Google Custom Search
sabato, 31 ottobre 2009
Ho già parlato qui della mia predilezione per le parodie musicali... e perciò non potevo non apprezzare le segnalazioni, fatte da Emiliano sul suo blog, delle performance a Colorado Cafè dei formidabili Gem Boy (le cui principali fonti di ispirazione ultimamente sono le hit del 2009 Poker Face e I Gotta Feeling). Era ora che i non più adolescenti ragazzi bolognesi riscuotessero il meritato successo!  I video delle loro esibizioni avvenute finora nell'ambito del "laboratorio comico" di Italia 1 (ma non solo quelli) li puoi trovare sul sito ufficiale del gruppo.
Con l'occasione, pubblico il video del mio preferito tra i loro pezzi che ho ascoltato finora: Praticamente ovvio, parodia di Altre forme di vita dei Bluvertigo dedicata ai cartoni animati di una volta, da Goldrake a Jeeg Robot, e alla loro inconsistenza tecnologica...

scritto da gwendalyne alle ore 18:19 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
lunedì, 12 ottobre 2009
Ce l'avevo in standby da un po' di tempo, un post sulle cover... e a questo punto sento che è arrivato il momento di pubblicarlo! (Non che la blogosfera non potesse farne a meno, eh... )
  • All'epoca dell'ultimo Festival di Sanremo qualcuno sosteneva che il famigerato pezzo di Povia somigliasse a Glastonbury Song dei The Waterboys. Io tutta questa similitudine fra i due brani non l'ho notata, in effetti... ma in compenso ho scoperto che la suddetta song era identica al singolo Cosa vuoi da me tratto dall'album Freak di Samuele Bersani: in questo caso non di plagio si trattava, bensì appunto di cover.
  • Nella scorsa edizione di X Factor Enrico Nordio ha cantato una versione swing di Jump, classico hard rock dei Van Halen. In realtà il concorrente del talent-show-targato-Raidue si rifaceva alla reinterpretazione di Paul Anka. Sebbene così diverse, trovo che le due versioni "funzionino" entrambe alla grande.
  • Non amo particolarmente la musica da discoteca... ma una volta tanto devo ammettere che, alla languida cover melodica di L'amour Toujours proposta da Sagi Rei e resa celebre da uno spot pubblicitario, preferisco la versione originale di Gigi D'Agostino. Peccato che la mia mente associ inscindibilmente quest'ultima a ricordi non proprio piacevoli...
  • Neppure il metal è fra i miei generi preferiti... ma dopo aver scoperto che Marco Masini ha sfornato una cover della stupenda ballata Nothing Else Matters dei Metallica, e soprattutto dopo aver confrontato la traduzione del testo originale con quello italiano, il mio primo pensiero è stato «Ma questo è un affronto!»... checché ne dica il cantautore toscano (a dire il vero, ho pure pensato «Cosa non si accetta pur di incassare i diritti d'autore...»).
Come mai ho deciso proprio adesso di "tirar fuori dal cantiere" questo post? Beh, perché nelle scorse settimane nella blogosfera sono circolati commenti non proprio benevoli ma abbastanza condivisibili su Vasco Rossi e sulla sua cover di Creep dei Radiohead, intitolata Ad ogni costo. In particolare, un blogger ha colto l'occasione per stilare un ricco elenco di cover italiane di successi stranieri... ed è così che ne ho scoperta qualcuna (come Mino Reitano alle prese con i Green Day) che ha dell'incredibile!
Concludo andando leggermente off topic... infatti il video qui sotto riguarda più da vicino i plagi musicali (in senso lato) che non le cover: esso dimostra infatti che un sacco di hit della musica pop sono imprevedibilmente accomunate da quattro semplici accordi...

scritto da gwendalyne alle ore 18:56 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
lunedì, 21 settembre 2009
Siccome la radio la ascolto quasi esclusivamente lungo il tragitto casa-lavoro e ritorno (in totale un quarto d'ora al giorno o poco più), ho ascoltato per la prima volta Uprising, primo singolo estratto dal nuovo album dei Muse, oltre un mese dopo la sua uscita (il 14 luglio), pochi giorni prima dell'11 settembre, quando The Resistance è arrivato nei negozi di dischi... oltre che su iTunes, da dove l'ho scaricato io.
Uprising al primo ascolto mi ricordava un pochino troppo (e non solo a me) Call Me di Blondie, per via del riff (si dice così, giusto?) che caratterizza l'arrangiamento... ma dopo innumerevoli ascolti dell'album posso affermare che è un pezzo fantastico, come tutti quelli della tracklist, o quasi: United States Of Eurasia e le tre tracce finali (interessanti ma non proprio orecchiabili) non mi fanno impazzire, in effetti. Ma fra tutte le altre canzoni, anche se non ce n'è una che mi piaccia tanto quanto Starlight, fatico a scegliere la mia preferita: forse MK Ultra... o forse Undisclosed Desires... o forse ancora I Belong To You (anche se la parte in francese potevano risparmiarsela)... o forse la traccia che dà più o meno il titolo all'album, Resistance.
Se non riesci a resistere alla voglia di ascoltare The Resistance, ecco una buona notizia: puoi farlo semplicemente cliccando qui. A me d'altronde non resta che "studiarmi" per benino i testi, per rendermi conto di quanto sia veritiera la dichiarazione rilasciata dalla band a Vanity Fair: «Abbiamo registrato un'opera ottimistica. Un ottimismo alla Muse, chiaro: non ci sono solo luci, ma le ombre tendono a sbiadirsi». Sempre su Vanity Fair la loro musica è così descritta: «suoni forti e ridondanti, fra il metal e il melodramma, ed effetti speciali che fanno dei loro concerti quasi un'esperienza allucinatoria». Non so cosa darei per andare prima o poi a sentirli dal vivo (suoneranno sabato 21 novembre alla Futurshow Station di Bologna e venerdì 4 dicembre al Palaolimpico di Torino)... ma devo ammettere che certe espressioni mi impensieriscono un pochino!
Ieri la band britannica è stata ospite di Quelli che il calcio e..., cogliendo l'occasione per prendersi gioco alla grande della conduttrice Simona Ventura e della sua ignoranza in campo musicale, con sommo divertimento di blogger e utenti dei social network. Infatti i tre musicisti si sono esibiti palesemente in playback, scambiandosi i ruoli: il cantante Matthew Bellamy fingeva di suonare la batteria, il batterista Dominic Howard cantava e suonava la chitarra, il bassista Christopher Wolstenholme stava alla tastiera. Al termine dell'esibizione l'ignara SuperSimo si è rivolta a Dominic, credendolo il leader, e imbastendo con lui un dialogo che aveva del surreale, basato su domande memorabili del tipo «È più bella la casa del drummer (il finto batterista Matt, che abita sul lago di Como assieme alla fidanzata italiana Gaia Polloni) o la casa di George Clooney?». Manco a dirlo, la scenetta è finita su YouTube a tempo di record.


Una curiosità: giorni fa, cercando il sito dei Muse per ottenere informazioni sull'album in uscita, ho digitato www.muse.com. Mi sono così ritrovata sul sito di un'azienda specializzata nello sviluppo di software e servizi multimediali, il cui nome Muse sta per mutual serendipity. Forse come esempio di serendipità non è un granché, però è simpatico!  (Serendipity è pure uno dei miei film preferiti, a proposito) Soltanto dopo ho scoperto che l'indirizzo del sito ufficiale della band è muse.mu...
scritto da gwendalyne alle ore 21:23 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione
martedì, 15 settembre 2009
Se n'è andato davvero troppo presto, Patrick Swayze. A me piace ricordarlo così (Incorporamento disattivato su richiesta dell'utente, vorrei che qualcuno mi spiegasse che senso ha) e così:


E poi... come si fa a trattenere le lacrime davanti alla scena finale di Ghost?

scritto da gwendalyne alle ore 15:06 | permalink | commenti
categoria: musica, film, uomini
lunedì, 07 settembre 2009
È ufficiale: il prossimo Festival di Sanremo sarà condotto da Antonella Clerici, con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi (spero che questa volta non verrà dato spazio a certi individui ). C'è chi storce il naso... ma non è che in Rai ci siano tutte queste alternative, eh! E poi io trovo che questa scelta sia il giusto riconoscimento per una conduttrice che ha portato ad un insperato successo un format dall'appeal non proprio eclatante come Ti lascio una canzone, nonché una sorta di sostanzioso risarcimento (si sa che Sanremo è considerato un punto d'arrivo per chi fa televisione d'intrattenimento) dopo essersi suo malgrado vista scippare con la scusa della maternità la "sua" Prova del cuoco in favore della Del Noce's Angel Elisa Isoardi. E poi ci si meraviglia se le donne che lavorano cercano di tenere il più possibile nascosto il proprio stato di gravidanza (come Laetitia Casta) oppure tornano al lavoro subito dopo il parto senza prendersi il periodo di riposo che spetta loro (come Rachida Dati), stra-sgrunt!!!
[La foto è tratta da Sorrisi.com]
scritto da gwendalyne alle ore 19:21 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione
domenica, 06 settembre 2009
A volte dalla penna di chi scrive i testi delle canzoni italiane escono dei versi indubbiamente inusuali, ma tali da rischiare persino di far rimpiangere la cara vecchia rima cuore-amore... Riporto qui di seguito qualche esempio del quale ho preso nota.
Cantando Un'altra te, Eros Ramazzotti si produce in una figura retorica vagamente ardita.
e mi mancano i miei occhi
che sono rimasti lì
dove io li avevo appoggiati
quindi su di te
Quella di Vasco Rossi al termine di Un senso, brano già citato su questo blog, è una vera e propria licenza poetica.
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha
Non poteva mancare un testo del cantante neomelodico per antonomasia: Superamore di Gigi D'Alessio (peraltro approfonditamente analizzato qui).
Scriverò per te
ai carabinieri e alla polizia,
denuncerò
che solo tu sei la vita mia
L'esempio più recente è Indietro di Tiziano Ferro, che ha ispirato pure un thread di un certo successo su FriendFeed!
Ti do questa notizia in conclusione
Notizia è l'anagramma del mio nome, vedi
Mi piacerebbe (anche se non ci spero più di tanto) che chi legge questo post stilasse a sua volta un personale elenco di licenze poetiche e figure retoriche inconsuete nella canzone italiana. Sono sicura che di materiale ce n'è a bizzeffe!
scritto da gwendalyne alle ore 23:00 | permalink | commenti (2)
categoria: musica
martedì, 01 settembre 2009
Non ho molta voglia di scrivere, oggi... così ecco il mio personalissimo esperimento di mini-compilation stagionale!


Ed ecco i testi:
scritto da gwendalyne alle ore 16:13 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
giovedì, 27 agosto 2009
Magari ti sarà capitato di ascoltare la canzone Eravamo in diciannove, che commemora il tragico attentato di Nassiriya del quale il 12 novembre prossimo ricorrerà il sesto anniversario. Un testo un tantino retorico ma commovente si accompagna a una musichetta a mio avviso non particolarmente consona. Ebbene, ieri sera ho sentito questo pezzo suonato dall'orchestrina che animava una festa all'aperto. Non era la prima volta che assistevo a una performance analoga... ma c'è poco da fare, rimango sempre inesorabilmente con l'amaro in bocca. Non so se mi rattrista di più che dei musicisti scelgano di inserire in scaletta questo brano, tra un valzer e un cha cha cha, oppure che ci sia sempre qualche coppia pronta a scendere in pista e ballare come se niente fosse, neanche si trattasse di un classico del liscio come un altro.
scritto da gwendalyne alle ore 21:27 | permalink | commenti (2)
categoria: musica
domenica, 16 agosto 2009
Il Corriere ha sentenziato che quest'anno è mancato il tradizionale tormentone estivo (vabbe' che lo ripetono più o meno tutti gli anni, come ha messo in luce Maxxeo), e persino Wikipedia non ha ancora aggiornato il suo elenco. Le radio però non si rassegnano: non ne posso proprio più di brani come I Know You Want Me (Calle Ocho) di Pitbull e Lala Song di Bob Sinclar & Sugarhill Gang (reso ancor più "virale" dagli spot di una compagnia telefonica). Trovo decisamente più gradevoli Release Me di Agnes e When Love Takes Over dell'urlatrice Kelly Rowland feat. David Guetta, o viceversa (devo ancora capire che cosa significa esattamente "featuring").
Fra le canzoni un pochino meno programmate, segnalo Heavy Cross dei Gossip (un pezzo notevole, impreziosito dalla voce melodiosa e al contempo graffiante di Beth Ditto, ma forse troppo "particolare" per candidarsi come tormentone) e Back to the 80s degli Aqua (con un testo che piacerà a chi degli anni Ottanta ha una certa nostalgia).
Un pezzo che alla radio non ho invece mai sentito è Fuck You di Lily Allen: sarà stato censurato per via del testo un po' forte? (Se non conosci il significato del titolo – ma sì che lo conosci!  – ti rimando a questo post di camu) Eppure è interessante, visto che il destinatario dell'"invito" è un individuo dalle vedute alquanto ristrette. E soprattutto, ha una musichetta deliziosa che mi è entrata in testa fin dal primo ascolto: quasi impossibile trattenersi dal canticchiarla! Se proprio ci si sente in imbarazzo, si può pur sempre provare a stravolgere il significato del ritornello trasformandolo in «Thank you very much» (che mi rammenta le Spice Girls, a proposito).
E poi... non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere, ma devo ammettere che, sebbene faccia fatica a considerare "cantanti" gli Zero Assoluto, la loro Per dimenticare è proprio carina.
Infine, diciamolo: l'unico brano che meritava davvero il titolo di tormentone estivo è questo Di grande attualità, se non altro.
scritto da gwendalyne alle ore 17:16 | permalink | commenti (5)
categoria: musica
giovedì, 06 agosto 2009
Il manifesto scelto da Pier Luigi Bersani per la campagna in vista delle primarie del Partito Democratico sembra quasi fatto apposta per stuzzicare la creatività di chi lo osserva... non foss'altro perché il testo di Un senso di Vasco Rossi, musicista prediletto dal parlamentare "piddino", prosegue con la frase «anche se questa storia un senso non ce l'ha»!
Il sempre geniale Paul the Wine Guy ha colto l'occasione per creare un ennesimo generatore ad hoc, dopo quello per i cartelloni dell'UDC. Io ho provato a utilizzarlo prendendo spunto dal repertorio del Blasco... ma nessuna delle idee che mi sono venute, da «C'è chi dice no» a «Siamo soli», mi convinceva un granché. Ho quindi preferito ripiegare su uno splendido brano composto dal cantautore romagnolo omonimo del candidato in questione, Samuele Bersani: oltretutto, a leggerlo bene, il testo di Giudizi universali offre un sacco di altri spunti validi da dare in pasto al generatore di PTWG! Ho scartato il verso «Potrei ma non voglio fidarmi di te» perché mi sembrava un po' troppo graffiante... ma in effetti pure quello che ho scelto (e che deve essermi stato suggerito a livello più o meno inconscio da Wittgenstein) non scherza mica!

scritto da gwendalyne alle ore 22:41 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, politica, internet
sabato, 04 luglio 2009
Ebbene sì, anch'io nel mio piccolo ho contribuito al boom postumo della discografia di Michael Jackson... come? Stasera sono andata su Dada Music Movement e ho selezionato alcune tra le più grandi hit del cantante prematuramente scomparso, confezionando la playlist che puoi ascoltare mediante il player qua sotto: è il mio modo per commemorare un artista inimitabile. Siccome avevo ancora diversi crediti da spendere sul sito, ho scaricato i brani in formato mp3, masterizzandoli poi su cd.
[A proposito, a questo punto mi rimangono ancora 16 download... caro visitatore, avresti qualche consiglio su come utilizzarli?]

scritto da gwendalyne alle ore 23:34 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
martedì, 30 giugno 2009
Che gli spammer non fossero esattamente delle personcine ammodo, ma individui disposti a tutto pur di raggiungere i propri scopi, lo sapevo già. Però ogni tanto mi capita ancora di rimanere di stucco per come riescono a cadere in basso...
Stamattina mi è arrivato un messaggio e-mail (regolarmente segnalato come spam dal filtro di Gmail) il cui oggetto era «ABBIAMO SCOPERTO LA VERITA' SULLA MORTE DI MICHAEL JACKSON». Il testo, nel quale evidentemente gli accenti sono un optional, è il seguente:
Tutto il pianeta e stato devastato quando e stato trovato Michal Jackson morto.
La sua morte e coperta di mistero, nessuno puo sapere cosa e successo, si sa soltanto che la mega star e morta.
Non solo pero. Il seguente videoclip presenta gli ultimi momenti di Michal e la crudele verita riguardante la sua morte.
Guardanlo e non dimenticare di lasciare un fiore sulla tomba di Michael.
IMMAGINE SHOCK!!!! I ragazzi sotto i 16 anni non possono vedere questo video !
E sotto c'è un link che rimanda a una pagina del sito youtubemichaelj.com, dominio al quale è riconducibile pure il mittente (perlomeno quello apparente) del messaggio, staff@youtubemichaelj.com, che però si firma YouTube.
Ammesso e non concesso che io fossi interessata alla "sensazionale esclusiva", per fortuna non sarei mai stata così ingenua da cliccare sul link infischiandomene dei più comuni accorgimenti di sicurezza informatica. Ho invece deciso, nel mio piccolo, di indagare: googlando youtubemichaelj.com sono finita su questo sito, dal quale ho raggiunto un twit che rimandava a un articolo davvero interessante pubblicato su Computerworld. A quanto pare, gli hacker (ma in questo caso sarebbe più appropriato definirli cracker, da non confondere con i comuni biscotti salati) stanno sfruttando l'enorme eco mediatica suscitata dalla scomparsa del re del pop per diffondere un sacco di robaccia in Rete. Nel caso dell'e-mail che ho ricevuto, non è chiaro cosa sarebbe potuto succedere se avessi cliccato sul link: quel che è certo è che l'unica cosa giusta da fare, qualora si dovesse ricevere il messaggio truffaldino, è cestinarlo, e basta!
scritto da gwendalyne alle ore 17:43 | permalink | commenti (4)
categoria: musica, internet
venerdì, 26 giugno 2009
Stamattina, non appena ho acceso il televisore e mi sono sintonizzata su Televideo per leggere le ultime news mentre facevo colazione, sono stata colpita dall'annuncio dell'improvvisa scomparsa di Michael Jackson. Non posso dire che la notizia mi abbia sorpresa più di tanto: immagini come questa, questa e questa mi avevano già dato la netta impressione che le sue condizioni di salute fossero seriamente compromesse. Cionondimeno mi sono sentita parecchio amareggiata. Al di fuori della dimensione artistica, tanti aspetti della biografia di Michael Joseph Jackson non mi piacevano proprio: dai sospetti di pedofilia all'ossessione di ricorrere a interventi estetici fino a stravolgersi completamente i connotati. Ma sta di fatto che la sua musica ha accompagnato buona parte della mia vita... perlomeno fino a qualche anno fa (risale al 2001 il suo ultimo album in studio, Invincible, del quale non mi pare di ricordare nemmeno un brano). Non credo si possa negare che il cosiddetto re del pop è stato uno dei performer più straordinari degli ultimi decenni: ci ha regalato tante canzoni che passeranno alla storia della musica leggera, e rimarrà inimitabile il suo leggendario moonwalk (più lo guardo e più mi sembra fisicamente impossibile!).
A questo punto ci starebbe proprio bene un video per ricordare la carriera dell'artista... ma è difficile sceglierne uno solo tra le decine di successi della sua discografia, perciò ne pubblicherò due.
Primo: We Are The World (qui il testo), scritto nel 1985 da Jackson insieme a Lionel Richie e inciso da un supergruppo di celebrità della musica pop per devolvere i proventi alla popolazione etiope.


Secondo: Earth Song... video molto suggestivo, musica emozionante e testo sicuramente all'altezza.

scritto da gwendalyne alle ore 19:39 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
lunedì, 22 giugno 2009
Airdave e Oro del Salento regalano l’iPod Touch
Con questo post partecipo al contest promosso da Airdave.it (testi e traduzioni musicali) e da Oro del Salento (olio extravergine di oliva e prodotti tipici pugliesi) che mette in palio un fantastico iPod Touch da 8 GB. Se vuoi partecipare anche tu, non devi far altro che cliccare sull'immagine qui sopra per scoprire come procedere. Però affrettati: c'è tempo fino a domani, martedì 23 giugno, alle ore 23.59!!!
scritto da gwendalyne alle ore 23:01 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, tecnologia, internet
domenica, 21 giugno 2009
Come ricorda tra gli altri AbruzzoBlog, è giunta l'ora dell'evento Amiche per l'Abruzzo, cui prendono parte tantissime artiste, tutte rigorosamente donne. Il concerto è stato fortemente voluto da Laura Pausini; le altre madrine saranno Elisa, Gianna Nannini, Giorgia e Fiorella Mannoia. Chi come me non ha potuto essere presente a San Siro può aspettare l'uscita del dvd che verrà tratto dalla manifestazione, e intanto sintonizzarsi su uno dei dodici grandi network radiofonici che trasmetteranno l'evento in diretta a segnale unificato a partire dalle 19.30 (ops, ci siamo!): Radio 101, Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Radio Italia, RDS e Radio 24. Inutile dire che i proventi del concerto saranno devoluti in beneficenza alle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile scorso...
scritto da gwendalyne alle ore 19:31 | permalink | commenti
categoria: musica
giovedì, 18 giugno 2009
Oggi pomeriggio sono andata al cinema... e, quando sono uscita, temevo quasi che mi chiedessero di pagare un sovrapprezzo. Già, perché sai quante persone c'erano in sala oltre a me? Nessuna.  Sono commossa per cotanta esclusiva, però...
Vabbe', scherzi a parte, mi dispiace per tutti coloro che l'hanno snobbato, preferendo andare al mare anziché godersi l'aria condizionata della sala, perché I Love Radio Rock (titolo originale The Boat That Rocked) non era niente male. Il film è stato scritto e diretto da Richard Curtis, già regista di Love Actually nonché sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e dei due episodi di Bridget Jones: tutti film che adoro!  Per quanto riguarda questo... beh, se cerchi una pellicola che possa regalarti un po' di sano buonumore, senza trascurare quella dose di tensione che eviti l'effetto-melassa, ecco quello che fa per te. Se ti interessa, ecco il trailer.
La trama, ispirata a fatti realmente accaduti: nell'Inghilterra degli anni '60, dove è vietato trasmettere musica rock e pop sulle radio nazionali, nasce il fenomeno delle radio pirata, che mandano in onda 24 ore su 24 musica "proibita". Una di queste stazioni si chiama Radio Rock, ha un incredibile successo di pubblico e trasmette da una piccola nave in navigazione in acque internazionali per eludere i vincoli di legge. Il film racconta la storia dell'eterogeneo gruppo di deejay che vive sulla nave, e gli sforzi dei politici per mettere ad ogni costo i bastoni fra le ruote a quei "sovversivi" (uhm, dov'è che ho già sentito questa parola di recente? ), perché (vado a memoria) «il vantaggio di stare al governo è che se qualcosa non ti piace puoi sempre fare una legge che la vieti». Un irriconoscibile Kenneth Branagh veste i panni del ministro Dormandy, coadiuvato da un assistente chiamato Pirlott (in originale Twatt... mah).
Alla fine del film mi ero affezionata a quasi tutti i personaggi (ad eccezione di quelli femminili, che a dire il vero non ci fanno una figura delle migliori):
  • il giovane Carl, spedito sulla nave da sua madre (interpretata da Emma Thompson, mica dall'ultima arrivata! ) dopo essere stato espulso da scuola per motivi disciplinari;
  • il Conte (impersonato da Philip Seymour Hoffman), che fra tutti i deejay dimostrerà il più tenace attaccamento al microfono;
  • il padrino di Carl nonché capo dell'emittente Quentin (interpretato da Bill Nighy, già rockstar in declino in Love Actually);
  • il gettonatissimo deejay Gavin (impersonato dallo stesso attore che vestiva i panni del coinquilino sciroccato di Hugh Grant in Notting Hill, ma l'ho riconosciuto solamente dopo che si è tolto gli occhiali da sole);
  • Kevin, uno che se lo chiamano "il Tardo" un motivo ci sarà, ma che in preda all'alcol viene colto da un'intuizione (quasi) geniale...
... e tanti altri!
La colonna sonora è ricca di indimenticabili brani d'epoca, tra i quali segnalo, oltre al classico Father and Son di Cat Stevens, tre canzoni che appartengono pure alla storia della musica leggera italiana: A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum, You Don't Have To Say You Love Me di Dusty Springfield e Elenore dei The Turtles, versioni originali rispettivamente di Senza luce dei Dik Dik, Io che non vivo di Pino Donaggio e Scende la pioggia di Gianni Morandi (proprio non avevo idea che quest'ultima fosse una cover!).
scritto da gwendalyne alle ore 23:13 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, film
martedì, 09 giugno 2009
È da quando sono cominciate a uscire le prime proiezioni sui risultati delle Europee, tutto sommato niente affatto sorprendenti, che mi domando come mai il Partito Democratico non si rassegni a riconoscere la propria sconfitta: il mancato raggiungimento della stratosferica soglia del 40% da parte del Pdl mi pare un tantino poco per cantar vittoria. Quasi mi aspettavo che Dario Franceschini decidesse di farsi da parte cedendo la poltrona di segretario a Debora Serracchiani. Oggi ho letto un post di Alessandro Gilioli che interpreta piuttosto bene il mio pensiero al riguardo... benché lui ne capisca infinitamente più di me, chiaro!
Se alle Europee il centrosinistra non è andato bene, credo che il risultato delle amministrative si possa considerare una vera e propria débâcle per il PD: peggio ancora (almeno dal mio punto di vista), è nella regione in cui vivo che il Pdl ha ottenuto il successo più clamoroso... ma sarebbe andata nello stesso modo se questa notizia (oltre all'ufficializzazione della cessione di Kakà al Real Madrid ) fosse uscita prima? Allo "schieramento avverso" sono state strappate svariate roccaforti, tra le quali il mio comune e la mia provincia; non c'è neppure stato bisogno del ballottaggio, esattamente come temevo.
Oggi al telegiornale regionale ho visto l'abbraccio tra i due principali contendenti per la carica di sindaco di Pescara, i quali hanno suggellato così la conclusione della tenzone elettorale; tanto per fare un paragone volutamente sdrammatizzante, a me è sembrato un gesto autentico come i sorrisi dispensati da Susan Boyle ai pischelli che le avevano appena soffiato la vittoria... con la differenza che nel caso di Britain's Got Talent l'esito era assai meno prevedibile. Credo e spero che Marco Alessandrini non la prenderà male come la rivelazione canora dell'anno!
Ho scoperto che un conoscente, candidatosi alla carica di sindaco di Corvara per la Lega Nord, ha ottenuto la bellezza di un voto. E pensare che AbruzzoBlog gli aveva dedicato ben due post...
Per concludere, sarei curiosa di conoscere la percentuale di schede che sono state annullate perché erano state sovrapposte: è vero che a noi, che ne avevamo quattro da maneggiare, prima che entrassimo in cabina uno scrutatore ha ricordato che la carta era copiativa, ma chissà quanti si saranno sbagliati.
scritto da gwendalyne alle ore 21:40 | permalink | commenti (4)
categoria: musica, politica, televisione
sabato, 23 maggio 2009
L'altro giorno ho visto su YouTube I Promessi Sposi in dieci minuti: un musical breve ma davvero ben fatto rappresentato dagli artisti della compagnia Oblivion, i quali hanno sovrapposto alle note di canzoni famose testi ispirati all'immortale capolavoro del Manzoni (fin troppo facile parlarne bene quando non è più da tempo motivo di preoccupazioni scolastiche... ). Anche se è già stato linkato da mezza blogosfera, mi piaceva troppo perché potessi fare a meno di segnalarlo pure io!


