvio Berlusconi ha preso maluccio la pubblicazione dell'intercettazione di una sua telefonata con il presidente di Rai Fiction Agostino Saccà. Applicando il principio tipicamente calcistico che la miglior difesa è l'attacco, nella sua invettiva contro la Rai l'ex premier ha sorvolato sul fatto che da quella conversazione siano emersi atteggiamenti un tantino discutibili: altrimenti non se ne parlerebbe tanto, giusto? Mi limito a segnalare i post pubblicati sull'argomento da Selvaggia, Dave e Bulbo Oculato. A me sembra piuttosto ironico che Berlusconi abbia definito la Rai un covo di raccomandati, dal momento che proprio in questa circostanza lui è stato beccato in flagrante mentre si prodigava in favore di alcune attricette...
Berlusconi e i suoi seguaci, ma non soltanto loro, hanno parlato di attentato alla privacy e alla tanto sbandierata libertà (mi sa che gli spassosissimi spot della Casa delle Libertà con Corrado Guzzanti e Neri Marcorè erano abbastanza indovinati...). Posso essere d'accordo sul fatto che divulgare integralmente la registrazione e la trascrizione della famosa telefonata equivalga ad esporre gli interlocutori al pubblico ludibrio... ma sempre meglio che far cadere l'intera vicenda sotto silenzio, affinché le persone coinvolte potessero passarla liscia. Anche se ci tengo moltissimo alla mia riservatezza, sapete cosa vi dico? Per quanto mi riguarda, che mi intercettino pure: tanto non ho nulla da nascondere, e difficilmente potrei dire qualcosa a cui valga la pena di dedicare anche solo mezza riga su una pagina interna di un giornale locale.
Ci tengo a precisare che il mio punto di vista non è condizionato dal fatto che nella vicenda sia implicato un imprenditore (proprio non ci riesco a considerarlo un politico) che non stimo. Credo che, se emergessero comportamenti analoghi messi in atto da persone più vicine alle mie idee, avrei il buon senso di non essere più indulgente nei loro confronti: non ho mai visto di buon occhio l'"istituto" della raccomandazione, e dire che "chiunque lo farebbe, se solo potesse" non mi sembra una giustificazione accettabile.
scritto da gwendalyne alle ore 18:40 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, informazione
mercoledì, 12 dicembre 2007
Ho sentito che l'ex pilota della Ferrari Michael Schumacher ha chiesto al tassista che doveva portarlo all'aeroporto di cedergli il volante, per non rischiare di perdere il volo. Non oso immaginare quante infrazioni abbia potuto commettere Schumi... Questa notizia mi ha fatto ripensare alle scenette di Marco Della Noce, alias Oriano Ferrari, a Zelig!
scritto da gwendalyne alle ore 15:05 | permalink | commenti
categoria: sport, informazione
venerdì, 07 dicembre 2007
La Cassazione ha stabilito che «costituisce reato il porto in luogo pubblico di una bomboletta spray, contenente gas lacrimogeno, in quanto idonea ad arrecare offesa alla persona e come tale rientrante nella definizione di arma comune da sparo». Passato lo sconcerto iniziale, ho pensato che in linea di principio è possibile fare un uso improprio degli spray anti-aggressione. A questo punto mi aspetterei una decisione analoga sulle armi da fuoco e da taglio, visto che pure quelle possono essere usate sia per difendersi sia per colpire malcapitati passanti... o in alternativa, perché non richiedere il porto d'armi anche per gli spray, al limite?
scritto da gwendalyne alle ore 15:55 | permalink | commenti
categoria: informazione
domenica, 02 dicembre 2007
Avevo sentito dire che per Marco Ahmetovic, il giovane rom condannato a sei anni e mezzo di reclusione per aver investito e ucciso quattro ragazzi guidando in stato di ubriachezza ed ora inspiegabilmente agli arresti domiciliari, si profilava una carriera di testimonial per una linea di abbigliamento. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha già disposto un'indagine in proposito. Pare comunque che Ahmetovic fosse all'oscuro di certe iniziative, e che ne attribuisca tutta la responsabilità al suo agente Alessio Sundas, il quale ha venduto su eBay degli orologi firmati "Linearom" e dichiara «è colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star. La mia è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro». Poiché penso (spero) che commentare una tale presa di posizione sia superfluo, mi limito ad esprimere alcune perplessità.
  • Come si spiega che il giovane abbia l'agente?
  • Ma in che Paese viviamo, se un pregiudicato omicida viene considerato un testimonial potenzialmente di successo? Personalmente mi rifiuto addirittura di acquistare una borsa Fergi, anche perché non posso soffrire i testimonial di quell'azienda... e non mi risulta che loro abbiano commesso alcun reato!
Ho trovato qui una riflessione molto interessante e profonda, che inizia così: «Non sappiamo se Marco Ahmetovic, che ubriaco alla guida di un'automobile uccise quattro suoi coetanei, riuscirà a diventare testimonial pubblicitario di una linea di abbigliamento, ma il solo fatto che una società discuta della possibilità che possa o meno diventarlo, indica una regressione verso l'animalità».
scritto da gwendalyne alle ore 16:51 | permalink | commenti
categoria: informazione
lunedì, 26 novembre 2007
Non prendo più il treno con la stessa frequenza di un tempo, ma quando lo faccio mi capita non di rado di dover fare i conti con gli scioperi. E questo problema si riproporrà anche venerdì prossimo: ho un appuntamento al quale non posso mancare, e, a meno che non si raggiunga un accordo, mi toccherà andarci in macchina, cosa che non mi piace per niente.
Per carità, le rivendicazioni sindacali io le capisco, ci mancherebbe: quello che non approvo affatto è l'abitudine ad organizzare questi scioperi sempre all'inizio o alla fine della settimana, cioè proprio nei giorni in cui si concentrano maggiormente le trasferte dei cittadini, in modo da allungarsi il week-end. Ma del resto, se non creano più scompiglio possibile, che scioperi sono?
scritto da gwendalyne alle ore 15:31 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
sabato, 24 novembre 2007
Anni fa ero un'appassionata spettatrice del telefilm ad ambientazione ospedaliera per eccellenza: E.R. Medici in prima linea. Poi, con l'uscita dal cast del fascinoso pediatra Doug Ross (c'è bisogno che io ricordi chi lo interpretava?), ho gradualmente perso interesse nei confronti della serie.

George Clooney
Attualmente l'unico telefilm di quel genere che seguo è Scrubs, su MTV. Dottoràus? No, mai visto...

