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lunedì, 09 novembre 2009
Oggi tutti quanti rievocano quel giorno di due decenni esatti or sono in cui "cadde" il Muro di Berlino, la barriera di cemento alta tre metri e mezzo circa eretta ventotto anni prima dal governo comunista della Germania Est. In realtà ciò che avvenne il 9 novembre 1989 fu più simbolico che concreto (come lo sarebbe stata la distruzione completa di un confine fisico): a partire da allora per i berlinesi dell'Est fu possibile entrare liberamente in Berlino Ovest... senza dimenticare le decine e decine di persone morte nel tentativo di farlo clandestinamente. Il 3 ottobre 1990 la riunificazione della Germania venne formalizzata, anche se di fatto è ancor oggi lontana dall'essere compiuta, a detta del cancelliere tedesco Angela Merkel.
Io all'epoca ero troppo giovane per capire a fondo il significato di ciò che stava avvenendo... ma non tanto da non rendermi conto che si trattava davvero di un evento epocale. Ricordandolo oggi, mi viene da pensare «sembra ieri», e al tempo stesso mi pare impossibile che, appena vent'anni fa, in uno dei Paesi più evoluti del mondo fosse in vigore una situazione così... irreale, mi verrebbe da dire oggi, ma purtroppo era reale eccome. La storia di quel muro dovrebbe servire da monito per tutti noi, onde evitare che anziché progredire si finisca per tornare indietro, e che gli sforzi per dividere abbiano la meglio su quelli per unire.
[Foto tratta da Life]
scritto da gwendalyne alle ore 16:23 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
lunedì, 02 novembre 2009
Nel mio infinitamente piccolo anch'io penso che, se Rutelli dopo il PD decidesse di lasciare anche il parlamento, non sarebbe affatto una cattiva idea...
scritto da gwendalyne alle ore 15:21 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
mercoledì, 07 ottobre 2009
Due articoli riportati integralmente dalla Costituzione della Repubblica Italiana:
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 138
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
scritto da gwendalyne alle ore 21:29 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
mercoledì, 07 ottobre 2009
Poco tempo fa Bleek ha raccontato di aver scoperto che il candidato alle primarie del PD Ignazio Marino era diventato un suo follower su Twitter: un piccolo ma significativo segno di avvicinamento della politica ai cittadini, a suo dire. E pensare che a me non aveva fatto granché effetto scoprire che tra i miei follower sul micro-social network figurava franceschinews... (come testimonia lo screenshot qui sotto, opportunamente tagliato per rispettare la praivasi degli altri miei follower... ma tanto ti puoi fidare, in fondo perché mai non dovresti? )

Oggi ho letto che Dario Franceschini si è lamentato su Twitter della scarsa attenzione dedicata dai giornali alle sue dichiarazioni... però l'ha fatto da un account diverso da quello che risultava a me: accidenti, ma quanti ne ha? (A dire il vero, su dariofrance parla in prima persona)
Già che ci siamo... tempo fa ho mandato un sms al numero 335 639 9008 per poter essere informata gratuitamente sulle iniziative politiche ed elettorali del PD (cosa non si fa per sentir squillare il telefonino un po' più spesso ). In effetti i messaggi arrivano, ma riguardano sempre il segretario del PD in carica, i suoi discorsi e le sue apparizioni televisive (su YouDem.tv, in particolare)... mai i suoi sfidanti alle primarie Pier Luigi Bersani e il suddetto Ignazio Marino. Uhm, c'è qualcosa che non mi quadra...
Infine... mi rendo conto che il Partito Democratico ha ben altri grattacapi, anche se ogni tanto riceve qualche buona notizia, ma in qualità di aspirante correttrice di bozze volevo segnalare una cosetta che ho notato: possibile che sul sito del PD non si sia riusciti a scrivere sempre correttamente il cognome del ministro ombra degli Interni Marco Minniti? Vedere qui e qui.
scritto da gwendalyne alle ore 20:03 | permalink | commenti
categoria: politica, internet, correttrice di bozze
sabato, 03 ottobre 2009
(Per il titolo del post si ringrazia Barilla... )
Sono rimasta allibita guardando il video nel quale il giornalista televisivo Stefano Ziantoni, in collegamento telefonico con il premier Silvio Berlusconi nel corso di Uno Mattina, rassicura il suo interlocutore dicendogli «Questa è anche casa sua»...
 

... ma poi ho scoperto che più o meno le stesse parole erano già state rivolte in un recente passato a Pier Luigi Bersani, attualmente candidato alla segreteria del PD. Evviva la par condicio!

scritto da gwendalyne alle ore 22:14 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
mercoledì, 23 settembre 2009
«Sono un recordman di durata, ho appena superato Alcide De Gasperi con 2500 giorni di governo [mica vero, a quanto sembra] e posso dire di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio in 150 anni di storia d'Italia, lo dimostra anche quel 68% di fiducia e ammirazione che gli italiani mi attribuiscono»
Così parlò il premier un paio di settimane fa. Uno spunto troppo ghiotto per lasciarlo cadere nel vuoto... e così Metilparaben ne ha tratto ispirazione per scrivere un generatore automatico di proclami di Berlusconi talmente ben fatto che un commentatore ha osservato «Bel gioco... ma speriamo che non lo veda Silvio. Potrebbe usarlo!! :)».
La frase qui sotto è un prodotto del generatore in questione (ogni volta che si ricarica la pagina, se ne ottiene una nuova).
Come ho fatto ad inserire il generatore anche sul mio blog? Beh, a grande richiesta Metilparaben ha reso disponibile il codice dello script, o meglio una versione semplificata a scopo dimostrativo.
<script language="javascript" type="text/javascript"> <!--
Words1 = new Array("Sono certamente","Sono sicuramente","Sono assolutamente");
Words2 = new Array("veterinario ginecologo","percussionista","contorsionista");
Words3 = new Array("sia mai vissuto","ci sia mai stato","sia mai nato");
Words4 = new Array("in Armenia", "in un ring di wrestling","nel mondo dei Pokemon");
Words5 = new Array("dalla fine della seconda guerra mondiale","dall'inizio dell'era industriale","dalla grande crisi del '29");
Words6 = new Array("un provocatore", "un disfattista", "un farabutto");
Words7 = new Array("dignità", "vergogna", "amor proprio");
Words8 = new Array("dei comunisti", "delle sinistre", "dei marxisti");
document.write(
Words1[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words1.length)] +
' il più grande ' +
Words2[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words2.length)] +
' che ' +
Words3[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words3.length)] +
' ' +
Words4[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words4.length)] +
' ' +
Words5[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words5.length)] +
'. Chi lo nega è ' +
Words6[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words6.length)] +
' senza ' +
Words7[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words7.length)] +
' al soldo ' +
Words8[Math.floor((Math.random() * 100000) % Words8.length)] + ".\n" );
--></script>
In fondo non è affatto necessario conoscere JavaScript, ma basta qualche rudimento elementare di programmazione, per mettere mano al codice, ampliarlo, migliorarlo... e magari creare un generatore nuovo di zecca!
scritto da gwendalyne alle ore 20:10 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informatica, internet
lunedì, 14 settembre 2009
Lo sai, vero, che giovedì 24 settembre alle ore 21.00 ricomincia Annozero? Ah, non lo sapevi? Sarà mica perché Raidue si ostina a non voler mandare in onda questi spot?


Se è vero che su YouTube questi filmati stanno facendo registrare un gran numero di visualizzazioni, si tratta pur sempre di "ascolti" trascurabili rispetto alla platea televisiva. E tutto questo malgrado il conduttore Michele Santoro abbia scritto al direttore generale della Rai per sollecitarlo a supportare uno dei programmi di punta della seconda rete, a pochi giorni da un'altra lettera nella quale lamentava le condizioni in cui si trovavano lui e il suo staff, non certo ottimali per lavorare in serenità ed efficienza. Rinunciare a promuovere adeguatamente Annozero, una delle poche trasmissioni che rendono ben più di quel che costano, appare se non altro una strategia suicida dal punto di vista strettamente commerciale. Poi non c'è da stupirsi se c'è chi ipotizza un vero e proprio tentativo di boicottaggio nei confronti di una redazione "scomoda". Stiamo a vedere, chissà che i vertici Rai non si decidano a cambiare rotta... (Magari l'hanno già fatto, ma al momento non ne ho notizia)
Ah, non c'è mica soltanto Annozero: pare che siano a rischio alcuni dei nomi per cui vale la pena di sintonizzarsi su Raitre (se non addirittura di pagare il canone): da Giovanni Floris con Ballarò a Fabio Fazio, da Serena Dandini a Milena Gabanelli, la quale assieme ai suoi collaboratori rischia di ritrovarsi priva della copertura legale garantitale finora... e questo non può che influire negativamente sulla libertà di condurre le inchieste che hanno reso Report un fiore all'occhiello dell'informazione televisiva italiana.
scritto da gwendalyne alle ore 18:30 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
mercoledì, 09 settembre 2009
Ieri ho letto un po' di commenti ai video di YouTube in cui compare Mike Bongiorno. Fra i numerosi messaggi di cordoglio successivi alla notizia della sua dipartita, non ne mancavano alcuni di utenti che, trincerandosi dietro l'anonimato, declinavano in maniera variamente squallida e becera il concetto di «ben gli sta». Posso capire chi storce il naso di fronte alle glorificazioni postume... ma certi eccessi in senso opposto li trovo inammissibili: non bisognerebbe mai dimenticare il rispetto che è dovuto a tutti, tanto ai morti quanto ai vivi.
[Anticipo una domanda che forse qualcuno vorrà farmi (ma forse anche no ): «Se non vedi di buon occhio l'anonimato, perché usi un nickname?». Beh, devo ammettere che, con il carattere timido e insicuro che mi ritrovo, non tutte le opinioni che esprimo su questo blog le esporrei volentieri in una discussione pubblica. Però non mi pare di scrivere nulla che una persona civile, ma dotata di un'assertività e di una sicurezza di sé adeguate, non potrebbe dire apertamente in giro... e senza doversene affatto vergognare. Dubito che il pischello che al riparo della sua stanzetta scrive «Era ora che Tizio tirasse le cuoia» ripeterebbe le stesse parole ad alta voce anche solo in presenza dei parenti più grandi.]
Se gli insulti alla buonanima di Mike Bongiorno mi hanno amareggiata, non mi hanno fatto meno effetto le decine e decine di commenti del tipo «Non vedo l'ora che tocchi al suo (ex) datore di lavoro», in particolare questo (una variante, che evidentemente sottintendeva sempre lo stesso soggetto, era circolata all'indomani della scomparsa di Michael Jackson). Posso escludere categoricamente fin d'ora che mi vestirò a lutto quando ciò accadrà... anche se non è mica detto che io sopravviva a uno che secondo il suo medico «tecnicamente è quasi immortale». Ciononostante, il fatto che così tanta gente lo auspichi senza alcun pudore non mi piace affatto. Non soltanto perché augurare il male a qualcuno non è cristiano; se è per questo non è neppure umano, parlando in termini laici (e a chi volesse obiettare che «è colpa sua se siamo arrivati a tanto» risponderei che non c'è da essere granché soddisfatti di abbassarsi a certi livelli). E nemmeno perché tutto questo non pone di certo l'antiberlusconismo in una buona luce (per tacere della diffusa credenza secondo cui «tutto quest'odio è il suo elisir di lunga vita»). Ma soprattutto perché ammettere che soltanto con la morte del "nemico" le cose potranno cambiare in meglio equivale a dichiararsi sconfitti rinunciando a fare la propria parte, o almeno è così che la vedo io: un atteggiamento per nulla costruttivo.
Vorrei che queste mie considerazioni venissero prese per quello che sono, ossia come un invito alla riflessione, e non come un predicozzo: certe libertà può permettersele soltanto chi ha un'alternativa valida da proporre...
scritto da gwendalyne alle ore 17:51 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, internet
domenica, 30 agosto 2009
Per raggiungere la Sicilia lo scorso mese di maggio sono atterrata all'aeroporto di Reggio Calabria, poi ho preso il pullman per Villa San Giovanni e da lì mi sono imbarcata sul traghetto per Messina. Non ne sono sicura, ma credo che durante il giorno di traghetti ne partano più spesso di quanto passino gli autobus urbani sotto casa mia a Pescara. Un tragitto tranquillo, non troppo lungo e che offre un panorama notevole... anche se probabilmente chi percorre tutti i giorni quella tratta per motivi di lavoro non sarà altrettanto entusiasta, fra ritardi, disservizi e disagi vari.
Com'è noto, per agevolare l'attraversamento dello Stretto di Messina è in programma la costruzione di un ponte. I lavori dovrebbero cominciare il prossimo anno, almeno secondo il gruppo appaltatore, lo stesso che costruì il tristemente famoso ospedale de L'Aquila, come risulta dal sito dell'impresa stessa (la circostanza era talmente nota che dissimularla sarebbe stato controproducente) e da un articolo di approfondimento di PeaceReporter il cui link attualmente dà luogo al laconico messaggio «Articolo 15084 non pubblicato. Siamo spiacenti, l'errore è stato segnalato» (comunque se ne può trovare una copia qui). Sta di fatto che non è un mistero l'elevata sismicità dell'area dello Stretto: giusto ieri è stata registrata una scossa di magnitudo 2,6 Richter. Poca roba, dici? Già, ma il terremoto che un secolo fa distrusse Messina e Reggio Calabria, facendo qualcosa come centomila vittime, era di magnitudo 7,1... ed è noto che certi fenomeni geologici si ripetono, in maniera non rigorosamente periodica ma inesorabile.
All'indomani del terremoto de L'Aquila era assai facile sentir dire che tali eventi non si possono prevedere, ma in compenso si può (e anzi si deve) evitare di costruire, o tutt'al più adottare opportuni accorgimenti, nelle zone ad elevato rischio sismico. Molti ipotizzano che un progetto così monumentale come il ponte sullo Stretto denoti il desiderio di passare alla storia (in una regione che avrebbe bisogno di infrastrutture ben più essenziali, peraltro)... ma, se la natura tornerà a risvegliarsi in maniera devastante, non ci sarà da essere granché fieri di una simile impresa. Qualcuno che abbia studiato Scienza delle Costruzioni vorrebbe cortesemente spiegarmi come si può sperare che un ponte lungo chilometri e chilometri e sospeso sul vuoto regga ad una scossa paragonabile a quella del 1908? Non mi aspetto una risposta dall'Ingegner Cane...


(Si ride... per non piangere! )
scritto da gwendalyne alle ore 17:36 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, televisione, scienze
lunedì, 24 agosto 2009
Se c'è una cosa che non sopporto... vabbe', ce ne sono parecchie, ma adesso è di una in particolare che vorrei parlare!  Mi riferisco alla diffusa abitudine di reagire a giudizi che si reputano immeritati, o in generale ad atteggiamenti poco graditi, attribuendo il comportamento altrui all'invidia, senza fare un minimo di autocritica. Pure a me è capitato che mi venisse rivolta un'accusa del genere senza motivo, e francamente non riesco ancora a capacitarmene.
Vabbe'... gli ultimi mesi hanno offerto vari esempi di questa spiacevole prassi, "ambientati" nel mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
L'ultimo caso in ordine di tempo riguarda Giorgio Faletti. Il comico prestato alla letteratura (e mai più restituito ) ha replicato con una vibrante autodifesa alle polemiche relative al suo ultimo bestseller, Io sono Dio. Eleonora Andretta (qui il suo intervento pubblicato nel forum Italians a cura di Beppe Severgnini) e Franca Cavagnoli, traduttrice professionista, avevano analizzato in maniera piuttosto puntuale il lessico utilizzato nel romanzo, evidenziando svariati anglicismi un tantino sgradevoli. Ad esempio «non girare intorno al cespuglio», calco di «don't beat about the bush», invece di «non menare il can per l'aia». Per non parlare di «Pensavo che una ventina di grandi vi avrebbero fatto comodo»: quanti italiani sanno che, nel gergo della comunità dei neri americani, la banconota da mille dollari si chiama grand? Plagio, non plagio... non è questo il punto. Nella foga di sostenere le sue ragioni, non si può certo dire che Faletti abbia dato prova di umiltà e savoir faire (io mi sento più a mio agio con il francese, pardon ): con malcelato orgoglio ha rivendicato di aver contribuito a introdurre nella lingua italiana nuovi modi di dire mutuati dall'inglese, ma soprattutto, adottando un insopportabile tono di sufficienza, ha liquidato la polemica in questione come una «risibile querelle estiva e premestruale», senza risparmiare alle due signore altre sprezzanti frecciatine... e in conclusione ha tirato fuori la solita vecchia storia che «il successo è considerato una colpa» e scatena l'envy, ossia appunto l'invidia, di chi è in cerca di «cinque minuti di popolarità», sbandierando i dodici milioni di copie vendute solo in Italia. Ma suvvia... se le vendite andassero di pari passo con la qualità e l'autorevolezza, allora Federico Moccia, che oltre al successo ha in comune con Faletti pure una certa inclinazione a infarcire le sue pagine di messaggi pubblicitari occulti, sarebbe uno dei più grandi scrittori italiani viventi!
Qualche anno fa lessi il romanzo d'esordio di Faletti, Io uccido. Sull'avvincente intreccio giallo ben poco da dire, se non che ricorrevano trovate un tantino inverosimili e stiracchiate. Però mi convinceva assai meno l'ambientazione monegasca (per accurata che fosse la ricostruzione, mi dava un senso di artefatto) e soprattutto il registro linguistico usato, fin troppo elevato e ridondante anche quando si trattava di esprimere i concetti più banali; sembrava quasi che l'autore volesse a tutti i costi dar prova della sua dimestichezza con la lingua di Dante. I romanzi successivi perciò ho preferito evitare di leggerli... e non saranno certamente gli sviluppi di questa «polemica balneare» a convincermi a tornare sui miei passi. Pig earth that I have under my feet!  (Te lo ricordi, Vito Catozzo?)
A questo punto passo oltre, ricordando un paio di recenti casi analoghi. Quello del premier Silvio Berlusconi, che in una nota ufficiale di Palazzo Chigi aveva commentato la «campagna denigratoria» seguita allo scoop di Casoria attribuendola a «invidia e odio nei confronti di un Presidente del Consiglio che ha raggiunto il massimo storico della fiducia dei cittadini»; il direttore di Repubblica Ezio Mauro non ha perso occasione per rispondere per le rime. E quello dell'attore Christian De Sica, che intervistato da Vanity Fair ha spiegato così la separazione dal compare di cinepanettoni Massimo Boldi: «Aveva una moglie fantastica, Massimo. Poi è morta e abbiamo litigato, anzi, lui ha litigato: ha fatto tutto da solo. Forse perché ho troppo: sono intelligente, signorile, bello, colto, figlio di De Sica... e lui no». A' Cristian, te sei scordato de di' «modesto»!
scritto da gwendalyne alle ore 21:21 | permalink | commenti (6)
categoria: politica, libri, film
sabato, 22 agosto 2009
Dopo aver letto il post di Sara, segnalo pure io l'ennesima assurdità dell'informazione televisiva nostrana. Ieri praticamente tutti i tg che ho visto riportavano con un certo risalto la notizia che cinque minorenni sono stati denunciati per aver diffamato la prof su Facebook. Però mi risulta che nessuno abbia detto una parola a proposito di una sconcertante applicazione che va per la maggiore sul social network più osservato dai media: Rimbalza il clandestino!, si chiama, e dal titolo non è difficile intuire lo scopo del gioco. I giornali e i siti internet ne parlano, è vero... ma non dimentichiamo che la maggioranza degli italiani per informarsi si affida unicamente alla televisione. Tutto ciò assume un sapore particolarmente amaro, all'indomani dell'ennesima tragedia dell'immigrazione nel Canale di Sicilia, con tanto di durissima reazione da parte dei leader leghisti nei confronti delle più che legittime esternazioni della Cei.
Approfitto di essere entrata in argomento per pubblicare il contenuto di un avviso che ho ricevuto giorni fa, avendo aderito su Facebook alla causa FIRMA PER LA DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI. Perché leggere articoli come questo fa male... ma dimenticare non è giusto, anzi è doveroso ricordare.
DDL sicurezza : i genitori immigrati senza permesso di soggiorno non potranno riconoscere i propri figli al momento della nascita
Da quando abbiamo fondato questo gruppo l'obbligo di denuncia da parte del personale sanitario per gli immigrati irregolari conosciuti per motivi di cura è stato eliminato dal DDL sicurezza, non modificandone però minimamente lo spirito.
Mai, avremmo pensato di trovarci oggi con una legge che impedisce alle madri senza regolare permesso di soggiorno di riconoscere i propri figli nati negli ospedali italiani, che verranno invece affidati alle cure dello Stato.
Le sale parto degli ospedali italiani sono adesso il luogo della discriminazione, gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile, ovvero matrimoni, registrazione di morte e registrazione delle nascite.
Il nostro impegno nel sensibilizzare tutte le persone che incontriamo contro la cultura della paura e della negazione dei diritti fondamentali, come il diritto di cura e, adesso, anche il diritto al riconoscimento dei propri figli continua, ringraziamo tutti per la partecipazione alla causa e vi chiediamo di continuare ad invitare tutti gli amici, perchè la nostra voce contro la cultura della paura e dell'emarginazione sia sempre più forte ed aiuti a riflettere sulle conseguenze aberranti della legge che parla di sicurezza ma crea solo confusione e paura.
scritto da gwendalyne alle ore 13:51 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, televisione, informazione
lunedì, 17 agosto 2009
Nella rubrica La vostra posta pubblicata su Vanity Fair n° 31 si leggeva la seguente missiva inviata dal ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, titolare fino a qualche settimana fa della rubrica Versi diversi (un'antologia è disponibile qui... da non perdere i versi dedicati a Rosa Bossi in Berlusconi, madre di Silvio).
I molti impegni ministeriali e politici mi levano il tempo necessario per curare come vorrei la mia rubrica, per questo preferisco sospenderla. Grazie a tutti i lettori di Vanity Fair e a Vanity Fair per questa bella avventura che abbiamo vissuto insieme.
Mi sono domandata: possibile che quest'uomo non riesca a ritagliarsi una manciata di minuti ogni settimana per vergare i suoi ineguagliabili versi? Se proprio non ce la fa, perché non si fa sostituire dal Bondolizer? (Da provare, è davvero esilarante! ) A questo punto nella mia mente si è affacciata un'ipotesi... dalla quale mi sono subito dissociata:  non sarà mica che la rinuncia del ministro è una velata forma di protesta nei confronti del trattamento non sempre "coi guanti bianchi" riservato da Vanity Fair al premier? Accidenti, devo proprio togliermelo, questo vizio della dietrologia...
scritto da gwendalyne alle ore 17:19 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
venerdì, 07 agosto 2009
Piccolo riepilogo, a beneficio di chi (come me) si sentisse un po' spaesato dai recenti cambi della guardia ai vertici dei media che fanno riferimento a Berlusconi.
  • La direzione di Panorama passa da Maurizio Belpietro a Giorgio Mulé.
  • La direzione di Studio Aperto passa da Giorgio Mulé a Mario Giordano.
  • La direzione de Il Giornale passa da Mario Giordano a Vittorio Feltri.
  • La direzione di Libero passa da Vittorio Feltri a Maurizio Belpietro.
Messa diversamente...
  • Maurizio Belpietro passa da Panorama a Libero.
  • Vittorio Feltri passa da Libero a Il Giornale.
  • Mario Giordano passa da Il Giornale a Studio Aperto.
  • Giorgio Mulé passa da Studio Aperto a Panorama.
Il cerchio si chiude, insomma. Non è ammirevole, la metodicità con cui si susseguono questi avvicendamenti?
(Sembrerebbe che l'unico dipendente del premier a non aver trovato un sostituto sia stato Alfonso Signorini, il quale assumendo la guida di TV Sorrisi e Canzoni ha conservato quella di Chi. Si è detto che a motivare l'allontanamento del precedente direttore del settimanale più letto d'Italia, Umberto Brindani, sono state le vendite insoddisfacenti... ma io non ci crederei troppo! Da qualche mese, oltretutto, quelli di Sorrisi stanno vendendo una copia in meno: qua in famiglia abbiamo deciso di farne senza, ponendo fine a una fedeltà pluridecennale, perché non ci piaceva la piega che stava prendendo...)
scritto da gwendalyne alle ore 21:47 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione, in edicola
giovedì, 06 agosto 2009
Il manifesto scelto da Pier Luigi Bersani per la campagna in vista delle primarie del Partito Democratico sembra quasi fatto apposta per stuzzicare la creatività di chi lo osserva... non foss'altro perché il testo di Un senso di Vasco Rossi, musicista prediletto dal parlamentare "piddino", prosegue con la frase «anche se questa storia un senso non ce l'ha»!
Il sempre geniale Paul the Wine Guy ha colto l'occasione per creare un ennesimo generatore ad hoc, dopo quello per i cartelloni dell'UDC. Io ho provato a utilizzarlo prendendo spunto dal repertorio del Blasco... ma nessuna delle idee che mi sono venute, da «C'è chi dice no» a «Siamo soli», mi convinceva un granché. Ho quindi preferito ripiegare su uno splendido brano composto dal cantautore romagnolo omonimo del candidato in questione, Samuele Bersani: oltretutto, a leggerlo bene, il testo di Giudizi universali offre un sacco di altri spunti validi da dare in pasto al generatore di PTWG! Ho scartato il verso «Potrei ma non voglio fidarmi di te» perché mi sembrava un po' troppo graffiante... ma in effetti pure quello che ho scelto (e che deve essermi stato suggerito a livello più o meno inconscio da Wittgenstein) non scherza mica!

scritto da gwendalyne alle ore 22:41 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, politica, internet
venerdì, 17 luglio 2009
Nelle ultime settimane in Rete si è discusso parecchio a proposito della campagna promossa dal governo italiano per rilanciare il turismo nel Belpaese. Il primo bersaglio delle critiche è stato il nuovo logo, che non sarà brutto come il famigerato cetriolo o come l'anglofilo Magic Italy... ma a me personalmente non piace affatto, a cominciare dal font scelto (Times New Roman o Bodoni che sia).
Adesso che, al termine di una lunga nonché incredibilmente costosa "pausa di riflessione", il portale Italia.it è finalmente tornato online, al centro dell'attenzione ci è finito il messaggio di benvenuto firmato dal premier Silvio Berlusconi (ma, come osserva Rudy, non sarebbe stato più opportuno che in home page figurasse il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano?). I navigatori si sbizzarriscono a commentarlo... oppure si limitano a riportarlo così com'è, ché tanto si commenta da solo, forse!
L'Italia è il Paese del cielo, del sole, del mare. Un Paese magico, capace di incantare e di conquistare il cuore non solo di chi ci vive, ma anche di chi lo visita, di chi lo scopre per la prima volta. Un Paese che regala emozioni profonde attraverso i suoi paesaggi, le sue città, i suoi tesori d'arte, i suoi sapori, la sua musica. Un viaggio in Italia, per noi italiani e per chiunque arrivi da ogni parte del mondo, è un viaggio nell'arte e nel bello. L'Italia è magica. Scopritela. Nascerà un grande amore.
Provando a navigare nel sito, altri contenuti possono riservare qualche sorpresa: attualmente, per esempio, la cartina che compare nella pagina dedicata alla Basilicata mostra la regione lucana al posto della Campania. Vedere per credere...

