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lunedì, 02 novembre 2009
Premessa: anche se forse non sembra, in apertura del post c'è effettivamente un'immagine. Essa è tratta da Astronomic Picture of the Day, ed è piuttosto diversa dalle splendide fotografie del cosmo che la NASA propone di solito. Questa volta, infatti, si tratta di un'immagine monocromatica. Di che colore? Beh... signore e signori, ecco a voi il colore medio dell'universo (il cui valore esadecimale RGB è #FFF8E7, se a qualcuno dovesse interessare)
Poiché l'argomento mi ha incuriosita abbastanza, pubblico anche la spiegazione tradotta in italiano, e corredata da alcuni link esplicativi.
Di che colore è l'universo? Più precisamente, se l'intero cielo venisse "spalmato" [NdG: non sono riuscita a trovare una traduzione migliore per smeared out, sorry], di che colore sarebbe la miscela finale? Questa strana domanda si è posta quando si è cercato di determinare quali stelle sono "normali" in galassie vicine. La risposta, raffigurata sopra, è una tonalità di beige. Per determinarla, gli astronomi hanno mediato computazionalmente la luce emessa da uno dei più grandi campioni di galassie analizzati finora: le duecentomila galassie dell'indagine 2dF. Lo spettro cosmico risultante ha emissioni in tutte le parti dello spettro elettromagnetico, ma un unico colore composito percepito. Questo colore è diventato molto meno blu negli ultimi 10 miliardi di anni, a indicare che stanno diventando prevalenti stelle più rosse. In un concorso per trovare il miglior nome per questo colore, vale la pena di segnalare le proposte skyvory (da sky, cielo, e ivory, avorio) e univeige (universe + beige), e il vincitore: latte cosmico.
Beh... ma pure cappuccino cosmico non era male, dai! (forse un tantino inadeguato dal punto di vista cromatico...) [UPDATE: ho appena scoperto che latte in inglese significa proprio caffellatte...]
scritto da gwendalyne alle ore 15:11 | permalink | commenti
categoria: scienze
sabato, 17 ottobre 2009
La prima volta che visitai l'Osservatorio Astronomico Colle Leone, diversi anni fa, ricordo che lungo la strada, a breve distanza dalla destinazione, mi colpì la visione dei proiettori di una discoteca "sparati" verso l'alto: «Come si fa a godersi lo spettacolo del cielo stellato in queste condizioni?», mi chiesi... e sperai che il problema venisse risolto nel più breve tempo possibile.
Ho ripescato questo fatto dalla mia memoria dopo aver letto che oggi ricorre la XVII Giornata nazionale sull'inquinamento luminoso, nata con l'obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sulle conseguenze dell’eccessivo utilizzo di luce artificiale. È chiaro che l'illuminazione pubblica non crea di certo le condizioni ottimali per osservare la volta celeste. Eppure qualcosa si potrebbe fare per migliorare la situazione: ad esempio «l'adozione d'opportuni sistemi d'illuminazione pubblica correttamente orientati verso il basso» e «impedire la costruzione di fari d'illuminazione nelle vicinanze degli osservatori astronomici, sia professionali sia amatoriali». Accorgimenti semplici e non particolarmente onerosi, ma che avrebbero molteplici effetti positivi: favorire la ricerca scientifica, il risparmio energetico e l'osservazione del cielo, che è un diritto di tutti.
[Nella foto, tratta da APOD: il cielo stellato sopra l'Isola di Pasqua]
scritto da gwendalyne alle ore 21:30 | permalink | commenti (2)
categoria: scienze
giovedì, 01 ottobre 2009
Il 19 aprile 2005 mi trovavo in giro per Barcellona, quando con sorpresa sentii squillare il mio cellulare. Era mia madre, che dall'Italia voleva informarmi dell'elezione del nuovo Papa. Il giorno dopo comprai il quotidiano locale El Periódico de Catalunya per conservarlo come ricordo del mio viaggio in Spagna, ma anche di questo evento a suo modo eccezionale. La prima pagina del giornale, sulla quale campeggiava l'eloquente titolone Papa duro, dà un'idea dello spirito con il quale accolsi la notizia: «Il conclave ha eletto al quarto scrutinio il ferreo custode dell'ortodossia della Chiesa. La nomina del cardinale tedesco causa delusione fra i cattolici progressisti e i laici» (traduzione fatta con l'aiuto un po' approssimativo di Google Translate).
Tempo dopo, leggendo con interesse il dialogo sulla vita intercorso fra il cardinale Carlo Maria Martini e l'attuale candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino, all'epoca interpellato in veste di medico, non potei fare a meno di pensare che forse la Chiesa avrebbe preso una piega diversa, se al soglio pontificio fosse salito il nostro connazionale invece del suo coetaneo tedesco. Lo stesso pensiero si è riaffacciato l'altro giorno nella mia mente quando ho letto questo articolo nel quale il cardinal Martini rispondeva ad alcune lettere significative inviate da credenti e non. Sarà una questione soggettiva, comunque le sue parole mi hanno trasmesso un'idea di apertura e di comprensione nei confronti dell'Uomo e pure della Scienza... qualcosa a cui le esternazioni di Benedetto XVI non mi avevano affatto abituata.
scritto da gwendalyne alle ore 16:10 | permalink | commenti
categoria: religione, scienze, informazione
venerdì, 04 settembre 2009
Non ho mai avuto il "piacere" di seguire trasmissioni televisive di divulgazione pseudo-scientifica come Mistero e Voyager. A proposito della prima, condotta dal cantautore-prestato-alla-tv Enrico Ruggeri, sono rimasta sconcertata leggendo il post in cui Paolo Attivissimo analizzava il caso della donna che affermava di essere stata messa incinta dagli alieni. Riguardo a Voyager, mi limiterò a segnalare due spassosissimi filmati-parodia ispirati allo stile divulgativo che contraddistingue il conduttore Roberto Giacobbo. Il primo video si concentra sul mistero dei cerchi nel grano...


... mentre il secondo stabilisce addirittura un insospettabile nesso fra la presunta scomparsa dell'ex Beatle Paul McCartney e l'altrettanto presunto schianto di un UFO a Roswell!


Inutile dire che aspetto con impazienza le puntate successive...
Ma a questo punto cedo la parola a chi ne capisce più di me: per la precisione a Maury, che dice la sua sulla (dis)informazione scientifica in tv e sui mass media prendendo spunto tra l'altro da un post fresco fresco del summenzionato Attivissimo. [Quasi quasi mi associo pure io alla proposta rivolta dal Disinformatico a chi crede che nel 2012 il mondo finirà, come avrebbero predetto i Maya: se siete davvero convinti di avere ragione, mandatemi tutti i vostri averi entro il 20 dicembre 2012, perché tanto siete certi che non vi serviranno più... ]
scritto da gwendalyne alle ore 16:28 | permalink | commenti (2)
categoria: televisione, scienze
domenica, 30 agosto 2009
Per raggiungere la Sicilia lo scorso mese di maggio sono atterrata all'aeroporto di Reggio Calabria, poi ho preso il pullman per Villa San Giovanni e da lì mi sono imbarcata sul traghetto per Messina. Non ne sono sicura, ma credo che durante il giorno di traghetti ne partano più spesso di quanto passino gli autobus urbani sotto casa mia a Pescara. Un tragitto tranquillo, non troppo lungo e che offre un panorama notevole... anche se probabilmente chi percorre tutti i giorni quella tratta per motivi di lavoro non sarà altrettanto entusiasta, fra ritardi, disservizi e disagi vari.
Com'è noto, per agevolare l'attraversamento dello Stretto di Messina è in programma la costruzione di un ponte. I lavori dovrebbero cominciare il prossimo anno, almeno secondo il gruppo appaltatore, lo stesso che costruì il tristemente famoso ospedale de L'Aquila, come risulta dal sito dell'impresa stessa (la circostanza era talmente nota che dissimularla sarebbe stato controproducente) e da un articolo di approfondimento di PeaceReporter il cui link attualmente dà luogo al laconico messaggio «Articolo 15084 non pubblicato. Siamo spiacenti, l'errore è stato segnalato» (comunque se ne può trovare una copia qui). Sta di fatto che non è un mistero l'elevata sismicità dell'area dello Stretto: giusto ieri è stata registrata una scossa di magnitudo 2,6 Richter. Poca roba, dici? Già, ma il terremoto che un secolo fa distrusse Messina e Reggio Calabria, facendo qualcosa come centomila vittime, era di magnitudo 7,1... ed è noto che certi fenomeni geologici si ripetono, in maniera non rigorosamente periodica ma inesorabile.
All'indomani del terremoto de L'Aquila era assai facile sentir dire che tali eventi non si possono prevedere, ma in compenso si può (e anzi si deve) evitare di costruire, o tutt'al più adottare opportuni accorgimenti, nelle zone ad elevato rischio sismico. Molti ipotizzano che un progetto così monumentale come il ponte sullo Stretto denoti il desiderio di passare alla storia (in una regione che avrebbe bisogno di infrastrutture ben più essenziali, peraltro)... ma, se la natura tornerà a risvegliarsi in maniera devastante, non ci sarà da essere granché fieri di una simile impresa. Qualcuno che abbia studiato Scienza delle Costruzioni vorrebbe cortesemente spiegarmi come si può sperare che un ponte lungo chilometri e chilometri e sospeso sul vuoto regga ad una scossa paragonabile a quella del 1908? Non mi aspetto una risposta dall'Ingegner Cane...