Cast di ScrubsPer certi versi Scrubs è una serie comica, ma spesso affronta pure tematiche serie. Giovedì sera, ad esempio, è stato trattato un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Il burbero e iper-razionale dottor Cox discute con l'infermiera Laverne, la quale al contrario è molto credente. Secondo Laverne c'è sempre un perché, un disegno imperscrutabile dietro tutte le brutture del mondo, anche quelle a cui si deve quotidianamente assistere in un ospedale. Il dottor Cox non è d'accordo, e le chiede: come spieghi che nel destino di questa nostra piccola paziente fosse scritto che doveva essere accoltellata? Proprio in quel momento si scopre che gli accertamenti eseguiti sulla bambina nei pressi del punto trapassato dal coltello hanno consentito di individuare un tumore prima che potesse degenerare.
Ecco la risposta!, esclama trionfante Laverne. E aggiunge: non azzardarti a mettere in discussione la mia fede; se non ci fosse lei a sorreggermi, non ce la farei a venire al lavoro tutti i giorni, sapendo di dover avere a che fare con indicibili sofferenze umane.
La puntata si chiude con un grande dolore per i medici dell'ospedale: Laverne rimane vittima di un gravissimo incidente stradale, entra in coma e non risponde a nessuno stimolo.

Per quanto mi riguarda, ho avuto modo di discutere con una persona cara a proposito di una mia dolorosa vicenda personale. Tempo fa, pochi giorni prima della mia prevista partenza per un soggiorno di alcuni mesi all'estero, mi accadde qualcosa di molto serio che ovviamente mandò a monte il mio viaggio. Il mio interlocutore ripete spesso che doveva esserci un disegno ben preciso dietro quel che mi è capitato: ad esempio, dopo la mia partenza, mi sarebbe potuto succedere qualcosa di ben peggiore. In che senso? - pensavo - Forse avrei potuto essere seviziata a morte da una banda di skinhead?
Dopo l'assassinio della studentessa inglese Meredith Kercher, la quale si trovava a Perugia per il progetto Erasmus, questa persona mi ha chiesto: «Questo fatto non ti dà da pensare?». Io ho replicato: «Dovrei forse supporre che, se fossi andata all'estero, sarebbe potuto succedere anche a me qualcosa del genere? E allora, perché la Provvidenza non ha impedito anche a Meredith di partire?». Per tutta risposta il mio interlocutore si è stretto nelle spalle, come a dire: ci sono disegni che vanno al di là delle nostre capacità di comprensione.
Poco tempo fa, in occasione della morte del piccolo Renzo Giacomelli, investito da una moto pirata su una pista ciclabile mentre andava tranquillamente a passeggio in bici accanto alla sua mamma, ho chiesto a questa persona: «Quale disegno pensi che ci fosse dietro l'uccisione di un bimbo di tre anni?». E lui ha risposto: «Non possiamo saperlo. Chissà, forse il Signore sapeva che, se il bambino fosse diventato grande, avrebbe potuto abbandonarsi alla corruzione morale». A parte il fatto che il Padreterno sicuramente sapeva che il bambino non sarebbe mai diventato grande... sono discussioni come questa che mi mettono in guardia nei confronti di una religiosità eccessiva.
Ed io, come la penso? Credo che i doni della vita e del mondo in cui viviamo siano già una gran cosa. Da un certo punto in poi il Signore, come ogni buon padre dovrebbe fare, ci lascia liberi di prendere la nostra strada, oltre a permettere alle forze della natura di manifestarsi secondo le loro leggi. Non credo che il concetto di libero arbitrio sia eretico... o sbaglio? Alcuni di noi scelgono di accogliere Dio nel proprio cuore, comportandosi più o meno di conseguenza... altri invece no. Se tutto fosse preordinato, che senso avrebbe la nostra vita? Inoltre non ci sarebbe nessun merito nel comportarsi bene, né alcuna colpa nel fare del male... no?
scritto da gwendalyne alle ore 13:07 | permalink | commenti (1)
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giovedì, 22 novembre 2007
Visto? È bastato dare una mano a certe persone, consentendo loro di rientrare dall'esilio... e adesso cercano di prendersi tutto il braccio: i Savoia hanno chiesto allo Stato italiano ben 260 milioni di euro di danni morali legati all'esilio stesso, oltre alla restituzione dei beni confiscati con l'avvento della Repubblica. Gagliarda, la replica del governo: veramente dovremmo chiederli noi, i danni a loro...
Ho sempre pensato che l'esilio fosse una misura iniqua ed ingiustificata, ma a questo punto sto iniziando a cambiare idea!
scritto da gwendalyne alle ore 15:40 | permalink | commenti
categoria: informazione
giovedì, 22 novembre 2007
(non ho intitolato il post Se questo è un uomo perché mi sembrava di citare a sproposito l'omonimo libro di Primo Levi, uno dei migliori che io abbia mai letto)
Olindo Romano, autore insieme alla moglie Rosa Bazzi della famigerata strage di Erba, ha dichiarato «Se devo dire la verità quando ho ucciso non ho provato né piacere né disgusto. Era una cosa naturale, come ammazzare un coniglio. Se l'è cercata, le sta bene. Non mi dispiace niente», e come se non bastasse «Quando l'8 gennaio arrivarono i carabinieri per dirci di seguirli in caserma, non sapevamo che ci volevano arrestare. Ma se avessimo sospettato, tra me e mia moglie quei tre carabinieri non sarebbero usciti vivi da casa». È quanto emerge dalla relazione stesa dal professor Massimo Picozzi quando ancora era consulente della difesa.
E quest'individuo apparterrebbe al genere umano?
scritto da gwendalyne alle ore 15:32 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 17 novembre 2007
Poiché non mi convince il modo di fare informazione che caratterizza il sito Tgcom, ho imparato a starne il più possibile alla larga, a meno che non mi interessi leggere qualche dettaglio in più sulle news di spettacolo, televisione e gossip pubblicate su Mediavideo. Quest'oggi vorrei segnalare due notizie.
  • L'attrice Salma Hayek ha raccontato che da ragazzina era praticamente piatta, ma, dopo che è entrata in una chiesa per chiedere la "grazia", il seno ha iniziato a crescerle. Qualcuno vorrebbe cortesemente spiegarle che non è detto che il Padreterno voglia scomodarsi per questioni del genere, e che con ogni probabilità le sue "miracolose" curve sono semplicemente legate allo sviluppo?
  • La presidenza di Mediaset ha espresso una "netta presa di distanza dagli eccessi giornalistici e satirici, anche in programmi Mediaset, che hanno colpito negli ultimi giorni la vita privata di Gianfranco Fini", un uomo che, come ha fatto notare Maurizio Crozza, quando presumibilmente la sua compagna ha fatto il test di gravidanza era impegnato nei preparativi del Family Day. Me li immagino, quelli di Mediaset che discutono la questione: "Ragazzi, mica possiamo metterci pure noi ad attentare alla credibilità del maggiore alleato politico del nostro capo! Proprio adesso che sono un po' ai ferri corti, poi..."
scritto da gwendalyne alle ore 22:38 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, televisione, informazione
venerdì, 09 novembre 2007
In occasione dell'estremo saluto ad Enzo Biagi, oltre alla figlia Bice, perfino il cardinale Ersilio Tonini non le ha mandate a dire ad una certa persona e a chi gli ha permesso di fare quello che voleva a danno (anche) del grande giornalista. Certo che parole così forti, in bocca ad un uomo di Chiesa, fanno un certo effetto...
scritto da gwendalyne alle ore 20:31 | permalink | commenti
categoria: politica, religione, informazione
martedì, 06 novembre 2007