(Thanks to Rick! )
scritto da gwendalyne alle ore 18:16 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet
mercoledì, 15 luglio 2009
Allora, andando con ordine...
L'8 maggio scorso Daria Bignardi ha annunciato gli ospiti della puntata de L'era glaciale in programma quella sera in seconda serata su Raidue; erano previsti pure Beatrice Borromeo e il vignettista satirico Vauro, i quali avrebbero dovuto presentare il loro libro in uscita, intitolato Italia Anno Zero... ma chi ha seguito la trasmissione non ne ha visto neanche l'ombra. Il perché l'ha spiegato la stessa giornalista, il giorno dopo sempre sul suo blog e successivamente nella rubrica che tiene sul settimanale Vanity Fair: il direttore di rete Antonio Marano aveva deciso di tagliare l'intervista, in quanto essa violava pesantemente le norme sulla par condicio. Pare infatti che i due ospiti di sinistra ci fossero andati giù pesantucci con il premier, in assenza di un vero e proprio contraddittorio (mentre invece l'intervista al ministro leghista Luca Zaia, andata in onda quella sera stessa, risultava perfettamente in regola con la par condicio... mah, che strana legge! ). Daria comunque ha assicurato: «Appena la par condicio sarà finita, l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo potrà essere trasmessa integralmente».
L'ultima puntata de L'era glaciale aveva come ospiti «il nuovo direttore de La Stampa Mario Calabresi, lo scrittore-manager Massimo Lolli, il velista Vittorio Malingri e il musicista Morgan», ed è andata in onda il 12 giugno. In quel momento si doveva ancora votare per i referendum elettorali e gli eventuali ballottaggi, e quindi il periodo di par condicio non era affatto terminato: ecco perché non è stato possibile inserire in scaletta l'intervista tagliata. Ma a Marco Travaglio dev'essere sfuggito qualcosa: infatti, a conclusione di un suo articolo, ha scritto questo «Ps. Un mese fa, con la scusa della par condicio, Daria Bignardi tagliò l’intervista a Vauro e a Beatrice Borromeo, ma giurò di trasmetterla nell’ultima puntata dell’Era glaciale: infatti, nell’ultima puntata, ha intervistato il giornalista Calabresi, il cantante Morgan, il velista Malingri e lo scrittore Lolli. Vergogniamoci per lei». A questo punto è sceso in campo Luca Sofri, che della Bignardi è il consorte, dedicando al collega, anzi allo «pseudogiornalista», un post piuttosto graffiante. Travaglio non ha mancato di controbattere, anche se forse avrebbe fatto meglio a lasciar perdere, almeno dal mio punto di vista: dopo questa vicenda, la mia stima di sempre nei suoi confronti ha decisamente vacillato.
Tutta questa premessa per dire che stasera a mezzanotte e un quarto tre quarti andrà finalmente in onda la "pietra dello scandalo": da quando è stata registrata, sono successe così tante cose che ormai quell'intervista si può considerare irrimediabilmente superata... ma varrà comunque la pena di programmare il videoregistratore per guardarsela. E già, non posso mica andare a nanna così tardi!
scritto da gwendalyne alle ore 17:58 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione, informazione
martedì, 14 luglio 2009
Il 14 luglio questo blog aderisce all’appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano che imbavaglia la Internet italiana.
scritto da gwendalyne alle ore 17:48 | permalink | commenti
categoria: politica, internet
lunedì, 13 luglio 2009
Ho deciso di partecipare allo sciopero dei blog indetto per domani 14 luglio 2009 in nome del diritto alla Rete. Per chi non lo sapesse, è in corso l'iter parlamentare del cosiddetto decreto Alfano, il cui esame al Senato è slittato a settembre. Tale disegno di legge, se approvato nella forma attuale, imporrebbe a tutti i blog, compresi quelli amatoriali, l'obbligo di rettifica, causando di fatto la fine della blogosfera così come la conosciamo: un mezzo alternativo a quelli tradizionali per condividere opinioni e, perché no, informazioni. Se vuoi saperne di più, oltre a guardare il videoappello di Guido Scorza...


... e il videospot della manifestazione in programma alle 19 di domani in Piazza Navona a Roma...


... puoi visitare il blog ufficiale.
Nei giorni scorsi in Rete si è discusso parecchio di questa giornata di rumoroso silenzio: alcuni sono in totale disaccordo con l'iniziativa, altri ne condividono il fine però non i mezzi... ma moltissimi hanno deciso di accogliere positivamente l'appello dei promotori Alessandro Gilioli, Enzo Di Frenna e Guido Scorza. Alla fine pure io, nel mio infinitamente piccolo (altro che Luca Sofri! ), ho deciso di aderire.
Non sono così ingenua da aspettarmi che questa mobilitazione di per sé possa smuovere di un millimetro i nostri politici dalle loro posizioni, e devo ammettere che il tanto criticato punto di vista espresso dal giornalista Filippo Facci non è privo di fondamento. Ma che il primo sciopero nella storia della Rete possa servire a sensibilizzare gli utenti di internet... questo sì, lo spero proprio: a volte il silenzio fa più rumore di mille parole. Dopo aver preparato per così dire il terreno, ci sarà sempre tempo di alzare la voce... ovviamente nel rispetto delle leggi vigenti, alle quali i blogger sono già soggetti senza bisogno di norme ancora più restrittive. Come ha osservato Maury, «i nostri politici non l'hanno ancora capito, ma non è una cosa molto semplice bloccare internet. Rendergli la vita un po' complicata forse sì, ma bloccarlo (e/o censurarlo) è una cosa quasi completamente fuori dalla loro portata».
scritto da gwendalyne alle ore 22:53 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet
sabato, 11 luglio 2009
Quelli di Libero sembrano proprio disposti a tutto pur di accorrere in difesa del premier...
Dapprima hanno sbattuto in prima pagina alcune foto di scena a seno nudo vecchie di trent'anni della (ormai quasi ex) signora Berlusconi corredate dal titolo «Veronica velina ingrata»... come se pure lei, al pari delle varie Mare Carfagna e Barbare Matera, avesse compiuto il grande salto dal mondo dello spettacolo verso incarichi istituzionali di notevole prestigio e responsabilità senza un minimo di gavetta politica.
Poi è sceso in campo il direttore Vittorio Feltri in persona, disposto a contraddire le vanterie del premier stesso pur di smontare le accuse a sfondo sessuale rivoltegli. Peccato (per Feltri, ovviamente) che una perorazione tanto sentita sia stata a sua volta smontata da Massimo Mantellini, al quale è bastato fare una ricerchina su Google.
Oggi Metilparaben ha inaugurato la nuova rubrica Il peggio del peggio quotidiano (ovvero l'Oscar all'informazione più becera) con la prima pagina di Libero che puoi vedere qui accanto. Nella foto, sovrastata dal titolone «Obama come Silvio» e più in piccolo la scritta «Così fan tutti», il presidente americano Barack Obama pare inebetito dalla visione del posteriore di una fanciulla, la sedicenne brasiliana Mayara Tavares. In realtà, guardando il filmato, si nota che semmai è stato Sarkozy a lanciare le occhiate più "birichine", alla faccia di Carlà, mentre nell'atteggiamento di Obama non c'era proprio nulla di sconveniente. Ammesso e non concesso, come fa notare Rudy nel suo commento al post di Rick, che ci sia qualcosa di male se un uomo mostra ammirazione per la bellezza femminile (a proposito, Gad Lerner ipotizza che il Tg5 abbia superato il Tg1 grazie alla sculettante showgirl Belen Rodriguez che fa da traino). È quando si passa, per così dire, alle vie di fatto che possono sorgere i problemi...
(Se stai pensando che Repubblica usa gli stessi metodi di Libero, anche se con finalità opposte... beh, mi permetto di obiettare che tutt'al più al quotidiano romano si può rimproverare di attribuire a certe notizie un peso maggiore di quello che meritano, non di interpretare i fatti in maniera arbitraria)
scritto da gwendalyne alle ore 20:09 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione, in edicola
giovedì, 09 luglio 2009
George, ma insomma... passi dalle mie parti in occasione del G8 e nemmeno mi avvisi con un po' di anticipo?! Quantomeno avrei cercato di organizzarmi per raggiungerti. Sono molto offesa, sappilo!
(Mi si perdonerà la facezia, dal momento che su questo blog ho accennato più volte alla mia assoluta ammirazione per il bel Clooney! )
Sempre parlando del G8, mi hanno lasciata abbastanza perplessa le dichiarazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini a proposito delle polemiche innescate dalla stampa anglosassone: «Non accetto le critiche di chi dice che questo vertice è male organizzato o organizzato da altri. Io preferisco guardare al giudizio del presidente Obama piuttosto che ai titoli dei giornali». Che dire, viva la sincerità: pure io in linea di massima preferisco ricevere complimenti (sulla cui schiettezza mi riservo di interrogarmi in un secondo momento) piuttosto che critiche... ma avrei un certo pudore ad ammetterlo così apertamente davanti ai giornalisti! (senza peraltro provare a controbattere alle voci di dissenso con un minimo di argomentazioni in più)
Il primo ministro giapponese Taro Aso si è detto sconvolto dopo aver constatato di persona la devastazione provocata dal terremoto. Un commento simile, da parte del premier di un Paese altamente sismico ma in grado di sopportare senza conseguenze di rilievo scosse di intensità paragonabile a quella che ha messo in ginocchio L'Aquila, dovrebbe indurre i nostri amministratori ad un'approfondita riflessione.
Infine, per la serie «Trova l'intruso», ecco un'immagine tratta da Metilparaben.

Secondo Bleek, nessun giornalista avrebbe dovuto essere presente alla visita del presidente americano Barack Obama alle macerie de L'Aquila. (Se stai pensando che in effetti di giornalisti non ce n'era neanche uno... beh, mi dissocio! )
scritto da gwendalyne alle ore 17:07 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, uomini
martedì, 07 luglio 2009
Nei giorni scorsi i telegiornali Rai hanno parlato parecchio di una novità rivoluzionaria riguardante l'azienda di Viale Mazzini: l'esordio di Livio Beshir, il primo annunciatore maschio della televisione italiana, che per giunta ha la pelle nera (secondo Lord Lucas di Tvblog è questa l'unica espressione politicamente corretta... e io che pensavo che «di colore» si potesse dire, bah! ). L'assunzione del giovane è il frutto di una richiesta inoltrata dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna al direttore generale della Rai, per far rispettare appunto le pari opportunità tra sessi in ogni concorso dell'azienda radiotelevisiva pubblica. Ma, se posso permettermi di azzardare una congettura, io non escluderei affatto che la vera motivazione dietro la scelta di Livio, nato 32 anni fa in provincia di Frosinone da mamma italiana e papà egiziano con cittadinanza americana, sia stata la sua origine etnica. Sarà un caso che il ragazzo lavori per Raidue, che fra le tre reti Rai è quella più vicina alla Lega Nord? Chissà, forse i leghisti speravano che la scelta di un volto di origine africana sviasse da loro le accuse di razzismo. Beh, se davvero fosse così... secondo me, dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza, per rifarsi un'immagine ci vuole ben altro che non "accettare" una persona che, in fin dei conti, è italiana quanto me. E poi, con un curriculum comprendente una laurea in scienze della comunicazione, Erasmus alla Sorbona, studi di recitazione, teatro e pubblicità, probabilmente questo giovanotto potrebbe aspirare come minimo alla conduzione: altro che «signorino buonasera» (mansione per la quale a mio modesto parere non ha il physique du rôle, ossia un viso dalla bellezza fuori dal comune). Per quanto lo riguarda, Livio assicura di non considerare il suo un ruolo riduttivo... però lascia chiaramente intendere che fare l'annunciatore, o «testimonial di rete» che dir si voglia, non è mai stata la sua massima aspirazione.
(La foto è tratta da Master viaggi online)
scritto da gwendalyne alle ore 20:12 | permalink | commenti (4)
categoria: politica, televisione
domenica, 21 giugno 2009
Ho già accennato su questo blog al fatto che (da analfabeta del diritto quale sono! ) vedrei di buon occhio l'abolizione del quorum per i referendum, o quantomeno un ridimensionamento della soglia richiesta perché una consultazione referendaria possa essere considerata valida. Un momento, prima che qualcuno obietti «Ma come ti viene in mente che una legge possa essere cambiata senza l'assenso della maggioranza dei cittadini? Sarebbe antidemocratico!», è il caso di aggiungere qualche timida precisazione.
Gli elettori che scelgono l'astensionismo affidandosi alle indicazioni del loro leader politico (o religioso) di riferimento si sommano inevitabilmente a coloro che non vogliono o non possono per le ragioni più disparate recarsi alle urne, a coloro ai quali non può fregar di meno delle questioni in ballo, e a coloro che semplicemente non hanno capito di cosa si tratti (leggere il testo dei prossimi quesiti referendari non è di grande aiuto in tal senso, mentre un post come questo è decisamente più illuminante). Stando così le cose, diviene praticamente impossibile farsi un'idea sulle opinioni maturate al riguardo dai cittadini sinceramente interessati... e quel che è peggio, alla fine accade quasi sempre che il quorum non venga raggiunto: insomma, l'unico risultato concreto che si ottiene è un enorme spreco di denaro pubblico. Se invece non fosse previsto alcun quorum, i fautori del no non potrebbero sfoderare l'arma quasi sempre vincente dell'astensionismo: l'opinione dei cittadini che hanno realmente a cuore la questione in oggetto e che quindi sono incentivati ad andare a votare peserebbe di più, come (a mio modestissimo parere) è giusto che sia.
Domani e dopodomani si voterà per il referendum elettorale, anch'esso condannato con ogni probabilità al fallimento, ahimè.  Fin da quando ho raggiunto la maggiore età, ho sempre votato... tranne quella volta che dovetti trascorrere il fine settimana lontano da Pescara perché stavo preparando un esame (anche allora si trattava di un referendum, e anche allora il quorum non fu raggiunto, sia pur di poco). Ho deciso che voterò pure questa volta e, sebbene non sia obbligatorio, ritirerò tutte e tre le schede (chi non lo fa, se non altro, può causare un po' di grane extra a chi lavora al seggio!).
Il fatto è che devo ancora chiarirmi le idee. Di certo voterò con convinzione al terzo quesito (scheda di colore verde), quello che si prefigge l'abrogazione delle candidature multiple. Avrei sicuramente votato sì anche a un eventuale quesito che prevedesse la reintroduzione delle preferenze, ma presumo che non sia stato possibile formularne uno del genere "in termini abrogativi". Per quanto riguarda il primo quesito (scheda viola, premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera) e il secondo (scheda beige, premio di maggioranza alla lista più votata al Senato) sono ancora indecisa. Ero propensa a votare sì anche in questi casi, non certo per le ragioni espresse da Berlusconi ma per le argomentazioni esposte da Gad Lerner (chi l'avrebbe mai detto che i due si sarebbero trovati in un certo senso concordi su un punto così cruciale?). Un altro punto di vista ben argomentato in favore del sì è esposto qua.
Stasera però ho dato un'occhiata a questo articolo, segnalato da Marco Travaglio il quale ha preannunciato la propria astensione... e ho le idee più confuse che mai, accidenti!  In fin dei conti, forse la cosa più saggia che io possa fare è votare scheda bianca, una scelta che sostanzialmente significa «Non ho un'opinione ben definita in proposito, ma voglio che il referendum sia valido e che sia fatta la volontà della maggioranza».
In ogni caso temo che non cambierà un granché, poiché sono convinta che il referendum fallirà. La mia sola speranza è che, dando per scontata la prevedibile prevalenza dei sì, il quorum venga mancato di poco: soltanto in questo caso ai politici potrà arrivare il messaggio che agli italiani il famigerato porcellum non piace, e così magari si decideranno una buona volta a metterci mano per migliorarlo... forse!  In caso contrario, temo che l'attuale legge elettorale dovremo tenercela così com'è per chissà quanto tempo, a grave discapito del nostro diritto di decidere davvero chi ci rappresenterà.
scritto da gwendalyne alle ore 00:11 | permalink | commenti (4)
categoria: politica
venerdì, 19 giugno 2009
Caspita, a volte la mente umana fa percorsi proprio strani!  Leggendo le recenti dichiarazioni dell'avvocato Niccolò "Mavalà" Ghedini in favore del suo assistito più importante...

«Qualsiasi ricostruzione si possa ipotizzare, ancorché fossero vere le indicazioni di questa ragazza e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile» (l'altroieri)

«Pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2.000 euro una ragazza, perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis» (ieri)
... oppure l'intervista rilasciata giorni fa dal ministro degli Esteri Franco Frattini al settimanale statunitense Newsweek...

Berlusconi is facing pressure to explain his relationship with the underwear model Noemi Letizia. Is this Italy's Clinton Moment?
Berlusconi has nothing to do with the scandalous stories with this young girl.

In other words, it's not true?
It's absolutely not true. Here we are preparing a trial without allegations.

Have you asked the prime minister personally?
I did. He said it was absolutely not true. And he promised on the head of his five children. Frankly, I cannot believe it could be true.

But it would have been a crime if she were under 18.
Absolutely not. In Italy it is a crime under the age of 14. Between 14 and 18 is absolutely legal.

... si riaffaccia di soppiatto nella mia mente un dialogo del duo comico Pali e Dispari nei panni di Nucleo e Capsula:

Nucleo: Capsula, mi prometti una cosa?
Capsula: Cosa?
Nucleo: Se un giorno dovessi trovarmi in gravissime difficoltà e dovessi chiederti aiuto...
Capsula: Eh?
Nucleo: Fatti i c***i tuoi!

P.S.: Hai fatto caso che ultimamente il premier ha una certa tendenza ad abbioccarsi nel bel mezzo degli eventi ufficiali? È capitato l'altroieri nel corso della festa per il 192° anniversario della fondazione del corpo della Polizia penitenziaria, e non era mica la prima volta...
scritto da gwendalyne alle ore 16:26 | permalink | commenti
categoria: politica, informazione
sabato, 13 giugno 2009
Sono, come dire, un tantino perplessa dopo aver letto la dichiarazione di Niccolò Ghedini, avvocato del premier, a proposito delle famose foto rubate a Villa Certosa: «Non è casuale che l'avvocato (Giommaria Uggias-ndr) che difende Zappadu sia un eurodeputato dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. C'è una doppia veste - avvocato e parlamentare - che non si dovrebbe confondere». Magari mi sbaglio, ma se un avvocato diviene pure deputato e vota leggi palesemente favorevoli a un suo assistito, che guarda caso è anche il presidente del consiglio, non si crea forse un intreccio ancor più disdicevole? Mi verrebbe voglia di ritorcere contro Ghedini il suo ormai celebre mavalààààààà...
Devi credermi, a me non andrebbe mica di parlare così spesso di politica, ma come faccio a resistere alla raffica di spunti che mi vengono offerti ultimamente?
scritto da gwendalyne alle ore 11:58 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
venerdì, 12 giugno 2009
«Sveglia!» vorrei dirlo agli italiani che sembrano non fare una piega di fronte al ddl sulle intercettazioni... anzi, magari tanti sono pure soddisfatti, perché «ti pare giusto che si possa ficcare il naso nelle mie conversazioni telefoniche?» (che nella stragrande maggioranza dei casi nessuno ha interesse a origliare, diciamolo... a meno di non avere davvero qualcosa di serio da nascondere). È così che il governo garantisce la sicurezza tanto sbandierata in campagna elettorale? Privando i magistrati di un essenziale strumento di indagine?
[Ma «Sveglia!» lo dico anche a me stessa: ultimamente ho spesso l'impressione che la realtà sia sotto tanti aspetti un brutto sogno, e che se mi sveglio sarà tutta un'altra cosa. Purtroppo non è così... ]
Vale la pena di leggere l'articolo in cui Giuseppe D'Avanzo spiega cosa può comportare l'entrata in vigore di questa legge. L'aspetto più paradossale è che «i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno già ottenuto quei "gravi indizi di colpevolezza" che giustificherebbero il suo arresto»: in altre parole, le intercettazioni si potranno fare quando non servono, mentre non si potranno fare quando servono. Hai bisogno di altri argomenti per deciderti a firmare l'appello di Repubblica, come hanno già fatto personaggi di assoluto rilievo?
scritto da gwendalyne alle ore 19:12 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
giovedì, 11 giugno 2009
E diciamolo, una volta per tutte: il titolo accademico che l'università di Sassari ha deciso di conferire al colonnello Muammar Gheddafi è una laurea honoris causa, non ad honorem come ho trovato erroneamente scritto da più parti. Quest'ultima locuzione latina si riferisce ai riconoscimenti concessi alla memoria di persone defunte, mentre se il personaggio in questione è vivente si usa dire per l'appunto honoris causa.
A tal proposito, vale proprio la pena di leggere il riassuntino preparato da Francesco Costa, per capire un po' meglio perché un gruppo di senatori dell'Italia dei Valori abbia tentato di consegnare al leader libico un attestato di laurea horroris causa per violazione dei diritti umani. Altro che laurea in Giurisprudenza...
scritto da gwendalyne alle ore 16:25 | permalink | commenti
categoria: politica
martedì, 09 giugno 2009
È da quando sono cominciate a uscire le prime proiezioni sui risultati delle Europee, tutto sommato niente affatto sorprendenti, che mi domando come mai il Partito Democratico non si rassegni a riconoscere la propria sconfitta: il mancato raggiungimento della stratosferica soglia del 40% da parte del Pdl mi pare un tantino poco per cantar vittoria. Quasi mi aspettavo che Dario Franceschini decidesse di farsi da parte cedendo la poltrona di segretario a Debora Serracchiani. Oggi ho letto un post di Alessandro Gilioli che interpreta piuttosto bene il mio pensiero al riguardo... benché lui ne capisca infinitamente più di me, chiaro!
Se alle Europee il centrosinistra non è andato bene, credo che il risultato delle amministrative si possa considerare una vera e propria débâcle per il PD: peggio ancora (almeno dal mio punto di vista), è nella regione in cui vivo che il Pdl ha ottenuto il successo più clamoroso... ma sarebbe andata nello stesso modo se questa notizia (oltre all'ufficializzazione della cessione di Kakà al Real Madrid ) fosse uscita prima? Allo "schieramento avverso" sono state strappate svariate roccaforti, tra le quali il mio comune e la mia provincia; non c'è neppure stato bisogno del ballottaggio, esattamente come temevo.
Oggi al telegiornale regionale ho visto l'abbraccio tra i due principali contendenti per la carica di sindaco di Pescara, i quali hanno suggellato così la conclusione della tenzone elettorale; tanto per fare un paragone volutamente sdrammatizzante, a me è sembrato un gesto autentico come i sorrisi dispensati da Susan Boyle ai pischelli che le avevano appena soffiato la vittoria... con la differenza che nel caso di Britain's Got Talent l'esito era assai meno prevedibile. Credo e spero che Marco Alessandrini non la prenderà male come la rivelazione canora dell'anno!
Ho scoperto che un conoscente, candidatosi alla carica di sindaco di Corvara per la Lega Nord, ha ottenuto la bellezza di un voto. E pensare che AbruzzoBlog gli aveva dedicato ben due post...
Per concludere, sarei curiosa di conoscere la percentuale di schede che sono state annullate perché erano state sovrapposte: è vero che a noi, che ne avevamo quattro da maneggiare, prima che entrassimo in cabina uno scrutatore ha ricordato che la carta era copiativa, ma chissà quanti si saranno sbagliati.
scritto da gwendalyne alle ore 21:40 | permalink | commenti (4)
categoria: musica, politica, televisione
venerdì, 05 giugno 2009
Domani (dalle 15 alle 22) e dopodomani (dalle 7 alle 22) gli italiani saranno chiamati alle urne. Oltre alle elezioni europee, a Pescara si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale e comunale; in quest'ultimo caso si tratta di un voto anticipato, in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco uscente Luciano D'Alfonso.
Se si riesce a mettere da parte per un momento la questione degli illeciti, sui quali ad ogni modo sta indagando la magistratura, credo sia difficile non vedere quanto di buono è stato fatto per Pescara da parte della giunta uscente; temo che un cambiamento di rotta imprimerebbe una brusca battuta d'arresto a tante valide iniziative già intraprese, e sarebbe proprio un peccato. La crisi del centrosinistra a livello locale, a dire il vero, ha fatto sì che esponenti anche di un certo rilievo abbandonassero tale schieramento per passare armi e bagagli al centrodestra: un trasformismo al quale guardo con rammarico, così come avrei guardato con diffidenza alla migrazione opposta. Non mi piacciono, i voltagabbana... e mi piacciono ancor meno quando intuisco che le loro scelte non sono dettate dall'interesse della collettività, ma dal mero tornaconto personale.
Il PD ha ufficializzato il suo candidato sindaco quando già da giorni la città era tappezzata dalle facce di Luigi Albore Mascia e degli altri "pidiellini": si tratta dell'avvocato trentottenne Marco Alessandrini, figlio di cotanto padre. Tale tardiva candidatura è uno dei segnali che mi rendono un tantino pessimista sulle chances del centrosinistra, per il quale a mio parere potrebbe essere già una vittoria arrivare al ballottaggio. Un altro segnale che non mi è parso particolarmente incoraggiante è il fatto che, in uno degli ultimi incontri pubblici organizzati dal PD a cui ho assistito, l'inno veltroniano Mi fido di te fosse stato rimpiazzato da Niente paura di Ligabue (e uno dei convenuti ha citato un proverbio tramandato dai pescatori: «È quando c'è la bonaccia che bisogna avere paura, quando c'è la tempesta non ce lo possiamo permettere»). Io comunque, casomai interessasse a qualcuno, Alessandrini lo voto lo stesso... e pure Antonella Allegrino (una vera "figlia d'arte") alla Provincia. Devo "solo" chiarirmi le idee sulle preferenze.
Soprattutto nell'ultima settimana, qua in città era altamente probabile essere abbordati da qualche conoscente pronto a chiederti di votarlo al Comune o al consiglio di quartiere: ho come l'impressione che la mia famiglia sia una delle poche in cui non si è candidato nessuno!  Del fenomeno della proliferazione di candidature e dello sfruttamento dei social network per fare campagna elettorale ha già parlato Sara un paio di settimane fa. Lo scatolone che utilizzo per la raccolta differenziata della carta si sta riempiendo a vista d'occhio...
Alle europee escludo di votare per l'Italia dei Valori, se non altro perché non mi convincono le motivazioni che hanno spinto Antonio Di Pietro a candidarsi pur sapendo che a Strasburgo non ci andrà mai: non fa altro che criticare Berlusconi, e poi si mette sul suo stesso piano? (E non solo in questa circostanza...) Probabilmente sceglierò il PD, anche se devo ammettere che avrei votato più volentieri candidati come quelli della circoscrizione Centro. A proposito, non mi quadra mica il fatto che l'Abruzzo sia stato annesso alla circoscrizione Sud: a scuola mi avevano insegnato che faceva parte del centro Italia... e oltretutto siamo parecchio più a nord di Roma!  Come se non bastasse, adesso c'è pure la Lega Nord Abruzzo, partito del quale ho visto ieri un manifesto come questo (via Glass Blow).