(Si ride... per non piangere! )
scritto da gwendalyne alle ore 17:36 | permalink | commenti (3)
categoria: politica, televisione, scienze
mercoledì, 19 agosto 2009
Ecco un quesito a mio parere interessante e non banale che ho letto su uno degli ultimi numeri de La Settimana Enigmistica.
Se gli oceani fossero prosciugati e la Terra fosse ridotta alle dimensioni di una palla da biliardo, facendo scorrere i polpastrelli sulla sua superficie potremmo avvertire le montagne e gli abissi marini?
Per leggere la risposta, non devi far altro che scorrere la pagina un po' più in basso.







































No, non saremmo in grado di avvertire alcuna asperità: rispetto alle vette più alte e agli abissi più profondi, infatti, le dimensioni della Terra sono tali che, nell'ipotesi citata, essa ci sembrerebbe addirittura più liscia di un'autentica palla da biliardo.
Non sei convinto? Sulle prime magari potrebbe venirti il dubbio che la Terra vista dallo spazio appaia tutt'altro che liscia. Quand'è così, sappi che le foto parlano chiaro...
Calcolatrice alla mano, riducendo il globo terracqueo di raggio quadratico medio 6372,795477598 chilometri a una palla da biliardo del diametro standard di 57 millimetri, gli 8844,43 metri dell'Everest diventano poco meno di quattro centesimi di millimetro, e i 10902 metri della Fossa delle Marianne poco meno di cinque.
scritto da gwendalyne alle ore 21:55 | permalink | commenti (3)
categoria: scienze
venerdì, 14 agosto 2009
L'odierno logotipo di Google celebra il duecentotrentaduesimo (almeno fosse cifra tonda... ) anniversario della nascita di Hans Christian Ørsted (non Andersen ), normalmente traslitterato in Oersted. Fisico e chimico danese, l'unità di misura del campo magnetico nel Sistema CGS fu chiamata Oersted in suo onore. Nel 1820 il nostro scoprì che l'ago della bussola devia dal polo nord magnetico se viene avvicinato a un cavo in cui passa corrente elettrica (esperimento riprodotto in questo video); ciò dimostra che elettricità e magnetismo sono fenomeni collegati, un concetto alla base della teoria dell'elettromagnetismo. Questo lo sapevo già, più o meno... ignoravo però che un'esperienza analoga era stata compiuta già nel 1802 dal giurista e filosofo italiano Gian Domenico Romagnosi, ma venne ignorata dalla comunità scientifica internazionale; ciò mi ricorda un po' il caso Meucci-Bell.
So bene che questo non è il genere di post che attira molte visite... ma tanto in questi giorni la blogosfera langue in ogni caso. Non ho nulla in programma per il fine settimana, a parte le dormite colossali che spero di riuscire a fare!  Oltretutto Ferragosto è una ricorrenza che mi suscita da sempre una certa tristezza, perché la associo all'inesorabile dileguarsi dell'atmosfera vacanziera. Se poi capita come quest'anno nel fine settimana, ti preclude pure qualsivoglia ponte!
scritto da gwendalyne alle ore 15:44 | permalink | commenti
categoria: internet, scienze
domenica, 09 agosto 2009
La giornata di ieri l'ho trascorsa, come preannunciato, presso il Lido Venus di Francavilla per il BeachCamp 2009 organizzato da Stefano Mainardi. È stata davvero una bella giornata: non sono mai troppo frequenti le occasioni come questa per socializzare e passare dalla dimensione virtuale a quella reale della blogosfera, rivedendo vecchi amici e conoscendo gente nuova. A proposito, un caro saluto a tutti!
Il pranzo, gustoso e genuino, è stato gentilmente offerto dall'azienda agricola molisana Parco dei Buoi; dopo mangiato, Francesco Travaglini e Michele Vitale ci hanno illustrato il loro approccio aziendale. A cena invece è stata la volta di una bella grigliata in spiaggia: carne a volontà... e finalmente ho potuto porre fine a una prolungata astinenza da arrosticini!
L'unico vero e proprio talk della giornata si intitolava «Al di là del cielo... Guardando oltre le stelle»: in poco più di un'ora, Maury ha spiegato in maniera semplice ma esauriente molti segreti dell'universo, a partire dal Sole fino a Nettuno e i pianeti nani (lo sapevi, no, che Plutone è stato declassato?)... e oltre. Fra le altre cose Maurizio ha fatto notare un concetto forse ovvio, ma che magari non siamo abituati a vedere in questi termini: il nostro pianeta va preservato non tanto per il suo bene (dal momento che è in grado di "ripulirsi" in un tempo trascurabile rispetto all'età dell'universo), ma per il bene dell'umanità e di tutte le altre forme di vita che esso ospita. A proposito, ne approfitto per segnalare la community ecologista You4Planet, destinata ad accogliere chi si prefigge di «salvare il mondo un pezzetto al giorno» discutendo su sistemi di sviluppo sostenibile.
Maurizio ha poi sottolineato l'importanza di fare ricerca, portando avanti anche progetti che non mostrano un'applicabilità immediata ma che potrebbero rivelare notevoli potenzialità a medio e lungo termine: gli esempi in tal senso non mancano di certo. Le slide della presentazione saranno scaricabili al più presto dal blog di Maury [UPDATE: eccole qui!], e più in là dovrebbe essere disponibile anche la trascrizione del suo intervento.
Purtroppo ho dovuto declinare l'invito a partecipare alla serata di stasera, nell'ambito della rassegna Chieti d'Autore in programma per l'appunto a Chieti: siccome le ferie sono ormai solo un ricordo, non mi pareva il caso di cominciare la settimana lavorativa con un debito di sonno...
scritto da gwendalyne alle ore 23:42 | permalink | commenti
categoria: internet, scienze, mangiare e bere
martedì, 21 luglio 2009
Saprai sicuramente che oggi ricorre il quarantesimo anniversario del primo sbarco sulla Luna... a meno che tu non abbia trascorso gli ultimi giorni sull'unico satellite naturale del nostro pianeta, appunto! Purtroppo la "festeggiata" per l'occasione non ci sta affatto degnando del suo massimo splendore, visto che si approssima la fase di luna nuova.
Ho pensato di commemorare l'evento in maniera sui generis, postando gli ultimi versi del Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Giacomo Leopardi. È il canto che comincia così, «Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai/Silenziosa luna?», hai presente?
Forse s'avess'io l'ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Più felice sarei, dolce mia greggia,
Più felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
Mirando all'altrui sorte, il mio pensiero:
Forse in qual forma, in quale
Stato che sia, dentro covile o cuna,
È funesto a chi nasce il dì natale.
E dopo questa iniezione di ottimismo, ti auguro la buona notte!
scritto da gwendalyne alle ore 00:01 | permalink | commenti (2)
categoria: citazioni, scienze
sabato, 11 luglio 2009
Ieri pomeriggio mi sono decisa a tornare in spiaggia (passeggiate escluse) per la prima volta dall'estate del 2005: qualcosa di inusuale, per una che abita da sempre in una città di mare!  Secondo una diffusa forma di superstizione, quando qualcuno fa qualcosa di insolito, viene accusato di voler far piovere... e neanche a farlo apposta le condizioni meteo, incerte fin dalla mattinata, sono ulteriormente peggiorate verso la metà del pomeriggio, costringendoci a tornare a casa in previsione del temporale, che nel giro di pochissimo tempo si è puntualmente verificato. Ma io non c'entro niente, eh? Pure lo scorso fine settimana su Pescara si era abbattuto il nubifragio, e io non ci avevo neanche pensato, ad andare al mare!
Suvvia, alzi la mano chi, dopo una faticosa settimana di lavoro o di studio, non ha mai visto andare a monte i suoi programmi di trascorrere il tempo libero al mare (monte-mare... bellissimo calembour, ah ah ah! ) perché proprio nel week-end il tempo atmosferico aveva deciso di volgere al brutto, a mo' di nuvola di Fantozzi. Beh, tempo fa avevo letto da qualche parte che gli studiosi ipotizzavano una spiegazione scientifica di tale spiacevole fenomeno... e oggi ho deciso di indagare, risalendo a questo articolo (ma vale la pena di leggere pure questa spiegazione). Certo, è una ben magra consolazione, per chi si vede rovinare le ferie dal maltempo!
scritto da gwendalyne alle ore 21:28 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze
sabato, 04 luglio 2009
Come ricordato da APOD, quest'anno l'afelio, ossia il punto di massima distanza dal Sole della Terra mentre questa percorre la sua orbita ellittica (contrapposto al perielio), è stato raggiunto oggi, sabato 4 luglio. La seconda legge di Keplero assicura che un pianeta all'afelio raggiunge la sua minima velocità di percorrenza dell'orbita. Ovviamente l'avvicendarsi delle stagioni sul nostro pianeta non dipende dalla distanza della Terra dal Sole, ma dall'inclinazione dell'asse terrestre; ecco perché a luglio è estate nell'emisfero boreale, mentre è inverno in quello australe. Quel che è sicuro è che oggi le dimensioni apparenti del Sole hanno assunto il loro valore minimo nel corso dell'anno... peccato che questo fenomeno non si possa certo apprezzare a occhio nudo!
scritto da gwendalyne alle ore 22:33 | permalink | commenti
categoria: scienze
domenica, 28 giugno 2009
Notevole come sempre, l'odierno Astronomy Picture of the Day della NASA! (Cliccaci sopra per una versione più ampia con tanto di spiegazione)

