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giovedì, 01 ottobre 2009
Il 19 aprile 2005 mi trovavo in giro per Barcellona, quando con sorpresa sentii squillare il mio cellulare. Era mia madre, che dall'Italia voleva informarmi dell'elezione del nuovo Papa. Il giorno dopo comprai il quotidiano locale El Periódico de Catalunya per conservarlo come ricordo del mio viaggio in Spagna, ma anche di questo evento a suo modo eccezionale. La prima pagina del giornale, sulla quale campeggiava l'eloquente titolone Papa duro, dà un'idea dello spirito con il quale accolsi la notizia: «Il conclave ha eletto al quarto scrutinio il ferreo custode dell'ortodossia della Chiesa. La nomina del cardinale tedesco causa delusione fra i cattolici progressisti e i laici» (traduzione fatta con l'aiuto un po' approssimativo di Google Translate).
Tempo dopo, leggendo con interesse il dialogo sulla vita intercorso fra il cardinale Carlo Maria Martini e l'attuale candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino, all'epoca interpellato in veste di medico, non potei fare a meno di pensare che forse la Chiesa avrebbe preso una piega diversa, se al soglio pontificio fosse salito il nostro connazionale invece del suo coetaneo tedesco. Lo stesso pensiero si è riaffacciato l'altro giorno nella mia mente quando ho letto questo articolo nel quale il cardinal Martini rispondeva ad alcune lettere significative inviate da credenti e non. Sarà una questione soggettiva, comunque le sue parole mi hanno trasmesso un'idea di apertura e di comprensione nei confronti dell'Uomo e pure della Scienza... qualcosa a cui le esternazioni di Benedetto XVI non mi avevano affatto abituata.
scritto da gwendalyne alle ore 16:10 | permalink | commenti
categoria: religione, scienze, informazione
sabato, 26 settembre 2009
(Avevo già pubblicato un post con questo stesso titolo, non a caso ispirato al medesimo soggetto...)
Ieri il Papa si è espresso in termini molto netti contro il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate, affermando che «rovinano i bambini». Come spesso accade quando qualcuno si occupa di situazioni delicate senza averle vissute sulla propria pelle, queste parole così dure hanno scatenato reazioni altrettanto nette, ma a mio parere assolutamente condivisibili, come quelle di Rick e di Alessandro Gilioli.
Personalmente dubito che ci sia qualcuno disposto ad affrontare a cuor leggero una separazione, che è pur sempre un trauma dolorosissimo, soprattutto quando ci vanno di mezzo i figli. D'altronde sono convinta che, per garantire equilibrio alla prole, la scelta più saggia, oltre che meritevole del massimo rispetto, sia provare a rifarsi una vita serena dopo aver posto fine a un rapporto conflittuale e senza prospettive, piuttosto che portarlo avanti a oltranza tenendolo insieme con i fragili fili dell'ipocrisia.
Un tantino più provocatorio, ma non per questo meno degno di attenzione, il post di Metilparaben che elenca una lunga serie di casi in cui a fare (sul serio) del male ai bambini sono stati, come dire, dei dipendenti del pontefice.
scritto da gwendalyne alle ore 14:57 | permalink | commenti
categoria: religione
giovedì, 02 luglio 2009
Dalla regola dei frati minori, scritta da San Francesco d'Assisi:
La regola e la vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesú Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. (segue...)
Non credo di sbagliare se sostengo che la scelta di destinare una cripta in oro massiccio ad accogliere le spoglie del francescano San Pio da Pietrelcina sia lontana anni luce dallo spirito espresso dal fondatore dell'ordine. Molti fedeli sembrano sinceramente convinti che il modo migliore per rendere grazie a Dio e ai santi sia dedicare loro il massimo sfarzo possibile; sarà, ma io penso al contrario che la parola d'ordine dovrebbe essere sobrietà. Secondo me un lusso così sfrenato è assai peggio che inutile, con tutta la miseria che c'è nel mondo.
scritto da gwendalyne alle ore 22:16 | permalink | commenti (1)
categoria: religione
giovedì, 21 maggio 2009
«Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?», recitava una battuta di Marcello Marchesi Beh... però se si ha la fortuna di avercelo, un reddito, una volta l'anno tocca proprio "denunciarlo". Quella che ho presentato oggi pomeriggio è stata la mia prima dichiarazione dei redditi: tutto piuttosto semplice, con solamente due scelte da fare.
Il mio cinque per mille è stato naturale destinarlo alla fondazione religiosa alla quale devo gran parte del mio attuale stato di forma fisica (non che sia un granché, ma se avessi visto com'ero ridotta poco più di tre anni fa...). Se per te la scelta non è altrettanto semplice, puoi consultare gli elenchi disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate; c'è pure un apposito motore di ricerca, a mio modo di vedere parecchio migliorabile, che comunque ti aiuterà a orientarti.
E riguardo l'otto per mille? Nel dubbio ero tentata di non apporre nessuna firma... ma secondo questo post tutte le quote per cui non è stata esercitata alcuna scelta (che, per inciso, sono la maggioranza) non rimangono acquisite al normale gettito fiscale, come sarebbe lecito attendersi, ma vengono ridistribuite, nella proporzione corrispondente alle scelte effettuate da chi ha esercitato l'opzione, tra i sette beneficiari: Stato, Chiesa Cattolica, Avventisti, Assemblee di Dio, Valdesi, Luterani, Ebrei. In questo modo ciascuno dei beneficiari, ed in primo luogo la Chiesa Cattolica che in valore assoluto la fa da padrona, percepisce la maggior parte dei fondi non da chi ha voluto destinarglieli, ma da coloro che non hanno espresso alcuna intenzione in tal senso.
Stando a quest'altro post, poi, solamente un terzo circa dei fondi destinati alla Chiesa cattolica va a finanziare le opere di carità illustrate nella campagna pubblicitaria (che deve avere di per sé un costo non indifferente, oltretutto). Ho quindi deciso di destinare il mio (misero) otto per mille ai valdesi; non perché mi sia convertita al valdismo, anzi tale dottrina la conosco a malapena. La religione non è che c'entri molto, trattandosi di pecunia... e quindi ho effettuato la mia scelta semplicemente valutando la destinazione dei fondi ricevuti: secondo Wikipedia, «La somma ricevuta dalla Chiesa valdese [...] non può essere usata per alcuna attività religiosa, ma esclusivamente per progetti sociali, assistenziali e culturali».
scritto da gwendalyne alle ore 22:26 | permalink | commenti
categoria: politica, religione
venerdì, 27 marzo 2009
Stamattina ho sentito alla radio la pubblicità della Nuova Bibbia per la Famiglia, iniziativa del settimanale Famiglia Cristiana. Lo spot si conclude con un invito che a me sembrerebbe più adatto a Zelig, tanto per fare un esempio, che alle Sacre Scritture: «Vuoi dirci chi è il personaggio più simpatico del Vangelo? Vota su famigliacristiana.it!». In un primo momento mi sono meravigliata... più di quando scoprii l'esistenza del sito della parrocchia di San Marco a Pescara, per dire. Ma poi ho pensato: non è poi cosi sorprendente che la Chiesa si sforzi di restare al passo con i tempi, per non perdere il contatto con le sue "pecorelle". La cosa strana è che attualmente, in testa alla suddetta classifica dei personaggi più "simpatici" (beh, almeno le virgolette), ospitata manco a dirlo su Facebook, risulta esserci Giuda Iscariota...
scritto da gwendalyne alle ore 16:59 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, internet, in edicola
mercoledì, 18 marzo 2009
Già prima di atterrare in Camerun, tappa iniziale del suo primo viaggio in Africa, Papa Benedetto XVI ha affermato che l'epidemia di Aids nel continente africano «Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi» (cioè, in che senso?! ). Secondo lui, l'unica strada percorribile sarebbe quella di «un rinnovo spirituale e umano nella sessualità». Ah, ecco.
Leggendo la notizia mi sono davvero cadute le braccia, tanto che non riesco a scrivere altro... ma tanto son parole che si commentano da sole, no?
scritto da gwendalyne alle ore 15:34 | permalink | commenti (4)
categoria: religione, salute e bellezza
mercoledì, 11 marzo 2009
Questa settimana Daria Bignardi ha dedicato il consueto articolo che scrive per il settimanale Vanity Fair allo sconvolgente caso della bambina brasiliana di nove anni violentata e messa incinta dal patrigno, e alla conseguente scomunica comminata a tutti coloro che si sono resi responsabili di averla fatta abortire... mentre il violentatore, incredibile a dirsi, l'ha passata liscia.
Daria ha fatto riferimento al punto di vista del suo «amico pisano»... e questo altri non è che suo marito, il quale a sua volta aveva citato l'articolo di suo padre («Sofri, quello anziano»).