Tra l'altro, questo video mi ha riportato alla mente una vecchia produzione di Canale 5 (talmente vecchia che il Berlusca non era ancora sceso in campo, figuriamoci... ) della quale serbo un piacevole ricordo: la parodia de I tre moschettieri, il romanzo di Alexandre Dumas padre che aveva ispirato pure una trasposizione anime altrettanto apprezzata dalla sottoscritta (qui la mitica sigla!). Come fare per rivedere il musical con Marco Columbro (nei panni di D'Artagnan) & company? Grazie all'utente nerisio, che ha compiuto l'opera meritoria di caricare su YouTube parecchi spezzoni... e sarà meglio che mi affretti a scaricarli sul mio pc, prima che Mediaset si ricordi di farli rimuovere!
scritto da gwendalyne alle ore 23:59 | permalink | commenti
categoria: musica, libri, televisione
giovedì, 21 maggio 2009
Domani sera, venerdì 22 maggio alle ore 21, è in programma un grande evento di spettacolo e solidarietà per i terremotati de L'Aquila: Una canzone per ricominciare. La sede prescelta è l'area esterna del Palacongressi di Montesilvano, in viale Aldo Moro, a due passi dagli alberghi che ospitano quasi quattromila sfollati. All'appello del montesilvanese Giò Di Tonno ha risposto un nutrito stuolo di artisti abruzzesi (e non solo): Piero Mazzocchetti, La Differenza, Simona Molinari, Valerio Di Rocco da Amici, Maxiata, 'Nduccio, Lola Ponce, Luisa Corna, Tullio De Piscopo, Paolo Belli, Adriano Pennino, Oro, Marco Armani, Andrea Di Marco da Mai Dire Grande Fratello Show, Alessio Brunetti, Francesco Capodacqua da Amici, Giulia Luzi e Sara Mollaioli (Jolanda e Regina da I Cesaroni), Jacopo Troiani e molti altri.
L'ingresso è gratuito, ma sarà possibile recarsi presso gli appositi stand allestiti per l'occasione e versare il proprio contributo alla raccolta fondi. L'obiettivo? Realizzare (a Villa Sant'Angelo, Fossa, San Demetrio e Sant'Eusanio Forconese) tensostrutture dove allestire spettacoli, concerti, proiezioni di film e momenti di aggregazione sociale.
scritto da gwendalyne alle ore 23:21 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 08 maggio 2009
Dell'"incredibile scoperta" che sto per raccontare avevo sentito parlare un po' di tempo fa, ma poi mi era uscito di mente e non avevo approfondito... almeno fino a stasera!
In qualità di incallita "sanremofila", serbo (non proprio gelosamente, ma lo serbo ) il ricordo di quando, a Sanremo 1997, la nuova proposta Mikimix interpretò il rappettino melodico e disimpegnato E la notte se ne va. Toh, rinfrescati la memoria... ammesso che tu ne abbia mai avuta una di tale performance!


Se non conoscevi questa storia e/o non hai sbirciato il titolo del video, magari starai pensando: ecco, la solita meteora. E invece no, il ragazzo è ancora sulla scena, oggi più che mai! Ecco come appare  nel video del suo ultimo singolo Io diventerò qualcuno (no, la ragazzina che compare all'inizio non c'entra niente ).


Ecco in quali termini Michele Salvemini, ormai divenuto CapaRezza, ha parlato del suo "alter ego degenere" : «Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il se stesso odierno».
scritto da gwendalyne alle ore 22:35 | permalink | commenti
categoria: musica
giovedì, 07 maggio 2009


Nel mio piccolo l'ho appena scaricata (da iTunes, ma ci sono altre possibilità). Cosa aspetti a fare lo stesso?
A proposito, ti segnalo che Rick e Camu hanno deciso di devolvere ai terremotati i proventi pubblicitari che i loro blog genereranno in questo periodo. Un motivo in più per far loro visita e cliccare sugli annunci (non mordono, eh? ).
scritto da gwendalyne alle ore 22:53 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, internet
sabato, 18 aprile 2009
È in corso da questa mattina, e terminerà alle ore 7 di lunedì 20 aprile, la maratona radiofonica di 48 ore dedicata da m2o alla raccolta fondi per i superstiti del terremoto in Abruzzo. Gli ascoltatori potranno intervenire per dire la loro lasciando messaggi al numero verde 800 600 626, ma soprattutto inviare donazioni, oltre che al già noto numero solidale 48580, alla Caritas e alla Croce Rossa (anche online!). Le indicazioni sono accessibili tramite la pagina relativa, dove si può leggere «Una iniziativa per tenere alta l'attenzione e viva la solidarietà in giorni in cui si tende già, lentamente, a dimenticare»; in effetti ho la sensazione che sia proprio così, purtroppo... ed è compito di ognuno di noi impedire che questo accada!
Segnalo pure l'analoga iniziativa La musica per l'Abruzzo, promossa dagli operatori dell'industria musicale.
scritto da gwendalyne alle ore 21:19 | permalink | commenti
categoria: musica, internet
giovedì, 02 aprile 2009
Oggi ho risposto alla telefonata di un'operatrice di call center che stava svolgendo una ricerca di mercato per conto di un'emittente radiofonica. La ragazza mi ha fatto alcune domande sulle mie abitudini di ascolto della radio, chiedendomi poi di dare un voto da 1 a 5 a parecchie hit italiane del momento. Sono rimasta al telefono per una ventina di minuti buoni, e quasi quasi speravo che, a titolo di ricompensa per la mia "preziosa" collaborazione, mi sarebbe stato promesso, che so, un cd o il biglietto per un concerto... macché, povera illusa!  La tipa mi ha "semplicemente" ringraziata con calore per la mia gentilezza, che evidentemente non le appariva poi così scontata. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di aver potuto dare uno a un certo brano classificatosi secondo all'ultimo festival di Sanremo, aggiungendo che è l'unico in grado di farmi cambiare immediatamente stazione?
scritto da gwendalyne alle ore 18:38 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 13 marzo 2009
A proposito della partecipazione bidimensionale al Festival di Sanremo di Mina, che tanto aveva inorgoglito il conduttore e direttore artistico Paolo Bonolis, avevo scritto a suo tempo «perché non mettere su un disco, allora?». In seguito ho scoperto che la mia boutade non era poi così campata in aria: l'altro giorno un servizio del Tg2 ha rivelato che le immagini del famoso filmato erano tutt'altro che inedite, anzi erano tratte dal dvd Mina in studio prodotto nel 2001, e l'aria del Nessun dorma era stata semplicemente sovrapposta, tanto è vero che si poteva notare la mancanza di sincronismo fra le note e il labiale della tigre di Cremona. Da parte di quel telegiornale, una notizia non proprio positiva per l'immagine dell'azienda Rai. Oggi ho provato a cercare quel servizio sul sito del Tg2, ottenendo...

In realtà tutti e due i risultati della ricerca danno luogo a un laconico «La notizia che stai cercando non esiste»; dalla cache di Google esce fuori questa pagina, nella quale però il video del servizio non risulta disponibile. Per farsi un'idea dell'accaduto, dunque, bisogna per forza ricorrere a fonti esterne come questa...
scritto da gwendalyne alle ore 21:23 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
sabato, 07 marzo 2009
Appena un mese fa, quasi nessuno sapeva chi fosse Arisa... e invece, nel giro di due settimane o poco più, la vincitrice di Sanremo 2009 nella categoria Proposte (meritatamente, anche se io facevo il tifo pure per Simona Molinari) è diventata un vero personaggio, con tanto di paparazzate, imitazione a Scorie e parodie della sua Sincerità proposte dalla tifoseria partenopea e dai Fratelli Sberlicchio.
Devo ammettere che a me la sua sovraesposizione mediatica non dispiace affatto, almeno per il momento: la ragazza mi è simpatica, mi incuriosisce il contrasto tra la voce limpida che ha quando canta e quella un po' da cartoon (o da signorina Carlo) delle sue interviste, e non sto tanto a domandarmi se "ci fa o ci è", o se il suo look a dir poco insolito è costruito a tavolino o meno. Riguardo al suo album... beh, l'ho ascoltato su Dada Music Movement, e francamente, per piacevole che possa essere, non mi ha colpita più di tanto. Sincerità, però, è davvero deliziosa!
[Nota: la foto qui sopra è tratta da Musicalnews. Leggere un post di Rick mi ha fatto riflettere sull'opportunità di caricare le immagini su un mio spazio, o almeno di citare la fonte, quando come in questo caso faccio ricorso agli hot-link... e non appena ne avrò il tempo provvederò anche a modificare retroattivamente i vecchi post, nei quali peraltro ho già riscontrato la sparizione di alcune immagini "hotlinkate"]
scritto da gwendalyne alle ore 16:40 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
giovedì, 05 marzo 2009
L'uscita, tre giorni fa, di No Line On The Horizon, il nuovo attesissimo album degli U2, preceduta dalle considerazioni di Massimo Mantellini sul formato, ha ispirato tra l'altro i post di Giovy e di Luca Sofri. Dopo averli letti, mi è subito venuta voglia di "impossessarmi" del disco... e per farlo non ho dovuto neanche uscire di casa, né pormi problemi di formato: sono andata su Dada Music Movement e ho scaricato l'album legalmente e "aggratisse", grazie alla VIPcard gentilmente fornitami da BuzzParadise in occasione della relativa campagna (a proposito, ho ancora 34 brani a disposizione per il download... consigli?). Poi l'ho masterizzato su cd per ascoltarlo in macchina, e soltanto oggi sono arrivata alla fine, dato che di norma percorro tragitti piuttosto brevi.
E allora? È sicuramente un disco da consigliare a chi ha sempre apprezzato il sound inconfondibile della band irlandese... talmente inconfondibile da dare a tratti una vaga impressione di "già sentito", che comunque per i fan non è certo un difetto. Ancora non saprei dire se tra le undici tracce dell'album ce ne siano alcune con le carte in regola per entrare a far parte dei classici del repertorio di Bono & soci. Quando l'avrò ascoltato con la dovuta tranquillità, in cuffia e con i testi sottomano (che non guasta mai), vi saprò dire di più!
scritto da gwendalyne alle ore 18:57 | permalink | commenti
categoria: musica, internet
domenica, 22 febbraio 2009
Le ultime tre serate del Festival le ho trascorse "live" sul blog Perché Sanremo è Sanremo: un'esperienza che definirei senz'altro più movimentata rispetto al mio abituale modo di bloggare, ma divertentissima Colgo l'occasione per salutare e ringraziare tutti i navigatori che ci hanno tenuto compagnia.
Come ho scritto ieri sera dopo che è stato reso noto il verdetto, «Non ricordo di essermi mai sentita così nauseata al termine di una finale di Sanremo. Ditemi qualcosa per tirarmi su prima di andare a letto, vi supplico!». [Update: a scanso di equivoci, vorrei sottolineare che magari "nauseata" non era il termine più adatto; semplicemente è il primo che mi è venuto in mente mentre commentavo in diretta, e mi sono limitata a "copincollare" quel commento. Ringrazio l'anonimo commentatore che mi ha suggerito questa precisazione] Per fortuna ci hanno pensato ventisei, la quale mi ha ricordato che poteva vincere Al Bano, e akio, con i suoi complimenti per come ho animato il blog (e io che credevo di c***eggiare e basta! ), a risollevarmi un po' il morale prima della nanna. E pensare che la vittoria di Arisa nella categoria Proposte, la sera prima, aveva fatto ben sperare...
Puoi provare quanto vuoi a persuadermi che il Festival targato Bonolis è stato un bijou televisivamente parlando (per quanto mi riguarda, ho i miei dubbi in proposito)... ma di sicuro nessuno mi toglie dalla testa che sia stato carente come pochi sul piano strettamente musicale: quello che dovrebbe essere centrale nel Festival della Canzone Italiana, per intenderci. I brani in gara nella categoria Artisti non erano certo un granché, sicuramente inferiori a quelli delle Proposte. Quando è stata resa nota la terna dei finalisti, che sembrava proprio pescata dal fondo della mia personale classifica di gradimento, ho dovuto aggrapparmi alla speranza che vincesse Marco Carta (alla fine tatiana08 ha commentato «se lo speravi vuol dire che sei proprio alla frutta...:D»... e già! ): inadeguato quanto ti pare, ma almeno la canzone è orecchiabile e piacevole... a mio parere mille volte meglio del neomelodico dalessiano di Sal Da Vinci e dell'obbrobrio di Povia; lui e i suoi cartelli, io li avrei rispediti a casa già dopo la prima sera.
Devo fare una confessione: siccome non sopportavo di star lì ad aspettare gli eventi senza far nulla, a un certo punto stavo per mandare un sms in favore del cantante sardo. Avevo già il cellulare in mano, e aspettavo solo che ripetessero i codici, visto che mi erano sfuggiti... ma il televoto è stato chiuso prima che potessi compiere l'insano gesto!  Comunque devo ammettere che c'è poco da stare allegri vedendo trionfare tra i cosiddetti Artisti una creatura di Amici, e neanche la più talentosa (di Karima che gareggiava nelle Proposte ne vogliamo parlare?), proprio nella serata in cui sul palco c'è la sua "pigmaliona" Maria De Filippi (ho scoperto che non sono l'unica a non sopportarla): a questo punto l'inciucio fra Rai e Mediaset appare come una triste realtà.
Due parole sulla formula del Festival. Gli unici aspetti che, secondo me, vale sicuramente la pena di mantenere sono la rinuncia all'eliminazione per le Proposte e l'abbinamento a queste ultime dei "padrini": almeno la presenza di superospiti non in gara ha un senso al di là del desiderio di alzare gli ascolti. Quasi tutte deludenti, invece, le ospitate scelte quest'anno dagli Artisti: è stato proprio il pezzo di Marco Carta, esibitosi coi Tazenda, a trarne a mio avviso il maggior giovamento, chi l'avrebbe mai detto. Il meccanismo della gara degli Artisti mi ricorda il vecchio detto "allungare il brodo": la prima sera esibizione dei sedici cantanti in gara con tre eliminazioni, la seconda sera esibizione dei tredici superstiti (al che mia mamma ha detto «Ma ricantano gli stessi di ieri sera?!») con altre tre eliminazioni, la terza ripescaggio di due dei sei eliminati (Al Bano e lo stesso Sal Da Vinci), la quarta esibizione riveduta e corretta dei dodici cantanti rimasti in gara con due eliminazioni (Dolcenera e Gemelli Diversi, dico solo questo: che scandalo)... per arrivare alla finalissima a dieci. È vero che lungo il percorso sono stati utilizzati meccanismi di voto differenti... e si è visto, non c'è che dire!
scritto da gwendalyne alle ore 13:16 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, televisione
mercoledì, 18 febbraio 2009
Prima di iniziare la cronaca in differita del trionfale (in termini di ascolti) esordio di Sanremo 2009...
Comunicazione di servizio: Siccome mi sono aggregata all'adorabile combriccola che anima il blog Perché Sanremo è Sanremo, da stasera domani sera conto di trasferirmi lì per bloggare "in diretta"!
Considerazioni sparse, senza voti e quant'altro come feci l'anno scorso, sulla prima serata del Festival.
In passato almeno due o tre ritornelli mi entravano in testa fin dal primo ascolto... e invece stavolta non è successo: mi chiedo se si tratti di un difetto dei brani in gara, oppure di un deficit intrinseco mio!  Mentre li ascoltavo, comunque, mi sono sembrati abbastanza orecchiabili i pezzi di:
  • Nicky Nicolai, accompagnata dal marito Stefano Di Battista, con un pezzo che, a differenza dei suoi precedenti sanremesi, ha un ritmo accattivante (Insy Loan, recentemente approdato al supporto cartaceo, ha notato in lei una vaga somiglianza con Vladimir Luxuria... e ti dico solo che non è stato l'unico ).
  • Alexia e Mario Lavezzi, con una canzone che, se costruita diversamente, avrebbe potuto funzionare benissimo anche senza l'apporto di lui.
  • Marco Carta, ebbene sì (di sicuro le adolescenti lo sommergeranno di televoti). Quando ho sentito l'attacco del suo pezzo, però, ho pensato: se tutti i brani in gara devono essere inediti, come mai questo qua si presenta con Un grande libro nuovo?
Due parole sui concorrenti dati per favoriti.
  • Il nuovo look di Dolcenera mi pare troppo anonimo... e non è che la sua canzone mi abbia colpita di più.
  • Francesco Renga ha una gran voce e propone un brano molto particolare, ma l'unica cosa che mi è rimasta impressa sono le cinque note di quel «dilegua o notte» ripetuto più volte, a mo' di citazione del Nessun dorma interpretato anche da Mina in apertura.
Ah, che dire della tigre di Cremona? Gran voce pure la sua, ma davvero si sentiva il bisogno di quel collegamento? Era proprio il caso che Bonolis si inorgoglisse tanto? Lia Celi ha scritto che «per la sua interpretazione Mina ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, il Premio per il Milionesimo Cantante di Musica Leggera che Canta il "Nessun dorma" di Puccini». A proposito, hermansji ha selezionato qualche altra interpretazione della celeberrima romanza della Turandot.
La possente voce di Al Bano ha eseguito un brano tradizionale, dal testo che non passerà certo alla storia: ci vuole ben altro per costruire una canzone d'amore memorabile. Di sicuro può piacere a chi apprezza lo stile interpretativo del leone di Cellino... non certo a me, quindi.
Patty Pravo ha proposto un pezzo molto intenso e di gran classe... peccato davvero per le stecche.
Alla vigilia del debutto era il caso di essere cauti nei confronti del pezzo di Povia... ma adesso che finalmente l'ho ascoltato, posso dire ufficialmente che fa proprio pena. Sorvolando sul testo, caratterizzato dalla "rima del secolo" («Luca era gay e adesso sta con lei» ) ma imbarazzante e inopportuno come pochi, la melodia è praticamente inesistente, e il rap è meglio che Povia lo lasci a gente come i Gemelli Diversi (ma tu guarda se mi tocca parlar bene di quei quattro ). E poi mi chiedo con che faccia tosta l'ex testimonial del Darfur abbia mostrato, al termine della sua performance, un cartello con la scritta «Nessun uomo in fondo sa come è fatto un altro», presumibilmente con l'intento di smorzare le polemiche. Scegliere di tacere, a quel punto, sarebbe stato più coerente, no? Ma la cosa che mi ha sconcertata di più sono stati i fischi del pubblico nei confronti di Franco Grillini, che aveva detto la sua in termini forse un po' superflui ma senz'altro civili.
A proposito dei Gemelli Diversi: dopo aver visto le loro facce smunte, quasi pensavo che il titolo del loro pezzo, Vivi per un miracolo, fosse ispirato al loro stato di forma...
E gli altri pezzi "impegnati" in gara?
  • Quello di Marco Masini, "impreziosito" da qualche parolaccia di troppo, suona abbastanza qualunquista.
  • Fausto Leali racconta il rapporto genitori-figli in maniera a mio avviso poco sentita: più che una canzone, la sua sembra quasi la sintesi di un saggio sull'età adolescenziale.
  • Il pezzo di Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour è un inno un tantino buonista dedicato al rispetto delle diversità... ma, per assurdo, non valorizza le caratteristiche di tre interpreti così eterogenei. E poi, quando toccava all'interprete dell'indimenticabile Seven Seconds, quasi non si capiva se cantasse in italiano o in wolof!
Non mi sono espressa su Sal Da Vinci perché non saprei ancora come classificarlo, anche se devo ammettere che la sua "dalessiata" mi irrita decisamente meno dell'originale.
La giuria demoscopica (quest'anno, a differenza dell'anno scorso, dislocata direttamente all'Ariston... che invidia! ) ha decretato le seguenti eliminazioni:
  • Tricarico (un autentico talento incompreso... da me, sicuramente. Lo vedrei bene in un duetto con Giops di X Factor!)
  • Afterhours (gli alieni del Festival; il loro pezzo lo definirei eccessivamente "sofferto", anche se interessante in alcuni passaggi)
  • Iva Zanicchi (che il sesso senza amore esista non è certo un mistero, ma un testo così disinibito non si addice a una donna della sua età)
Le esibizioni delle Proposte (non si chiamano più Giovani, probabilmente perché in gara c'è anche la corista sessantaduenne di Lucio Dalla... ) mi sono sembrate mediamente più meritevoli di quelle dei cosiddetti Artisti. L'Abruzzo può farsi valere pure quest'anno, grazie allo stile inconfondibile di Simona Molinari. Anche la voce di Malika Ayane è molto particolare, e devo dire che mi piace. Dopo aver "cocciantizzato" Giò Di Tonno e tutto il cast di Notre Dame de Paris, il cantautore di Margherita ha colpito ancora, facendo da padrino al suo figlio segreto (lo dico per la chioma, mica per altro ) Filippo Perbellini. Dimentico qualcuno? Ah, Irene Fornaciari, la figlia di Zucchero...
La durata del monologo di Roberto Benigni è stata un tantino eccessiva, ma alcune parti valevano da sole il prezzo del biglietto... o meglio, il suo principesco cachet. Come non ricordare la battuta su Mina e Bin Laden, quella su Silvio che dovrebbe sparire per diventare un mito (megalomane com'è, scommetto che per un attimo ha davvero preso in considerazione l'idea... ma poi deve essersi ricordato di avere ancora parecchie "faccenduole da sistemare") e soprattutto la struggente lettera d'amore firmata Oscar Wilde?
La battuta su Paul "Calfort" a me era venuta in mente prima che la dicesse Bonolis. A questo punto mi candido ufficialmente per entrare a far parte dello staff autorale del conduttore romano!  Di Sculfor e Alessia Piovan (difficile credere che faccia l'attrice) si poteva fare tranquillamente a meno, comunque.
Momenti come l'intervento del presidente dell'Assemblea delle Nazioni Unite o la lettura della lettera di Alda Merini erano così dissonanti rispetto al clima della manifestazione che sembravano messi lì al solo scopo di innalzarne il livello culturale. Poi uno vede i siparietti tra Bonolis e Laurenti e pensa "tutta fatica sprecata"...
scritto da gwendalyne alle ore 21:15 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione
martedì, 17 febbraio 2009
Avviso per l'eventuale lettore che fosse appena uscito da un bunker senza televisione, radio, giornali e internet: comincia stasera il cinquantanovesimo Festival della Canzone Italiana. Come ho già avuto modo di scrivere, per me il Festival è un appuntamento irrinunciabile, una sorta di rito laico, quindi nelle prossime cinque serate non mancherò di sintonizzarmi su Raiuno... anche se quest'anno avrei più di un motivo per boicottare la kermesse.
[Detto per inciso, sto seriamente pensando di boicottare anche X Factor, visto che uno come Giops è ancora in gara, mentre allo spareggio ci vanno due come Daniele e Ambra Marie. Se ci fosse la possibilità di votare contro qualcuno, allora sì che cederei al televoto!]
Vado ad elencare i summenzionati motivi.
  • Sono una fan di Paolo Bonolis fin dall'infanzia, ovvero dai tempi di Bim Bum Bam, ho continuato a seguirlo anche quando "è diventato grande", e mi sono schierata dalla sua parte ai tempi del diverbio con Antonio Ricci a proposito di Affari tuoi. Ciononostante ho la netta impressione che venga ampiamente sopravvalutato, e trovo immeritata la sua fama di Re-Mida-che-tramuta-in-oro-tutto-quello-che-tocca, come se qualche "bel" flop nel curriculum non ce l'avesse pure lui. Già due anni fa Fabrizio Del Noce si sbilanciò su un possibile ritorno del conduttore romano a Sanremo, quando il Festival targato Baudo era ancora in corso e non stava andando poi così male. Quest'anno, comunque, il direttore di Raiuno si è già premurato di mettere le mani avanti...
  • Bonolis e il suo amico Luca Laurenti sono senz'altro affiatati, e certe loro gag posso perfino apprezzarle per la durata di uno spot del caffè... ma al pensiero che il comico? cantante? cabarettista? sarà la spalla di Bonolis per cinque serate penso che la voglio anch'io una spalla... su cui piangere, però!
  • L'annuncio dei cachet destinati agli ospiti e allo stesso Bonolis ha fatto discutere. Cerco di ripetermi che queste sono le leggi del mercato, che se uno guadagna tanto vuol dire che vale tanto, che sono ben altre le cose per cui vale la pena di indignarsi, eccetera... ma poi guardo la mia ultima busta paga, e penso, come diceva Diego Parassole, che «son robe che fanno girare gli ammennicoli!» [A proposito di superospiti, il mese scorso si vociferava che David Beckham fosse conteso tra Sanremo e il Grande Fratello. Avrei avuto un motivo in più per boicottare il Festival (il GF lo boicotto già a prescindere) se ci fosse stato lo "Spice Boy", il cui arrivo al Milan è stato per ammissione dello stesso Galliani «un'operazione indubbiamente molto positiva sul piano dell'immagine mondiale»: forse nemmeno l'AD rossonero, come pure altri esperti di calcio, si aspettava che Beckham sapesse realmente giocare a pallone...]
  • Maria De Filippi sarà l'ospite femminile (a questo punto la battuta uscirebbe fin troppo scontata ) nella serata più importante, quella della finalissima. Neppure il fatto che la signora Costanzo sia un volto di punta di Mediaset ha dissuaso i vertici Rai, che evidentemente contano anche su di lei per fare il botto di ascolti. Ma a quella tutt'altro che trascurabile fetta di popolazione (compresa io) che non la sopporta, non ci pensa nessuno?
  • Condivido in larga misura l'opinione di Patty Pravo sull'attesissima partecipazione di Mina, la quale non si degnerà di trasportare il suo posteriore sulla riviera ligure ma si esibirà in collegamento (perché non mettere su un disco, allora?). Ma ti ricordo che io, della tigre di Cremona, non sono certo una fan...
  • Non mi è piaciuto per niente lo spot, corredato dallo slogan «La vittoria ha molte facce», che mostra le immagini di repertorio dell'atleta Gabriela Andersen-Scheiss mentre arrancava verso il traguardo della maratona di Los Angeles 1984. Sarà che la pubblicità deve colpire nel segno, ma mi pare che qui si esageri!
  • Quando ho letto qui un accenno ad «Apicella che canta Berlusconi a Sanremo», ho pensato «E no, questo è troppo»... ma poi ho scoperto che non si esibirà al Festival, bensì a Domenica In: un altro programma che non ho bisogno di boicottare, dal momento che già non lo guardo mai. Pure quest'anno, però, il genere neomelodico napoletano approderà sul palco di Sanremo, ahimè: questa volta nella persona di Sal Da Vinci, il cui brano porta anche la firma dell'onnipresente Gigi D'Alessio.
  • Due parole sull'iniziativa Sanremofestival.59. I video con le esibizioni di cantanti più o meno esordienti sono stati messi a disposizione sul sito ufficiale del Festival affinché gli utenti potessero votare i loro preferiti; il vincitore di questo concorso si esibirà sul palco dell'Ariston. Ottima idea, ho pensato. Peccato che le preferenze non si possano esprimere direttamente sul sito, ma invece si debba passare attraverso il solito inesorabile televoto, che non è tanto più difficile da manipolare del voto online... ma in compenso gli organizzatori ci guadagnano fior di soldini!
  • Sarei anche tentata di boicottare più d'uno degli artisti in gara, a priori (Al Bano, tanto per dirne uno) oppure in base alle anticipazioni sul pezzo (Povia, e chi se no?). Ma figuriamoci se intendo negarmi il piacere di stroncarli a ragion veduta!  Non mi dispiacerebbe affatto doverne rivalutare qualcuno, comunque. Staremo a vedere... o meglio, a sentire!
scritto da gwendalyne alle ore 17:07 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione
venerdì, 13 febbraio 2009
Per evitare che mi capitasse di nuovo quello che è accaduto l'anno scorso, quest'anno ho pensato di giocare d'anticipo: il 21 gennaio ho scritto a VitaDaSingle.net per chiedere informazioni sull'evento in programma a Pescara il 15 febbraio, giorno di San Faustino. Qualche giorno fa mi è arrivata via e-mail la seguente risposta.
Siamo spiacenti, ma ad oggi non c'è ancora stato un numero sufficiente di richieste per organizzare una bella Festa di San Faustino anche a Pescara. Se la situazione cambierà ti avviseremo.
Per non perdere questa grande Festa (dove regaleremo ricchi gadgets, tra cui iPod e Singelringen!) ti consigliamo quindi di dirottarti verso un'altra città (Roma o Bologna), dove le prenotazioni sono già aperte da giorni.
Andare a Roma o Bologna? Già, come se fosse facile! Insomma, niente da fare neppure quest'anno. Spero tanto che da qui a un anno la mia situazione sentimentale evolva positivamente, nel qual caso non dovrò dimenticarmi di quando ripetevo «San Valentino è soltanto una ricorrenza commerciale» e «Per gli innamorati dovrebbe essere festa tutti i giorni dell'anno»...
Nel frattempo, per studiare una "strategia", o meglio per sorridere un po', stavo pensando di regalarmi questo libro, che sembra perfetto per una single amante dei numeri come me!
Per finire, inserisco un paio di file più o meno a tema.
Ecco Google Hearts, un filmato che passa in rassegna sagome cuoriformi individuate sul globo terracqueo da satellite tramite Google Earth (la piscina non vale, però! ). Notevole in particolare la colonna sonora: che emozione, il Canone di Pachelbel!