Quando osservo il cielo notturno, a malapena so individuare l'Orsa Maggiore (che non è un vero e proprio sinonimo di Grande Carro, l'ho scoperto adesso) e l'Orsa Minore... quindi mi farebbe davvero comodo che al mio campo visivo si sovrapponessero virtualmente gli schemi (o asterismi) delle costellazioni con i relativi nomi. Chissà, forse in un futuro non lontano i progressi tecnologici lo permetteranno.
scritto da gwendalyne alle ore 12:44 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze
sabato, 23 maggio 2009
No, nel titolo del post non c'è alcun refuso: SumDoku (anche detto KenKen, come riferisce camu) è il nome del nuovo passatempo che compare su Vanity Fair da qualche settimana a questa parte. Scopo del gioco è riempire ogni area dai bordi spessi con le cifre da 1 al numero di caselle di ogni riga e colonna, in modo che producano come risultato dell'operazione specificata in alto a sinistra di ciascuna area il numero che appare accanto a essa. Ciascuna cifra può anche essere ripetuta nella stessa area, mentre deve comparire una sola volta in ogni riga e in ogni colonna dell'intero quadrante. Più difficile a dirsi che a farsi, probabilmente...
Ecco alcuni schemi a titolo esemplificativo: uno in cui l'unica operazione da eseguire è l'addizione (per questo manca il +)...


... un altro basato su addizione e sottrazione...

... e infine un terzo che prevede tutte e quattro le operazioni fondamentali (la scansione mi è venuta un po' stortignaccola, sorry... ):

Io il sumdoku lo preferisco senz'altro al quasi omonimo precursore sudoku: gli schemi facili del più noto trastullo mi danno poca soddisfazione, mentre quelli difficili possono risultare frustranti. I sumdoku 4x4 di Vanity Fair, invece, sono abbastanza semplici da potersi risolvere in pochi minuti, ma mi sembrano un buon modo per "sgranchirsi un po' i neuroni"...  e, cosa che un'amante dei numeri come me non può non apprezzare, oltre alle facoltà logiche sollecitano pure quelle matematiche del giocatore; il sudoku, invece, con l'aritmetica ha ben poco a che vedere, dato che al posto delle cifre da 1 a 9 si può usare qualunque sequenza di nove simboli distinti.
scritto da gwendalyne alle ore 23:27 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, in edicola
giovedì, 07 maggio 2009
Giorni fa sono andata al cinema a vedere il documentario naturalistico Earth - La nostra Terra, realizzato dalla BBC Natural History Unit e prodotto da Disneynature. La data prescelta per l'uscita del film in contemporanea mondiale è decisamente simbolica: non di venerdì come accade di solito, bensì mercoledì 22 aprile 2009, Giorno della Terra (Earth Day).
Ci sono voluti ben cinque anni per realizzare questo gioiello, e il trailer è un ottimo assaggio della qualità delle immagini: un'autentica gioia per gli occhi. Ci sono scene deliziosamente tenere, come il primo tentativo di volo di una nidiata di anatroccoli... altre, quelle in cui il predatore assale la sua preda, potenzialmente impressionanti (ma l'assenza di dettagli cruenti può renderle accettabili anche per i più piccoli)... e altre ancora così spettacolari e maestose che potrebbero sembrare realizzate al computer, mentre invece è tutto reale. Per chi si chiedesse «Ma come hanno fatto ad effettuare certe riprese?», i titoli di coda sono accompagnati da alcuni significativi spezzoni del making-of.
Il conduttore romano Paolo Bonolis, che ha prestato la sua voce al documentario, è da lodare per l'espressività, meno per la dizione; probabilmente il mio insegnante di dizione, fonetica e lettura espressiva commenterebbe «"Inziéme"? Nun se pò senti'!» (come, non ti avevo mai detto che frequentavo questo corso? Beh, adesso lo sai... e sta' pur certo che tornerò a parlarne quanto prima! ).
Se posso trovare un difettuccio al film in sé... beh, anche se dura solamente 98 minuti, dopo un po' potrebbe risultare vagamente noiosetto; l'ideale sarebbe goderselo a piccole dosi, ad esempio in dvd (il Blu-ray è troppo avanti per me ) centellinando un capitolo alla volta... a condizione di possedere un mega-schermo al plasma in alta definizione. Altrimenti, se come me si dispone di un antiquato televisore 32" a tubo catodico, lo schermo del cinema è d'obbligo!
P.S.: Sempre a proposito di fauna, credo che valga la pena di ammirare questa straordinaria galleria fotografica, che ho scoperto grazie a Samuele.
P.P.S.: Prima del documentario è stato proiettato il cortometraggio Stella, di Gabriele Salvatores. Palesemente sponsorizzato, ma di qualità!
scritto da gwendalyne alle ore 22:34 | permalink | commenti
categoria: film, animali, scienze
mercoledì, 06 maggio 2009
Quando si prende un granchio, ci sono due modi diversi per reagire:
  1. lo si ammette e si rettifica
  2. si fa finta di niente
(c'è anche chi predilige la cara vecchia tecnica del «sono stato frainteso», ma si tratta di casi isolati! ) Nel mio caso, ho scelto la prima opzione.
Nel post di ieri avevo dato a intendere, pur senza affermarlo esplicitamente, la possibilità di un complotto dello Stato ai danni dei cittadini per risparmiare denaro ridimensionando l'entità del terremoto. Visto come vanno le cose nel mondo, nelle situazioni sfavorevoli è fin troppo facile immaginare che ci sia sotto qualcosa anche quando "sotto" non c'è niente (o comunque meno cose di quanto si possa sospettare)...
Come mi ha fatto notare Maury nei commenti, c'è una ragione cristallina per la differenza tra la magnitudo dichiarata in Italia e quella documentata nei siti internazionali: mentre in Paesi come Stati Uniti e Giappone si usa la scala di magnitudo del momento sismico (Mw), "tarata" su fenomeni sismici più intensi di quelli che tipicamente interessano lo Stivale, da noi si è soliti parlare in termini della meno precisa ma più pratica scala Richter (magnitudo locale, Ml): in effetti la pagina dell'INGV relativa all'evento di un mese fa si apre con l'indicazione magnitudo(Ml) 5.8, ma più avanti riporta anche il dato 6.2 Mw=magnitudo momento. Qui c'è una delucidazione sulla differenza tra le due scale.
Come ho scritto nei commenti al post di Maury, al quale ti rimando per una spiegazione più rigorosa rispetto alla mia misera sintesi, rimane l'assurdità di una legge che fa corrispondere a una differenza di magnitudo relativamente modesta una così notevole disparità sul piano del risarcimento. Maury ha concluso sottolineando che «Non c'è assolutamente posto per i falsi complottismi, perché di polemiche giuste ce ne saranno in abbondanza e molto a lungo»: parole sante!
scritto da gwendalyne alle ore 21:45 | permalink | commenti (4)
categoria: scienze, informazione
martedì, 05 maggio 2009
Il commento inviatomi da Maddeche a proposito del post di ieri mi ha messo una pulce nell'orecchio, e così ho voluto cercare informazioni al riguardo.
Com'è noto, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato una magnitudo 5.8 Richter per il sisma che ha devastato l'aquilano nella notte del 6 aprile scorso. Come si spiega la differenza di questo valore dal 6.3 documentato dai centri sismologici internazionali, ad esempio l'U.S. Geological Survey e il Centre Sismologique Euro-Méditerranéen?
Ebbene, dopo aver letto la dichiarazione del presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell'Aquila, «Il fatto è che se viene superata la magnitudo 6.0 cambiano le norme finanziarie per la ricostruzione e il contributo dello Stato passa dal 33% al 100%», è quasi inevitabile lasciarsi prendere dallo sconforto...
scritto da gwendalyne alle ore 22:04 | permalink | commenti (2)
categoria: scienze, informazione
mercoledì, 22 aprile 2009
Ciò che mi spaventa di più della vecchiaia non è il declino fisico, ma quello intellettivo. Ho spesso la sensazione che il mio destino non preveda una particolare longevità... ma, se dovessi festeggiare il centesimo compleanno, metterei la firma per arrivare a quell'età con la lucidità che contraddistingue una donna straordinaria come Rita Levi Montalcini (pur non avendo mai avuto neuroni minimamente paragonabili ai suoi, io... ). Questa signora ha dedicato la propria vita allo studio delle neuroscienze, ha scoperto il Nerve Growth Factor che le è valso il Premio Nobel per la Medicina nel 1986, e ha creato la Fondazione Ebri. Io, che la ammiro da sempre, oggi mi unisco alle innumerevoli persone che hanno voluto augurarle buon compleanno. Auguri di cuore, professoressa!
[La fotografia è di Maki Galimberti]
P.S.: Soltanto oggi ho scoperto che il 22 aprile 1909 era nato pure un altro personaggio che eccelleva nel proprio campo: il giornalista Indro Montanelli, scomparso nel 2001 alla pur sempre veneranda età di novantadue anni.
scritto da gwendalyne alle ore 16:09 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, salute e bellezza
lunedì, 06 aprile 2009
Anch'io, come (credo) la stragrande maggioranza degli abruzzesi, alle 3.32 di questa notte sono stata bruscamente svegliata dal terremoto. In vita mia non avevo mai avvertito una scossa così violenta... e di una durata che mi è parsa interminabile, oltretutto: ho avuto il tempo di uscire dal sonno più profondo, rendermi conto di ciò che stava accadendo, alzarmi dal letto barcollando e con il cuore in gola, e raggiungere i miei genitori, rifugiandomi poi nel vano di una porta... e lo spaventoso ondeggiare del palazzo (abito al quarto piano di un edificio di sei, mica in un grattacielo) non si era ancora placato. I lampadari hanno continuato ad oscillare notevolmente per lunghissimi minuti... per non parlare delle successive scosse di assestamento, reali (quella delle 4.47) o semplicemente dettate dalla suggestione (erano i miei nervi tesi a tremare! ). Lì per lì mi sembrava impossibile che il palazzo, costruito negli anni '80, non avesse riportato danni strutturali, considerando l'intensità dell'evento... ma a quanto pare di crepe non se ne vedono, per fortuna.
Insomma, anche se stanotte decine di persone spaventate si sono affrettate a scendere in strada, e oggi a casa mia il telefono ha squillato in continuazione per le chiamate di parenti e amici di tutta Italia preoccupati dopo aver sentito i notiziari, attualmente a Pescara la situazione è sotto controllo. Ben più drammatico è lo scenario che si presenta a L'Aquila e dintorni, in prossimità dell'epicentro del terremoto: al momento il computo delle vittime accertate è arrivato a quota novantadue, ma purtroppo è destinato a salire. E c'è qualcosa di apocalittico nelle immagini divulgate dai mezzi di informazione (anche senza bisogno di riciclare foto che documentano ben altri eventi sismici, come ha fatto Corriere.it).
Anche in un momento così tragico, non sono mancate le polemiche: Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso, aveva previsto un evento sismico di notevole entità e aveva provato ad allertare la popolazione, ottenendo come "premio" una denuncia per procurato allarme. Poiché non sono in grado di valutare la fondatezza dell'approccio di Giuliani, eviterò di lanciarmi in proclami del tipo «Questa tragedia si poteva prevenire»... anche se mi sembra assurdo che, nel ventunesimo secolo, non sia ancora stato messo a punto un metodo attendibile per prevedere con un margine di errore limitato fenomeni di questa entità, e soprattutto che manchino le tecniche costruttive necessarie per proteggere i cittadini dagli sconvolgimenti in atto nel sottosuolo (a crollare sono state non soltanto le case più vecchie, ma anche edifici in cemento armato).
Dico soltanto che in un momento così doloroso bisognerebbe rinunciare a buttarla in politica, esponendo osservazioni che in altre circostanze troverei del tutto condivisibili ma che in questo frangente suonano fastidiosamente fuori luogo... e semplicemente offrire, ognuno secondo le proprie possibilità, un contributo per far fronte agli innumerevoli problemi. Ad esempio, chi può è caldamente invitato a donare il sangue, del quale c'è grandissimo bisogno!!!
Infine, segnalo l'iniziativa promossa da Chiacchierona e riportata fra gli altri da Http500: trovo pure io che sia doveroso esprimere la nostra riconoscenza nei confronti dei Vigili del Fuoco, e in generale di tutti coloro che in questo momento stanno operando in condizioni a dir poco critiche per far sì che il bilancio di questa sciagura non si aggravi oltremodo.