Credo che valga la pena di leggere tutti e tre i contributi, per riflettere su una vicenda oltremodo dolorosa e tale da toccare le coscienze di ognuno.
scritto da gwendalyne alle ore 19:10 | permalink | commenti
categoria: religione, internet, in edicola
martedì, 10 marzo 2009
Oggi pomeriggio a Roma e Milano sono in programma due manifestazioni per commemorare il cinquantenario della rivolta di Lhasa (10 marzo 2009). Se vuoi saperne di più, ti rimando al post scritto da Enrica sull'argomento e al relativo evento su Facebook.
scritto da gwendalyne alle ore 16:00 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, religione
martedì, 10 febbraio 2009
Ieri sera alle 20.10 Eluana ha chiuso gli occhi per sempre. Pur essendo tra coloro che reputavano giusto che lei potesse raggiungere la pace, liberandosi finalmente da una condizione per lei inconcepibile, la notizia mi ha turbata come rare volte mi è accaduto in occasione della morte di persone che non conoscevo direttamente. In particolare mi ha rattristato constatare che neppure in questa circostanza i nostri politici hanno saputo attenersi al rispettoso silenzio che era lecito aspettarsi in un momento di grande dolore. Il momento del silenzio e della riflessione. È forse questa la più grande eredità che Eluana ci ha lasciato: uno spunto per riflettere e per confrontarsi su un argomento delicatissimo come la fine della vita. Spero tanto che questa opportunità non vada sprecata.
scritto da gwendalyne alle ore 16:08 | permalink | commenti (5)
categoria: politica, religione, salute e bellezza
venerdì, 06 febbraio 2009
In queste settimane il caso di Eluana Englaro ha avuto sviluppi altalenanti e tormentati; non si contano i personaggi che si sono sentiti in diritto di intromettersi senza il minimo rispetto in questa dolorosa vicenda, che avrebbe dovuto rimanere privata. Quello che è successo oggi, poi, mi ha lasciata senza parole, per non dire senza fiato: non esagero se dico che mi sento proprio male, e sono troppo turbata per affrontare diffusamente l'argomento. Non appena me la sentirò conto di tornare in maniera approfondita sulla questione, della quale mi sono già occupata all'epoca della prima discussa sentenza; rispetto ad allora, la mia solidarietà nei confronti della famiglia di Eluana, e la mia insofferenza verso coloro che vogliono imporre il proprio credo, sono indubbiamente aumentate. Ho anche intenzione di preparare un testamento biologico (olografo, a scanso di possibili obiezioni) che affiderò a qualcuno che non esiti a esibirlo nella malaugurata ipotesi che ciò dovesse rendersi necessario... anche se, con l'aria che tira, le mie ultimissime volontà rischiano di avere lo stesso valore della carta straccia "grazie" alla legge che potrebbe venire approvata a breve.
scritto da gwendalyne alle ore 21:11 | permalink | commenti (5)
categoria: politica, religione, salute e bellezza
martedì, 13 gennaio 2009
La scorsa settimana, leggendo un post di Ivan Scalfarotto, sono venuta a conoscenza dell'iniziativa promossa dalla giornalista inglese Ariane Sherine. Questa era rimasta a dir poco interdetta notando, sulle fiancate di molti autobus londinesi, gli annunci pubblicitari di un'organizzazione religiosa che nel suo sito mette in guardia nei confronti dei terrificanti castighi eterni riservati a chi rifiuta la parola di Gesù. Ciò le ha suggerito l'idea di organizzare una contro-campagna basata sullo slogan «There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life».
Adesso gli autobus "atei" sono arrivati pure in Italia, per la precisione a Genova, per iniziativa della UAAR... ma il messaggio veicolato è ben diverso da una traduzione letterale dell'originale inglese: «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno». Personalmente anch'io, come Massimo Mantellini, condivido le osservazioni di Ilaria in merito, pur non essendo atea come lei.
Un caso ancor più sconcertante di traduzione diciamo così "infedele" riguarda il film The Millionaire di Danny Boyle, e Andrea Pomini lo illustra dettagliatamente qui.
Pur non essendo certo una professionista del settore, ultimamente anch'io mi sono data da fare con la traduzione dall'inglese all'italiano. Qualche settimana fa, infatti, ho ricevuto da Plaxo (non molto diverso da Facebook, ma assai meno "tentacolare" e quindi più rassicurante, a mio modo di vedere... anche se lo frequento ben poco) un invito a contribuire alla traduzione dell'interfaccia, attualmente disponibile soltanto in inglese, accedendo al portale rosetta.plaxo.com (in chiaro riferimento alla Stele di Rosetta, quella che permise a Champollion di decifrare i geroglifici). È quel genere di proposte di fronte alle quali, chissà perché, non ce la faccio a tirarmi indietro... e perciò ho sporadicamente dedicato un po' del mio tempo, non molto in verità, a tradurre qualche decina di frasi, senza ovviamente aspettarmi nulla in cambio. E invece... qualcosa è arrivato: un e-mail da parte della direttrice del settore globalizzazione di Plaxo (proprio a me, che mi sono sempre considerata tendenzialmente no-global! ) in cui mi veniva comunicata la mia ricompensa per aver aderito al progetto di traduzione: il mio account su Plaxo è stato convertito per un anno alla versione Premium, che offre numerose funzionalità in più. Questo "riconoscimento" mi ha fatto piacere, soprattutto perché del tutto inatteso... peccato solo che io non abbia ancora minimamente usufruito della mia Premium Membership!
scritto da gwendalyne alle ore 18:44 | permalink | commenti
categoria: religione, internet
lunedì, 12 gennaio 2009
Una buona notizia per i puri di cuore che non vogliono correre il benché minimo rischio di lasciarsi contaminare dalla "robaccia" in circolazione su internet: è online Cathoogle, sottotitolo «The best way for good Catholics to surf the web», un motore di ricerca il cui nome richiama il celeberrimo colosso di Mountain View. Il sito «utilizza tecnologie di filtraggio adattate alle esigenze cattoliche»: termini di ricerca potenzialmente scottanti producono risposte mirate, mentre cercando ad esempio la parola porno si ottengono zero risultati... e probabilmente anche questo blog, che finora risultava regolarmente indicizzato da Cathoogle, ne farà le spese per via dell'inclusione della parolina tabù nel post che state leggendo. Comunque ho fatto qualche prova, scoprendo che contenuti non proprio da educande sono riusciti ad attraversare le maglie, evidentemente non così strette, dell'algoritmo di filtraggio pur contenendo termini diciamo così ambigui.
In conclusione, trovo che l'iniziativa dell'inglese (ma residente a Lourdes) Paul Mulhern abbia un suo perché: è quando l'utente non ha modo di rendersi conto che le informazioni a cui accede sono filtrate, che si pone un vero problema di censura...
Nota: è inammissibile che il giornalista del Corriere confonda Mountain View, dove si trova il quartier generale di Google, con Cupertino, sede della Apple!
scritto da gwendalyne alle ore 18:51 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, internet
lunedì, 01 dicembre 2008
Quando leggo notizie come questa, ho la sensazione di non esagerare se mi considero più cristiana rispetto a coloro la cui missione primaria dovrebbe essere quella di diffondere il messaggio di Cristo. Il Vaticano ha bocciato il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell'Unione europea all'Onu per la depenalizzazione universale dell'omosessualità (il fine, insomma, è che tale orientamento sessuale non sia più considerato reato in nessun Paese del mondo). Come mai la Santa Sede non è d'accordo? Perché tale iniziativa esporrebbe al rischio di «nuove e implacabili discriminazioni [...] gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio"».
Sorvolando sul fatto che, se non mi sbaglio di grosso, la battaglia contro le discriminazioni nei confronti dei gay e quella in favore del matrimonio omosessuale non sono mica la stessa cosa, anche se parecchi tendono a confonderle (e già che ci sono tirano in ballo pure le adozioni gay)... le autentiche e reali discriminazioni subite da chissà quanti esseri umani a causa delle loro personali preferenze sessuali, le vogliamo forse mettere in secondo piano? Quelle no, non si risolvono con la diplomazia...
A questo punto mi aspetterei una rettifica, o quantomeno un chiarimento, ma che sia molto convincente. Non so immaginare quanto sarebbe stata grande la mia amarezza, se si fosse trattato di una questione nella quale mi sentivo direttamente chiamata in causa...
scritto da gwendalyne alle ore 19:53 | permalink | commenti (1)
categoria: religione
sabato, 29 novembre 2008
Avete visto l'imitazione dell'onorevole Paola Binetti proposta da Neri Marcorè nel corso del programma Parla con me (che va in onda troppo tardi per i miei gusti... quindi, per l'ennesima volta, evviva YouTube!)?
«La nostra vita deve essere sempre ispirata dalla mortificazione, altrimenti perché staremmo nel Partito Democratico?»