Una visione "un tantino" semplicistica della realtà storica... ma, del resto, non è forse leghista il ministro della Semplificazione?
Dunque, ricapitolando, per evitare di far confusione con le schede...
  • Europee: scheda grigia (Nord-Ovest), marrone (Nord-Est), rossa (Centro), arancione (Sud), rosa (Isole);
  • Provinciali: scheda gialla;
  • Comunali: scheda azzurra;
  • Circoscrizionali: boh? Si va per esclusione...
A proposito, ho appena controllato che mi mancano solo cinque timbri per riempire la tessera elettorale: chissà se vinco "quaccheccosa", quando la completo?
scritto da gwendalyne alle ore 20:10 | permalink | commenti
categoria: politica
giovedì, 21 maggio 2009
«Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?», recitava una battuta di Marcello Marchesi Beh... però se si ha la fortuna di avercelo, un reddito, una volta l'anno tocca proprio "denunciarlo". Quella che ho presentato oggi pomeriggio è stata la mia prima dichiarazione dei redditi: tutto piuttosto semplice, con solamente due scelte da fare.
Il mio cinque per mille è stato naturale destinarlo alla fondazione religiosa alla quale devo gran parte del mio attuale stato di forma fisica (non che sia un granché, ma se avessi visto com'ero ridotta poco più di tre anni fa...). Se per te la scelta non è altrettanto semplice, puoi consultare gli elenchi disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate; c'è pure un apposito motore di ricerca, a mio modo di vedere parecchio migliorabile, che comunque ti aiuterà a orientarti.
E riguardo l'otto per mille? Nel dubbio ero tentata di non apporre nessuna firma... ma secondo questo post tutte le quote per cui non è stata esercitata alcuna scelta (che, per inciso, sono la maggioranza) non rimangono acquisite al normale gettito fiscale, come sarebbe lecito attendersi, ma vengono ridistribuite, nella proporzione corrispondente alle scelte effettuate da chi ha esercitato l'opzione, tra i sette beneficiari: Stato, Chiesa Cattolica, Avventisti, Assemblee di Dio, Valdesi, Luterani, Ebrei. In questo modo ciascuno dei beneficiari, ed in primo luogo la Chiesa Cattolica che in valore assoluto la fa da padrona, percepisce la maggior parte dei fondi non da chi ha voluto destinarglieli, ma da coloro che non hanno espresso alcuna intenzione in tal senso.
Stando a quest'altro post, poi, solamente un terzo circa dei fondi destinati alla Chiesa cattolica va a finanziare le opere di carità illustrate nella campagna pubblicitaria (che deve avere di per sé un costo non indifferente, oltretutto). Ho quindi deciso di destinare il mio (misero) otto per mille ai valdesi; non perché mi sia convertita al valdismo, anzi tale dottrina la conosco a malapena. La religione non è che c'entri molto, trattandosi di pecunia... e quindi ho effettuato la mia scelta semplicemente valutando la destinazione dei fondi ricevuti: secondo Wikipedia, «La somma ricevuta dalla Chiesa valdese [...] non può essere usata per alcuna attività religiosa, ma esclusivamente per progetti sociali, assistenziali e culturali».
scritto da gwendalyne alle ore 22:26 | permalink | commenti
categoria: politica, religione
domenica, 10 maggio 2009
Al termine della puntata de L'era glaciale andata in onda venerdì sera, e che avevo seguito un po' distrattamente, sono rimasta perplessa: che fine hanno fatto Beatrice Borromeo e Vauro, preannunciati da Daria? Ieri la conduttrice, che secondo me comincia a rimpiangere amaramente La7, ha pubblicato un post per spiegare l'accaduto: l'intervento dei due ospiti suddetti era stato tagliato (dovrebbe andare in onda dopo le elezioni, quando sarà irrimediabilmente superato e non interesserà più a nessuno) perché violava la par condicio, non essendoci contraddittorio. L'intervento del ministro leghista Zaia, però, è andato regolarmente in onda: forse in quel caso era la stessa Bignardi a fare le veci dell'opposizione?! Per non parlare (tanto per rimanere nell'ambito dell'azienda Rai) della puntata di Porta a porta dell'altra sera, quella incentrata sul "papi"; in tale circostanza il contraddittorio avrebbe potuto e dovuto essere rappresentato dai giornalisti presenti... solamente in teoria, però, a quanto pare. A detta di chi ha seguito la puntata in questione (io ho preferito non farmi così del male ), non si può certo dire che il premier sia stato messo alle strette da domande scomode... quando sarebbe stato lecito aspettarsi che gli venisse chiesto conto delle pesanti accuse della moglie trapelate sulla stampa.
scritto da gwendalyne alle ore 22:44 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione, informazione
domenica, 19 aprile 2009
Ti segnalo l'ennesima trovata del geniale Paul the Wine Guy (il cui header cambia in modo casuale ogni volta che si accede al suo blog, l'ho notato solo ieri): il generatore di cartelloni dell'UDC. È sufficiente scegliere tre parole che iniziano rispettivamente con U, D e C, digitarle (iniziali escluse) negli appositi campi e cliccare su Crea il tuo cartellone... ed ecco sfornato il risultato. La creatività della Rete si sta scatenando, e finora i manifesti a mio avviso più riusciti sono questo (by LaVyrtuosa)...

... e questo (by blepiro, dai commenti di Spinoza):

Del resto il partito di Pierferdy si presta a questo genere di "rielaborazioni", come dimostrano le immagini all'inizio di un mio post dell'anno scorso...
scritto da gwendalyne alle ore 15:42 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet
venerdì, 17 aprile 2009
Io non c'entro niente, è stato il mio provider di posta elettronica a marcare come spam l'e-mail promozionale, ricevuta anche da PTWG, di Rivoluzione in corso, il nuovo libro (in effetti ne ha già pubblicati parecchi) del ministro Brunetta!

scritto da gwendalyne alle ore 19:24 | permalink | commenti
categoria: politica, libri, internet
mercoledì, 18 marzo 2009
A Milano un clandestino egiziano malato di lebbra è stato ricoverato in ospedale: è il secondo caso in dieci giorni, nel capoluogo lombardo. Mi chiedo se il governo si renda conto delle potenziali conseguenze (per la salute pubblica, se proprio ci si vuole ostinare a ignorare i diritti umani) di una legge che permetterebbe ai medici di denunciare gli immigrati irregolari, scoraggiando di fatto questi ultimi dal rivolgersi alle strutture sanitarie. Se non altro, se ne rendono conto i cento deputati del Pdl che hanno scritto al premier esprimendogli le loro riserve sul ddl sicurezza.
scritto da gwendalyne alle ore 16:19 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, salute e bellezza
mercoledì, 18 marzo 2009
Ecco cos'ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una serata di svago che si è concesso andando a teatro: «Sono otto settimane che non faccio un giorno di riposo. [...] A me non piace quello che faccio, lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio. Sono disperato...».
Vabbe' che il tono scherzoso è stato sottolineato da chiunque abbia riportato la notizia, ma... caro lettore, stai pensando anche tu quello che penso io?
scritto da gwendalyne alle ore 15:46 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
venerdì, 13 marzo 2009
Massimo Mantellini ha postato nel suo blog l'odierna Amaca, nella quale Michele Serra esprime un certo timore verso gli «smisurati archivi della rete». Ad offrire al giornalista lo spunto per le sue riflessioni è stata la notizia che Assunta Almirante, vedova del politico Giorgio, ha querelato Roberto Benigni. La colpa del comico toscano? Aver declamato una "poesia" a dir poco irriverente, nella quale lui si scagliava con foga contro i trascorsi fascisti del leader missino. L'audio incriminato circola ancora in Rete, io l'ho trovato su YouTube cercando benigni almirante, e... beh, definirlo caustico significa usare un eufemismo: devo ammettere che quella volta Benigni ha decisamente esagerato.
Con ciò non voglio dire che la querela mi sembri una reazione ragionevole. Non si può negare che negli ultimi tempi Benigni abbia smorzato i toni rispetto agli inizi della sua carriera... e se è vero, come ho letto qui, che la filastrocca incriminata risale al 1972, sedici anni prima della morte di Almirante, non ha senso neppure invocare il doveroso rispetto per i defunti, come molti si sono affrettati a fare. Dopo tutti questi anni, immagino che reati ben più gravi sarebbero caduti in prescrizione... anche se posso soltanto ipotizzarlo, da analfabeta del diritto quale sono. Un'ultima considerazione: forse qualcuno pensa davvero che, se le testimonianze di quella performance sono ancora in circolazione, la responsabilità è di Benigni?
scritto da gwendalyne alle ore 20:04 | permalink | commenti
categoria: politica, internet
martedì, 10 marzo 2009
Oggi pomeriggio a Roma e Milano sono in programma due manifestazioni per commemorare il cinquantenario della rivolta di Lhasa (10 marzo 2009). Se vuoi saperne di più, ti rimando al post scritto da Enrica sull'argomento e al relativo evento su Facebook.
scritto da gwendalyne alle ore 16:00 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, religione
giovedì, 05 marzo 2009
Signore e signori, uno scoop: nonostante le illazioni avanzate da parecchi, tra i quali Stefano Disegni, Davide e Rododentro, la frase sussurrata da Berlusconi al suo collega francese Sarkozy NON era una battutaccia. Gli italiani, ormai, sono talmente assuefatti allo humour déplacé del premier, che quasi si stupiscono quando non lo mette in pratica. Non mi pare un gran buon segno, ahimè...
scritto da gwendalyne alle ore 19:14 | permalink | commenti (4)
categoria: politica
venerdì, 27 febbraio 2009
Qualche mese fa dedicai un post al referendum elettorale... e a questo punto è proprio il caso di tornare sull'argomento. Pare infatti che in occasione dell'election day di giugno i quesiti referendari non verranno accorpati alle elezioni europee, con la solita scusa che "gli elettori si confondono", ma si tornerà a votare la domenica successiva. Quale miglior modo per far fallire ad arte una consultazione referendaria, condannandola al mancato raggiungimento del quorum? E ciò sarebbe tre volte deplorevole: non soltanto dovremmo tenerci una legge elettorale definita dal suo stesso ideatore "una porcata", non soltanto tutti coloro che si sono dati da fare per aggiustare le cose si sentiranno frustrati e presi in giro... ma che dire di un così ingente spreco di denaro pubblico, in tempi di crisi per giunta? Nel mio piccolo, oltre a scrivere questo post nella speranza di sensibilizzare anche solo un cittadino, posso assicurare che farò di tutto per recarmi alle urne (da quando ho compiuto diciott'anni le ho disertate soltanto una volta, per cause di forza maggiore).
scritto da gwendalyne alle ore 17:55 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
venerdì, 13 febbraio 2009
In qualità di titolare di un blog, e più in generale di utente di internet, non potevo esimermi dal pubblicare questo link:
Libertà di espressione
Per chi non lo sapesse, potrebbe concludersi presto l'iter per l'approvazione del disegno di legge 733, che limiterebbe gravemente la libertà di espressione in Rete.
Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi […] in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’Interno […] può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
Sei proprio sicuro di non aver scritto mai, nemmeno per scherzo, qualcosa che in quest'ottica andrebbe censurato? No, eh? Quindi stai in campana!
(Perché, nel rivolgermi ai lettori, sono passata dal voi al tu? Perché ho letto questo post, e... beh, mi ha convinta! Dovrò farci l'abitudine, comunque)
scritto da gwendalyne alle ore 18:26 | permalink | commenti
categoria: politica, internet
martedì, 10 febbraio 2009
Ieri sera alle 20.10 Eluana ha chiuso gli occhi per sempre. Pur essendo tra coloro che reputavano giusto che lei potesse raggiungere la pace, liberandosi finalmente da una condizione per lei inconcepibile, la notizia mi ha turbata come rare volte mi è accaduto in occasione della morte di persone che non conoscevo direttamente. In particolare mi ha rattristato constatare che neppure in questa circostanza i nostri politici hanno saputo attenersi al rispettoso silenzio che era lecito aspettarsi in un momento di grande dolore. Il momento del silenzio e della riflessione. È forse questa la più grande eredità che Eluana ci ha lasciato: uno spunto per riflettere e per confrontarsi su un argomento delicatissimo come la fine della vita. Spero tanto che questa opportunità non vada sprecata.
scritto da gwendalyne alle ore 16:08 | permalink | commenti (5)
categoria: politica, religione, salute e bellezza
sabato, 07 febbraio 2009
Giovedì pomeriggio sono andata al cinema (per la cronaca, in sala eravamo una decina di persone, di cui soltanto un uomo) a vedere il film biografico Milk di Gus Van Sant, con protagonista uno straordinario Sean Penn. La pellicola racconta la storia di Harvey Milk, il primo uomo dichiaratamente gay eletto a una carica pubblica (per la precisione, al consiglio comunale di San Francisco), ed è ambientata negli anni '70. Se pensate che ai giorni nostri l'omofobia sia ancora un fenomeno preoccupante, dovreste vedere il film per rendervi conto di qual era la situazione negli Stati Uniti appena trent'anni fa. Personaggi come Anita Bryant, affermando di parlare in nome di Dio, difendevano vere e proprie forme di discriminazione nei confronti dei gay, equiparandoli alle prostitute e addirittura ai ladri, e sostenevano la Proposition 6, una legge che avrebbe portato al licenziamento degli insegnanti apertamente omosessuali (c'era il rischio che cercassero di portare gli studenti "dalla loro parte", dicevano ) e persino di coloro che semplicemente erano favorevoli al riconoscimento dei diritti dei gay. La società deve aver fatto qualche passo avanti, dal momento che al giorno d'oggi una persona omosessuale, donna per giunta, può diventare capo di governo godendo di una popolarità elevatissima.
Subito dopo l'inizio del film, compare un flash-forward in cui una donna annuncia che Milk è stato assassinato. Ho pensato «Ma insomma, svelano subito come va a finire?!» (non che fosse una sorpresa per me, in effetti), e mi aspettavo che l'omicida fosse semplicemente qualche integralista religioso accecato dall'intolleranza... ma poi ho scoperto che le cose non sono andate esattamente così.
Il film mi è sembrato leggermente troppo lungo, e devo ammettere che per una buona metà l'ho trovato un tantino noioso e difficile da seguire (ve l'ho detto che in questo periodo ho una certa tendenza all'abbiocco! ). Ma poi, quando la trama entra nel vivo delle battaglie per i diritti civili, e il protagonista tiene i suoi comizi aprendoli immancabilmente con la frase «Mi chiamo Harvey Milk, e sono qui per reclutarvi tutti!», è naturale lasciarsi avvincere e convincere; non che io avessi bisogno di essere convinta della validità delle sue affermazioni, a partire da «Tutti gli uomini sono creati uguali». Milk riscuoteva un gradimento notevole non soltanto nella comunità gay, ma presso tutti i cittadini: infatti, pur essendo particolarmente attivo nella battaglia per i diritti degli omosessuali, non si tirava certo indietro di fronte ai problemi di chiunque gli si rivolgesse.
Tra le altre battute del film che mi sono rimaste impresse, potrei citare questo dialogo fra Milk e il suo collega-avversario Dan White, che compare anche nel trailer.
Dan: «La società non può esistere senza la famiglia». Harvey: «Non siamo contro la famiglia». Dan: «Due uomini possono procreare?». Harvey: «No... Dio sa quanto ci proviamo, però!».
(Arguta, anche se forse qualcuno la troverà controproducente...)
scritto da gwendalyne alle ore 15:46 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, film
venerdì, 06 febbraio 2009
In queste settimane il caso di Eluana Englaro ha avuto sviluppi altalenanti e tormentati; non si contano i personaggi che si sono sentiti in diritto di intromettersi senza il minimo rispetto in questa dolorosa vicenda, che avrebbe dovuto rimanere privata. Quello che è successo oggi, poi, mi ha lasciata senza parole, per non dire senza fiato: non esagero se dico che mi sento proprio male, e sono troppo turbata per affrontare diffusamente l'argomento. Non appena me la sentirò conto di tornare in maniera approfondita sulla questione, della quale mi sono già occupata all'epoca della prima discussa sentenza; rispetto ad allora, la mia solidarietà nei confronti della famiglia di Eluana, e la mia insofferenza verso coloro che vogliono imporre il proprio credo, sono indubbiamente aumentate. Ho anche intenzione di preparare un testamento biologico (olografo, a scanso di possibili obiezioni) che affiderò a qualcuno che non esiti a esibirlo nella malaugurata ipotesi che ciò dovesse rendersi necessario... anche se, con l'aria che tira, le mie ultimissime volontà rischiano di avere lo stesso valore della carta straccia "grazie" alla legge che potrebbe venire approvata a breve.
scritto da gwendalyne alle ore 21:11 | permalink | commenti (5)
categoria: politica, religione, salute e bellezza
domenica, 01 febbraio 2009
In questi giorni si è parlato parecchio della dura presa di posizione assunta da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, nei confronti di Gino Paoli. Sotto accusa è il nuovo brano del cantautore genovese, intitolato Il pettirosso, che racconta un caso di pedofilia adottando l'approccio dell'umanità; al termine della canzone, per dire, la piccola vittima dell'abuso mostra pietà per il suo aguzzino morente. E fin qui la reazione della Mussolini mi è sembrata abbastanza comprensibile, anche se non del tutto condivisibile.
Ieri però ho letto che la summenzionata Commissione Infanzia ha patrocinato, auspicandone addirittura la proiezione nelle scuole, il film Animanera, un thriller psicologico sul tema della pedofilia che mostra situazioni altrettanto ambigue e controverse, se non di più. Sorvolando sul finale, la cui morale non mi sembra poi così dissimile da quella della canzone, pare che ci sia una sequenza in cui si alterna una scena di sesso tra adulti consenzienti con una di violenza da parte del serial killer pedofilo: allucinante. Io il film non l'ho visto, e a questo punto ne faccio volentieri a meno... ma, basandomi su ciò che ho letto in proposito, non posso fare a meno di chiedermi perché mai la stessa persona che oggi si scaglia contro il testo de Il pettirosso, considerandolo portatore di «messaggi fuorvianti», reputasse Animanera uno «strumento molto utile nella lotta alla pedofilia».
scritto da gwendalyne alle ore 17:41 | permalink | commenti
categoria: musica, politica, film
giovedì, 29 gennaio 2009
L'altroieri, 27 gennaio, è stato il Giorno della Memoria (ecco, forse non era questo il periodo più indicato per ufficializzare una decisione del genere... ), ma anche oggi è una ricorrenza che va commemorata. Esattamente trent'anni fa, il 29 gennaio 1979, il magistrato abruzzese Emilio Alessandrini veniva assassinato a Milano da un commando del gruppo terroristico Prima Linea. Non mi pare che sia uno dei più noti fra le vittime del terrorismo: io stessa, pur abitando a breve distanza da Penne, sua città natale, non so molto sulla sua vicenda... perciò sarà proprio il caso di consultare, oltre alle pagine di Wikipedia che ho già linkato, anche il sito dell'associazione culturale intitolata al magistrato. È ovvio che i lettori interessati sono caldamente invitati a fare lo stesso!
scritto da gwendalyne alle ore 20:01 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
mercoledì, 28 gennaio 2009
Mi è appena arrivato un messaggio (su Facebook? ebbene sì...), e subito dopo aver finito di leggerlo ho pensato «Troppo forte, questo testo devo assolutamente pubblicarlo nel blog!». Eccovelo, quindi.

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.
Solo gli imbecilli possono credere che
non lotteremo contro la corruzione.
Perché se c'è qualcosa di sicuro per noi è che
l'onestà e la trasparenza sono fondamentali
per raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato
Assicuriamo senza dubbio che
la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che
si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché
finiscano le situazioni di privilegio.
Non permetteremo in nessun modo che
i nostri bambini muoiano di fame.
Compiremo i nostri propositi nonostante
le risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si capisca da ora che
Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica

Se state pensando «Embè?», provate a rileggere il tutto partendo dall'ultima riga...
scritto da gwendalyne alle ore 19:30 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
lunedì, 26 gennaio 2009
Gli irriducibili sostenitori di Berlusconi sono sempre pronti a giustificare anche le battute più becere pronunciate dal loro idolo, ripetendo a oltranza frasi del tipo «Si sa che a lui piace scherzare» (ma è il capo del governo oppure un comico? No, lasciamo perdere, preferisco fare a meno di sentire la risposta... ) e «Lui è uno che dice sempre quello che pensa» (è proprio questo il problema, dico io! ).
Sarei curiosa di sapere cos'hanno da dire i seguaci del PresDelCons a proposito delle sue ultime due clamorose sparate.
  • L'altro giorno in Sardegna il premier ha raccontato una barzelletta a dir poco squallida sugli ebrei nei campi di concentramento; chissà se qualcuno ha avuto il coraggio di ridere...
  • Il suo commento di ieri sulle pressanti questioni sollevate dai recenti casi di stupro è stato che per garantire la sicurezza «dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze» (e meno male che non ha aggiunto «le "cozze" no, tanto chi le tocca, quelle?»... ma non mi stupirei affatto se si fosse trattenuto per un pelo dal dirlo).
Ai bambini di solito si cerca di insegnare che bisognerebbe evitare nel modo più assoluto di scherzare sugli argomenti più spinosi. Temo però che il soggetto in questione sia davvero troppo cresciutello per cercare di recuperarlo...  Per giunta in quest'ultima circostanza, anziché limitarsi a giocare la solita carta del «sono stato frainteso», lui si è scagliato apertamente contro chi lo criticava per le sue esternazioni (Veltroni «ha detto una grande oscenità, come gli capita di sovente»...  e sorvoliamo sul fatto che di norma non si dice "di sovente" ma "sovente" e basta, al limite), invitando a non perdere mai «il senso della leggerezza e dell'umorismo». Due concetti che in situazioni così scottanti, nelle quali le parole chiave dovrebbero essere «rispetto» e «serietà», suonano del tutto fuori luogo.
Esigere un certo contegno da un rappresentante delle istituzioni, significa pretendere troppo? A questo punto temo proprio di sì...
scritto da gwendalyne alle ore 18:30 | permalink | commenti (5)
categoria: politica
venerdì, 16 gennaio 2009
(Sì, lo so, il titolo l'ho spudoratamente copiato dal Daveblog)
I "ragazzacci" di Blob, nel corso della puntata di questa sera, hanno mostrato il filmato di Lucia Annunziata che ieri sera ha abbandonato lo studio di AnnoZero dopo aver discusso animatamente con il conduttore Michele Santoro... e subito dopo il filmato della puntata della trasmissione In mezz'ora, condotta dalla stessa Annunziata, in cui fu Silvio Berlusconi a congedarsi polemicamente dalla giornalista, quasi tre anni fa. Un accostamento forse un po' prevedibile ma ugualmente azzeccatissimo: tanto di cappello agli autori del programma...  la cui durata si è drasticamente ridotta, da quando nel palinsesto di Raitre è stato inserito Agrodolce.
[Se per caso non ho il telecomando a portata di mano quando finisce Blob e comincia la soap in salsa sicula, quanto mi piacerebbe avere i poteri magici di Harry Potter ed enunciare «Accio telecomando!» per poter cambiare subito canale. Anzi, a dire il vero l'Incantesimo di Appello mi farebbe comodo in tante altre occasioni. Sono scandalosamente pigra, lo so... ]
scritto da gwendalyne alle ore 23:47 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, libri, televisione
domenica, 04 gennaio 2009
In Italia succede che un invalido con difficoltà nella deambulazione, per ottenere il rilascio del contrassegno speciale che gli consente di parcheggiare la macchina nei posti auto riservati ai disabili, per una sorta di ironia del destino sia obbligato a "deambulare" parecchio per soddisfare gli adempimenti burocratici richiesti...
Ma c'è di più: capita che lo stesso invalido, al quale è stata riconosciuta una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, scopra di non aver più diritto all'assegno mensile poiché nel 2008 ha superato, anche se non di molto, la soglia di reddito prevista per gli invalidi civili parziali: 4.238,26 euro, poco più di 350 euro al mese. L'ammontare dell'assegno mensile di assistenza non è certo un granché (246,73 euro per 13 mensilità), tanto che l'Anmic ha promosso una raccolta di firme per equiparare le pensioni di invalidità alle pensioni minime, già innalzate a 580 euro... ma, per chi è costretto a campare al di sotto della soglia di povertà, non era di certo un beneficio da disdegnare!
Inoltre, ecco un'ennesima vergogna per la regione in cui vivo: dal 1° gennaio 2009 i diecimila cittadini abruzzesi con un'invalidità tra l'80% e il 100% non hanno più diritto al trasporto gratuito sui mezzi pubblici, a differenza di quanto avviene in tutte le altre regioni italiane, per quanto ne so. Purtroppo non è mica la prima volta che i "tagli" colpiscono le categorie più deboli... Per l'occasione, comunque, su Facebook è stato creato l'evento denominato Sensibilità e solidarietà per i disabili abruzzesi.
Infine, sempre a proposito di welfare, segnalo un paio di notizie recenti.
  • Le incredibili vicissitudini di un'ottantacinquenne di Termoli in possesso dei requisiti per ottenere la famosa social card, ma purtroppo costretta a letto: qui trovate il resoconto dettagliato, riassunto poi da Alessandro Gilioli al quale ho pure "rubato" il titolo del post.
  • La drammatica vicenda di una donna malata di tumore, residente a Castel di Sangro ma necessitata a recarsi spesso a Pescara per le terapie, la quale ha chiesto l'eutanasia in quanto è impossibilitata a curarsi: infatti non le è stata assegnata l'indennità di accompagnamento.
scritto da gwendalyne alle ore 19:29 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, salute e bellezza
lunedì, 15 dicembre 2008
Il reporter iracheno che ha lanciato le scarpe verso il presidente USA uscente non è stato oggetto di biasimo da parte di nessuno dei blogger che leggo abitualmente e che hanno commentato l'accaduto, anzi, mi sa che parecchi gli stringerebbero volentieri la mano...


(Però, Giorg Dabliu ha dei riflessi niente male! )
scritto da gwendalyne alle ore 16:00 | permalink | commenti (4)
categoria: politica, internet
sabato, 13 dicembre 2008
E così, domani e dopodomani si vota per eleggere il nuovo consiglio regionale dell'Abruzzo. Vi propongo un paio di filmati che mettono a confronto i due principali candidati alla presidenza, Carlo Costantini del centrosinistra e Gianni Chiodi del centrodestra.
Nell'intervista doppia realizzata dallo staff di PescaraInComune, il candidato del Pdl appare alquanto laconico, per così dire...