P.S.: Certo che la situazione del nostro Stivale sulla mappa mondiale del rischio sismico non è delle più tranquillizzanti...
scritto da gwendalyne alle ore 15:54 | permalink | commenti (4)
categoria: scienze
mercoledì, 01 aprile 2009
Sabato pomeriggio ho partecipato a un'interessante iniziativa della quale ero venuta a conoscenza grazie a Maury: l'OpenDay, svoltosi presso l'Osservatorio Astronomico Colle Leone di Mosciano Sant'Angelo, che avevo già visitato parecchi anni fa. Sono arrivata con qualche minuto di ritardo, quando le attività erano già cominciate: un giovanotto stava presentando alcuni mezzi di trasporto basati su fonti energetiche alternative. Dapprima abbiamo visto in funzione questa automobilina alimentata a idrogeno (ottima idea regalo per ragazzini dai sette-otto anni in su... fino ai 99 e oltre, diciamo! ); poi è stata la volta di un modellino di macchina a vapore. Dei filmati che ci sono stati mostrati ricordo i lunghissimi "serpentoni" che convertono in energia elettrica il moto ondoso degli oceani, e uno stupefacente veicolo alimentato... a pedali che è in grado di raggiungere i 130 km/h grazie al suo guscio leggerissimo e aerodinamico. Qualcuno ha chiesto: e il nucleare? La risposta è stata che tale fonte di energia, come già si sapeva, presenta degli svantaggi non da poco: la pericolosità, il problema dello smaltimento delle scorie radioattive e i costi elevati, oltre al fatto di essere non rinnovabile... e la scelta di investire sul nucleare sapendo che tra non molto l'uranio, al pari del petrolio, comincerà a scarseggiare non denota una particolare lungimiranza. Si dovrebbe puntare di più, ad esempio, sul solare e sull'eolico (peccato che in quest'ultimo caso gli impianti offendano il senso estetico di Sgarbie! ).
In seguito ci siamo trasferiti nella sala conferenze, dove un professore ha passato rapidamente in rassegna alcune tappe salienti della storia della Fisica. Ho trovato piuttosto interessanti i semplici esperimenti proposti, e realizzati con materiali alla portata di tutti... mentre a dire il vero le nozioni teoriche, tra liceo scientifico e corsi universitari, più o meno mi erano già note. In effetti l'OpenDay era rivolto soprattutto ai giovanissimi, agli studenti e alle famiglie. Era fantastico osservare come i bambini presenti ponessero domande tutt'altro che banali e capissero tutto al volo!
A questo punto sono dovuta andar via, rinunciando alle altre attività in programma, curate tra gli altri dallo stesso Maury, come le osservazioni con il telescopio. In effetti non era proprio la serata ideale, visto il tempaccio... ma personalmente mi riprometto di tornare presto a visitare l'osservatorio. E consiglio di andarci anche a chi come me, pur non potendosi definire un astrofilo vero e proprio, è semplicemente curioso della scienza e dell'universo che ci circonda! Per ulteriori informazioni, puoi visitare il sito dell'OACL.
scritto da gwendalyne alle ore 19:50 | permalink | commenti (2)
categoria: tecnologia, scienze
venerdì, 27 febbraio 2009
Sul sito Astronomy Picture of the Day della NASA mi sono già espressa entusiasticamente poco tempo fa... ma la foto del 26 febbraio è talmente bella che vale la pena di tornare a parlare di APOD! (Finisco sempre per mostrare foto "terrestri", ma anche quelle prettamente "spaziali" sono notevoli... vedere per credere)

scritto da gwendalyne alle ore 16:43 | permalink | commenti
categoria: scienze
venerdì, 13 febbraio 2009
Per evitare che mi capitasse di nuovo quello che è accaduto l'anno scorso, quest'anno ho pensato di giocare d'anticipo: il 21 gennaio ho scritto a VitaDaSingle.net per chiedere informazioni sull'evento in programma a Pescara il 15 febbraio, giorno di San Faustino. Qualche giorno fa mi è arrivata via e-mail la seguente risposta.
Siamo spiacenti, ma ad oggi non c'è ancora stato un numero sufficiente di richieste per organizzare una bella Festa di San Faustino anche a Pescara. Se la situazione cambierà ti avviseremo.
Per non perdere questa grande Festa (dove regaleremo ricchi gadgets, tra cui iPod e Singelringen!) ti consigliamo quindi di dirottarti verso un'altra città (Roma o Bologna), dove le prenotazioni sono già aperte da giorni.
Andare a Roma o Bologna? Già, come se fosse facile! Insomma, niente da fare neppure quest'anno. Spero tanto che da qui a un anno la mia situazione sentimentale evolva positivamente, nel qual caso non dovrò dimenticarmi di quando ripetevo «San Valentino è soltanto una ricorrenza commerciale» e «Per gli innamorati dovrebbe essere festa tutti i giorni dell'anno»...
Nel frattempo, per studiare una "strategia", o meglio per sorridere un po', stavo pensando di regalarmi questo libro, che sembra perfetto per una single amante dei numeri come me!
Per finire, inserisco un paio di file più o meno a tema.
Ecco Google Hearts, un filmato che passa in rassegna sagome cuoriformi individuate sul globo terracqueo da satellite tramite Google Earth (la piscina non vale, però! ). Notevole in particolare la colonna sonora: che emozione, il Canone di Pachelbel!