LOL!

scritto da gwendalyne alle ore 19:28 | permalink | commenti
categoria: politica, religione, televisione
giovedì, 16 ottobre 2008
Oggi pomeriggio, nella cattedrale di San Cetteo a Pescara, sono stati celebrati i funerali di Monsignor Antonio Iannucci, arcivescovo emerito di Pescara-Penne, scomparso due giorni fa alla veneranda età di novantaquattro anni.
In questa occasione molti hanno rievocato la profonda cultura e lo spessore umano e morale di quest'uomo. Da parte mia, vorrei ricordare che fu lui a creare trent'anni fa la Fondazione Papa Paolo VI, attorno alla quale gravitano numerosi centri di riabilitazione e residenze per anziani dislocati in tutto l'Abruzzo: un'istituzione su cui moltissime persone hanno potuto contare per alleviare le proprie sofferenze.
scritto da gwendalyne alle ore 21:43 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, salute e bellezza
venerdì, 10 ottobre 2008
raccontiamo l'AbruzzoCon questo post provo a dare un primo contributo all'iniziativa raccontiamo l'Abruzzo... che ne dici, Hermans, può andare?
Probabilmente molti di voi non conoscono il nome del santo patrono di Pescara, che si festeggia oggi, 10 ottobre: San Cetteo, o Ceteo (Ciattè, in dialetto locale). Io stessa, che a Pescara ci abito da sempre, su di lui sapevo ben poco... e per l'occasione ho pensato di dedicarmi a qualcosa che non ricordo di aver fatto né a catechismo né a scuola: la ricerchina, scopiazzando da qui e qui (se anni fa il computer e il copia&incolla fossero stati diffusi come oggi, non credo che il mio apprendimento ne avrebbe tratto un gran vantaggio... ).
San Ceteo (Peregrinus) di Amiterno, Vescovo (VI secolo - 13 giugno 597)
In Abruzzo, san Cetéo o Pellegrino, vescovo di Amiterno, che, al tempo dell’invasione longobarda della regione, falsamente accusato di aver tradito la città, fu condannato a morte e annegato nel fiume.
Le notizie intorno a Ceteo sono tratte unicamente da una
passio ampiamente leggendaria nella quale sono contenute, però, alcune tradizioni locali riferentisi al tempo delle invasioni longobarde in Italia, probabilmente attendibili.
Ceteo era vescovo di Amiterno (oggi San Vittorino, nei pressi dell'Aquila) al tempo di San Gregorio Magno. Durante il suo episcopato due capi longobardi, Alai e Umbolo, occuparono la città ed egli, per non assistere alle loro depredazioni, si rifugiò a Roma. Per sedare il malcontento dei cittadini, una missione longobarda si recò da San Gregorio Magno e, dopo aver solennemente promesso che i cittadini sottomessi sarebbero stati trattati con più umanità, ottenne che Ceteo ritornasse ad Amiterno. Ma, sorto un dissenso tra i due capi iongobardi che tenevano la città, Alai si alleò con il conte Veriliano di Orte, il quale occupò di notte Amiterno. Quando fu scoperto il tradimento, il popolo furente voleva uccidere Alai, ma Ceteo interpose la sua opera, cercando di farlo condannare soltanto al carcere. Ma Umbolo sospettò che anche il vescovo fosse connivente con il traditore e ordinò che questi fosse ucciso insieme con il suo complice. La sentenza di Alai fu subito eseguita, mentre l'esecuzione di Ceteo fu sospesa per il netto rifiuto del boia. Umbolo, allora, comandò che fosse gettato nel fiume Aterno (l'odierno Pescara) con una grossa mola al collo. Il suo corpo fu trasportato dalla corrente fino al mare e gettato sul lido; secondo alcuni, sarebbe arrivato fino a Zara, sulla sponda orientale del mare Adriatico, ma con molta maggiore verosimiglianza arrivò a Pescara, alla foce del fiume omonimo. Quando Ceteo fu rinvenuto da un pescatore, fu avvertito il vescovo del luogo il quale, non sapendo chi fosse, lo chiamò "Peregrino" e gli dette sepoltura sul posto. Più tardi, in seguito a un miracolo avvenuto sulla sua tomba, il vescovo lo fece trasferire e seppellire, con maggior onore, a nove miglia dalla città.
Ceteo è commemorato nel Martirologio Romano il 13 giugno, ma nella città di Pescara se ne fa memoria il 10 ottobre.
A San Cetteo è intitolata la cattedrale di Pescara, costruita negli anni Trenta, che ne custodisce le reliquie (anche se anni fa si vociferava che fossero state trafugate, se ben ricordo).
scritto da gwendalyne alle ore 21:40 | permalink | commenti (2)
categoria: religione
mercoledì, 17 settembre 2008
Le ragazze serie
non ci sono più!
Così cantava Marco Masini nel lontano 1990. Ma si sbagliava: esistono ancora fanciulle legate ai tradizionali valori di una volta e attente a preservare la propria dignità di donne! Leggete un po' qui... (Per chi non lo sapesse, si tratta della stessa persona che era entrata nella casa del Grande Fratello sbandierando la sua collezione di rosari e santini assortiti e la sua profonda devozione per Padre Pio)
Che tristezza!!! Come può cadere in basso una persona pur di far parlare di sé... Perché in fondo è soltanto questo il suo obiettivo: mica penserà davvero di trovare qualcuno disposto a concludere la transazione?!
Concludo dedicando a Raffaella Fico (bando alle facili ironie sul cognome, please! ) qualche parola tratta da una hit portata al successo nel 1994 da un Luca Barbarossa insolitamente tutt'altro che romantico:
Non penserai mica che
cellai solo te...?
scritto da gwendalyne alle ore 18:21 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, religione, televisione
mercoledì, 27 agosto 2008
Per sei giorni, dalle 19 del 5 ottobre fino alla tarda mattinata dell'11, milleduecento lettori si alterneranno nella basilica romana di Santa Croce per la lettura integrale della Bibbia in diretta Rai. I primi versetti della Genesi toccheranno a papa Benedetto XVI.
A me risulta che molti brani della Bibbia risultino abbastanza oscuri in mancanza di una spiegazione adeguata, per cui la semplice lettura mi pare una trovata buona più per entrare nel Guinness dei Primati (la più lunga diretta nella storia della televisione pubblica) che per avvicinare realmente i telespettatori al messaggio delle Sacre Scritture...
scritto da gwendalyne alle ore 22:09 | permalink | commenti
categoria: religione
venerdì, 25 luglio 2008
In queste settimane il caso di Eluana Englaro ha innescato un acceso dibattito sull'eutanasia. A tal proposito, secondo me vale la pena di leggere anche la testimonianza della madre del bimbo nato senza reni e uretere per la rarissima sindrome di Potter, e spentosi dopo ottanta giorni malgrado l'accanimento terapeutico (penso proprio che di questo si possa parlare) portato avanti dai medici.
scritto da gwendalyne alle ore 23:03 | permalink | commenti
categoria: religione, salute e bellezza
venerdì, 25 luglio 2008
Nei mesi scorsi su centinaia di blog comparivano banner ironici e goliardici ideati dal Burbero scontroso e contenenti una foto di Benedetto XVI corredata dalla scritta «Il Papa condanna questo blog» oppure «Sito scomunicato», per indicare il fatto che i post pubblicati esprimevano opinioni difformi da quelle della Chiesa. A giudicare dalle tiratine d'orecchie ricevute da un mio cattolicissimo lettore (a proposito, dov'è finito?), forse quel banner non sarebbe stato fuori luogo su questo blog, per via di certe cose non proprio ortodosse che ho scritto... ma ho evitato di dotarmi del cosiddetto Papabanner perché mi pareva un po' troppo sfacciatamente anticlericale, e l'anticlericalismo a oltranza non mi dà meno fastidio del bieco bigottismo.
Per farla breve, quei banner sono praticamente spariti dalla Rete. Pare (per maggiori dettagli leggere qui e qui) che siano stati rimossi dal server sul quale risiedevano in seguito alle pressioni esercitate da esponenti della Curia.
Nulla di personale contro il Burbero scontroso, che neanche conosco, ma voglio sperare che tutta questa storia sia una semplice montatura escogitata da lui stesso per incrementare la propria notorietà e quella del suo blog. In caso contrario, non saprei cosa pensare del fatto che il clero si riduce a prendersela con un banner che potrà anche essere poco divertente (dipende dai punti di vista), ma di sicuro non è oltraggioso; su Internet si trova ben di peggio, credetemi. Ma mica qualcuno crederà sul serio che il Papa si sia davvero preso il disturbo di scomunicare qualche centinaio di blog che peraltro, presi tutti insieme, difficilmente raggiungono un decimo della popolarità di un Beppe Grillo?
scritto da gwendalyne alle ore 22:25 | permalink | commenti
categoria: religione, internet
venerdì, 11 luglio 2008
Dopo anni di battaglie legali, i giudici hanno deciso di autorizzare l'interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che tiene in vita Eluana Englaro, in stato vegetativo permanente da oltre sedici anni. Prima non comprendevo la determinazione con la quale il padre della ragazza si è sempre battuto per porre fine all'esistenza di sua figlia, continuando a ripetere che, prima di rimanere vittima del tragico incidente stradale, Eluana aveva avuto modo di affermare chiaramente che avrebbe preferito morire qualora si fosse trovata in certe condizioni... ma, dopo aver letto le parole dell'uomo, «Dolore? Mia figlia è morta 16 anni fa», ho capito che non posso permettermi di giudicarlo.