Avvertenza: in questo post abbondano gli spoiler relativi alla fiction La terza verità, andata in onda ieri e l'altroieri sera su Raiuno; perciò, se l'avete registrata oppure vi ripromettete di guardarla in replica (personalmente vi consiglio di impiegare in modo migliore il vostro tempo), non è il caso che andiate avanti nella lettura.

La storia: Sergio Giansanti, uno stimatissimo neurochirurgo pediatrico di Perugia, in seguito ad un incredibile concatenarsi di coincidenze viene sospettato di essere Bracciodiferro, soprannome di un feroce serial killer che da anni semina il terrore in mezza Italia. Tutti i giornali sbattono il mostro in prima pagina e tutti i conoscenti di Giansanti gli voltano le spalle. Dopo la scoperta dell'ennesimo indizio a suo carico il medico viene arrestato, e trascorre un periodo in isolamento perché gli altri detenuti, in base al codice etico del carcere, l'hanno condannato a morte. Quando però Giansanti salva la vita ad un compagno di cella, rimasto gravemente ferito per difenderlo dal tentativo di giustizia sommaria messo in atto da altri detenuti durante l'ora d'aria, la sua immagine viene immediatamente riabilitata. Nel frattempo Bracciodiferro torna a colpire, fortunatamente senza riuscire ad uccidere; viene incastrato, e Giansanti può tornare dalla sua famiglia e dai suoi piccoli pazienti.

Fin qui la vicenda era perfino interessante, poiché metteva in luce il modo in cui certe dicerie infondate, soprattutto se amplificate dai media (la terza verità del titolo, che si affianca a quella dei fatti e a quella giudiziaria, è appunto quella mediatica), possono rovinare parecchie vite. Tutto questo nonostante il susseguirsi di avvenimenti sempre più improbabili che richiedevano di fare pesantemente ricorso alla cosiddetta sospensione dell'incredulità: nel corso della seconda puntata non facevo altro che chiedermi "A questo punto chissà che cosa si saranno inventati gli sceneggiatori?".
Il finale, comunque, mi ha lasciata davvero di stucco: si è scoperto che l'ultimo delitto era stato effettivamente commesso da Giansanti. Il dottore, in preda ad uno zelo professionale a dir poco inquietante, aveva individuato fra i pazienti del suo ospedale una giovane malata terminale e l'aveva uccisa per prelevarle del tessuto nervoso da impiantare nei suoi piccoli pazienti. A questo punto, ovviamente, per Giansanti si riaprono le porte del carcere.

Quando sono andata a letto ci ho messo un sacco di tempo ad addormentarmi, tanta era l'angoscia che la fiction mi aveva lasciato... ma forse la colpa era anche del caffè che avevo preso nel pomeriggio: quando mi deciderò ad accettare che non serve a scongiurare il fatidico abbiocco post-prandiale, ma soltanto a tenermi sveglia al momento sbagliato, cioè quando è ora di andare a nanna?