Al confronto organizzato da abruzzodoc, invece, Chiodi è stato più partecipe (non che ci volesse molto)...


... ma c'è poco da fare, a me Costantini sembra decisamente più competente e all'altezza della situazione... e mi sa tanto che ha dalla sua pure una maggiore onestà e correttezza. Del resto era stato il premier in persona (il quale, in occasione della sua ultima sensazionale visita a sorpresa a Pescara, ha messo in pratica la sua personalissima ricetta per rivitalizzare l'economia in tempi di crisi... regalare gioielli, sì, come no! ) a svelare le doti che sono valse la candidatura all'ex sindaco di Teramo!
Beh, io a suo tempo avevo scritto che «avrei visto con favore un accordo del PD con l'Italia dei Valori attorno alla persona di Carlo Costantini»... e, adesso che quell'accordo è stato raggiunto, non c'è bisogno di precisare a chi andrà la mia preferenza. Ieri ho assistito a un incontro, a cui era presente la senatrice del PD Anna Finocchiaro, nel quale Costantini ha esposto sinteticamente i suoi obiettivi, mostrando un ottimismo invidiabile. Vorrei tanto che la sua fiducia fosse meglio riposta rispetto a quella di Veltroni alla vigilia delle ultime politiche!
scritto da gwendalyne alle ore 15:21 | permalink | commenti (4)
categoria: politica
sabato, 29 novembre 2008
Avete visto l'imitazione dell'onorevole Paola Binetti proposta da Neri Marcorè nel corso del programma Parla con me (che va in onda troppo tardi per i miei gusti... quindi, per l'ennesima volta, evviva YouTube!)?
«La nostra vita deve essere sempre ispirata dalla mortificazione, altrimenti perché staremmo nel Partito Democratico?»
LOL!

scritto da gwendalyne alle ore 19:28 | permalink | commenti
categoria: politica, religione, televisione
mercoledì, 26 novembre 2008
(Ebbene sì, anche se magari di politica non ne capisco un granché, ogni tanto mi va ancora di parlarne: in fondo questo è un blog personale, mica il sito di MicroMega! )
Ci si poteva aspettare che il Partito Democratico reagisse alla sconfitta elettorale in due modi opposti: compattandosi, oppure entrando in crisi. Certi indizi emersi negli ultimi tempi suggeriscono che si stia incamminando lungo quest'ultima strada... A Vàltere, fa' qualcosa!
  • Il caso Villari. Provo a ricapitolare: rispettando la regola non scritta secondo cui la presidenza della Commissione di Vigilanza Rai spetta all'opposizione, la maggioranza ha eletto il senatore del Pd Riccardo Villari. A quelli dell'opposizione la cosa non è andata giù, perché il nome del neopresidente non era stato proposto da loro... e quindi Villari è stato letteralmente bersagliato dagli inviti a dimettersi, non soltanto da parte dell'opposizione, ma pure della stessa maggioranza che l'aveva scelto: nel frattempo, infatti, è stato raggiunto un accordo sul nome di Sergio Zavoli, un uomo che dalla sua ha l'esperienza ma non certo la giovinezza. In questa faccenda mi perplime l'atteggiamento dell'opposizione, che tratta Villari quasi come se fosse un nemico (e avanti di questo passo va a finire che lo diventerà sul serio...), e che nella vicenda in questione, la cui reale rilevanza sfugge alla maggior parte dei cittadini, pretende le dimissioni mentre si era ben guardata dal fare lo stesso in seguito a una presa di posizione discutibile come questa... ma ancora di più mi perplime l'ostinazione dell'epatologo napoletano nel non volersi dimettere: non a caso è stato ribattezzato VinaVillari... Quando si dice l'attaccamento alla poltrona!
  • Il caso Latorre. Nel corso di una recente puntata di Omnibus su La7, Nicola Latorre (Pd) ha passato a Italo Bocchino (Pdl), un "pizzino" per suggerirgli come controbattere a Massimo Donadi dell'Italia dei Valori. In altre parole, Latorre ha aiutato un avversario politico andando contro l'esponente di un partito alleato. A molti è sembrato che si materializzasse uno spettro da più parti prefigurato alla vigilia del voto, e battezzato Veltrusconi...
  • Il caso Tinagli. Si è parlato parecchio della lettera scritta da Irene Tinagli a Walter Veltroni per motivare la sua decisione di dimettersi dalla Direzione nazionale del Pd.
Passando in ambito locale, le elezioni regionali in Abruzzo, che avrebbero dovuto tenersi domenica e lunedì prossimi, sono state posticipate di due settimane in seguito alla riammissione della lista civica nazionale Per il Bene Comune (pare invece che Alleanza Federalista non godrà della stessa sorte... ma quanti sentiranno davvero la mancanza di un partito che si propone come «emanazione della Lega Nord nel Centro-Sud?»). Alle urne si dovrebbe andare dunque il 14 e 15 dicembre.
Se mai avessi avuto una mezza idea di votare per il candidato del Pdl Gianni Chiodi, una notizia come questa qua me l'avrebbe fatta passare. Voglio dire, se questi sono capaci di attuare iniziative del genere apertamente (sia pur ricorrendo a un frettoloso dietrofront dopo essersi resi conto di averla fatta grossa), non può non venire il dubbio su cosa possa accadere sottobanco! Lo spot incriminato lo presenta qui Carlo Costantini, candidato del centrosinistra. In presenza di una testimonianza così inequivocabile Chiodi non può neanche far ricorso a uno degli argomenti preferiti dal suo leader, affermando di essere stato frainteso! (A proposito di occupazione, leggetevi l'approfondimento sulle pari opportunità nel mondo del lavoro pubblicato su Sorelle d'Italia)
Ieri pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune di Pescara, ho assistito a un incontro a cui hanno partecipato il sindaco nonché segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso, l'attuale presidente vicario della Regione Enrico Paolini, capolista del Pd in questa provincia, e Piero Fassino, esponente di spicco del partito. Quest'ultimo, non appena ho visto, l'avrei definito secco... ma dopo averlo sentito parlare, come per magia, si è tramutato ai miei occhi in longilineo Questo per dire che ho apprezzato parecchio il suo discorso, per i contenuti e pure per la pacatezza e l'aplomb che Fassino ha mantenuto esponendo argomentazioni che avrebbero scatenato il fervore di chiunque. Paolini ha accennato più volte al rischio di un insuccesso per il centrosinistra alle prossime regionali, dovuto al fatto che, quando è scoppiato il cosiddetto scandalo di Sanitopoli, alla guida della Regione c'era Ottaviano Del Turco... ma ha tenuto a sottolineare che, secondo gli inquirenti, il malcostume emerso negli ultimi mesi aveva avuto origine sotto la precedente giunta di centrodestra, e che il Pd da parte sua si sta impegnando il più possibile a fare "pulizia". Un po' più ottimista mi è parso Fassino, secondo il quale il premier avrebbe deciso di venire qua in Abruzzo a sostegno di Chiodi perché la vittoria di quest'ultimo non appare più così scontata come sembrava inizialmente.
scritto da gwendalyne alle ore 17:29 | permalink | commenti
categoria: politica
venerdì, 07 novembre 2008
(Premessa, per evitare che qualcuno possa dire «Eh, ma voialtri simpatizzanti di sinistra vi copiate l'un l'altro»: questo post lo scrivo prima di aprire Google Reader come sono solita fare ogni giorno, e le pagine che linko le avevo bookmarkate ieri sera dopo aver googlato berlusconi obama beautiful young tanned per vedere se l'eco delle parole del premier era già arrivata oltreoceano)
[Nota sulla premessa: linko, bookmarkate, googlato... ma come diamine parlo?! ]
Ha fatto scalpore l'esternazione di Silvio Berlusconi in visita a Mosca: il premier italiano (no, proprio non ce la faccio a chiamarlo "il nostro premier") ha definito Barack Obama «bello, giovane e abbronzato». Le critiche da parte dell'opposizione non si sono certo fatte attendere... e, anziché limitarsi a riconoscere di aver fatto una battuta del ca...volo (non sia mai che ammetta una cosa del genere! ), il premier-showman ha assicurato che la sua voleva essere una «carineria assoluta» (come se quei tre aggettivi fossero i più bei complimenti che poteva fare al neoeletto presidente USA... ma si sa, per lui l'aspetto fisico è fondamentale! ); poi ha peggiorato la situazione come solo lui sa fare, prendendosela con gli «imbecilli» che non apprezzano il suo sense of humour. Che qualcuno dei suoi lo fermi, per carità!
Ma sapete che vi dico? Io sono fiera di non essere "saggia" come certa gente! Peccato che Obama sia troppo signore per ricambiare la "cortesia" sfoderando qualche gag sulle persone basse e pelate: ci sarebbe stato da ridere... 
Vi segnalo la presa di distanza di un blogger italiano che scrive in inglese, e alcuni articoli pubblicati ieri su siti di informazione internazionali: Times, Guardian, Bloomberg e WTOPnews.com. L'immagine del premier agli occhi del mondo è riassunta mirabilmente da questa frase della Reuters: «Berlusconi, who himself sports a year-round tan, is famed in diplomatic circles for making sometimes inappropriate quips».
scritto da gwendalyne alle ore 14:57 | permalink | commenti (5)
categoria: politica
giovedì, 06 novembre 2008
(qui il video della famosa canzone omonima degli Scorpions, che con il post non c'entra poi un granché... ma, siccome il titolo capitava a fagiuolo, ne ho approfittato per riproporvela! )
Quando oggi ho riaperto Google Reader, ho trovato oltre un centinaio di nuovi post. La maggior parte erano di Luca Sofri, il quale ha seguito passo passo lo storico trionfo elettorale di Barack Obama, primo afroamericano a conquistare la presidenza del Paese più potente al mondo. Dopo aver concesso addirittura due mandati consecutivi a Giòrg Dàbliu, finalmente il popolo statunitense ha scelto il cambiamento... e l'effetto Bradley non si è manifestato. A questo punto Beppe Severgnini può anche "rilassarsi"!
Moltissimi blogger si sono espressi sull'esito delle elezioni americane: per citare solo alcuni post tra i meno banali, Spinoza ha commentato l'election day con la consueta arguzia, Daria Bignardi per l'entusiasmo si è lasciata scappare una parolaccia, Selvaggia Lucarelli ha osservato che il neoeletto è «clamorosamente gnocco» (elegante e distinto come pochi, è vero... ma all'epoca mi affascinava di più quel gran marpione di Bill Clinton!). Ciò che accomuna praticamente tutti i commenti che ho letto, comunque, è la soddisfazione per l'esito del voto americano; in Italia uno stato d'animo paragonabile a questo non l'ho mica percepito all'indomani delle ultime elezioni politiche, e neppure di tutte quelle precedenti. Sono molto contenta anch'io, a differenza di qualcuno, sia ben chiaro... ma ho la sensazione che molta gente da Obama si aspetti una sorta di miracolo che rimetta in sesto la situazione mondiale, mentre ovviamente lui non potrà fare più di quello che la sua natura umana (e non "supereroica") gli permette. Comunque spero, anzi sono convinta, che nei prossimi quattro anni molte cose cambieranno in meglio!
Tre particolarità delle elezioni d'oltreoceano mi hanno lasciata un pochino perplessa.
  • Non mi convince il sistema elettorale basato sui grandi elettori: «il Presidente che poi verrà eletto (cioè colui che raccoglie il consenso di almeno 270 grandi elettori) potrebbe non essere quello a favore del quale si sono espressi la maggioranza degli elettori. Questa ipotesi si è storicamente realizzata in alcune occasioni, l'ultima delle quali nel 2000 quando il candidato democratico Al Gore ottenne circa mezzo milione di voti in più rispetto al candidato repubblicano George W. Bush, ma tali consensi erano distribuiti in modo più uniforme sul territorio della Federazione così che il numero di grandi elettori democratici fu inferiore a quello dei repubblicani». Va comunque detto che un sistema basato sul suffragio universale diretto non avrebbe garantito a Obama una vittoria altrettanto netta: il suo vantaggio sul rivale McCain, schiacciante in termini di delegati (349 a 163), risulta essere assai meno marcato dal punto di vista del voto popolare (52% contro 46%).
  • Mentre in Italia non si possono divulgare i risultati di sondaggi politici nei giorni che precedono il voto e per rendere noti gli exit poll bisogna aspettare la chiusura delle urne, negli USA l'intera giornata di ieri è stata scandita dai sondaggi e persino da un po' di risultati diffusi in tempo reale.
  • Com'è possibile tenere adeguatamente sotto controllo l'esito del voto, dal momento che se ho ben capito non esiste una modalità unitaria definita con un certo rigore come da noi? Ma, probabilmente, porsi questa domanda avrebbe senso solamente se dalle urne fosse uscito un esito completamente inaspettato... e non è proprio questo il caso.
scritto da gwendalyne alle ore 00:05 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
giovedì, 16 ottobre 2008
Quando qualche giorno fa ho letto le dichiarazioni del coordinatore del governo ombra del PD, Enrico Morando, a proposito della manifestazione Salva l'Italia che si terrà a Roma il 25 ottobre prossimo, non ho potuto fare a meno di chiedermi: che fine ha fatto l'opposizione?
Oggi si è scoperta la provenienza della foto utilizzata per i manifesti che annunciano la suddetta manifestazione: non era stata scattata a un raduno di sinistra, bensì...
Amici "piddini", state più attenti: non vorrete mica continuare a offrire spunti così ghiotti a quelli del Giornale?
Sempre a proposito del Partito Democratico, domenica si svolgeranno le primarie per la scelta dei candidati da presentare alle elezioni regionali. Pure questa volta andrò ad esprimere la mia preferenza... anche se devo ammettere che avrei visto con favore un accordo del PD con l'Italia dei Valori attorno alla persona di Carlo Costantini. A chi andrà il mio voto il 30 novembre? Beh, è presto per dirlo.
scritto da gwendalyne alle ore 22:03 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, in edicola
domenica, 12 ottobre 2008
Il ministro Brunetta ha affermato che i 2636 ricercatori italiani in esubero «non saranno a spasso, si cercheranno qualcos'altro da fare. Altri progetti, altre esperienze, magari in giro per il mondo. Siamo chiari, la ricerca è questa. I ricercatori sono un po' capitani di ventura, stabilizzarli è un farli morire» (da Repubblica, via Mantellini).
Posso dire che questa dichiarazione mi indigna non poco?  (Ma sì che posso dirlo, visto che mi sono abbondantemente autocensurata! )
scritto da gwendalyne alle ore 20:59 | permalink | commenti
categoria: politica, tecnologia, scienze
domenica, 05 ottobre 2008
Venerdì pomeriggio, presso il cinema Sant'Andrea di Pescara, ho assistito all'incontro denominato «Agenda Abruzzo» in cui Luciano D'Alfonso, segretario regionale del Partito Democratico nonché sindaco di Pescara, altri esponenti del partito e alcuni membri della società civile hanno tracciato un quadro della situazione in vista delle elezioni regionali del 30 novembre prossimo: una scadenza che il centrosinistra affronta reduce dallo scandalo di Sanitopoli (dal quale neanche il centrodestra è uscito proprio pulito, a dire il vero). Il 19 ottobre, dalle 8 alle 21, si svolgeranno le primarie del PD per la scelta dei candidati che si presenteranno alle elezioni regionali.
All'ingresso del cinema è stato distribuito il sostanzioso manifesto programmatico del Partito Democratico d'Abruzzo, che comunque si può leggere anche qui. All'incontro era presente il presidente del Comitato Natura Verde, che si sta battendo contro la realizzazione del Centro Oli dell'Eni sulle coste abruzzesi. La più recente strategia attuata dal Comitato è quella di acquistare i terreni agricoli su cui dovrebbero sorgere gli impianti. Per informazioni sui più recenti sviluppi dell'iniziativa, purtroppo non proprio tranquillizzanti, leggete qui.
scritto da gwendalyne alle ore 15:04 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
venerdì, 26 settembre 2008
Il blogger Mario Adinolfi, candidato nell'ottobre scorso alle primarie del Partito Democratico nonché primo dei non eletti alla Camera nelle file del PD, il 25 luglio scorso ha pubblicato un post in cui confidava di aver rifiutato di partecipare a un reality show targato Mediaset. Poi però ha fatto una parziale retromarcia, tanto che il 31 agosto ha chiesto ai lettori di aiutarlo a prendere una decisione importante: partecipare o non partecipare a La Talpa? Ha spiegato che gli era stata fatta un'offerta economica piuttosto generosa, e che avrebbe avuto la possibilità di mettere in gioco la sua capacità di formulare «qualche pensierino fuori schema», visto che La talpa non è un reality come gli altri (vero, per certi versi è pure peggio... ma dicono tutti così! ). La sua maggiore perplessità era legata al rischio di essere considerato un "traditore" per il fatto di partecipare a un programma trasmesso su una rete del "nemico"... ma a mio parere non era questo il punto, e gliel'ho pure scritto in un commento. In definitiva direi che la maggioranza dei 281 commentatori è stata concorde nel consigliargli di confermare il rifiuto iniziale.
Due giorni fa, finalmente, il corpulento blogger ha sciolto la riserva: in Sudafrica non ci andrà... perché deve lavorare al suo prossimo programma, che si intitolerà Finimondo. Sarà soltanto questo il motivo... oppure magari aveva ragione il commentatore firmatosi "grillo parlante", il quale aveva scritto «oppure semplicemente vuoi farci sapere che ti hanno invitato, suscitare un pò di movimento, e poi fare la grande rinuncia»?
scritto da gwendalyne alle ore 22:39 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, televisione
giovedì, 25 settembre 2008
Posso anche essere d'accordo sul fatto che la cucina tipica italiana vada tutelata per non soccombere all'invasione dei locali etnici (se poi qualcuno mi segnala una trattoria dove si possa mangiare a sazietà spendendo non più di dieci euro, gli sarò eternamente grata ). Tuttavia sono rimasta un tantino perplessa leggendo le parole con cui il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia ha minimizzato i rischi del latte contaminato nei ristoranti cinesi: «Non mi pongo nemmeno il problema, visto che non ci vado proprio». Sarebbe un po' come se il ministro dell'Interno dicesse «Chissenefrega dell'emergenza sicurezza, tanto io c'ho la scorta...», no?
scritto da gwendalyne alle ore 18:23 | permalink | commenti
categoria: politica, mangiare e bere
sabato, 20 settembre 2008
All'inizio dell'anno si parlò molto dell'opportunità di cambiare la legge elettorale, definita "una porcata" dalla stessa persona che l'aveva scritta, prima di tornare alle urne. Erano state raccolte firme a sufficienza per indire un referendum. Poi l'esecutivo cadde e, fallito il tentativo di costituire un governo di transizione incaricato di realizzare le riforme istituzionali, vennero sciolte le camere e ci furono le elezioni anticipate... e così il referendum dovette slittare. Da allora sembra che non ne parli più nessuno: a voi sembra normale? Io dico che l'opposizione dovrebbe essere più incisiva: ogni tanto Veltroni si ricorda di dire la sua, ma Berlusconi lo definisce inesistente (e per una volta devo ammettere che non ha proprio tutti i torti) e neppure i sondaggi gli sono favorevoli.
Qualcuno affermerà che migliorare la legge elettorale non è urgente perché le prossime elezioni politiche si terranno nel 2013, a meno di clamorosi colpi di scena... ma, se tanto mi dà tanto, non è così improbabile che la situazione rimanga immutata fino ad allora.
Vabbe', per farla breve... ricevo e volentieri pubblico integralmente (giacché riassumendola temo di alterarne il senso) la Lettera di Giovanni Guzzetta Presidente Comitato Promotore Referendum Elettorali, confidando nel fatto che il comitato (che ho provato a contattare tre giorni fa via e-mail ottenendo soltanto una notifica di lettura) non avrà nulla in contrario, anzi.