Ma che razza di donne frequentano, quei mattacchioni di TuttoScemo.com Che ci crediate o no, come donna mi colloco senza alcun dubbio nella metà superiore di questa immagine... non foss'altro perché c'è la foto di George!

scritto da gwendalyne alle ore 17:58 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, libri, internet, uomini, scienze
martedì, 03 febbraio 2009
Considerazioni sparse sulla puntata di X Factor andata in onda ieri sera.
  • Quando ho sentito che a Daniele era stato assegnato il brano Tutto quello che un uomo, sono rimasta un po' perplessa, trattandosi di un genere completamente diverso dai pezzi proposti finora dal giovane siciliano... ma ascoltando la sua performance mi sono dovuta ricredere: mi ha fatto venire i brividi, ecco!
  • Sempre bravo pure Enrico, che ieri sera si è allontanato dal solito genere à la Bublé per cantare Ordinary World dei Duran Duran.
  • A Matteo non andava di interpretare Mille giorni di te e di me, pezzo che personalmente adoro ma che a lui non piaceva perché parla di una separazione... e lo si è capito bene da come l'ha cantata. Comunque mi è parsa eccessiva la ramanzina fattagli dal suo "capitano" Morgan: probabilmente avrà avuto il nobile intento di spronarlo... ma insomma, neppure i concorrenti delle squadre avversarie li stronca così duramente!
  • Il fatto che il pubblico continui a votare per Andrea Gioacchini, il concorrente ammesso la scorsa settimana, me lo spiego solo in un modo: ai telespettatori non sembra vero che in gara ci sia uno che aveva tutte le carte in regola per eccellere fra i talenti incompresi, e fanno in modo che rimanga in corsa perché sono curiosi di vedere cosa combinerà, il "pazzoide". Ieri sera erano presenti in studio due supporter d'eccezione del Giops: Valeria del duo Katia&Valeria, e la cantante (nonché moglie di un discografico) Syria. Uhm, c'è qualcosa che non mi quadra...
  • Che m'importa se i Farias sono i concorrenti più "gufati" nella blogosfera? Io trovo che con Fragile abbiano dato il meglio di sé. Nei Bastard Sons of Dioniso, invece, tutto questo carisma non ce lo vedo...
  • Ambra Marie nel suo genere è brava, ma sempre fin troppo uguale a sé stessa.
  • Che dire di Noemi? Non mi colpisce particolarmente, né nel bene né nel male...
  • Alla fine, dopo un interminabile tentennamento, Morgan ha deciso di eliminare Serena: peccato. Altre volte avrei tifato contro di lei, e pure contro le Sisters of Soul, perché andassero almeno in ballottaggio. Però ieri sera sono state tutte quante più brave del solito... sicuramente più di Andrea, la cui presenza abbassa di parecchio il livello medio della squadra 25+, che finora è stata a mio avviso la migliore.
  • Non so voi, ma io trovo inconcepibile che la durata dei brani in gara sia limitata a cento striminziti secondi, mentre sembra non esserci limite di tempo per le chiacchiere, spesso del tutto inutili. Sarebbe già qualcosa se la puntata terminasse prima di mezzanotte...
scritto da gwendalyne alle ore 21:22 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 01 febbraio 2009
In questi giorni si è parlato parecchio della dura presa di posizione assunta da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, nei confronti di Gino Paoli. Sotto accusa è il nuovo brano del cantautore genovese, intitolato Il pettirosso, che racconta un caso di pedofilia adottando l'approccio dell'umanità; al termine della canzone, per dire, la piccola vittima dell'abuso mostra pietà per il suo aguzzino morente. E fin qui la reazione della Mussolini mi è sembrata abbastanza comprensibile, anche se non del tutto condivisibile.
Ieri però ho letto che la summenzionata Commissione Infanzia ha patrocinato, auspicandone addirittura la proiezione nelle scuole, il film Animanera, un thriller psicologico sul tema della pedofilia che mostra situazioni altrettanto ambigue e controverse, se non di più. Sorvolando sul finale, la cui morale non mi sembra poi così dissimile da quella della canzone, pare che ci sia una sequenza in cui si alterna una scena di sesso tra adulti consenzienti con una di violenza da parte del serial killer pedofilo: allucinante. Io il film non l'ho visto, e a questo punto ne faccio volentieri a meno... ma, basandomi su ciò che ho letto in proposito, non posso fare a meno di chiedermi perché mai la stessa persona che oggi si scaglia contro il testo de Il pettirosso, considerandolo portatore di «messaggi fuorvianti», reputasse Animanera uno «strumento molto utile nella lotta alla pedofilia».
scritto da gwendalyne alle ore 17:41 | permalink | commenti
categoria: musica, politica, film
lunedì, 26 gennaio 2009
BuzzParadise mi ha offerto l'opportunità di partecipare alla campagna per Dada Music Movement... e scrivo questo post per trarre le mie personali conclusioni in proposito.
Dada Music Movement è una grande Community musicale che offre ai propri iscritti moltissime possibilità. Con l'iscrizione a Dada Music Movement gli utenti possono accedere gratuitamente a tutte le funzionalità della Community (denominata The Movement), ed hanno la possibilità di attivare, a pagamento, la funzionalità del download dei contenuti.
La piattaforma Dada Music Movement si compone di più servizi, alcuni dei quali completamente gratuiti, messi a disposizione degli utenti:
MUSIC STORE: gli utenti hanno la possibilità di ascoltare gratuitamente tutta la library di Dada Music Movement; scaricare gli Mp3 degli artisti preferiti, commentare, votare e diventare fan degli artisti.
THE MOVEMENT: gli utenti hanno la possibilità di scoprire, in base ai propri interessi musicali, nuovi amici con i quali scambiarsi messaggi e opinioni sui propri idoli.
BLOG E FORUM: all'interno dei propri personal space gli utenti possono creare blog e forum di discussione.
FOTO E VIDEO: all'interno dei propri personal space gli utenti possono uplodare in maniera semplice e veloce foto e video.
E-MAIL: Gli utenti possono usufruire di un servizio di e.mail facile da usare e ricco di utili funzioni.
Per quanto riguarda i servizi a pagamento di Dada Music Movement, l'Offerta Musica con Carta di Credito/PayPal (30 MP3 al mese di ottima qualità senza DRM al costo di 9,90 euro IVA inclusa al mese) mi sembra una soluzione valida per scaricare musica legalmente a prezzi ragionevoli.
Molto altro ci sarebbe da dire su quest'applicazione piuttosto innovativa... ma penso che sia meglio se invito semplicemente i lettori interessati ad approfondire visitando il sito.
La campagna prevedeva che io navigassi nel catalogo e compilassi la mia playlist preferita di 15 brani. Ed ecco il risultato, in rigoroso ordine alfabetico in base al nome dell'artista:
Christina Aguilera, Beautiful
Anggun, Snow On The Sahara
Coldplay, Viva La Vida
Dido, Here With Me
Evanescence, My Immortal
Foo Fighters, Learn To Fly
Green Day, Boulevard Of Broken Dreams
Andreas Johnson, Glorious
Muse, Starlight
The Offspring, The Kids Aren't Alright
Skunk Anansie, Secretly
Subsonica, Colpo Di Pistola
Velvet, Funzioni Primarie
Robbie Williams, Eternity
Youssou N'dour feat. Neneh Cherry, Seven Seconds
Se volete ascoltarla, potete farlo utilizzando il player inserito qui sotto (ci ho messo un bel po' a crearlo seguendo le relative istruzioni, accidenti, perché non avevo idea che per visualizzare la playlist nel mio personal space ci volesse un apposito widget! ).


Sì, lo so che avrei dovuto specificare il momento della giornata e la situazione ideale per ascoltare la mia playlist... ma trovo impossibile stabilirlo a priori, perché in realtà le mie scelte musicali dipendono parecchio dall'umore del momento. Quella che ho creato non è la lista dei miei brani preferiti in assoluto, perché ci avrei messo una vita a compilarla. Mi sono limitata a selezionare quindici canzoni tra quelle che mi piace particolarmente ascoltare, accostandone alcune di atmosfera ad altre più energizzanti (e cercando di lasciare fuori quelle tendenzialmente stucchevoli! ). Le canzoni che ho scelto, anche se non tutte recentissime, sono piuttosto conosciute... ma mi riprometto di sfruttare le potenzialità offerte da Dada Music Movement per scoprire artisti meno "mainstream" e ampliare la mia cultura in fatto di musica leggera. La playlist creata da Vincenzo e i suggerimenti che gli sono stati offerti nei commenti sono già un buon punto di partenza, ma gradirei comunque moltissimo qualche dritta da parte dei lettori di questo blog!
scritto da gwendalyne alle ore 00:10 | permalink | commenti (7)
categoria: musica, internet
martedì, 20 gennaio 2009
(No, il post sulla prima puntata non cercatelo: non l'ho mai scritto!)
L'anno scorso X Factor l'avevo snobbato fin troppo, ma quest'anno ho deciso di seguirlo con maggiore assiduità, almeno limitatamente alle puntate del lunedì sera: non mi va di perdermi la genesi di qualche potenziale fenomeno discografico!
Diciamo subito che personalmente non mi convince affatto l'usanza di abbinare ciascuno dei tre giurati a una squadra di concorrenti (quest'anno Mara Maionchi si occupa dei gruppi, Simona Ventura dei cantanti dai 16 ai 24 anni e Morgan di quelli dai 25 anni in su). Ho come l'impressione che i giurati si spertichino in elogi dei propri pupilli più per spirito di squadra che per reale convinzione; lasciare che i tre rimangano super partes sarebbe senz'altro preferibile dal punto di vista strettamente musicale... ma allora cosa ne sarebbe dei continui battibecchi in puro stile reality che tanto piacciono al telespettatore medio? (non certo a me... e scusate se risulto snob)
Ieri sera allo spareggio finale sono andati un gruppo (i Farias) e una over 25 (Elisa Rossi). Morgan e Mara hanno salvato ciascuno il proprio concorrente, e quindi SuperSimo, alla quale spettava la responsabilità di fare da ago della bilancia, ha scelto di "sacrificare" Elisa perché non se la sentiva di dimezzare la squadra di Mara; infatti al termine della prima puntata era stato eliminato un altro gruppo, i Sinacria Sinphony (o Symphony?). A quel punto Morgan ha iniziato a inveire contro Simona, accusandola senza tante perifrasi di non capire niente... e vai con la lite!
Ma ecco la mia impressione sulle performance di ieri sera.
Prima manche
  • Le Sisters of Soul, forse sperando che Tiziano Ferro portasse bene a loro come è già accaduto con Giusy Ferreri, hanno cantato Rosso relativo. La peggior performance della prima manche, a mio avviso... ma il televoto le ha salvate, e la Ventura si è presa la "colpa" di ciò: le sue aspre critiche alla girlband avrebbero convinto il pubblico a supportarle votandole. Sarà proprio così?
  • La performance di Enrico Nordio (Don't leave me this way) non è stata un granché, ma tenendo conto che aveva l'influenza è stato giusto non precludergli ulteriori chance.
  • La versione di Because the night proposta da Ambra Marie Facchetti è stata abbastanza convincente, anche se non particolarmente originale. Nota di demerito... per il piercing che porta sul labbro: non posso farci niente, provo quasi un dolore fisico a guardarlo!
  • È stata poi la volta dei The Bastard Sons of Dioniso. I tre trentini (ah ah ah) non mi hanno particolarmente colpita con la loro esecuzione di I just can't get enough, ma trovo che abbiano stoffa da vendere (non in senso tessile! ), e se ne avranno la possibilità verranno fuori alla grande.
  • Fra i concorrenti in gara, la futura mamma Elisa Rossi ha una voce gradevole e ben impostata, ma senza un timbro che la caratterizzi in modo inconfondibile... e proprio per questo, secondo me, le avrebbe giovato un repertorio comprendente pezzi ben più incisivi di On my own.
  • Secondo me, se quest'anno c'è un concorrente con il fattore X, quello è Daniele Magro, anche se il pezzo di ieri sera (Think) non era particolarmente adatto alle sue doti; nelle parti in cui Aretha Franklin sarebbe andata su con la voce, lui doveva andare giù per non giocarsi le corde vocali...
Seconda manche
  • La cosa che mi ha colpita di più ascoltando Giacomo Salvietti alle prese con Io vagabondo è stata la sua evidente incapacità di dosare la voce. Peccato soprattutto per la canzone, che a me, a differenza di Morgan, piace un sacco...
  • Secondo me l'esecuzione di Matteo Becucci, che ha cantato una versione di I should've known better tradotta in parte in italiano, è stata pressoché ineccepibile. Anzi, sappiate che io faccio il tifo per lui... specialmente dopo che nella prima puntata Dj Francesco gli ha fatto capire chiaramente che la partecipazione a X Factor potrebbe essere la sua ultima chance per sfondare (tra i cantanti in gara Matteo è il più anziano, se ho ben capito).
  • E ora, direttamente dalla Patagonia, i Farias, i concorrenti meno quotati nella blogosfera. Se nella prima puntata avevano cantato una canzone di De Andrè (sacrilegio! ), ieri sera hanno proposto Oye como va di Santana, un pezzo a loro più congeniale ma assai più adatto a un saggio di chitarra che di canto... e, se è vero che l'arrangiamento è stato modificato per renderlo vocalmente più "interessante", io non me ne sono accorta.
  • Mentre Serena Abrami cantava Anche un uomo di Mina, la sua voce, che di per sé non è neanche male, tremolava in maniera piuttosto sgradevole...
  • Di Albachiara cantata da Noemi ho ascoltato soltanto un pezzetto, ma tanto è bastato per rendermi conto che la sua versione era ben diversa dall'originale. Buon per lei: cantarla "alla Vasco Rossi" sarebbe stato sicuramente controproducente.
Come accennavo prima, il televoto ha scelto come candidati all'eliminazione Elisa Rossi e i Farias. Mi rendo conto che con quello che sto per scrivere vado in controtendenza rispetto alla stragrande maggioranza della blogosfera, ma ricordatevi che de gustibus non est disputandum Insomma, se basandomi soltanto sulla prima esibizione potevo essere indecisa su chi mi piacesse di più, anzi a pensarci bene propendevo per Elisa, dopo l'esecuzione dei brani per lo spareggio non ho più avuto dubbi sul fatto di preferire i Farias. Oh, a me la loro versione a cappella di Questo piccolo grande amore è piaciuta, mentre le canzoni scelte da (o per) Elisa le ho trovate (posso dirlo?) decisamente più "lagnose".
Alla prossima! (No, non intendo "alla prossima puntata"... Questo post è lunghetto perché quest'anno non avevo ancora mai parlato di X Factor, ma dubito che le mie divagazioni sull'argomento avranno cadenza settimanale)
scritto da gwendalyne alle ore 21:49 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
sabato, 03 gennaio 2009
In qualità di incallita "sanremofila", mi ricordavo bene la voce limpida e cristallina e il volto angelico della cantante Valentina Giovagnini, interprete di «una musica colta basata sulla contaminazione tra elettronica e suoni etnici della tradizione medievale e celtica» (parole di CorriereTV) e classificatasi seconda al Festival di Sanremo 2002 nella categoria Giovani con Il passo silenzioso della neve (qui il video ufficiale). In seguito, però, della talentosa cantante toscana, a differenza di Anna Tatangelo che vinse in quello stesso anno con il brano Doppiamente fragili, si sono praticamente perse le tracce, perlomeno sui canali "mainstream"... anche se pare che lei a novembre avesse annunciato di essere impegnata nella preparazione di un nuovo disco. Oggi sono rimasta molto turbata dalla notizia, che non ha avuto tanto risalto sui mezzi di informazione, della sua tragica quanto prematura scomparsa: Valentina aveva soltanto ventotto anni. Sono stata colpita, e non poteva essere altrimenti, soprattutto dalle modalità del decesso: la cantante è rimasta vittima di un terribile incidente stradale, e un intervento chirurgico d'urgenza non è servito a salvarle la vita...
scritto da gwendalyne alle ore 19:10 | permalink | commenti (6)
categoria: musica
giovedì, 01 gennaio 2009
Visto che siamo ancora a Capodanno, ecco un altro post a tema.
Mi rendo conto che i "trenini" sono di per sé abbastanza tristi, ma sono uno dei pochi "balli" alla portata delle mie scarse doti tersicoree...  A tal proposito, mi sono chiesta: ma la canzoncina latinoamericana che immancabilmente li accompagna è un semplice medley di altri brani, oppure è anche un pezzo a sé? Dal solito Yahoo! Answers ho avuto la risposta. La canzone si intitola Disco Samba ed è stata lanciata dal gruppo Two Man Sound. Brasiliani? Macché, belgi! (Mi era venuto l'atroce dubbio che il plurale di belga fosse belghi... e questo articolo dimostra che la mia incertezza non era poi così deplorevole, meno male! )
Trovate qui il video in versione karaoke, a beneficio dei tanti che sono soliti storpiare involontariamente il testo...
scritto da gwendalyne alle ore 20:59 | permalink | commenti
categoria: musica
mercoledì, 24 dicembre 2008
Quando l'altroieri sono stati resi noti i nomi dei sedici Artisti che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo, la mia reazione è stata decisamente meno entusiasta di quella che ho avuto all'annuncio dei big in gara a Sanremo 2008 (vabbe' che c'era Giò Di Tonno... ). Albano? Iva Zanicchi? Fausto Leali? Ma... sicuri che siamo prossimi al 2009?  E figuriamoci se poteva mancare un paio di "cocchi" del conduttore Paolo Bonolis: leggasi Nicky Nicolai e Povia, il quale aveva duramente polemizzato per l'esclusione dall'ultimo Festival del suo pezzo sulla «tornacontocrazia» cantato in coppia con Baccini.
Proprio il nuovo brano del cantante de I bambini fanno ooh ha innescato un'accesa polemica. Il titolo è Luca era gay e, sebbene per regolamento il testo non possa essere ancora divulgato, l'Arcigay non ha dubbi sul fatto che sia ispirato alla vicenda di Luca Tolve, il quale afferma di essere "guarito" dall'omosessualità per effetto del metodo messo a punto da un cattolico integralista. Magari voi direte: ma aspettiamo di ascoltare il brano di Povia prima di trarre conclusioni sul suo contenuto, no? Buona idea... ma, dopo aver letto quest'intervista, non mi aspetto nulla di buono. Sorvolando sulla teoria che «gay si diventa» (piaccia o meno, sono in molti a pensarla così), chiudendo poi un occhio davanti alla frase «ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati e hanno anche dei figli», mi ha però lasciata di stucco questo paragone: «Come quei bambini che mamma e papà picchiano e loro per perversione vogliono essere picchiati». Ma che razza di discorso è?! Anche se Povia ha dichiarato di aver «avuto una fase gay», io ho la sensazione che lui non abbia la minima idea di cosa significhi realmente essere omosessuali. Non che io ne sappia più di lui, in effetti... ma se non altro evito di andare in giro a sputare sentenze in proposito!
Ha scritto bene Maxxeo: «E ci lamentavamo della Tatangelo». Già, chi l'avrebbe mai detto...  E pensare che a me la sbeffeggiatissima Vorrei avere il becco, inno all'amore ispirato alla vita di coppia dei piccioni, non dispiaceva affatto, anzi la trovavo tenera. Spero di dovermi ricredere sul tuo conto, caro Povia... ma mi sa che stavolta hai toppato! E, a meno che non ci siano in serbo sorprese, sento aria di flop anche per uno dei Festival più "pompati" di tutti i tempi.
Concludo segnalando il post in cui Chissenefrega ha commentato da par suo la lista dei cosiddetti Artisti!
scritto da gwendalyne alle ore 18:47 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 07 dicembre 2008
Giovedì sera è andata in onda l'ultima delle cinque puntate di Non perdiamoci di vista. Questa volta, proponendo l'ormai consueto monologo della serie La mia famiglia siamo, la grande Paola Cortellesi ha superato sé stessa; perlomeno, a me ha fatto davvero venire i brividi!