scritto da gwendalyne alle ore 16:55 | permalink | commenti (2)
categoria: televisione, informazione
martedì, 06 novembre 2007
Oggi la mia giornata è iniziata male, con la notizia della scomparsa di Enzo Biagi: un uomo che consideravo come una specie di nonno (anche se ovviamente non sono triste come quando morì il mio vero nonno). Il pensiero inevitabilmente va al famigerato editto bulgaro, che per anni impedì al grande giornalista di lavorare in televisione. Fra i personaggi epurati nel 2002, probabilmente Biagi era quello meno di parte, ed appunto per questo il più scomodo per il promulgatore dell'editto in questione, il quale solamente quest'anno, in occasione del ritorno in Rai del giornalista, ha ammesso di avere "forse calcato la mano" con lui: l'eufemismo del secolo! Ed oggi ha avuto il coraggio di dichiarare: "Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima". Non ho parole... anzi, ce le avrei, ma è meglio che non le uso!
scritto da gwendalyne alle ore 14:14 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
domenica, 04 novembre 2007
L'altroieri al telegiornale si parlava degli interrogativi sulla sicurezza sollevati dall'assassinio di Tor di Quinto, e tra i vari passanti interpellati una persona ha affermato che a tutti i cittadini dovrebbe essere concesso il diritto di portare con sé un'arma per difendersi in caso di aggressione. Questa notizia di ieri può rappresentare una tragica replica a quell'opinione. Per avere il porto d'armi non è sufficiente saperle usare, le armi (il cecchino in questione è un ex tiratore scelto dell'Esercito), ma bisognerebbe anche dimostrare periodicamente di possedere un equilibrio psichico tale da escludere con ragionevole certezza il rischio che se ne possa fare un uso sconsiderato in preda ad un raptus di follia.
scritto da gwendalyne alle ore 17:57 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 03 novembre 2007
Ecco quello che si ottiene ad alimentare l'odio xenofobo. È ovvio che non c'è modo di giustificare il feroce assassino di Giovanna Reggiani... ma, per quanto mi riguarda, quasi mi vergogno di essere connazionale di persone che hanno vigliaccamente assalito tre loro simili la cui unica colpa era quella di essere rumeni.
scritto da gwendalyne alle ore 14:38 | permalink | commenti
categoria: informazione
venerdì, 02 novembre 2007
Giovanna Reggiani, la donna aggredita, seviziata e forse pure violentata martedì sera da un giovane rumeno (che si ostina a confessare solamente di averle rubato la borsetta) dopo essere scesa dal treno alla stazione romana di Tor di Quinto, non ce l'ha fatta.
Inutile ripetere quanto sia sconvolgente ciò che è accaduto. Penso che io, come pure milioni di altre donne, d'ora in poi eviterò ancor più di prima di avventurarmi in posti bui e poco frequentati.
Personalmente ritengo che sia giustissimo permettere agli immigrati di restare in Italia solamente a condizione che abbiano la possibilità di sostentarsi; si sa che trovare lavoro è un problema un po' per tutti, però, se si è disposti ad adattarsi a qualsiasi mansione, è già più semplice... e comunque un lavoro umile è pur sempre più dignitoso che rubare, spacciare o delinquere in qualche modo.
Quello che volevo dire è che mi sembra inconcepibile pure la disinvoltura con cui il centrodestra, in particolare il leader di AN Gianfranco Fini, ha attribuito tutta la responsabilità all'attuale governo (innescando un prevedibile scaricabarile), allo scopo di strumentalizzare l'accaduto facendo leva sull'indignazione popolare e sulla comprensibile diffidenza nei confronti degli immigrati.
Sbaglio o l'insediamento nomade dove viveva il colpevole esisteva già da molto tempo prima della nomina dell'attuale governo di centrosinistra? Perché la precedente maggioranza non ha fatto tutto il possibile per "ripulire" (tanto per usare un termine che forse a loro piacerebbe) la Capitale e l'Italia?
Un'altra cosa che non capisco è questa: perché adesso il campo nomadi deve essere smantellato, gettando in mezzo alla strada intere famiglie con bambini? Perché una moltitudine di persone, la stragrande maggioranza delle quali probabilmente non farebbe del male a nessuno, deve pagare le conseguenze della barbarie di uno solo?
Spero almeno che la giovane rom che ha denunciato l'aggressore godrà di un'adeguata protezione da parte delle istituzioni...
scritto da gwendalyne alle ore 15:59 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
sabato, 27 ottobre 2007
A quanto pare le polemiche sorte in seguito alla puntata di Annozero incentrata sul caso del pm Luigi De Magistris non hanno scoraggiato più di tanto Michele Santoro (e meno male, dico io). La puntata dell'altroieri non l'ho seguita, ma a Blob ho poi visto Marco Travaglio che nel suo consueto intervento, presentato sotto forma di trama di un film dell'orrore, affermava che Mastella "dovrebbe occuparsi di giustizia... in realtà è piuttosto la giustizia che si occupa di lui". Graffiante come al solito, ma geniale, oserei dire!
scritto da gwendalyne alle ore 15:29 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, informazione
mercoledì, 24 ottobre 2007
Oggi si è parlato anche della nuova campagna anti-discriminazione della Regione Toscana, incentrata sul seguente manifesto.

Non so voi, ma io non ho problemi a credere che l'omosessualità sia un'inclinazione naturale (che può magari manifestarsi in seguito a certi condizionamenti ambientali), piuttosto che una scelta consapevole. Soprattutto in una società come la nostra, per quanto si possa essere trasgressivi, che interesse si può avere nello scegliere un orientamento sessuale condannato da moltissima gente? Spero soltanto che le polemiche sorte attorno a questa campagna non le impediscano di colpire nel segno. Suvvia, sarà un tantino provocatoria, ma si è visto di peggio... Immagino che Oliviero Toscani il neonato lo avrebbe conciato come una drag queen, con tanto di boa di struzzo!
scritto da gwendalyne alle ore 21:06 | permalink | commenti (3)
categoria: informazione
mercoledì, 24 ottobre 2007
Tra le notizie di oggi, ne segnalo due.
  • È in corso il processo ai parenti di Hina, la giovane pakistana di origine ma italiana di adozione uccisa l'anno scorso dal padre e dai cognati perché, con la sua decisione di abbracciare i costumi occidentali, avrebbe messo in pericolo "l'onore della famiglia".
  • Dopo 18 anni, finalmente si è scoperta la verità sulla scomparsa di un pentito di mafia: a consegnarlo ai killer sarebbero state la madre e la sorella, le quali non avevano accettato la sua scelta di collaborare con la giustizia.
Queste due notizie, pur essendo riferite a contesti sociali e culturali differenti, sono accomunate da una circostanza agghiacciante: il fatto che un genitore sia disposto a dare la morte al figlio che si ribella ai valori (se di valori si può parlare) che era abituato a rispettare.
scritto da gwendalyne alle ore 19:53 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 06 ottobre 2007
A proposito delle polemiche sull'ultima puntata di Annozero, il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha dichiarato che "nessuno deve essere messo alla gogna", ma che "di tutto c'è bisogno, tranne che di censure". Tutto giusto, per carità... ma ho avuto l'impressione che questa sua presa di posizione abbastanza neutra sia stata un modo elegante per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte!
scritto da gwendalyne alle ore 21:16 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione
venerdì, 05 ottobre 2007
Oramai il povero Michele Santoro non sa più a che santo votarsi per poter fare in santa pace il suo lavoro di giornalista. Il precedente governo di centrodestra gli precluse per anni la possibilità di lavorare in televisione. Ora una parte dell'attuale maggioranza, leggasi il ministro della Giustizia Clemente Mastella, è insorta contro la puntata di Annozero andata in onda ieri sera, nella quale i magistrati Forleo e De Magistris hanno denunciato le pressioni e le intimidazioni di cui sono vittime.
scritto da gwendalyne alle ore 15:50 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, informazione
venerdì, 05 ottobre 2007
Finora mi ero limitata ad esprimere la mia solidarietà al popolo birmano inserendo una scritta di colore rosso nel template del mio blog. Oggi posto anche il link a Free Burma, un'iniziativa con la quale blogger di tutto il mondo intendono supportare la rivoluzione in Birmania. Veramente il giorno previsto per la propaganda era ieri... ma meglio tardi che mai!