Carissima/o,
Mancano meno di 300 giorni alla data limite per l'indizione del referendum per il quale, anche con il tuo aiuto, abbiamo raccolto 820.916 firme.
Come sai il referendum è stato rinviato perché la legge prevede che ciò accada nel caso di elezioni anticipate. La ragione del rinvio è quella di consentire al nuovo Parlamento di intervenire tempestivamente.
Purtroppo il nuovo Parlamento a tutto pensa tranne che ad intervenire. Nessun dibattito serio sulla legge elettorale è stato avviato. Il ceto politico ha incassato il bonus di un anno per prendere tempo, schiaffeggiando impunemente tutti quei cittadini che hanno raccolto le firme ed i tanti milioni che, se si andasse a votare, sommergerebbero di sì i tanti burocrati della politica che lucrano su una legge che ha espropriato i cittadini di ogni potere di scelta.
Ovviamente, a costo di sfiorare il ridicolo, da una parte e dall'altra si adducono scuse più o meno risibili per eludere il problema. Ne cito solo due.
La prima: "Ormai la semplificazione del quadro politico determinatasi con le ultime elezioni ha reso il referendum inutile".
La seconda: "Le riforme istituzionali non interessano a nessuno, la priorità è l'economia".
Si tratta di argomenti uno più pretestuoso dell'altro.
Il referendum è oggi ancora più utile di prima. Innanzitutto perché la semplificazione è già stata in parte abiurata dagli stessi che l'avevano auspicata. In secondo luogo perché anche le mini-coalizioni che si sono formate esibiscono gli stessi difetti di quelle di prima. Non passa giorno in cui tra Lega e PDL e tra PD e IDV non emergano conflitti, ricatti e divergenze. L'ultimo ricatto è quello della Lega che ha di fatto imposto ad An di mollare il proprio sostegno al referendum. Più chiaro di così?
Il nostro obiettivo "una lista, una maggioranza, un governo stabile" rimane perciò ancora da raggiungere.
A ciò si aggiunge che nessuno parla del secondo referendum. Quello sulle pluricandidature. Anche questo referendum è, nella sua formulazione, condizionato dalla logica impostaci dalla natura abrogativa del quesito. Esso tuttavia ci consente di intervenire, ancorché parzialmente, sul secondo limite del "Porcellum": la sottrazione ai cittadini della possibilità di eleggere i propri rappresentanti. Se fosse nella nostra disponibilità noi saremmo intervenuti sulla lista bloccata. Essa infatti mette nelle mani dei politici la nomina dell'intero corpo parlamentare. Anche se parziale, il quesito sulle candidature multiple ha un'importanza concreta fondamentale. Vuole evitare la possibilità di candidature civetta: presento Tizio, ma poi viene eletto Caio perché Tizio ha optato per un altro seggio. E così dietro ai candidati più popolari spuntano sconosciuti uomini di apparato, che non avrebbero mai avuto la forza di farsi eleggere da soli. Le candidature plurime impediscono di conoscere quali sono i candidati effettivamente destinati alla elezione.
Anche alle ultime elezioni più di cento parlamentari "trombati" sono stati ripescati con il sistema delle candidature multiple. Questo bubbone, l'unico sul quale la forma abrogativa del referendum ci consente di intervenire, fa il paio e perfeziona la logica della blindatura delle liste (le liste bloccate). Abbiamo un Parlamento in cui si accede non perché si è scelti dai cittadini, ma perché si è "graditi" e ci si è piegati ai voleri di cinque o sei capi partito, il cui obiettivo è avere persone fedeli e ubbidienti, che diano il meno fastidio possibile.
I nostri non sono parlamentari eletti, sono dei "prescelti" sulla testa dei cittadini. Nominati al posto dei cittadini.
Non abbiamo difficoltà a riconoscere che il voto di preferenza non è il metodo per consentire la selezione dei rappresentanti. Esso è sicuramente di qualità inferiore al collegio uninominale non foss'altro che per la maggiore prossimità che questo assicura tra elettori ed eletti in ordine alla possibilità di conoscenza e riconoscimento reciproco. Eliminarlo a favore di una lista bloccata che, senza trasferire ai partiti un potere che non appartiene loro (e senza primarie obbligatorie per legge), è tuttavia un sicuro e grave restringimento della democrazia. Anche per questo guardiamo con allarme e apprensione ai contatti tra i principali partiti che si propongono di introdurre la lista bloccata anche nelle elezioni europee con l'obiettivo di rafforzare il potere di organi quali quelli di vertice dei partiti privi spesso di adeguata legittimazione democratica.
L'argomento della priorità economica è il più insidioso. Nessuno dubita che la crisi economica sia la priorità. Il problema è però un altro. Le nostre istituzioni e una classe politica così selezionata, sono in grado di affrontare adeguatamente questa crisi? Forse, sull'onda dell'emergenza, si riuscirà a realizzare qualche soluzione tampone, che ci faccia andare avanti qualche mese, ma i problemi di fondo di un paese bloccato dall'immobilismo e dalle caste di ogni genere certamente non potranno essere risolti.
Se vi dicono che la riforma delle istituzioni non è una priorità, perché il problema è l'economia, domandate come mai abbiamo la classe politica più pagata dell'occidente e il paese più povero tra quelli industrializzati! Domandate perché, di fronte alla crisi economica globale che colpisce tutti, l'Italia è il paese che se la passa peggio! Domandate perché, benché la crisi sia la stessa per tutti, gli altri paesi continueranno comunque a crescere almeno il doppio dell'Italia!
Non riceverete nessuna risposta perché il vero problema è che se la politica non funziona, l'economia andrà sempre peggio e chi lo nega mente, sapendo di mentire...
Entro 300 giorni il referendum si dovrà fare. È iniziato il conto alla rovescia. Stiamo predisponendo una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e confutare la disinformazione dilagante.
Ti scrivo perché ho bisogno del tuo aiuto. Riattivare la rete di sostenitori del referendum è fondamentale, anche perché, purtroppo, non possiamo contare sull'informazione pubblica che è complice della congiura del silenzio intorno al referendum.
Quando i cittadini vengono esclusi, solo i cittadini possono riprendersi lo spazio che è loro negato.
Per questo è importante sapere se possiamo contare su di te. Molti in questi giorni, a destra e a sinistra, si stanno dimenticando il referendum, dopo averlo sostenuto, alcuni purtroppo un po' opportunisticamente. Me lo aspettavo. Così come mi aspetto che molti torneranno non appena fiuteranno che il tema riprende vigore nell'opinione pubblica.
Adesso chiedo a te: DIMMI SE HAI CAMBIATO IDEA! Dobbiamo rimboccarci le maniche ed avere quella pazienza lunga che possa farci arrivare al voto con il sostegno di tanti ai quali possiamo arrivare solo grazie all'impegno capillare dei cittadini comuni che ci hanno sostenuto.
Dicci che non hai cambiato opinione e che anche tu non sei tra quelli che hanno voluto dimenticare questa battaglia. L'unica che possa dare uno scossone alla nostra Italia così sciupata.
Abbiamo anche bisogno di un sostegno finanziario. Non ti chiedo una grande somma, ma se ciascuno potesse dare un contributo potremmo raccogliere quanto ci serve per andare avanti nei prossimi mesi. ANCHE PERCHÉ, COME SAI, IL COMITATO PROMOTORE NON HA RICEVUTO IN PASSATO E NON RICEVE ATTUALMENTE NESSUN TIPO DI FINANZIAMENTO PUBBLICO. Sul sito del referendum (www.referendumelettorale.org) troverai tutte le informazioni.
Fai circolare questa lettera a tutti i tuoi conoscenti.
IMPEGNAMOCI INSIEME PER VINCERE INSIEME.
IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO.
Giovanni Guzzetta
scritto da gwendalyne alle ore 22:04 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
lunedì, 15 settembre 2008
Lo sapevate? Lo scorso luglio Margherita Hack ha mandato una lettera aperta, indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a Corriere, Stampa, Repubblica, Unità e Piccolo di Trieste; l'8 settembre, però, l'astrofisica ha scritto a MicroMega «Che io sappia nessuno l’ha pubblicata». Eppure non mi pare che la missiva fosse così poco meritevole di considerazione... no?
scritto da gwendalyne alle ore 22:50 | permalink | commenti
categoria: politica
venerdì, 12 settembre 2008
Vorrei rivolgere due parole al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, la quale ha spiegato di aver deciso di recarsi in Calabria a sostenere l'esame di Stato per diventare avvocato semplicemente perché «Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». In un certo senso è comprensibile, non c'è che dire... però da un ministro della Repubblica non ci si aspetta che giustifichi così sfacciatamente l'italico andazzo di cercare scorciatoie. E soprattutto, Mariaste', sapendo che il tuo comportamento non era immune da critiche, avresti potuto risparmiartele certe esternazioni sulle scuole del Sud!
Bisogna ammetterlo, al ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna il coraggio non manca: dopo tutte le illazioni che sono state fatte sulla sua fulminea ascesa politica, prende il suo primo provvedimento di una certa importanza con l'obiettivo di contrastare proprio quel fenomeno lì... Molti non hanno resistito alla tentazione di commentare uno spunto così ghiotto: in Rete finora l'hanno fatto Simone B., Http500, Spinoza ed altri.
Tanto per restare, ehm, in argomento... certo che il Paese del Sol Levante è davvero bizzarro: ho letto qui che le donne giapponesi arcistufe del marito e in cerca di una buona scusa per chiedere il divorzio possono rivolgersi ad agenzie specializzate, le quali assoldano affascinanti professioniste incaricate di sedurre l'uomo e raccogliere prove della sua infedeltà prima di sparire nel nulla. E il "bello" è che tecnicamente non si tratta di prostituzione, perché a pagare la fanciulla non è l'uomo che gode della sua compagnia...
scritto da gwendalyne alle ore 15:51 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, informazione
domenica, 07 settembre 2008
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha spiegato che non è vero che è finita la «luna di miele» tra gli italiani e il governo: l'esecutivo punta «non solo alla luna di miele» ma alle nozze d'argento. Nel senso che intendete durare per venticinque anni? Beh, allora ditelo, così io chiedo il divorzio, tanto più che il matrimonio è stato celebrato contro la mia volontà! La battuta non sarà delle più originali, ma non ho saputo resistere alla tentazione di replicare così alla sparata di Tremonti (del quale mi è rimasta impressa soprattutto l'imitazione fatta da Corrado Guzzanti)...
scritto da gwendalyne alle ore 16:55 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
lunedì, 01 settembre 2008
Vi segnalo un articolo che secondo me vale la pena di leggere perché offre numerosi spunti di riflessione; l'ha scritto Marco Travaglio (specifico chi è l'autore così, se siete tra quelli che non lo stimano, potete girare alla larga...).
scritto da gwendalyne alle ore 22:26 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
lunedì, 01 settembre 2008
(In pochi giorni è già la seconda locuzione latina che utilizzo come titolo, cosa vorrà dire?)
Il sindaco di Cantù Tiziana Sala ha deciso di attivare un numero verde per segnalazioni anche anonime di «eventuali extracomunitari clandestini sul territorio del Comune». Non ci credete? Allora leggete qui... Come scrive Alessandro Gilioli, chissà quanti cittadini si decideranno a chiamare i vigili per avvisare «ho visto un negro che vendeva chincaglieria, per me quello il permesso di soggiorno non ce l’ha, andatelo a prendere».
No, decisamente non mi piace la piega che sta prendendo il mio Paese...
scritto da gwendalyne alle ore 22:20 | permalink | commenti (10)
categoria: politica
domenica, 31 agosto 2008
Probabilmente in questo momento il blogger Ishmael sarà abbastanza compiaciuto, se gli è giunta voce di quanti giornali, italiani ma non solo, hanno abboccato alla bufala della governatrice dell'Alaska nonché candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti Sarah Palin sulla copertina di Vogue. In realtà quella foto, addirittura sbattuta in prima pagina da La Stampa, è un fotomontaggio realizzato da Ishmael con Photoshop... il che è esplicitamente dichiarato nel relativo post!
scritto da gwendalyne alle ore 22:08 | permalink | commenti
categoria: politica, internet, informazione, in edicola
sabato, 30 agosto 2008
Non entro nel merito della questione delle intercettazioni pubblicate dal settimanale Panorama che coinvolgono Romano Prodi, poiché non conosco ancora nei dettagli ciò che ne è emerso. Dirò soltanto che per certi aspetti la vicenda mi sembra paradossale: se da una parte Silvio Berlusconi esprime solidarietà all'ex premier per quello che definisce un abuso (strano però che Panorama sia di proprietà della sua famiglia... oppure non è strano affatto?! ), dall'altra l'interessato si mostra tranquillo, dichiara «non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche», e auspica che la magistratura possa continuare ad avvalersi di tale strumento investigativo.
scritto da gwendalyne alle ore 15:04 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, in edicola
domenica, 24 agosto 2008
E così la ventinovesima edizione dei Giochi Olimpici dell'era moderna si è conclusa: questi diciannove giorni sono volati, almeno per me. Come al solito ho provato un po' di malinconia durante la cerimonia di chiusura (a mio parere ancora più bella e spettacolare di quella di apertura)... e non certo perché l'atleta sul gradino più alto del podio della maratona non era italiano!
Fa un certo effetto sentire una personalità di fama internazionale come il regista cinese Zhang Yimou, il quale ha diretto entrambe le cerimonie, affermare che «I diritti umani rendono l'Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi». A dire il vero mi ero giustappunto chiesta come fosse possibile coordinare con tanta precisione i movimenti di migliaia di persone... e se tale perfezione è stata raggiunta a prezzo del mancato rispetto dei diritti umani, avrei sicuramente preferito un risultato più approssimativo!
Se le affermazioni di Yimou mi hanno fatto un brutto effetto, sono rimasta praticamente senza parole leggendo quelle del leghista Mario Borghezio, il quale dovrebbe essere culturalmente più affine a me... dovrebbe! Per replicare alla sua affermazione sulla presunta «superiorità etnica dei padani» (ma niente a che vedere col razzismo... nooooo, mica! ), Tafanus si è preso la briga di analizzare la distribuzione geografica delle medaglie azzurre... Ben fatto, anche se i pallini spettanti alle Marche li ha posizionati sull'Abruzzo, per dire!
Ma diamo un'occhiata al medagliere. L'Italia si è fatta valere, conquistando il nono posto con 28 medaglie complessive (8 ori, 10 argenti e 10 bronzi), 7 delle quali nella scherma. Gli Stati Uniti sono il Paese che ha conquistato il maggior numero di medaglie: 110, distribuite quasi equamente fra ori (36), argenti (38) e bronzi (36). La Cina se ne è aggiudicate 10 di meno, ossia 100, ma con 51 ori, 21 argenti e 28 bronzi... Vuol dire che i cinesi sono allenati a gareggiare per vincere?!
A proposito di sport, ho trovato un video stile-Paperissima che potrebbe anche essere godibile... a condizione di autoconvincersi che quei ginnasti non si sono fatti niente di serio!
Infine... appuntamento a Londra 2012, sperando che riuscirò a visitare la capitale britannica in tale occasione, o magari anche prima: se non sbaglio, c'è un volo diretto da Pescara, e sarebbe un peccato non approfittarne. Devo "solo" trovare la compagnia giusta...
scritto da gwendalyne alle ore 20:04 | permalink | commenti (4)
categoria: politica, sport
sabato, 09 agosto 2008
In Cina il numero 8 è considerato particolarmente fortunato... ed è così che alle 8 di sera (ora di Pechino) del giorno 08/08/08 è iniziata la cerimonia di apertura delle ventinovesime Olimpiadi dell'era moderna. Purtroppo ai giorni nostri non si parla più di tregua olimpica, anzi. A proposito di guerre preventive, mi è tornato in mente quello che il comico Alberto Patrucco scriveva nel suo libro Tempi bastardi...
Io la cerimonia non l'ho seguita, a parte qualche spezzone, ma l'ho registrata per guardarmela poi con calma. Per quello che ho visto, i cinesi sono stati all'altezza delle aspettative, allestendo uno spettacolo straordinario... ma non ho potuto fare a meno di chiedermi: quanto sarà costato tutto questo? Quei soldi potevano essere destinati a migliorare le condizioni di vita di chissà quanti cittadini cinesi, che per quanto ne so non navigano certo nell'oro... Ma vabbe', confido nel fatto che questo importantissimo evento internazionale darà una spinta positiva all'economia e alla società cinese.
Infine, vorrei mandare un forte abbraccio virtuale alla pallavolista azzurra Tai Aguero, nata a Cuba ma naturalizzata italiana, che non ha fatto in tempo a vedere la madre prima che morisse perché le autorità de L'Avana le hanno concesso troppo tardi il visto d'ingresso per Cuba. Non ci sono parole per descrivere il torto che le è stato fatto...
scritto da gwendalyne alle ore 15:45 | permalink | commenti
categoria: politica, sport
sabato, 26 luglio 2008
A proposito dell'inqualificabile atteggiamento di Umberto Bossi nei riguardi dell'inno di Mameli, non è mancato qualcuno disposto a giustificarlo dicendo cose del tipo «Eh, ma il Senatùr non ha mica tutti i torti, quel testo fa venir voglia di mettersi le mani nei capelli!». Peccato che i gestacci di Bossi fossero ispirati da un'interpretazione errata dei versi: qualche tentativo di analisi logica si può leggere qui e qui.
La compagnia aerea low cost Ryanair ha approfittato della faccenda creando a tempo di record un banner che rappresenta una forma di pubblicità comparativa nei confronti dei concorrenti di Alitalia...
scritto da gwendalyne alle ore 22:48 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet
sabato, 26 luglio 2008
Barack Obama si incontra con i più importanti leader mondiali (Abu Mazen, Nicolas Sarkozy, Gordon Brown), e sembra quasi che si comporti come se fosse già stato eletto presidente degli Stati Uniti... Ma non è che alla fine quella vecchia volpe di John McCain gli giocherà un brutto tiro, come previsto da qualcuno nei commenti a questo post di Daria Bignardi?
scritto da gwendalyne alle ore 22:06 | permalink | commenti
categoria: politica
giovedì, 24 luglio 2008
(Avvertenza: la visione dei filmati linkati in questo post è sconsigliata alle persone più impressionabili!)
Ma come si fa a ridere così sguaiatamente davanti a uno spettacolo del genere? In questo caso si trattava di un fantoccio e non di una persona in carne ed ossa, ma per quanto mi riguarda ho immancabilmente gli occhi pieni di lacrime alla fine di questa scena del mio film preferito, Il miglio verde... e non soltanto perché la vittima, sia pure per fiction, è un omaccione del tutto innocente dal cuore d'oro. Per fortuna quello scempio è stato interrotto...
Ho già scritto, e lo ripeto, che sono assolutamente contraria alla pena di morte, senza se e senza ma: è terribile che un essere umano, in preda a un raptus di follia o a "semplice" malvagità, possa arrivare per esempio a massacrare un proprio simile oppure a violentare un bambino... ma l'idea che lo Stato possa togliere la vita a qualcuno, a sangue freddo e con l'avallo della legge, la trovo ancor più raccapricciante.
A proposito, oggi al telegiornale si è rivisto Romano Prodi, premiato come abolizionista dell'anno per il suo impegno in favore della moratoria sulla pena di morte. Chi leggendo questo blog si è fatto un'idea su come la penso non si stupirà se dico che sento la mancanza dell'ex premier... ma neanch'io prevedevo che mi sarebbe mancato così tanto. So bene che il suo biennio al governo non è stato memorabile, ma se non altro il bofonchiare del Mortadella non mi provocava accessi d'ulcera come queste parole del Berlusca! Spero almeno che sempre più persone capiranno qual è la libertà alla quale lui non perde occasione di fare riferimento: la libertà di non doversi preoccupare di spiacevoli seccature, come l'intervento di magistrati che (con possibili ma rare eccezioni) lavorano per accertare la verità...
scritto da gwendalyne alle ore 22:22 | permalink | commenti
categoria: politica, film
mercoledì, 23 luglio 2008
Nel corso della puntata di Blob di questa sera sono andati in onda alcuni spezzoni risalenti al 1998. In alcuni compariva un Silvio Berlusconi più giovane di dieci anni... ma non ho potuto fare a meno di notare che in realtà sembrava più anziano di adesso! Gran brutta cosa, l'incapacità di accettare il trascorrere del tempo... (E non dite che all'epoca il Berlusca aveva una brutta cera perché al governo c'era la sinistra!)
Frattanto il Cav è riuscito a portare a casa l'ennesima legge ad personam, che a detta del ministro Angelino Alfano rende il nostro Paese più affine alle altre democrazie occidentali... anche se molti la pensano in modo opposto. Il fatto che il presidente Giorgio Napolitano l'abbia firmata non depone certo a suo favore, dal mio punto di vista...
E adesso sarà la volta del disegno di legge sulle intercettazioni, anche se probabilmente il governo non la passerà così liscia. Oggi i conduttori dei principali telegiornali Rai hanno letto un comunicato dell'USIGRai contro la paventata legge-bavaglio... e secondo me la Petruni del Tg1 ha dovuto farsi violenza per enunciare affermazioni che andavano così apertamente contro l'interesse del "suo" premier! (Oppure ce l'ho soltanto io, l'impressione che abbia un debole per lui?)
scritto da gwendalyne alle ore 22:21 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione, informazione
lunedì, 14 luglio 2008
Anche gli organi di informazione nazionali stanno dando ampio risalto a una notizia che riguarda la regione in cui vivo: l'arresto del presidente (anche detto governatore, che fa tanto americano ) della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, assieme a una decina di altri assessori e funzionari. I reati contestati? Associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio.
A tal proposito, Berlusconi ha espresso le sue perplessità sui «teoremi accusatori». Potrebbe sembrare strano, visto che Del Turco è stato eletto nelle file dell'attuale opposizione... ma invece non lo è affatto, dal momento che questa vicenda offre al premier l'ennesimo spunto per attaccare la magistratura!
Per quanto mi riguarda, se il garantismo d'obbligo in questi casi non mi imponesse di attendere ulteriori sviluppi, direi che provo vergogna al pensiero che, se non ricordo male, Del Turco l'ho anche votato... sia pur turandomi il proverbiale naso!
scritto da gwendalyne alle ore 18:21 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
venerdì, 11 luglio 2008
Dalla Costituzione della Repubblica Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Meditate, gente, meditate! (Ovviamente non mi è venuto in mente di citare questo articolo così senza motivo, bensì pensando ad almeno un paio di provvedimenti del governo molto discussi negli ultimi giorni...)
scritto da gwendalyne alle ore 17:09 | permalink | commenti
categoria: politica
mercoledì, 09 luglio 2008

Ci pensavo giusto ieri: ma alla fine non è che gli oneri della cosiddetta Robin Hood Tax, ideata con il lodevole intento di togliere ai ricchi (banchieri, assicuratori e petrolieri) per dare ai poveri, ricadranno sui cittadini? Evidentemente non sono così sprovveduta come credevo, dato che oggi un concetto analogo è stato espresso nientepopodimenoché dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi (in maniera infinitamente più circostanziata di quanto potrò mai riuscire a fare io, inutile dirlo).
Nel frattempo il nomignolo della tassa è stato abbreviato in Robin Tax: praticamente, la tassa dell'assistente di Batman. Ovviamente il mitico Spinoza non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione di esercitare la sua ironia al riguardo!

scritto da gwendalyne alle ore 18:28 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
mercoledì, 09 luglio 2008
Cara Sabina,
devi sapere che spesso e volentieri mi trovo d'accordo con te... cionondimeno sono e resto convinta che ci sia modo e modo per esprimere il proprio punto di vista! Ieri, al "No Cav Day" in Piazza Navona a Roma, hai davvero esagerato.
Era proprio il caso di affermare con tanta enfasi che Mara Carfagna deve il suo attuale ruolo politico di assoluto rilievo al fatto di aver concesso favori sessuali al premier? Che ne sia stata l'amante lo sospettano in tanti, ma al momento attuale la questione è più o meno a livello di pettegolezzo (come le dicerie sul leader della Lega Nord, il quale avrebbe avuto l'ictus mentre era in compagnia di una cantante italiana abbastanza nota): non sono ancora state pubblicate le relative intercettazioni... e chissà se usciranno mai. Quel che si può sostenere con un ragionevole grado di certezza è che la Carfagna ha bruciato le tappe in politica grazie alla sua notorietà mediatica e alla sua avvenenza (a stigmatizzare la sua inadeguatezza ha già provveduto Filippo Facci, che non è certo di sinistra). Anche solo questo è uno sfregio, non ti pare? E poi, lei non è mica il primo personaggio televisivo che entra in Parlamento con le stesse credenziali, purtroppo; molti di quelli che sono stati eletti in passato si sono fatti notare solamente per il loro assenteismo.
Per quanto riguarda le tue sferzate al Papa... ti dirò che personalmente sono convinta che Benedetto XVI non passerà alla storia per essere stato il pontefice che ha dato prova dell'atteggiamento più autenticamente cristiano. Ma da qui a schiaffarlo all'inferno (e nelle grinfie di quali aguzzini, poi!) ce ne corre, suvvia...
Insomma, esternazioni come le tue potevano soltanto nuocere all'immagine di una manifestazione alla quale, come ho risposto nel sondaggio di Excite, avrei partecipato se fossi stata a Roma. Oggi praticamente nessuno parla del motivo per cui è stata indetta (la protesta contro le leggi-canaglia, per chi non lo sapesse) né delle adesioni che ha ottenuto... ma in compenso sono tutti informatissimi sull'intervento di Beppe Grillo, sulla tua performance e sulla querela che ti beccherai. Dal Giappone, quello che avrebbe dovuto essere il principale bersaglio della protesta ha lapidariamente bollato la manifestazione di ieri come spazzatura (vabbe', l'avrebbe fatto anche se nessuno fosse andato sopra le righe). Alla fine Veltroni e gli altri del PD sono stati lungimiranti nel chiamarsi preventivamente fuori dall'iniziativa, non accogliendo l'appello di Paolo Flores d'Arcais, uno degli organizzatori. E io che ero convinta che stessero perdendo un'ottima occasione per fare realmente opposizione! (L'affermazione «Non manifestiamo a gratis» era odiosetta anzichenò, comunque)
Vabbe', ci si riproverà in autunno, quando la gente non avrà la scusa del caldo né quella delle vacanze per disertare. A tal proposito, su Voglio scendere ho trovato una vignetta abbastanza significativa...