Un atteggiamento ben diverso è stato adottato dal Vaticano, che ha paragonato la sospensione dell'alimentazione forzata all'eutanasia. A me sembra invece che il trattamento in questione sia più simile all'accanimento terapeutico, pratica della quale si parla nel Catechismo della Chiesa Cattolica (punto 2278) in questi termini:
L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'"accanimento terapeutico". Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.
Ora, alcuni affermano che smettere di alimentare Eluana equivale a condannarla a una morte atroce per fame e sete, ed io non me la sento di escluderlo, per quanto i giudici siano stati rigorosi nel compilare il paragrafo intitolato «disposizioni accessorie cui attenersi in fase attuativa»: Eluana è in grado di aprire gli occhi, chi ci assicura che non sia in condizione di provare dolore? Ma pure se il paziente è un malato terminale non è mica detto che, sospendendo terapie ormai inutili che lo tengono in vita, la morte sopraggiungerà senza terribili sofferenze, a meno che non gli venga somministrata qualche sostanza per rendere il trapasso più rapido e indolore (eventualità esplicitamente condannata dalla Chiesa). Insomma, io penso che in una vicenda così dolorosa e controversa bisognerebbe evitare di prendere posizioni troppo nette...
scritto da gwendalyne alle ore 19:03 | permalink | commenti
categoria: religione
martedì, 13 maggio 2008
Nei giorni scorsi il Papa ha messo in guardia i fedeli contro il rischio che il sesso si trasformi in una droga; successivamente, come se non disponesse di argomenti ben più validi e incisivi per criticare l'aborto, si è pronunciato contro la legge 194, affermando che «non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari». Se lo dice lui...
Io non vado fiera di ammettere che il primo pensiero che mi è venuto in mente al riguardo probabilmente suona un tantino anticlericale, ma... ecco, non bisognerebbe evitare di esprimersi in maniera così categorica su questioni che non si vivono in prima persona?
Sempre a proposito di aborto, un tema riguardo al quale in fondo sono meno "radicale" che su altri (anche se non a tal punto da mettere in discussione la legge in vigore, che ha dei meriti indiscutibili)... avrete forse sentito parlare di Sandra (nome di fantasia), la ventinovenne napoletana che aveva scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano illustrandogli la difficile situazione economica della sua famiglia, tale da costringerla ad interrompere la gravidanza; poi evidentemente qualcosa si è mosso, dato che la donna è tornata sulla sua sofferta decisione. Quel che è certo è che il presidente le ha risposto.
Leggendo l'intervista che Sandra aveva rilasciato a La Repubblica prima di rinunciare ad abortire, sono rimasta piuttosto perplessa. Nella lettera da lei inviata al presidente c'erano scritte queste parole drammatiche e toccanti: «ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza, oppure andare su quel lettino d'ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà per sempre»... ma poi, quando le è stato chiesto «Non ha pensato alla possibilità di farlo nascere e poi darlo in adozione?», lei ha risposto «Non lo farei mai. Mai, per nessun motivo. Sapere che esiste da qualche parte nel mondo un mio bambino e io non mi occupo di lui sarebbe lo strazio peggiore». Cioè, Sandra, fammi capire: siccome temi che non sopporteresti di sapere il tuo bambino con un'altra famiglia che se ne prende cura e magari lo rende felice, preferisci impedirgli di venire al mondo? Sarà che non ci sono mai passata, ma secondo me, se non è egoismo questo... Avevo intuito che potesse essere per una motivazione di questo genere che la maggior parte delle donne alle prese con una gravidanza indesiderata preferisce optare per l'interruzione volontaria anziché fare la scelta (coraggiosa, non c'è dubbio) di partorire nell'anonimato e poi affidare il neonato ai servizi sociali come prevede la legge, ma adesso ne ho avuto la conferma. In conclusione, la scelta di abortire la comprendo umanamente e la rispetto, anche se in generale non la condivido.
scritto da gwendalyne alle ore 19:32 | permalink | commenti
categoria: religione, in edicola
venerdì, 02 maggio 2008
Oggi a L'Italia sul 2 era ospite un sacerdote ventiseienne che aveva scoperto la vocazione dopo una giovinezza a suo dire turbolenta. In quanto essere umano mi fa piacere che un ragazzo abbia scelto di seguire la chiamata del Signore rinunciando a ogni eccesso e mettendosi al servizio degli altri... ma in quanto donna mi dispiace che un giovanotto così carino non sia più sulla piazza!
scritto da gwendalyne alle ore 15:00 | permalink | commenti
categoria: religione, uomini
sabato, 26 aprile 2008
Migliaia di persone si stanno recando a San Giovanni Rotondo per contemplare la salma di Padre Pio, da un paio di giorni esposta alla venerazione dei fedeli.
Mesi fa scrissi che secondo me molte persone hanno l'esigenza di sostenere la propria fede religiosa con qualcosa di visibile o tangibile, e il caso in esame mi pare l'ennesima manifestazione di questa tendenza. Leggendo articoli come questo, lo sgradevole sospetto che sia attendibile la mica tanto velata allusione di Viola, e cioè che quest'iniziativa sia soprattutto una riuscita operazione di marketing, si fa strada inesorabile nella mia mente.
Qualche tempo fa posi su Yahoo! Answers una domanda sulle ragioni dell'enorme "successo" del santo di Pietrelcina. A questo punto ho capito che i devoti di San Pio sono generalmente animati da motivazioni ben più profonde e degne di benevolenza rispetto all'ignoranza menzionata in un commento al suddetto post di Viola. Quello che non capisco è: come si spiega che così tanta gente definisca miracoloso lo stato di conservazione della salma, e non si interroghi sullo scopo della maschera in silicone che ne copre il volto, oppure sulle ragioni per cui è trascorso tutto questo tempo fra la riesumazione e l'ostensione?
scritto da gwendalyne alle ore 15:31 | permalink | commenti (2)
categoria: religione
mercoledì, 02 aprile 2008
Oggi ricorre il terzo anniversario della morte di papa Wojtyla, il cui pontificato aveva accompagnato quasi per intero la mia vita. Non dimenticherò mai il dolore che provai quando passò a miglior vita... espressione quanto mai appropriata, nel suo caso! All'epoca scrissi persino una lettera a lui indirizzata per esprimere ciò che sentivo, ma quella rimarrà tra le cose che preferisco tenere per me.
Molti affermano che le scelte del pontefice polacco erano dettate dall'allora cardinale Ratzinger, e che quest'ultimo non è poi meno aperto del suo predecessore... ma c'è poco da fare: a livello spirituale Benedetto XVI non suscita in me le stesse emozioni di Giovanni Paolo II!
scritto da gwendalyne alle ore 21:00 | permalink | commenti
categoria: religione
giovedì, 27 marzo 2008
No, proprio non riesco a farmi stare simpatica Nancy Brilli, anche se lei sembra fare di tutto per esserlo. Neanche la sua ultima uscita mi è piaciuta. Intervistata da Diva e donna a proposito del rapporto con il suo compagno, l'attrice ha dichiarato «È vero, desidero quel "sì" all'altare che non ho mai potuto pronunciare. Ma Roy De Vita è a sua volta separato: per soddisfare questo mio sogno sarebbe, perciò, indispensabile la Sacra Rota, che fosse cioè sancita la nullità della sua passata unione. Questo, però, comporta un iter lungo e molto complicato. Decideremo in seguito». Messa così, sembra quasi che sia sufficiente armarsi di pazienza ed aspettare che il tribunale della Santa Sede porti a termine la causa nel modo desiderato. E invece, per ottenere l'annullamento, o meglio il riconoscimento di nullità, è necessario dimostrare la mancanza di alcune condizioni essenziali al buon esito del matrimonio (ad esempio, rito celebrato contro la volontà di uno o entrambi i coniugi, incapacità psicologica a vivere la donazione reciproca nel rapporto di coppia, non accettazione della sessualità aperta alla procreazione). Comunque ho sentito dire che la probabilità di ottenere l'annullamento è maggiore per le coppie con una buona disponibilità economica... Voglio sperare che non sia vero!
scritto da gwendalyne alle ore 18:13 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, in edicola
venerdì, 21 marzo 2008
È stata trovata morta in casa sua la francese Chantal Sebire, affetta da un tumore incurabile che le aveva stravolto i connotati e le procurava atroci sofferenze; la donna aveva chiesto invano ai giudici il diritto a ricorrere all'eutanasia. Anche se le circostanze del decesso non sono ancora chiare, è plausibile che Chantal si sia tolta la vita; lei, a differenza del nostro connazionale Piergiorgio Welby, era in condizione di farlo.