Birmania libera!
scritto da gwendalyne alle ore 15:35 | permalink | commenti
categoria: informazione
mercoledì, 03 ottobre 2007
Su TV Sorrisi e Canzoni ho letto che l'attore e doppiatore Luca Ward vorrebbe dare al bimbo che aspetta dalla compagna Giada Desideri il nome Lupo. Ti prego, Luca, per il bene della tua creatura, ripensaci... se non vuoi che i compagni di scuola di tuo figlio lo prendano continuamente in giro facendogli aùùùùù! In un capitoletto del suo libro La principessa sul pisello, Luciana Littizzetto raccontava un caso analogo: quello di due suoi conoscenti che "hanno chiamato il figlio Leone e adesso che fa la prima elementare piangono perché i compagni di classe gli fanno tutto il giorno grrr grrr".
La notizia sull'erede Ward mi dà l'opportunità di linkare una pagina del sito PrimaDaNoi.it nella quale sono elencati i nomi e i cognomi più comuni, ma anche quelli più insoliti, della regione in cui vivo. Alcuni sono davvero inimmaginabili: leggere per credere!
scritto da gwendalyne alle ore 22:33 | permalink | commenti
categoria: informazione, in edicola
domenica, 30 settembre 2007
Ieri, nel reparto di rianimazione dell'ospedale militare del Celio, l'agente del Sismi Lorenzo D'Auria, in coma irreversibile dopo essere rimasto ferito in Afghanistan, è stato unito in matrimonio in articulo mortis alla compagna Francesca, dalla quale aveva già avuto tre figli. In questo modo la sposa avrà diritto alla pensione. I due, che desideravano da tempo sposarsi, erano sempre stati costretti a rimandare a causa degli impegni di lui.
Questa notizia mi ha colpita moltissimo. Il fatto che molta gente sfrutti il diritto canonico per ottenere vantaggi economici mi piace poco, ma il caso in questione mi pare ben diverso da quello di tante vedove che si risposano in chiesa senza effetti civili, in modo da continuare a percepire la pensione del marito defunto. Anzi, sono molto vicina alla signora Francesca, per la quale quello che avrebbe dovuto essere il giorno più bello della sua vita si è rivelato, date le circostanze, uno dei più tristi.
scritto da gwendalyne alle ore 14:48 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
sabato, 29 settembre 2007
Ieri ho letto che Beppe Grillo si sarebbe espresso in termini lusinghieri su Clemente Mastella. Mi è sembrato strano che il promotore del V-day avesse definito il ministro della Giustizia "un capro espiatorio", nonché "il migliore sulla piazza della politica". L'unica spiegazione che mi ero data è che Grillo considerasse Mastella, in un certo senso, l'uomo giusto per realizzare il suo progetto di disgregazione della politica. Personalmente ho come l'impressione che il leader dell'Udeur sia una specie di bomba a orologeria pronta a mettere in crisi prima o poi il governo Prodi: altro che estrema sinistra.
Oggi, la smentita. Grillo si è scagliato contro gli organi di informazione che si erano limitati a riportare solo una minima parte del contenuto del suo post, tralasciando di fare riferimento ad una lettera di Salvatore Borsellino e Sonia Alfano indirizzata al capo dello Stato, la quale era invece fortemente critica nei confronti di Mastella.
scritto da gwendalyne alle ore 17:38 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, internet, informazione
sabato, 29 settembre 2007
Ieri gli organi di informazione hanno dato notizia delle vicissitudini del signor Pietro Matiz; un cognome un destino, dal momento che si parla di veicoli a motore... I vigili urbani avrebbero diffidato il signor Matiz dal circolare con la sua carrozzella motorizzata; non soltanto le sue misure eccedono quelle previste dalle norme, ma il veicolo può raggiungere una velocità massima di 9 chilometri all'ora, superiore al limite consentito di 6. Sorvolando sul fatto che, a meno che io non mi sbagli di grosso, quella carrozzella è stata progettata e costruita appositamente per favorire la mobilità degli invalidi, e non per sfrecciare in giro per le strade... la faccenda del limite di velocità mi fa abbastanza ridere. A questo punto, perché non mettiamo fuori legge tutti i veicoli in grado di superare i 130 km/h? Ops, mi sa che allora rimarrebbero in circolazione soltanto le Apette della Piaggio e pochi altri modelli...
scritto da gwendalyne alle ore 16:06 | permalink | commenti
categoria: informazione, al volante
domenica, 16 settembre 2007
Forte del successo del V-Day, Beppe Grillo, durante la sua esibizione alla festa dell'Unità di Milano, non ha risparmiato stoccate un po' a tutta l'attuale maggioranza di governo. Il cronista del Tg2, nel riferire la notizia, ha detto che il comico non ha mostrato alcun "timore referenziale". Ma non si diceva reverenziale?
scritto da gwendalyne alle ore 15:25 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
sabato, 08 settembre 2007
Oggi è il giorno del V-Day, promosso da Beppe Grillo. Il blog di quest'ultimo non lo visito spesso: i suoi post sono troppo frequenti, lunghi ed approfonditi perché io possa riuscire a starci dietro. Per questo sono venuta a sapere di tale iniziativa soltanto leggendo una lettera pubblicata sull'ultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni", nella quale il direttore Umberto Brindani spiegava perché aveva deciso di non parlare della manifestazione. Successivamente più di un lettore ha espresso le sue perplessità in merito a quella risposta, inviando lettere alle quali il direttore non si è trattenuto dal replicare. Di tali risposte vorrei segnalarne un paio. In questa Brindani, in pratica, ha implicitamente ma chiaramente mandato a quel paese il lettore, mentre in quest'altra ha affermato "Io non voglio vivere in un Paese in cui ci si manda programmaticamente affa***lo". Certo, molto meglio vivere in un Paese in cui uno dei maggiori leader politici (che guarda caso è proprio il datore di lavoro di Brindani) dà dei "c***ioni" a più di metà dell'elettorato e poi non si premura neanche di chiedere scusa...