scritto da gwendalyne alle ore 17:26 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
domenica, 06 luglio 2008
L'avreste mai detto che Berlusconi si è preso il disturbo di alzare la cornetta per ordinare personalmente un set di coltelli «Miracle Blade III, la serie perfetta. Quella che trita, sminuzza e affetta qualsiasi cosa. Tranne gli avversari politici, chiaro»? Prendendo spunto da questo "sensazionale scoop", TV Sorrisi e Canzoni ha dedicato un'inchiesta alle ragioni che spingono i personaggi famosi (ho deciso di centellinare la sigla vip) a lasciarsi sedurre dalle televendite: oltre al Berlusca, Loredana Bertè, Moira Orfei, Ezio Greggio, Antonio Ricci, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, Mario Cipollini, Fabio Cannavaro, Maurizia Cacciatori, Marco Columbro, perfino Vittorio Sgarbi.
Tra parentesi quest'ultimo, che nei giorni scorsi era in lizza per sbarcare sull'Isola dei famosi, atterrerà su un'altra isola, la Sicilia: dopo che la Moratti gli ha dato il benservito come assessore alla Cultura del comune di Milano, è riuscito a riciclarsi come sindaco di Salemi. Ma un sindaco non dovrebbe essere più radicato sul territorio... oppure, come dice Zoro del quale sono diventata un'assidua lurker, ficcato nella fanga? Addirittura, quando l'attuale sindaco di Pescara D'Alfonso si candidò per la prima volta, c'era chi gli rinfacciava di non essere pescarese, bensì nativo di Lettomanoppello, a una quarantina di chilometri dal capoluogo!
Vabbe', chiusa la parentesi... Quando qualche lettore di Sorrisi scriveva ad Umberto Brindani per richiedere un articolo su un certo argomento, l'ormai ex direttore rispondeva che avrebbe fatto il possibile, ma lo spazio è tiranno... Eppure sull'ultimo numero di Sorrisi (il primo sotto la direzione di Alfonso Signorini, che rimane anche alla guida di Chi) il suddetto "imprescindibile" servizio occupa un totale di tre pagine e tre quarti. Per quanto mi riguarda, se dovessi classificare in categorie tutti i testi nei quali mi imbatto, a questo un bel tag chissenefrega non gliel'avrebbe tolto nessuno... però, per poter scrivere il post, me lo son pure letto, accidenti. Ah, il dovere di cronaca! (Qualche smiley ci vuole, altrimenti pare che mi prendo sul serio...)
scritto da gwendalyne alle ore 17:11 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione, in edicola
domenica, 29 giugno 2008
Qualcuno si starà chiedendo che fine abbia fatto Daniele Capezzone, ex segretario dei Radicali Italiani, partito dal quale era uscito in polemica con Marco Pannella. Ebbene, ecco la risposta: è diventato nientepopodimenoché il portavoce nazionale di Forza Italia. Forse dico una sciocchezza, ma un cambiamento di bandiera così clamoroso non me lo ricordavo proprio...
A proposito: personalmente non mi convince il fatto che i contenuti delle intercettazioni vengano pubblicati indiscriminatamente sui mezzi di informazione... ma, manco a dirlo, sono favorevolissima al fatto che i magistrati possano ricorrere a tale strumento investigativo per contrastare ogni genere di crimine. Forse perché io non ho niente da nascondere?
scritto da gwendalyne alle ore 18:25 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, informazione
giovedì, 26 giugno 2008
Forse i miei lettori più attenti si saranno accorti che da oltre un mese non pubblico post per dire la mia sulla politica (sempre in qualità di semplice cittadina, ovvio)... probabilmente invece nessuno ci ha fatto caso, ma vabbe'! 
Ho smesso un po' perché non riuscivo a documentarmi con una certa accuratezza, un po' perché mi sembrava giusto dare tempo al nuovo governo di far capire la strada che avrebbe preso... Risultato: ormai si sono accumulati tanti di quegli spunti che è pressoché impossibile per me riuscire a organizzarli in un post!
In estrema sintesi, sono convinta che, anziché le vere priorità del Paese, si stiano privilegiando quelle del premier (il quale da parte sua è così "gentile" da non farci mai mancare le uscite a cui ci ha ormai abituati): ogni giorno c'è una notizia che lo dimostra, ma forse è ancora presto perché a chi lo ha votato venga il dubbio che qualcosa non va...
scritto da gwendalyne alle ore 18:55 | permalink | commenti
categoria: politica
mercoledì, 14 maggio 2008
Sento puzza di inciucio, e non mi piace per niente. Non che preferissi un'opposizione che fa il bastian contrario a tutti i costi, ma... insomma, un po' di incisività! Per fortuna c'è Tonino...
scritto da gwendalyne alle ore 21:10 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
lunedì, 12 maggio 2008
Sottoscrivo parola per parola il post scritto da Antonio Di Pietro per esprimere solidarietà a Marco Travaglio dopo le furiose polemiche suscitate dall'intervento del giornalista a Che tempo che fa: non avrei saputo scriverlo meglio, dal discorso sui fatti che non si cancellano con un colpo di spugna all'esempio della rapina. Sono ancora più orgogliosa di aver votato per l'Italia dei Valori alle ultime elezioni (già, alla fine ho "tradito" il PD... anche se ho pur sempre sostenuto la candidatura di Veltroni a premier).
Trovo tristemente paradossale che il Pdl, un partito che richiama il concetto di libertà fin dal nome, calpesti deliberatamente libertà fondamentali come quelle di espressione e di informazione. Tanto si è capito che la libertà che sta maggiormente a cuore ai politici (non soltanto di centrodestra, a quanto pare) è quella di fare i propri comodi senza che nessuno possa permettersi di tirar fuori scheletri dall'armadio!
scritto da gwendalyne alle ore 20:59 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, televisione, informazione
domenica, 11 maggio 2008
Giovedì il quarto governo Berlusconi ha prestato giuramento. Ciascun ministro ha dovuto pronunciare la seguente formula: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare la mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione». Evitando di soffermarmi su ogni singolo punto, mi chiedevo se i ministri leghisti fossero ben consapevoli del significato della frase che hanno letto nella sua interezza. Tanto per dirne una, ho sempre avuto l'impressione che i "padani" non fossero poi così inclini a rispettare la nostra carta costituzionale...
Frattanto Roberto Calderoli ha finalmente espresso rammarico per quello che combinò due anni fa: «Mi sono pentito per le conseguenze e per come è stato compreso il mio gesto di allora, che era un messaggio di pace tra le religioni monoteiste». Sfoggiare una vignetta considerata offensiva e blasfema, non soltanto dai musulmani, e poi meravigliarsi se il messaggio non viene recepito... mah! Pare comunque che i libici siano disposti a prendere per buono il suo pentimento... peccato che adesso ci si sia messo il suo compagno di partito Umberto Bossi a indispettirli!
scritto da gwendalyne alle ore 15:47 | permalink | commenti
categoria: politica
domenica, 11 maggio 2008
Ieri mattina, a Pescara, si è tenuta una cerimonia intitolata a uno stimato professionista, un onesto cittadino, un grande uomo: il premio Enzo Biagi per il giornalismo, la democrazia e la legalità... concetti fondamentali che non hanno, o non dovrebbero avere, colore politico. La sede scelta per la premiazione è stata l'Auditorium De Cecco, il quale era davvero gremito. Per una volta voglio essere ottimista e credere che tanto interesse faccia ben sperare per il futuro del nostro Paese, e sorvolerò sul fatto che forse quella struttura non era sufficientemente capiente per un evento simile.
La manifestazione si è aperta con un intervento proposto dalla Compagnia Teatrale Magma, la quale ha presentato uno spezzone del suo spettacolo Era ieri, ispirato all'omonimo libro di Enzo Biagi e costruito intorno ad alcune affermazioni particolarmente significative del celebre giornalista. Davvero toccante, non c'è che dire.
Poi, chi più chi meno, hanno rilasciato dichiarazioni tutti i premiati: i giornalisti Rosaria Capacchione, Lirio Abbate e Peter Gomez, i magistrati impegnati contro la criminalità organizzata Pierpaolo Bruni, Raffaele Cantone e Nicola Gratteri, i deputati Leoluca Orlando e Giuseppe Giulietti (quest'ultimo portavoce dell'Associazione Articolo 21 per la libertà di informazione), l'autore del libro Toghe rotte Bruno Tinti, la regista Francesca Comencini (che ha diretto Mi piace lavorare e In fabbrica). Ma gli ospiti più attesi sono apparsi sul finale.
  • Il giornalista e scrittore Marco Travaglio, che qualche giorno fa ho definito "il mio idolo"... un'espressione che starebbe molto meglio in bocca a una ragazzina che stravede per Bill dei Tokio Hotel, ma vabbe'!  Il fatto è che lo ammiro moltissimo per lo scrupolo nel documentarsi minuziosamente prima di informare, e per la chiarezza e linearità espositiva. Molti pensano che lui ce l'abbia soltanto con Berlusconi, ma evidentemente non seguono i suoi interventi, perché se lo facessero saprebbero che lui non risparmia stoccate neppure al centrosinistra, "quanno ce vo'". Per quanto ne so, Travaglio non ha affatto idee di sinistra, ma dagli attuali politici di destra non si sente rappresentato. Probabilmente è vero che se la prende soprattutto con il centrodestra... ma vi siete mai chiesti se per caso quella coalizione offre davvero maggiori spunti di critica? Durante la premiazione Travaglio ha affermato «Spero di non ricevere mai apprezzamenti dall'alto, perché vorrebbe dire che mi sono rinco***onito!», e quindi forse non ci sarà rimasto male più di tanto per quello che è successo in seguito. Infatti ieri sera il giornalista è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, e le accuse di essere implicato con la mafia rivolte al neopresidente del Senato Renato Schifani hanno scatenato accese polemiche, provenienti dal centrodestra ma non solo, con la solita motivazione della mancanza di contraddittorio. Chi trova che le affermazioni di Travaglio siano diffamatorie, perché non si affretta a smentirle con elementi concreti? Forse perché c'è poco da smentire? Temo proprio che qualcuno stia cercando di mettere a tacere le verità scomode, e invito tutti a tenere gli occhi aperti e a non accontentarsi delle informazioni filtrate dalla televisione: Internet è una risorsa preziosissima. (Non che le parole di Travaglio da Fazio fossero del tutto esenti da critiche: non mi è piaciuto quando ha detto «Mi domando chi sarà il prossimo presidente del Senato in questa parabola a precipizio, dopo Schifani c'è solo la muffa, probabilmente, il lombrico come forme di vita residue. Anzi no, quest'esempio non è calzante, perché dalla muffa si ricava la penicillina e quindi è utile»)
  • Il conduttore di Annozero Michele Santoro (è stato premiato anche il suo collaboratore Sandro Ruotolo), che sarà pure fazioso, nel senso che si infervora fin troppo a favore delle cause in cui crede e contro le cose che non gli piacciono, ma secondo me è autentico. Mi auguro che possa continuare a lavorare in televisione senza essere colpito da un altro editto bulgaro... ma purtroppo ci sono tutte le premesse perché ciò accada di nuovo, nel qual caso sono pronta anche a scendere in piazza per protestare in favore del diritto di cronaca (nella maniera più pacifica possibile, ovvio).
L'autore di Gomorra Roberto Saviano, invece, non è potuto venire per ragioni di sicurezza.
Le conclusioni sono spettate alle figlie di Enzo Biagi, Bice e Carla.
Concludo il post riportando il testo dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, quello che dà il nome all'associazione fondata da Giuseppe Giulietti.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
scritto da gwendalyne alle ore 15:33 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, informazione
venerdì, 09 maggio 2008
A quanto pare, non sono l'unica ad aver espresso una certa perplessità nei confronti dell'incarico ministeriale conferito a Mara Carfagna. Il blogger che si firma Scuola di Ladri, in occasione della sua nomina, ne ha rispolverato una foto in vesti (si fa per dire) non particolarmente consone a un ministro delle Pari Opportunità...
scritto da gwendalyne alle ore 21:54 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
mercoledì, 07 maggio 2008
Silvio Berlusconi non ha fatto in tempo a ricevere formalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'incarico di formare il nuovo governo, che subito ha reso nota la lista dei ministri. Come volevasi dimostrare, oltre alla ex showgirl Mara Carfagna (sarò schiava dei pregiudizi, ma non riesco a capacitarmi del suo incarico), ne fa parte anche Roberto Calderoli: per l'occasione è stato creato un dicastero apposta per lui, quello della Semplificazione. Vabbe' che si tratta di un ministero senza portafoglio, ma... la casta ringrazia!
A proposito, oltre a Gomorra devo ancora leggere pure La casta... ma devo ammettere non senza un certo imbarazzo che al momento sono impegnata con I love shopping per il baby (uscito da poco in edizione economica), ovvero la storia di una donna che non potrebbe essere più diversa da me di così... però mi diverte, che vi devo dire. Questa volta la mitica Becky è alle prese con gli acquisti per il nascituro, e davanti a vestitini deliziosi e articoli per l'infanzia assortiti arriva a dire «vale la pena di fare un figlio solo per tutte queste meraviglie»!
Tornando a noi, l'altroieri mi chiedevo come pensassero di agire le istituzioni per far fronte ai problemi di sicurezza resi tragicamente attuali dal pestaggio di Verona... e temo che le parole di Gianfranco Fini possano suggerire una risposta. Non so se sia peggio Berlusconi, che le spara grosse ma poi si difende con la scusa della battuta o affermando di essere stato frainteso, oppure lo stesso Fini che si è ben guardato dal fare una netta retromarcia, limitandosi a precisare che «i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro». Allora come mai aveva detto che il gesto di bruciare le bandiere israeliane messo in atto da estremisti di sinistra (inqualificabile e idiota quanto volete, ma privo di conseguenze dirette serie) era «molto più grave» di un'aggressione barbara e animalesca da parte di sedicenti neofascisti nei confronti di un essere umano?
scritto da gwendalyne alle ore 21:15 | permalink | commenti (6)
categoria: politica, libri
lunedì, 05 maggio 2008
In seguito alle dichiarazioni del figlio del leader libico Gheddafi a proposito della probabile assegnazione di un ministero al leghista Roberto Calderoli, c'è stata una netta presa di posizione bipartisan contro possibili ingerenze straniere nella politica del Belpaese. Sulla difesa dell'autonomia del governo italiano non ho proprio nulla da obiettare, ci mancherebbe.
Però soltanto uno, per quanto ne so, ha avuto l'ardire di sottolineare pubblicamente un concetto altrettanto giusto del no alle interferenze indebite, ossia che, qualora Calderoli diventasse davvero ministro (e probabilmente a questo punto un dicastero non glielo toglie nessuno, anche grazie a questa vicenda), episodi come quello vergognoso del 2006 non dovranno ripetersi. Beh, incrociamo le dita! Chissà dove pensa di piazzarlo il premier in doppio pectore... (Questa frasetta l'ho trovata in qualche blog, e mi è piaciuta così tanto che volevo "rivenderla" a tutti i costi!)
Io credo che, se l'Italia fosse un Paese davvero civile, un personaggio che si è reso protagonista di uscite così discutibili (e non sto parlando soltanto della maglietta con la vignetta anti-Islam) non entrerebbe in Parlamento, né tantomeno potrebbe aspirare a un ruolo di elevata responsabilità istituzionale, anzi forse non verrebbe neppure candidato. E non mi riferisco solamente a Calderoli...
scritto da gwendalyne alle ore 21:45 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
venerdì, 02 maggio 2008
Alcune lettere pubblicate su Sorrisi.com hanno dato luogo a un dibattito non privo di interesse sull'esito del voto. Rispondendo a una lettrice, il direttore di TV Sorrisi e Canzoni Umberto Brindani ha dato a intendere che la sinistra ha peccato di «arroganza intellettuale». Un'altra lettrice ha scritto che ci vorrebbe più «rispetto, autocritica e umiltà» (come darle torto?), e Brindani le ha risposto rivendicando la propria imparzialità, sulla quale personalmente nutro qualche dubbio. Ho apprezzato comunque l'onestà di queste sue considerazioni. Un'altra lettera invece è rimasta senza risposta... probabilmente perché c'era ben poco da replicare!
scritto da gwendalyne alle ore 15:23 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, internet, in edicola
venerdì, 02 maggio 2008
Quest'anno una ragazza che conosco ha potuto votare per la prima volta. L'altro giorno, alla notizia che Gianfranco Fini era stato eletto presidente della Camera, ha candidamente chiesto: «Chi è Fini?». Davvero, non sapeva proprio chi fosse o a quale partito appartenesse. Il bello (si fa per dire) è che all'indomani delle elezioni andava affermando con un certo orgoglio di aver votato a destra, ed escludo che si riferisse alla Santanchè oppure a Forza Nuova. Probabilmente io ne ho di strada da fare per arrivare a una consapevolezza politica decente, ma da quel punto di vista certi gggiovani d'oggi mi fregano!
scritto da gwendalyne alle ore 14:53 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
martedì, 29 aprile 2008
Il Senatùr è ripartito in quarta con le sue famose uscite "pacate" e "ragionevoli". Hai voglia a invitarlo a moderare i toni, Silvio: lo sapevi che era fatto così... e lo sapevano pure i tanti (troppi) cittadini che hanno votato Lega Nord!
Frattanto il centrodestra è riuscito a espugnare anche una tradizionale roccaforte dell'opposizione: il comune di Roma. Per il PD questa è stata una batosta forse ancora più bruciante di quella delle politiche, perché più inaspettata; oltretutto non è frequentissimo che al ballottaggio si ribalti così clamorosamente l'esito del primo turno. Nemmeno la stampa internazionale fa i salti di gioia... ma è una consolazione davvero magra!
A proposito del flop di Rutelli, mi chiedo: ma non c'era proprio nessun altro da candidare come successore di Veltroni? Non mi pare che nelle sue precedenti esperienze al Campidoglio (per non parlare di quando si è candidato premier) Francesco abbia avuto un successone. Mi sa tanto che stavolta un sacco di romani di sinistra ha "tradito" le proprie idee politiche votando l'ex missino Alemanno...
scritto da gwendalyne alle ore 21:14 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
lunedì, 28 aprile 2008
La cantante Mina, sul quotidiano La Stampa, ha detto la sua sulle quote rosa: «Siamo messi male, se ancora si deve parlare di pari opportunità. Riuscirò mai a vedere il giorno in cui la scelta tra un uomo e una donna venga fatta tenendo conto delle specifiche capacità, della preparazione e dell'intelligenza operativa? Cosa c'entra, nella selezione, se uno porta mutandine di pizzo rosa oppure boxer?». Infatti non c'entra niente... almeno in teoria.
Allontanandosi dall'ambito politico, che è quello al quale si riferiva direttamente la Tigre di Cremona, pure a me piacerebbe vivere in un mondo nel quale l'unico criterio per valutare qualcuno sia il merito e non certo il sesso, ma purtroppo la realtà è ben diversa. Per ogni mestiere in cui la donna viene preferita all'uomo (pensando al protagonista del film Ti presento i miei, mi viene in mente la professione infermieristica, ma non so quanto questo corrisponda alla realtà), ce ne saranno almeno dieci in cui il gentil sesso viene ingiustamente discriminato. I motivi? Beh, probabilmente molti ritengono che le donne siano prive dei necessari "attributi" non soltanto in senso fisico, ma anche metaforico. Inoltre c'è il fatto che molte, sul più bello, hanno il "viziaccio" di mettersi in maternità... e di questo finiscono per fare le spese pure quelle che sarebbero sinceramente (e tristemente) determinate a puntare tutto sulla carriera.
scritto da gwendalyne alle ore 22:06 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
martedì, 22 aprile 2008
Chissà se il Senatùr è pienamente consapevole dell'ironia insita nelle sue parole: al Viminale «ci vuole uno con le palle e Maroni lo è»!
scritto da gwendalyne alle ore 19:34 | permalink | commenti
categoria: politica
lunedì, 21 aprile 2008
Leggendo su Wikiquote certe esternazioni dell'aspirante vicepremier Roberto Calderoli, mi è venuto da ridere. Per non piangere.
E che dire delle sparate di Umberto Bossi? Anche soffermandosi solamente sulle cose non sempre carine (per usare un eufemismo) che ha detto sul suo attuale amicone Silvio, c'è da mettersi le mani nei capelli...
scritto da gwendalyne alle ore 19:22 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
domenica, 20 aprile 2008
Ieri sera, in piazza Sacro Cuore, il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso ha festeggiato la sua rielezione (anche se c'è sempre chi prova a guastare la festa). Erano presenti molte più persone di quelle che avevano partecipato alla chiusura della campagna elettorale in piazza Unione. Probabilmente ciò sarà dipeso anche dal fatto che ieri era un bel pomeriggio di sabato e non un venerdì sera, ma... non è una spiegazione sufficiente, secondo me.
L'inizio della manifestazione era previsto per le 18.00, ma io sono arrivata alle 18.30, perdendomi l'esibizione di qualche giovane musicista locale, perché avevo avuto problemi nel posteggiare la macchina: il parcheggio della stazione era al completo (non mi era mai capitato prima), e così ho dovuto lasciare l'auto in fondo a una strada poco frequentata, il che con i tempi che corrono non è proprio il massimo... ma per fortuna è andato tutto bene.
Poco dopo il mio arrivo in piazza Sacro Cuore, è salita sul palco un'attrice che ha declamato con voce impostata alcuni brani tratti dal Paradiso di Dante: la Divina Commedia andrà pure di moda, me ne rendo conto... ma Benigni è tutta un'altra cosa!
Finalmente è arrivato il festeggiato, insieme a un buon numero di sostenitori tra i quali il sindaco di Ancona Fabio Sturani.

Prima del discorso del sindaco, la piccola Greta ha recitato una poesia in suo onore che chiaramente non era stata scritta da lei, ma da qualcuno che si era impegnato ben poco per farla sembrare un autentico componimento infantile.
Dopo l'intervento del sindaco e i convenevoli di rito, è stata la volta dell'ospite d'onore: Giò Di Tonno!

Non si può certo dire che il vincitore del festival di Sanremo si sia sprecato, visto che ha cantato solamente due brani: Bella e Colpo di fulmine, eseguito in coppia con Simona Molinari, coprotagonista del musical Jekyll & Hyde. Pensavo che Lola Ponce non avesse una voce all'altezza di Giò, ma mi sa che ascoltando la Molinari mi sono dovuta ricredere... A proposito di Giò, anche questa volta si è scusato in anticipo per la performance modesta che avrebbe offerto, visto che aveva il raffreddore... e anche questa volta ha cantato in modo ineccepibile. Io con quest'uomo ci voglio parlare: Giò, mi spieghi il tuo segreto? Io quando sono raffreddata a malapena riesco ad articolare le parole...
scritto da gwendalyne alle ore 21:30 | permalink | commenti (1)
categoria: musica, politica
sabato, 19 aprile 2008
Ma quant'è simpatico lui!

Fra i giornalisti presenti a Villa Certosa c'era anche Susanna Petruni del Tg1, la quale, da quando quello che è palesemente il suo idolo ha vinto le elezioni, sembra proprio rifiorita...
Nel frattempo, tanto per non smentirsi, Berlusconi ha già iniziato a indispettire con le sue sparate i governi stranieri; in casi come questo, a malincuore, sono molto tentata di dare ragione alla Santanchè (anche detta Santadeché). In più, volendo minimizzare i contrasti con Bossi sulla formazione del nuovo governo, il futuro (ahimé) premier ha affermato che «bisogna interpretare il linguaggio paradossale, iperbolico e metaforico di Bossi». Beh, io le figure retoriche le ho studiate a scuola, e oserei dire che per le inequivocabili parole del Senatùr («non si è combinato niente») non si può parlare di paradosso, né di iperbole o di metafora!
Sono stata tentata di inserire nel template del blog il disclaimer creato da uglykidmatt per chiarire agli occhi del mondo che non ho votato per Berlusconi né intendo farlo in futuro, ma, poiché non ho motivo di ritenere che questo blog venga visitato da stranieri, ho lasciato perdere...
Siccome il Berlusca reputa fondamentale l'aspetto fisico (e non soltanto il proprio), dovevate vederlo com'era contento l'altro giorno quando raccontava quest'aneddoto: «Una signora, vedendo me e Veltroni in fotografia, ha chiesto "Chi è il più giovane dei due?"». E te credo che sembri più giovane della tua età, Silvio: fra un ritocco e l'altro, sei "sintetico" almeno al 50%...
Ho anche visto uno spezzone di un'imitazione di Veltroni fatta da Maurizio Crozza: «Per tutta la campagna elettorale ho evitato di nominare il principale esponente dello schieramento avversario. Ma, adesso che i giochi sono fatti, posso finalmente farne il nome: è Fausto Bertinotti! Gli ho fatto un c**o così...».
scritto da gwendalyne alle ore 15:21 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, informazione
mercoledì, 16 aprile 2008
Caro Walter,
io di te mi sono fidata, e tutto sommato mi fido tuttora. Ma visto che prima delle elezioni non facevi che ripetere che il PD era quasi alla pari con il Pdl, una dichiarazione poi clamorosamente smentita dai fatti, inevitabilmente d'ora in poi sarò più portata a prendere con le molle tutto quello che dici!
Con stima (e in bocca al lupo per il governo ombra)
La Curiosona
scritto da gwendalyne alle ore 19:25 | permalink | commenti (5)
categoria: politica
mercoledì, 16 aprile 2008
Ieri mattina ho chiesto a una persona che in occasione di quest'ultima tornata elettorale aveva lavorato al seggio, e che nel pomeriggio si sarebbe occupata dello spoglio delle amministrative: «Sai dirmi se c'è qualcosa che io possa fare per sperare di essere chiamata a fare la scrutatrice nell'eventualità di un ballottaggio?». Mi ha risposto «Presidenti di seggio e segretari vengono riconfermati automaticamente, per quanto riguarda gli scrutatori non lo so, mi informerò. Comunque non credo che ci sarà il ballottaggio: alle politiche il centrodestra ha preso così tanti voti...». Ho obiettato «Vabbe', ma non è mica detto che una persona voti alle amministrative lo stesso partito che ha votato alle politiche! E poi a Pescara i candidati sindaci erano talmente tanti che mi pare difficile che uno riesca a superare il 50% al primo turno...» (in effetti i candidati erano una decina, almeno quattro dei quali, D'Alfonso del PD, Albore Mascia del Pdl, Masci dell'Udc e Teodoro con le sue liste civiche, potevano aspirare a un bel po' di voti). La sua conclusione è stata «Guarda, io spero con tutto il cuore che non si arrivi al ballottaggio». Lì per lì non ho capito cosa intendesse dire, credendo che si riferisse al fatto che il primo turno era stato una sfacchinata e che quindi non intendeva ripetere l'esperienza. Ma poi ho pensato «In fondo, se non se la sente di occuparsi anche del ballottaggio, non c'è nessun obbligo... Qualcosa mi dice che si augura che vinca il centrodestra al primo turno!».
Ebbene, su una cosa aveva ragione: a Pescara non ci sarà nessun ballottaggio. Infatti il sindaco uscente Luciano D'Alfonso è stato riconfermato superando il 50% dei voti, in netta controtendenza rispetto ai risultati del suo partito a livello nazionale: davvero un ottimo successo per la sua persona e la sua amministrazione. Io che l'ho votato ne sono stata ovviamente contenta, ma posso immaginare la delusione della persona con cui avevo parlato: forse ancora più cocente di quella che ho provato io lunedì sera!
Fra i candidati sindaci non era la prima volta che si presentava un certo Lorenzo Valloreja per la lista SFL, acronimo di Semper Fidelis Luci. Non essendo informata sul suo programma e sulla sua collocazione politica ho fatto una veloce ricerca in Rete, scovando questo spot elettorale in favore del candidato sindaco per Montesilvano. Non entro nel merito dei contenuti perché non sono sufficientemente informata sulla situazione della cittadina limitrofa, ma non posso negare che la forma sia originale!
scritto da gwendalyne alle ore 19:21 | permalink | commenti (2)
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martedì, 15 aprile 2008