Ma passiamo a qualcosa di decisamente più leggero.
All'inizio della puntata la Cortellesi si è esibita in coppia con Giorgia, la quale ha confermato la sua fama di «quella che farebbe bella figura pure se cantasse l'elenco del telefono»... ma bisogna dire che anche Paola si è difesa egregiamente! Le due hanno simpaticamente interpretato un medley di canzoni scelte fra quelle capaci di far accapponare la pelle a qualsiasi femminista, interrompendosi soltanto all'inizio di Osteria numero mille (pensate che a Pescara, a due passi dalla cattedrale di San Cetteo, c'è un locale che si chiama proprio così... Chissà cosa passava per la testa di chi ha scelto il nome! ).
In tutte le puntate di NPDV Paola ha proposto una spassosa imitazione di Franca Leosini... ma in occasione del gran finale l'"impostora" è stata smascherata dalla conduttrice di Storie maledette in persona!
Infine, anche se era andata in onda nel corso della penultima puntata, non potevo esimermi dal linkare la scenetta ispirata al Cyrano de Bergerac. Infatti nei panni del nasuto personaggio c'era il mio adorato Flavio Insinna Il bel (?) Cristiano, invece, era impersonato da Francesco Mandelli. In fin dei conti trovo che, come spalla della Cortellesi, l'ex Nongio di Mtv sia stato all'altezza della situazione.
scritto da gwendalyne alle ore 17:47 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione, uomini
lunedì, 27 ottobre 2008
Fra gli innumerevoli successi di Vasco Rossi, il mio preferito è sempre stato Albachiara... e devo ammettere che nel testo mi riconoscevo pure abbastanza. Non vi dico come ci sono rimasta male quando ho letto la trama del film Albakiara (titolo in grado di far inorridire i simpatizzanti del sito Nokappa... quasi quasi adesso inserisco il banner!):
Chiara va al liceo, ma al contrario di Albachiara, non le piace per niente studiare. Riesce ad essere promossa solo grazie a trucchetti, copiature e mezzucci. Non si veste "svogliatamente", anzi, è attentissima al look e alla moda. Ciò che più adora sono "le serate gangster" (come le chiama lei) passate con le amiche del cuore a base di sesso, droga e rock'n roll. Chiara ama Nico. Anche Nico ama Chiara. Studia all'università e per passione fa il deejay. Per guadagnare soldi, ha creato un sito porno. Si filma (mascherato per non farsi riconoscere) con la webcam mentre fa sesso con alcune amiche, anche loro a caccia di soldi facili e veloci. Di tutto questo, Chiara, ovviamente, non sa nulla.
Non c'è da stupirsi che sia stato deciso il divieto per i minori di 14 anni. A proposito del valore artistico del film (che ovviamente mi rifiuto di andare a vedere), il critico cinematografico de L'Unità ha scritto che «Moccia, al confronto, è Stanley Kubrick»... il che è tutto dire! Chissà cosa ne pensa il rocker di Zocca, il cui figlio Davide impersona il protagonista maschile della pellicola...
scritto da gwendalyne alle ore 15:54 | permalink | commenti (7)
categoria: musica, film
lunedì, 20 ottobre 2008
Dopo averci lungamente tediati (per dirla con Checco Zalone ) con Non ti scordar mai di me, Giusy Ferreri ha appena lanciato il suo nuovo singolo, Novembre. Luca Sofri ha scritto «Il pezzo nuovo di Giusy Ferreri spacca»... già, ma che cosa?! (Mi rendo conto che la sottile allusione poco si confà a una signora qual io sono, ma quanno ce vo'... )
Sulle potenzialità del primo singolo come tormentone avevo visto giusto: a suo tempo scrissi che aveva «un motivetto che mi è entrato in testa già al secondo ascolto e non ne è ancora uscito». Anche Novembre, in un certo senso, ha lo stesso (infausto) potere; mi è capitato di ascoltarla stamattina su Radio2 nel corso del Ruggito del coniglio mentre mi preparavo, e non è stato esattamente il miglior modo per cominciare la giornata: mi mette un'angoscia...
Per giunta molti hanno segnalato che la base di Novembre è un evidente plagio di un successo di... indovinate chi? Sì, proprio di Amy Winehouse, la cantante britannica a cui Giusy viene abitualmente paragonata. Ma allora te le cerchi...
scritto da gwendalyne alle ore 18:41 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
domenica, 12 ottobre 2008
Sono appena tornata dal cinema, dove ho visto il musical Mamma Mia!. Un giudizio in sintesi? Il film perfetto per trascorrere un pomeriggio spensierato.
Ecco la storia: la giovanissima Sophie (Amanda Seyfried), che è stata cresciuta dalla madre Donna (una Meryl Streep che ha mostrato di avere un talento sorprendente non solo nella recitazione, ma anche nel canto e nel ballo), sta per sposarsi, e vorrebbe essere accompagnata all'altare dal padre che non ha mai conosciuto. La ragazza trova il diario che sua madre riempiva all'epoca in cui rimase incinta, e scopre che in quell'estate di vent'anni fa Donna ebbe rapporti con tre uomini diversi: Sam (Pierce Brosnan), Harry (Colin Firth) e Bill (Stellan Skarsgård... prego notare la finezza del pallino sulla a! ). Non avendo elementi per stabilire quale sia il suo padre naturale, Sophie pensa bene di invitarli tutti e tre alla cerimonia... e da qui prende inizio una trama leggera leggera, ad alto tasso di inverosimiglianza e di divertimento. Già, in sala si rideva parecchio... e ho persino sentito degli applausi, cosa insolita in una sala cinematografica!  In effetti era piuttosto piacevole vedere gli attori che, improvvisamente, smettevano di parlare e si mettevano a cantare e ballare sulle note delle canzoni degli ABBA. Io la storica band svedese la conoscevo poco, ma sono stata letteralmente conquistata dalla colonna sonora del film, in particolare dalla bellissima The Winner Takes It All egregiamente eseguita dalla Streep; in attesa dell'acquisto, per il momento me la riascolto sull'ottimo Deezer.
Inoltre è splendida l'ambientazione del film: gli esterni sono stati girati sulle isole greche di Skiathos e Skopelos... e, siccome durante le ultime vacanze estive ho visitato Santorini e Mykonos (nello stesso giorno, un vero tour de force) e poi Corfù, è immaginabile quanto lo smarrimento della fotocamera possa avermi amareggiata, per usare un eufemismo! 
Menzione di merito per i titoli di coda del film, che vale la pena di guardare almeno per la parte iniziale. Infine, devo ammettere che Pierce Brosnan era il più bello dei tre potenziali papà... ma io continuo ad avere un debole per Colin "Darcy" Firth , anche se nel film di oggi il suo personaggio rivela un aspetto tutt'altro che attraente!
scritto da gwendalyne alle ore 20:10 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, film, uomini
mercoledì, 17 settembre 2008
Le ragazze serie
non ci sono più!
Così cantava Marco Masini nel lontano 1990. Ma si sbagliava: esistono ancora fanciulle legate ai tradizionali valori di una volta e attente a preservare la propria dignità di donne! Leggete un po' qui... (Per chi non lo sapesse, si tratta della stessa persona che era entrata nella casa del Grande Fratello sbandierando la sua collezione di rosari e santini assortiti e la sua profonda devozione per Padre Pio)
Che tristezza!!! Come può cadere in basso una persona pur di far parlare di sé... Perché in fondo è soltanto questo il suo obiettivo: mica penserà davvero di trovare qualcuno disposto a concludere la transazione?!
Concludo dedicando a Raffaella Fico (bando alle facili ironie sul cognome, please! ) qualche parola tratta da una hit portata al successo nel 1994 da un Luca Barbarossa insolitamente tutt'altro che romantico:
Non penserai mica che
cellai solo te...?
scritto da gwendalyne alle ore 18:21 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, religione, televisione
venerdì, 12 settembre 2008
Io me lo aspettavo che prima o poi quelli della Ferrero avrebbero usato, come jingle per la pubblicità del Kinder Paradiso, il brano Destinazione Paradiso di Gianluca Grignani.... e infatti così è stato. Quello che non sapevo, e che ho scoperto leggendo Akille, è che si tratterebbe di una canzone sul suicidio. Sarò ingenua, ma non l'avrei mai detto; beh, in effetti, leggendo bene il testo mi viene il forte dubbio che parli dell'aldilà, però...
scritto da gwendalyne alle ore 16:04 | permalink | commenti (8)
categoria: musica, televisione, mangiare e bere
mercoledì, 10 settembre 2008
Ho già scritto che adoro KaraokeParty, e lo confermo!  Ieri sera mi è arrivata per posta elettronica la notifica che era stata resa disponibile una canzone da me richiesta: la splendida Hallelujah di Jeff Buckley. A dire il vero era già stata richiesta da altri in precedenza, e io non ho fatto altro che sottoscrivere. A quanto pare la gamma di canzoni disponibili sul sito è destinata ad aumentare sempre più, come speravo...
Vi segnalo che sono anche riuscita a migliorare il mio punteggio su My Heart Will Go On, portandolo a 8047 punti. Ma soprattutto, non mi risulta che ci siano (ancora) state segnalazioni a mio carico per schiamazzi da parte dei vicini...
scritto da gwendalyne alle ore 22:44 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, internet
domenica, 07 settembre 2008
Quando ho visto le immagini di Adriano Celentano a Venezia, dove si è recato per presentare il restauro del suo film Yuppi Du, ammetto che il mio primo pensiero è stato: «Da quando il Molleggiato è sposato con Marisa Laurito?».

Dai che è uguale, su!

scritto da gwendalyne alle ore 21:06 | permalink | commenti
categoria: musica, film
sabato, 06 settembre 2008
L'ho visitato per la prima volta ieri, e già lo adoro. Sto parlando di Karaokeparty.com, un servizio online gratuito che permette di divertirsi con il karaoke... ma non solo: assegna pure un punteggio alla tua performance, valutando se vai a tempo e se azzecchi le note. È sufficiente collegare un microfono (io ho usato quello della cuffia che avevo comprato dopo aver installato Skype). Registrandosi al sito è possibile memorizzare i punteggi ottenuti. Peccato che al momento vi sia una gamma piuttosto ristretta di canzoni tra cui scegliere (e non le conosco neanche tutte)... ma verrà ampliata, spero!
Ieri, approfittando del fatto di essere sola in casa (come sapete, canto solamente in queste condizioni), avrò provato almeno una dozzina di brani: finora il punteggio più alto (7830 punti) l'ho ottenuto con My Heart Will Go On di Céline Dion. Vi dirò che, se questa canzone non l'ho cantata al KaraCamp, è stata una fortuna... per le orecchie degli astanti, s'intende. Già, se "a cappella" riesco a cantarla dignitosamente, dovendo seguire la base musicale mi escono delle stecche spaventose!
Invito tutti coloro che si sono sintonizzati su queste pagine a registrarsi al sito: dai, che bisogna allenarsi in vista del prossimo KaraCamp!
scritto da gwendalyne alle ore 09:43 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, internet
mercoledì, 27 agosto 2008
Dopo i Coldplay con Violet Hill, anche Dido ha deciso di rendere gratuitamente scaricabile dal suo sito un brano inedito, Look No Further, tratto dal suo album di prossima uscita Safe Trip Home. Ai più potrebbe sembrare un po' lagnoso, ma magari lo apprezzeranno coloro a cui piace la musica della cantante inglese... e io sono tra quelli: infatti direi che il suo primo cd No Angel del 1999 è ideale da ascoltare in penombra con gli occhi chiusi (mica ho detto che fa dormire, maliziosi che non siete altro! ).
scritto da gwendalyne alle ore 22:00 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 22 agosto 2008
Anche se un po' in ritardo, non intendo di certo sottrarmi al meme che accomuna i partecipanti al KaraCamp di martedì scorso:
mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi
(Speriamo che BlogBabel, che poco più di un mese fa mi vedeva alla 4859esima posizione, mentre adesso sono 1507esima grazie ai link in ingresso ricevuti negli ultimi giorni, non si arrabbi... )
scritto da gwendalyne alle ore 21:34 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, internet
martedì, 12 agosto 2008
(ebbene sì, con questo titolo mi candido al premio di titolista etilica dell'anno... ma mi sa che non è un granché per aspirare a tanto, forse perché in questo momento sono perfettamente sobria! )


Dopo aver tanto sperato che si organizzasse qualche barcamp in zona, non posso mancare al KaraCamp che si terrà martedì 19 agosto a Silvi Marina (per informazioni e adesioni, cliccate qui). Ai posteri l'ardua sentenza sul fatto che riuscirò o meno ad entrare pienamente nello spirito dell'evento: infatti, come si può intuire dal nome, che evoca il karaoke, ci sarà da cantare... ed io, tanto per farvi capire con chi avete a che fare, canto solamente quando sono sola in casa! Anni fa avevo deciso di tentare una terapia d'urto per questa mia inspiegabile inibizione, esibendomi in una specie di Corrida nell'ambito della festa parrocchiale. Avrei dovuto cantare Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi, brano peraltro poco adatto a una voce femminile, ma l'organizzatore della serata disponeva di un repertorio di basi musicali registrate piuttosto scarso. Dico "avrei dovuto", al condizionale, perché alla fine non se ne fece niente. Infatti la mia esibizione fu impedita (o dovrei dire scongiurata? ) da un fortissimo attacco di raucedine di chiara origine psicosomatica: già, non è mica tanto comune ammalarsi in quel modo nel mese di giugno!
Se al KaraCamp me la sentirò di "buttarmi", non potrò accampare scuse del tipo «il mio agente non vi concede i diritti sulla mia immagine» oppure «sono in missione per conto dei servizi segreti»... ma ciononostante, siccome rifuggo le videocamere come i vampiri detestano l'aglio, vi anticipo che sinceramente preferisco non essere filmata. Cari partecipanti, spero che sarete comprensivi... e se state pensando «Ma tu guarda questa, ma chi ha mai pensato di riprenderla» non mi offendo mica!
scritto da gwendalyne alle ore 17:01 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, internet
martedì, 12 agosto 2008
L'accordo fra la Rai e il comune di Sanremo che prelude all'organizzazione del Festival 2009 tarda ad arrivare. Nella trattativa si sono inserite le città di Viareggio e Faenza, candidandosi (provocatoriamente?) ad ospitare la prossima edizione del Festival della Canzone Italiana. Ma Sanremo è Sanremo, suvvia!  È pur vero che i nomi "Viareggio" e "Faenza" hanno una lunghezza in sillabe che si adatta perfettamente alla tradizionale canzoncina «Perché Sanremo è Sanremo», ma senza Pippo Baudo è assai probabile che anche quella verrà accantonata...
scritto da gwendalyne alle ore 15:24 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 10 agosto 2008
Ve lo ricordate Terence Trent D'Arby, che una ventina d'anni fa faceva furore con Wishing Well e Sign Your Name, e in tempi più recenti con Delicate e O Divina? Ebbene, adesso lui si fa chiamare Sananda Maitreya (nome che gli è stato suggerito in sogno), ha sposato una nostra connazionale e in italiano ha inciso anche un pezzo che fin dal titolo è tutto un programma: Bella faccina (se vi è sfuggita qualche parola del testo, cliccate qui). Ah, l'amour...
scritto da gwendalyne alle ore 21:35 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
domenica, 10 agosto 2008
Magari non è una cosa di cui andar fiera... ma da quando ho ascoltato questa diabolica canzoncina (e state alla larga dai Related Videos ) non riesco a togliermela dalla testa! Perché mi hai fatto questo, Dave?
scritto da gwendalyne alle ore 21:30 | permalink | commenti (13)
categoria: musica
sabato, 09 agosto 2008
Non mi sorprende affatto che Jovanotti abbia dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni di aver dedicato (anzi "regalato") la celeberrima A te alla compagna storica Francesca Valiani, con la quale convolerà a giuste nozze il 6 settembre prossimo dopo un fidanzamento durato quindici anni e allietato nel 1998 dalla nascita della piccola Teresa: si capisce che è una canzone davvero sentita. Mi rende però vagamente perplessa che "Jova" abbia confessato «un po' mi imbarazza cantare "A te" in pubblico, perché è nata per essere sussurrata all'orecchio». Non eri mica obbligato a inciderla, Lore'!
Ho pure scoperto che gli spagnoli hanno accusato Jovanotti di plagio per questa canzone, che pare fin troppo simile a un brano di Alejandro Sanz del 2006. Provate ad ascoltare entrambe le canzoni messe a confronto, poi valutate! E Jovanotti come ha risposto all'accusa? Dicendo «può darsi che a qualcuno abbia fatto questa impressione perché l'ho scritta su un'armonia presente in tante canzoni d'amore, un giro armonico che addirittura dicono che risalga a Bach». Lore', senza bisogno di scomodare Bach, ammettilo che i due motivi si somigliano un sacco... e in cambio, quando dirai che all'epoca della composizione di A te non avevi mai sentito A la primera persona, ci crederò. Vabbe', in ogni caso ti "perdono", perché l'aspetto di gran lunga più notevole di A te è il testo... e a occhio e croce quello non l'hai copiato da Sanz!
scritto da gwendalyne alle ore 16:00 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, in edicola
giovedì, 07 agosto 2008
Stasera mi si è fatto un po' tardi, così prima di tornare a casa mi sono fermata a piazza Unione, dove un tempo c'era il mio take away cinese di fiducia, a mangiare un piatto di kebab dall'eterno roteare, tanto per citare i Baustelle (Antropophagus).  Pesantuccio, persino per una come me che per fortuna digerisce pure i sassi (ancora)... però gustoso! La prossima volta voglio assaggiare i falafel. Oppure me li sconsigliate?
Ho scoperto che da quelle parti hanno aperto un ristorante giapponese: molti di quelli che hanno provato il sushi (altra pietanza etnica citata in Antropophagus, adesso che ci penso) ne vanno matti, e quindi sarei curiosa di provare... anche se forse non sarà di mio gusto. Chissà poi i prezzi...
scritto da gwendalyne alle ore 22:32 | permalink | commenti
categoria: musica, mangiare e bere
mercoledì, 06 agosto 2008
Quand'ero piccola adoravo i Lego, e ancor oggi li considero il miglior passatempo per i bambini da zero a... cento e passa anni!  Anche per questo mi è sembrata deliziosa l'idea di ricreare le copertine di album piuttosto famosi utilizzando i mitici mattoncini. Tra le rielaborazioni più riuscite ci metterei questo storico attraversamento pedonale...


(trattasi di Abbey Road dei Beatles)
... ma non potevo non segnalare il rifacimento della copertina di Black Holes and Revelations, l'ultimo album dei Muse, il mio gruppo preferito!


Tutte le venti rielaborazioni, a confronto con i corrispondenti originali, le trovate qui.
scritto da gwendalyne alle ore 21:52 | permalink | commenti (2)
categoria: musica
sabato, 26 luglio 2008
Avevo intenzione di scrivere un post del tipo «Non mi spiego come mai ogni canzone cantata da 12345 65337 (a numero uguale corrisponde lettera uguale) debba diventare una hit»... ma poi ho deciso di lasciar perdere, o meglio di limitarmi a pubblicarlo in forma "criptata", per evitare un'invasione di "carampani" inferociti ben peggiore della singola incursione subita quando ho osato parlare in termini non proprio entusiastici di 12345 15342 (idem come sopra)!
scritto da gwendalyne alle ore 21:42 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
martedì, 22 luglio 2008
Me la immagino, la rivelazione canora dell'anno (?) Giusy Ferreri che muore dalla voglia di gridare al mondo «Al prossimo che mi paragona alla Winehouse, gli faccio quello che la stessa Amy ha tentato di fare a un tizio del pubblico!».
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti
categoria: musica
lunedì, 30 giugno 2008
Da domani fino all'11 luglio il programma di Mtv Trl on Tour farà tappa all'Arena del Mare di Pescara. Mi piacerebbe andare ad assistere dal vivo... ma con questo caldo non se ne parla proprio! Come dite? Che alle sette di sera se pò fa'? Beh, vedremo nei prossimi giorni! (Domani dovrebbero esserci ospiti i Baustelle, ah però...)
scritto da gwendalyne alle ore 22:16 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 29 giugno 2008
Dovrei dare ascolto più spesso a mio padre. L'altro giorno lui mi aveva detto che venerdì sera, a piazza Salotto, era in programma uno spettacolo legato ai Giochi del Mediterraneo che si terranno a Pescara fra un anno esatto, e mi aveva chiesto se mi interessava assistere... ma io, dando erroneamente per scontato che fossero presenti artisti di basso livello, ho detto di no.
E invece... l'altroieri sera mia madre si è accorta che su Rete8, un'emittente televisiva locale, stavano trasmettendo in diretta la manifestazione "One Year Before", condotta da Ilaria D'Amico (la quale non è stata quasi mai inquadrata per ragioni contrattuali). Ho fatto in tempo a vedere i Kataklò, Khaled, Sergio Cammariere e Simone Cristicchi (questi ultimi due artisti hanno pure duettato nella toccante Ti regalerò una rosa), poi sono andata a nanna prima che finisse perché sabato mattina non potevo dormire fino a tardi... però, a saperlo prima, avrei registrato la trasmissione per intero; non dico che avrei voluto essere presente, ammesso che fossi riuscita a trovare un posto a sedere, visto che a mezzanotte il termometro di piazza Salotto segnava quasi trenta gradi...
Qui la cronaca della serata!
scritto da gwendalyne alle ore 18:33 | permalink | commenti
categoria: musica, sport, televisione
giovedì, 26 giugno 2008
Se non fosse per le temperature quasi al di sopra del mio personale limite di sopportazione (oggi a Pescara sono stati registrati 34 gradi, e per i prossimi giorni temo di peggio), quasi non sembrerebbe di essere in estate. Già, che estate è senza il Festivalbar Gli anni scorsi, a questo punto, era già andato in onda il galà inaugurale... invece quest'anno non si sa ancora con esattezza quante puntate saranno trasmesse, quando... e aggiungerei pure se! Gli unici dati noti, tratti da TV Sorrisi e Canzoni, sono questi:
  • Erano previste tre date, una a giugno (che è agli sgoccioli), una a luglio e una a settembre, con la grande novità della diretta... e si spera anche quella della scomparsa del playback! In realtà alla fine sembra che le date si siano ridotte a due, il 5 e il 6 settembre all'Arena di Verona.
  • Sono stati resi noti alcuni nomi di rilievo per gli ospiti: Zucchero, Ligabue, Negramaro, Duffy, Maroon 5, Mick Hucknall dei Simply Red, Sonohra (lo so, avevo detto di rilievo... ).
  • I conduttori saranno Lucilla Agosti (simpatica e in gamba, può andare) e Teo Mammucari (nun lo reggo).
  • Nel frattempo sono uscite le due tradizionali compilation, quella blu e quella rossa. Tutto questo ha un che di paradossale...
scritto da gwendalyne alle ore 19:25 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione
martedì, 03 giugno 2008
Prima della serata finale di X Factor non avevo mai sentito Remedios, brano proposto per l'occasione dalla concorrente Giusy, e tratto dal repertorio dell'indimenticata Gabriella Ferri. La canzone fa parte della colonna sonora del film Saturno contro, che non ho ancora avuto modo di vedere. Certo che la differenza fra la versione originale e la cover si sente eccome!
scritto da gwendalyne alle ore 22:50 | permalink | commenti
categoria: musica, film, televisione
mercoledì, 28 maggio 2008
Ebbene sì, questa prima edizione di X Factor l'ho decisamente snobbata, sbirciando soltanto qualche spezzone qua e là... quel tanto che è bastato per scoprire che Silvia Aprile, una delle più belle voci in gara, era stata eliminata con l'incredibile motivazione che «ha abbastanza talento per potercela fare da sola». Però, dopo aver letto in Rete commenti entusiastici sul talent-reality show di Raidue, non potevo perdermi almeno la finalissima, andata in onda ieri sera. Ovviamente, essendomi persa quasi tutte le puntate precedenti (tranne una), non ho avuto modo di valutare i progressi fatti dai concorrenti né le dinamiche tra loro, i giurati e i cosiddetti vocal coach (ché chiamarli "insegnanti di canto" era troppo out! ). Una cosa è certa: a mio parere lo show trarrebbe beneficio da una durata più breve, con meno chiacchiere spesso inutili e un po' più di musica. Ieri sera i concorrenti hanno cantato in tutto undici brani, cinque dei quali (quelli non inediti) in versione ridotta, per una durata complessiva di una quarantina di minuti... e allora come mai la trasmissione è finita a mezzanotte passata?
Tony Maiello non ha superato la prima manche; siccome ero al telefono mentre lui cantava il suo inedito, non ho potuto ascoltarlo.


Avrò gusti musicali irrimediabilmente mainstream, ma fin dal primo ascolto ho tifato senza esitazioni per Emanuele Dabbono (anche se non a tal punto da televotarlo, sorry...). Forse non sarà ricco del fattore X, cioè di «quel talento speciale che trasforma una persona comune in una star», ma tra i finalisti era forse l'unico del quale mi interesserebbe ascoltare l'album: ha carattere, e il suo inedito lo trovo abbastanza orecchiabile.


Non mi è piaciuta invece Giusy Ferreri: ha una gran voce, mica lo nego, ma uno stile un tantino ripetitivo e pure... oserei definirlo antipatico, ecco! Eppure il suo inedito firmato da Tiziano Ferro, nonostante un testo tutt'altro che memorabile fin dal titolo (Non ti scordar mai di me), ha un motivetto che mi è entrato in testa già al secondo ascolto e non ne è ancora uscito.


La vittoria degli Aram Quartet in fin dei conti è stata meritatissima: hanno talento da vendere, anche se ho qualche perplessità sulla scelta delle cover e soprattutto sull'inedito, intitolato Chi (Who), nel quale si riconosce chiaramente lo "zampone" dell'autore Morgan.


Mi sono schierata dalla parte di quest'ultimo quando stava per accapigliarsi con la Ventura: non discuto il diritto di lei a vedere rispettata la propria opinione, ma... ecco, ho l'impressione che lei di musica ne capisca ancora meno di me, il che è tutto dire! Forse si è autonominata membro della giuria per rappresentare l'acquirente di dischi medio...?


Non avrei mai immaginato di dire quello che sto per dire, ma... suvvia, dj Francesco (preferisco chiamarlo così) non è poi il figlio di papà meno talentuoso che sia mai finito nello showbiz! Di qui a definirlo una rivelazione, come qualcuno ha tentato di fare, ce ne corre, comunque...

scritto da gwendalyne alle ore 18:56 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione
mercoledì, 30 aprile 2008
Coloro che amano scaricare la musica da Internet, ma preferiscono farlo nel pieno rispetto della legge, potrebbero gradire l'iniziativa dei Coldplay. Il gruppo inglese capitanato di Chris Martin ha messo online il suo ultimo singolo Violet Hill, scaricabile gratuitamente in formato mp3 zippato per una settimana a partire da ieri dal sito della band. Sì, lo so che è solamente una canzone, ma... forse qualcosa si sta muovendo! (A breve dedicherò un post a Downlovers, un sito che forse non ha neanche più bisogno di presentazioni)
scritto da gwendalyne alle ore 22:07 | permalink | commenti
categoria: musica, internet
domenica, 27 aprile 2008
Mesi fa avevo accennato all'incredibile somiglianza fra un certo personaggio cinematografico e un famoso cantante nostrano... ma ho appena scoperto che c'è chi è andato oltre, realizzando un videomontaggio davvero esilarante!
scritto da gwendalyne alle ore 21:50 | permalink | commenti
categoria: musica, film
lunedì, 21 aprile 2008
Complimenti a quest'uomo per lo stile con cui ha saldato il suo debito! Quando si dice fare le cose con discrezione...
scritto da gwendalyne alle ore 18:34 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, televisione
domenica, 20 aprile 2008
Ieri sera, in piazza Sacro Cuore, il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso ha festeggiato la sua rielezione (anche se c'è sempre chi prova a guastare la festa). Erano presenti molte più persone di quelle che avevano partecipato alla chiusura della campagna elettorale in piazza Unione. Probabilmente ciò sarà dipeso anche dal fatto che ieri era un bel pomeriggio di sabato e non un venerdì sera, ma... non è una spiegazione sufficiente, secondo me.
L'inizio della manifestazione era previsto per le 18.00, ma io sono arrivata alle 18.30, perdendomi l'esibizione di qualche giovane musicista locale, perché avevo avuto problemi nel posteggiare la macchina: il parcheggio della stazione era al completo (non mi era mai capitato prima), e così ho dovuto lasciare l'auto in fondo a una strada poco frequentata, il che con i tempi che corrono non è proprio il massimo... ma per fortuna è andato tutto bene.
Poco dopo il mio arrivo in piazza Sacro Cuore, è salita sul palco un'attrice che ha declamato con voce impostata alcuni brani tratti dal Paradiso di Dante: la Divina Commedia andrà pure di moda, me ne rendo conto... ma Benigni è tutta un'altra cosa!
Finalmente è arrivato il festeggiato, insieme a un buon numero di sostenitori tra i quali il sindaco di Ancona Fabio Sturani.

Prima del discorso del sindaco, la piccola Greta ha recitato una poesia in suo onore che chiaramente non era stata scritta da lei, ma da qualcuno che si era impegnato ben poco per farla sembrare un autentico componimento infantile.
Dopo l'intervento del sindaco e i convenevoli di rito, è stata la volta dell'ospite d'onore: Giò Di Tonno!