Ma che razza di donne frequentano, quei mattacchioni di TuttoScemo.com Che ci crediate o no, come donna mi colloco senza alcun dubbio nella metà superiore di questa immagine... non foss'altro perché c'è la foto di George!

scritto da gwendalyne alle ore 17:58 | permalink | commenti (3)
categoria: musica, libri, internet, uomini, scienze
lunedì, 02 febbraio 2009
C'è un detto popolare che recita «Aprile, dolce dormire», in riferimento al senso di torpore che si avverte in tale periodo dell'anno. Ebbene, è appena iniziato febbraio, e io sono già colpita da una sonnolenza inusitata: nei giorni feriali il suono della sveglia mi coglie nel sonno più profondo, così devo approfittare del week-end per dormire... un numero di ore spropositato, se posso. In che condizioni ci arrivo ad aprile, io?!
In alcune zone del Centro-Sud Italia si è soliti affermare che, se il giorno della Candelora il tempo è brutto, la fine dell'inverno è ancora lontana: «Candelora, Candelora, de l'inverno semo fora; se ce nengue o se ce piove ce n'avemo quarantanove» è la versione marchigiana. Se il detto in questione ha un fondo di verità, anche in questo caso non la vedo per niente bene, considerato il tempaccio di oggi... (Comunque è interessante notare che al Nord le stesse premesse portano a conclusioni diametralmente opposte! )
A proposito, se nella tradizione cattolica il 2 febbraio ricorre la Candelora, in America oggi si festeggia il giorno della marmotta (Groundhog Day). Sapevàtelo!
scritto da gwendalyne alle ore 18:37 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, salute e bellezza
giovedì, 29 gennaio 2009
Poco tempo fa ho sottoscritto tramite Google Reader il feed del sito APOD (Astronomy Picture of the Day). Ogni giorno la NASA mette a disposizione una diversa immagine o fotografia del nostro affascinante universo, insieme a una breve spiegazione scritta da un astronomo professionista. Ecco la foto pubblicata il 28 gennaio, e intitolata A Partial Eclipse Over Manila Bay. Non è uno spettacolo?

scritto da gwendalyne alle ore 18:22 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze
domenica, 28 dicembre 2008
In questi giorni parecchia gente cede alla tentazione di leggere sui giornali o seguire in televisione gli speciali in cui vengono svelate le previsioni astrologiche per l'anno nuovo. Che queste persone lo facciano «solo per curiosità» (per la serie «non è vero ma ci credo» ) oppure perché sono davvero profondamente convinte dell'attendibilità degli oroscopi, sarebbe bello che leggessero il post scritto da Paolo Attivissimo per presentare il Dossier Astrologia 2008, nel quale il CICAP mette a confronto le previsioni fatte dagli astrologi per il 2008 con i fatti realmente accaduti nell'anno che sta per concludersi. Fra le pagine segnalate dal Disinformatico, una delle quali l'avevo linkata anch'io a suo tempo, trovo che valga la pena di leggere le FAQ sull'astrologia: offrono spunti di riflessione (e discussione) particolarmente interessanti!
scritto da gwendalyne alle ore 19:12 | permalink | commenti
categoria: scienze
venerdì, 24 ottobre 2008
Finalmente, dopo sei mesi e 77 concorsi, è stato realizzato il sei al Superenalotto. A Catania, la città dove è stata giocata la schedina vincente, molta gente è scesa in strada per festeggiare, ma proprio non riesco a capire chi gliel'abbia fatto fare: sperano davvero che il fortunato condivida i suoi oltre cento milioni di euro con tutti coloro che hanno mostrato di gioire per lui?
Oltre al vincitore, i cui assilli principali d'ora in poi saranno quelli di non perdere il senno e di fronteggiare la comparsa di parenti e amici che neanche sapeva di avere, sarà contento il Codacons: come riferisce Fulvia Leopardi, l'associazione si preoccupava che schiere di consumatori potessero finire sul lastrico puntando tutti i propri averi nell'inseguimento di una vincita decisamente aleatoria.
Uno degli errori tipici del giocatore d'azzardo "razionale" è ritenere che la probabilità di centrare la combinazione vincente aumenti con il numero di estrazioni in cui non è stato assegnato il jackpot, per la legge dei grandi numeri. Persino i notiziari non perdevano occasione per fare disinformazione ricordando la classifica dei numeri ritardatari. Eppure alle palline che volteggiano nelle urne non importa un bel niente di cosa è successo nei concorsi precedenti!
Devo comunque ammettere che sabato scorso mi sono detta: vista l'entità raggiunta dal jackpot, a questo punto quasi quasi tento anch'io la sorte! E sia sabato sia martedì (ieri mi sono dimenticata) ho fatto un salto in ricevitoria; manco a dirlo, c'era una fila incredibile. Lasciando perdere i sistemi, ho puntato sulla giocata minima da 1 euro (due sestine). A differenza di mio padre, che in queste occasioni gioca le età e le date di nascita delle persone care come se alla dea bendata importasse qualcosa della nostra numerologia familiare, ho scelto i numeri con l'aiuto della mia fida calcolatrice scientifica TI-89. Per prima cosa ho reimpostato il generatore di numeri casuali con il comando RandSeed, poi ho eseguito per sei volte di seguito il comando rand(90) per ottenere sei numeri interi casuali compresi tra 1 e 90. Devo ammettere che non mi sono accontentata della prima sequenza ottenuta, ma ho ripetuto la procedura fino a metterne insieme una che mi "ispirasse"; pur sapendo che una data sequenza, ad esempio (1,2,3,4,5,6), ha la stessa identica probabilità di uscire di qualunque altra, una sestina comprendente ad esempio due coppie di numeri consecutivi, come quella vincente di ieri sera. l'avrei scioccamente scartata.
Quali esiti ho raggiunto? Beh, sabato ho portato a casa un fantastico zero... mentre martedì ho totalizzato addirittura due punti!
Un tocco di matematica per concludere non ci sta poi male, suvvia!  È stato stimato che la probabilità di essere colpiti da un fulmine è significativamente più bassa rispetto a quella di fare sei al Superenalotto. Sì, ma quest'ultima probabilità quanto vale? Per l'esattezza è pari al reciproco del seguente coefficiente binomiale,

ossia circa 1.6·10−9, poco più di una chance su un miliardo... davvero irrisoria!!!  (Per una spiegazione più chiara e dettagliata potete leggere qui e qui)
scritto da gwendalyne alle ore 23:05 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze, informazione
mercoledì, 22 ottobre 2008
Questa sera mi va di proporvi un paradosso algebrico semplice ma abbastanza singolare che a suo tempo mi venne sottoposto da un'amica laureata in Matematica. Ebbene, partendo da una certa identità ed eseguendo elementari passaggi aritmetici, si può arrivare alla paradossale conclusione che zero è uguale a uno! Non ci credete, eh?
Andiamo con ordine, supponendo per prima cosa che

Sottraiamo x2 da primo e secondo membro:


Raccogliamo 1 − x a primo e secondo membro:


Dividiamo primo e secondo membro per 1 − x:


Semplifichiamo x a primo e secondo membro:


Come Volevasi Dimostrare!  Voi direte: deve esserci un inghippo da qualche parte! In effetti è così, e dovrebbe essere elementare scovarlo... nel senso che, tenendo conto dell'ipotesi iniziale, basta ricordare una nozione insegnata alle scuole elementari (perlomeno ai miei tempi, mooolto prima della riforma Gelmini ). Ci siete arrivati?
scritto da gwendalyne alle ore 22:45 | permalink | commenti (4)
categoria: scienze
lunedì, 20 ottobre 2008
Due settimane fa avevo parlato con entusiasmo dei corsi messi a disposizione per il download gratuito dalla Stanford School of Engineering... e in seguito ho scoperto per caso il progetto MIT OpenCourseWare: già, anche l'autorevolissimo Massachusetts Institute of Technology rende disponibile del materiale, in quantità spropositata!
scritto da gwendalyne alle ore 19:24 | permalink | commenti
categoria: tecnologia, scienze
domenica, 12 ottobre 2008
Il ministro Brunetta ha affermato che i 2636 ricercatori italiani in esubero «non saranno a spasso, si cercheranno qualcos'altro da fare. Altri progetti, altre esperienze, magari in giro per il mondo. Siamo chiari, la ricerca è questa. I ricercatori sono un po' capitani di ventura, stabilizzarli è un farli morire» (da Repubblica, via Mantellini).
Posso dire che questa dichiarazione mi indigna non poco?  (Ma sì che posso dirlo, visto che mi sono abbondantemente autocensurata! )
scritto da gwendalyne alle ore 20:59 | permalink | commenti
categoria: politica, tecnologia, scienze
lunedì, 06 ottobre 2008
Tempo fa, a casa di un'amica, ebbi modo di sfogliare il libro Fare il verso al pappagallo e altri rompicapi logici, ivi inclusa una stupefacente avventura nel mondo della logica combinatoria di Raymond Smullyan, un classico della matematica ricreativa che conquistò il mio interesse. Purtroppo quel volume risulta pressoché introvabile in giro; più semplice da reperire è Qual è il titolo di questo libro? L'enigma di Dracula e altri indovinelli logici dello stesso autore, ma purtroppo l'edizione disponibile sia su IBS sia su BOL è tutt'altro che economica. Avevo comunque aggiunto il volume alla lista dei libri da comprare, e oggi sono finalmente riuscita a portarmelo a casa a soli 9,99 €: si tratta infatti della terza uscita della collana Sfide matematiche, di cui ho già parlato qui. Dalla prima impressione che ho avuto sfogliandolo rapidamente, ne sono entusiasta! Non ci vuole poi molto per farmi contenta...
scritto da gwendalyne alle ore 19:35 | permalink | commenti
categoria: libri, scienze, in edicola
sabato, 04 ottobre 2008
Sono venuta a conoscenza di un'iniziativa davvero meritevole: la prestigiosa Stanford School of Engineering ha messo a disposizione per il download gratuito il materiale di alcuni dei suoi corsi. Personalmente non potevo fare a meno di scaricare il corso Introduction to Robotics, tenuto peraltro da Oussama Khatib che non è esattamente l'ultimo arrivato nel settore! L'unico neo è che ovviamente è tutto in inglese... ma chi dovesse avere problemi con il parlato dei video delle lezioni, disponibili su YouTube e non solo, potrà avvalersi delle relative trascrizioni.
scritto da gwendalyne alle ore 17:33 | permalink | commenti (1)
categoria: tecnologia, scienze
sabato, 20 settembre 2008
In queste settimane le edicole sono invase dalle prime uscite delle raccolte più disparate: dal corso di lingua cinese di DeAgostini ai santini e rosari di Hachette, dalla deliziosa collezione Maison et Boutiques di Delprado al servizio da tavola juventino di Hobby & Work (che è decisamente eccessivo perfino per me! ). Di questa smania collezionistica ha già parlato tempo fa Dania. Ho sentito dire che le nuove collezioni si concentrano in questo periodo dell'anno per precise ragioni di marketing, ma non so altro.
Visto il prezzo scontato, la tentazione di collezionare un po' di prime uscite è stata forte, ma sono riuscita a trattenermi... tranne che in un caso. Dopo aver visto in televisione la pubblicità della collana Sfide matematiche - I classici della matematica ricreativa di RBA Italia, sono corsa in edicola ad acquistare la prima uscita al prezzo di 4,99 €: il libro Ah! Ci sono! Paradossi stimolanti e divertenti di Martin Gardner. L'altro giorno in pullman ho iniziato a sfogliarlo, ma dopo un po' ho dovuto distogliere la mente: una lettura non proprio distensiva, ma molto interessante, ideale da degustare a piccole dosi. Il volume è organizzato in sei capitoli dedicati rispettivamente alla logica, ai numeri, alla geometria, alla probabilità, alla statistica e al tempo; direi che potrebbe piacere anche a coloro che considerano l'espressione "matematica ricreativa" alla stregua di un ossimoro,  ma apprezzano il pensiero filosofico e i ragionamenti astratti.
Nel libro trovano spazio paradossi celebri, come quello del mentitore...
Si dice che Epimenide abbia affermato che «Tutti i Cretesi sono mentitori». Dato che Epimenide era cretese, ha detto la verità?
..., quello di Socrate e Platone, che in forma semplificata si esprime come
A: la frase B è falsa.
B: la frase A è vera.
... e quello del barbiere:
Se il barbiere rade tutti e soli gli uomini della città che non radono sé stessi, chi rade il barbiere?
Ce ne sono poi molti altri, magari più insoliti ma non meno avvincenti.
Era inclusa una cartolina per ricevere i tre volumi successivi (tra i quali questo del grande Raymond Smullyan) a 9,99 € anziché 29,97 €, e stavo quasi per spedirla, ma poi ho lasciato perdere perché ho letto che ogni mese mi sarebbero stati recapitati quattro nuovi titoli a 9,99 € l'uno. In visione gratuita per 15 giorni e senza impegno, è vero... ma preferisco evitare di sobbarcarmi l'onere di rimandare indietro il pacco, se già so che non li tratterrò; mi piacerebbe tanto, ma in casa lo spazio scarseggia... e il piano dell'opera prevede un totale di quaranta volumi!
scritto da gwendalyne alle ore 23:07 | permalink | commenti (4)
categoria: libri, scienze, in edicola
martedì, 09 settembre 2008
L'argomento del giorno (o della settimana) nella blogosfera è l'esperimento che comincerà domani al CERN di Ginevra: hanno già scritto al riguardo Andrea Beggi, Elena e innumerevoli altri blogger. Pare che vi sia una probabilità infinitesima ma non nulla che, quando il gigantesco e sofisticatissimo acceleratore di particelle denominato Large Hadron Collider entrerà in funzione, si venga a creare un piccolo ma devastante buco nero in grado di inghiottire la Terra... e tutti noi con lei. Certo, non è molto tranquillizzante leggere qui che «ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta» (come sarebbe a dire, scarse?!?!?!?). Ma io voglio credere che tutto questo allarmismo non sia altro che una colossale campagna di disinformazione, catastrofismo e antiscienza, come spiega bene Paolo Attivissimo. Se così non fosse... sappiate che vi ho voluto bene, eh!  Non sono io la prima a dirlo in questa circostanza: finora l'aspetto più positivo di tutta questa faccenda sembra essere l'affettuosità che si è sprigionata...
scritto da gwendalyne alle ore 19:23 | permalink | commenti (2)
categoria: scienze
giovedì, 15 maggio 2008
Sì, lo so, era previsto da un pezzo che quest'anno venissero prodotte appena quattro puntate dello show Scommettiamo che?, traslocato per l'occasione su Raidue, e a questo punto ne mancano solo due... ma, tanto per restare in tema, visti i dati Auditel non proprio eccezionali scommetto che, se ne fossero state preventivate di più, non tutte avrebbero finito per andare in onda (o forse sì, ché se X Factor resiste agli ascolti tutt'altro che esaltanti...).
La puntata di ieri sera l'ho seguita quasi tutta... per dovere di cronaca!  Gli autori hanno dato libero sfogo alla loro creatività per assegnare i nomi alle sei scommesse in gara... Eccole:
  • Più Fido di te - Un tizio ha scommesso che la quantità d'acqua che sarebbe riuscito a "lappare" da una ciotola sarebbe stata maggiore della quantità di brodo che il suo labrador avrebbe bevuto nello stesso tempo. Scommessa persa (il cane non si è lasciato corrompere! ).
  • Il rigoroso - Un ragazzo ha scommesso di riuscire a segnare almeno cinque rigori su dieci tentativi, con in porta l'ex calciatore Gianluca Pagliuca. La particolarità della scommessa? Non si trattava di palloni da calcio, bensì di palline lanciate da un biliardino... Scommessa persa.
  • Baci baci - Due estetiste hanno scommesso di riuscire a individuare le cinque donne, scelte a caso in un gruppo di venti loro clienti, che avevano lasciato l'impronta delle loro labbra su un foglio di carta. Scommessa vinta.