Prevedo che questa drammatica vicenda riaccenderà il dibattito sull'eutanasia. Come la penso io? Diciamo che secondo me chiedere la "dolce morte" per un parente in stato di incoscienza ed implorarla per se stessi quando il dolore ti ha condotto alla disperazione sono due cose ben diverse... e, anche se probabilmente molti non saranno d'accordo, sono convinta che Dio abbia già concesso a Chantal il suo perdono, ammesso che abbia trovato in lei qualcosa da farsi perdonare. Credo che siano pochi gli esseri umani realmente in grado di accettare le proprie sofferenze alla maniera dei santi, cioè come un mezzo per sentirsi più vicini a Gesù crocifisso.
scritto da gwendalyne alle ore 16:05 | permalink | commenti
categoria: religione, salute e bellezza, informazione
mercoledì, 13 febbraio 2008
Don Nicolò Anselmi, responsabile della Conferenza Episcopale Italiana per la pastorale giovanile, ha criticato la scena erotica del film Caos calmo della quale ho parlato qui, definendola pesante, volgare e distruttiva, ed auspicando una sorta di obiezione di coscienza da parte degli attori (ammesso e non concesso che Nanni Moretti e Isabella Ferrari siano andati contro le proprie convinzioni più profonde, interpretandola).
Sorvolando sul disagio che provo se immagino un sacerdote che assiste ad una scena del genere, lì per lì mi sono chiesta: non è certo la prima performance di sesso spinto che si vede al cinema, come mai la Cei si è espressa soltanto in questa circostanza? Leggendo il prosieguo del discorso del sacerdote, ho avuto la risposta: «mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio». Ah, ecco: pur non avendo visto il film, ho sentito dire che i protagonisti "lo fanno" in una maniera tale da rendere impossibile il concepimento... e per la Chiesa il sesso ha senso solamente se finalizzato alla procreazione, in sostanza.
Successivamente Anselmi ha tentato di smorzare il clamore suscitato dalle sue parole, e l'Avvenire ha precisato che «ad essere biasimata era solo la grande enfasi pubblicitaria su una scena di sesso tra i due protagonisti». Sulla questione dell'enfasi la penso anch'io così, ma non sono affatto convinta che il punto fosse solo questo.
scritto da gwendalyne alle ore 15:46 | permalink | commenti (3)
categoria: film, religione
sabato, 09 febbraio 2008
Le attrici Nicole Kidman e Jessica Alba hanno scoperto un aspetto molto piacevole della loro gravidanza: il loro seno è diventato più grande. È un peccato che io non disponga della "materia prima" necessaria, perché anche a me una misura in più non dispiacerebbe mica...
A proposito di dolci attese, ho scoperto da poco che una mia amica d'infanzia, che ha un anno meno di me, è incinta per la quarta volta. Non ricordo di preciso quando si è sposata, ma a occhio e croce è trascorso poco più di un anno fra una gravidanza e l'altra. Francamente la ammiro: a me sembra un impegno molto gravoso dover badare anche ad un solo bimbo, se poi sono addirittura quattro, e di età così ravvicinate... Per quanto ne so, comunque, lei e il marito sono sorretti da una religiosità fortissima, e circondati da un parentado di grande aiuto.
scritto da gwendalyne alle ore 18:28 | permalink | commenti
categoria: religione, salute e bellezza
domenica, 03 febbraio 2008
Ieri al telegiornale si è parlato del caso del giornalista afghano Sayed Pervez Kaambakhsh, il quale rischia una condanna a morte per blasfemia: il Senato afghano ha considerato offensivo nei confronti di Maometto un articolo sui diritti delle donne da lui pubblicato, non è chiaro se farina del suo sacco oppure scaricato da Internet. In ogni caso secondo me, che non ammetto la pena capitale neppure per i delitti più efferati, una condanna del genere è assolutamente inconcepibile: per questo ho sottoscritto l'appello indetto da Repubblica.it. Non so esattamente quanto possa influire tale iniziativa... ma aggiungere la mia firma a quella di migliaia di persone (al momento le adesioni sono oltre ottomilacinquecento) è l'unico modo che ho a portata di mano per contribuire alla massiccia mobilitazione internazionale. A quanto pare, il Senato afghano è intenzionato a fare marcia indietro... Speriamo bene! Comunque, perché non firmate anche voi?
scritto da gwendalyne alle ore 16:33 | permalink | commenti
categoria: religione, internet, informazione
mercoledì, 16 gennaio 2008
Probabilmente questo post non piacerà un granché ad un visitatore del mio blog che mi ha spedito un messaggio in privato... ma quest'oggi mi va di esprimere alcune impressioni, sperando di non giocarmi in questo modo la simpatia di uno dei più assidui tra i miei venticinque lettori!
Una doverosa premessa: il fatto che il Papa abbia dovuto rinunciare alla sua visita, prevista per domani, presso l'Università La Sapienza di Roma non mi sembra proprio qualcosa di cui andare fieri, e trovo che in questa circostanza la laicità tenda decisamente a sconfinare nel laicismo (so qual è la differenza tra i due concetti, ma adesso non chiedetemi di spiegarla!). Penso che tutti dovrebbero ispirarsi al famoso detto attribuito a Voltaire: «Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo» (e non, come pare che abbia detto Giulio Tremonti, «Combatto la tua idea ma sono disposto a morire per difenderla», che è l'ossimoro del secolo!). Detto questo, ecco qualche altra riflessione.
  • Le manifestazioni che hanno convinto il Papa a declinare l'invito (perché di invito da parte del Rettore si trattava, mica Ratzinger si è autoinvitato) hanno sicuramente a che vedere con l'intolleranza e con la mancata apertura al confronto, ma parlare addirittura di attentato alla libertà di espressione mi sembra fuori luogo. Non dimentichiamo che Benedetto XVI ha modo di esternare il suo pensiero quando vuole, nei contesti più disparati, e i mass media dedicano sempre una grande attenzione alle sue parole; magari avessero tutti la stessa opportunità! Per quanto riguarda l'apertura al confronto, ritengo che dovrebbe essere bilaterale. Molti hanno la sensazione che, quando il Papa esprime il suo punto di vista su qualsiasi argomento, intenda proporlo come una verità assoluta e indiscutibile...
  • Davvero papa Ratzinger ha rinunciato alla visita perché temeva che la situazione potesse degenerare? Non mi sembra che ci fossero state minacce di violenza. Vero è che, in situazioni così delicate, è lecito aspettarsi che possa entrare in azione qualche esagitato...
  • A protestare era una sparuta minoranza di studenti e professori, i quali hanno comunque affermato di considerare incongrua la presenza del Papa in un'occasione di interesse comune come l'inaugurazione dell'anno accademico, mentre non avrebbero avuto nulla da ridire se si fosse trattato di una circostanza differente; il resto della popolazione universitaria era o dalla parte di Ratzinger (e quindi, per propria natura, meno incline a manifestare, diciamo così, "incisivamente"), oppure indifferente. Dando la notizia dell'annullamento della visita, i mezzi di informazione hanno dato ampio risalto ai commenti tendenzialmente indignati di politici e non, sorvolando quasi completamente sulle ragioni della protesta. Ma quali erano queste ragioni? La "pietra dello scandalo" non erano le posizioni più o meno ampiamente condivise del Pontefice sull'etica e sulla vita umana, bensì una sua controversa dichiarazione risalente al 1990: «La sentenza contro Galileo fu razionale e giusta». Mi piace pensare che, se il Papa avesse tenuto come previsto il suo intervento alla Sapienza, avrebbe colto l'occasione per chiarire meglio il suo pensiero al riguardo... Ma a questo punto, se vorrà farlo, mi sa che dovrà cercare un'altra sede.