Non si può certo dire che il vincitore del festival di Sanremo si sia sprecato, visto che ha cantato solamente due brani: Bella e Colpo di fulmine, eseguito in coppia con Simona Molinari, coprotagonista del musical Jekyll & Hyde. Pensavo che Lola Ponce non avesse una voce all'altezza di Giò, ma mi sa che ascoltando la Molinari mi sono dovuta ricredere... A proposito di Giò, anche questa volta si è scusato in anticipo per la performance modesta che avrebbe offerto, visto che aveva il raffreddore... e anche questa volta ha cantato in modo ineccepibile. Io con quest'uomo ci voglio parlare: Giò, mi spieghi il tuo segreto? Io quando sono raffreddata a malapena riesco ad articolare le parole...
scritto da gwendalyne alle ore 21:30 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, politica
mercoledì, 16 aprile 2008
Basta parlare di politica (almeno per oggi! ).
Se ascoltando Amen, l'ultimo successo di Zucchero, avete pensato «Ma io questa qui l'ho già sentita», probabilmente non vi sbagliate: provate un po' a cliccare qui!
E così il bluesman emiliano ci è ricascato, ispirandosi nientepopodimenoché a un suo collega e conterraneo che fa un genere piuttosto diverso...
scritto da gwendalyne alle ore 19:32 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
domenica, 13 aprile 2008
Ennesimo flop per Amadeus da quando è tornato a Mediaset: dopo Formula segreta e 1 contro 100, è sparito dai palinsesti pure Canta e vinci. Peccato, perché a me quel gioco musicale, titolo a parte, piaceva parecchio, più dell'analogo Chi fermerà la musica trasmesso su Raiuno e condotto da Pupo; mi divertivo molto a cercare di indovinare le parole mancanti. Pure le incursioni di Checco Zalone mi facevano ridere... un po' mio malgrado, perché a volte quel comico è troppo scurrile per i miei gusti!
Purtroppo l'Auditel la fa da padrone, e ha punito Canta e vinci per gli ascolti tutt'altro che esaltanti... mentre evidentemente ai telespettatori sembra piacere di più il trash di certi reality show, che vengono quindi riproposti anno dopo anno!
scritto da gwendalyne alle ore 12:03 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 13 aprile 2008
Come ogni domenica mattina (sempre se non mi sveglio troppo tardi), ho ascoltato la Top 40 di Radio Parsifal. Ho quindi notato uno strano fenomeno: ultimamente quasi tutte le hit del momento, quale più e quale meno, mi fanno venire il proverbiale latte alle ginocchia. Il picco negativo è stato raggiunto dall'ultimo "successo" del rapper Fabri Fibra, con un titolo che gli si addice alla perfezione: Che c***ata! E che dire de La soluzione dello stesso "artista", che è addirittura seconda in classifica? Per fortuna in vetta alla chart c'è A te di Jovanotti, che, per quanto l'intonazione lasci un po' a desiderare, ha un testo splendido!
scritto da gwendalyne alle ore 11:36 | permalink | commenti (5)
categoria: musica
domenica, 06 aprile 2008
Ieri sera, in una sala del Cinema Teatro Massimo praticamente gremita, ho assistito al concerto di un noto cantante napoletano. No, non sto parlando di Gigi D'Alessio, al cui spettacolo (tenutosi lunedì scorso) non avrei assistito per nessun motivo,  bensì di Massimo Ranieri: a mia madre andava di vederlo, così l'ho accompagnata... e stranamente (ma mica poi tanto) alla fine è piaciuto più a me che a lei!
Non si può negare che lo showman partenopeo sia un artista completo: è un brillante intrattenitore, ha ancora una gran voce, a parte qualche stecca di troppo (ma è pur sempre molto al di sopra della media italiana e sanremese), ed è un ballerino decisamente agile per i suoi quasi cinquantasette anni, anche se a tratti le sue movenze mi parevano un po' troppo aggraziate e lui ogni tanto si produceva in flessioni, piegamenti ed equilibrismi che sembravano semplicemente dettati dal desiderio di dimostrare il suo invidiabile stato di forma!
Ma passiamo in rassegna la scaletta della serata, che la vostra reporter di fiducia ha scrupolosamente annotato sul telefonino acceso in modalità silenziosa!  (Una trasgressione veniale, visto che la sala era piena di persone che riprendevano lo spettacolo con cellulari e videocamere, fregandosene dei divieti) Accompagnato da un'orchestra e da un corpo di ballo composti da sole donne, Giovanni Calone (così risulta all'anagrafe) ha proposto i cavalli di battaglia del proprio repertorio: Se bruciasse la città, Ti parlerò d'amore, La vestaglia, Mi troverai (uno dei miei preferiti), Erba di casa mia, 'A rumba d' 'e scugnizze (una performance molto energica che ha suscitato un'autentica ovazione), Vent'anni. Gran finale con i suoi due maggiori successi, Rose rosse e Perdere l'amore, accompagnati dal coro del pubblico; si è scatenata pure la sottoscritta, anche se sul secondo brano ho dovuto cambiare tonalità almeno quattro volte a causa della mia assolutamente inadeguata estensione vocale! Non poteva mancare il bis: Ranieri è tornato in scena per interpretare Reginella e Marechiaro... ma il pubblico che invocava a gran voce 'O surdato 'nnammurato (il cui testo era uno dei quattro stampati sull'opuscolo distribuito all'ingresso) non è stato accontentato, alla fine.
Un altro classico della canzone napoletana proposto da Ranieri è stato Luna rossa... e poi uno che non sono riuscita ad identificare.
Non altrettanto entusiasmanti, a mio parere, sono state le cover interpretate dal cantante, tutte incise nel cd Canto perché non so nuotare (omonimo del concerto di ieri sera). Da profana ho avuto l'impressione che Ranieri non abbia scelto i brani più adatti al proprio stile o che gli permettessero di dare il meglio di sé. Ieri sera ha cantato La voce del silenzio di Mina, Prendi fra le mani la testa di Lucio Battisti (ma non sono sicura che fosse lui l'interprete originale), Io che amo solo te di Sergio Endrigo, Alta marea di Antonello Venditti, L'istrione di Charles Aznavour, Se stasera sono qui di Luigi Tenco. Le ultime due, La cura di Franco Battiato e Almeno tu nell'universo di Mia Martini, mi hanno particolarmente delusa... sarà che la versione originale ce l'ho nel cuore!
C'è stato spazio anche per le esibizioni di un ragazzino di nove-dieci anni, campione del mondo di tip tap. Bravo, non c'è che dire... ma se ne poteva fare a meno.
In fin dei conti è stato uno spettacolo alquanto piacevole, anche se i prezzi dei biglietti, da un minimo di 30 euro per i posti in piedi (!) a un massimo di 63, li ho trovati francamente eccessivi... tanto più che il Massimo non è proprio un teatro degno di tale nome!
scritto da gwendalyne alle ore 19:05 | permalink | commenti
categoria: musica
sabato, 05 aprile 2008
Annunciando il ritorno dei New Kids On The Block, boyband di successo tra gli anni '80 e '90, Tgcom ha fatto uso di una domanda che voleva essere retorica: «Come dimenticare Donnie Wahlberg, Joey McIntyre, Danny Wood e i fratelli Jordan e Jonathan Knight che cantano hit come "Step by step", "Please Don't Go Girl" o "I'll Be Loving You (Forever)"?». Già, come si fa a dimenticarli? Non lo so esattamente... fatto sta che io ci sono riuscita in pieno!  Le loro hit non me le ricordavo proprio...
scritto da gwendalyne alle ore 14:22 | permalink | commenti
categoria: musica
giovedì, 03 aprile 2008
Dopo Nancy Brilli, ultimamente sembrerebbe quasi che alcune donne cosiddette "vip" si siano messe d'impegno per confermare l'impressione non proprio positiva che avevo di loro. Sorvoliamo su Anna Tatangelo che esibisce con tanto orgoglio la sua terza misura nuova di zecca... come se avere soldi a sufficienza per far ritoccare dal chirurgo estetico le dotazioni generosamente elargite da madre natura fosse un merito! La conduttrice Antonella Clerici, parlando del proprio desiderio di avere un figlio, ha affermato di non essere disposta ad alcun accanimento terapeutico per raggiungere il suo scopo. Il fatto è che l'espressione "accanimento terapeutico" viene usata di solito per riferirsi a situazioni ben più drammatiche rispetto a una potenziale sterilità. Non nego che anche l'infertilità sia un problema serio, soprattutto per le sue implicazioni psicologiche... ma cerchiamo di non perdere il senso delle proporzioni, please!
scritto da gwendalyne alle ore 21:58 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione, in edicola
sabato, 29 marzo 2008
Sono rimasta allibita quando ho sentito provenire dal telefonino di un uomo non proprio giovanissimo la famigerata suoneria del momento. Sì, proprio quella che, sulle note di Tre parole di Valeria Rossi, tormentone dell'estate 2001, fa così: «Non ti lascio sola, bella topolona, mamma mia quanto sei bona...». Allora esiste davvero chi è disposto a scaricare quella roba!
scritto da gwendalyne alle ore 15:58 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, tecnologia
martedì, 18 marzo 2008
Ho provato a guardare la puntata di X Factor di ieri sera. Dico "ho provato" perché a questo punto credo che sia umanamente impossibile seguire una puntata per intero! Se per caso la produzione del reality è in ascolto, ne approfitto per rivolgerle il seguente messaggio.
Lasciate perdere le selezioni del cantante più bravo da lanciare sul mercato discografico. Dedicate l'intera trasmissione ai talenti incompresi, come il poeta cimiteriale che si è esibito ieri sera, e vedrete come sale l'audience! Altrimenti il vostro programma rimarrà semplicemente la brutta copia di Amici... e potete immaginare quanto non mi deve piacere, per considerarlo la brutta copia di quello!
[Del talent show della De Filippi mi era piaciuta la prima edizione, ben prima che gli avvenimenti salienti diventassero:
  1. i litigi tra gli allievi;
  2. i litigi tra allievi ed insegnanti;
  3. i litigi tra gli stessi insegnanti!]
scritto da gwendalyne alle ore 15:38 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
domenica, 16 marzo 2008
Alle 21 di venerdì, presso il Palacongressi di Montesilvano, si è svolta la festa in onore di Giò Di Tonno, il primo "autoctono" a vincere il Festival di Sanremo; ad andarci più vicino finora era stato Piero Mazzocchetti, classificatosi terzo lo scorso anno. Anche se mi sono dovuta un po' scapicollare per arrivare in tempo (nel senso che ho ingurgitato la cena in men che non si dica, ma poi ho guidato con la massima prudenza!), è valsa sicuramente la pena di andarci: la serata, presentata dalla conduttrice Rai Arianna Ciampoli, pescarese di origine, è stata davvero piacevole. Giò non sarà un comunicatore eccezionale, ma è brillante e simpatico, e ogni tanto ci faceva morir dal ridere uscendosene con qualche frase in dialetto! Last but not least... magari molti non lo sanno, ma lui, pur essendosi fatto conoscere come interprete, musicalmente nasce come autore sensibile e profondo.
Durante la serata è stata ripercorsa l'intera carriera di Giò: dalla "scommessa" fatta con il padre, il quale l'aveva convinto a studiare musica per distoglierlo dal calcio, ai primi concorsi musicali, con tanto di video nel quale si esibiva un Giò quindicenne che dimostrava il doppio dell'età... poi abbiamo visto i filmati delle due partecipazioni sanremesi del 1994 (Senti uomo) e del 1995 (Padre e padrone), che personalmente ricordavo piuttosto bene. Giò sembrava vergognarsi un po' del suo look di oltre un decennio fa, e aveva proprio ragione a dire che, con gli occhialini tondi che indossava nel '94, somigliava tantissimo a Harry Potter! Io intanto mi chiedevo cosa possa essere successo alle sue corde vocali, dato che in Colpo di fulmine canta con un timbro molto più "ruvido" di quello degli esordi.
Poi si è passati a ricordare l'esperienza che è valsa a Giò il grande successo di pubblico, ossia l'interpretazione del gobbo Quasimodo in Notre Dame de Paris; tale ruolo ha ispirato un'esilarante imitazione del grande Fiorello, il quale ha poi invitato il nostro nella sua trasmissione. Scusandosi in anticipo per la performance che avrebbe offerto essendo reduce dall'influenza, Giò ha cantato Bella, il pezzo più famoso del musical, interpretando magistralmente tutti e tre i ruoli: quello di Quasimodo, quello di Frollo e quello di Febo. E meno male che era giù di voce!, ho pensato.
In seguito si è parlato del più recente musical Jekyll & Hyde, messo in scena dal Teatro Stabile d'Abruzzo, nel quale Giò interpreta i due ruoli principali. Sono saliti sul palco i suoi compagni d'avventura, e lui ha cantato Questo è il momento, il brano più importante dello spettacolo, con un ritornello il cui attacco ricorda in maniera inquietante l'inno di Forza Italia: ascoltatelo e poi ditemi se non è vero!
Poi Giò ha cantato anche il brano Io credo in te, tratto dalla colonna sonora del film a cartoni animati Chicken Little (che la Ciampoli si ostinava a chiamare "kitchen little", cioè più o meno "cucina piccola" ). L'ha cantato con il suo "vecchio" timbro carezzevole, riconoscendo che ha la fortuna di possedere una voce versatile in grado di adattarsi a diverse esigenze; quindi il mio quesito ha trovato risposta. Questa sua dote, però, potrebbe risultare controproducente: quando si ascolta per la prima volta una canzone di Giò, si può far fatica a riconoscerne la voce... a differenza di quanto accade, per esempio, con artisti come Eros Ramazzotti, Ligabue e Zucchero che, piacciano o meno, hanno pur sempre uno stile inconfondibile.
Successivamente si è parlato del ruolo di testimonial dell'AIL svolto da Giò. Anche la beneficenza?! Ma questo è veramente 'nu bbravo guaglione! Per promuovere le iniziative dell'associazione, Giò ha interpretato il brano L'amore è un elefante (da lui scritto assieme al fido Alessandro Di Zio), accompagnato dal coro dei bambini dell'Istituto Nostra Signora di Pescara.
A questo punto è stato proiettato il fatidico filmato dell'ultima serata del Festival, relativo alla proclamazione dei primi tre classificati. Se non ho visto male, Giò ha avuto una caduta di stile facendo un gesto poco carino all'indirizzo della seconda classificata, la superfavorita della vigilia Anna Tatangelo... ma non me la sento di biasimarlo più di tanto, visto che non la sopporto!
Ovviamente non poteva mancare l'esecuzione dal vivo della canzone vincitrice. Giò ha precisato che Lola Ponce era dovuta rimanere a Roma, e che quindi lui avrebbe dovuto cantare da solo... ma, poco dopo l'inizio del brano, ecco che la sua partner si materializza sul palco per fare la sua parte, carràmba! (Altra "carrambata", la presenza in sala dei genitori argentini di lei, mentre quelli montesilvanesi di lui erano dovuti rimanere a casa malati) Giò e Lola hanno concesso anche il bis, poi una serie di convenevoli e consegne di premi in presenza del sindaco di Montesilvano ha chiuso la serata.
Ho preso una copia del cd L'amore è un elefante, i cui proventi ovviamente andranno devoluti all'AIL; anche se non è da me, avevo tutta l'intenzione di andare a farmelo autografare da Giò. Alla fine però, siccome lui era sparito e non accennava a tornar fuori, per non fare troppo tardi ho preferito affidare la copertina del disco a una sua parente, nonché amica di una mia collega, sperando che me la farà riavere con sopra il prezioso scarabocchio... anche se così non sarà proprio la stessa cosa che se mi fossi fatta autografare la copertina io di persona!
Un'altra cugina alla lontana di Giò mi ha raccontato un gustoso aneddoto. In un ristorante della zona era presente un giornalista della rete televisiva locale Telemare. Tra due persone non meglio identificate è avvenuto il seguente dialogo (che traduco in italiano, perché in dialetto non so scrivere): «Oh, ma hai visto chi c'è nel ristorante? Uno famoso!» «Ma chi, quello di Telemare?» «Ma no, più famoso ancora!» «Eh, allora non so di chi stai parlando...» «Ma sì, c'è la madre di Giò Di Tonno!». Peccato che, assieme a diversi familiari, fosse presente anche lo stesso Giò...
Per la cronaca, l'album di Giò che dovrebbe uscire a metà aprile si intitolerà Santa Fe. Nulla a che vedere con il Messico, però: Santa Fe è il soprannome dato al quartiere montesilvanese di Santa Filomena dai ragazzi che ci abitano!
Intanto sono stata proprio contenta di scoprire che Colpo di fulmine è in testa alla classifica combinata del dopo Sanremo elaborata da TV Sorrisi e Canzoni; tale classifica tiene conto dei passaggi radiofonici, dei filmati visualizzati su YouTube e dei download effettuati da iTunes e da Sorrisi Music Shop. Alla faccia di Mariolina Simone, che aveva dato a Giò e Lola un voto relativamente basso giustificandolo con la convinzione che la loro canzone fosse destinata a nascere e morire sul palco dell'Ariston in quanto troppo teatrale e poco adatta alle radio. E pensare che, tra giurati di qualità come Emilio Fede e Gloria Guida, la Simone era forse la più qualificata a valutare la musica... (Il più grande difetto di Colpo di fulmine è che, per quanto sia orecchiabile, ossia il motivo ti rimane in testa con una certa immediatezza, è difficilissima da cantare: provando ad andare appresso a Giò e Lola, mi si sono stirate le corde vocali!)
Un'altra categoria di individui che sembrano avercela con il nostro duo sono quelli che si ostinano a paragonarlo ai Jalisse, praticamente spariti dalla circolazione dopo aver vinto Sanremo nel 1997. Sorvolando sulle numerose differenze tra le due situazioni (ad esempio i nostri non fanno coppia fissa né artisticamente né sentimentalmente)... segnalo che gli stessi Jalisse hanno ringraziato Giò per la signorilità con cui ha risposto a queste illazioni; con l'occasione ho anche scoperto che gli interpreti di Fiumi di parole sono ancora in piena attività. Non ne avevo idea: si vede che ho gusti troppo "mainstream"...
scritto da gwendalyne alle ore 11:38 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
giovedì, 13 marzo 2008
Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni, Fabrizio Del Noce ha dichiarato che dal prossimo anno la Rai potrebbe anche fare a meno di Sanremo, qualora non sussistessero le condizioni per realizzarlo. Io posso capire la delusione per gli ascolti di quest'anno, ma... Sanremo non si tocca! Il Festival è uno show televisivo che costa troppo e rende poco? Cominciate a risparmiare sugli ospiti internazionali (fossero tutti come la cantautrice franco-israeliana Yael Naim, la quale si è accontentata di duemila euro...) e soprattutto sui superospiti italiani, e poi ne riparliamo! Del Noce ha anche annunciato la sua intenzione di rinunciare alla direzione di Raiuno. Una mossa a sorpresa da parte di uno che, secondo Stefano Disegni (uno e due), in Rai ha messo letteralmente radici!
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione, in edicola
domenica, 09 marzo 2008
Ho conosciuto una fan dei Pooh, la quale ce l'ha con Simone Cristicchi da quando ha visto su Internet un filmato in cui il vincitore dello scorso Sanremo derideva i suoi idoli. Che cosa potrà aver mai detto di così grave per farla arrabbiare tanto?, mi sono chiesta. Beh, dopo aver guardato anch'io il video, ho avuto la risposta. Anche se il senso del discorso di Cristicchi l'ho capito, non per questo lo giustifico: è difficile credere che il sensibile autore di Ti regalerò una rosa e il tizio che si è lasciato andare ad esternazioni di un gusto così pessimo (non credo che sia corretto dire "così pessimo", comunque rende l'idea) siano la stessa persona. A questo punto sono un po' più fiera di essere come sono, ossia il tipo di persona che tendenzialmente ci pensa mille volte prima di aprir bocca, e spesso tace anche quando non sarebbe il caso. Almeno questa mia caratteristica minimizza il rischio che io possa dire cose di cui potrei pentirmi, ma... un momento: io cose come quelle che ha detto Cristicchi non arrivo neanche a pensarle, e spero che non ci arriverò mai!
scritto da gwendalyne alle ore 17:37 | permalink | commenti
categoria: musica
sabato, 08 marzo 2008
Quando lunedì ho comprato TV Sorrisi e Canzoni, sono rimasta molto delusa. Tradizionalmente la prima copertina del popolare settimanale dopo la conclusione del festival di Sanremo è dedicata ai vincitori... e invece per l'occasione la foto di Giò Di Tonno e Lola Ponce con la seconda classificata Anna Tatangelo e il terzo Fabrizio Moro è stata relegata ad uno spazio molto più piccolo: l'immagine che campeggia a tutta pagina è quella di Loredana Bertè, definita «la vera protagonista» del Festival. Martedì ho quindi inviato al direttore Umberto Brindani un e-mail di protesta.
Giovedì su Sorrisi.com sono state pubblicate due lettere di persone che la pensavano proprio come me, pur andando più sul pesante... e il direttore ha risposto esattamente nel modo che mi sarei aspettata, sottolineando come al solito l'esclusiva delle foto e dell'intervista, anche se alla fine la sua abituale sicumera mi è sembrata vacillare.
Sullo stesso argomento, ieri, Brindani ha risposto anche a un'altra lettrice e più telegraficamente a me, ammettendo finalmente di avere sbagliato, e che non lo rifarebbe. Almeno questo...
Però, siccome il mondo è bello perché è vario, c'è anche uno che la copertina con la Bertè l'ha apprezzata molto. Come se Lola e Giò fossero «le solite facce»!
scritto da gwendalyne alle ore 14:40 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione, in edicola
mercoledì, 05 marzo 2008
Quando ho letto questo post in cui Selvaggia Lucarelli cita un caso di evidente plagio musicale del quale ho sentito parlare per la prima volta più di un anno fa, mi sono sentita vagamente sollevata. Se una "bloggeuse" navigata come lei può permettersi di postare informazioni non proprio freschissime, allora perché io, che sono l'ultima arrivata nella blogosfera, dovrei preoccuparmi se sul mio hard disk ci sono decine di aspiranti post in lavorazione in formato .txt (alcuni da 0 byte... praticamente c'è solo il titolo)?
scritto da gwendalyne alle ore 19:06 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, internet
domenica, 02 marzo 2008
Se una settimana fa mi avessero detto che il Festival di Sanremo l'avrebbero vinto i reduci da Notre Dame de Paris Giò Di Tonno e Lola Ponce, avrei risposto «Ma non scherziamo, su!». E invece, da veri outsider, quelli che probabilmente erano i meno noti tra i big in gara (sempre più di Piero Mazzocchetti l'anno scorso, comunque! ) si sono classificati al primo posto. Devo dire che sono proprio contenta: chissenefrega dei critici, Colpo di fulmine è la canzone che mi ha colpito di più fin dal primo ascolto, e a favore di Lola e Giò (il quale è nato a Montesilvano, a nord di Pescara) ho persino mandato tre televoti: due dal telefono di casa e uno dal cellulare. Avrei voluto votare anche per qualcun altro, ma poi ho lasciato perdere... e ho fatto bene, visto che nessuno di loro si è classificato tra i primi dieci.
Ero già convinta che un solo ascolto non fosse sufficiente ad apprezzare un brano, e la serata di ieri è stata una conferma di questa mia idea: dopo averle ascoltate tre volte, tutte le canzoni (o quasi) sembrano più belle.
Ieri sera la cosiddetta "giuria di qualità" era composta da Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli, Gianni Boncompagni, Tiziana Ferrario, Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede, Gloria Guida, Mariolina Simone ed Eleonora Abbagnato. La serata si è aperta con l'esibizione dei vincitori della categoria Giovani, i Sonhora o Sonorha (non trovate anche voi che l'acca stia messa meglio in uno di questi due modi? ), poi è cominciata la gara dei big.
  1. Il sorteggio dell'ordine di esecuzione effettuato dal notaio ha favorito l'abbonato al Festival Paolo Meneguzzi, che anche ieri sera ha potuto esibirsi per primo. Confermo il giudizio modesto dato al pezzo e all'interpretazione: meglio la performance dell'anno scorso, in fondo.
  2. Poi è toccato a Gianluca Grignani. Non posso far altro che ripetere che mi è sembrato fin troppo uguale a se stesso... però il pezzo non è poi tanto male.
  3. Alla sua prima esibizione, Little Tony non mi aveva colpito neanche un po'... ma in fin dei conti è stato meglio di quanto mi aspettassi.
  4. Toto Cutugno ha ottenuto piazzamenti più sfavorevoli con brani migliori. A questo punto preferisco Voglio andare a vivere in campagna, che è maggiormente canticchiabile!
  5. L'Aura avrei voluto votarla ma, dopo aver visto che la quotazione assegnatale dalla Snai era fra le peggiori, ci ho rinunciato.
  6. Ad Anna Tatangelo mi sono pentita di non aver dato 1, lunedì... come del resto fece un'altra giurata demoscopica, ancor prima dell'inizio dell'esecuzione. A quanto pare, perfino gli stessi gay hanno criticato il suo brano. E poi è opinione unanime che quel «Giggi ti amo» detto quando è uscita a ritirare il premio avrebbe potuto risparmiarselo: il pubblico l'ha punita bersagliandola di fischi, e lei ha replicato nel modo più cretino: «Siete gelosi?».
  7. Amedeo Minghi ha scritto pezzi migliori, e quel suo tipico modo di cantare "a due velocità" lo trovo un po' irritante.
  8. Mario Venuti ha proposto un brano piacevole, decisamente nel suo stile.
  9. Giò Di Tonno e Lola Ponce hanno ottenuto voti relativamente alti dalla giuria di qualità. Il voto più basso è stato un 7 da parte di Mariolina Simone, la quale è stata contestata e si è difesa affermando che secondo lei il pezzo non avrà futuro in radio. L'avrei presa a sberle!
  10. Il brano di Michele Zarrillo è senza infamia e senza lode: decisamente non ai livelli di Cinque giorni o de L'elefante e la farfalla.
  11. Al terzo ascolto ho concluso che la canzone di Fabrizio Moro non è poi male, anche se lui strilla troppo. E poi, sotto sotto, ce l'ho ancora con lui perché non sono convinta dell'autenticità del suo impegno contro la mafia nel pezzo dell'anno scorso.
  12. È un peccato che un testo impegnato come quello dei Tiromancino non sia stato impreziosito da una musica e da un'interpretazione all'altezza.
  13. Frankie Hi-Nrg MC ha avuto un piccolo diverbio con Emilio Fede. Quest'ultimo gli ha dato un voto inaspettatamente alto ammettendo che, se non l'avesse fatto, avrebbe fatto la figura del retrogrado, ed aggiungendo che la rivoluzione non si fa con le canzoni. Frankie ha risposto «Detto da lei, è un complimento».
  14. La canzone dei Finley è una di quelle il cui gradimento, per quanto mi riguarda, non è aumentato dopo tre ascolti, anzi semmai il contrario.
  15. Credo che Mietta meritasse almeno un piazzamento tra i primi dieci: buona l'interpretazione, e bella la canzone. Sono curiosa di guardare il video del brano, che la cantante ha girato in coppia con il bel finanziere dell'Isola dei famosi Vittorio De Franceschi: pare che sia mooooolto sexy!
  16. La canzone di Max Gazzè più l'ascolto e più mi pare gradevole... Per quanto riguarda l'esecuzione, comunque, molto meglio quella di giovedì insieme a Marina Rei e Paola Turci.
  17. Sergio Cammariere è stato sommerso di voti altissimi dalla giuria di qualità. In fin dei conti devo ammettere che forse il pezzo è ai livelli di Tutto quello che un uomo... ma avrebbe meritato un'interpretazione all'altezza.
  18. No, decisamente il pezzo di Eugenio Bennato non è irresistibile come avrei sperato.
  19. Tricarico ha vinto il premio della critica, e io mi adeguo correggendo la mia stroncatura iniziale e riconoscendo che in fondo la canzone è interessante. Però uno non si può presentare sul palco di Sanremo in quello stato e cantare in quel modo! Si è persino lasciato scappare una parolaccia rivolta a Chiambretti, che l'aveva preso un po' in giro...
Ecco la classifica finale (sono state rese note solamente le prime dieci posizioni):
  1. Giò Di Tonno e Lola Ponce (Colpo di fulmine)
  2. Anna Tatangelo (Il mio amico)
  3. Fabrizio Moro (Eppure mi hai cambiato la vita)
  4. Toto Cutugno (Un falco chiuso in gabbia)
  5. Finley (Ricordi)
  6. Paolo Meneguzzi (Grande)
  7. Sergio Cammariere (L'amore non si spiega)
  8. Gianluca Grignani (Cammina nel sole)
  9. Little Tony (Non finisce qui)
  10. Eugenio Bennato (Grande Sud)
Tutti gli altri (Frankie Hi-Nrg MC, Max Gazzè, L'Aura, Mietta, Amedeo Minghi, Tiromancino, Tricarico, Mario Venuti, Michele Zarrillo) sono considerati undicesimi a pari merito.
Poiché evidentemente la marketta della prima serata non bastava, Carlo Verdone è andato anche ieri sera a promuovere il suo nuovo film, questa volta in coppia con Claudia Gerini. Io certe iniziative le boccio a prescindere. Avesse fatto tanto ridere, almeno...
A detta di molti, la cosa migliore del Festival è stata... il Dopofestival, reso memorabile dalle performance di Elio e le Storie Tese. Ieri sera gli Elii sono saliti sul palco in costume settecentesco, ed hanno eseguito l'aria di Figaro del Barbiere di Siviglia in versione rock. Irresistibile vena umoristica a parte, sono anche degli ottimi musicisti, e quella di Elio è stata una delle migliori voci maschili salite sul palco quest'anno. Ho in programma di pubblicare un post con i link ai filmati delle spassose rielaborazioni dei brani in gara proposte da EelST! (Se non dovessi farlo, provate ad andare su YouTube e cercate elio dopofestival)
scritto da gwendalyne alle ore 15:48 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
sabato, 01 marzo 2008
Ieri sera, al termine della quarta serata del Festival di Sanremo, sono stati proclamati i vincitori della sezione Giovani. La classifica la scrivo alla fine del post, ché devo ancora riprendermi!
  • I primi a salire sul palco sono stati i Sonohra, ai quali devo chiedere scusa per averli paragonati agli Zero Assoluto. In realtà ha ragionissima chi ha pensato di soprannominare i due fratelli Paolo e Chiaro: hanno uno stile che ricorda parecchio le due famose sorelle cant(ilen)anti! Per dire, nella loro esibizione la cosa che mi è sembrata più degna di nota è stata la posizione simmetrica che assumevano con le chitarre in mano, essendo uno destro e l'altro mancino.
  • A questo punto la scaletta prevedeva una sequenza di tre-superospiti-tre: Giorgia, Jovanotti e Fiorella Mannoia. Quella che mi è piaciuta di più, ovviamente, è stata la grandissima Giorgia, che come al solito non ha sbagliato una nota: lei sì che si meritava il prefisso super! Mentre parlava con Chiambretti, è venuto fuori che nella sua carriera perfino lei ha preso qualche stecca, da cui il titolo del suo ultimo album Stonata. A questo punto la cantante ha aggiunto un commento che mi è sembrato un elegante tentativo di aggirare a livello subliminale le regole sulla par condicio: ha detto «stonata come la nostra realtà... ma si può fare qualcosa», calcando un pochino il tono sulle tre paroline tanto care a Veltroni. Da parte sua, Jovanotti (che aveva traccheggiato fino all'ultimo prima di firmare la liberatoria sulla par condicio) si è arrischiato a raccontare un aneddoto su Berlusconi ed ha parlato bene del candidato democratico USA Barack Obama... e non è un mistero quale sia il politico italiano che si ispira maggiormente a lui!
  • Dopo almeno un'ora, si è ritornati a quelli che avrebbero dovuto essere i protagonisti della serata, ovvero i giovani in gara: a questo punto è stata la volta di Ariel.
  • Di nuovo una superospite, questa volta straniera: Leona Lewis, interprete del tormentone Bleeding Love.
  • Poi è toccato, nell'ordine, a Jacopo Troiani (ma a quell'ora non avrebbe già dovuto essere a nanna, data l'età? ), a Giua, ai Frank Head.
  • Altro superospite: l'eterno ragazzo Gianni Morandi.
  • Si torna ai concorrenti: Valerio Sanzotta e La Scelta.
  • Ultimi superospiti: i Pooh (a Dodi Battaglia sarà dispiaciuto non incrociare dietro le quinte il figlio Daniele, eliminato la prima sera).
  • Ultimi concorrenti: i Milagro.
È evidente che una scaletta del genere ha penalizzato i concorrenti, soprattutto quelli che si sono esibiti a notte fonda. La Rai aveva pensato bene di inframmezzare i superospiti ai giovani, che tendenzialmente non garantiscono grandi ascolti... ma questa scelta non è stata premiata: la prima parte della serata di ieri è stata vista da "appena" sette milioni di telespettatori, superando solo di pochissimo i Cesaroni.
Sulla giuria di qualità vorrei dire due parole, anzi tre: ma quale qualità! I giurati, che hanno dato a tutti i concorrenti dei voti francamente sproporzionati, erano l'attore Nicolas Vaporidis, la figlia di Elisa di Rivombrosa Sarah Felberbaum, la nuotatrice Alessia Filippi, il sempreverde Claudio Cecchetto e lo scribacchino Federico Moccia. Avrei qualcosa da ridire su tutti e cinque (la Filippi ha praticamente ammesso la sua ignoranza in fatto di musica, e Vaporidis ha lodato la gran voce di Troiani... ma de che!), ma soprattutto sugli ultimi due. Dovete sapere che le giurie demoscopiche sono costituite in questo modo: i giurati dai 14 ai 36 anni votano per tutti i cantanti in gara, mentre quelli dai 37 ai 64 anni soltanto per i big. Già tutto questo è assurdo, perché...
  • Cosa vuol dire, che i cantanti giovani li ascoltano solamente i più giovani? A 37 anni uno è già un matusa?
  • Perché escludere gli over 64? Credo che mia madre, la quale non può più far parte delle giurie demoscopiche per raggiunti limiti di età, di musica ne capisca assai di più rispetto a tanta gente più giovane.
Ma torniamo a Moccia e Cecchetto. Passi per quest'ultimo, che pur essendo del '52 di musica se ne intende eccome (anche se come talent scout ne ha fatti, di danni! )... ma a quale titolo il quarantaquattrenne Moccia può giudicare i cantanti giovani, mentre un suo coetaneo qualunque no? Perché Mister 3MSC è uno che i gggiovani li capisce? Ma fatemi il piacere! Trovatemi un adolescente che si sente rappresentato da Step e compagnia bella, ché ci voglio parlare!
Siamo arrivati alla fine della serata: verso le due meno venti (meno male che stamattina non dovevo svegliarmi presto) sono stati proclamati i primi tre classificati. Terzo Jacopo Troiani, secondi i La Scelta, primi i Sonohra. Guardate, mancavano solo i Milagro sul podio al posto dei La Scelta e avevamo fatto tombola! Il mio primo pensiero è stato «Ecco qua, la musica italiana è alla frutta», ma poi, quando hanno assegnato il premio della critica ai Frank Head, ho concluso che qualche speranza c'è ancora. A proposito di premi della critica, sono riusciti ad inventarsene uno pure per Loredana Bertè, che ha ricantato anche ieri sera in coppia con Spagna. A questo punto non posso che concordare con chi sostiene che alla vulcanica cantante è stato riservato un trattamento eccessivamente di favore. L'avranno fatto a fin di bene (le lacrime di commozione scorrevano a fiumi sul palco ma anche in platea)... ma se, anziché pretendere di stare al centro dell'attenzione, lei si facesse vedere da uno bravo, non sarebbe un intervento più mirato?
scritto da gwendalyne alle ore 15:43 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, televisione
venerdì, 29 febbraio 2008
Rieccomi qua a parlare di Sanremo. Ieri è stata la volta dell'ormai tradizionale serata dei duetti: i big hanno reinterpretato con la partecipazione di ospiti (cantanti, musicisti, attori, ballerini) il brano in gara, a volte modificandolo radicalmente... spesso in meglio, ma talora anche in peggio.
  1. La prima a salire sul palco è stata Loredana Bertè in coppia con Ivana Spagna, la quale, anche se da quando si è riappropriata della sua lingua madre mi dà sui nervi, ha cantato pur sempre molto meglio della collega. Ho letto che molti hanno definito l'interpretazione della Bertè "emozionante"... e potrei essere d'accordo, sempre che il fastidio che mi suscita si possa considerare un'emozione! Comunque, non ci trovo nulla di scandaloso nel fatto che abbiano permesso alla Bertè di esibirsi nonostante l'eliminazione (mi sconcerta di più il fatto che avesse superato le selezioni, per dire): innanzitutto, se è vero che lei era all'oscuro del plagio, non meritava di essere fatta fuori del tutto, e poi... visto che tanto ormai è fuori gara, che male fa se canta? (Beh, qualcosa di male l'ha fatto: si è esibita in manette per protestare contro l'eliminazione, che in fin dei conti era sacrosanta) Se fossi nei panni dei discografici, i quali ieri avevano minacciato un ammutinamento, me la prenderei piuttosto con i superospiti italiani previsti per stasera: non mi sembra affatto giusto che vengano pagati a peso d'oro per esibirsi, approfittandone magari per promuovere il loro ultimo disco, senza accettare il rischio di mettersi in gioco come fanno i cantanti in gara.
  2. I Finley si sono avvalsi della partecipazione della giovanissima messicana Belinda, che ha fatto salire un pochino il livello di un brano che considero tra i più scarsi in gara.
  3. Mentre Tricarico si produceva in un'interpretazione agli stessi infimi livelli di quella della prima serata, dietro di lui il Mago Forest metteva in scena una pantomima che francamente non ho capito. Comunque Francesco ha fatto bene a non scegliere come partner un altro cantante: ciò avrebbe potuto soltanto mettere in evidenza la penosità della sua performance!
  4. Mietta è stata accompagnata dai Neri per caso, sempre bravissimi e unici nel loro genere. Peccato che a mio parere il pezzo non si prestasse particolarmente ad una rielaborazione a cappella...
  5. Max Gazzè è fra quelli che a mio avviso hanno tratto il maggior giovamento dal duetto... anzi dal terzetto: ha cantato insieme a due cantautrici interessanti come Marina Rei e Paola Turci.
  6. La coppia formata da Fabrizio Moro e Gaetano Curreri degli Stadio era sorprendentemente ben assortita.
  7. Sergio Cammariere ha ospitato la regina brasiliana della bossa nova Gal Costa. Messi insieme, i due hanno raggiunto un livello probabilmente troppo alto e d'élite per potermi piacere!
  8. Un'altra accoppiata vincente era quella formata da Frankie Hi-Nrg MC e Simone Cristicchi. Il vincitore dello scorso anno non ha esattamente una gran voce... però con il rap (e con quella canzone) mi è sembrato particolarmente a suo agio.
  9. Il sassofonista Stefano Di Battista ha aggiunto un tocco di classe al brano dei Tiromancino... che però moscio era e moscio è rimasto! Al Dopofestival Federico Zampaglione ha litigato con Frankie Hi-Nrg MC: quando avrò guardato la registrazione (già il Festival finisce troppo tardi, seguire anche il Dopofestival in diretta è impensabile) potrò farmi un'idea di com'è andata. Intanto ho letto che Dave sta con Frankie, mentre Zoro parteggia per il signor Gerini...
  10. Eugenio Bennato ha cantato in coppia con la sua compagna Pietra Montecorvino. Lui la considera una delle più belle voci femminili italiani, ed io non arriverò a dire che l'amore oltre che cieco può essere pure sordo, però a me il suo stile interpretativo fa pensare un po' ad una strega!
  11. Per l'occasione Mario Venuti si è riunito con i Denovo, il gruppo nel quale aveva militato fino al 1990. A mio parere l'accoppiata non ha tolto, ma neanche aggiunto un granché al brano.
  12. L'Aura si è esibita con i Rezophonic, un collettivo di musicisti il cui scopo è raccogliere fondi in favore dell'Amref. Ma quant'è impegnata 'sta donna?! E poi, la nuova versione del suo pezzo mi è sembrata ancora più bella dell'originale.
  13. L'abbinamento di Gianluca Grignani con i Nomadi...? Beh, non male.
  14. Quel gran figaccione di Michael Bolton ha perso millemila punti nella mia stima per aver accettato di esibirsi con Anna Tatangelo, e soprattutto per aver ricoperto di lodi sperticate lei e [Modalità Autocensura ON] quella faccia da schiaffi [Modalità Autocensura OFF] di Gigi D'Alessio, il quale se ne stava seduto in prima fila, rosso come un peperone, ad ammirare l'amata. Beh, in fin dei conti poteva andare peggio: il duetto avrebbe potuto interpretarlo lui!
  15. L'esibizione di Paolo Meneguzzi con Tony Hadley degli Spandau Ballet è stata l'esempio tipico di come possa essere imbarazzante un duetto se ciascuno canta nella propria lingua... ma è stato ancora peggio quando l'inglese Tony ha provato a spiccicare qualche parola in italiano: era penoso sentirlo intonare «Grooondeeeee»!
  16. Little Tony si è esibito insieme ai Gipsy Kings. Le sonorità del gruppo gitano non avevano molto a che vedere con la canzone che accompagnavano, ma c'è di peggio: vedere il punto 18.
  17. Il brano di Amedeo Minghi non ha tratto un gran beneficio dal contributo delle sue ospiti, una pianista e un'arpista. Peccato, perché avrebbe avuto bisogno di un tocco migliorativo!
  18. Come dicevo al punto 16, c'è di peggio: Giò Di Tonno e Lola Ponce hanno scelto di essere accompagnati dai Los Vivancos, un gruppo di ballerini di flamenco la cui esibizione ha richiesto di inserire nel brano degli spezzoni di musica flamenca che non c'entravano un accidente. C'è stato però un lato positivo: i giovanotti erano davvero un bel vedere! A proposito della canzone, ho avuto un flash: il ritornello ricorda un po' (un po' tanto, a dire il vero) Sei nell'anima della stessa autrice Gianna Nannini.
  19. Il contributo di Paola e Chiara al brano di Michele Zarrillo non è stato particolarmente incisivo.
  20. Per finire, Toto Cutugno e Annalisa Minetti sono tornati a cantare insieme dopo i successi di Sanremo 2005. A me lei non piace (considero la sua intonazione un po' troppo enfatica e persino sguaiata), però ci sono rimasta male quando lei ha dovuto cantare il verso «Ti vedo lì fra le sue braccia, le stesse smorfie, la stessa faccia». Non mi è sembrato delicato nei confronti di una non vedente, ecco.
Tra gli ospiti stranieri c'era un bambino prodigio: il pianista Marc Yu, di nove anni. Sentendolo parlare e poi suonare, non si poteva non trovarlo mostruoso... nel senso buono, ovviamente! Ha perfino suonato un pezzetto della celebre Il suo nome è Donna Rosa, cavallo di battaglia del Superpippo nazionale.
Ieri sera ho scoperto che il Festival è addirittura sottotitolato, ed ho aperto Televideo alla pagina 777 per verificare. Beh, suppongo che trattandosi di una diretta non si possa fare di meglio. Quello che mi chiedo però è: quanto hanno senso i sottotitoli per non udenti, trattandosi di una trasmissione prettamente musicale? Non sarebbe meglio privilegiare la sottotitolazione di film, telefilm e fiction? (Devo comunque riconoscere che la Rai è molto più avanti di Mediaset, da questo punto di vista)
scritto da gwendalyne alle ore 18:36 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, televisione
giovedì, 28 febbraio 2008
Ho scoperto che Massimo Di Cataldo è in polemica con Federico Moccia. Quest'ultimo ha notoriamente scritto un libro e diretto un film intitolati Scusa ma ti chiamo amore, senza però mai citare un pezzo del cantautore romano dal titolo quasi identico: Scusa se ti chiamo amore. Come se non bastasse, la colonna sonora del film comprende un brano omonimo degli Sugarfree che a quanto pare somiglia in maniera sospetta alla canzone di Di Cataldo. Non entro nel merito dell'accusa, limitandomi a consigliarvi di ascoltare sul sito di Massimo il brano (inaspettatamente veemente) che lui ha composto in seguito a questa vicenda, dandogli un titolo emblematico: Tre metri sotto terra!
scritto da gwendalyne alle ore 19:53 | permalink | commenti
categoria: musica, libri
mercoledì, 27 febbraio 2008
Dopo il post-fiume sulla prima serata del Festival, non potevo non scrivere qualcosa anche sulla seconda!
Quando venne reso noto l'elenco dei big che avrebbero partecipato a Sanremo, io manifestai subito la mia intenzione di fare il tifo per Giò Di Tonno e Lola Ponce. Dopo aver assistito alla loro esibizione, non posso che confermare il proposito espresso a scatola chiusa. Se fossi stata in giuria ieri sera, un bel dieci non gliel'avrebbe levato nessuno! La loro è una canzone d'amore piuttosto tradizionale ma suggestiva, interpretata come si deve (la classe non è acqua! ), che mi ha un po' riportato alla mente le atmosfere del bellissimo musical Notre Dame de Paris di cui i due erano protagonisti... anche se il pezzo è stato scritto da Gianna Nannini, e originariamente faceva parte della sua opera rock Pia de' Tolomei. Nel sondaggio promosso da Corriere.it, Giò e Lola al momento si piazzano al secondo posto... ma dubito che si tratti di un sondaggio attendibile, anzi spero che non lo sia, dato che in testa c'è Loredana Bertè! Decisamente più incoraggiante è il fatto che attualmente il duo sia dato per favorito dalle agenzie di scommesse. Incrociamo le dita... e magari televotiamo! Già, anche se mi sono sempre detta contraria, mi sa che questa volta televoterò pure io: mi voglio rovinare!
A proposito della Bertè, l'imprevedibile cantante calabrese ha voluto partecipare al Festival con l'obiettivo di vincere il premio della critica intitolato a sua sorella Mia Martini... e chissà che alla fine non l'accontentino, come hanno già fatto ammettendola in gara. Sarò maliziosa ma, se non avesse tentato (o finto di tentare) il suicidio, non so se avrebbe superato tanto agevolmente le selezioni.
Alt, un momento, fermi tutti: ho appena scoperto che il brano della Bertè è stato escluso per plagio!
Confermo anche che, se avessi potuto, avrei dato il minimo dei voti ai Finley. Già non li reggo... se poi tocca ascoltarli non in un pezzo rockeggiante come quelli che li hanno portati al successo, ma in una ballad lenta alquanto moscia, mi chiedo che senso abbia la loro presenza al Festival!
Sergio Cammariere secondo me dovrebbe limitarsi a comporre, evitando di cantare, visto che ha poco più di un fil di voce. Quando cantò Tutto quello che un uomo mi fece una migliore impressione... ma mi sa che il pezzo di quest'anno non è agli stessi livelli.
Si è parlato molto del brano dei Tiromancino, presentato con un'etichetta propria perché alla Emi non era affatto piaciuto l'argomento trattato: un discografico, per salvaguardare gli interessi della casa, non si fa scrupoli di licenziare trentacinque dipendenti. Il testo è lodevole, non c'è che dire... peccato che non possa dire lo stesso della musica (di rara "mosceria") e dell'interpretazione (a Federico Zampaglione mi vien voglia di offrire un bell'ovetto sbattuto, ché magari si ripiglia un po'! ).
Più che sufficiente a Mario Venuti e soprattutto a Mietta, con un pezzo non scontato e ben interpretato. Vorrei chiederle come fa a mantenersi così bene: non che sia "vecchia" (ha 38 anni) ma, anche se non si direbbe, ha praticamente il doppio dell'età che aveva quando cantò l'indimenticabile "trottolino amoroso" insieme al suo pigmalione Amedeo Minghi. Anche quest'ultimo è in gara quest'anno... e, visto che non mi sono ancora ripresa dalla smania dei voti, non gli avrei dato più di cinque: sempre uguale a se stesso... come pure Gianluca Grignani, del resto. Mi dicono che si sia esibito anche un certo Little Tony... ma a me non risulta!
Ecco i Giovani che hanno passato il turno:
  • I La scelta erano i miei preferiti di ieri sera: hanno proposto un brano piuttosto orecchiabile dalle sonorità africaneggianti.
  • I Sonohra hanno scelto tale nome perché «ha un suono musicale e ricorda un deserto della California»; peccato per l'acca messa completamente a casaccio. Quest'anno non bastava un duo di cloni degli Zero Assoluto, ce ne hanno propinati addirittura due ("due dui"... ah ah ah! )... e il problema è che sono andati entrambi in finale!
  • Il pezzo della giovanissima e grintosa Ariel non è male.
  • L'ancor più giovane e imberbe Jacopo Troiani sembra appartenere all'inquietante categoria dei pischelli che sono stati appena scartati alle selezioni per lo Zecchino d'Oro per raggiunti limiti di età, e allora ci provano con Sanremo. Nel 2003 fu la volta della tredicenne Alina, che poi è praticamente sparita dalla circolazione; lei però la voce ce l'aveva, almeno!
Passando agli eliminati...
  • Dopo Daniele Battaglia, non ce l'ha fatta neanche l'altro figlio di papà Francesco Rapetti. Il fatto che suo padre Mogol l'abbia aiutato scrivendo il testo del suo brano non gli è bastato a passare il turno.
  • Il brano di Valeria Vaglio poteva sembrare in tutto e per tutto una canzone d'amore delle più classiche... ma un paio di versi inequivocabili («come sei bella la mattina appena sveglia», «senza lei non so più stare») l'hanno trasformata in un inno al lesbismo; perlomeno, è così che è stato percepito, viste le polemiche. Quei riferimenti all'amore tra due donne mi suscitano un duplice interrogativo. Primo: se non ci fossero stati, le giurie sarebbero state più generose? Secondo: se non ci fossero stati, la commissione selezionatrice avrebbe ammesso il brano in gara?
  • Il militare di carriera Rosario Morisco ha messo in musica le esperienze vissute in missione di pace. Secondo me il suo brano l'avrebbe meritata eccome, la finale!
Affinché le serate festivaliere durino il più a lungo possibile, vengono costellate di ospiti non sempre di altissimo livello. Ancora mi chiedo cosa abbiano invitato a fare la cosiddetta Seleçao dei sacerdoti. E poi... non sono mai stata una "duraniana", e se lo fossi stata credo che mi si sarebbe spezzato il cuore a vedere i Duran Duran oggi, a venticinque anni dai loro più grandi successi; inoltre mi pare assurdo che abbiano accettato di cantare in playback per volere degli organizzatori. Ma io dico... che se lo guadagnino, il loro cachet milionario! Ieri sera sono stati presentati anche alcuni brani dell'opera popolare Giulietta e Romeo, composta dall'autore di Notre Dame Riccardo Cocciante. Si è trattato indubbiamente di una "marketta" (per dirla con Chiambretti), però di altissima qualità. Nulla a che vedere con l'indecoroso siparietto di lunedì sera con il quale Carlo Verdone ha promosso il suo film in uscita. Se avevo voglia di andare a vederlo al cinema, mi è decisamente passata!
Questo Festival è proprio in crisi di ascolti, e Pippo Baudo ha palesemente i nervi a fior di pelle: lo testimoniano le parolacce che si è lasciato sfuggire durante la conferenza stampa di stamattina!
scritto da gwendalyne alle ore 19:44 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
martedì, 26 febbraio 2008
Avevo preannunciato una chicca all'indomani della prima serata del Festival di Sanremo... ed eccola qua: dovete sapere che ieri sera ho fatto parte della giuria demoscopica, non so se...!!!  Se aveste visto com'ero gasata quando ho ricevuto l'invito dalla Ipsos, avreste un'idea di come considero vuota la mia vita...  ma tant'è, io Sanremo l'ho sempre seguito, e l'idea di poter influire sia pure in misura minima sul risultato finale mi esaltava!
Qui di seguito troverete un mio giudizio su ciascuna delle canzoni in gara, insieme al voto che ho dato. Potrete notare che sono stata fin troppo generosa... ma, essendo partita con voti relativamente alti, non mi sembrava giusto nei confronti dei cantanti successivi abbassare drasticamente il mio standard di giudizio. Sono stata di manica larga anche perché ho tenuto conto del fatto che raramente le canzoni mi piacciono al primo ascolto (infatti, se avessi potuto scegliere, avrei preferito votare dopo la seconda serata)... ma mi sa che fra quelle di quest'anno ce ne sono parecchie che non mi piaceranno mai! A questo punto esigo di ascoltare tutte le canzoni che sono state scartate dalla commissione selezionatrice, con tanto di strascichi polemici. No, è che devo sapere se erano più brutte di quelle in gara!
Ma passiamo ai big (in ordine di uscita sul palco)...
  • Paolo Meneguzzi, Grande: voto 6. La melodia è di scarso impatto, l'intonazione inadeguata, il testo (eletto dai 3 cani come il più "sanremese" di quest'anno) è di una banalità sconcertante: mi meraviglio di Gatto Panceri, che ha scritto decisamente di meglio. Alla fine ho optato per la sufficienza soprattutto perché pensavo di far piacere a mia madre, visto che Paolino è il suo idolo anche se lei non è una teenager (e neanch'io lo sono)... salvo poi scoprire che questa volta lei l'ha bocciato.
  • L'Aura, Basta!: voto 8. La fanciulla ha una voce limpida e sa usarla in modo molto particolare, ha scritto un brano con un testo impegnato contro la guerra: posso parlarne male?
  • Toto Cutugno, Un falco chiuso in gabbia: voto 5. Non me la sono sentita di punire più severamente "l'eterno secondo", al ritorno sulle scene dopo una grave malattia. Il brano tratta in maniera non particolarmente originale ma abbastanza credibile la storia di un amore tormentato.
  • Frankie Hi-Nrg MC, Rivoluzione: voto 9. Mi incuriosisce, quest'uomo che vuole fare il rapper trasgressivo ma ha la faccia di un impiegato del catasto! Il brano è fra i più orecchiabili, il testo è interessante, e mi piace il suo modo di rappare... a differenza per esempio di Fabri Fibra e J Ax, che appiccicherei volentieri al muro.
  • Fabrizio Moro, Eppure mi hai cambiato la vita: voto 3. Ecco uno a cui si addice la classica frase «Questo qui ha una faccia che non mi piace per niente»! Credo proprio che non ripeterà l'exploit dell'anno scorso, quando si impose tra i Giovani con un pezzo contro la mafia la cui ispirazione gli era venuta non dopo essersi informato, ma dopo aver visto la fiction televisiva su Paolo Borsellino. Quest'anno ci riprova con una canzone d'amore: l'inizio è parlato, e quando Moro arriva alle note alte la sua voce sembra quasi il lamento di un animale ferito! Mah, se va avanti così, mi sa che dovrà ritornare al vecchio mestiere di facchino in un albergo, che svolgeva fino all'anno scorso, dopo la sua fallimentare esperienza sanremese del 2000 che ben pochi ricorderanno. Il brano di quest'anno l'ha scritto sul Grande Raccordo Anulare, perché «quando sono depresso prendo la macchina e comincio a girare in tondo attorno a Roma». Mah, io il GRA lo conosco, e mi sa che, quando sono un po' giù, quella è una delle ultime strade che vorrei percorrere!
  • Anna Tatangelo, Il mio amico: voto 4. Alla vincitrice annunciata di quest'anno ho dato il voto più basso che potevo. Di più non potevo scendere: la sgualdrinella (perché io sono di mentalità aperta, eh! ) è intonata, non c'è che dire, e la tipica musica "dalessiana" non è poi così irritante in assenza della voce dell'autore. Il testo è contro le discriminazioni nei confronti dei gay; ho il sospetto che sia mirato semplicemente a dare una bella immagine politically correct sia all'autore sia alla cantante... ma, non volendo fare un processo alle intenzioni, mi sono trattenuta dal dare 1. Fenomenale, la battuta detta da Lucia Ocone nei panni di Mina al Dopofestival: «Bella canzone quella sui gay sensibili, ne farò una sui negri che hanno il ritmo nel sangue, oppure una sul latte che è pieno di calcio: l'album si chiamerà Mina canta i luoghi comuni».
  • Michele Zarrillo, L'ultimo film insieme: voto 6. Siccome sono una "zarrillista" da sempre, gli ho dato la sufficienza... ma stavolta non la meritava.
  • Eugenio Bennato, Grande Sud: voto 6. Il voto è una media tra il 10 che meritava per la tematica (l'immigrazione), l'arrangiamento basato su strumenti etnici, l'inserimento nel testo di frasi in varie lingue del Sud d'Italia e del mondo... e il 2 che meritava per la delusione che ho provato quando ho capito che il ritmo non era affatto irresistibile come assicurava chi aveva ascoltato il pezzo in anteprima.
  • Max Gazzè, Il solito sesso: voto 6. Sul finire della serata, sono stata particolarmente buona con i voti. Max aveva dichiarato «Forse i miei fan resteranno perplessi dall'arrangiamento per me insolito, perché uso una tonalità molto bassa e un'ambientazione un po' swing, un po' alla Paolo Conte». Un po' tanto moscia, Max, diciamocelo! Anche se non posso dirmi una tua fan, hai cantato brani decisamente migliori.
  • Tricarico, Vita tranquilla: voto 3. Musica insignificante, testo sciapo, interpretazione da pianto (per non parlare della faccia, un'altra di quelle che «non mi piacciono per niente»). Ancora non mi capacito di avergli dato un voto così alto. Mah, sarà stato un rigurgito di tenerezza nei confronti dello sfortunato scolaretto di Io sono Francesco...
... e poi ci sono i gggiovani!
  • Milagro, Domani: voto 4. Argutamente ribattezzati "Sottozero Assoluto" da una giurata che sedeva dietro di me. A TV Sorrisi e Canzoni hanno dichiarato: «Siamo malinconici, e allora?». No, cari ragazzi, per usare un aggettivo ormai sdoganato da Beppe Severgnini, voi siete proprio pallosi: è ben diverso!
  • Andrea Bonomo, Anna: voto 6. Il suo brano, come Portami a ballare di Luca Barbarossa, è dedicato alla mamma, ma lo si scopre solo nel finale. Trovo sconvolgente il verso «Anna è forse l'unica persona che io potrei sposare». Altro che complesso di Edipo!
  • Frank Head, Para parà ra rara: voto 9. Li ho premiati perché tra i brani dei Giovani il loro era il più vivace e scatenato, ispirato (se non sbaglio) alla musica di Goran Bregovic.
  • Melody Fall, Ascoltami: voto 2. Volete la motivazione? Eccola: non abbiamo bisogno di cloni dei Finley! È un peccato che io non possa essere in giuria anche stasera: mi sarei tolta la soddisfazione di dare 1 agli originali... così, a prescindere! Grazie al loro sito, i Melody Fall sono già popolarissimi in Giappone. Qualcuno ha qualcosa in contrario, se emigrano lì per sempre?
  • Daniele Battaglia, Voce nel vento: voto 6. La canzone non era poi male, per questo mi sono trattenuta dal dargli un brutto voto, anche se avrei voluto visto che pensavo: chissà quanti cantanti molto più dotati di lui vocalmente sono costretti ad un'interminabile gavetta perché non possono vantare cotanto padre? (Comunque Daniele è pur sempre più intonato dell'altro "figlio di Pooh", Francesco Facchinetti)
  • Valerio Sanzotta, Novecento: voto 7. Anche se la Storia non è proprio il mio forte, ahimé, o forse proprio per questo... ho voluto premiare un brano che si propone di essere «una rapida carrellata di 60 anni di storia repubblicana», impreziosito da parole desuete come «barbaglia», «scolorava» e «rugge» anziché ruggisce (mi ricorda «quello spirto guerrier ch'entro mi rugge» di foscoliana memoria); non per niente il ragazzo è laureato in Lettere e dottorando in Filologia classica. La musica (abbastanza orecchiabile) e lo stile mi ricordano qualche cantautore italiano impegnato... forse De Gregori?
  • Giua, Tanto non vengo: voto 6. La ragazza ha vinto parecchi prestigiosi premi musicali. Il brano che porta a Sanremo non è niente di speciale, ma godibile, soprattutto dopo che la tonalità sale.
A fine serata sono stati resi noti i verdetti delle giurie demoscopiche. Passano in finale Giua, Valerio Sanzotta, Frank Head e Milagro (nooooo!).
Due parole (senza voto) sui conduttori. Pippo Baudo è sempre lui: garanzia di impeccabilità... tanto che gli perdono pure il suo voler essere sempre al centro dell'attenzione. Credevo che Piero Chiambretti avrebbe regalato un po' di simpatia, ma mi è calato tantissimo con certe sue battute: ad esempio quando ha dato al non proprio giovanissimo maestro Pippo Caruso un mazzo di fiori, dicendogli «Li metta sulla tomba». La semisconosciuta Andrea Osvart è stata una rivelazione: non soltanto è elegante, con dei lineamenti praticamente perfetti (suppongo però che i maschietti avranno soffermato il loro sguardo un po' più in basso... ), ma è anche spigliata e parla l'italiano sicuramente meglio di tante sue colleghe che in Italia ci sono nate. Però è meglio che non la facciano cantare!
Una nota sull'aspetto forse più interessante di quest'esperienza: il buffet offerto dalla Rai prima dell'inizio della trasmissione. Io, che sono una persona abbastanza esile e dotata di autocontrollo, di fronte ai buffet perdo ogni ritegno e mi lancio sui tavoli con l'intento di assaggiare un po' di tutto. E ieri sera c'era proprio tutto quello a cui non so resistere: tartine assortite, pizze, pizzette, rustici, supplì, crocchette, olive ascolane, verdure fritte, insalate di riso e di pasta... E pensare che avevo riso di gusto, quando un amico mi aveva inviato per posta elettronica l'esilarante racconto della sua esperienza di giurato sanremese di qualche anno fa...
«Alle parole: "... un buffet offerto dalla RAI", orde scomposte di giurati si avventano verso il tavolo, forchettando tutto quello che si muove... e che dopo poco non si muove più. Piatti, coltelli, bicchieri branditi a mò di alabarda per sgominare gli avversari, alla conquista del proprio pezzo di focaccia, da poter esibire come trofeo. L'assalto ai forni, di Manzoniana memoria, viene declassato a rissa da scuole elementari. Eteree fanciulle, che fino ad un attimo prima avevano rifiutato cortesemente, ma con decisione, una caramella senza zucchero, sostenendo di essere a dieta, si lanciano a corpo morto su quei vassoi, difendendo con le unghie e con i denti il loro diritto ad un tozzo di pane. Dignità, ultima speme, dove sei? Ho visto gli occhi degli inservienti, atterriti. Impauriti, forse, di essere loro stessi preda di quelle belve fameliche, di dover sentirne i canini aguzzi nelle carni. Ho visto, in Corea, assalti al nemico molto più ordinati. Ho visto, da lontano, un piatto di pasta che mi supplicava, piangendo: "Prendimi, ti prego. Ti prego... noooooooooooo!". Ho tentato. Giuro che ho tentato. Gli déi mi sono testimoni. Non c'è stato nulla da fare. (Singhiozzo) Pensateci bene, o futuri sposi, se vorrete lenire i dolori di quel fatidico giorno. Organizzate un buffet, invece del solito, stantìo pranzo di nozze. Il vostro spirito ne gioverà, e non mancheranno le occasioni per disfarvi di quel parente tanto antipatico, facendolo passare per un incidente. Tragica fatalità»
scritto da gwendalyne alle ore 21:22 | permalink | commenti (5)
categoria: musica, televisione
domenica, 17 febbraio 2008