N.B.:
Su una cosa, comunque, sono d'accordo con Brindani: sarebbe stato meglio se Grillo avesse scelto per la sua campagna uno slogan un po' meno "colorito"... Il termine prescelto rischia di mettere in cattiva luce le vere finalità della manifestazione, che mi sembrano di tutto rispetto. Eccole qua:

Vai nella piazza della tua città e firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare per ottenere:
  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
  2. DUE LEGISLATURE - No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
  3. ELEZIONE DIRETTA - No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
scritto da gwendalyne alle ore 16:04 | permalink | commenti
categoria: informazione, in edicola
sabato, 25 agosto 2007
Oramai si fa fatica a stare appresso a tutto ciò che, su Internet, attira l'attenzione di mezzi di comunicazione più tradizionali. Il blog del momento è quello dedicato alle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, la ragazza assassinata a Garlasco. Il buon gusto dell'iniziativa è stato messo in discussione nientemeno che da Tgcom (da quale pulpito!). In realtà l'idea di realizzare fotomontaggi che affiancassero le gemelle Cappa a personaggi controversi come Mussolini, Annamaria Franzoni e Bin Laden è nata in seguito alla diffusione della notizia che il giorno dopo l'omicidio le stesse gemelle avevano commissionato un fotomontaggio, questo sì a mio avviso discutibile, che affiancasse la loro immagine a quella della cugina appena uccisa. Riguardo al fatto che l'intento "satirico" di quel blog possa rappresentare una mancanza di rispetto nei confronti del dolore delle persone più vicine alla vittima... beh, non dubito che sia così.
scritto da gwendalyne alle ore 12:31 | permalink | commenti (2)
categoria: internet, informazione
domenica, 19 agosto 2007
Sul Televideo della Rai ho letto un breve articolo pubblicato al momento nella sezione "Culture" (pagina 160). Ecco il testo:

ESTATE, UN ITALIANO SU 2: SINDROME DA RIENTRO
Stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno. Sono i sintomi della cosiddetta "sindrome da rientro" che, stando agli esperti, interessa in Italia oltre il 50% di chi riprende la propria attività abituale dopo il periodo di vacanza.
"Dopo aver mangiato cibi diversi, tornare alla solita alimentazione può creare difficoltà", ha detto un turista rientrato a Fiumicino dopo un viaggio all'estero. "Dopo bagni di sole e di mare, e senza l'incubo della sveglia, tornare al lavoro non è piacevole" è stato il commento di una turista. Di diverso avviso una ragazza che afferma: "La vacanza è andata bene, ma mi sono mancati la famiglia e gli amici".


Caspita, io quei sintomi ce li ho già senza essere ancora andata da nessuna parte! (eccettuando la mini-vacanza a Campo di Giove, che non è stata proprio tanto riposante) Se al ritorno rischio di essere più stressata di adesso, allora forse è meglio che lascio perdere!
scritto da gwendalyne alle ore 16:57 | permalink | commenti
categoria: informazione
giovedì, 09 agosto 2007
Recentemente ho scoperto il blog di Stefano Disegni, ed è stata una piacevole scoperta. Come blog è un po' insolito... o, per meglio dire, è sicuramente impostato in modo molto diverso dal mio, perché i post di Disegni sono costituiti quasi interamente da sue vignette satiriche. In particolare l'ultimo intervento, dedicato agli "avvoltoi dell'informazione" Bruno Vespa, Enrico Mentana e Clemente Mimun, colpisce per quanto è vero!
scritto da gwendalyne alle ore 22:58 | permalink | commenti
categoria: internet, televisione, informazione
martedì, 07 agosto 2007
Da qualche giorno la Val Pescara è a corto d'acqua. Questo non soltanto a causa della siccità, ma anche perché si è deciso di sigillare un paio di pozzi di Castiglione a Casauria la cui acqua è risultata inquinata da sostanze nocive per la salute: tetracloruro di carbonio, esacloetano (o esacloroetano?), triclorometano (meglio noto come cloroformio), tribrometano (o tribromometano?)... in effetti non suonano come nomi di prodotti di bellezza! La Forestale ha aperto un'inchiesta per avvelenamento di acqua potabile; la contaminazione da parte delle suddette sostanze sarebbe riconducibile alla presenza di una mega-discarica abusiva di rifiuti tossici nel bacino del Pescara. Tali informazioni le ho tratte da questa pagina.
Ieri l'avviso che si prevedeva di far tornare la situazione alla normalità nel giro di 72 ore è stato diffuso da un'auto dotata di altoparlanti, la quale è tornata oggi per comunicare che domani sarà possibile rifornirsi di acqua potabile presso sei cisterne posizionate in vari punti di Pescara. Per fortuna non fa così caldo come nelle scorse settimane: martedì 24 luglio a Pescara si è registrata la temperatura record di quarantaquattro gradi (lo scrivo in lettere ed in grassetto per rendere meglio l'idea)! Personalmente non m'importa più di tanto che l'acqua del rubinetto sia potabile, tanto non la beviamo comunque da anni, ed a casa ho una buona scorta di acqua minerale. (Atroce dubbio: sarà un problema usare l'acqua del rubinetto per bollire la pasta, ad esempio?) Ma una doccia al giorno ci vuole! Soprattutto nel pomeriggio capita di rimanere a secco: dai rubinetti non esce neanche una goccia... e poi, quando l'acqua torna, è a lungo sporca della ruggine che si è rapidissimamente formata nelle tubature asciutte. Pure la ruggine direi che non fa bene... Non avrebbero fatto meglio a chiudere i pozzi incriminati (che peraltro erano inquinati da chissà quanto tempo) soltanto dopo aver trovato una falda acquifera alternativa, raccomandando nel frattempo a tutta la cittadinanza di evitare assolutamente di bere l'acqua del rubinetto?
scritto da gwendalyne alle ore 20:27 | permalink | commenti
categoria: informazione
venerdì, 03 agosto 2007
Giorni fa sono giunta a questo video disponibile su YouTube, costituito da una serie di immagini con un testo in sovraimpressione che riporto qui di seguito.

Cos'è la censura? Su YouTube o un P2P potete trovare ciò che la nostra cara tv ci nasconde. "Sex, crimes and the Vatican" è un esempio di come la Chiesa influenzi l'informazione in Italia. Non importa se sei di destra o di sinistra, credente o ateo, spagnolo o italiano, a favore o contro la guerra, ciò che importa è il diritto che hai di essere informato. Non stiamo parlando di supposizioni, ma di FATTI. Provate a vedere l'ultima intervista di Borsellino che parla di Dell'Utri e Berlusconi. Il bavaglio dell'informazione colpisce anche i bambini di Falluja colpiti dal Fosforo Bianco (parente del Napalm) dalle truppe "amiche". Mandato in onda in Italia su Rainews24 di notte. Altri paesi riescono a mandare in onda servizi come "Who is Berlusconi" (Chi è Berlusconi), noi non possiamo mandarlo in onda semplicemente perché l'informazione è in mano sua e nessuno riesce ad impedirglielo. Voi potete togliere il bavaglio. Cercate: censura italia, w zapatero, il mose, il ponte sullo stretto, la tav, Borsellino Berlusconi, fosforo bianco, torri gemelle, cercateli su YouTube e soprattutto cercate di informare altre persone dell'esistenza dei FATTI. Ci sono migliaia di video di tante persone come Santoro, Biagi, Luttazzi, Travaglio, Beppe Grillo, Ranucci, Gomez e tanti altri che sono al servizio della VERITÀ. Inoltre vi consiglio l'ultimo libro di Marco Travaglio, "La scomparsa dei fatti". Opponetevi alla censura.