  • Nel suo editoriale odierno sul Corriere, Ernesto Galli della Loggia ha scritto a proposito di Benedetto XVI che la laicità «va inventandosi chissà quale assoluta diversità tra lui e il suo immediato predecessore, fingendo di non sapere che di fatto non c'è stato quasi un gesto, una presa di posizione importante, di Giovanni Paolo II che non sia stata condivisa, o addirittura ispirata, da papa Ratzinger». Beh, sarò vittima di una mega-allucinazione collettiva, ma devo ammettere che neanch'io provo per l'attuale Pontefice la stessa simpatia (in senso lato) che sentivo per Wojtyla... tanto che piansi a lungo quando questi si spense. Sarà una banale questione di immagine?
scritto da gwendalyne alle ore 21:41 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, scienze
giovedì, 03 gennaio 2008
Devo ammettere che ultimamente le dichiarazioni degli uomini di Chiesa mi lasciano spesso interdetta. A Capodanno il Papa ha affermato che «negare la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna minaccia la pace mondiale»: quasi come se tutte le guerre che funestano il mondo dipendessero dalle coppie di persone (eventualmente dello stesso sesso) che si amano ed aspirano al riconoscimento di semplici diritti civili!
Riguardo all'aborto, al centro del dibattito politico di questi giorni dopo la proposta di moratoria avanzata da Giuliano Ferrara, il mio punto di vista è però più distante da quello dei radicali di quanto non lo sia a proposito di altre questioni, come la procreazione medicalmente assistita ed il riconoscimento delle coppie di fatto. Trovo che il diritto di interrompere una gravidanza c'entri con la laicità dello Stato e con la possibilità di autodeterminazione della donna solamente fino a un certo punto: si tratta pur sempre di togliere la vita ad una creatura che, sebbene non sia ancora in grado di sopravvivere al di fuori del grembo materno, ha già delle sembianze innegabilmente umane. Alla dodicesima settimana di gestazione, termine ultimo entro cui la legge italiana consente di interrompere la gravidanza, il feto è completamente formato!
Con questo non intendo dire che auspico l'abrogazione della legge 194, perché, come giustamente hanno fatto notare in molti, ciò significherebbe ripristinare la piaga degli aborti clandestini. La normativa in vigore permette di portare a termine la gravidanza e di affidare il neonato ai servizi sociali dopo aver partorito in ospedale anonimamente, ma questa opportunità non sembra aver preso piede più di tanto: evidentemente le donne pensano che ci voglia più coraggio ad abbandonare la propria creatura dopo averla portata in grembo per nove mesi, piuttosto che ad impedirle di nascere. Io penso che un mondo in cui nessuna donna arrivasse a scegliere di abortire (tralasciando i casi in cui la sua salute è in pericolo e/o quella del feto è compromessa) sarebbe meraviglioso. Ma sarebbe ancor più bello se tutti i bambini che vengono alla luce fossero realmente desiderati dai loro genitori. Apprezzerei moltissimo che i religiosi non equiparassero più o meno la contraccezione all'aborto, e che si mostrassero disposti ad educare la popolazione a procreare responsabilmente... e con l'espressione procreazione responsabile non mi riferisco al ricorso all'astinenza periodica basata sulla fiducia nei signori Ogino e Knaus o chi per loro: metodi che hanno una percentuale di insuccesso tutt'altro che trascurabile, anche se applicati scrupolosamente (il che non è certo alla portata di tutti).
Vorrei soltanto sapere come fa il ministro della Salute Livia Turco a dichiarare che la legge 194 non si tocca perché «dal 1982 ad oggi ha permesso il dimezzamento degli aborti». A parte il fatto che non mi è chiaro il rapporto causa-effetto, mi chiedo su quali dati si basi un'affermazione del genere, visto che presumibilmente mancano statistiche attendibili sul ricorso all'aborto prima dell'entrata in vigore della legge. Ma siccome un'obiezione del genere è fin troppo scontata, presumo che la Turco sappia quello che dice... E comunque, anche ammesso che il numero degli aborti sia rimasto pressoché inalterato anziché dimezzarsi, il fatto che oggi le donne possano contare su strutture sanitarie attrezzate e sull'assistenza di personale competente e non improvvisato mi pare un progresso importantissimo.
scritto da gwendalyne alle ore 23:00 | permalink | commenti (2)
categoria: politica, religione
martedì, 11 dicembre 2007
Sembra che le parole offensive su Giuliano Ferrara siano semplicemente servite da pretesto per chiudere Decameron: la verità è che, nella puntata preparata per sabato scorso, Daniele Luttazzi aveva in programma una rilettura in chiave satirica dell'ultima enciclica del Papa. Se così fosse, questo sarebbe l'ennesimo inquietante caso in cui ci si adopera per mettere a tacere verità (o presunte tali) potenzialmente scomode per le istituzioni: nella fattispecie, la Chiesa cattolica. Almeno, la paventata cancellazione di tutto il girato, passato e futuro, di Decameron è scongiurata, per il momento.
scritto da gwendalyne alle ore 15:20 | permalink | commenti
categoria: religione, televisione
sabato, 24 novembre 2007
Anni fa ero un'appassionata spettatrice del telefilm ad ambientazione ospedaliera per eccellenza: E.R. Medici in prima linea. Poi, con l'uscita dal cast del fascinoso pediatra Doug Ross (c'è bisogno che io ricordi chi lo interpretava?), ho gradualmente perso interesse nei confronti della serie.

George Clooney
Attualmente l'unico telefilm di quel genere che seguo è Scrubs, su MTV. Dottoràus? No, mai visto...

Cast di ScrubsPer certi versi Scrubs è una serie comica, ma spesso affronta pure tematiche serie. Giovedì sera, ad esempio, è stato trattato un argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Il burbero e iper-razionale dottor Cox discute con l'infermiera Laverne, la quale al contrario è molto credente. Secondo Laverne c'è sempre un perché, un disegno imperscrutabile dietro tutte le brutture del mondo, anche quelle a cui si deve quotidianamente assistere in un ospedale. Il dottor Cox non è d'accordo, e le chiede: come spieghi che nel destino di questa nostra piccola paziente fosse scritto che doveva essere accoltellata? Proprio in quel momento si scopre che gli accertamenti eseguiti sulla bambina nei pressi del punto trapassato dal coltello hanno consentito di individuare un tumore prima che potesse degenerare.
Ecco la risposta!, esclama trionfante Laverne. E aggiunge: non azzardarti a mettere in discussione la mia fede; se non ci fosse lei a sorreggermi, non ce la farei a venire al lavoro tutti i giorni, sapendo di dover avere a che fare con indicibili sofferenze umane.
La puntata si chiude con un grande dolore per i medici dell'ospedale: Laverne rimane vittima di un gravissimo incidente stradale, entra in coma e non risponde a nessuno stimolo.

Per quanto mi riguarda, ho avuto modo di discutere con una persona cara a proposito di una mia dolorosa vicenda personale. Tempo fa, pochi giorni prima della mia prevista partenza per un soggiorno di alcuni mesi all'estero, mi accadde qualcosa di molto serio che ovviamente mandò a monte il mio viaggio. Il mio interlocutore ripete spesso che doveva esserci un disegno ben preciso dietro quel che mi è capitato: ad esempio, dopo la mia partenza, mi sarebbe potuto succedere qualcosa di ben peggiore. In che senso? - pensavo - Forse avrei potuto essere seviziata a morte da una banda di skinhead?
Dopo l'assassinio della studentessa inglese Meredith Kercher, la quale si trovava a Perugia per il progetto Erasmus, questa persona mi ha chiesto: «Questo fatto non ti dà da pensare?». Io ho replicato: «Dovrei forse supporre che, se fossi andata all'estero, sarebbe potuto succedere anche a me qualcosa del genere? E allora, perché la Provvidenza non ha impedito anche a Meredith di partire?». Per tutta risposta il mio interlocutore si è stretto nelle spalle, come a dire: ci sono disegni che vanno al di là delle nostre capacità di comprensione.
Poco tempo fa, in occasione della morte del piccolo Renzo Giacomelli, investito da una moto pirata su una pista ciclabile mentre andava tranquillamente a passeggio in bici accanto alla sua mamma, ho chiesto a questa persona: «Quale disegno pensi che ci fosse dietro l'uccisione di un bimbo di tre anni?». E lui ha risposto: «Non possiamo saperlo. Chissà, forse il Signore sapeva che, se il bambino fosse diventato grande, avrebbe potuto abbandonarsi alla corruzione morale». A parte il fatto che il Padreterno sicuramente sapeva che il bambino non sarebbe mai diventato grande... sono discussioni come questa che mi mettono in guardia nei confronti di una religiosità eccessiva.