Quando ascolto un politico, a prescindere dallo schieramento a cui appartiene, mi sforzo sempre di "tenere acceso" il mio senso critico e di non farmi condizionare da possibili pregiudizi. È così che mi è capitato di trovare sensati i discorsi di qualche esponente del centrodestra, e vuote (se non false) le parole di certi politici del centrosinistra.
Walter Veltroni ha scelto Pescara come prima tappa del suo giro d'Italia in pullman verde speranza: un viaggio lungo oltre dodicimila chilometri, che toccherà centodieci province. E la sottoscritta non poteva mancare stamattina in Piazza Salotto, a dispetto del freddo pungente.
Cosa posso dire? Per quanto io mi sia messa d'impegno nel cercare il pelo nell'uovo, il discorso di Veltroni, interrotto più volte da applausi scroscianti e convinti, mi è sembrato piuttosto credibile, i suoi argomenti validi, e gli obiettivi che si è prefissato realistici. Il leader del Partito Democratico ha avuto l'onestà di riconoscere gli errori commessi dal centrosinistra; per quanto riguarda l'opposizione, senza fare quasi nessun nome (mi pare che non abbia mai nominato Berlusconi se non tramite perifrasi), si è limitato ad esporre determinati fatti, il che è risultato probabilmente più efficace rispetto a un giudizio esplicito. Alla fine Veltroni ha invitato ciascuno dei presenti a tentare di convincere cinque persone a votare per il PD; per quanto mi riguarda, temo che dovrò iniziare l'opera dai miei familiari...
Mentre ascoltavo Veltroni, l'idea di fare politica non mi è sembrata più tanto assurda; non dico che vorrei farla io in prima persona, ché credo proprio di non esserci tagliata neanche un po', ma parlo in generale. E l'eventualità di un ribaltamento del prevedibile esito delle elezioni di aprile non mi pare più così impossibile; difficile sì, certo...
Il punto del discorso di Veltroni su cui mi sono trovata più in disaccordo è stato quando lui ha affermato che i militari italiani che scelgono di andare in missione in Afghanistan lo fanno perché hanno realmente a cuore il destino delle popolazioni locali. Io questo non lo nego, ma sono convinta che siano spinti soprattutto dal desiderio (legittimo, per carità) di arrotondare un po' il magro stipendio...
E poi, sarò io che non arrivo ad afferrarne il significato, ma devo ammettere che ho qualche perplessità anche sull'inno scelto da Veltroni, ossia la canzone Mi fido di te di Jovanotti; stamattina l'hanno messa su talmente tante volte che l'ho quasi imparata a memoria! Ma, titolo a parte, non mi sembra che il testo sia particolarmente azzeccato per una campagna elettorale (soprattutto, mi sono sempre chiesta: che mi stanno a significare le «vecchie che ballano nelle Cadillàc»?). Eccovelo qua sotto, così potete valutare anche voi!