  • Muletto equilibrato - Un tizio ha scommesso di riuscire a impilare nove pallet, per un'altezza complessiva di almeno venti metri, utilizzando un carrello elevatore. Scommessa persa (sul più bello la pila è disastrosamente crollata).
  • Giro e bevo - Un giovane ginnasta ha scommesso di riuscire a volteggiare alla sbarra, bevendo a ogni giro con la cannuccia da una bottiglia fissata sopra la sbarra stessa fino a svuotarla. Scommessa vinta (niente male, ma il sospetto che il ragazzo potesse sputare un po' di bevanda anziché inghiottirla mi è rimasto!).
  • Castello di sedie - Un gruppo di persone ha scommesso di riuscire a costruire una struttura stabile incastrando insieme cinquanta sedie, e depositando poi in cima un cesto di mele in memoria di Guglielmo Tell. Scommessa persa (perché i tizi si erano inspiegabilmente dimenticati di inserire una sedia).
Il vincitore è stato scelto dal pubblico da casa (chissà chi si è preso la briga di televotare), il quale ha decretato: Baci baci 9%, Il rigoroso 10%, Più Fido di te 11%, Castello di sedie 13%, Muletto equilibrato 24%, Giro e bevo 33%.
Per la serie "Mi ritorni in mente" è stata riproposta, in versione aggiornata in modo da renderla più spettacolare, una scommessa "storica" del programma: lo spogliarello delicato. Un tizio è riuscito a togliere i vestiti a una stuntwoman manovrando un'enorme pinza meccanica.
Alessandro Cecchi Paone, conduttore dello show assieme a Matilde Brandi, aveva espresso ottimi propositi alla vigilia del debutto...
«Hanno tolto la componente di varietà e lo hanno trasformato in un programma sportivo e dinamico. Le scommesse avranno a che fare con leggi fisiche, matematiche e scientifiche, che saranno spiegate da me in quanto divulgatore»
... e dopo la prima puntata:
«Neanche qui dimentico storia o scienza, né la cultura e la tecnologia: in ogni puntata mi travesto almeno una volta se non di più o da grande scienziato o personaggio storico, un animale in via di estinzione. C'è quindi una citazione diretta di quello che è poi il mio lavoro vero. L'unico modo per fare vera divulgazione a milioni di persone e alle famiglie è proprio passare attraverso il gioco e speriamo di contribuire anche con questo spettacolo. Il bello qui è che invece di andare io in Africa a cercare e filmare gli elefanti me li hanno portati in studio: ricorda la grande tv di una volta ma anche il grande cinema, gli spettacoli teatrali all'aperto; è un approccio diverso»
Dopo aver visto le scommesse in gara, mi chiedo che fine abbia fatto la divulgazione scientifica!
Personalmente mi è rimasta impressa una scommessa proposta in una vecchia edizione di Scommettiamo che?. Un tizio, quando gli veniva sottoposta una coppia di parole arbitrariamente lunghe, riusciva a contare mentalmente il numero delle lettere che le componevano e a calcolarne il prodotto in un batter d'occhio. Ad esempio, se gli si chiedeva «Quanto fa "incontrovertibile" per "sternocleidomastoideo"?», lui prontamente rispondeva 357 (=17x21). Quella scommessa la trovavo davvero interessante, e nel mio piccolo ho provato pure io a cimentarmi, anche se superate le 11-12 lettere non c'era tavola pitagorica che potesse aiutarmi...
scritto da gwendalyne alle ore 22:10 | permalink | commenti (2)
categoria: televisione, scienze
sabato, 03 maggio 2008
(Non fate quella faccia perplessa: la parola zircon non me la sono mica inventata! )
Fin da bambina adoro i monili che sbrilluccicano, e in particolare le pietre, non necessariamente preziose. L'altro giorno ho acquistato in un negozio di bigiotteria due paia di orecchini in argento e zirconi: non sarà roba di valore, ma un analogo grado di brillantezza "tradotto" in oro bianco e diamanti sarebbe costato venti volte tanto, come minimo. Qualcuno potrà obiettare: eh, ma la differenza si vede. Sì, certo, ma a due condizioni:
  • osservare il bijou da molto vicino e con attenzione;
  • capirne qualcosa di gemmologia.
Insomma, uno zircone (formula chimica ZrSiO4), visto da una certa distanza o da un osservatore non particolarmente esperto, fa pur sempre la sua figura... a patto di evitare le pietre troppo vistose, per le quali il sospetto che non si tratti di carbonio puro (e non sto parlando di grafite) è praticamente una certezza!
Ciò non vuol dire che il mio futuro partner (nonostante quello che ho scritto nel post precedente, non ho ancora perso del tutto le speranze di incontrarlo), quando mi regalerà l'anello di fidanzamento, possa pensare di cavarsela con un grosso Swarovski (sì, lo so che gli zirconi sono un'altra cosa). In quel caso è d'obbligo il diamante, per quanto piccolo... perché, com'è noto, un diamante è per sempre!
scritto da gwendalyne alle ore 15:19 | permalink | commenti
categoria: scienze
venerdì, 04 aprile 2008
C'è un proverbio che recita «Quarto aprilante, quaranta dì durante». Mi sembra opportuna la traduzione: com'è il tempo nel quarto giorno di aprile, così sarà il tempo nei quaranta giorni successivi.
Ebbene, si dà il caso che stamattina su Pescara si sia scatenato un diluvio che ha allagato le strade a tal punto che ho seriamente valutato l'opportunità di spostarmi in canoa!  Mi hanno detto che qualche meteorologo ha sostenuto la validità di questo proverbio adducendo argomenti scientifici... ma ovviamente voglio sperare che siano tutte leggende prive di fondamento!
scritto da gwendalyne alle ore 19:33 | permalink | commenti
categoria: scienze
mercoledì, 16 gennaio 2008
Probabilmente questo post non piacerà un granché ad un visitatore del mio blog che mi ha spedito un messaggio in privato... ma quest'oggi mi va di esprimere alcune impressioni, sperando di non giocarmi in questo modo la simpatia di uno dei più assidui tra i miei venticinque lettori!
Una doverosa premessa: il fatto che il Papa abbia dovuto rinunciare alla sua visita, prevista per domani, presso l'Università La Sapienza di Roma non mi sembra proprio qualcosa di cui andare fieri, e trovo che in questa circostanza la laicità tenda decisamente a sconfinare nel laicismo (so qual è la differenza tra i due concetti, ma adesso non chiedetemi di spiegarla!). Penso che tutti dovrebbero ispirarsi al famoso detto attribuito a Voltaire: «Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo» (e non, come pare che abbia detto Giulio Tremonti, «Combatto la tua idea ma sono disposto a morire per difenderla», che è l'ossimoro del secolo!). Detto questo, ecco qualche altra riflessione.
  • Le manifestazioni che hanno convinto il Papa a declinare l'invito (perché di invito da parte del Rettore si trattava, mica Ratzinger si è autoinvitato) hanno sicuramente a che vedere con l'intolleranza e con la mancata apertura al confronto, ma parlare addirittura di attentato alla libertà di espressione mi sembra fuori luogo. Non dimentichiamo che Benedetto XVI ha modo di esternare il suo pensiero quando vuole, nei contesti più disparati, e i mass media dedicano sempre una grande attenzione alle sue parole; magari avessero tutti la stessa opportunità! Per quanto riguarda l'apertura al confronto, ritengo che dovrebbe essere bilaterale. Molti hanno la sensazione che, quando il Papa esprime il suo punto di vista su qualsiasi argomento, intenda proporlo come una verità assoluta e indiscutibile...
  • Davvero papa Ratzinger ha rinunciato alla visita perché temeva che la situazione potesse degenerare? Non mi sembra che ci fossero state minacce di violenza. Vero è che, in situazioni così delicate, è lecito aspettarsi che possa entrare in azione qualche esagitato...
  • A protestare era una sparuta minoranza di studenti e professori, i quali hanno comunque affermato di considerare incongrua la presenza del Papa in un'occasione di interesse comune come l'inaugurazione dell'anno accademico, mentre non avrebbero avuto nulla da ridire se si fosse trattato di una circostanza differente; il resto della popolazione universitaria era o dalla parte di Ratzinger (e quindi, per propria natura, meno incline a manifestare, diciamo così, "incisivamente"), oppure indifferente. Dando la notizia dell'annullamento della visita, i mezzi di informazione hanno dato ampio risalto ai commenti tendenzialmente indignati di politici e non, sorvolando quasi completamente sulle ragioni della protesta. Ma quali erano queste ragioni? La "pietra dello scandalo" non erano le posizioni più o meno ampiamente condivise del Pontefice sull'etica e sulla vita umana, bensì una sua controversa dichiarazione risalente al 1990: «La sentenza contro Galileo fu razionale e giusta». Mi piace pensare che, se il Papa avesse tenuto come previsto il suo intervento alla Sapienza, avrebbe colto l'occasione per chiarire meglio il suo pensiero al riguardo... Ma a questo punto, se vorrà farlo, mi sa che dovrà cercare un'altra sede.