Per quanto questo video possa essere di parte, fa comunque riflettere. Se si ha la possibilità di accedere a Internet, vale la pena di sfruttarla per valutare senza preconcetti ma con spirito critico certe informazioni, e chiedersi se non vengono diffuse dai mezzi di comunicazione tradizionali semplicemente perché sono infondate... oppure perché al contrario sono troppo fondate!
scritto da gwendalyne alle ore 22:26 | permalink | commenti
categoria: internet, informazione
martedì, 31 luglio 2007
Ieri le cronache hanno riferito con dovizia di particolari lo scandalo del deputato dell'Udc, cinquantenne sposato e padre di tre figli, che è stato costretto a dimettersi dal suo partito dopo che si è sparsa la voce del suo incontro con una prostituta in un albergo romano. Pare che lui abbia azzardato giustificazioni del tipo "Ero lontano da casa da cinque o sei giorni, non sono riuscito a resistere alla tentazione", come se il vincolo della fedeltà coniugale avesse una scadenza... così ravvicinata, per giunta!
Nessuno avrebbe saputo niente di tutta questa storia, se la ragazza non si fosse sentita male dopo aver assunto droga. Visto che in tanti hanno già messo in evidenza l'inaccettabilità di un comportamento simile da parte di un membro di un partito promotore di iniziative come il Family Day, in difesa della famiglia tradizionale basata sul matrimonio, eviterò di infierire anch'io. Mi limiterò a commentare alcuni passaggi dell'intervista pubblicata ieri sul sito del Corriere della Sera.