Ed io, come la penso? Credo che i doni della vita e del mondo in cui viviamo siano già una gran cosa. Da un certo punto in poi il Signore, come ogni buon padre dovrebbe fare, ci lascia liberi di prendere la nostra strada, oltre a permettere alle forze della natura di manifestarsi secondo le loro leggi. Non credo che il concetto di libero arbitrio sia eretico... o sbaglio? Alcuni di noi scelgono di accogliere Dio nel proprio cuore, comportandosi più o meno di conseguenza... altri invece no. Se tutto fosse preordinato, che senso avrebbe la nostra vita? Inoltre non ci sarebbe nessun merito nel comportarsi bene, né alcuna colpa nel fare del male... no?
scritto da gwendalyne alle ore 13:07 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, televisione, informazione
venerdì, 09 novembre 2007
In occasione dell'estremo saluto ad Enzo Biagi, oltre alla figlia Bice, perfino il cardinale Ersilio Tonini non le ha mandate a dire ad una certa persona e a chi gli ha permesso di fare quello che voleva a danno (anche) del grande giornalista. Certo che parole così forti, in bocca ad un uomo di Chiesa, fanno un certo effetto...
scritto da gwendalyne alle ore 20:31 | permalink | commenti
categoria: politica, religione, informazione
giovedì, 01 novembre 2007
Giorni fa si è parlato della "miracolosa" apparizione della sagoma di Papa Wojtyla tra le fiamme di un falò acceso in Polonia durante una veglia di preghiera organizzata in occasione del secondo anniversario della sua morte. Ad accorgersene è stato un operaio che aveva scattato delle foto come la seguente.

Per quanto mi riguarda non escludo che alcuni fenomeni siano attribuibili esclusivamente ad un intervento divino, ma il caso in esame mi sembra un tipico esempio di pareidolia: la tendenza innata, da parte delle persone, a scorgere schemi ordinati e familiari nel disordine. Paolo Attivissimo ne ha fornito una spiegazione dettagliata in questa pagina, mentre in questo post riportava una recente notizia sull'argomento.
Si sa che la forma delle fiamme può cambiare completamente da un istante all'altro: se fossero state scattate dieci foto al secondo di quel falò, chissà che cosa si sarebbe potuto individuare. Il fatto è che molta gente non sa vivere la propria fede in una dimensione puramente spirituale, ma per sostenerla ha bisogno di credere in manifestazioni tangibili dell'ultraterreno, e magari di affidarsi all'intercessione di persone appartenenti alla sua stessa epoca ed al suo stesso contesto sociale (si pensi alla recente beatificazione di cinquecento martiri spagnoli uccisi fra il 1934 e il 1937, che tante polemiche ha suscitato).
scritto da gwendalyne alle ore 16:23 | permalink | commenti
categoria: religione
domenica, 28 ottobre 2007
Ieri pomeriggio ho guardato le registrazioni di due film di genere completamente diverso l'uno dall'altro.
Dapprima ho visto Le invasioni barbariche (il film, appunto, non il talk show). È stato un po' un pugno nello stomaco. La mia posizione sulle questioni etiche è più aperta rispetto a quella della Chiesa, ma osservare con che leggerezza si parlava di malattia e di morte, e soprattutto vedere l'eutanasia che veniva rappresentata come la cosa più naturale del mondo, mi ha un tantino sconvolta.
Per tirarmi un po' su, ho poi guardato Ogni volta che te ne vai, un filmettino abbastanza sconclusionato il cui unico aspetto degno di nota era la presenza dell'adorabile Fabio De Luigi (ah, quanto vorrei sbaciucchiarlo! ), alle prese con un ruolo perfetto per lui: quello del tenero pasticcione un po' sfigato.
scritto da gwendalyne alle ore 09:35 | permalink | commenti
categoria: film, religione, uomini
giovedì, 11 ottobre 2007
Don Sante Sguotti, il prete che ha confessato di aver avuto un figlio dalla donna che ama, non vuole saperne di allontanarsi dalla sua parrocchia. Fermo restando che sono contraria al celibato dei religiosi, mi pare inconcepibile che un singolo sacerdote pretenda di sovvertire le regole dell'istituzione a cui ha scelto di appartenere. Dovrebbe essere la Chiesa nel suo insieme a modificare questa norma, che peraltro non sembra trovare fondamento nelle Sacre Scritture.
scritto da gwendalyne alle ore 15:25 | permalink | commenti (1)
categoria: religione
martedì, 09 ottobre 2007
Domenica e lunedì sera ho seguito la fiction Chiara e Francesco, con Ettore Bassi e la giovanissima Mary Petruolo, la quale mi ha dato la sgradevole impressione di essere doppiata.
La prima puntata non mi aveva convinta: in particolare, ero rimasta un po' perplessa vedendo Francesco che sulla pubblica piazza si spogliava dei beni terreni in maniera tutt'altro che metaforica; ma chissà, forse è andata davvero così... La seconda puntata invece mi è piaciuta, perché mi ha permesso di capire meglio la straordinaria figura di San Francesco; il modo in cui è stata raffigurata Santa Chiara, invece, non mi ha colpita più di tanto.
La musica che faceva da tema conduttore alla colonna sonora era veramente suggestiva.
Da segnalare la presenza nel cast del comico Gabriele Cirilli in un ruolo insolitamente serio; devo ammettere che mi aspettavo quasi di sentirlo da un momento all'altro prorompere nel suo celebre tormentone "Chi è Tatiana?!?!?".
scritto da gwendalyne alle ore 16:27 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, televisione
lunedì, 20 agosto 2007
Il cardinale Tarcisio Bertone, nel corso del meeting di Comunione e Liberazione, ha commentato l'ipotesi di sciopero fiscale annunciato dalla Lega Nord, sostenendo che tutti devono pagare le tasse, e che i proventi vanno destinati all'aiuto dei più poveri e dei più deboli. Il solito Roberto Calderoli ha interpretato la dichiarazione del segretario di Stato vaticano addirittura come una benedizione dell'iniziativa leghista, aggrappandosi al fatto che Bertone abbia accennato alla necessità di leggi giuste (e la Lega ovviamente reputa ingiusta la Finanziaria varata dall'attuale governo). Sarà, ma io il senso della dichiarazione di Bertone l'avevo inteso più o meno in modo opposto...
scritto da gwendalyne alle ore 11:29 | permalink | commenti (9)
categoria: politica, religione
lunedì, 16 luglio 2007
Questa settimana la Mondadori ha escogitato un pacchetto "3 al prezzo di 1 o poco più": pur volendo soltanto il settimanale "Chi", ci siamo visti appioppare anche "Donna moderna" e "TV Sorrisi e Canzoni", che peraltro avevamo già comprato.
Su "Donna moderna" era riportata l'opinione favorevole di Raffaele Morelli riguardo alla messa in latino. Secondo il noto psichiatra, tale forma di celebrazione "ci restituisce il mistero della vita". Io non sono d'accordo: credo che i fedeli non abbiano bisogno delle suggestioni evocative provocate da parole antiche, quanto di sentirsi accolti, aiutati a capire, e ad accettare ciò che non è alla portata dell'umana comprensione.
Per la serie "Rossella colpisce ancora", un lettore di "Chi" ha scritto a Carlo Rossella per chiedergli che cosa ne pensasse della messa in latino, e lui ha risposto: "Io apprezzo fin dalla mia più tenera età la messa in latino con il canto gregoriano. Proprio sabato scorso al mattino ho assistito al matrimonio di una giovane coppia celebrato con tanto bel latinorum. Che meraviglia! Che estasi!". Beh, ammetto che a questo punto mi è venuto in mente un post un tantino irriverente di Lia Celi!
Per quanto mi riguarda, ho avuto modo di discutere con una persona a me molto cara che si è detta favorevole alla messa in latino, mentre io sostenevo che la messa vada celebrata nella lingua corrente, non in quella in uso agli albori del cristianesimo ma ormai morta e sepolta; se il latino suscita un'idea di freddo distacco a me che l'ho studiato al liceo, immagino che per chi non lo conosce affatto possa essere anche peggio. La persona a cui mi riferisco mi ha accusata di essere religiosa a modo mio; dal suo punto di vista questo è un fatto negativo, mentre secondo me è del tutto accettabile, dal momento che considero la religiosità come qualcosa di estremamente personale.
P.S.: Oggi alle 13.10 su Raitre andrà in onda una sintesi del Premio Flaiano tenutosi al Teatro "D'Annunzio" di Pescara domenica 8 luglio, a cui ho assistito ma di cui non ho ancora avuto tempo di postare il mio personalissimo reportage... sorry!
scritto da gwendalyne alle ore 11:27 | permalink | commenti (1)
categoria: religione, in edicola
giovedì, 28 giugno 2007
Dal momento che la Chiesa sembrava preoccuparsi per la tendenza da parte di molta gente ad abbandonare una pratica assidua della religione cattolica, questa decisione non mi sembra particolarmente idonea per recuperare le pecorelle smarrite...
scritto da gwendalyne alle ore 14:03 | permalink | commenti
categoria: religione
domenica, 17 giugno 2007
Ieri un conoscente dei miei, che è diacono (oltre che regolarmente sposato), ha celebrato il matrimonio religioso della propria figlia. Ovviamente dal punto di vista del diritto canonico era tutto regolare, e mia madre, che ha assistito alla cerimonia, l'ha trovata molto toccante... Sarà, ma a me farebbe una strana impressione se ad unirmi in matrimonio con il mio lui non fosse un "normale" prete, ma addirittura mio padre!
scritto da gwendalyne alle ore 16:27 | permalink | commenti
categoria: religione
giovedì, 31 maggio 2007
Nell'ultimo anno o poco più, la cronaca ha riferito tragici fatti che mi hanno particolarmente colpita: l'uccisione del piccolo Tommaso Onofri, la strage di Erba, recentemente l'omicidio (uxoricidio?) di Barbara Cicioni, che era all'ottavo mese di gravidanza... È di oggi la notizia che una donna ha ucciso a coltellate la figlioletta di sei anni. Mi è venuto spontaneo chiedermi: ma l'umanità sta impazzendo? Oppure sono io che sono diventata ipersensibile, dato che certe cose sono sempre accadute?