  • Nel suo editoriale odierno sul Corriere, Ernesto Galli della Loggia ha scritto a proposito di Benedetto XVI che la laicità «va inventandosi chissà quale assoluta diversità tra lui e il suo immediato predecessore, fingendo di non sapere che di fatto non c'è stato quasi un gesto, una presa di posizione importante, di Giovanni Paolo II che non sia stata condivisa, o addirittura ispirata, da papa Ratzinger». Beh, sarò vittima di una mega-allucinazione collettiva, ma devo ammettere che neanch'io provo per l'attuale Pontefice la stessa simpatia (in senso lato) che sentivo per Wojtyla... tanto che piansi a lungo quando questi si spense. Sarà una banale questione di immagine?
scritto da gwendalyne alle ore 21:41 | permalink | commenti (2)
categoria: religione, scienze
sabato, 20 ottobre 2007
Le dichiarazioni rilasciate l'altro giorno dal genetista e premio Nobel per la medicina James Watson, secondo cui tutti i test dimostrerebbero la minore intelligenza dei neri africani rispetto ai bianchi occidentali, hanno suscitato reazioni decisamente sfavorevoli.
Oggi ho letto che Watson si è detto "mortificato per quanto accaduto", ed ha aggiunto "Non riesco a capire come possa aver detto ciò che mi è stato attribuito". Sarà l'età, ho pensato... ma a quanto pare Watson non è nuovo ad affermazioni a dir poco controverse.
scritto da gwendalyne alle ore 11:16 | permalink | commenti
categoria: scienze
sabato, 06 ottobre 2007
Un biologo americano ha annunciato di aver ottenuto in laboratorio un cromosoma di sintesi. Una scoperta importantissima, che, se usata rispettando opportuni principi etici, permetterà di migliorare sotto svariati aspetti la nostra salute. Gli scienziati italiani del settore hanno espresso il loro plauso nei riguardi di questo risultato. Dubito però che l'Osservatore Romano sarà altrettanto entusiasta...
scritto da gwendalyne alle ore 21:12 | permalink | commenti
categoria: scienze
domenica, 02 settembre 2007
In uno spot che va in onda in questo periodo, Piero Chiambretti afferma che "ogni minuto oltre duecentomila neuroni del tuo cervello si spengono per sempre". Caspita, ma davvero sono così tanti?! Se fosse vero, vorrebbe dire che da quando ho aperto questo blog oltre quaranta miliardi dei miei neuroni sono andati in pensione... ma mi sembra improbabile, considerando che il cervello è costituito da un centinaio di miliardi di neuroni e che, se non sbaglio, almeno da una certa età in poi non se ne formano di nuovi. Se la velocità di "spegnimento" avesse quell'ordine di grandezza, sarei già arrivata perlomeno al punto in cui i neuroni superstiti si aggirano per il mio cervello invocando, come la famosa particella di sodio: "Yu-huuu!!! C'è nessuno?!?".
scritto da gwendalyne alle ore 17:12 | permalink | commenti (1)
categoria: televisione, scienze
venerdì, 27 luglio 2007
Leggendo questo post di Paolo Attivissimo, ho scoperto l'esistenza di un'illusione ottica definita inquietante. L'ho guardata e riguardata a lungo, ma l'effetto che avrei dovuto vedere non l'ho visto assolutamente... mentre, con mio sommo disappunto, sia mia madre sia mio padre l'hanno notato dopo pochi secondi. Cos'hanno i miei occhi che non va (oltre ad una miopia piuttosto elevata, sommata ad astigmatismo)? Del resto neanche gli stereogrammi sono mai riuscita a vederli... Dovrei forse essere contenta che il mio sguardo non si lasci "ingannare"? Mah, adesso vado a porre una domanda in proposito su Yahoo! Answers!
P.S.: In un altro post pubblicato lo stesso giorno, Paolo ha messo in dubbio il risparmio energetico promesso da siti come Neroogle, di cui ho parlato in questo post. I suoi argomenti mi sembrano fondati, come al solito, del resto...
scritto da gwendalyne alle ore 22:34 | permalink | commenti
categoria: internet, scienze
martedì, 01 maggio 2007
Ieri su Yahoo! Answers ho letto la seguente domanda:
"Ma se 2+2=4 e 2x2=4 perchè 3+3=6 mentre 3x3=9?"
Mentre alcuni si sono incredibilmente sforzati di dare una risposta sensata (particolarmente degna di nota era "2 è pari e 3 è dispari"), altri non hanno nascosto il proprio sconcerto... ad esempio il tizio che ha risposto "Certo che sei proprio un'illuminare della matematica te e'?" (chiaramente "un'illuminare" della lingua italiana! )
Oggi il richiedente ha chiuso la domanda scegliendo la miglior risposta ed aggiungendo "ovviamente ringrazio tutti e spero di avervi fatto ridere un pochino". Meno male... Anche a me era venuto il dubbio che dicesse sul serio!
Sta di fatto che molte persone hanno con i numeri un rapporto a dir poco conflittuale. A me i numeri piacciono, e... magari molti penseranno che sono stramba, ma mi interessano concetti come quello di numero perfetto (uguale alla somma di tutti i suoi divisori escluso se stesso, ad esempio 6) e quello di numeri amicabili (quelli per cui la somma dei divisori propri di uno è uguale all'altro e viceversa, ad esempio 220 e 284). Da qui a credere alla numerologia, però, ce ne passa!
Rimango abbastanza perplessa, ad esempio, quando mi capita di guardare "Affari tuoi" ed il concorrente fa affermazioni del tipo "Tengo il pacco numero 7 perché è la mia data di nascita" oppure "Chiamo il pacco numero 19 perché è il numero civico del mio commercialista e quindi deve contenere un premio basso". Spesso alla fine della puntata il concorrente deve constatare che la sua convinzione era completamente errata...
Sul penultimo numero di "TV Sorrisi e Canzoni" c'era un lungo articolo di presentazione del thriller "Il numero 23" con Jim Carrey, un attore che ho particolarmente apprezzato nelle sue performance comiche. La trama del film: "Walter legge un libro incentrato su un delitto. Ma la vita del protagonista-assassino, ossessionato dal numero 23, ha incredibili somiglianze con la sua. Come è possibile? Anche lui finirà con l'uccidere?".
Nell'articolo veniva elencata una lunga serie di situazioni negative riconducibili al numero 23. Ad esempio le date 11/9/2001 (quella dell'attacco alle torri gemelle di New York) e 15/4/1912 (quella dell'affondamento del Titanic), combinando opportunamente le cifre, danno luogo al numero 23. Verso la fine è stata chiesta l'opinione del matematico Piergiorgio Odifreddi, autore tra l'altro del libro "Perché non possiamo essere cristiani", che non ho letto perché non mi piaceva fin dal titolo. Quando gli è stata chiesta un'opinione sul fatto che il 23 si trovi dappertutto, però, Odifreddi ha dato una risposta che trovo condivisibile: "È un tipico paralogismo: un sistema di ricerca che non prova niente e anzi inganna chi lo pratica. Facciamo un esempio: prendo la data di nascita di un personaggio interessante, sommo le cifre, e se dà 23 diventa una conferma alla mia tesi. Se invece viene 24, la scarto e ne prendo un'altra. La scienza non funziona così". Poi l'articolo si concludeva con la frase "Secondo loro [gli psicologi cognitivisti] chi è ossessionato da un numero non lo trova dappertutto per caso, come succede al buon Carrey del film. Bensì lo cerca dappertutto. E quindi lo trova. Speriamo sia davvero così".
scritto da gwendalyne alle ore 22:08 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze
lunedì, 09 aprile 2007
Alzi la mano chi, magari a scuola o davanti all'etichetta di un'acqua minerale, non ha mai fatto o sentito fare dell'ironia sull'elemento chimico chiamato stronzio. Ebbene, scorrendo questa pagina (sì, lo so che ho uno strano modo di passare il tempo), ho scoperto l'etimologia di tale nome. Traduco dalla voce Strontian:

Strontian è il villaggio più importante nel Sunart, una zona del Lochaber occidentale, Highland, Scozia. [...] Sulle colline a nord di Strontian è stato scoperto il minerale detto stronzianite, da cui è stato isolato per la prima volta l'elemento chiamato stronzio.
Il nome del villaggio in gaelico,
Sròn an t-Sìtheinn, si traduce come il naso (o meglio punto) delle fate, cioè una bassa collina rotonda abitata dai mitologici Sìth.

Inoltre ho scoperto che dalla località svedese di Ytterby derivano i nomi di ben quattro elementi chimici: in ordine di numero atomico crescente, l'ittrio (39), il terbio (65), l'erbio (68) e l'itterbio (70).
Anche se tutto ciò non è di nessun aiuto per risolvere i problemi di chimica, magari potrebbe tornare utile per completare i cruciverba o se si partecipa a qualche quiz...
scritto da gwendalyne alle ore 15:29 | permalink | commenti (1)
categoria: scienze