Ho sbagliato, (silenzio) sono pentito. (silenzio) Sono stato sfigato perché se la ragazza non si fosse sentita male non sarebbe successo nulla. (Già, la stessa cosa l'avranno pensata un po' tutti quelli che hanno appreso la notizia) Ma sono anche orgoglioso di me stesso. Quando ho avvertito la reception e poi chiesto di chiamare un'ambulanza ho capito che il mio nome poteva uscire. Molti altri se la sarebbero data a gambe. (Direi che su questo ha ragione, bisogna riconoscerlo)
[...]
Cosa è successo venerdì sera?
Sono uscito dalla Camera intorno alle nove, sono andato a cena con degli amici, non politici, al Camponeschi, un ristorante di Piazza Farnese. Dopo un po' è arrivata questa ragazza, che io non avevo mai visto prima, ma che conosceva i miei amici. È stata lei che ha cominciato a parlarmi...
Sta dicendo che è stato adescato?
Adescato? Io non sono esperto di queste cose ma non avevo capito che fosse una prostituta. (Vabbe', facciamo finta di crederci. Povero, tenero ingenuo)
E cosa pensava?
Pensavo fosse la ragazza che cercava un'avventura. (Con lei? Ma scusi, si considera tanto fascinoso? D'accordo, questa era un po' cattivella...) Ho capito solo quando siamo arrivati all'Hotel Flora.
L'ha pagata?
Pagata... non proprio. Le ho fatto un regalo, una somma in denaro, niente di esagerato però. (Ma sì, ricorriamo anche ai cavilli per sostenere che questo non si chiama pagare. I soldi li regala la zia al nipote per il compleanno, non certo un uomo ad una perfetta sconosciuta in occasione di un rapporto sessuale) Poi siamo saliti su, siamo stati insieme, e dopo io mi sono addormentato.
[...]
Crede che la sua carriera politica sia finita qui?
Deciderà il mio partito. Ma non mi sento di aver tradito niente e nessuno, se non la mia famiglia. (Almeno quella. E i valori che sbandierava, e che avranno contribuito alla sua elezione, no?)
[...]
Cosa le ha detto sua moglie? L'ha perdonata?
Perdonato... Macché, piange tutto il giorno. Non so come andrà a finire. (Povera donna, cornificata pubblicamente... ed è pure incinta! Chissà se troverà la forza di chiedere la separazione)
E con i suoi figli ha parlato?
No, non ancora. Non ho il coraggio. (Me lo immagino. Come si potrebbe iniziare un discorso del genere?)
scritto da gwendalyne alle ore 21:43 | permalink | commenti (4)
categoria: politica, informazione
giovedì, 05 luglio 2007
Un'oretta fa, durante la trasmissione "Otto e mezzo" su La7, a proclamare la propria contrarietà al consumo della cocaina c'era nientepopodimenoché Fabrizio Corona. Ora, ferma restando la giustezza di tale opinione... dove andremo a finire se certi messaggi vengono veicolati da soggetti del genere?
scritto da gwendalyne alle ore 22:31 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, informazione
sabato, 30 giugno 2007
Giovedì pomeriggio Clio Napolitano, mentre attraversava sulle strisce pedonali la strada di fronte al Quirinale, è stata investita da una Panda, guidata da un'anziana donna che ha ammesso di essersi distratta (mia madre lo dice sempre che le strisce non garantiscono affatto un attraversamento sicuro). Anche se la signora Clio ha riportato un paio di fratture, e si è reso necessario un piccolo intervento programmato per oggi, tutto sommato sta bene, per fortuna.
Suppongo che investire qualcuno non debba mai essere un piacere, ma posso immaginare la mortificazione dell'incauta investitrice, la quale si è ritrovata involontariamente protagonista di una vicenda riportata da tutti i giornali: "Che cosa ho fatto?! Ho messo sotto la moglie del presidente della Repubblica!".
scritto da gwendalyne alle ore 15:10 | permalink | commenti
categoria: informazione
sabato, 30 giugno 2007
Non sono soltanto io a ritenere che gli organi di informazione abbiano dato fin troppo risalto alle vicende di Paris Hilton (l'ho già scritto in questo post), ma per fortuna ci sono anche degli addetti ai lavori che la pensano allo stesso modo. Come si può leggere qui, Mika Brzezinski, una giornalista di un notiziario americano, ha rifiutato di seguire la scaletta prevista, secondo cui la notizia del rilascio dell'ereditiera doveva precedere le news sull'Iraq, ed ha stracciato il relativo foglio tentando addirittura di bruciarlo. Il video relativo è già diventato l'ennesimo tormentone del web.
scritto da gwendalyne alle ore 14:49 | permalink | commenti (1)
categoria: informazione
giovedì, 28 giugno 2007
Ieri giornali e telegiornali hanno parlato di questo filmato, per il quale fonti autorevoli hanno speso la definizione "i migliori 5 secondi del web". L'articolo del Corriere osserva "Anche se nessuno in realtà sà [sic] spiegarsi il vero motivo di tale successo, gli utenti continuano a cliccare il video". Personalmente sono convinta che tutta questa storia sia stata creata ad arte per fornire una qualche dimostrazione del potere di Internet... e mi rendo conto che persino io, parlandone nel mio umile blog, contribuisco a rafforzare questa tesi!
scritto da gwendalyne alle ore 12:46 | permalink | commenti
categoria: internet, informazione
martedì, 26 giugno 2007
Oggi tutti i principali organi di informazione hanno riferito che Paris Hilton è finalmente uscita di prigione.
Finché a parlare delle vicende di certi personaggi sono riviste di gossip o programmi televisivi come "Verissimo" o "La vita in diretta", posso anche capirlo... ma perché anche i telegiornali e la stampa cosiddetta "generalista" le danno così tanta importanza?! Quali prerogative ha questa ragazza, oltre a quella di essere un'ereditiera straricca, nonché un'abituale frequentatrice del jet set, e di aver cercato di sfondare nel mondo della musica?
A dire il vero, la prima volta che ho sentito parlare di Paris Hilton, è stato quando un suo ex mise in Rete un video amatoriale che immortalava una loro performance sessuale, poi distribuito anche in dvd con il titolo leggermente allusivo "One night in Paris"...
scritto da gwendalyne alle ore 21:45 | permalink | commenti (1)
categoria: informazione
domenica, 10 giugno 2007
Ieri la cronaca riportava la notizia che a Palermo un'insegnante delle medie è stata denunciata, e rischia due mesi di carcere, per aver punito un alunno bullo obbligandolo a scrivere cento volte "Sono un deficiente". La colpa dell'alunno era stata quella di aver impedito ad un compagno l'ingresso nel bagno dei maschi, dicendogli "Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...". Concordo sul fatto che certi atti di bullismo e di discriminazione vadano puniti in modo esemplare, ma in questo caso credo che la prof abbia sbagliato (non tanto da meritare la galera, comunque). Anziché scegliere un termine offensivo, non avrebbe fatto meglio a far scrivere all'alunno, che so, "Rispetterò tutti i miei compagni, non li deriderò e farò di tutto per evitare di fare o dire cose sciocche ed insensate" (che è anche più lungo e, quindi, più faticoso da scrivere)?
L'articolo linkato sopra si conclude in modo ironico:
In ogni caso, se la punizione per il ragazzo fosse stata atta al miglioramento delle sue nozioni di ortografia, è risultata inutile. Ha infatti scritto per cento volte «sono deficente», omettendo la «i».
scritto da gwendalyne alle ore 00:15 | permalink | commenti (2)
categoria: informazione
giovedì, 31 maggio 2007
Nell'ultimo anno o poco più, la cronaca ha riferito tragici fatti che mi hanno particolarmente colpita: l'uccisione del piccolo Tommaso Onofri, la strage di Erba, recentemente l'omicidio (uxoricidio?) di Barbara Cicioni, che era all'ottavo mese di gravidanza... È di oggi la notizia che una donna ha ucciso a coltellate la figlioletta di sei anni. Mi è venuto spontaneo chiedermi: ma l'umanità sta impazzendo? Oppure sono io che sono diventata ipersensibile, dato che certe cose sono sempre accadute?
Nonostante l'atrocità di certi delitti, io sono e rimango assolutamente contraria alla pena di morte. Non è per motivi religiosi che la penso così; del resto il Catechismo della Chiesa Cattolica tollera la pena capitale, in certi casi (si legga l'articolo 2267)... Personalmente trovo terribile che un essere umano, in preda ad un raptus di follia, possa togliere la vita ad un proprio simile, soprattutto se si tratta di un bambino; ma mi fa ancora più orrore l'idea che la legge possa autorizzare ad uccidere a sangue freddo una persona, a prescindere dalla colpa di cui si è macchiata... e che questa persona vada incontro alla propria morte conoscendo con largo anticipo le modalità, il giorno e l'ora. Purtroppo molte persone la pensano in maniera completamente diversa dalla mia... Trovo inquietante l'apparente civiltà di questa lettera!
Ho letto che 310 ergastolani hanno scritto al presidente della Repubblica Napolitano chiedendogli di essere condannati a morte. Il sottosegretario alla Giustizia ha definito l'appello un "paradosso comprensibile". In effetti potrebbe esserci qualcosa da rivedere in un sistema giudiziario che con il carcere a vita nega ogni possibilità di reinserimento sociale, mentre con l'indulto dell'anno scorso ha messo in libertà migliaia di detenuti, molti dei quali sono già tornati a delinquere...
scritto da gwendalyne alle ore 22:21 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, religione, informazione
mercoledì, 30 maggio 2007
Su Primadanoi, "il primo quotidiano on line per l'Abruzzo", ho letto questa notizia: Adel Smith, il musulmano diventato famoso per le sue battaglie contro la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici, è ricoverato nell'ospedale di Pescara in seguito a un infarto. Leggendo i primi quattro commenti all'articolo in questione, sono rimasta sconcertata. Per quanto si possa essere in disaccordo con le idee di Smith, non credo che chi considera il suo malore alla stregua di una dimostrazione dell'esistenza di Dio dia una gran prova di spirito cristiano!
scritto da gwendalyne alle ore 12:26 | permalink | commenti
categoria: religione, informazione
mercoledì, 18 aprile 2007
All'indomani dei tragici scontri di Catania, in cui è morto l'ispettore Filippo Raciti, ho letto un articolo del giornalista Gianni Mura. I suggerimenti da lui espressi per contrastare la violenza dentro e fuori dagli stadi li ho trovati ampiamente condivisibili... Peccato che oggi, come si può leggere qui, l'ultimo punto sia stato clamorosamente smentito:

Gli Europei 2012. Evitiamo di parlarne, per un po'. Ce li daranno ugualmente, per mancanza di concorrenza. E oggi non ce li meritiamo. Tra cinque anni forse.

E si vede che non ce li meritavamo proprio!
scritto da gwendalyne alle ore 21:00 | permalink | commenti
categoria: sport, informazione