Jovanotti
Mi fido di te

Case di pane, riunioni di rane
Vecchie che ballano nelle Cadillac
Muscoli d'oro, corone d'alloro
Canzoni d'amore per bimbi col frac
Musica seria, luce che varia
Pioggia che cade, vita che scorre
Cani randagi, cammelli e Re Magi

Rit.:
Forse fa male eppure mi va
Di stare collegato
Di vivere d'un fiato
Di stendermi sopra al burrone
Di guardare giù
La vertigine non è
Paura di cadere
Ma voglia di volare

Mi fido di te
[x4]
Io mi fido di te
Ehi, mi fido di te
Cosa sei disposto a perdere

Lampi di luce, al collo una croce
La dea dell'amore si muove nei jeans
Culi e catene, assassini per bene
La radio si accende su un pezzo funky
Teste fasciate, ferite curate
L'affitto del sole si paga in anticipo, prego
Arcobaleno, più per meno meno

Rit.

Mi fido di te
[x3]
Cosa sei disposto a perdere
Mi fido di te
[x2]
Io mi fido di te
Cosa sei disposto a perdere

Rabbia, stupore, la parte, l'attore
Dottore, che sintomi ha la felicità
Evoluzione, il cielo in prigione
Questa non è un'esercitazione
Forza e coraggio
La sete, il miraggio
La luna nell'altra metà
Lupi in agguato, il peggio è passato

Rit.