(La foto che vedete l'ho scattata al volantino propagandistico di Uolter, malinconicamente ritoccato alla buona con il pennarello per l'occasione... No, non dispongo di Photoshop!)
Fra ieri e oggi, "sfogliando" i feed dei blog che seguo abitualmente, ho capito che non sono affatto la sola ad essere profondamente delusa dall'esito del voto. Le riflessioni di Scuola di Ladri le trovo in buona misura condivisibili... purtroppo!
Al contrario di Viola, io sono un'inguaribile pessimista, ma ciononostante una batosta di queste proporzioni non me l'aspettavo mica. Avevo scritto «Comunque vada, sarà un successo»... ma a questo punto mi sa che, se ammetto che il centrodestra ha stravinto, non esagero! E neanche l'alibi dell'astensionismo può essere d'aiuto: con il clima antipolitico imperante, chi se la sarebbe aspettata un'affluenza alle urne superiore all'80%? Io no!
Giovy, che nel suo appello a recarsi alle urne si era astenuto dal dichiarare a chi sarebbe andata la sua preferenza, nel post del "day after" ha fatto capire con grande chiarezza per chi non ha votato!
Sw4n è tentato di chiedersi chi siano tutte queste persone che hanno votato per Berlusconi. Se fosse passato dalle mie parti stamattina, avrebbe potuto farsi un'idea: si respirava un'atmosfera di soddisfazione per me difficilmente sopportabile!
Condivido il punto di vista di Dave sulla Lega e pure su Bertinotti. Il mancato raggiungimento delle soglie di sbarramento da parte della Sinistra Arcobaleno e la buona affermazione dell'Udc, in aggiunta al trionfo del Pdl, determinano un ulteriore sbilanciamento del Parlamento verso il centrodestra... ma ritengo che prima o poi il Paese si renderà conto che c'è bisogno anche della sinistra! Con disappunto ho letto che Bossi definisce la Lega «il partito nuovo dei lavoratori», forse sottintendendo come al solito che solamente al Nord si sgobba.
Mi è dispiaciuto moltissimo anche per la Finocchiaro: una donna così in gamba è stata "doppiata" da Lombardo nella corsa al governo della regione Sicilia. Sarò dura di comprendonio, ma non capisco come faccia il Pdl a prendere sempre tutti quei voti al Sud... come se al Nord non fosse alleato con un partito che nei confronti del Meridione ha un atteggiamento tutt'altro che aperto. Eppure chi in Sicilia c'è stato mi ha riferito forme di esaltazione della figura del Berlusca che sfiorano la venerazione!
Veltroni, che fino a pochi giorni fa sosteneva di essere «a un'incollatura» da Berlusconi, alla luce della débâcle subita ha dovuto limitarsi a mettere in risalto i 22 punti di svantaggio che aveva qualche mese fa, per avvalorare la sua rimonta.
Infine, per citare ancora Scuola di Ladri... «Coraggio. Il duemilatredici non è poi così lontano».
scritto da gwendalyne alle ore 16:21 | permalink | commenti (5)
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lunedì, 14 aprile 2008
A quest'ora, visto che lo spoglio delle schede è ormai in fase avanzata, dovrei commentare i risultati elettorali... ma proprio non me la sento: devo ancora riprendermi dalla doccia fredda della transizione fra gli exit poll e le prime proiezioni! E, come diceva non ricordo quale Puffo... io òòòdio le docce fredde!
Una domanda: siccome è ormai assodato che gli exit poll non servono a un accidente, perché mai ci si ostina a farli? Dopo la chiusura delle urne è proprio indispensabile stare per un'oretta e mezza a discutere sul nulla?
Chi come me "sta perdendo" e se la sente di dispensare nei commenti qualche parola di conforto sarà il benvenuto. Invece quelli che "stanno vincendo" sono gentilmente pregati di andare a godersi il successo da qualche altra parte...
Qualcuno potrà obiettare: eeehhh, ma come la prendi male! Può darsi... ma non così male come un mio amico, il quale accolse la vittoria del centrodestra alle politiche del 2001 piangendo, e non certo di gioia!
scritto da gwendalyne alle ore 19:56 | permalink | commenti (2)
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sabato, 12 aprile 2008
Da quel che ho capito, anche se da mezzanotte è iniziata la giornata di riflessione, parlare a titolo personale di argomenti legati al voto nel proprio blog non va considerato campagna elettorale... e in ogni caso è un peccato veniale, rispetto al gesto di chi ha imbucato volantini elettorali nella nostra cassetta delle lettere questa mattina!
Ieri sera ho assistito in piazza Unione a Pescara alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Partito Democratico. Prima del sindaco uscente Luciano D'Alfonso sono intervenuti, nell'ordine: la ministra della Salute Livia Turco, il vicesegretario del PD Dario Franceschini e il presidente del Senato Franco Marini. Gli applausi più convinti se li è presi Franceschini, e a ragione: si ascolta volentieri, perché fa discorsi sensati e pacati, ma all'occorrenza anche graffianti (quanno ce vo', ce vo'! ). Qualcuno potrà obiettare: eh, son solo parole... Già, ma sempre meglio che parlare a vanvera e agire di conseguenza!
La serata era stata aperta dalle esibizioni di due comici abruzzesi: il pescarese Marco Papa e il sulmonese Gabriele Cirilli (chi non ricorda la Kruska di Zelig, quella del tormentone «Chi è Tatiaaanaaaaa?!?!?!»). Il talento di Papa è decisamente meno esportabile di quello di Cirilli: la sua specialità è il ridoppiaggio in dialetto abruzzese di pubblicità, film celebri e video vari. Trovo esilarante vedere George Clooney nello spot del Martini e Brad Pitt in Troy (il dvd si può acquistare qui) che parlano in dialetto... anche se, non essendo di "madrelingua abruzzese", non riesco a capire proprio tutte le parole! Cirilli ha riproposto il suo consueto monologo, aggiornandolo un pochino e inserendo ogni tanto lo slogan veltroniano «Si può fare!».
Oggi pomeriggio mi sono recata nella scuola dove voto abitualmente per vedere se per caso qualche scrutatore non si presentava, con la speranza di poterlo sostituire. Effettivamente ne mancava uno, ma a norma di legge il posto mi è stato soffiato da un ragazzo di un anno più anziano di me. Svantaggi della giovinezza...
Trovo inquietante che notizie come questa siano state completamente ignorate dai telegiornali (anche se non da radio, giornali e siti di informazione)... Spero che mi sia sfuggito!
Infine vi segnalo gli inviti ad andare a votare postati da Giovy e frou, e le intenzioni di voto di Marco Travaglio.
Domani comportatevi bene, mi raccomando!
scritto da gwendalyne alle ore 21:56 | permalink | commenti (1)
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venerdì, 11 aprile 2008
Pensieri sparsi alla vigilia del silenzio elettorale... Ma se dopo la mezzanotte parlo di elezioni, non essendo io una giornalista, commetto un illecito? Io ci tengo a rispettare la legge, mica come facevano quelli di cui si parla qui!
  • Veltroni, secondo Bertinotti, è troppo poco di sinistra, mentre Berlusconi ha definito il suo principale avversario un comunista (chissà perché non "mangiatore di bambini"? ). Quando Veltroni ha chiarito la sua posizione, spiegando che la sua adesione al Pci pur senza sentirsi comunista fu dettata dalla presenza in quel partito di personaggi come Calvino, Pasolini e Moravia e dalla personalità di Enrico Berlinguer, Berlusconi ha detto che evidentemente lui si vergogna del suo passato di comunista... ma c'era da aspettarselo, figuriamoci!
  • Dopo aver messo in dubbio la validità della laurea conseguita da Di Pietro (inconcepibile per lui che una persona riesca a laurearsi nei tempi giusti lavorando e senza sacrificare il tempo libero), il Berlusca se l'è presa pure con Francesco Totti, che è stato virtualmente mandato a far compagnia ai magistrati "fuori di testa" per aver commesso l'imperdonabile sbaglio di sostenere Rutelli nella corsa al Campidoglio. A' Pupone, me sa che de gioca' ner Milan t' 'o scordi... e attento pure ar posto de lavoro de Ìllari!  Ovviamente poi Berlusconi ha tentato di correggere il tiro, con la solita scusa della battuta. Io tutti quelli che apprezzano il Berlusca perché è uno che dice sempre quello che pensa non li capisco: se anche fosse... è proprio quello il problema!
  • Una domanda su Pier Ferdinando Casini, che ce l'ha con la Lega Nord. In questo caso non posso che essere d'accordo con lui, ma... sbaglio o fino a pochi mesi fa Pierferdy e il Senatùr stavano insieme appassionatamente nel centrodestra? Forse prima la Lega era più brava e buona?
  • Vinca il migliore! Non è che considero Walter la perfezione fatta persona, ma preferisco di gran lunga il suo famoso buonismo, per quanto possa non essere sincero al cento per cento, al sicuramente autentico irresponsabilismo (ma avrei potuto coniare un nuovo "-ismo" partendo da tanti altri aggettivi, ovviamente tutti negativi) del suo principale avversario! Ieri sono inorridita sentendo uno che diceva «La situazione in Italia è grave... Siamo a un passo dalla guerra civile!». Sottinteso: la colpa è della sinistra. Io non pretendo che i leader politici raccontino che il peggio è passato, e che sicuramente d'ora in poi andrà tutto bene: equivarrebbe a una presa in giro nei confronti degli elettori. Quel che è certo è che alzare i toni ed esacerbare le potenziali conflittualità come fa sempre Berlusconi non è certo la miglior premessa per instaurare rapporti sereni e civili tra cittadini!
  • Comunque vada, sarà un successo. Come ho scritto in un commento inviato a un post di frou, diversamente da ciò che ha pensato di fare lei, «mi sono autoconvinta che le elezioni le stravincerà il Pdl; in questo modo, comunque vada, sarà un successo. Non sopporterei un esito peggiore di quello che mi aspettavo!». Soltanto lunedì saprò se il mio inconscio si è piegato a questa strategia...
  • Concludo con un link a questo post pre-elettorale. Le parole scritte da Stefano Disegni come premessa alle sue vignette le condivido in pieno... soprattutto l'invito ad andare a votare! Comunque, se ci andate, non fate casini come quello di cui si parla qui. Una mia amica che farà da segretaria al seggio è un po' preoccupata che qualche votante/non votante possa complicarle la vita...
scritto da gwendalyne alle ore 19:31 | permalink | commenti (12)
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venerdì, 11 aprile 2008
In giro è pieno di persone pronte a sparare a zero sul governo uscente, a sostenere che non poteva agire peggio di come ha fatto, eccetera... ed io non ho certo intenzione di contribuire alla causa!
L'elevata pressione fiscale è la causa principale del malcontento della popolazione. Checché ne dica Padoa-Schioppa, a nessuno piace pagare le tasse... ma al tempo stesso ben pochi sembrano tenere presente che tutti i servizi che lo Stato eroga, dalla scuola alla sanità, dalle pensioni alla giustizia, hanno un costo... e i soldi non crescono sugli alberi! (Con questo non nego che le entrate fiscali possano essere investite meglio) Sembra che a pochissima gente importi del risanamento dei conti pubblici compiuto dal governo Prodi, che è indubbio, anche se non così notevole come sembrava in un primo momento... eppure io ritengo che un bilancio in salute sia un prerequisito fondamentale per rilanciare un Paese.
Giorni fa ho scoperto che, quando sarò in condizione di ricomprarmi la macchina, potrò assicurarla usufruendo della classe di merito di mio padre, la quale è molto più vantaggiosa della mia, perché facciamo parte dello stesso nucleo familiare. Questo grazie al famoso decreto Bersani, quello che ha fatto imbestialire le più disparate categorie professionali. Forse qualcuno avrà da ridire su questa norma dell'assicurazione (perché un giovane sconsiderato dovrebbe trarre vantaggio dal fatto che il padre è un guidatore responsabile?), ma indubbiamente si tratta di un beneficio per i cittadini, e allora c'è poco da fare gli schizzinosi.
Infine, nei commenti a questo post ho letto un messaggio che mi ha colpito molto.
NOn dimenticate i disabili italiani!
Non ho motivo per non ammettere che nel 2001 ho votato forza italia, e ne sono stata profondamente tradita, mio cugino è un disabile completamente sordo, e per legge, i sordi non muti, hanno al massimo una percentuale del 67%.
Mio cugino lavora grazie alla legge D'Alema, si il caro "comunista", come dice Berlusconi, l'unico politico italiano che ha fatto qualcosa per i disabili italiani, una legge grazie alla quale sono stati assunti, dopo 40 anni di disoccupazione al 99%, almeno 700.000 disabili.
Grazie onorevole D'Alema!
Ebbene, speravo nel rinnovamento, nelle promesse del centrodestra e sono stata ampiamente delusa dal loro tradimento.
Appena arrivati al governo, il centrodestra, ha tolto l'assistenza dentistica pubblica a tutti i disabili con meno del 75% di invalidità, come mio cugino, che lavoro a 850 euro al mese.
come fa un disabile sordo con un reddito di 850 euro al mese a pagarsi il dentista che per un solo dente ne chiede 1000 di euro, questo le chiedo onorevole berlusconi, bel risultato averla votato, non lo farò +
Firmato: la cugina di un disabile sordo totale non muto
Da ora e per sempre voterò il partito di D'Alema, il PD.
scritto da gwendalyne alle ore 19:09 | permalink | commenti (8)
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giovedì, 10 aprile 2008
In questi giorni nelle cassette postali si stanno riversando tonnellate di carta: innumerevoli volantini che propagandano questo o quel candidato alle politiche oppure alle amministrative. La maggior parte finisce direttamente o quasi nello scatolone della carta da riciclare, ma a differenza di Renato Pierri io la lettera inviata da Berlusconi l'ho addirittura letta... e non mi ha affatto entusiasmata, tanto per cambiare!  Per dirne una, inizia presentando il rifiuto di realizzare il ponte sullo stretto di Messina come una delle azioni più riprovevoli commesse dal governo Prodi. Ebbene, si dà il caso che io sia tra coloro che sono contrari alla realizzazione del ponte sullo stretto: checché ne dica Lombardo, non credo che si tratti di un'opera prioritaria per una regione la cui rete ferroviaria è in condizioni di grave arretratezza, per quanto ne so... per non parlare dell'inadeguatezza della rete idrica. Rivolgendosi a Silvio in persona, foolys ha definito il ponte come «un mero pretesto da parte tua per entrare a pieno diritto nei libri di storia con qualcosa di monumentale che non siano solo i tuoi problemi giudiziari». Arguto, non c'è che dire!
Tra i volantini di propaganda elettorale che mi sono capitati fra le mani ce n'è uno che, inspiegabilmente, mi mette di buon umore. È quello di un mio vicino di casa che, decisamente a sorpresa, si è candidato per il consiglio di quartiere, peraltro con una lista diversa da quella per cui notoriamente simpatizzava. Mi viene da sorridere vedendo la sua faccia stampata sul cartoncino, con un'espressione ineffabile che sembra quasi voler dire «Che ci faccio io qui? Mah, passavo per caso...».
scritto da gwendalyne alle ore 17:46 | permalink | commenti
categoria: politica
mercoledì, 09 aprile 2008
Non appena ho scoperto il blog Voglio Scendere, segnalatomi dall'ottimo Google Reader, l'ho subito inserito nel mio blogroll, aggiornato di fresco con l'aggiunta dei feed che seguo regolarmente. Leggendo il post odierno ho appreso che, fra le liste che si presentano alle politiche, l'unica con la fedina penale perfettamente pulita è l'Italia dei Valori, alleatasi con il Partito Democratico. Qualcosa dovrà pur significare, secondo me... ma anche no, se si parte dal presupposto che la giustizia italiana è nelle mani di malati di mente! Ma si può?!?!?!
Un'altra notizia che mi ha fatto letteralmente cadere le braccia è questa... e poi questa... ma ormai ho perso il conto di quelle che mi fanno lo stesso effetto!
Gli avvenimenti di questi ultimi giorni di campagna elettorale stanno rafforzando in me la convinzione nella bontà della mia intenzione di voto... ma al tempo stesso sono sempre più preoccupata per come potranno andare le cose se dalle urne uscirà l'esito che temo!
scritto da gwendalyne alle ore 18:47 | permalink | commenti (13)
categoria: politica
martedì, 08 aprile 2008
Post ricco di immagini, oggi. La sottoscritta ha passato in rassegna moltissimi manifesti elettorali ritoccati, selezionando solo per vòòòi  quelli che considerava particolarmente ben fatti!
Uno dei bersagli che hanno dato luogo alle rielaborazioni meglio riuscite è stato Pier Ferdinando Casini, paladino della famiglia tradizionale, anzi "naturale" (un aggettivo che, non so perché, mi fa pensare al Mulino Bianco... ). L'ironia dei maghi di Photoshop e simili ha preso di mira la sua personale situazione familiare...

... e il concetto di famiglia nel senso mafioso del termine (ogni riferimento a Totò Cuffaro... non è poi così casuale! ).


C'è poi chi ha pensato di ritoccare il logo del Pdl in maniera più rispondente alle proprie speranze...


... e chi ha ironizzato sull'immagine dell'Italia in ginocchio per colpa della sinistra:


(Anche lo slogan «Rialzati, Italia» ha ispirato tutta una serie di parodie, basate specialmente sulla bassa statura del leader del partito)
L'elasticità (chiamiamola così) di Gianfranco Fini si è meritata la seguente frecciatina:


Per par condicio,  ecco i manifesti ritoccati di entrambi i principali partiti in lizza nelle prossime elezioni...


... e gli autentici manifesti del PD corredati da commenti pungenti!


Di fotomontaggi ce ne sono molti altri, con spunti che vanno dal pugno chiuso di Bossi alla «scelta di parte» in favore della Sinistra Arcobaleno, passando per la bistecca dell'Italia dei Valori e lo slogan «Io credo» della Santanchè. Se volete vederli, qui c'è la galleria da cui ho tratto la mia personale selezione!
scritto da gwendalyne alle ore 18:15 | permalink | commenti (7)
categoria: politica, internet
lunedì, 07 aprile 2008
Visto il successo senza precedenti del mio ultimo post sulla politica (cinque commenti in poco più di un'ora e mezza ), anche quest'oggi concedo il bis!
Tre giorni fa il famigerato Tgcom ha pubblicato un'intervista al cantante Bugo (chi non conosce i suoi pezzi? Beh... io!). Interpellato a proposito del lavoro precario, il Carneade della musica leggera italiana di oggi ha dichiarato: «trovo ipocrita il discorso sul precariato. [...] Non solo, lo trovo anche brutto. Basta piangersi addosso, non fa bene a nessuno. Il mestiere 'lungo' oramai non esiste più». Beh, certo: se chi governa fa poco o nulla per incentivare le aziende che offrono il posto fisso, la situazione andrà sempre peggio... Vero, Silvio?
Qualche giorno prima era uscito il penultimo numero di TV Sorrisi e Canzoni con un'intervista a Paolo Bonolis. Oltre ad affermare che «ci sono tantissime donne che abortiscono per pigrizia» (un'affermazione che sarà piaciuta ben poco alle femministe, ma non soltanto a loro), il conduttore romano ha detto la sua a proposito dei politici: «Molti di loro sono politici di professione. Il che vuol dire che non sono in grado di rinunciare a esserlo e quindi sono obbligati ad accettare svariati compromessi pur di rimanerlo». Questa dichiarazione ricorda parecchio ciò che il suo attuale datore di lavoro è solito affermare a proposito dei politici di professione, a cominciare dal proprio principale avversario (dimenticando, a quanto sembra, che Veltroni è anche giornalista). Non nego che in qualche misura le parole di Bonolis possano corrispondere alla realtà, ma... cosa dire di chi è entrato in politica per salvaguardare i propri interessi di imprenditore e per mantenere immacolata la propria fedina penale facendo leggi su misura? Forse non c'entrano i compromessi anche in questo caso (anzi, magari anche di più)?
Sarò maliziosa, ma il fatto che queste interviste siano uscite in prossimità delle elezioni su mezzi di informazione che gravitano nell'orbita berlusconiana non mi sembra un caso...
scritto da gwendalyne alle ore 21:42 | permalink | commenti (10)
categoria: politica, internet, informazione, in edicola
lunedì, 07 aprile 2008
A proposito della possibilità che Umberto Bossi diventi ministro nel prossimo governo, Silvio Berlusconi ha affermato «A me non ha chiesto niente nessuno e poi le condizioni di salute sono quelle che sono...». A me questo sembra un tentativo maldestro e anche un po' squallido di prendere le distanze dalle parole assolutamente irresponsabili del Senatùr: «Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili».
A proposito della presunta irregolarità delle schede elettorali, vi invito a leggere il punto di vista del ministro dell'Interno Giuliano Amato. Da parte mia, io vorrei semplicemente sapere com'è che vorrebbero ristamparle, coloro che le reputano tanto insidiose: forse con i simboli dei due maggiori partiti grandi il doppio degli altri e racchiusi magari dentro una cornice fosforescente? Io il fac simile l'ho visto, e non credo che potrebbe essere più semplice di così. Eccolo qua...

scritto da gwendalyne alle ore 15:37 | permalink | commenti (7)
categoria: politica
sabato, 05 aprile 2008
Questo è il terzo post sulle elezioni che scrivo oggi... ma dopo il 14 aprile prometto che la smetterò, forse!
Nei giorni scorsi Berlusconi ha tirato fuori di nuovo uno dei suoi argomenti preferiti: quello dei brogli, che a suo dire gli impedirono di vincere le elezioni due anni fa. A parte il fatto che la sua tesi è tutta da dimostrare e, se davvero i brogli ci sono stati, non è mica detto che fossero a favore del centrosinistra... ma vabbe', lasciamo perdere. Oggi il Berlusca se n'è inventata un'altra: le schede elettorali sono troppo confuse e, «così come sono state predisposte dal ministero dell'Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all'errore che all'espressione di un voto regolare». Ho come l'impressione che consideri l'elettorato come una massa di stupidi. E il problema è che c'è chi gli dà ragione! Trovo molto arguto questo post al riguardo...
Aggiornamento del giorno dopo: Tonino, io sto dalla tua parte, specialmente quando Berlusconi presenta come ottime ragioni per non votare PD quelli che invece a mio modo di vedere sono tra i motivi più validi per farlo. Di Pietro ministro della Giustizia? Sarebbe ora! Ma per favore, non mettertici pure tu!
scritto da gwendalyne alle ore 19:32 | permalink | commenti
categoria: politica
sabato, 05 aprile 2008
Ho già accennato al fatto che considero l'aborto una scelta estrema e inevitabilmente sofferta, tale da provocare in chi la compie una lacerazione interiore che difficilmente si rimarginerà. Proprio per questo non mi sento di condannare le donne che abortiscono, e neanche di approvare modifiche alla legge 194 né tantomeno una moratoria. Non può certo essere Giuliano Ferrara, ultimamente bersaglio di accese contestazioni, a decidere su questioni che non lo riguardano. E poi... il nome della sua lista, «Aborto? No, grazie», è francamente assurdo. «No, grazie» io lo dico quando mi viene offerto qualcosa che non mi va, ma non per questo obbligo chiunque a rinunciarci!
Certo, a quello che dice lui sembra crederci davvero. Ma mi stupirei proprio se riuscisse a superare la soglia di sbarramento alla Camera e soprattutto al Senato...
Tra parentesi, Ferrara non si è neanche preso la briga di mettere in piedi una pagina web decente: questo qua dovrebbe essere il sito ufficiale del suo partito! Se ne parla qui in un blog che con il movimento pro-life ha in comune poco più del nome.
scritto da gwendalyne alle ore 16:29 | permalink | commenti (1)
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sabato, 05 aprile 2008
Berlusconi ha annunciato che, quando (e non "se", come al solito) andrà al governo, il suo primo consiglio dei ministri prenderà dei «provvedimenti duri e impopolari». E il bello è che ha prospettato tale situazione come un motivo in più per garantirgli una maggioranza forte con il voto! A che gioco sta giocando?
Comunque mi sento molto rincuorata:  lui ha ammesso che quelli che votano come me non sono c***ioni, ma «in buona fede». Peccato che si arrampichi ancora sugli specchi per il "gentile" epiteto che gli scappò due anni fa. A' Silvio, c'era poco da travisare: più chiaro di così non potevi essere!
scritto da gwendalyne alle ore 14:30 | permalink | commenti
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venerdì, 04 aprile 2008
Giuseppe Pizza ha fatto appello al suo «senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni dello Stato», rinunciando a pretendere il rinvio della data delle elezioni e accontentandosi di una campagna elettorale di una decina di giorni, invece dei trenta previsti dalla legge. Un gesto molto magnanimo da parte di uno che l'altroieri sembrava intenzionato a fare l'impossibile per il suo partito, che a suo dire aveva tanto faticato per rifondare; e io che pensavo che di democristiani fosse già piena l'Italia!  Sarò maliziosa, ma ho il sospetto che, se si è rassegnato così di buon grado, gli sia stato promesso un contentino. Da chi? Beh, questo fotomontaggio che ho trovato qui può essere indicativo...



Comunque Pizza ha minacciato di ritornare sulla sua decisione di rinunciare al rinvio, se il suo simbolo non comparirà sulle schede elettorali... e quindi sarà necessario ristamparne decine di milioni. Probabilmente anche i fac simile delle schede sono stati ritirati: presumo che sia per questo che online non si riescono a trovare. Li stavo cercando per mostrarli ai miei e assicurarmi che votino come si deve, senza confondere (non sia mai!) due sigle molto simili come PD e Pdl...
scritto da gwendalyne alle ore 19:54 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
mercoledì, 02 aprile 2008
Qualcuno potrà pensare che ultimamente parlo fin troppo spesso di politica... ma uno spazio in più per un'iniziativa valida in tal senso è doveroso trovarlo! Alcuni blogger italiani hanno scritto una lettera aperta a istituzioni, giornali e politici per agire attivamente nell'attuale contesto politico e sociale e ribadire il ruolo primario delle persone. Il testo, che io trovo alquanto condivisibile, potete leggerlo qui.
scritto da gwendalyne alle ore 21:10 | permalink | commenti (2)
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mercoledì, 02 aprile 2008
A sorpresa, la riammissione della Dc di Pizza rischia di far slittare la data delle elezioni. Frattanto, Raidue ha trasmesso ieri sera le attesissime conferenze stampa con protagonisti Berlusconi e Veltroni. Immagino il disappunto del signor Mediaset quando ha scoperto di aver perso la sfida dell'Auditel contro il suo avversario!
Io il teleconfronto a distanza non l'ho seguito, e presumo che sia stato un bene per la mia salute. Infatti, tra le altre cose, il Berlusca ha rivelato la sua vera natura di imprenditore senza scrupoli, affermando «Non avverto l'allarme della sinistra che vede la precarietà come il male assoluto della nostra gioventù». Lo vada a raccontare agli innumerevoli giovani meno fortunati di Piersilvio i quali, in mancanza del posto fisso, non possono comprare casa né sposarsi né mettere al mondo dei figli (per non parlare di conquiste più modeste ma anch'esse importanti per una buona qualità della vita)... in breve, non possono guardare con ottimismo al futuro! Poiché lui in pratica ha ammesso implicitamente che non intende darsi tanto da fare per affrontare la questione, a questo punto mi chiedo con quale coraggio un giovane (non necessariamente precario, sempre che un contratto a tempo indeterminato non sia in grado di spegnere ogni capacità di immedesimazione nei problemi altrui), oppure un amico o parente di un lavoratore precario, possa dichiarare a testa alta che voterà per il Pdl.
Oggi Berlusconi ne ha sparata un'altra delle sue, dichiarando che «se le tasse sono tra il 50 e il 60% come accade per le imprese, è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione». Non "comprensibile", che sarebbe stato un termine meno compromettente, per quanto discutibile: proprio "giustificato". Non ho parole. Almeno adesso si sa come fare per convincerlo ad espatriare!
E sorvoliamo sulla sua presa di posizione contro quel "comunista" di Ciampi...
scritto da gwendalyne alle ore 15:51 | permalink | commenti (2)
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lunedì, 31 marzo 2008
Ieri sono andata al cinema a vedere Tutta la vita davanti, il nuovo film di Paolo Virzì, con un ottimo cast: dalla semi-esordiente Isabella Ragonese a Elio Germano (pressoché irriconoscibile con quegli occhialetti), per non parlare dei più noti Sabrina Ferilli, Massimo Ghini e Valerio Mastandrea.
Non è decisamente un film divertente nel senso etimologico del termine, e, pure se è stato classificato sotto il genere "commedia", nella sua autenticità è una delle pellicole più amare che io abbia mai visto: ciononostante, vi consiglio caldamente di andare a vederlo. A me ha fatto particolarmente effetto perché nelle vicende della protagonista Marta mi ci sono riconosciuta non poco: anch'io, dopo una laurea conseguita brillantemente, ho spedito centinaia di curriculum, a volte seguiti da una lettera di risposta del tipo «Al momento non siamo in condizione di dare un seguito positivo alla sua candidatura», e ho sostenuto decine di colloqui che si concludevano con l'immancabile «Le faremo sapere», mentre molti miei compagni di studi (specialmente maschi) riuscivano a trovare degli impieghi di tutto rispetto. A un certo punto ho persino provato a lavorare come telefonista presso una filiale della multinazionale che ha ispirato questo libro, ma, dopo aver fatto due chiamate (due di numero) senza ovviamente riuscire a fissare appuntamenti, ho capito senza ombra di dubbio che quella mansione non faceva per me. Non soltanto ci vuole una parlantina che io non ho... ma non riuscivo a non farmi degli scrupoli di coscienza al pensiero che magari dall'altra parte della cornetta poteva esserci un'anziana signora facilmente abbindolabile.
Nei mesi scorsi il problema del precariato, al centro della trama del film, mi ha riguardata indirettamente, in quanto ha colpito due persone con cui ho oppure avevo a che fare: una psicologa della ASL, che a quasi cinquant'anni aspetta ancora il posto fisso, e un idroterapista che non si è visto rinnovare il contratto di collaborazione con il centro di riabilitazione presso il quale lavorava, a causa del taglio dei fondi alla sanità privata deciso dalla Regione.
In effetti il tema del lavoro precario, che ultimamente ha raggiunto il picco massimo di attenzione in seguito alla famigerata "battutona" del Berlusca, negli ultimi anni ha coinvolto moltissime persone, giovani ma non solo. Mentre mi trovavo in una sala d'attesa, ho sfogliato un vecchio numero del settimanale Panorama. C'era un articolo tendente a dimostrare che non avere un posto fisso non è poi così male. Si intitolava Meglio precari che disoccupati, che in fatto di ovvietà equivale più o meno a dire «Meglio campare a pane e acqua che morire di fame e di sete»...
scritto da gwendalyne alle ore 15:54 | permalink | commenti
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sabato, 29 marzo 2008
I'm PD - Si può fare, il nuovo inno del Partito Democratico, con un testo un pochino ridicolo sulle note di YMCA, è difficile da reperire anche sul Tubo: la concessionaria italiana della proprietà della canzone originale ne ha preteso la rimozione dal sito del PD. Mi sembra sproporzionata una simile presa di posizione contro una parodia che, se vogliamo, poteva servire a riportare in auge l'immortale successo dei Village People: si vede che a quei discografici il PD non piace proprio! Poco male, comunque: quest'inno era addirittura peggio di Mi fido di te...
Nessun problema di copyright, invece, per l'inno della controparte, dal titolo tendenzialmente agiografico Meno male che Silvio c'è. Se dico che mi sembra piuttosto squallido, trovate che stia esagerando?
scritto da gwendalyne alle ore 16:27 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
sabato, 29 marzo 2008
Da ieri non è più possibile rendere pubblici i risultati dei sondaggi a tema politico-elettorale. Temo che questo potrebbe tradursi in uno svantaggio per il PD: se la sua tendenza a recuperare consensi proseguirà, ciò non potrà essere documentato. Ma pazienza... le crisi di astinenza demoscopica lasciamole a chi i sondaggi li usava a mo' di pane quotidiano!
Ci ho messo quasi due anni, ma finalmente ho capito perché alle elezioni del 2006 l'Unione ha ottenuto un significativo vantaggio alla Camera ma non al Senato: il premio di maggioranza, che alla Camera si assegna su base nazionale, al Senato si determina su base regionale. A questo punto mi tocca dare ragione a Calderoli: la legge elettorale che ha scritto è davvero una porcata! (e non solo per questo... dell'impossibilità di esprimere preferenze per i candidati ne vogliamo parlare?)
Gli ultimi sondaggi che sono stati resi noti paventano il rischio che anche quest'anno possa verificarsi un pareggio al Senato. Sarebbe una bella fregatura per chi non ha accettato di sostenere un governo di transizione che potesse riformare la legge elettorale... Qualora il pareggio dovesse diventare una realtà, spero proprio che si faccia subito la riforma per poi tornare al più presto alle urne. L'attuale situazione politica, ben diversa dal vecchio bipolarismo, sembra essere particolarmente sfavorevole alla stabilità del prossimo governo... Ma da questi qua mi aspetto qualsiasi gioco di prestigio dopo le elezioni, pur di restare incollati alla poltrona!
Nel frattempo Berlusconi ha annunciato che, quando (e non se) andrà al governo, uno dei primi provvedimenti che prenderà sarà l'abolizione della par condicio. Si tratta di una priorità, certo... ma di sicuro non per il Paese!
scritto da gwendalyne alle ore 16:13 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
venerdì, 28 marzo 2008
Tanto per giocare un po', ho provato a ripetere il test di cui parlavo nel post precedente dando le risposte che immaginavo che potrebbe dare Berlusconi, e... guardate, ci ho preso quasi in pieno! Questo mio intuito non mi sembra particolarmente tranquillizzante...

scritto da gwendalyne alle ore 18:32 | permalink | commenti
categoria: politica
venerdì, 28 marzo 2008
Mi sono sottoposta al Politometro, un test simile a quello di cui ho parlato l'altroieri. Ed ecco il risultato!

scritto da gwendalyne alle ore 14:37 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
giovedì, 27 marzo 2008
Sempre la solita tendenza a reinterpretare i fatti in maniera strumentale. A' Silvio, guarda che Veltroni non ha mai detto di essere stanco, c'è poco da fare lo spiritoso: semplicemente, ha dichiarato di essere disposto a disdire i propri impegni elettorali per partecipare a Porta a porta soltanto se avesse avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con te. Tu non hai accettato, affermando «Se facessi il confronto televisivo con Veltroni, dovrei farlo con gli altri dodici candidati che hanno gli stessi diritti»: una scusa per niente credibile, da parte di uno che non fa altro che parlare di voto utile. Insomma, lui ha declinato l'invito, e quindi la redazione del programma ha dovuto annullare anche la tua partecipazione... ma non è che se non vai da Vespa non hai altro modo per entrare nelle case degli italiani, purtroppo!  E soprattutto, evita di parlare di violenza, non è proprio il caso: anche la definizione di violenza psicologica è del tutto inappropriata in questa circostanza.
A parte tutto, credo che sarebbe un'impresa proibitiva per qualunque giornalista gestire un dibattito equilibrato fra tutti e sedici i candidati premier: in rigoroso ordine alfabetico, Silvio Berlusconi, Fausto Bertinotti, Enrico Boselli, Pier Ferdinando Casini, Flavia D'Angeli, Stefano De Luca, Bruno De Vita, Marco Ferrando, Luigi Ferrante, Giuliano Ferrara, Roberto Fiore, Stefano Montanari, Renzo Rabellino, Daniela Santanchè, Fabiana Stefanoni, Walter Veltroni (molti di questi non li avevo mai sentiti nominare prima d'ora).
scritto da gwendalyne alle ore 17:49 | permalink | commenti
categoria: politica, televisione
mercoledì, 26 marzo 2008
Poiché spesso nei miei post lancio qualche frecciatina nemmeno tanto "ina" al Cavaliere, mi aspettavo che prima o poi qualche berlusconiano convinto passasse di qua e lasciasse un messaggio del tipo «Smettila di sputare veleno su un così grand'uomo, comunista che non sei altro!». E invece niente. Magari certi individui, se capitano da queste parti, passano oltre senza lasciar traccia, chi lo sa. In compenso mi ha scritto un giovane militante di Rifondazione, in maniera assolutamente civile e circostanziata, facendomi capire che forse sono meno di sinistra di quanto credessi...
A proposito, cliccando qui è possibile determinare la propria "collocazione" rispetto ai vari partiti. Dopo vari tentativi (forse il sito è intasato dalle troppe visite) sono riuscita a portare a termine il test. Ebbene, il partito a me più vicino è risultato essere l'Italia dei Valori (si vede che anch'io sono una patita delle manette! ), il più lontano è l'Udc... e soprattutto, ho scoperto che la Sinistra Arcobaleno è più affine a me rispetto al PD!