Nonostante l'atrocità di certi delitti, io sono e rimango assolutamente contraria alla pena di morte. Non è per motivi religiosi che la penso così; del resto il Catechismo della Chiesa Cattolica tollera la pena capitale, in certi casi (si legga l'articolo 2267)... Personalmente trovo terribile che un essere umano, in preda ad un raptus di follia, possa togliere la vita ad un proprio simile, soprattutto se si tratta di un bambino; ma mi fa ancora più orrore l'idea che la legge possa autorizzare ad uccidere a sangue freddo una persona, a prescindere dalla colpa di cui si è macchiata... e che questa persona vada incontro alla propria morte conoscendo con largo anticipo le modalità, il giorno e l'ora. Purtroppo molte persone la pensano in maniera completamente diversa dalla mia... Trovo inquietante l'apparente civiltà di questa lettera!
Ho letto che 310 ergastolani hanno scritto al presidente della Repubblica Napolitano chiedendogli di essere condannati a morte. Il sottosegretario alla Giustizia ha definito l'appello un "paradosso comprensibile". In effetti potrebbe esserci qualcosa da rivedere in un sistema giudiziario che con il carcere a vita nega ogni possibilità di reinserimento sociale, mentre con l'indulto dell'anno scorso ha messo in libertà migliaia di detenuti, molti dei quali sono già tornati a delinquere...
scritto da gwendalyne alle ore 22:21 | permalink | commenti (1)
categoria: politica, religione, informazione
mercoledì, 30 maggio 2007
Su Primadanoi, "il primo quotidiano on line per l'Abruzzo", ho letto questa notizia: Adel Smith, il musulmano diventato famoso per le sue battaglie contro la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici, è ricoverato nell'ospedale di Pescara in seguito a un infarto. Leggendo i primi quattro commenti all'articolo in questione, sono rimasta sconcertata. Per quanto si possa essere in disaccordo con le idee di Smith, non credo che chi considera il suo malore alla stregua di una dimostrazione dell'esistenza di Dio dia una gran prova di spirito cristiano!
scritto da gwendalyne alle ore 12:26 | permalink | commenti
categoria: religione, informazione
domenica, 13 maggio 2007
Non nutro una particolare simpatia per Clemente Mastella, ma, in occasione del Family Day di ieri, Cleme (come lo chiama scherzosamente la Littizzetto) mi ha favorevolmente stupita.
Ieri Silvio Berlusconi ha dichiarato "I cattolici di sinistra sono in una contraddizione insuperabile. Non si può essere allo stesso tempo cattolici - e come tali riguardosi della dottrina della Chiesa e dei suoi insegnamenti su varie questioni - e stare invece con chi è frontalmente dall'altra parte" (chiaramente l'"altra parte" è la stessa dove lui è convinto che stiano tutti gli omosessuali). Persino Pier Ferdinando Casini ha parlato di "mancanza di stile" da parte di Berlusconi in questa circostanza. Mastella, da parte sua, ha definito le esternazioni del Cavaliere "una scivolata", aggiungendo: "Mi dispiace per il Cavaliere, ma dove i cattolici si debbano situare in politica lui non lo può certo dire; è una posizione non accettabile, anche perché il presupposto del cattolico è soprattutto la libertà. Lezioni di morale, e in particolar modo sui cattolici in politica, da Berlusconi non le accettiamo". Personalmente sono d'accordissimo, soprattutto su quel riferimento alla libertà!
Anche le due promotrici dei Dico hanno detto la loro: Barbara Pollastrini ha ribadito che i Dico "nulla levano alla famiglia né equiparano i diritti delle coppie di fatto al matrimonio", mentre Rosy Bindi ha affermato tra l'altro che la cosiddetta Casa delle Libertà "non ha le carte in regola per parlare a quella piazza", riferendosi presumibilmente al fatto che tanti politici di centrodestra, pur non avendo rispettato l'indissolubilità del proprio vincolo matrimoniale, adesso fanno i paladini della famiglia basata sul matrimonio (l'altra sera ad "Annozero" Marco Travaglio ne ha presentato un elenco dettagliato).
Sto rimuginando un post sui Dico fin da quando ho aperto questo blog, ma il discorso si preannuncia articolato... e anche piuttosto lungo, conoscendomi! Per il momento posso anticipare che sono tendenzialmente favorevole ai Dico, pur avendo qualche perplessità su alcuni aspetti.
scritto da gwendalyne alle ore 19:27 | permalink | commenti
categoria: politica, religione
giovedì, 03 maggio 2007
Ci sono state polemiche a non finire per l'intervento dell'attore Andrea Rivera durante il tradizionale concerto del 1° maggio in piazza San Giovanni a Roma. Copio e incollo da un sito le frasi incriminate:
Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni.
Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta.
Non l'avesse mai detto: ieri "L'Osservatore Romano" ha stigmatizzato i "vili attacchi" al Papa, paragonandoli al terrorismo. Per quanto riguarda l'uso dell'aggettivo "vili", posso spiegarmelo con il fatto che sul posto non c'era nessun uomo di Chiesa che potesse replicare. Ma allora si può fare satira soltanto se sono presenti i diretti interessati? Il paragone con il terrorismo, poi, non l'ho proprio capito, ed allora ho cercato il significato del termine su Wikipedia...
Il terrorismo consiste in una successione di azioni violente e premeditate (che possono essere attentati, omicidi, sequestri, sabotaggi, ecc.) ai danni di un governo e della nazione corrispondente, azioni che hanno effetto più per il clima di terrore che generano che per l'effettiva entità dei morti o dei danni causati.
... e pure sul dizionario De Mauro:
metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l’assetto politico-sociale esistente con atti di violenza organizzata
Sì, decisamente parlare di terrorismo mi sembra inappropriato. Rivera non ha incitato alla violenza né insultato nessuno, ma si è limitato ad esprimere la propria opinione e, per quanto riguarda la questione dei funerali religiosi, a riportare fatti reali; personalmente su Franco e Pinochet non ero informata, ma tempo fa avevo sentito dire, rimanendo come molti sconcertata, che il boss della banda della Magliana Enrico De Pedis era sepolto addirittura all'interno della cripta della basilica di Sant'Apollinare in Vaticano, in virtù della beneficenza fatta quando era in vita. Spero almeno che Pinochet, Franco e De Pedis prima di morire si siano sinceramente pentiti per le atrocità commesse...
Per quanto riguarda Piergiorgio Welby, mi sembra che al giorno d'oggi, a differenza del passato, la Chiesa conceda i funerali religiosi anche ai suicidi, sostenendo che non dovevano essere in sé quando hanno deciso di rinunciare al dono della vita. Il caso di Welby mi pare analogo: sarà anche stato relativamente lucido quando ha scelto di morire, ma chi non c'è passato non può immaginare la sua disperazione, e secondo me ci vuole davvero una fede incrollabile per accettare una situazione come la sua.
Rivera probabilmente ha esagerato i toni (troppo simili a quelli di un comizio, davanti a un pubblico fin troppo ricettivo), e l'occasione (la festa del lavoro, dedicata quest'anno al problema delle morti bianche) non era proprio quella ideale per un argomento del genere, ma da qui a dargli del terrorista mi sembra che ce ne corre.
I vertici Rai, i leader sindacali e la maggior parte dei politici si sono dissociati dalle sue parole; solamente qualcuno di sinistra ha difeso la libertà di satira oppure ha osservato che si era ingigantita la questione.
Rivera si è difeso sostenendo che il suo intervento era stato concordato con gli autori, ed ha respinto le critiche di chi lo bollava come anticlericale affermando "mi dispiace e non trovo giusto che qualcuno mandi i proiettili a Bagnasco, ma la Chiesa in cui mi riconosco è quella di san Francesco". Purtroppo per lui, visto come vanno le cose in questi casi, non mi stupirei se il concertone, che è stato la sua prima grande occasione per "svoltare", rimarrà anche la sua ultima apparizione di una certa rilevanza, almeno per qualche tempo...
scritto da gwendalyne alle ore 16:06 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, televisione