Mi fido di te
[x3]
Cosa sei disposto a perdere
Eh, mi fido di te
Mi fido di te
[x3]
Cosa sei disposto a perdere
scritto da gwendalyne alle ore 16:21 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, politica
venerdì, 15 febbraio 2008
Da qualche parte ho sentito qualcuno che diceva che l'ultimo singolo di Antonello Venditti, Dalla pelle al cuore, gli fa venire i brividi. In un certo senso sono d'accordo: anche a me fa più o meno lo stesso effetto... ma è questione di "smovimento" della nervatura! E pensare che del cantautore romano possiedo pure un album, Gli anni '80, che mi piaceva abbastanza.
scritto da gwendalyne alle ore 20:01 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 15 febbraio 2008
In seguito alla pubblicazione su TV Sorrisi e Canzoni di un editoriale dedicato allo stato della musica al giorno d'oggi, sono arrivate a Sorrisi.com numerose lettere di lettori che ci tenevano ad esprimere il loro parere in proposito. Leggendole, ho scoperto l'esistenza di un gruppo "industrial" tedesco dal nome pressoché impronunciabile: gli Einstürzende Neubauten. Il direttore Brindani ha ammesso che non li conosce e che forse non li conoscerà mai (una chiusura a priori che è un po' un autogol, da parte del direttore di un settimanale che si occupa di spettacolo), e c'è chi ha osservato che non sa cosa si perde. A questo punto non c'è da stupirsi che mi sia venuta la curiosità di ascoltare qualcosina di 'sti Einstürzende Neubauten, preferibilmente in modo gratuito ma legale, ossia senza dover scomodare il famigerato Mulo. Sinceramente non mi andava di acquistare da iTunes: troppe volte in passato mi è capitato di pagare per ascoltare e/o guardare e/o leggere cose di cui avevo sentito dire un gran bene, e che invece mi hanno delusa. Ho appena scoperto che, visitando il sito ufficiale della band, è possibile ascoltare qualcosa in streaming. Vedremo... o meglio, ascolteremo!
scritto da gwendalyne alle ore 19:46 | permalink | commenti
categoria: musica, internet, in edicola
giovedì, 14 febbraio 2008
Da quando i cantanti Gigione e Jò Donatello sono andati ospiti a Quelli che il calcio e..., la loro notorietà sembra aver subito un'impennata. Ad esempio la canzone vincitrice dell'edizione odierna della Coppa Rimetti, pseudo-concorso fra brani trash indetto dal programma radiofonico Il ruggito del coniglio (in onda su Radiodue dal lunedì al venerdì alle 8 di mattina), è stata l'ineffabile Ti piace il gelatino interpretata da Jò Donatello. I conduttori del programma Antonello Dose e Marco Presta non hanno perso l'occasione di commentarne il testo:
«Ma non è che c'è un doppio senso?»
«Nooo, ma scherzi?»
Ultimamente uno dei principali bersagli della loro ironia è il presidente francese Nicolas Sarkozy, ribattezzato «l'amico Sarcozzi».
Presta e Dose scrivono anche per il quotidiano Il Messaggero. Nella loro divertente rubrica settimanale, chiamata È lunedì, coraggio (non credo ci sia bisogno di specificare in quale giorno esce ), i due illustrano notizie di cronaca non proprio da prima pagina, ovviamente a modo loro...
scritto da gwendalyne alle ore 16:14 | permalink | commenti
categoria: musica, in edicola
mercoledì, 09 gennaio 2008
Il Secolo d'Italia, quotidiano di Alleanza Nazionale, ha criticato la scelta dei big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo: quasi tutti dichiaratamente di sinistra, recita l'articolo... e pure quelli che non lo sono hanno pensato bene di trattare «tematiche dal sapore prodian-progressista», per non rischiare di essere scartati a priori. Ecco alcune obiezioni che ho da fare al riguardo.
  • Il fatto che molte canzoni siano all'insegna dell'impegno civile, secondo me, dipende soprattutto dalla constatazione che lo scorso anno abbiano vinto due cantanti che proponevano canzoni impegnate: tra i big Simone Cristicchi con la toccante Ti regalerò una rosa dedicata ai malati mentali, e tra i giovani Fabrizio Moro con Pensa sulla mafia (che non mi ha entusiasmato un granché... forse perché il cantante ha dichiarato di aver preso coscienza del problema soltanto dopo aver visto la fiction su Paolo Borsellino). Gli autori e gli stessi organizzatori si saranno detti: se occuparsi di temi non banali paga, perché non dovremmo adeguarci?
  • Se non tutti i brani in gara rispettano il classico cliché sanremese della canzone d'amore, a mio modesto parere, ben venga. Il mondo dei sentimenti è stato esplorato così a fondo dagli artisti che oggigiorno è davvero arduo affrontarlo in un modo che non suoni già sentito o stucchevole. Inoltre... io la Tatangelo non la reggo ma, se è vero che propone un brano contro le discriminazioni, sperando che non lo faccia con il solo scopo di arruffianarsi il pubblico, potrà soltanto guadagnare punti nella mia stima.
  • Per quanto riguarda le idee politiche dei cantanti, non è certo un mistero che la maggior parte degli artisti dello spettacolo sia di sinistra: anche il direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani l'ha ammesso tempo fa.
  • A proposito dell'esclusione di due artisti non allineati... per quanto riguarda Povia, vi dirò che a me la canzone con cui vinse due anni fa non dispiaceva affatto; ma, dopo aver sentito che lo sfottevano a destra e a manca, mi sono chiesta come abbia fatto a prendere tutti quei voti! E l'ultimo successo discografico di Baccini, a quando risale? Se non sbaglio, la sua più recente esperienza mediatica di un certo rilievo è stata la partecipazione al reality show Music Farm. Ricordate l'innamoramento non corrisposto per Dolcenera, e l'espulsione per aver bestemmiato in diretta?
scritto da gwendalyne alle ore 19:44 | permalink | commenti
categoria: musica, in edicola
domenica, 06 gennaio 2008
Pippo Baudo ha annunciato, nel corso di Domenica In, l'elenco dei big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo, ed io so già per chi farò il tifo (ebbene sì, per me il festival è un appuntamento imperdibile): per Giò Di Tonno e Lola Ponce, che canteranno in coppia il brano Colpo di fulmine. Il mio concittadino gareggiò a Sanremo nel 1994 e nel 1995, per poi sparire praticamente dalla circolazione; qualche tempo dopo lo vidi esibirsi in stile piano bar al porto turistico di Pescara, ma il pubblico non se lo filava un granché. In seguito Giò è tornato alla ribalta impersonando l'infelice Quasimodo nel bellissimo musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, dove Lola aveva il ruolo dell'affascinante Esmeralda. Chissà se Giò ha mantenuto lo stile interpretativo "cocciantesco" che aveva a teatro, oppure ha riacquistato la sua vecchia voce, più suadente?
scritto da gwendalyne alle ore 18:59 | permalink | commenti
categoria: musica
mercoledì, 05 dicembre 2007
Melita Toniolo, reduce dal Grande Fratello 7, ha dichiarato: «Un uomo al quale non direi mai di no? Gigi D'Alessio... Non saprei spiegare perché ma lo trovo irresistibile». In un certo senso condivido: se quell'uomo mi capitasse davanti, difficilmente saprei resistere alla tentazione... di tirargli una "pizza" in faccia! 
(Nota: lo so, ho linkato un'altra volta Tgcom... ma comunque cerco di evitare di usare quel sito come fonte di informazione per la cronaca, la politica e l'economia!)
scritto da gwendalyne alle ore 22:01 | permalink | commenti
categoria: musica
lunedì, 26 novembre 2007
Questa settimana il palinsesto della prima serata di Raiuno è caratterizzato da due veri e propri eventi televisivi.
Stasera, dopo almeno un mese di martellante promozione, andrà in onda La situazione di mia sorella non è buona, con Adriano Celentano. Al di là della curiosità di capire meglio il perché del titolo (pare che si riferisca alla Sorella Terra, mentre per fortuna la sorella del Molleggiato sta benissimo), non sono sicura di voler seguire lo show: Celentano come cantante non mi fa impazzire, e come telepredicatore è troppo pesante.
Giovedì sera sarà la volta de Il V dell'Inferno, in cui Roberto Benigni reciterà ed interpreterà da par suo il canto della Divina Commedia che mi è rimasto più impresso dai tempi della scuola: quello in cui Dante e Virgilio attraversano il cerchio dei Lussuriosi ed incontrano Paolo e Francesca. Lo show di giovedì inaugurerà Tutto Dante, una serie di tredici imperdibili (almeno per me) appuntamenti che saranno trasmessi in seconda serata sempre su Raiuno a partire da mercoledì 5 dicembre.
scritto da gwendalyne alle ore 15:21 | permalink | commenti
categoria: musica, libri, televisione
domenica, 25 novembre 2007
Ho già parlato del fatto che a me Eros Ramazzotti non piace. Ma oggi torno ad occuparmi di Mister Modestia perché ho scoperto, leggendo un commento al Daveblog, che nel 1992, all'indomani della morte di Freddie Mercury, Èrose avrebbe dichiarato: «Freddie Mercury? Secondo me è stato un cantante sopravvalutatissimo!».
Questa è bella: Ramazzotti che considera sopravvalutata una delle più straordinarie voci maschili di tutti i tempi! (Anche a Freddie ho dedicato alcune righe, tra parentesi)
scritto da gwendalyne alle ore 12:24 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
venerdì, 23 novembre 2007
La puntata de Le invasioni barbariche di venerdì scorso, a differenza della precedente, non mi è piaciuta un granché. Poiché Letizia Moratti e Diego Abatantuono non li posso tanto vedere (non parliamo di Gigi D'Alessio, annunciato per stasera) e Kuki Gallmann non la conoscevo, ho seguito soltanto l'intervista a Raoul Bova (un gran bel vedere, ma non aveva molto da dire) e parte di quella a Paola e Chiara.
C'è poco da fare, a me 'ste due tipe stanno abbastanza antipatichelle. Bisognava vederle quando sostenevano che la loro spassosa parodia proposta tempo fa da Luciana Littizzetto abbia pregiudicato la loro carriera... neanche fossero chissà chi!
Domenica sera ho rivisto le due sorelle a Crozza Italia: facevano da coriste a Shel Shapiro e a Crozza stesso, i quali cantavano una versione satirica di Sognando la California, intitolata Sognando la riforma. Beh, probabilmente sarebbe stato un bene per la musica italiana (non per le loro tasche, ovviamente! ) se le ragazze avessero continuato a fare le coriste degli 883: trovo che fossero pienamente all'altezza di tale ruolo!
scritto da gwendalyne alle ore 21:10 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
martedì, 20 novembre 2007
Se passate parecchio tempo su Internet e vi viene voglia di ascoltare un po' di musica, vi consiglio le radio di Yahoo! Musica. Sono disponibili stazioni tematiche dei generi più disparati: dalle hit del momento al meglio delle varie decadi, dal pop latino alla musica classica, dalle canzoni d'amore ai brani chill out (ottimi come sottofondo). Peccato solo che il sistema non supporti il mio browser Mozilla Firefox, a meno di non utilizzare l'estensione IE Tab, il che praticamente equivale a visitare il sito con Internet Explorer...
scritto da gwendalyne alle ore 15:43 | permalink | commenti
categoria: musica, internet
lunedì, 12 novembre 2007
Trovo abbastanza seccante il fatto che nei centri commerciali i cd, quando sono in offerta a prezzi stracciati, vengano tutti messi alla rinfusa nelle ceste. Quindi, volendo trovare dei dischi di proprio gusto, bisogna armarsi di pazienza e perdere tempo a rovistare nel mucchio sperando che qualcosa di buono salti fuori!
scritto da gwendalyne alle ore 19:54 | permalink | commenti (2)
categoria: musica
sabato, 10 novembre 2007
Eros Ramazzotti, in un'intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, ha dichiarato: "Sembrerò immodesto, ma di artisti con la mia voce ne nasce uno ogni cento anni". Il mio primo pensiero è stato: "E meno male che è solo uno ogni cento anni!". Ebbene sì, a me di Ramazzotti non piace né la voce nasale né lo stile interpretativo, che ha ispirato schiere di imitatori, quasi tutti con intenti umoristici. Apprezzo solamente alcune sue canzoni, in particolare Amarti è l'immenso per me, in cui Èrose duettava con la splendida voce di Antonella Bucci. A proposito, chissà che fine avrà fatto lei?
Tanto per dare il colpo di grazia alla mia attendibilità come critica musicale, vi dirò che sono ben lungi dal considerare Mina come la più grande cantante italiana. Trovo che il suo stile sia eccessivamente enfatico, impostato e a tratti quasi sguaiato (forse quest'ultimo termine è un po' troppo forte, ma non me ne viene in mente un altro).
Quali sono a mio parere le migliori voci della canzone italiana, allora? Beh, è presto detto. Tra le donne sicuramente Giorgia, di cui è appena uscito il nuovo album dal titolo (palesemente ironico) Stonata. Tra gli uomini non mi pare che si sia più affermato un cantante dalla voce in grado di emozionarmi come quella di Alex Baroni, che è stato il compagno della stessa Giorgia, e purtroppo è scomparso alquanto prematuramente. Ricordo che quando ascoltai per la prima volta il suo successo di esordio, Cambiare, rimasi praticamente stupefatta!
scritto da gwendalyne alle ore 17:42 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
domenica, 14 ottobre 2007
Ogni domenica mattina Radio Parsifal, un'emittente locale, trasmette la Top40, una classifica delle hit del momento preferite dagli ascoltatori. Ebbene, quest'oggi il "bel pezzo di musica virtuale più richiesto, digitato e votato", davanti al tormentone Umbrella di Rihanna e a Domo mia dei Tazenda (c'è poco da fare, la voce di Andrea Parodi era tutta un'altra cosa) featuring Eros Ramazzotti, è risultato essere Lentamente della boy band Studio 3. Sarà il caso di tempestare di telefonate la radio per far salire in classifica dei singoli più meritevoli... già, ma quali?
scritto da gwendalyne alle ore 22:04 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
sabato, 06 ottobre 2007
Negli Stati Uniti una ragazza è stata condannata a pagare una multa di 220mila dollari, pari a 9250 dollari per ognuno dei 24 brani che aveva scaricato illegalmente da Internet. Caspita, in Italia ce n'è di gente che, se venisse condannata a pagare anche solo 10 euro per ogni brano scaricato da Kazaa, eMule e simili, farebbe prima a prepararsi spiritualmente ad andare in cella! Pare che persino Luca Sofri, analogamente a quanto fece a suo tempo l'ex ministro Roberto Maroni, abbia dichiarato che anche lui ogni tanto cede alla tentazione di scaricare musica gratis...
scritto da gwendalyne alle ore 21:08 | permalink | commenti
categoria: musica, internet
sabato, 06 ottobre 2007
Tra gli ospiti della puntata de L'Italia sul 2 trasmessa oggi c'era la cantante Ivana Spagna. C'erano pure alcuni suoi colleghi che avevano partecipato con lei all'ultima edizione di Music Farm, andata in onda nel 2006. Quest'anno tale reality show, presumibilmente a causa degli ascolti non esaltanti, non è stato riproposto. Trovo che sia un peccato, perché personalmente a me piaceva: diversamente da tutti (o quasi) gli altri reality, i concorrenti si dedicavano, oltre che a relazionarsi in maniera spesso conflittuale ed a fare strategie, anche ad un'attività comune, che era anche la loro professione. Poi a me la musica piace... ma a chi è che non piace?!
scritto da gwendalyne alle ore 20:58 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione
mercoledì, 03 ottobre 2007
Venerdì 5 ottobre uscirà il nuovo album dei Matia Bazar, intitolato one 1 two 2 three 3 four 4, che è la frase con cui i batteristi danno il via al loro gruppo all'inizio di un brano. Si tratta di una raccolta in cui lo storico complesso ripropone brani di gruppi italiani del passato e del presente. Oltre ad una nuova versione di Ti sento degli stessi Matia Bazar, nella quale dubito che la nuova vocalist Roberta Faccani sia riuscita a raggiungere i livelli da brivido di Antonella Ruggiero, ci sono canzoni dei Nomadi, dei Dik Dik, dell'Equipe 84, dei Pooh, eccetera. Tra i successi più recenti, sarei curiosa di ascoltare la cover di Mentre tutto scorre dei Negramaro, quella di Come mai degli 883 (una canzone che mi ricorda la mia adolescenza) e quella di Un giorno migliore dei Lùnapop (il loro primo e ultimo album non mi dispiaceva affatto). Ma sono assolutamente contraria alla scelta di inserire Svegliarsi la mattina degli Zero Assoluto, ai quali sono solita dedicare la definizione "un nome, un valore artistico". Cioè. fatemi capire, quei due svociati sarebbero un gruppo al quale rendere omaggio? Secondo me la presenza di quel brano nella tracklist denota semplicemente l'intenzione di accalappiare i giovanissimi fans del duo.
scritto da gwendalyne alle ore 22:20 | permalink | commenti
categoria: musica
sabato, 08 settembre 2007
Ieri sera, per la prima volta dopo anni, mi sono persa la finale del Festivalbar. A dire il vero ignoravo completamente che fosse in programma: non soltanto mi risultava che di solito la finale andasse in onda in due serate consecutive il lunedì e il martedì, ma nei giorni scorsi non mi era capitato di vedere nessun promo che avvisasse dell'"evento".
Solamente oggi ho scoperto chi ha vinto: vincitori assoluti i Negramaro con "Parlami d'amore", premio album a Biagio Antonacci con "Vicky Love", premio radio a Irene Grandi con "Bruci la città", premio Festivalbar Digital ai Tokio Hotel con "Monsoon", premio speciale a Elisa.
Se avessi fatto zapping mi sarei accorta che c'era la finale... ma ieri sera ero impegnata nella visione delle repliche di "Don Matteo 5", una fiction garbata e adatta a tutta la famiglia, che però sta iniziando a stancarmi perché in tutte le puntate si ripete praticamente lo stesso identico schema:
  • Poco dopo l'inizio c'è un omicidio, mai un reato un po' meno cruento. Stando alla fiction, sembrerebbe che la bella cittadina di Gubbio abbia il più elevato tasso di delitti in Italia!
  • I carabinieri, coordinati dal capitano Anceschi (il mio adorato Flavio Insinna ), indagano, indirizzando i loro sospetti su due o tre persone diverse che in seguito si rivelano puntualmente innocenti.
  • Don Matteo ficca il naso nelle indagini dei carabinieri, fornendo al maresciallo Cecchini degli spunti determinanti per avvicinarsi alla verità.
  • Ad un certo punto a Don Matteo capita di ascoltare una frase che apparentemente non ha nulla a che vedere con il caso, ma che lo mette sulla strada giusta per individuare il colpevole e il movente.
  • Il prete raggiunge l'assassino, rivelandogli di averlo smascherato e dispensandogli una delle sue tipiche frasi così dense di spiritualità.
  • Subito dopo arrivano ad arrestare il colpevole i carabinieri, i quali sono giunti alla verità seguendo un percorso diverso (e solitamente più lungo) rispetto a quello di Don Matteo.
  • Risolto il caso, tutti tornano felici e contenti.
scritto da gwendalyne alle ore 16:17 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, televisione
giovedì, 06 settembre 2007
Oggi tutti i telegiornali hanno dato ampio risalto alla notizia della scomparsa di Luciano Pavarotti, il tenore italiano più famoso nel mondo. Sarà che non sono appassionata di musica lirica, sarà che i problemi di salute del "tenorissimo" non erano certo un mistero... ma personalmente sono rimasta molto più colpita quando ho appreso, ieri mattina, che la sera prima il noto imitatore e conduttore Gigi Sabani era improvvisamente morto d'infarto a soli 55 anni.
La bravura di Sabani ha rallegrato la mia infanzia e la mia adolescenza; come non ricordare le sue imitazioni di Mike Bongiorno, Adriano Celentano, Pippo Baudo, Beppe Grillo... e tanti altri? (A dire il vero non mi pare di averlo mai visto imitare personaggi un po' più attuali)
Nel 1996 Sabani fu coinvolto in una Vallettopoli "ante litteram", ma alla fine fu completamente scagionato e risarcito per i 13 giorni trascorsi agli arresti domiciliari. La sua carriera, però, non si riprese mai del tutto da quella spiacevole battuta d'arresto.
Raiuno ha deciso di dedicare la prima serata di oggi al maestro Pavarotti, trasmettendo un suo vecchio concerto. Fatte le debite proporzioni, ieri non sarebbe stato il caso di rimpiazzare almeno il gioco "Soliti ignoti" con una puntata speciale di "Supervarietà" fatta di spezzoni di performance di Sabani?
scritto da gwendalyne alle ore 19:40 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, televisione
venerdì, 31 agosto 2007
Ieri sera ho assistito al concerto di Daniele Silvestri, l'ultimo degli eventi dell'estate 2007 a tenersi presso l'Arena del Mare di Pescara. Due ore e mezza di ottimo spettacolo, non c'è che dire. Quasi tutte le canzoni avevano un sound bello tosto, oserei dire rock; ammetto che non mi sento in grado di riconoscere con certezza ciò che è rock, ma di sicuro quella musica lì non era lenta... tanto per riprendere il celebre dualismo proposto da Adriano Celentano!  Daniele ha dimostrato di essere un brillante intrattenitore, e soprattutto di sapersela cavare bene sia alle chitarre sia alle tastiere, oltre che come cantautore; pure chi la pensa in maniera del tutto diversa dalla sua (e non è proprio questo il mio caso... anche se devo ammettere che a volte lo trovo un po' eccessivo) non può certo accusarlo di essere banale. I brani più acclamati dal pubblico sono stati:
  • la divertentissima "Salirò";
  • il primo successo di Daniele, "L'uomo col megafono", quello nel quale lui canta "Compagni! Amici! Uniamo le voci..." (davanti a me c'era un tizio che è stato per tutto il tempo con il pugno sinistro alzato);
  • "Cohiba", il brano che ha chiuso il concerto (se si eccettua un lungo assolo del batterista). A questo punto mi sono messa ad intonare a squarciagola insieme a tutto il pubblico "Venceremos! Adelante! O victoria o muerte!"... anche se mi sa che non ci rendevamo bene conto del vero significato di quella canzone!
Invece, con mia sorpresa, c'è stata un'accoglienza piuttosto tiepida per "La paranza", una canzone che personalmente ho adorato fin dalla prima volta che l'ho ascoltata al festival di Sanremo; devo comunque ammettere che la versione radiofonica rende di meno... e pure la nuova versione proposta ieri sera non era tanto coinvolgente.
Del cantautore conoscevo, oltre ai singoli più famosi, solamente il primo album, "Prima di essere un uomo". Ieri sera Daniele ha riproposto alcuni brani di quell'album, riarrangiati in maniera così radicale che ho stentato a riconoscerli!
scritto da gwendalyne alle ore 16:34 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 17 agosto 2007
E riecco a voi la Curiosona, tornata in postazione dopo aver trascorso un paio di giorni in montagna, a Campo di Giove!
Poiché la sera di Ferragosto non mi trovavo a Pescara, mi sono persa il concerto che il mitico Samuele Bersani ha tenuto all'Arena del Mare, vicino al porto. A dire il vero, l'ultima volta che ho assistito a un concerto mi ero ripromessa di ripetere l'esperienza solamente a condizione di conoscere bene la discografia più recente dell'artista, in modo da poter seguire a dovere le canzoni... E nel caso di Bersani non era proprio questo il caso, poiché non conosco quasi per niente il suo ultimo album ("L'aldiqua"); ho soltanto un suo disco del 2001 ("L'oroscopo speciale"), oltre a conoscere i suoi brani più famosi, da "Spaccacuore" alla stupenda "Giudizi universali".
Avrei un paio di aneddoti sulla mia mini-vacanza. L'ascensore della struttura dove ho alloggiato aveva qualche problemino, e così una delle ragazze del personale ha preparato un avviso con qualche consiglio da seguire per evitare di rimanere bloccati dentro. Il problema è che la ragazza, che peraltro frequenta il corso di laurea in Lettere, ha scritto per ben tre volte ascenzore con la zeta! Era troppo perché la correttrice di bozze che alberga in me potesse trattenersi dall'intervenire, così ho preso una penna e di nascosto ho corretto gli errori...
Concludo con una storiella sul mio viaggio di ritorno di ieri in treno. Il trenino per Sulmona ha accumulato un certo ritardo, tanto che sono arrivata nel capoluogo peligno (è così che chiamano Sulmona... chissà perché, dato che non è un capoluogo) esattamente all'ora in cui sarebbe dovuta partire la coincidenza per Pescara Centrale. Ed invece ho scoperto che quel treno, proveniente probabilmente da Roma, aveva a sua volta 40 minuti di ritardo; prima del suo arrivo ne sarebbe partito un altro, anch'esso diretto a Pescara Centrale, che però si sarebbe fermato pure in una stazioncina intermedia, molto più comoda per arrivare a casa mia. Stavolta sono stata fortunata, insomma. Quando sono scesa dal treno, con me è sceso solamente un altro passeggero, che è apparso subito alquanto spaesato. "Scusi, ma dove siamo qui? Non è Pescara Porta Nuova?". "No, guardi, è Pescara San Marco". Poiché nel frattempo il treno era già ripartito, lui ha preso il telefonino ed ha chiamato la persona che avrebbe dovuto accoglierlo, dicendo "Sono sceso alla stazione sbagliata... Ma che ne so, 'sto treno ferma pure ai cessi...". Me ne sono andata per la mia strada trattenendomi dal fargli notare con una certa permalosità "Guardi che io in questo cesso di zona ci abito", anche perché mi avrebbe sicuramente chiesto in che modo il suo amico poteva raggiungere il posto... e devo ammettere che la faccenda delle indicazioni stradali da e per la mia zona è piuttosto complicata, tanto che ha messo a dura prova molti di coloro che sono capitati a casa mia!
scritto da gwendalyne alle ore 19:05 | permalink | commenti
categoria: musica, correttrice di bozze
lunedì, 13 agosto 2007
Ultimamente mi capita spesso di vedere in televisione pubblicità che invitano a scaricare suonerie per cellulare a mio avviso allucinanti... e puntualmente mi chiedo "Ma davvero c'è gente disposta a pagare per avere il telefonino che squilla in quel modo lì?!". Evidentemente sì, altrimenti chi fornisce il servizio non avrebbe alcuna convenienza a spendere fior di quattrini per far passare lo spot sulle reti nazionali.
Vi segnalo comunque un sito da cui al momento è possibile scaricare gratuitamente suonerie anche polifoniche senza dover per forza essere un hacker. Non dovete far altro che entrare nel sito di R101, cliccare su Vai alla homepage e selezionare Superclassifica dal menu Musica. Alle posizioni della Superclassifica a cui corrisponde, nell'ultima colonna a destra, l'icona del cellulare è associata una suoneria. Cliccando su tale icona, cliccando poi con il pulsante destro del mouse sull'icona piccola a fianco del tipo di suoneria che si desidera scaricare, e selezionando "Salva destinazione con nome..." o qualcosa del genere (il mio browser è Mozilla Firefox), potrete salvare sul vostro computer la suoneria prescelta in formato MP3. Il motivo per cui queste suonerie mi piacciono è lo stesso per cui probabilmente non piaceranno a tante altre persone, e cioè la presenza della sola base musicale, senza la voce del cantante.
Il webmaster del sito probabilmente è consapevole del fatto che sia facilissimo scaricare le suonerie "aggratis" senza bisogno dei misteriosi crediti, tanto è vero che io, che non sono proprio un'hacker, questa possibilità l'ho scoperta del tutto fortuitamente. Se così non fosse, e se prima o poi tale opportunità dovesse essere revocata, per quanto mi riguarda poco male, perché ho accumulato una buona scorta di toni polifonici per il mio Nokia 6103, e non sono certo il tipo che cambia suoneria ogni settimana. Ormai da mesi il mio telefonino squilla con la musica di "Se provi a volare" di Luca Dirisio: una canzone che di per sé non mi fa impazzire, ma come suoneria la trovo perfetta!
Aggiornamento: Provando a scaricare la suoneria di "Sognami" di Biagio Antonacci, per qualche strano motivo ci si ritrova un inno calcistico...
scritto da gwendalyne alle ore 16:48 | permalink | commenti
categoria: musica, tecnologia, internet
domenica, 12 agosto 2007
Qui e qui avevo accennato al fatto che trovavo "E Raffaella è mia", l'ultimo singolo di Tiziano Ferro, di una rara bruttezza... e lo confermo. A questo punto devo però riconoscere anche che, con il suo ritmo, quella è tra le poche canzoni del momento a farmi venire immediatamente voglia di muovermi... non necessariamente per andare a spegnere la radio!  (Ho detto "muovermi", perché dubito che il verbo "ballare" sia adeguato a descrivere i movimenti scoordinati in cui riesco a produrmi! )
scritto da gwendalyne alle ore 20:57 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
martedì, 24 luglio 2007
Qualche settimana fa ho letto su "TV Sorrisi e Canzoni" un articoletto dedicato a due sorelline di Rovereto, Gaia e Luna (per combinazione si chiamano come la mia attuale cricetina e quella che ci lasciò a maggio). Le bambine hanno inciso il brano "Come Vasco Rossi" e registrato il relativo video con l'aiuto del padre, che è musicista e produttore. L'altro giorno mi sono ricordata dell'articolo, sono andata su Youtube e ho visto il video... Per la serie "Potenza della Rete", come ho intitolato questo post! Com'è possibile che quel video sia circolato su Internet così tanto da suscitare l'attenzione del più diffuso settimanale italiano sullo spettacolo? Le bambine faranno pure tenerezza, ma definire il brano lagnoso è dir poco... Con Vasco Rossi, piaccia o non piaccia, non ha proprio nulla a che vedere!
scritto da gwendalyne alle ore 19:19 | permalink | commenti (4)
categoria: musica, internet, in edicola
venerdì, 20 luglio 2007
Sul numero 30 di "TV Sorrisi e Canzoni" il cantante Francesco Facchinetti si improvvisa giornalista per intervistare il collega e coinquilino Daniele Battaglia. Sorvolando sulla qualità dell'intervista in sé, mi ha colpita questo scambio di battute:
Francesco: [...] Noi eterni bambini, visto che ci piace sempre giocare, che cosa pensi che faremo da grandi?
Daniele: Io spero che noi due si possa fare qualcosa insieme.
Francesco: Ma l'Italia non è un Paese meritocratico. Ce lo permetteranno?
Daniele: Boh. Penso che tra i ragazzi ci sarà un cambio di mentalità, siamo vicini allo "sbrocco" generale.
A parte il fatto che mi è proprio sfuggito il senso di quel riferimento alla meritocrazia, ho pensato: ma guarda un po' se dobbiamo sentire il figlio di Roby Facchinetti dei Pooh che parla di meritocrazia con il figlio di Dodi Battaglia dei Pooh... due ragazzi che probabilmente sarebbero rimasti dei perfetti sconosciuti, se non avessero avuto cotanti genitori! (A Daniele riconosco sicuramente un maggiore talento rispetto all'ex DJ, comunque)
scritto da gwendalyne alle ore 17:42 | permalink | commenti (2)
categoria: musica, in edicola
giovedì, 19 luglio 2007
Facendo zapping la sera sulle televisioni locali, capita spesso di imbattersi nelle esibizioni del cantante Gigione e di suo figlio Jò Donatello, il cui genere musicale è definito trash su Wikipedia. I due sono particolarmente gettonati nel Centro-Sud, e sono richiestissimi per sagre e feste varie; nella sezione "Eventi" del loro sito si può vedere che, da qui a un mese, saranno impegnati quasi tutte le sere. Il loro repertorio alterna, con la massima nonchalance, canzoni appartenenti a due tipologie principali:
  • Il filone "piccante", a cui appartengono canzoni come "'A figlia 'e zi' Cuncetta", "Giovanna 'a minigonna" e "La campagnola". Ecco un frammento del testo di quest'ultima: "Ma comm'è bella 'sta campagnola / Che bell' i cosce che tene 'a campagnola / Ha fatt'ammore cu' chell' i cosce 'a fora / Comm'è bella 'a campagnola, va in campagna a lavora'...". Per non parlare del testo de "Il gelatino", che sembra prestarsi a molteplici interpretazioni : "Ti piace, ti piace, ti piace il gelatino / Poi la fragolina la devi dare a me".
  • Le canzoni a tema religioso, di cui fanno parte "Padre Pio", "Santa Rita", "Madonna di Pompei", "Caro Papa" (dedicata a Giovanni Paolo II).
Pur cercando di stare ben lontana da qualsiasi forma di "integralismo cattolico", trovo che certi accostamenti tra sacro e profano siano quantomeno irriguardosi!
scritto da gwendalyne alle ore 18:05 | permalink | commenti (2)
categoria: musica
sabato, 07 luglio 2007
L'ultimo singolo di Zucchero, "Un kilo", sapeva tanto di già sentito... e navigando in Rete ho scoperto che la mia non era solo un'impressione: tale canzone somiglia in maniera impressionante a "The seed" di The Roots feat. Cody Chesnut, un successo dell'estate 2003. Potete ascoltare frammenti dei due brani messi a confronto cliccando qui. Nel sito Plagi Musicali, dove ho scovato questa chicca, sono segnalate moltissime altre somiglianze quantomeno sospette. In particolare Gigi D'Alessio, del quale ho parlato in termini non proprio lusinghieri in questo post, è un altro musicista specializzato nell'arte del "copia e incolla"...
scritto da gwendalyne alle ore 12:31 | permalink | commenti (3)
categoria: musica
lunedì, 02 luglio 2007
Apprezzo la musica di Elisa fin dal suo esordio, ma devo ammettere che gli inediti che ha inserito nel suo "best of", "Soundtrack '96-'06", non mi sono piaciuti un granché. Attualmente la cosa di lei che preferisco è il taglio di capelli sbarazzino... a tal punto che sto seriamente pensando di porre fine al mio intento di lasciar crescere la chioma per farmi un'acconciatura come la sua, peraltro più adatta alla stagione attuale. Il problema è che, se porto i capelli corti, devo regolarmente farmi "rinfrescare" il taglio (e soprattutto la frangia) dalla parrucchiera, dove non amo molto andare...
scritto da gwendalyne alle ore 17:34 | permalink | commenti
categoria: musica
venerdì, 29 giugno 2007
Non ne posso già più de "L'Italia di Piero", il nuovo singolo di Simone Cristicchi. Tra i tormentoni estivi attualmente in circolazione non è di sicuro il peggiore (proporrei di dare questo riconoscimento a "E Raffaella è mia" di Tiziano Ferro), ma è di gran lunga quello in cui incappo più spesso quando ascolto la radio. Tra l'altro sto ancora aspettando che qualcuno mi spieghi il significato recondito di "Ombrelloni", il brano che Cristicchi lanciò l'estate scorsa. "L'ombrellone te lo ficco nel c***...", ricordate?
Assodato che le proposte "balneari" di Cristicchi tendono a non piacermi, per il resto non posso che parlar bene del cantautore romano. Mi era piaciuto tantissimo il brano con cui si impose due anni fa, "Vorrei cantare come Biagio"; tra parentesi, c'è chi ha preso quel testo particolarmente alla lettera ed è ancora convinto che Cristicchi volesse davvero essere come Antonacci... Il singolo successivo, "Studentessa universitaria", mi è sembrato toccante e profondo. Infine, considero meritatissima la vittoria di Cristicchi a Sanremo 2007 con la poetica e struggente "Ti regalerò una rosa". Il cantautore ha scritto quella canzone dopo aver conosciuto da vicino i problemi della malattia mentale; non ricordo se in quelli che un tempo venivano chiamati manicomi ha svolto il servizio civile, oppure è andato a trovare una persona cara. Comunque non ho dubbi sull'autenticità del suo coinvolgimento, anche se qualcuno ha parlato di furbata o addirittura di un tentativo di speculare sulle sofferenze dei cosiddetti "matti". Il pezzo non l'ha scritto mica dopo aver scoperto la gravità di certe problematiche soltanto grazie ad una fiction televisiva... Ogni riferimento è puramente intenzionale!
scritto da gwendalyne alle ore 20:14 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
giovedì, 14 giugno 2007
Sto guardando il Wind Music Award su Italia 1. Ma quanto è brutto l'ultimo singolo di Tiziano Ferro, "E Raffaella è mia"?!
E poi: so che criticando la conduttrice della serata, Cristina Chiabotto, mi espongo al rischio di sentirmi dire "Eh, la tua è tutta invidia, perché lei rispetto a te è più giovane, bella, spigliata, di successo, e fidanzata con quel gran fico di Fabio Fulco"... ma cosa posso farci se il suo timbro di voce (non la cadenza, si badi bene) mi dà sui nervi?
scritto da gwendalyne alle ore 22:17 | permalink | commenti
categoria: musica, televisione
mercoledì, 13 giugno 2007
In un suo post recente, il titolare del Daveblog ha definito Michael Bublé in questo modo: "impeccabile, griffato, stiloso, raffinato. In poche parole: due COCOMERI".
Concordo su tutto, ma non sui due cocomeri!  Anche se il simpatico pacioccone dalla voce sexy ha senza dubbio uno stile un po' rétro rispetto alla "media" delle mie preferenze (basti pensare ai Muse), stranamente la sua musica mi piace tanto... e mi rilassa!
scritto da gwendalyne alle ore 22:30 | permalink | commenti
categoria: musica
martedì, 05 giugno 2007
In fondo alla mia personale classifica delle preferenze musicali staziona ormai da tempo immemorabile il cantante neomelodico partenopeo Gigi D'Alessio. No, il gossip non c'entra affatto con il mio "sgradimento": chi mi conosce sa che nun lo potevo regge già da molto prima che venisse rivelata la sua love story adulterina con una fanciulla che ha l'età del suo primogenito; comunque, l'assoluta mancanza di discrezione (e di rispetto nei confronti della madre dei suoi figli) con cui ha gestito la faccenda non ha di certo contribuito alla sua risalita nella suddetta classifica!
Di solito sono sfavorevole al fatto (tutt'altro che raro) che le vicende private dei personaggi dello spettacolo ne condizionino negativamente la popolarità... ma in questo caso speravo proprio che la storia di D'Alessio con la Tatangelo influisse sulla sua immagine in modo da ridimensionarlo almeno un pochino. E invece niente da fare, Giggi piace così tanto che si vede e si sente ovunque, i ragazzini usano le sue canzoni come suonerie per il cellulare, la sua musica esce "a palla" dalle autoradio delle macchine di passaggio, anche i miei vicini di casa la ascoltano a ripetizione...
scritto da gwendalyne alle ore 22:57 | permalink | commenti
categoria: musica
lunedì, 04 giugno 2007
L'ultima annata è stata eccezionale per Pescara e provincia. Prima c'è stata la vittoria ai mondiali di calcio della nazionale italiana, di cui facevano parte i "nostri" Massimo Oddo e (soprattutto) Fabio Grosso. Poi Piero Mazzocchetti, montesilvanese emigrato in Germania per far fortuna, si è classificato terzo nella categoria "Campioni" del festival di Sanremo 2007. Infine, per tornare allo sport, ieri il ciclista spoltorese Danilo Di Luca ha vinto il giro d'Italia. Non so se mi spiego...!
scritto da gwendalyne alle ore 10:08 | permalink | commenti
categoria: musica, sport
domenica, 27 maggio 2007
L'altro giorno mi è capitato di riascoltare alla radio una canzone dei Queen... Da brivido. Non ho potuto fare a meno di pensare a quelli che definiscono Mika "il nuovo Freddie Mercury". Certo, il giovane cantante libanese è bravo, farà strada, e il suo singolo "Grace Kelly" è molto gradevole... ma Freddie era tutta un'altra cosa. Non fatelo rivoltare nella tomba con certi paragoni, per favore!
scritto da gwendalyne alle ore 15:00 | permalink | commenti (1)
categoria: musica
venerdì, 06 aprile 2007
Ho appena visto che, a soli due giorni dalla nascita, questo blog è già indicizzato da Google. Sicuramente per la Rete ciò non farà alcuna differenza, però a me fa piacere "essere finita su Google", che è la pagina iniziale del mio browser, Mozilla Firefox, nonché la mia fonte primaria di informazioni su Internet, prima di Wikipedia.
Concludo riportando una notizia che ho letto.

Con un concerto-evento, sarà l'amatissima rockband inglese dei Muse a inaugurare, il 30 maggio, sul grande palco di piazzale Michelangelo, l'Estate fiorentina che per la prima volta vede direttore artistico Piero Pelù.

Quanto mi piacerebbe andarci! I Muse sono il mio gruppo preferito: ho tutta la loro discografia, e tra le loro canzoni adoro "Starlight", la quale mi suscita un'emozione che definirei "una struggente scarica di adrenalina". Sono sicura che dal vivo saranno fantastici!
Sarebbe anche una buona occasione per visitare Firenze, dove non sono mai stata, lacuna imperdonabile per una come me che preferisce le città d'arte come meta turistica. Vedrò se riesco ad organizzarmi...
scritto da gwendalyne alle ore 13:21 | permalink | commenti
categoria: musica, internet