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?
scritto da gwendalyne alle ore 19:27 | permalink | commenti
categoria: politica
martedì, 25 marzo 2008
No, proprio non lo sopporto quando si ostina a parlare di sé come se avesse già vinto le elezioni. Probabilmente avrà le sue buone ragioni per sbilanciarsi in questo modo, purtroppo... ma diciamo che a venti giorni dal voto un pizzico di scaramanzia in più da parte sua sarebbe alquanto apprezzabile!
Ma sono io che mi ci sto fissando, oppure questa qui è un'accoppiata fra una domanda inquietante e una risposta ancor più inquietante?
scritto da gwendalyne alle ore 16:06 | permalink | commenti
categoria: politica
sabato, 22 marzo 2008
Molti esponenti di centrodestra, Berlusconi in testa (per non parlare dei giornalisti vicini a tale parte politica), non perdono occasione per scagliarsi contro la legge sulla par condicio, definendola «liberticida». Io invece l'ho sempre considerata giusta e sacrosanta, anche se per certi versi troppo rigida... ma a quanto pare tale rigidità non è sufficiente perché venga rispettata!
Prima Berlusconi ha accusato Veltroni di non voler operare un taglio netto con il precedente governo, anche perché «quando ha presentato le liste si è visto che portano in posizione privilegiata tutti i ministri, i viceministri, i sottosegretari del governo Prodi»... e poi ha affermato che il suo avversario «predica esattamente l'opposto di ciò che ha fatto il governo Prodi». Ma perché non si mette un po' d'accordo con se stesso?
Non posso che condividere ciò che i politici, di centrosinistra ma non solo, hanno detto a proposito della proposta di prendere in mano la situazione di Alitalia avanzata dal Berlusca: non è altro che un mega-spot elettorale!
Un'ultima cosa: Berlusconi è arrivato secondo in una particolare classifica. Ma dopo aver visto di cosa si tratta, non posso credere che sia vero!
scritto da gwendalyne alle ore 16:18 | permalink | commenti (5)
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venerdì, 21 marzo 2008
Parlando del caso Alitalia (sul quale non ci sto capendo granché), Silvio Berlusconi ha ritirato fuori la solita storia trita e ritrita dell'invidia, usatissima dai personaggi più in vista per respingere anche critiche perfettamente legittime, ed ha rigiocato la cara vecchia carta di «Veltroni che non ha mai lavorato». Sorvolando sul fatto che Veltroni è stato anche giornalista, e se Emilio Fede intuisce che il capo non considera il suo un lavoro a tutti gli effetti potrebbe anche decidere di ritirarsi (volesse il cielo! )... visto che Berlusconi è così convinto che fare politica non sia un lavoro, vorrei rivolgere il seguente appello a chi ha intenzione di votarlo: non fatelo! Permettetegli di tornare a dedicarsi a tempo pieno ad un lavoro che lui reputi degno di tale nome... impeditegli di continuare a farsi del male!  A parte tutto, credo davvero che la politica dovrebbe rimanere appannaggio di chi ha una considerazione un tantino meno scarsa di tale attività.
A proposito di Mister Sondaggio... non credo che articoli come questo possano piacergli più di tanto!
scritto da gwendalyne alle ore 16:28 | permalink | commenti
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martedì, 18 marzo 2008
Notizia di oggi: Silvio Berlusconi è il politico più ricco della Camera dei Deputati. Ciò non mi sorprende mica... A rendermi quantomeno perplessa è il fatto che si tratti dello stesso individuo che non più di una settimana fa aveva dichiarato: «Proprio in questi giorni la rivista Forbes mi ha retrocesso nella classifica dei più ricchi: quindi io con la politica non mi sono arricchito. È accaduto l'esatto contrario!». Allora come si spiega che il suo reddito sia addirittura quintuplicato da un anno all'altro? Nulla di strano se Alfonso Signorini si è prestato a pubblicare una dichiarazione simile, comunque.
Inoltre... c'è qualcun altro oltre a me che pensa che un'affermazione come questa rasenti la blasfemia?
Sono arrivata alla conclusione che dovrei smetterla di leggere le notizie (ad esempio questa... e meno male che Veltroni le ha cantate a Fini!) e di guardare i telegiornali, se non voglio ammalarmi di gastrite o peggio di ulcera!

P.S.: Menzione di merito a questa donna: è un mito!
scritto da gwendalyne alle ore 21:31 | permalink | commenti
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domenica, 16 marzo 2008
Giornata intensa, venerdì! Nel pomeriggio sono andata al Cinema Teatro Massimo per assistere alla manifestazione di apertura della campagna elettorale organizzata dal  sindaco uscente Luciano D'Alfonso, che si è ricandidato. La sua relazione sulle cose che ha fatto nei primi sessanta mesi (che a voler essere pignoli sono di meno, ma vabbe'... ) e su quelle che intende fare qualora venga rieletto è durata un bel po'; non lo si può certo accusare di esprimersi in maniera banale, ma... diciamo che mi sarebbe piaciuto avere con me il registratore, per poi sbobinare il suo discorso e rileggermelo con calma in modo da poterne cogliere meglio ogni sfumatura! Fra le altre cose, D'Alfonso ha annunciato che è prevista la copertura del Teatro D'Annunzio, opera per la quale saranno necessari 15 milioni di euro, così «Pescara avrà finalmente un teatro degno di tale nome». Questo è vero, ma... visto quello che costerà, pensare di costruirne un altro da zero no? A me non piace l'idea che venga snaturato uno scenario così suggestivo: il bello del Teatro D'Annunzio è proprio il fatto di poter assistere agli spettacoli sotto un tetto di stelle nelle serene notti estive... tanto che a me importa poco se il tempo inclemente spesso impone cambiamenti di programma.
La manifestazione di ieri si è aperta con l'intervento del giovane Marco Alessandrini, figlio di Emilio Alessandrini, il giudice assassinato dai terroristi a Milano nel 1979; il suo breve discorso mi è sembrato più diretto ed efficace di quello del sindaco... anche se mi è venuto spontaneo inarcare le sopracciglia quando lui ha definito Pescara una città cool! Poi, dopo D'Alfonso, ha parlato un illustre sconosciuto (almeno per me) dal nome pressoché impronunciabile, Predrag Matvejevic, presentato come «il più grande studioso di questioni adriatiche»; il senso del suo intervento mi è sfuggito, ma... per fortuna anche questo è stato breve! Infine è stata la volta dell'ospite d'onore, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Già vivere in una città così bella dev'essere meraviglioso... Se poi c'è un sindaco così in gamba, è proprio il massimo! Peccato che il suo secondo mandato scada l'anno prossimo...
Un'ultima cosa: dopo averla ascoltata innumerevoli volte anche prima dell'inizio della manifestazione di venerdì, la canzone Mi fido di te ha ufficialmente raggiunto, dal punto di vista della mia capacità di sopportazione, un livello pari a quelli dei maggiori successi di Gigi D'Alessio. Vabbe', non esageriamo... quasi!  Se Veltroni si fosse innamorato prima dello slogan di Barack Obama, "Yes we can", adesso l'inno del PD potrebbe essere questo... e forse sarebbe addirittura più adatto!
scritto da gwendalyne alle ore 11:02 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
venerdì, 14 marzo 2008
Stranamente (di solito non succede) oggi ho risposto io al telefono di casa che squillava. A chiamare era un sondaggista che mi ha fatto alcune domande di argomento politico-elettorale. Come potete immaginare, con le risposte che ho dato ho fatto un dispettuccio a Mister Dieci-punti-di-vantaggio... Ma tanto, se i risultati non fossero in linea con le sue aspettative (e speranze), il Berlusca potrà sempre bollarlo come un sondaggio taroccato realizzato da una società inaffidabile!
scritto da gwendalyne alle ore 16:23 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
giovedì, 13 marzo 2008
Si salvi chi può! Oramai Berlusconi è partito in quarta con le sue sparate, e chi lo ferma più. Le polemiche del giorno sono incentrate sulla risposta da lui data a una ragazza che gli chiedeva come possa un giovane metter su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro: «Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo».
Ovviamente i suoi compari hanno cercato di minimizzare, precisando che era soltanto una battuta scherzosa. Ma ragazzi, non è che con la scusa della battuta si possa dire proprio qualunque cosa a chiunque in qualsiasi circostanza, capito? A questo punto c'è da aspettarsi qualche nuova esilarante esternazione su categorie come pensionati, extracomunitari e diversamente abili!
Il "sense of humour" rivendicato, direi a sproposito, dal Cavaliere c'entra ben poco: la verità è che quella ragazza gli aveva fatto una domanda che richiedeva una risposta seria e concreta, e lui non è stato in grado di dargliela. Cosa posso farci se le parole di Veltroni mi sembrano molto più di buon senso, come al solito?
scritto da gwendalyne alle ore 19:38 | permalink | commenti (3)
categoria: politica
giovedì, 13 marzo 2008
Intervistato dal settimanale Diva e donna, l'attore Claudio Amendola ha dichiarato, a proposito della sua relazione con la collega Francesca Neri:
«Forse ci sposeremo o forse no, chissà. Ne parliamo ogni tanto, poi ce lo dimentichiamo, in definitiva penso che non ce ne importi troppo. II matrimonio nel nostro caso cambierebbe solo i nostri reciproci diritti. Se vivessimo in un Paese più civile, in grado di tutelare chi fa scelte diverse, non staremmo qui a discuterne. Ma siccome una legge a questo scopo non esiste da noi, penso che alla fine dovremo deciderci a questa cerimonia. A rigor di logica, infatti, se domani m'accadesse un incidente, Francesca, che non è mia moglie, non potrebbe nemmeno assistermi in ospedale. Se, facendo le corna, morissi all'improvviso e tra i miei parenti non regnasse l'armonia che c'è, Francesca, che significa la parte più bella della mia vita, non avrebbe alcun diritto. Le pare giusto?».
Per quello che conta, a me no! Sono d'accordo con Claudio, e lo ringrazio per aver riassunto quella che è anche la mia opinione sui Dico o Pacs che dir si voglia.
Già che siamo in argomento... devo ammettere che non sono molto informata sulle vicende politiche locali: soltanto per caso ho scoperto che, dopo un iter piuttosto travagliato, il consiglio comunale di Pescara aveva approvato l'istituzione del registro delle unioni civili. Un passo simbolico, ma importante lungo il cammino verso il riconoscimento di diritti civili alle coppie di fatto.
Si dà il caso che il candidato sindaco dell'Udc abbia dichiarato che il primo provvedimento che prenderà qualora venga eletto sarà la cancellazione di questo registro. Come se fosse qualcosa di prioritario per il bene della nostra città, e come se l'esistenza di questo registro (il cui valore, ripeto, al momento è solo simbolico) togliesse qualcosa a qualcuno. Evidentemente quest'uomo fa parte di quella categoria di persone con il chiodo fisso di negare qualsivoglia diritto alle coppie di fatto... a parte quello di campare, forse! Quando afferma che con l'istituzione del registro «si riconosce uno speciale status giuridico di famiglia a persone che per loro scelta questo status lo hanno rifiutato e lo rifiutano con tutti i relativi diritti e doveri», si capisce che non è per nulla disposto a capire le ragioni di chi ha fatto una scelta di vita diversa dalla sua. Ha pure ricordato «il peso sociale che il modello di famiglia fondata sul matrimonio ha nel riguardo di alcuni valori fondamentali per la convivenza: la vita, l'educazione, la stabilità dei rapporti affettivi». Già, come se il divorzio fosse una tendenza marginale!
Il candidato sindaco del Pdl, dal canto suo, ha dichiarato «Siamo a favore del riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini, ma [...] il nostro programma di governo prevederà l'abolizione di tale registro», e poi ha concluso affermando che «riteniamo il registro delle coppie di fatto un albo inutile in cui al massimo si iscriveranno dieci coppie». Se la pensi così, allora chettefrega?! Lascia che quelle venti persone (che secondo me saranno molte di più, invece) facciano come meglio credono! In casi come questo mi viene sempre da chiedermi quale sia questa famosa libertà della quale i berlusconiani non fanno che riempirsi la bocca; potrebbe essere interessante leggere qui, al riguardo...
scritto da gwendalyne alle ore 15:04 | permalink | commenti
categoria: politica, in edicola
martedì, 11 marzo 2008
Sulla falsariga dei blog dedicati a Chuck Norris e a Barack Obama, il 19 febbraio ne è nato uno che prende simpaticamente in giro il buonismo di Uolterueltroni. Qualcuno magari penserà: ti comporti come Striscia la notizia, cioè al tuo politico prediletto (sia pure per motivi ben diversi da quelli di Antonio Ricci & company) gli fai le carezzine, mentre non perdi occasione per vivisezionare le mosse del suo avversario? Cosa posso farci, l'unico aspetto che non mi convince proprio della campagna elettorale di Walter Veltroni è l'accordo coi Radicali... ma gli avversari non è che stiano messi meglio dal punto di vista delle alleanze: per la serie "nostalgia canaglia"! Oggi Silvio Berlusconi ha ammesso le ragioni che stanno dietro la candidatura di Giuseppe Ciarrapico. Guardate, non posso pensare di vivere in un Paese dove quest'uomo ha un'ottima probabilità di ridiventare premier! A questo punto la Spagna del riconfermato Zapatero mi sembra sempre più allettante. ¿Vamos?
scritto da gwendalyne alle ore 15:09 | permalink | commenti
categoria: politica
domenica, 09 marzo 2008
Io Silvio Berlusconi non lo capisco: prima afferma che il programma del Partito Democratico è una copia del suo, poi ne strappa una copia definendolo «carta straccia». Un gesto inqualificabile, ovviamente condannato da Veltroni e dal centrosinistra. E meno male che non ha minacciato di usarlo come carta igienica... (Ormai da lui mi aspetto di tutto)
Pensare che quest'anno si prevedeva una campagna elettorale dai toni più soft. A chi avesse intenzione di votare per il Pdl, dico: pensaci bene, perché fra qualche mese potresti pensarla come quest'uomo...
scritto da gwendalyne alle ore 19:44 | permalink | commenti (2)
categoria: politica
sabato, 08 marzo 2008
Anche se non condivido le idee di Gianfranco Fini, lo stimavo come politico... almeno fino a quando non ha accettato di far confluire Alleanza Nazionale nel Partito della Libertà: un compromesso mosso dal chiaro intento di vincere le elezioni. A quanto pare una tipica abitudine del suo principale alleato, quella di parlare senza riflettere, è contagiosa: non trovo altra spiegazione al fatto che Fini abbia potuto rilasciare una dichiarazione del genere! Comunque poco male, se questo può aiutare un po' di gente ad aprire gli occhi sulle convinzioni più radicate di quest'uomo. (Ai razzisti piacerà quello che ha detto, ma io credo - spero - che siano in minoranza!)
scritto da gwendalyne alle ore 15:03 | permalink | commenti
categoria: politica
sabato, 08 marzo 2008
Silvio Berlusconi ha trovato un nuovo hobby, dopo quello dei sondaggi: adesso tiene d'occhio le quotazioni degli allibratori inglesi, i quali «sono solitamente molto bene informati. [...] Chi punta un euro su di noi avrà soltanto 31 centesimi di euro in più, mentre chi punta un euro su Veltroni avrebbe addirittura il 310% in più». Beh, messa così, mi sembra un modo come un altro per confondere le acque ai danni di chi coi numeri non va tanto d'accordo. Comunque... a questo punto non mi stupirei se il suo prossimo passo ai fini della quantificazione del consenso popolare fosse il televoto!
scritto da gwendalyne alle ore 15:01 | permalink | commenti
categoria: politica
sabato, 08 marzo 2008
L'altro giorno al telegiornale è stato mostrato un filmato sconvolgente, che potete guardare qui se siete maggiorenni (astenersi impressionabili... già, come se io non lo fossi!): un marine americano di stanza in Iraq ha ucciso un cucciolo di cane scagliandolo dentro un burrone. Unanimi le proteste verso un simile gesto di crudeltà gratuita nei confronti di una creatura così tenera e indifesa. Sì, lo so che i militari americani si sono comportati in maniera a dir poco discutibile anche nei confronti di loro simili (si pensi ad Abu Ghraib), ma ciò non vuol dire che si possano seviziare a proprio piacimento le specie cosiddette "inferiori"!
scritto da gwendalyne alle ore 14:50 | permalink | commenti
categoria: politica, animali, informazione
martedì, 04 marzo 2008
Oggi, fra le altre cose, Silvio Berlusconi ha ammesso perché l'alleanza con l'Udeur di Clemente Mastella non è andata in porto: «È successo che i sondaggi hanno dimostrato che con lui avremmo perso dall'8 al 12%». Insomma, com'era prevedibile, non state motivazioni puramente politiche ad impedire al Berlusca di andare oltre una profonda gratitudine per la caduta del governo Prodi...
Io apprezzo la sincerità, davvero. Sapeste quanto mi dispiace non poter premiare la sua dandogli il mio voto...
scritto da gwendalyne alle ore 21:19 | permalink | commenti
categoria: politica
lunedì, 03 marzo 2008
Vi segnalo un sito che potrebbe piacere a un certo maniaco dei sondaggi... ma forse anche no! Esaminando i risultati del sondaggio denominato Il candidato al di sopra di ogni sospetto, c'è da riflettere sul diverso atteggiamento degli elettori di centrosinistra e di centrodestra nei confronti di possibili candidati indagati, sotto processo, condannati in primo grado o con sentenza definitiva...
scritto da gwendalyne alle ore 19:37 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
giovedì, 28 febbraio 2008
Silvio Berlusconi ha affermato che «se gli italiani dovessero far vincere Veltroni allora vorrà dire che se la saranno cercata e se lo meritano». Dal punto di vista del linguaggio utilizzato, si tratta indubbiamente di un passo avanti rispetto alle sue dichiarazioni di due anni fa (ispiratrici di questo blog che è basato sullo stesso template del mio, poffarbacco!)... anche se il concetto espresso è identico, in fondo.
Poi, siccome non ce la faceva più a controllarsi, il Berlusca si è lasciato scappare che Antonio Di Pietro gli fa orrore, manco fosse un feroce serial killer, per via di quel suo vecchio "viziaccio" di perseguire (e non perseguitare) chi ha commesso reati. Vale la pena di leggere le dichiarazioni rilasciate al riguardo da diversi esponenti del centrosinistra, compreso il diretto interessato... e meditare! È interessante pure questa breve riflessione sullo slogan elettorale del Popolo della libertà, o Partito della libertà, o come diavolo si chiama: «Rialzati, Italia!».
scritto da gwendalyne alle ore 19:34 | permalink | commenti (1)
categoria: politica
venerdì, 22 febbraio 2008
Il Partito delle libertà eviterà di candidare alle prossime elezioni chi ha procedimenti penali in corso. Come proposito non c'è male... peccato che il criterio esposto da Sandro Bondi per poter fare eccezione a questa regola («...esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico») sia addomesticabile con estrema facilità!
scritto da gwendalyne alle ore 17:10 | permalink | commenti
categoria: politica
giovedì, 21 febbraio 2008
Rieccomi qua a parlare della campagna elettorale... Cosa posso farci, è più forte di me!
Anche se molte delle battaglie portate avanti dai radicali le trovo condivisibili, non so se mi piace l'idea dell'intesa fra loro e il Partito Democratico, anche perché non mi sono chiari i termini dell'accordo. Checché ne dicano quelli del Pdl, comunque, non è che loro stiano messi meglio dal punto di vista degli alleati: leggere (e guardare) per credere!
Dopo le candidature di Mara Carfagna (deputata uscente), Katia Noventa e perfino di Angela Sozio, la rossa del Grande Fratello 3, a Silvio Berlusconi è toccato incassare il no di Aida Yespica. Peccato, perché la presenza della procace showgirl nelle liste di Forza Italia sarebbe stata perfettamente in linea con una tipica abitudine del Cavaliere: quella di candidare persone che presumibilmente di politica non si sono mai interessate e magari ne capiscono ben poco, ma sono popolari e spesso anche di bell'aspetto, ed è così che riescono a portare a casa un bel po' di voti se non addirittura il titolo di onorevole... Argh, non fatemici pensare! Per il momento mi consolo pensando alle frecciatine lanciate al Berlusca dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga...
scritto da gwendalyne alle ore 19:39 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, televisione
lunedì, 18 febbraio 2008
Lo so, questo rischia di diventare un blog monotematico. Ma, quando l'uragano-elezioni sarà passato, la smetto, promesso!
Intervistato da Il Giornale (fra quel quotidiano, Libero e Il Foglio, non ha che l'imbarazzo della scelta), Silvio Berlusconi ha espresso delle critiche nei confronti di Walter Veltroni. E fin qui tutto ok, nulla che non rientri nelle dinamiche di un normale dibattito politico. Peccato che a me le sue obiezioni sembrino tutte abbastanza fragili, nessuna esclusa.
  • Il Berlusca ha definito «fasulli» i dati del sondaggio citato ieri dal leader del PD per avvalorare la rimonta del suo partito. Pur senza fornire dettagli, Veltroni ha affermato che il sondaggio era stato curato dal più prestigioso istituto italiano per le indagini statistiche, ed ha invitato a controllare sui giornali la veridicità della notizia. Se fosse stato consapevole di mentire, perché si sarebbe esposto al rischio di venire smascherato pubblicamente, e da qualcuno ben più attendibile di un avversario politico? E poi: non è che Berlusconi pretende di avere l'esclusiva sull'utilizzo dei sondaggi?
  • «A Veltroni auguro di non prendere troppo freddo e di non stancarsi troppo, anche se poi, all'opposizione, avrà molto tempo per riposarsi». Ma che pensiero gentile... e lui quando pensa di mettersi a riposo, visto che ha quasi vent'anni più di Veltroni, ha mostrato più di una volta segni di cedimento durante i comizi, e la sua defunta mamma si preoccupava tanto dello stress che l'ingresso in politica gli avrebbe causato?
  • «Quei dodici punti che Veltroni ha presentato sono proposte per metà copiate dal centrodestra, a cominciare dal meno tasse per tutti. L'altra metà stava già nelle 281 pagine del programma di Prodi». A me sembra normale che i programmi di avversari politici presentino dei punti in comune: e allora? Perfino Berlusconi, se ben consigliato, è in grado di presentare un programma decente. Per differenziarsi, gli avversari devono per forza dissociarsi da ogni singolo punto? E poi, nei dodici punti del suo programma, non mi pare che Veltroni abbia espresso l'intenzione di abolire l'Ici sulla prima casa e di limitare per decreto il ricorso alle intercettazioni, due obiettivi che il Berlusca ha esposto come prioritari ma che a me sembrano tendenzialmente ad personam e (soprattutto il primo) "vagamente" demagogici.
  • «Il programma per la sinistra è sempre stato uno specchietto per le allodole, cioè per gli elettori, da usare solo in campagna elettorale». Ah, questa è buona. Forse lui ritiene di aver sempre mantenuto, nelle sue esperienze di governo, tutte le promesse fatte alla vigilia del voto?
  • «Io penso che l'addio di Casini sia come l'addio di Follini: non sposta nulla». Io credo invece che Casini si beccherà le preferenze di un sacco di persone che non lo avrebbero mai votato, se avesse accettato di far parte del